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ministero dell’ambiente

Sergio Blasi copiaL’ultima autorizzazione in ordine di tempo è stata rilasciata alla Petroleum Geo-services Asia Pacific.  Ma dal 3 al 12 giugno il Ministero dell’Ambiente di decreti per cercare idrocarburi in mare ne ha emanati ben undici. La Puglia è la più interessata: 1,6 milioni di ettari di mare tra Gargano e Salento. Impugnare tali provvedimenti per impedire il via libera alla ricerca di petrolio nelle acque pugliesi: è l’intento del neo governatore Emiliano per bloccare le multinazionali americane che vorrebbero “piazzare” trivelle nel mare pugliese (e non solo). Nel Leccese sono coinvolte diverse realtà: Porto Cesareo, Nardò, Galatone, Gallipoli, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Alliste, Ugento, Castrignano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve.

Da Emiliano al suo predecessore Vendola, da Forza Italia ai grillini, fino ad ambientalisti e cittadini, la protesta dilaga. Il consigliere regionale Pd Sergio Blasi (a sinistra) dice: «Sarà dovere dell’Amministrazione regionale impugnare di fronte alla Corte Costituzionale gli articoli del decreto “Sblocca Italia”. Il governo congeli ogni iter autorizzativo in attesa del pronunciamento della Consulta». Sulla stessa lunghezza d’onda i grillini: «Occorre prima di tutto impugnare i decreti dinanzi al Tar – scrivono i 7 neoconsiglieri regionali Rosa Barone, Cristian Casili (a destra), Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Viviana Guarini e Antonella Laricchia – ma riteniamo comunque necessaria una “cabina di regia” tecnica per coadiuvare gli avvocati in queste procedure. Facciamo appello anche ai sindaci, ai quali invieremo una lettera aperta». Anche la Calabria, tra le Regioni che si sono attivate, ha annunciato ricorsi contro le trivellazioni. Una decisione importante visto che si tratta di una regione che con la Puglia “condivide” lo Ionio.

proteste contro trivellazioniUGENTO. «Non di solo petrolio vive l’uomo». I Sindaci del Capo di Leuca e la Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, rappresentata da don Flavio Ferraro e Enea Scarlino, scrivono al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti nel tentativo di allontanare dal Salento lo spettro delle trivellazioni in mare per rilevare la presenza di idrocarburi. L’istruttoria per l’ottenimento dei permessi è stata avviata lo scorso 30 ottobre e il ministro ha chiesto a cittadini e istituzioni di presentare osservazioni in merito.

Il Capo di Leuca, scrivono don Flavio e Scarlino citando il vescovo Vito Angiuli, è “terra di una bellezza incontaminata”, “terra dell’incontro e dello scambio, del reciproco riconoscimento e del comune destino”. Proprio in questa prospettiva, continuano, le iniziative del Ministero dovrebbero essere “attentamente valutate per evitare di snaturare un territorio che ha un altro destino e un’altra vocazione in tutto il Mediterraneo. Il Capo di Leuca non è una terra da sfruttare, ma da valorizzare a partire dalla sua stessa conformazione geografica”.

Se da un lato i firmatari della lettera si dicono “coscienti che per promuovere una politica di crescita economica l’Italia debba affrancarsi dalla dipendenza da altri paesi per l’approvvigionamento energetico”, dall’altra sostengono che queste “non sono buone ragioni per turbare l’ecosistema del nostro territorio e del nostro mare”. E sottolineano come i danni economici causati dalle trivellazioni sarebbero maggiori degli eventuali guadagni. Viene anche citato Papa Francesco, che recentemente, durante un’udienza generale, si è chiesto se “stiamo veramente coltivando e custodendo il creato” oppure se “lo stiamo sfruttando e trascurando”.

«La politica e l’economia sono a servizio della promozione integrale della persona umana?», continua la lettera. «Alla base di ogni disastro umano e ambientale non agisce forse la sete di guadagno che considera il mondo e l’uomo non come entità da servire e amare ma solamente da sfruttare?». Al Ministro si chiede non solo di fornire risposte, ma anche di raggiungere il Capo di Leuca per un incontro e un dibattito, affinché alla cittadinanza venga illustrata la politica ambientale che il Ministero vuole attuare per la tutela del territorio.

