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Nardò – Benessere fisico e mentale: riparte domani, sabato 7 aprile, nel Parco regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano il progetto “PugliA.m.i.c.a. – Vivere nei parchi”, giunto alla seconda edizione, che integra attività culturali e ambientali. Si tratta di un progetto, gestito dal’agenzia neretina “Avanguardie”, finalizzato a promuovere uno stile di vita dinamico, abbinando attività fisiche con proposte culturali e che si svilupperà interamente nell’area protetta neretina. Per la sua realizzazione, il Comune ha sottoscritto una convenzione con la Regione Puglia.

Il programma delle attività si svolgerà nei fine settimana da domani e sino ad ottobre (con una pausa nel mese di agosto); si prevedono 14 moduli a carattere motorio e 14 a carattere culturale. Le attività fisiche previste sono respiro movimento, chacarera, riflessologia plantare di gruppo, walking, tango, visita guidata, approccio al mondo delle grotte, orientamento, ricerca e individuazione materiali di uso nella preistoria, danza contemporanea, escursionismo, pizzica, pilates mat work e stretching; quelle culturali sono rivolte a educazione alimentare, zoologia e paleontologia, botanica e micologia, storia e folklore, tango terapia, educazione ambientale ed ecologia, percorso animato teatralizzato, biospeleologia, laboratorio di archeologia imitativa, geologia, cura del piede e del resto del corpo per la pratica escursionistica in natura, biologia marina, archeologia dei paesaggi e scrittura creativa. Seguirà lo svolgimento dell’intero progetto un medico posturologo per aiutare i partecipanti a prendere coscienza della propria postura e aiutare a migliorarla. L’agenzia interessata infatti ha creato per l’occasione una rete di professionisti che seguono le diverse proposte, pur sempre con la presenza di un coordinatore.

“La grande partecipazione – dice l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – rappresenta l’ennesima conferma di come il Parco sia apprezzato per le emergenze naturalistiche, paesaggistiche e archeologiche che lo caratterizzano, ma anche per le attività e le iniziative che ospita e quindi, in generale, per le possibilità di fruizione che offre. Questo è un progetto apprezzabilissimo che consente di “vivere” il parco, di conoscerlo meglio e di fare qualcosa al suo interno di molto utile per il benessere personale. Grazie ad Avanguardie e all’ufficio Ambiente per il lavoro svolto”.

Nardò – Al lavoro i neoassessori Mino Natalizio (Ambiente) ed Ettore Tollemeto (Urbanistica). Al via infatti due progetti legati all’ambiente ed al contesto del territorio intercomunale. Il primo, presentato a marzo scorso, riguarda un finanziamento di 300mila euro ottenuto dal Comune per il tratto costiero Sant’Isidoro-Portoselvaggio e Palude del Capitano con interventi a tutela della biodiversità terrestre e marina pianificati dai professionisti Antonio Vetrugno e Giuseppe Piccioli Resta con la collaborazione di Andrea Vitale, Sergio Fai e dello stesso assessore Natalizio. Prevista la demolizione di ruderi sulla costa e in area Sic (Sito di interesse comunitario), mentre la località “Frascone” sarà oggetto di lavori di ingegneria naturalistica del tratto dunale, ripristino ecologico degli stagni e monitoraggio degli ambienti di grotta. Altre novità, divulgazione multimediale e sensibilizzazione diffusa per rafforzare il controllo sociale a tutela dell’ambiente. «Si applica un cambio di mentalità – ha commentato il Sindaco Giuseppe Mellone – perché possiamo pianificare tutte le strategie che vogliamo ma ognuno di noi deve diventare sentinella e condividere il dovere di difendere l’ambiente. Questo intervento agirà perciò sia sul territorio che sugli aspetti culturali e comunicativi».

