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MIRKO CORSANO

Alessano – La voglia di sentirsi a casa, di non dover andare in giro “come una trottola” e il desiderio di mettere a disposizione la sua enorme esperienza maturata negli anni hanno portato Mirko Corsano (foto) ad Alessano dove sarà team manager dell’Aurispa nella prossima stagione di A2. Dopo diversi anni da allenatore, il pallavolista di fama mondiale di Ugento, atleta che ha calcato i più prestigiosi campi in Italia e all’estero (ha realizzato oltre 200 presenze in nazionale; ha partecipato e vinto medaglie alle Olimpiadi e in diverse competizioni europee e altro ancora), dopo diversi anni da allenatore si presenta, dunque, ad Alessano in una nuova veste.

I motivi della scelta «Chi mi conosce bene non si sorprende della mia scelta – afferma Corsano – non ne ho mai fatto una questione di prestigio o di categoria, per me la pallavolo è passione e scelgo gli incarichi dove mi è possibile esprimerla al meglio. Io sono onorato di poter far crescere una squadra come l’Alessano. In più mi sono sentito desiderato, accettato in tutto e per me la fiducia è alla base. È questo che mi ha portato ad accettare l’invito, oltre al fatto di voler trovare una base, stare a casa mia».

Lunedì 27 il raduno La prima uscita pubblica sarà lunedì 27 agosto, quando Corsano, insieme al resto del gruppo, parteciperà al raduno che segnerà l’avvio ufficiale della stagione 2018/2019 (il 14 ottobre a Spoleto la prima gara di campionato). «In quell’occasione conoscerò la squadra – continua Corsano – mentre l’allenatore lo conosco già e gli ho parlato molto chiaramente». In una riflessione sulla pallavolo, il neo manager dice che nel Salento c’è sempre stata fame di volley e il territorio ha avuto delle eccellenze nel corso degli anni, “ovviamente servono le strutture e i finanziamenti e soprattutto dotarsi di un’ottimo team dirigenziale per crescere, così come sta facendo l’Alessano”.

Prima esperienza da team manager  «Quando si accettano incarichi iniziano anche le responsabilità e per questo bisogna essere preparati – afferma Corsano – ho bisogno di crescere anche io di imparare sicuramente, perché non si finisce mai di farlo. Però qualcosa qualcosa inizia balenare in testa, ho le mie conoscenze ed esperienze e cercherò di metterle a disposizione. Di sicuro metterò la passione e la serietà che in tutti questi anni ho dato per tutto ciò che ho fatto».

medaglia-argento-ugentoUGENTO. Un sogno da cui quasi non ci si vuole svegliare: questo rappresenta per Ugento la medaglia d’argento di Rio 2016, per ribadire, attraverso i suoi campioni, quanto sia una terra profondamente votata al volley. Non è un caso, infatti, che Mirko Corsano e Massimo Colaci, oltre ad essere nati e cresciuti a Ugento, abbiano iniziato entrambi nelle file dei Falchi e abbiano finito per trovare la propria fortuna nel ruolo del libero: un ruolo che a Ugento è esaltato, costituendo quasi una vera e propria “scuola” (in tempi più recenti impossibile dimenticare Simone Spennato, colonna portante della squadra che ha conquistato la B1). Venerdì 26 agosto si è tenuta in piazza San Vincenzo una cerimonia di consegna di due attestati di benemerenza cittadina con medaglia, per meriti sportivi, da parte dell’Amministrazione Comunale ai due vicecampioni olimpici. Una cerimonia iniziata con un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto ad Amatrice (ed è stato anche ricordato il gesto di solidarietà di tutta l’Italvolley, che ha deciso di devolvere il premio medaglia di 50mila euro) ed è proseguita con gli interventi istituzionali del sindaco Massimo Lecci, del vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca monsignor Vito Angiuli, della presidente della Commissione Consiliare Sport del Comune di Ugento Sabrina Cino e dell’assessore allo Sport Graziano Greco. Tutti hanno voluto ricordare il ruolo fondamentale della città di Ugento nella formazione di Massimo e Mirko come atleti, nel nome di una tradizione iniziata nel 1973 (anno di nascita dei Falchi) e mai interrotta, all’insegna di valori importanti come correttezza e sano agonismo. Ai saluti delle autorità locali si sono aggiunti quelli di Loredana Capone in rappresentanza del governatore Michele Emiliano e del presidente della Provincia Antonio Gabellone. Gli interventi istituzionali si sono chiusi con Antonio Pascali (presidente provinciale CONI) e Luigi Dell’Anna (presidente regionale FIPAV), i quali hanno ribadito la centralità di Ugento come punto nevralgico della pallavolo pugliese, sia in termini umani che in termini di organizzazione e infrastrutture. Dopo i saluti, spazio a loro, Mirko Corsano e Massimo Colaci (nella foto di Giada Chetta assieme al sindaco Lecci).

