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Nardò – Smaltimento rifiuti: tre ecocentri ma nessuno al momento è attivo. È questa ad oggi la situazione a Nardò dopo che a febbraio scorso l’ecocentro di via D’Aosta (foto) della ditta Bianco Igiene Ambientale destinato ad accogliere beni durevoli e ingombranti, è stato chiuso per l’esecuzione di lavori straordinari. Conseguentemente il servizio è stato sospeso.

Inattivi anche gli altri due impianti, quello in via Copertino e quello intercomunale della zona industriale. L’argomento è stato affrontato anche nei giorni scorsi a Palazzo Personè nell’apposita commissione consiliare Ambiente su richiesta della minoranza consiliare, presieduta da Paola Mita, in cui sono stati indicati i tempi della riattivazione del servizio. Oggi a rassicurare cittadini e addetti ai lavori interviene sul tema l’assessore comunale all’Ambiente Mino Natalizio: «L’ecocentro di via D’Aosta – annuncia – riaprirà i battenti entro 60 giorni. Si stanno finalmente ultimando i lavori di adeguamento. Potrebbe essere il primo dei tre a riaprire, anche se contiamo di averli attivi tutti e tre entro la fine del 2018».

Un occhio al passato e uno ai “vicini” quando invece si vanno ad analizzare le situazioni degli altri due impianti, quello di via Copertino e quello della zona industriale. «Per l’ecocentro di via Copertino – prosegue Natalizio – servono ulteriori interventi. Senza fare polemica, ci stiamo ritrovando a sanare vecchie situazioni, con progetti che andavano assolutamente rivisti, installazione delle vasche di seconda raccolta, ecc. Nulla di insormontabile, per carità, ma tutto ciò ha fatto allungare i tempi. Comunque proprio oggi gli uffici preposti hanno convocato il progettista».

Il terzo ecocentro, quello della zona industriale, è invece un impianto intercomunale, che serve i territori di Nardò e Galatone ed è proprio quest’ultimo Comune ad essere responsabile del procedimento. «È già pronto, manca soltanto l’allaccio dell’energia elettrica», rivela Natalizio.  Con l’Amministrazione Nisi, tra l’altro, il Comune di Galatone scrisse al  Prefetto al fine di sollecitare l’Enel ad intervenire.

Come sbarazzarsi intanto degli ingombranti? Qual è, nel frattempo, la strada da seguire al momento se si vuole disfarsi di rifiuti ingombranti tipo mobili frigoriferi ecc.? L’iter è il seguente: bisogna telefonare al numero verde di Bianco Igiene Ambientale 800276611 e prenotare il ritiro porta a porta (la segreteria telefonica è attiva 24 ore su 24). Da qui l’appello finale di Natalizio: «Capisco la situazione di disagio ma chiedo ai cittadini ancora qualche settimana di pazienza. La ditta si è messa a completa disposizione. Sono aumentate le squadre di raccolta porta a porta grazie alle quali – conclude – per prenotarsi e far ritirare gli ingombranti i tempi di attesa si aggirano attorno ai dieci giorni».

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Nardò – Sono stati una cinquantina i volontari che nella giornata di domenica – armati di guanti, buste e rastrello – hanno ripulito dai rifiuti la costa di Torre Squillace e Villaggio San Lorenzo: una domenica ecologica che ha avuto come bottino 33 sacchi di rifiuti indifferenziati, 2 di vetro, 3 di materiali speciali (fra cui alcuni secchi di vernice abbandonati chiusi), rifiuti ingombranti di vario genere e addirittura un vecchio pedalò, rinvenuto tra i cespugli.

A organizzare l’iniziativa è stato il comitato di quartiere di Torre Squillace e Villaggio San Lorenzo, con il sostegno di Legambiente di Leverano e della Terra D’Arneo, del Comitato La Strea e del Centro Culturale CCSAST di Torre Squillace. Il Comune ha concesso il suo patrocinio ed è stato presente con l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, che si è unito ai volontari e ha aiutato nella raccolta dei rifiuti.

La domenica ecologica è stata dedicata al ricordo di Fabio Pegoraro, ideatore e fondatore del comitato di quartiere di Torre Squillace e Villaggio San Lorenzo, morto a 43 anni il 27 agosto di quest’anno, e ricordato come esempio di sensibilità ambientalista e amore verso il suo territorio.

Sensibilizzare al rispetto dei luoghi – L’assessore all’Ambiente Mino Natalizio commenta: “Sarebbe meraviglioso se iniziative di questo tipo non fossero necessarie. Purtroppo, abbiamo a che fare con tantissime persone che non hanno la minima sensibilità ambientale e il minimo rispetto per i luoghi magnifici che ci circondano. Del resto, basta vedere quanto si è raccolto in questa domenica ecologica per comprendere quanto sia poco diffusa la cultura del rispetto dell’ambiente. Per fortuna, ci sono anche cittadini modello come i volontari di questo comitato e tanti altri, che non si arrendono all’incuria e all’inciviltà e provano a dare concretamente il buon esempio”. E il presidente del comitato Enrico Cordella aggiunge: “Abbiamo letteralmente ‘strappato’ a questo tratto di costa un incredibile quantitativo di rifiuti, segnale eloquente dell’inciviltà di tanti. La speranza è che possa crescere la sensibilità e il buon senso di tutti, a partire da chi ieri ci ha visto al lavoro per tante ore”.

Portoselvaggio (Nardò) – Si chiama “Le camminate di Paolo” ed è un gruppo di trekking che nei giorni scorsi ha fatto tappa a Portoselvaggio. Una visita come un’altra per la rinomata riserva naturale neretina, se non fosse per un dettaglio: quello delle “Camminate di Paolo” non è il “classico” trekking noto ai più ma una particolare forma di mobilità dolce che prevede l’affiancamento di animali da soma come asini o, di rado, muli. Gli animali, precisa una nota del Comune, non vengono cavalcati: si tratta perciò di passeggiate in compagnia degli asini i quali trasportano pochi chili come il bagaglio degli escursionisti, viveri da pic-nic o, per brevi tragitti, anche i bambini. Una curiosa novità quindi per il Parco regionale di Portoselvaggio, che ha ospitato così, nello spazio antistante la masseria Torre Nova, la tappa intermedia di un itinerario che va da Torre Pali a Riva degli Angeli. Altre riserve naturali salentine attraversate in questi giorni dal gruppo di appassionati: Cerano, Rauccio, Cesine e Alimini di Otranto.