Controllo sociale e responsabilizzazione individuale passano anche da un’altra iniziativa annunciata in questi giorni, stavolta dal neoassessore Ettore Tollemeto: gli “itinerari partecipati” di “Rigenerazione Urbana”. Si tratta di una candidatura per accedere al finanziamento comunitario sottoscritta con protocollo d’intesa dai Comuni di Nardò, Leverano e Porto Cesareo. Di questa opportunità si parlerà venerdì 8 e lunedì 18 settembre al Chiostro Carmelitani alle 18.30, incontri nei quali i cittadini potranno prender parte attivamente (per ulteriori informazioni, scrivere a info@rigenerazioneurbana.info). Alcune proposte già nell’aria: destinazione di immobili per finalità di inclusione sociale, realizzazione di opere pubbliche di efficientamento energetico, infrastrutture verdi e mobilità ciclo-pedonale, eliminazione barriere architettoniche. «Questo bando – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica – fornisce un’occasione concreta di sviluppo della nostra città e della qualità della vita di ognuno di noi. Primo atto di questa rinascita sarà l’abbattimento della “incompiuta” di via Incoronata ma segneremo tappe cruciali con Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) e Pug (Piano urbanistico generale). Un appello: chiedo ai neretini di partecipare manifestando bisogni ed esigenze per costruire tutti insieme la città del futuro».

NARDÒ. “Lentezze e amnesie nel lavoro di qualche assessore”: così il Sindaco Giuseppe Mellone ha motivato il recente cambio di tre assessori; un quarto era stato sostituito alcuni mesi fa. Politicamente, esce dalla Giunta la storica destra neretina rappresentata da Graziano De Tuglie, dentro Mino Natalizio vicinissimo a Loredana Capone e Michele Emiliano; fuori Francesco Plantera candidato con “Forza Nardò” alias Forza Italia, dentro due melloniani della prima ora come Ettore Tollemeto e Giulia Puglia. Per fargli posto, via anche l’assessore all’Urbanistica Giulia Tedesco, candidata non eletta nella civica melloniana “Grande Nardò”. “È una Giunta oggi complessivamente più giovane, una squadra fresca e competente”, ha sottolineato Mellone riprendendo un tema a lui caro, quello dell’età. Anche se due dei tre assessori licenziati, Plantera e Tedesco, hanno 40 e 34 anni e il neoassessore all’Ambiente Mino Natalizio ne ha 49 quasi. Lunghi trascorsi nel centrosinistra, adesso Natalizio è il principale bersaglio della minoranza. Per il consigliere comunale Pd Lorenzo Siciliano, “Natalizio è il peggior voltagabbana che la storia di questa città ricordi, l’uomo per tutte le stagioni”.

Ma l’imprevedibile primo cittadino tira avanti, aumentando il proprio peso personale e politico, chiamando nell’Esecutivo esponenti che alle scorse comunali erano in altre coalizioni (gli assessori Lupo e Albano candidati con Vaglio, Natalizio a sostegno di Risi). Ne esce male nel giro di pochi mesi Forza Italia, sparisce la civica “Riprendiamoci Nardò” ed è un lontano ricordo il feeling con il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Cristian Casili. Chi conserva il posto di vicesindaco è Oronzo Capoti, da sempre vicino al consigliere regionale Saverio Congedo. Gli altri riferimenti politici in Giunta sono quello di Mellone (tre assessori, uno con “super delega”), quello di Antonio Vaglio (due assessori) e quello di area Loredana Capone (uno, Natalizio). Ecco servita la trasversalità che un tempo era sinonimo di trasformismo e veniva celata il più possibile (vedasi la precedente Amministrazione a guida di centrosinistra) e oggi è un segnale di “buongoverno”. L’unico della maggioranza a protestare è il consigliere comunale eletto in Fi e ora in “Nardò 2021”, Giuseppe Alemanno, vicino al consigliere regionale Andrea Caroppo, per il quale l’ultima interpretazione della trasversalità è davvero eccessiva, è negativo il metodo seguito; Alemanno si dice poi per niente convinto che i nuovi assessori siano più adeguati dei loro predecessori.