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UGENTO. Un paese in delirio ha accolto i vice campioni olimpici Massimo Colaci e Mirko Corsano, arrivati a Brindisi nel primo pomeriggio di ieri e letteralmente sbarcati in paese accompagnati da clacson, trombe e applausi. Bagno di folla per i due atleti reduci da una cavalcata trionfale: arrivati a Rio con poche speranze (una nazionale giovane, con alcuni debuttanti e un ct, Chicco Blengini, da poco alla guida del collettivo), la squadra è riuscita a imporsi a suon di punti e bel gioco, fino ad arrivare ad un’inaspettata finale. Tra l’Italvolley e l’oro, un Brasile in stato di grazia e qualche svista arbitrale di troppo, che ha squilibrato una gara in cui gli Azzurri hanno messo testa e cuore fin da subito. Tutto questo non ha mai impensierito i tifosi di casa che hanno gioito per l’argento come se fosse stato oro: dal tam tam social al maxischermo in piazza, il sostegno è stato continuo e totale. Fino al benvenuto in grande stile, con Colaci e Corsano presi d’assalto per abbracci, baci e selfie. L’Amministrazione Comunale dà appuntamento a tutti i tifosi e i cittadini a venerdì 26 agosto, in piazza San Vincenzo alle 19 per una cerimonia di ringraziamento che culminerà nel conferimento della Benemerenza Cittadina ai due concittadini del momento.

corsanoUGENTO. Le prossime Olimpiadi in programma a Rio De Janeiro avranno un ugentino illustre tra i protagonisti: ad aiutare la nazionale di volley a riprendersi il posto da protagonista dopo una serie di prestazioni opache e di appuntamenti mancati è stato chiamato Mirko Corsano, che vola così dalla panchina di Tricase a sedersi al fianco di Mauro Berruto diventando il vice della spedizione Italvolley in terra carioca.
Enorme orgoglio e soddisfazione per Corsano che ad appena 41 anni, a breve distanza dall’addio alla pallavolo giocata e dopo solo due esperienze da allenatore (prima di Tricase c’era stata una breve parentesi in Polonia), torna in azzurro nelle vesti di allenatore in seconda, dopo aver fatto parte del “dream team” che tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000 vinse praticamente ogni cosa: nel palmarès del libero ugentino ci sono, infatti, un Mondiale, ben tre Europei, due World League e un bronzo olimpico, a Sidney nel 2000.

Siglato poco dopo Natale un biennale a partire da maggio che permetterà a Corsano di lavorare al meglio in vista dell’appuntamento più importante per ogni sportivo, portando prima a termine il campionato di B2 con il Tricase, squadra in cui militano due stelle ugentine del calibro di Simone Spennato (indicato da molti appassionati e addetti ai lavori come il suo “erede” sul campo) e Paolo Miraglia. Il primo impegno ufficiale di Corsano in nazionale saranno gli Europei a Torino il prossimo ottobre, dove l’Italia giocherà il suo girone contro Francia, Croazia e la vincente tra Estonia e Svezia. Potrebbe non essere il solo ugentino in campo: mentre sembra abbastanza sicura la convocazione di Massimo Colaci (dalla Diatec Trentino), un nome a sorpresa potrebbe essere quello di Marco Rizzo, attualmente a Milano e già convocato da Berruto per dei test.

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