Una decina gli escursionisti coinvolti (tra cui qualche bambino) con quattro asinelli, sacchi a pelo e tende, i quali dopo un giro nel parco e una sosta notturna nell’area della masseria, concessa di buon grado dall’Amministrazione comunale, sono ripartiti al mattino presto.

Pur conoscendo bene il “suo” Parco di Portoselvaggio, è piacevolmente sorpreso l’assessore comunale all’Ambiente Mino Natalizio. «Abbiamo conosciuto questa variante molto affascinante del trekking – dichiara – che utilizza gli asinelli e che in questo caso privilegia l’esperienza con le aree protette della nostra regione. Sono stato contattato da Giovanna Zito per concedere il permesso di sostare nel parco e sono stato felice di aver trovato loro una collocazione nei pressi di Torre Nova. Sono persone che amano il viaggio, la natura, le facce meravigliose di questa Puglia che non smette mai di stupire. Ed in cui il nostro parco – conclude Natalizio – come sempre fa un figurone».

Mino Natalizio

Nardò – Emergenza acqua e sospensioni idriche a Boncore, Arif e Comune intervengono per trovare una soluzione. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha chiesto e ottenuto infatti l’intervento del direttore dell’Arif (Agenzia regionale per le opere irrigue e forestali) Domenico Ragno, per il problema riguardante le località di Boncore, Santa Chiara e Case arse, zone rurali dell’agro di Nardò al confine con Porto Cesareo.

La Regione Puglia, fa sapere Palazzo Personè, è da tempo impegnata in un’opera di razionalizzazione della propria struttura organizzativa e ha recentemente affidato all’Arif la gestione degli acquedotti ex Ersap (ente soppresso per lo sviluppo agricolo). Così il 9 agosto scorso Ragno ha incontrato una delegazione di residenti di Boncore, registrando legittime lamentele e l’esposizione di problemi e criticità. Da ulteriori approfondimenti si è appurato che da tempo l’ex Ersap non provvede alla regolare manutenzione degli impianti, situazione che ha portato l’Arif ad assumere l’impegno di ttivarsi rapidamente.

«Sono molto contento per questo risultato – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – ottenuto grazie all’impegno dell’assessore Mino Natalizio, all’attenzione del mio stretto collaboratore Agostino Indennitate, alla sensibilità del capo di gabinetto del Presidente Emiliano, Claudio Stefanazzi e, naturalmente, alla capacità e alla premura del direttore dell’Arif Domenico Ragno. Con questi interventi abbiamo risolto un problema annoso, che tormentava famiglie e imprese del nostro territorio. L’acqua è un bene essenziale e le improvvise sospensioni comportavano problemi grandissimi per le attività e per le famiglie”.

Appena un mese fa, sempre a Boncore, si era registrata un’altra protesta dei residenti per le continue interruzioni della fornitura idrica. In quel caso però si sarebbero rilevate, stando a una nota di Aqp di quei giorni, anche manomissioni abusive (e anonime) degli impianti con conseguente danneggiamento delle condutture, tali da valutare eventuali segnalazioni all’autorità giudiziaria. Il problema dell’erogazione idrica sospesa in piena estate a Boncore portò anche nel luglio scorso a un’interrogazione urgente da parte del consigliere regionale Ernesto Abaterusso (Art. 1- Leu).

Giulia Puglia

Nardò – I principi generali su inquinamento, attività rumorose, sorgenti sonore, livelli di rumore ed altro; gli obiettivi precisi cioè pubblici esercizi, circoli privati, stabilimenti balneari e altri luoghi di ritrovo all’aperto o al chiuso, destinati allo sport, al tempo libero e allo spettacolo con utilizzo di impianti di diffusione sonora o strumenti musicali; terzo capitolo sulle attività temporaneamente rumorose, cioè spettacoli itineranti, manifestazioni musicali di intrattenimento, sportive, fieristiche o politiche, che utilizzano sorgenti sonore e che – salvo eccezioni – si terranno preferibilmente nelle aree mercatali di Nardò e Santa Maria al Bagno, largo della Quattro Colonne. In queste tre mosse il Consiglio comunale di Nardò intende contrastare gli eccessi acustici della movida e mettere ordine nella “giungla delle norme”.

 

Ecco allora il regolamento per la tutela dall’inquinamento acustico, cioè una serie di norme per la gestione e il contenimento dell’inquinamento acustico, con particolare riferimento alle attività di pubblico spettacolo e intrattenimento musicale negli esercizi pubblici e in strutture simili. Tra i principi generali vi sono indicazioni sul contenuto di strumenti come la Dpia (documentazione di previsione d’impatto acustico), la Dpca (valutazione previsionale di clima acustico) e la Via (valutazione d’impatto acustico).

Per i locali di ritrovo con impianti di diffusione sonora e l’uso di strumenti musicali, sono previste limitazioni per quanto riguarda la diffusione di musica (dal vivo, con karaoke o dj) all’interno dei pubblici esercizi, consentita sino alle ore 1; da settembre ad aprile e sino alle ore 2 da maggio ad agosto (in ogni caso per non più di quattro ore al giorno e per non più di cinque giorni al mese). La diffusione di musica su aree esterne di esercizi pubblici gli orari sono diversi: da settembre ad aprile entro le ore 24 (e per i prefestivi entro le ore 1); da maggio ad agosto entro le ore 1 (e per i prefestivi entro le ore 2). In ogni caso, non è consentita per una durata superiore a cinque ore al giorno con intervallo minimo di due ore e per più di quattro giorni al mese (per non più di otto giorni da maggio ad agosto). Il titolare dell’attività “dovrà  – stabilisce il nuovo regolamento – comunque controllare il vociare e gli schiamazzi degli avventori e il rispetto della civile convivenza.

