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GALLIPOLI – Federico Moccia ed Eleonora Gaggero al cine teatro Schipa di Gallipoli per la proiezione del film “Non c’è campo”. L’appuntamento è per venerdì 10 novembre, alle ore 20, quando prima del film, il regista e l’attrice incontreranno la platea. Tra il pubblico anche circa 100 ragazzi delle scuole superiori di Gallipoli invitati a partecipare alla serata. Il film, attualmente in programmazione in tutta Italia, è stato girato in larga parte in provincia di Lecce, tra il capoluogo e la zona di Scorrano. Quanto mai attuale la trama, con una classe che si trova a visitare il Salento dovendo, però, fare i conti con l’assenza di “campo”, ovvero di connessione internet. Alla serata saranno presenti anche i vertici della Banca Popolare Pugliese, istituto bancario che ha sostenuto la realizzazione del film, “così come alcuni film di Edoardo Winspeare, al fine di promuovere la cultura e l’immagine migliori della penisola salentina”.

NARDÒ. Un “Moccia”, sessant’anni e non sentirli affatto. L’anniversario della nascita dell’istituto neretino oggi diretto da Maria Rosaria Però, porta con sé ricordi, progetti futuri e testimonianze di una crescita che è ancora piena e costante. Hanno avuto modo di festeggiare a teatro, il 18 maggio scorso, alunni e docenti dell’istituto: «Sono venuti a trovarci gli ex dirigenti della scuola, oltre alle istituzioni e ai presidi degli altri licei del territorio. C’era anche la moglie del preside Donato Ingrosso, che oggi purtroppo non c’è più, e che ha diretto l’istituto dal ‘95 al 2010 lasciando un’impor- tante impronta», dice la vicepreside del “Moccia”, la professoressa Simonetta Rescio, che da più di vent’anni presta servizio nel Professionale neretino.

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NARDÒ. Creare e promuovere uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo: ecco lo scopo del programma Lions Campi e scambi giovanili internazionali. Il campo distrettuale “Apulia – Italo Ladisa” ha consentito a 13 ragazzi dai 17 ai 23 anni, provenienti da ogni dove, di conoscere il Salento. Coadiuvati dalla direttrice dell’evento, Gabriella Marrella, e dalla presidente del distretto Leo 108 AB, Ilaria Portoghese, i “leoncini” sono stati ospitati dalle famiglie che si sono offerte volontarie, condividendo le espe- rienze di vita del campo. L’arte barocca del centro storico di Lecce, i suggestivi scorci idruntini, le simulazioni di volo nella scuola internazionale dell’Aeronautica militare di Galatina fino alla preparazione di piatti tipici della tradizione salentina in collaborazione con l’Alberghiero “Moccia” della dirigente M. Rosaria Però, con la professionalità e simpatia dei professori Simonetta Rescio, Tommaso Manni e Fernando Greco. Alejandro Llani, originario del Messico, è uno dei pochi ragazzi del gruppo ad esprimersi fluidamente in italiano: «Cosa porterei nella mia terra? Gli spaghetti piccanti con le cozze – scherza – mi ha sbalordito la cultura italiana, i monumenti, l’arte. E poi qui in Puglia la cucina è davvero speciale». A dispetto dei suoi 17 anni, la statunitense Ariah Perez ha in sé uno spiccato senso delle responsabilità: «Quando ho saputo di venire in Italia – racconta – ero un po’ spaventata dal modo in cui sarei stata accolta. E invece sono stata coccolata dal primo all’ultimo giorno. Ho ammirato molto la cultura religiosa degli italiani con tutte quelle chiese così imponenti». A fine luglio presso l’Oasi Tabor, si è tenuta la cerimonia finale alla presenza di Giancarlo Quaranta (presidente Lions Club Nardò), Alessandro Mastrorilli e Norberto Pellegrino, rispettivamente governatore e coycec del distretto 108 AB. Per i ragazzi, quindi, valigie in mano e una convinzione in più: credere in un mondo migliore, magari privo di barriere e pregiudizi.

Maria Rosaria PerNardò. Archiviato al “Nicola Moccia” il convegno sull’alternanza scuola-lavoro. L’istituto diretto da Maria Rosaria Però (foto) ha ospitato nei giorni scorsi l’incontro dal titolo “Attualità e prospettive”, con i fari puntati sui meccanismi di immissione nel mondo lavorativo per chi esce dagli istituti tecnici e professionali. Molti i relatori: assessori regionali, funzionari dell’Ufficio Scolastico Regionale, organi e istituzioni varie, dalla Camera di Commercio alla Confindustria fino alle agenzie. Importante uno dei temi venuti fuori, su cui i docenti dell’istituto hanno voluto porre l’accento: l’acquisizione della qualifica per diventare operatori socio-sanitari. Le norme attuali prevedono, infatti, un corso di cento ore tenuto dagli enti di formazione, ma la qualifica non viene data ai diplomati del settore servizi socio-sanitari (indirizzo tra quelli dell’offerta formativa del “Moccia”). Ed ecco la proposta, ben accolta dagli amministratori presenti: seguire il “modello ligure” e permettere l’accesso – per i diplomati – all’esame regionale senza la frequenza dei corsi.
Intanto l’istituto prepara la settimana dell’infanzia e dell’adolescenza, rivolta ai tre poli neretini: dal 16 novembre laboratori ludici per i piccoli delle scuole dell’infanzia e incontri per gli studenti più grandi, con gli incontri su “Diritto negato ad avere una famiglia” e “Condizione dei bambini e degli adolescenti migranti”, con operatori della cooperativa “Rinascita”, pedagogisti, artisti e volontari della Diocesi.

Voce al Direttore

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