Ma il caso politico Nardò ha riverberi anche a Bari e a Lecce. Il Sindaco, in occasione dell’apertura del centro per lavoratori migranti di Boncuri, ha definito il suo governo in “armoniosa convergenza politica e amministrativa con il presidente della Regione Puglia, con l’assessore Loredana Capone e in generale con il percorso dell’ente regionale”. Subito sono scoppiate le reazioni. Il neosegretario neretino dei democratici Salvatore Falconieri ritiene che “il Presidente Emiliano e l’assessore Capone non possano permettere, al di là del giusto garbo istituzionale, di farsi strumentalizzare da un Sindaco che non ha nulla a che spartire con la storia del nostro partito. Sono convinto che prenderanno le distanze da Mellone”. In suo sostegno in mattinata è arrivato il pronunciamento ufficiale del partito provinciale: “In relazione alle recenti vicende politiche amministrative che hanno riguardato il Comune di Nardò, in seguito ad una riunione dell’organo di coordinamento politico, preciso che il Partito democratico della provincia di Lecce, il circolo Pd di Nardò e il gruppo consigliare Pd, sono all’opposizione della gestione del Sindaco Mellone”: firmato il sen. Salvatore Margiotta, commissario provinciale del partito. Il capogruppo di Articolo1 in Consiglio regionale, Ernesto Abaterusso, critica quanto accaduto e parla di “Pd senza anima dove ognuno è libero di convergere con chi vuole”. L’ex sindaco Marcello Risi dichiara che “in Articolo1 cresce l’area di chi vorrebbe uscire dalla maggioranza di Emiliano alla Regione”. Decisi i toni del deputato Federico Massa: «La spregiudicatezza con la quale il Sindaco di Nardò strumentalizza doverosi rapporti istituzionali per millantare una assurda e fantasiosa convergenza politica con prestigiosi esponenti del Pd è degna della sua ‘acerba’ cultura democratica. Si vergogni».

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NARDÒ. Valorizzare e rendere fruibili le torri costiere, cominciando da quelle di Nardò fino ad investire tutto il sistema difensivo del Salento dai pericoli che potevano arrivare dal mare. È la richiesta che viene avanzata dal coordinatore del Parco di Portoselvaggio e Palude del capitano, Mino Natalizio, già assessore con la precedente Giunta di Marcello Risi. “La Regione Puglia, nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020, individui precise linee di finanziamento per il loro recupero –  afferma il coordinatore – questi beni architettonici, che sono quasi tutti di proprietà pubblica, meritano senz’altro di essere recuperati per diventare importanti contenitori culturali del territorio, sia per la loro bellezza e importanza storica sia perché allocati in luoghi da cui si può godere del panorama mozzafiato rappresentato delle emergenze naturalistiche e paesaggistiche della Puglia”.

Il “treno” da prendere per questa destinazione è senza dubbio, secondo Natalizio, “il treno della programmazione comunitaria 2014-2020, altrimenti non solo corriamo il rischio di non rendere fruibile questo patrimonio architettonico secolare, ma tra qualche anno saremmo costretti a porci il problema della loro costosissima messa in sicurezza”. La sollecitazione viene inviata particolarmente all’assessore al Turismo Loredana Capone che “saprà dare anche in questo caso una risposta a favore delle nostre torri che, dall’alto delle estremità dove sorgono, vigilano da secoli sul nostro mare e sulle nostre coste”.

Per il coordinatore del Parco, infine, la prova che le torri costiere potrebbero essere tra i principali nodi attrattori della nostra costa “è data dalle migliaia di turisti che ogni anno chiedono al personale dell’Agenzia regionale delle opere irrigue e forestali della Regione Puglia, di stanza nei pressi della Torre dell’Alto, di poterla semplicemente visitare”.