Manifestazioni musicali di intrattenimento, sportive, fieristiche o politiche, che utilizzano sorgenti sonore, queste saranno consentite nell’intervallo di tempo tra le ore 9 e le 24, salvo deroghe autorizzate dall’Amministrazione comunale sia per quanto riguarda i limiti temporali (sino alle ore 2:30 o le ore 4 per manifestazioni particolarmente rilevanti che abbiano il patrocinio del Comune) che acustici. Le deroghe valgono per le attività temporanee rumorose, ma non per i pubblici esercizi. Tra le sanzioni si va dalla diffida a eseguire la bonifica acustica all’inibizione dell’uso della sorgente sonora, dalla revoca dell’autorizzazione in deroga alla sospensione dell’attività rumorosa, sino alla sospensione della licenza. Le violazioni al regolamento sono punite con sanzioni che vanno da 258,23 a 10.329,14 euro.

“Il regolamento – spiega l’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico, Giulia Puglia – mette finalmente ordine in un settore in cui sino a ieri c’era molta confusione, con problemi e inconvenienti gravi sia per l’amministrazione comunale che per i cittadini e gli operatori. Adesso sappiamo in maniera precisa e puntuale chi può fare una determinata cosa, come la può fare e entro quali limiti. Uno strumento che ci consente di fare un salto di qualità sul fronte della disciplina e della certezza di regole e norme”. “L’obiettivo – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – era quello di mettere insieme le esigenze di tutti e ci siamo riusciti. Abbiamo adesso riferimenti certi per i cittadini, per chi è titolare di attività di intrattenimento e spettacolo e anche per chi deve controllare che le prescrizioni siano rispettate”.

Nardò – I mozziconi rimangono nell’ambiente per anni, sono pericolosamente alla portata dei bambini in spiaggia; la nicotina in mare è in grado di contaminare sino a un metro cubo d’acqua; possono essere mangiati dai pesci con evidenti alterazioni della catena alimentare. Allora ecco “zero cicche su spiagge e scogli”, l’iniziativa ecologica che parte domani con “Ciccamo Pulito”, una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei prodotti da fumo nell’ambito delle iniziative e delle attività finalizzate al mantenimento del decoro, igiene pubblica e tutela dell’ambiente messe a punto dall’assessorato all’Ambiente guidato da Mino Natalizio.

L’iniziativa è stata proposta dal consigliere Tony Romano (Andare Oltre) e con volontari di AO sarà fatta la distribuzione gratuita di piccoli contenitori portatili che possono essere portati con sé e utilizzati per deporvi i mozziconi. Questi piccoli ecologici coni di plastica con tappo richiudibile (e logo del Comune di Nardò) di forma conica, possono essere comodamente infilati nella sabbia o tra gli scogli quando si è al mare.

I portacicche saranno disponibili anche presso lo Iat di piazza Salandra, le Pro loco di Nardò e Santa Caterina e presso gli stabilimenti balneari. Romano aveva promosso lo scorso maggio “Amare in fondo 2018”, la campagna di pulizia dei fondali della baia di Santa Caterina di una serie di rifiuti abbandonati. “Fumare non solo nuoce alla salute ma anche all’ambiente – scrive il consigliere Tony Romano – perché i fumatori molto spesso non smaltiscono correttamente le cicche e con un gesto banalissimo e superficiale si rendono responsabili di danni incalcolabili all’ecosistema”.

Nardò – Arriverà all’esame del prossimo Consiglio comunale il regolamento per l’istituzione e la selezione di Ispettori ambientali, volontari collaboratori del Comune, per una stringente educazione alla corretta raccolta dei rifiuti ed al loro smaltimento. Questo l’ultimo provvedimento, in ordine di tempo, dell’Amministrazione neretina che quest’anno ha avviato la raccolta differenziata nelle sue marine. Il via libera propedeutico all’aula consiliare è stato dato nei giorni scorsi dalla II Commissione consiliare, che ha approvato le regole che disciplinano la nuova figura di volontario.

Prima un corso, poi per strada con i vigili “Si tratta di un servizio volontario non retribuito – si chiarisce in una nota del Comune – finalizzato ad attività informativa ed educativa sul corretto conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, ma anche a una funzione di vigilanza e controllo del rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali relative a deposito, gestione, raccolta e smaltimento. Una nuova carta da giocare anche nella offensiva costante contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti, dal momento che l’Ispettore può contestare infrazioni o reati in materia ambientale e, in questo senso, collaborerà in maniera molto stretta con la Polizia locale”. Gli Ispettori saranno individuati alla fine di un corso di formazione di 20 ore (gratuito) e di un esame finale (prova scritta a risposte multiple).

“Sono convinto da sempre che l’educazione e la cultura del rispetto siano decisive se parliamo di tutela dell’ambiente – spiega l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio (foto)- ma sono certo che potrà essere utile anche una figura come quella dell’Ispettore ambientale, che andrà a vigilare su tanti comportamenti scorretti, ma che dovrà essere soprattutto un “accompagnatore” di ognuno di noi verso le buone pratiche sui rifiuti”.

No ai sacchi neri per la raccolta dei rifiuti domestici  Nei giorni scorsi invece da Comune e Bianco Igiene Ambientale, società che gestisce il servizio nell’Aro con capofila Nardò, è partito l’appello a non usare buste o sacchi di plastici neri e comunque opachi per raccogliere i rifiuti domestici. L’iniziativa si spiega dopo aver riscontrato, a seguito di controlli a campione, che in quei bustoni ci finisce di tutto. A mo’ di esempio si citano alcuni casi: in un bustone abbandonato in via Sardegna a Santa Caterina gli operatori di Bianco Igiene Ambientale hanno riscontrato che circa l’80% del contenuto era costituito da materiali recuperabili. Complessivamente il servizio porta a porta con la differenziata starebbe riscontrando esiti “più che positivo” soprattutto negli abitati di Santa Maria al Bagno, Mondonuovo, Santa Caterina, località Cafari e Torre Inserraglio, in tutto tremila utenze.