La Settimana del mare edizione 2013

GALLIPOLI. Torna a cavallo delle festività natalizie la terza edizione della “Settimana della cultura del Mare” il cui programma di incontri, eventi e di manifestazioni, che ha preso avvio mercoledì  17, si concluderà il 23 dicembre prossimo.
Tra gli appuntamenti di rilievo  del ricco calendario c’è segnalare quello di venerdì 19, quando alle 18.30 presso il teatro Garibaldi si terrà il convegno dal titolo “Tutela del mare: dal parco naturale alle trivelle” con la partecipazione del ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
In sede di presentazione della rassegna il sindaco Francesco Errico ha infatti sottolineato l’importanza, primus inter pares tra gli eventi, del convegno con la partecipazione del ministro Galletti, atteso che le ricerche petrolifere rischiano di mettere in crisi le politiche turistiche e della pesca delle città costiere, tra cui quella di Gallipoli che vuole esaltare il parco naturale di Punta Pizzo e la sua costa salvaguardata da scempi edilizi.

Inoltre l’accelerazione che si confida di dare al riconoscimento Unesco per Lecce e le città del Barocco, sarà oggetto del focus della rivista “Puglia&Mare” che sarà presentata con la partecipazione del sindaco di Lecce Paolo Perrone. Non ultimo anche il grande concerto pro Betlemme, previsto tra gli eventi presso la cattedrale di sant’Agata, con la partecipazione, tra gli altri, del soprano palestinese Dima Bawab. “Gallipoli per Betlemme” è infatti anche il filo conduttore dell’edizione 2014 della Settimana del mare, che intende esaltare il gemellaggio della Città Bella con la città palestinese. A tale scopo, il ricavato di iniziative gastronomiche, di un mercatino, di una tela donata dal maestro Oronzo De Matteis e del concerto finale organizzato in collaborazione con l’Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce, saranno destinate alla città di Betlemme, che al pari di Gallipoli fa anche parte delle città storiche del Mediterraneo.

Tra le location di eventi, incontri, mostre ed esposizioni la nuova galleria Carducci e il teatro Garibaldi dove domenica 21 si svolgerà la “Festa del pescatore”. Ancora al teatro Garibaldi lunedì 22, alle 18,30 per “Visioni & musica” il direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile  con la partecipazione di Salvatore Negro e di Giancarlo Forte dell’associazione “Blue Hunter” di Roma, presenterà “In alto”, mediometraggio di Negro, “Thalassa” di Sophie Bontemps, “Le torri costiere del Salento”, produzione “Blue Hunter”, coordinata da G.Forte. Concluderà la serata il concerto degli allievi delle classi ad indirizzo musicale del Comprensivo Polo 2 di Gallipoli.
Per consultare nel dettaglio il programma completo basta collegarsi al sito del Comune di Gallipoli e all’indirizzo telematico www.settimanadellaculturadelmare.it.

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TUGLIE. Non solo la torre civica, attigua alla chiesa matrice, anche la parte centrale di piazza Garibaldi (foto), da alcuni giorni, è illuminata a nuovo grazie alla sostituzione artistica dei vecchi lampioni e all’installazione elettrica della linea luminosa rigorosamente a led, ovvero a basso consumo. I lavori rientrano nel finanziamento del ministero dell’Ambiente per il progetto “Energia rinnovabile e risparmio energetico”.  La nuova sostituzione ha incontrato sia critiche che apprezzamenti. Se da un lato alcuni cittadini preferivano l’illuminazione precedente, perché ritenuta più calda ed accogliente, oltre ad essere uniforme con il resto del paese, dall’altro lato, invece, c’è chi preferisce la nuova perché, oltre a creare un’atmosfera soffusa, produce un notevole risparmio,  energetico e, quindi, economico.

Voce al Direttore

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Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...