NARDÒNardò insiste nel richiedere l’ampliamento dell’Area marina protetta. È il coordinatore del Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano, Mino Natalizio, a rivolgere un appello in tal senso a Ferdinando Boero, docente di Zoologia all’Università del Salento. «Condivido le considerazioni di un recente intervento del professor Boero sulla necessità di tutelare e salvaguardare, attraverso le Aree marine protette, il “niente” rappresentato da un posto selvaggio in cui prevale la natura e non c’è, appunto, niente altro che possa interferire con paesaggio e biodiversità. Anche, se a dire il vero, lo stesso discorso può valere per le emergenze archeologiche attraverso l’istituzione di Parchi Archeologi ed Ecomusei. In ogni caso, chiediamo un autorevole intervento del professore, che è uno dei massimi scienziati a livello continentale di Zoologia marina, per aiutarci a completare l’iter istitutivo che porti all’ampliamento del tratto di mare prospiciente il Parco a terra di Portoselvaggio. Sono ormai passati oltre 10 anni – afferma Natalizio – da quando ebbe inizio l’iter istitutivo per l’aggiornamento dell’Area marina protetta di Nardò e di Porto Cesareo, senza che lo stesso si sia definitivamente concluso. Questo a causa di un esasperato e ingiustificato campanilismo da parte di Porto Cesareo e nonostante il parere favorevole della Conferenza unificata». Il coordinatore del parco porta come esempio i tanti progetti condivisi tra Nardò e Porto Cesareo,  attraverso il Sac Arneo /Costa dei Ginepri, la stessa Area marina il Gal Terra d’Arneo, “nonché la gestione di importanti questioni ambientali come la depurazione e altro ancora”. «Insomma, si sta lavorando sempre più – anche con Gallipoli – in un’ottica di “sistema” e non di campanile. Ecco perché davvero diventerebbe incomprensibile se si continuasse ad osteggiare un ampliamento che non farebbe altro che aumentare il valore del “niente” e di tutta l’Area marina protetta. Con l’occasione, peraltro, si potrebbe anche ridefinire la zonizzazione individuando la riserva integrale nel tratto di mare di fronte alla cosiddetta Punta della Lea, visto che ne ha le peculiarità.

 

 

polizia municipaleNARDÒ. Una modifica al regolamento di Polizia municipale fa scoppiare il caos. A rilevarlo il consigliere di minoranza Paolo Maccagnano e l’ex assessore comunale Mino Natalizio. «Con tale modifica – spiegano i due – l’ausilio della Polizia locale in alcuni casi è subordinato al pagamento di una somma di danaro. Così come si legge nel regolamento, “sono a pagamento i servizi il cui utile e beneficiario riguarda i soggetti privati e non, religiosi, ivi ricomprese le manifestazioni sportive e scolastiche, ivi incluse quelle che, per carattere preminente, comportano la chiusura e/o deviazione del traffico veicolare cittadino ed extraurbano (es. manifestazioni culturali e sportive, concorsi pubblici, fiere e mercati, apertura festiva o straordinaria attività commerciali, riprese televisive e cinematografiche, grandi cantieri, processioni religiose ecc.)». Per Maccagnano e Natalizio «è paradossale che le parrocchie debbano pagare per lo svolgimento delle processioni».

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NARDÒ. Canale Asso (foto) e condotta fognaria, torna in campo Mino Natalizio. L’ex assessore della Giunta Risi e dirigente provinciale del Pd (foto), chiede al Comune di “sollecitare alla Regione Puglia la convocazione di un secondo tavolo tecnico sulle problematiche dell’Asso, non più rinviabile, e conoscendo la sensibilità dell’assessore al ramo, sono sicuro che ciò avverrà a breve”. Per Natalizio infatti è necessario proseguire i tavoli tecnici iniziati mesi fa per bonificare il Torrente Asso, al cui inquinamento (nonostante le rassicurazioni di Aqp) avrebbe contribuito lo scarico delle acque meteoriche “che vanno a finire direttamente nel torrente dopo aver raccolto sostanze nocive dal dilavamento delle strade del centro urbano”. Altro tema scottante ed aperto ancora la condotta fognaria per lo smatilento dei reflui che a Torre Inserraglio, marina neretina, dovrebbe accogliere i reflui di Nardò e Porto Cesareo. Anche qui Natalizio lancia l’allarme, ricordando che il progetto definitivo posto a base di gara non sarebbe coerente con il “Protocollo di intesa” siglato da Regione Puglia, Autorità idrica pugliese, Comune di Nardò e Acquedotto pugliese datato 13 novembre 2015, finalizzato alla realizzazione di opere relative alla sistemazione della rete fognaria di Nardò, all’adeguamento degli impianti di depurazione di Nardò e Porto Cesareo per il riuso dei reflui trattati e al collettamento dei reflui trattati dall’impianto di Porto Cesareo nelle opere di scarico dell’impianto depurativo di Nardò. «Devono essere valutate – scrive Natalizio – tutte le fasi e gli interventi che comporranno il progetto nella sua composizione finale: non può smembrarsi il progetto in tante piccole parti perché ciò comporterebbe una grave infrazione delle norme che regolano la materia venendosi illegittimamente a raggirare la necessaria analisi degli impatti cumulativi che ciascuna porzione di opera comporterebbe se vista insieme alle altre».

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...