Nardò – “Riciclo che naviga”, il progetto della delegazione di S. Caterina della Lega navale italiana, ha radunato stamattina trecento bambini del Polo 2 e 3 della città in località “Frascone” mettendoli a diretto contatto con la natura, ma anche con gli abusi che di essa fanno coloro che, per esempio, abbandonano rifiuti ovunque. Del resto l’iniziativa pilota targata Lni, col patrocinio del Comune di Nardò, punta proprio a diffondere tra i più giovani la passione per il mare, lo spirito marinaro, il rispetto per l’ambiente e la cultura della differenziazione dei rifiuti. In pratica si tratta di un concorso per i ragazzi che vorrebbero arrivare a creare una piccola imbarcazione a vela, che possa realmente navigare, prodotta e creata esclusivamente con materiale riciclato e recuperato durante le attività di raccolta dei rifiuti da riciclo in riva al mare.

Istruttori qualificati della Lega navale italiana hanno perciò accompagnato gli alunni, stimolandoli e consigliandoli nella raccolta del materiale utile alla costruzione della barchetta (il resto sarà raccolto e smaltito da Bianco Igiene Ambientale). Nel corso di un’altra giornata in tema i natanti costruiti verranno varati e testati circa la possibilità di navigazione. I partecipanti all’impresa riceveranno un premio per le prime tre imbarcazioni classificate (gruppi di alunni o gruppi di classe) e per la raccolta dei rifiuti da riciclo. Intanto oggi a tutti i partecipanti è stato comunque donato un gadget in ricordo dell’esperienza.

L’iniziativa ha avuto il supporto del club La Lampara, Rotary Club Nardò, Attiva Servizi, Novembre Arredamenti, Bianco Igiene Ambientale, Protezione civile di Galatina. Per la sicurezza dei bambini ha fornito supporto un’ambulanza di Linea Verde con la pediatra Maria Rosaria Filograna e l’ortopedico Carlo De Michele. L’esperienza pilota della Lni rientra, peraltro, nelle attività previste dal protocollo d’intesa stipulato lo scorso ottobre tra Comune di Nardò e la delegazione della “Marina di Santa Caterina” della Lega navale italiana per promuovere, incoraggiare e sostenere la tutela e la salvaguardia dell’ambiente marino e la pratica delle attività nautiche e del diporto, nonché per l’organizzazione di iniziative culturali, naturalistiche, sportive e didattiche. “Questa – commenta l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – è un’altra bellissima, oltre che molto originale, iniziativa di sensibilizzazione dei giovani, che con il pretesto della “gara” contribuiscono a ripulire un tratto meraviglioso e molto delicato della nostra costa e accrescono la consapevolezza sull’importanza di difendere l’ambiente e il mare”.

Nardò – Cassonetti stradali gradualmente rimossi e info-point per orientare l’utente: parte la tanto attesa raccolta differenziata porta a porta nelle marine. Una novità, fa sapere il Comune, che ridurrà i disagi a residenti, villeggianti e commercianti ma in generale un passo in avanti sul fronte della difesa dell’ambiente. Come è noto, la raccolta porta a porta dei rifiuti è attiva a Nardò dal 2014 ma finora erano state escluse dal servizio le località di Santa Maria al Bagno, Mondonuovo, Santa Caterina, Cafari e Torre Inserraglio (esclusi i villaggi “muniti” di isole ecologiche), per un totale di circa 3mila utenze.

Per venire incontro a dubbi e interrogativi e ricevere il kit di bidoni, la ditta Bianco Igiene Ambientale ha da ieri allestito un info-point per il pubblico in via Filiberto, 96, a Santa Maria al Bagno. L’ufficio è aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30; il sabato solo 9-12. Per informazioni restano comunque sempre attivi i consueti recapiti telefonici di Bianco Igiene Ambientale: 0833561513 e il numero verde 800276611.

Per un servizio prezioso che finalmente prende il via, da Palazzo Personè l’invito alla collaborazione dei cittadini è particolarmente sottolineato: “È necessaria la piena collaborazione – si legge in una nota del Comune – e l’osservanza di poche regole che consentano di mettere nelle migliori condizioni gli operatori incaricati della raccolta. L’invito è rivolto a tutti gli utenti e in modo particolare a quelle categorie come i commercianti o gli operatori della ristorazione, che conferiscono significative quantità di rifiuto. I cittadini, finalmente, non dovranno più fare i conti con sporcizia e cattivo odore generati dai cassonetti stradali. Ciò contribuirà alla riqualificazione delle strade e al ripristino del decoro, costantemente compromesso nel tempo dai conferimenti abusivi all’esterno dei cassonetti e da comportamenti incivili”. Ancora più esplicito l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio (foto): «Ai cittadini – dichiara – chiediamo collaborazione perché il servizio raggiunga gli obiettivi auspicati. Tra i quali, in prospettiva, anche obiettivi di risparmio, possibili con la realizzazione di impianti pubblici, voluti anche dal presidente Emiliano, che saranno ben distribuiti sui territori per evitare onerosi costi di trasporto. Finora, infatti, siamo stati costretti a tariffe vertiginose a causa dell’impiantistica privata che hanno ridotto allo stremo i pugliesi».

Altra novità, prevista per i prossimi mesi, riguarderà il potenziamento della raccolta su tutto il territorio neretino, poiché al sistema ad oggi attivo si aggiungerà la raccolta del rifiuto organico. Si tratta in questo caso di una delle nuove previsioni dell’appalto del servizio integrato dell’Aro 6, di cui è risultata aggiudicataria una Ati con capogruppo Bianco Igiene Ambientale. Tutti questi miglioramenti, ha precisato Palazzo Personè, non comporteranno sorprese in bolletta.

Nardò – La tutela dell’ambiente a Nardò arriva direttamente sui banchi di scuola: gli alunni del Polo 1 (plesso di piazza Umberto I) hanno nei giorni scorsi avuto modo di toccare con mano cosa comporti, per il mare, l’abbandono indiscriminato di rifiuti. L’istituto diretto da Mariagabriella Caggese ha accolto la presentazione dell’intervento “A-mare in fondo”, la pulizia dei fondali di Santa Caterina effettuata giorni fa ad opera di “Costa Diving Sud Salento”, “Marina Santa Caterina Srl” e “Bianco Igiene Ambientale”, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e del consigliere delegato Tony Romano, che ha promosso l’iniziativa.

“Alimentare la cultura di protezione dell’ambiente marino, avviando un processo di educazione ambientale e di promozione dell’amore e del rispetto del mare”: per gli studenti foto e riprese delle operazioni di pulizia dei fondali, con tanto di documentazione dei rifiuti emersi (pneumatici, plastiche, materiale di ogni tipo). Ad ascoltare gli interventi dell’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, dell’esperta di tutela ambientale Stefy Bidetti e del presidente della Pro loco “Nardò e Terra d’Arneo”, Carlo Longo, sono stati gli alunni delle quarte e quinte elementari dell’istituto.

Mino Natalizio

Nardò – C’è tempo fino al 25 maggio per presentare progetti ed iniziative da svolgersi in estate tra Portoselvaggio e Palude del Capitano. Anche quest’anno infatti l’Amministrazione comunale realizzerà un programma “dal basso”, cioè sulla base delle proposte avanzate da soggetti (aventi i necessari requisiti di legge) attivi sul territorio nell’ambito dell’organizzazione di eventi e servizi tesi alla fruizione del patrimonio ambientale e culturale. L’avviso pubblico ha quindi l’obiettivo di raccogliere le manifestazioni di interesse e consentire infine l’elaborazione di un apposito calendario. Un calendario per il quale, precisa Palazzo Personè, non è prevista per gli operatori selezionati alcuna modalità di finanziamento delle attività inserite visto che il sostegno è circoscritto all’inserimento nel calendario comunale degli eventi, perciò a scopo esclusivamente divulgativo e promozionale.

L’istanza dovrà pervenire in busta chiusa a mezzo pec (protocollo@pecnardo.it), con raccomandata A/R, vettore autorizzato o con consegna a mano entro le ore 12 di venerdì 25 maggio all’Ufficio Protocollo di piazza Cesare Battisti, 1. Per ulteriori informazioni, si precisa in una nota, è possibile chiamare il numero 0833.838252, scrivere all’indirizzo giuseppe.tarantino@comune.nardo.le.it o consultare il sito istituzionale del Comune. «L’obiettivo – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio (foto) – è, da un lato, coinvolgere gli operatori promuovendo le loro attività attraverso un calendario organico, dall’altro offrire adeguati servizi ai fruitori del parco, con iniziative di ogni tipo ma rispettose del contesto». Nell’estate 2017 Portoselvaggio fu meta di escursioni organizzate e bicitour ospitando, nella Masseria Torre Nova, anche un’apprezzata rassegna teatrale.

Nardò – Riqualificazione di Sant’Isidoro, incontro “esplorativo” e progetti annunciati. Nei giorni scorsi l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio e il consigliere delegato alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare Giuseppe Verardi (foto), hanno incontrato nella marina operatori economici e residenti per informarli che il Comune parteciperà a un bando Por Puglia 2014-2020 teso a promuovere il patrimonio naturale. La prima consultazione, fa sapere Palazzo Personè, è utile a valutare criticità ambientali e logistiche di Sant’Isidoro e portata dell’intervento. Ai rappresentanti della marina è stato illustrato il progetto che, se finanziato, andrà ad eliminare il cemento dalla costa, sostituendolo con più verde e piste ciclabili. In particolare, gli interventi attraverseranno il litorale in un’area che va dalla torre costiera al confine con le aree interessate dalle attuali attività del “Jolly Mare”. Si “metterà mano” anche alle zone di sosta pedonale e all’area antistante i giardini pubblici che dovrebbe essere resa ordinata e distinta tra piste ciclabili e pedonali e aree di sosta per gli autoveicoli. Spariranno, assicura l’Amministrazione neretina, edifici privi di concessione demaniale, recinzioni, aree che appartenevano al litorale sabbioso oggi trasformate in parcheggio e reti infrastrutturali che limitano la visuale.

«Se il progetto dovesse essere finanziato – dichiara il consigliere comunale Giuseppe Verardi – sarebbe una svolta straordinaria per Sant’Isidoro, che ha una caratterizzazione strutturale e ambientale vecchia di molti decenni. Il progetto prevede tanto verde e l’eliminazione del cemento, oltre a cospicui interventi di arredo urbano». Verardi promette però che anche in caso di mancato finanziamento la marina non sarà privata di attenzioni e interventi: «A prescindere dal finanziamento – conclude infatti il consigliere delegato – l’amministrazione comunale ha tracciato la strada per la riqualificazione della marina che certamente nel corso degli anni passati non ha avuto la stessa attenzione riservata alle altre. Questo è un progetto molto valido, ma se non dovesse avere riscontro finanziario con questa misura, lo candideremo alle prossime e cercheremo altre opportunità per avere a disposizione risorse che ci consentano di intervenire». Nel frattempo, proprio nei giorni scorsi, a Sant’Isidoro in via Giusti è stato realizzato un rialzo pedonale e sono stati annunciati ulteriori interventi di eliminazione del cemento dalla scogliera anche in località Quattro Colonne, nella marina di Santa Maria al Bagno.

Santa Caterina (Nardò) – Amare e prendersi cura della propria città e delle sue marine. I prossimi 4 e 5 maggio, l’Amministrazione comunale di Nardò, su iniziativa del consigliere Tony Romano (foto) con la collaborazione dell’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, promuove a Santa Caterina la prima edizione di “Amare in fondo”, dedicata alla pulizia dei fondali marini.
Briefing alle ore 8 e a seguire immersione nel mare della marina neretina in sinergia con la Pro loco Nardò e Terra d’Arneo, il supporto tecnico-operativo di Andrea Costantini di “Costa del Sud Diving Service” e quello logistico di Alessandra De Trane di “Marina Santa Caterina srl”.
Dopo la pulizia dei fondali in questi due giorni, l’iniziativa propone un momento di riflessione. Il 10 maggio è in programma una conferenza con i ragazzi del Polo 1 dell’istituto scolastico di piazza Umberto con lo scopo di visionare il materiale fotografico e video della pulizia effettuata per sensibilizzare le future generazioni all’amore e alla salvaguardia dell’ambiente. Il tutto grazie alla collaborazione con “Bianco Igiene Ambientale” che si occuperà dello smaltimento dei rifiuti. Durante la conferenza interverranno le istituzioni locali e Carlo Longo, presidente della Pro loco Nardò e Terra d’Arneo.

Nardò – Benessere fisico e mentale: riparte domani, sabato 7 aprile, nel Parco regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano il progetto “PugliA.m.i.c.a. – Vivere nei parchi”, giunto alla seconda edizione, che integra attività culturali e ambientali. Si tratta di un progetto, gestito dal’agenzia neretina “Avanguardie”, finalizzato a promuovere uno stile di vita dinamico, abbinando attività fisiche con proposte culturali e che si svilupperà interamente nell’area protetta neretina. Per la sua realizzazione, il Comune ha sottoscritto una convenzione con la Regione Puglia.

Il programma delle attività si svolgerà nei fine settimana da domani e sino ad ottobre (con una pausa nel mese di agosto); si prevedono 14 moduli a carattere motorio e 14 a carattere culturale. Le attività fisiche previste sono respiro movimento, chacarera, riflessologia plantare di gruppo, walking, tango, visita guidata, approccio al mondo delle grotte, orientamento, ricerca e individuazione materiali di uso nella preistoria, danza contemporanea, escursionismo, pizzica, pilates mat work e stretching; quelle culturali sono rivolte a educazione alimentare, zoologia e paleontologia, botanica e micologia, storia e folklore, tango terapia, educazione ambientale ed ecologia, percorso animato teatralizzato, biospeleologia, laboratorio di archeologia imitativa, geologia, cura del piede e del resto del corpo per la pratica escursionistica in natura, biologia marina, archeologia dei paesaggi e scrittura creativa. Seguirà lo svolgimento dell’intero progetto un medico posturologo per aiutare i partecipanti a prendere coscienza della propria postura e aiutare a migliorarla. L’agenzia interessata infatti ha creato per l’occasione una rete di professionisti che seguono le diverse proposte, pur sempre con la presenza di un coordinatore.

“La grande partecipazione – dice l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – rappresenta l’ennesima conferma di come il Parco sia apprezzato per le emergenze naturalistiche, paesaggistiche e archeologiche che lo caratterizzano, ma anche per le attività e le iniziative che ospita e quindi, in generale, per le possibilità di fruizione che offre. Questo è un progetto apprezzabilissimo che consente di “vivere” il parco, di conoscerlo meglio e di fare qualcosa al suo interno di molto utile per il benessere personale. Grazie ad Avanguardie e all’ufficio Ambiente per il lavoro svolto”.

Nardò – Al lavoro i neoassessori Mino Natalizio (Ambiente) ed Ettore Tollemeto (Urbanistica). Al via infatti due progetti legati all’ambiente ed al contesto del territorio intercomunale. Il primo, presentato a marzo scorso, riguarda un finanziamento di 300mila euro ottenuto dal Comune per il tratto costiero Sant’Isidoro-Portoselvaggio e Palude del Capitano con interventi a tutela della biodiversità terrestre e marina pianificati dai professionisti Antonio Vetrugno e Giuseppe Piccioli Resta con la collaborazione di Andrea Vitale, Sergio Fai e dello stesso assessore Natalizio. Prevista la demolizione di ruderi sulla costa e in area Sic (Sito di interesse comunitario), mentre la località “Frascone” sarà oggetto di lavori di ingegneria naturalistica del tratto dunale, ripristino ecologico degli stagni e monitoraggio degli ambienti di grotta. Altre novità, divulgazione multimediale e sensibilizzazione diffusa per rafforzare il controllo sociale a tutela dell’ambiente. «Si applica un cambio di mentalità – ha commentato il Sindaco Giuseppe Mellone – perché possiamo pianificare tutte le strategie che vogliamo ma ognuno di noi deve diventare sentinella e condividere il dovere di difendere l’ambiente. Questo intervento agirà perciò sia sul territorio che sugli aspetti culturali e comunicativi».

Controllo sociale e responsabilizzazione individuale passano anche da un’altra iniziativa annunciata in questi giorni, stavolta dal neoassessore Ettore Tollemeto: gli “itinerari partecipati” di “Rigenerazione Urbana”. Si tratta di una candidatura per accedere al finanziamento comunitario sottoscritta con protocollo d’intesa dai Comuni di Nardò, Leverano e Porto Cesareo. Di questa opportunità si parlerà venerdì 8 e lunedì 18 settembre al Chiostro Carmelitani alle 18.30, incontri nei quali i cittadini potranno prender parte attivamente (per ulteriori informazioni, scrivere a info@rigenerazioneurbana.info). Alcune proposte già nell’aria: destinazione di immobili per finalità di inclusione sociale, realizzazione di opere pubbliche di efficientamento energetico, infrastrutture verdi e mobilità ciclo-pedonale, eliminazione barriere architettoniche. «Questo bando – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica – fornisce un’occasione concreta di sviluppo della nostra città e della qualità della vita di ognuno di noi. Primo atto di questa rinascita sarà l’abbattimento della “incompiuta” di via Incoronata ma segneremo tappe cruciali con Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) e Pug (Piano urbanistico generale). Un appello: chiedo ai neretini di partecipare manifestando bisogni ed esigenze per costruire tutti insieme la città del futuro».

NARDÒ. “Lentezze e amnesie nel lavoro di qualche assessore”: così il Sindaco Giuseppe Mellone ha motivato il recente cambio di tre assessori; un quarto era stato sostituito alcuni mesi fa. Politicamente, esce dalla Giunta la storica destra neretina rappresentata da Graziano De Tuglie, dentro Mino Natalizio vicinissimo a Loredana Capone e Michele Emiliano; fuori Francesco Plantera candidato con “Forza Nardò” alias Forza Italia, dentro due melloniani della prima ora come Ettore Tollemeto e Giulia Puglia. Per fargli posto, via anche l’assessore all’Urbanistica Giulia Tedesco, candidata non eletta nella civica melloniana “Grande Nardò”. “È una Giunta oggi complessivamente più giovane, una squadra fresca e competente”, ha sottolineato Mellone riprendendo un tema a lui caro, quello dell’età. Anche se due dei tre assessori licenziati, Plantera e Tedesco, hanno 40 e 34 anni e il neoassessore all’Ambiente Mino Natalizio ne ha 49 quasi. Lunghi trascorsi nel centrosinistra, adesso Natalizio è il principale bersaglio della minoranza. Per il consigliere comunale Pd Lorenzo Siciliano, “Natalizio è il peggior voltagabbana che la storia di questa città ricordi, l’uomo per tutte le stagioni”.

Ma l’imprevedibile primo cittadino tira avanti, aumentando il proprio peso personale e politico, chiamando nell’Esecutivo esponenti che alle scorse comunali erano in altre coalizioni (gli assessori Lupo e Albano candidati con Vaglio, Natalizio a sostegno di Risi). Ne esce male nel giro di pochi mesi Forza Italia, sparisce la civica “Riprendiamoci Nardò” ed è un lontano ricordo il feeling con il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Cristian Casili. Chi conserva il posto di vicesindaco è Oronzo Capoti, da sempre vicino al consigliere regionale Saverio Congedo. Gli altri riferimenti politici in Giunta sono quello di Mellone (tre assessori, uno con “super delega”), quello di Antonio Vaglio (due assessori) e quello di area Loredana Capone (uno, Natalizio). Ecco servita la trasversalità che un tempo era sinonimo di trasformismo e veniva celata il più possibile (vedasi la precedente Amministrazione a guida di centrosinistra) e oggi è un segnale di “buongoverno”. L’unico della maggioranza a protestare è il consigliere comunale eletto in Fi e ora in “Nardò 2021”, Giuseppe Alemanno, vicino al consigliere regionale Andrea Caroppo, per il quale l’ultima interpretazione della trasversalità è davvero eccessiva, è negativo il metodo seguito; Alemanno si dice poi per niente convinto che i nuovi assessori siano più adeguati dei loro predecessori.

Ma il caso politico Nardò ha riverberi anche a Bari e a Lecce. Il Sindaco, in occasione dell’apertura del centro per lavoratori migranti di Boncuri, ha definito il suo governo in “armoniosa convergenza politica e amministrativa con il presidente della Regione Puglia, con l’assessore Loredana Capone e in generale con il percorso dell’ente regionale”. Subito sono scoppiate le reazioni. Il neosegretario neretino dei democratici Salvatore Falconieri ritiene che “il Presidente Emiliano e l’assessore Capone non possano permettere, al di là del giusto garbo istituzionale, di farsi strumentalizzare da un Sindaco che non ha nulla a che spartire con la storia del nostro partito. Sono convinto che prenderanno le distanze da Mellone”. In suo sostegno in mattinata è arrivato il pronunciamento ufficiale del partito provinciale: “In relazione alle recenti vicende politiche amministrative che hanno riguardato il Comune di Nardò, in seguito ad una riunione dell’organo di coordinamento politico, preciso che il Partito democratico della provincia di Lecce, il circolo Pd di Nardò e il gruppo consigliare Pd, sono all’opposizione della gestione del Sindaco Mellone”: firmato il sen. Salvatore Margiotta, commissario provinciale del partito. Il capogruppo di Articolo1 in Consiglio regionale, Ernesto Abaterusso, critica quanto accaduto e parla di “Pd senza anima dove ognuno è libero di convergere con chi vuole”. L’ex sindaco Marcello Risi dichiara che “in Articolo1 cresce l’area di chi vorrebbe uscire dalla maggioranza di Emiliano alla Regione”. Decisi i toni del deputato Federico Massa: «La spregiudicatezza con la quale il Sindaco di Nardò strumentalizza doverosi rapporti istituzionali per millantare una assurda e fantasiosa convergenza politica con prestigiosi esponenti del Pd è degna della sua ‘acerba’ cultura democratica. Si vergogni».

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NARDÒ. Valorizzare e rendere fruibili le torri costiere, cominciando da quelle di Nardò fino ad investire tutto il sistema difensivo del Salento dai pericoli che potevano arrivare dal mare. È la richiesta che viene avanzata dal coordinatore del Parco di Portoselvaggio e Palude del capitano, Mino Natalizio, già assessore con la precedente Giunta di Marcello Risi. “La Regione Puglia, nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020, individui precise linee di finanziamento per il loro recupero –  afferma il coordinatore – questi beni architettonici, che sono quasi tutti di proprietà pubblica, meritano senz’altro di essere recuperati per diventare importanti contenitori culturali del territorio, sia per la loro bellezza e importanza storica sia perché allocati in luoghi da cui si può godere del panorama mozzafiato rappresentato delle emergenze naturalistiche e paesaggistiche della Puglia”.

Il “treno” da prendere per questa destinazione è senza dubbio, secondo Natalizio, “il treno della programmazione comunitaria 2014-2020, altrimenti non solo corriamo il rischio di non rendere fruibile questo patrimonio architettonico secolare, ma tra qualche anno saremmo costretti a porci il problema della loro costosissima messa in sicurezza”. La sollecitazione viene inviata particolarmente all’assessore al Turismo Loredana Capone che “saprà dare anche in questo caso una risposta a favore delle nostre torri che, dall’alto delle estremità dove sorgono, vigilano da secoli sul nostro mare e sulle nostre coste”.

Per il coordinatore del Parco, infine, la prova che le torri costiere potrebbero essere tra i principali nodi attrattori della nostra costa “è data dalle migliaia di turisti che ogni anno chiedono al personale dell’Agenzia regionale delle opere irrigue e forestali della Regione Puglia, di stanza nei pressi della Torre dell’Alto, di poterla semplicemente visitare”.

NARDÒNardò insiste nel richiedere l’ampliamento dell’Area marina protetta. È il coordinatore del Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano, Mino Natalizio, a rivolgere un appello in tal senso a Ferdinando Boero, docente di Zoologia all’Università del Salento. «Condivido le considerazioni di un recente intervento del professor Boero sulla necessità di tutelare e salvaguardare, attraverso le Aree marine protette, il “niente” rappresentato da un posto selvaggio in cui prevale la natura e non c’è, appunto, niente altro che possa interferire con paesaggio e biodiversità. Anche, se a dire il vero, lo stesso discorso può valere per le emergenze archeologiche attraverso l’istituzione di Parchi Archeologi ed Ecomusei. In ogni caso, chiediamo un autorevole intervento del professore, che è uno dei massimi scienziati a livello continentale di Zoologia marina, per aiutarci a completare l’iter istitutivo che porti all’ampliamento del tratto di mare prospiciente il Parco a terra di Portoselvaggio. Sono ormai passati oltre 10 anni – afferma Natalizio – da quando ebbe inizio l’iter istitutivo per l’aggiornamento dell’Area marina protetta di Nardò e di Porto Cesareo, senza che lo stesso si sia definitivamente concluso. Questo a causa di un esasperato e ingiustificato campanilismo da parte di Porto Cesareo e nonostante il parere favorevole della Conferenza unificata». Il coordinatore del parco porta come esempio i tanti progetti condivisi tra Nardò e Porto Cesareo,  attraverso il Sac Arneo /Costa dei Ginepri, la stessa Area marina il Gal Terra d’Arneo, “nonché la gestione di importanti questioni ambientali come la depurazione e altro ancora”. «Insomma, si sta lavorando sempre più – anche con Gallipoli – in un’ottica di “sistema” e non di campanile. Ecco perché davvero diventerebbe incomprensibile se si continuasse ad osteggiare un ampliamento che non farebbe altro che aumentare il valore del “niente” e di tutta l’Area marina protetta. Con l’occasione, peraltro, si potrebbe anche ridefinire la zonizzazione individuando la riserva integrale nel tratto di mare di fronte alla cosiddetta Punta della Lea, visto che ne ha le peculiarità.

 

 

polizia municipaleNARDÒ. Una modifica al regolamento di Polizia municipale fa scoppiare il caos. A rilevarlo il consigliere di minoranza Paolo Maccagnano e l’ex assessore comunale Mino Natalizio. «Con tale modifica – spiegano i due – l’ausilio della Polizia locale in alcuni casi è subordinato al pagamento di una somma di danaro. Così come si legge nel regolamento, “sono a pagamento i servizi il cui utile e beneficiario riguarda i soggetti privati e non, religiosi, ivi ricomprese le manifestazioni sportive e scolastiche, ivi incluse quelle che, per carattere preminente, comportano la chiusura e/o deviazione del traffico veicolare cittadino ed extraurbano (es. manifestazioni culturali e sportive, concorsi pubblici, fiere e mercati, apertura festiva o straordinaria attività commerciali, riprese televisive e cinematografiche, grandi cantieri, processioni religiose ecc.)». Per Maccagnano e Natalizio «è paradossale che le parrocchie debbano pagare per lo svolgimento delle processioni».

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NARDÒ. Canale Asso (foto) e condotta fognaria, torna in campo Mino Natalizio. L’ex assessore della Giunta Risi e dirigente provinciale del Pd (foto), chiede al Comune di “sollecitare alla Regione Puglia la convocazione di un secondo tavolo tecnico sulle problematiche dell’Asso, non più rinviabile, e conoscendo la sensibilità dell’assessore al ramo, sono sicuro che ciò avverrà a breve”. Per Natalizio infatti è necessario proseguire i tavoli tecnici iniziati mesi fa per bonificare il Torrente Asso, al cui inquinamento (nonostante le rassicurazioni di Aqp) avrebbe contribuito lo scarico delle acque meteoriche “che vanno a finire direttamente nel torrente dopo aver raccolto sostanze nocive dal dilavamento delle strade del centro urbano”. Altro tema scottante ed aperto ancora la condotta fognaria per lo smatilento dei reflui che a Torre Inserraglio, marina neretina, dovrebbe accogliere i reflui di Nardò e Porto Cesareo. Anche qui Natalizio lancia l’allarme, ricordando che il progetto definitivo posto a base di gara non sarebbe coerente con il “Protocollo di intesa” siglato da Regione Puglia, Autorità idrica pugliese, Comune di Nardò e Acquedotto pugliese datato 13 novembre 2015, finalizzato alla realizzazione di opere relative alla sistemazione della rete fognaria di Nardò, all’adeguamento degli impianti di depurazione di Nardò e Porto Cesareo per il riuso dei reflui trattati e al collettamento dei reflui trattati dall’impianto di Porto Cesareo nelle opere di scarico dell’impianto depurativo di Nardò. «Devono essere valutate – scrive Natalizio – tutte le fasi e gli interventi che comporranno il progetto nella sua composizione finale: non può smembrarsi il progetto in tante piccole parti perché ciò comporterebbe una grave infrazione delle norme che regolano la materia venendosi illegittimamente a raggirare la necessaria analisi degli impatti cumulativi che ciascuna porzione di opera comporterebbe se vista insieme alle altre».

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...