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Foto di gruppo e lezioni in aula per il progetto “Stop cyberbullismo” sui rischi legati all’utilizzo di Internet da parte degli adolescenti. Per l’occasione gli studenti hanno pure realizzato un video a tema

Gallipoli – Nel corso del 2017 è stato effettuato l arresto per pedofilia online; denunciate 34 persone per lo stesso reato; effettuate 48 perquisizioni; monitorati 417 siti, individuando e inserendo in black list 130 siti web pedopornografici: questi dati, resi noti dalla Polizia postale di Stato della Puglia rendono l’idea di quali pericoli si nascondano tra le mille maglie di Internet e di quanta attenzione occorra per evitare buche scure e trappole. L’argomento, nient’affatto aleatorio e trascurabile, torna al centro dell’attenzione domani, giornata mondiale dedicata al “Safer Internet Day 2018”, rete più sicura cioè.

Trappole pedopornografiche in agguato. Imparare a navigare, primo dovere. La dottoressa Ida Tammaccaro, dirigente del Compartimento della Polizia postale e delle Comunicazioni di Bari, in linea con i principi che quotidianamente ispirano razione del servizio di Polizia postale e delle Comunicazioni, sottolinea infatti che “la prevenzione e la formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web”.

Per i Consiglio comunali ragazzi appuntamento domani a “Le Sirené”. Per tutto ciò anche in Puglia Polizia di Stato e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno dato vita a “Una vita da social” che porterà domani a incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo,  un workshop sul tema in Istituti scolastici delle province di Bari (Ites “Carafa”, Andria), Brindisi (Istituto commerciale “San Vito dei Normanni”), Foggia (Liceo classico Palmieri, San Giovanni Rotondo) Taranto (Liceo pedagogico “Francesca Saveria Cabrini”). Nella provincia di Lecce, a Gallipoli presso l’Ecoresort “le Sirené” concesso gratuitamente dal Gruppo Caroli Hotels,  si svolgerà il convegno “Un Telefonino per Amico” organizzato da Unicef Italia, sezione di Lecce presieduta da Maria Antonietta Rucco. Vi prenderanno parte tutti i Consigli comunali dei ragazzi della provincia, la presidente di Unicef Puglia, Giovanna Perrella, gli studenti del “Galilei” di Lecce con il loro progetto “MaBasta”, il funzionario della Polizia postale Antonio Quarta.

Sfruttare il web senza correre rischi. “L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione – si legge in una nota congiunta Polizia di Stato – Ministero dell’Istruzione – è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolandoli a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale”. La Giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet è ormai celebrata in oltre 100 Paesi nel mondo.

Nardò – Prima in tutta l’area del Sud Italia in quanto a letture di libri. Lo ha certificato, concludendo un bando del Ministero dei beni e delle attività culturali e turismo cui il Comune aveva nei mesi scorsi partecipato. Il Centro per il libro e la lettura del Mibact ha pubblicato l’elenco dei Comuni vincitori: Nardò l’ha spuntata su altri 184 Comuni tra i 15mila e i centomila abitanti, concorrenti nell’ambito dell’iniziativa “Città che legge”, sviluppata in collaborazione con Anci, che intende valorizzazione e sostenere il lavoro che le Amministrazioni comunali svolgono per favorire la diffusione della lettura. Nelle altre aree geografiche al primo posto Nichelino (Torino) ‘e Fano (centro).

Oltre ad una bella immagine, Nardò porta a casa un finanziamento di 20 mila euro, mentre altri 10 mila, che saranno messi a disposizione dal bilancio comunale come quota di cofinanziamento, saranno utilizzati anche per libri e implementazione  del centro servizi culturali e bibliotecari. Il progetto era stato chiamato “L’arte di raccontare: i guardiani del tempio”, un percorso formativo “in grado di insegnare come leggere ad alta voce e utile a riscoprire l’eterna bellezza dei libri”, come si legge in una nota del Comune. Tema centrale l’albero genealogico e i legami familiari, le vite nelle case, i piccoli fatti memorabili visti dalla parte della gente comune, sullo sfondo dei grandi eventi della storia di Nardò. “Il percorso produrrà una performance originale – si sottolinea – che coinvolgerà la città e i suoi abitanti, un vero e proprio spettacolo diffuso: aprendo le porte delle proprie case e svelando le proprie piccole epopee familiari e il proprio vissuto”. Ad affiancare il “lavoro” degli abitanti saranno presenti attori/narratori professionisti che per un giorno intero si metteranno a disposizione per insegnare la propria arte ai non professionisti. Tra le attività connesse, il laboratorio di “lettura ad alta voce” per imparare le tecniche che rendono più efficace la lettura a voce alta, rivolto a operatori culturali, librai, docenti delle scuole e operatori della neonata rete museale. “I guardiani del tempo” si concluderà con un evento finale: il reading in cui le coppie (minore e adulto) che hanno partecipato al laboratorio, saranno affiancate da un attore/narratore professionista. Si premieranno anche i migliori video di letture ad alta voce.

“Ancora una volta – commenta soddisfatto il Sindaco Giuseppe Mellone – viene premiata la nostra capacità progettuale, che ci consente di utilizzare risorse importanti e di lavorare su un grande tema come quello della lettura. Non è un fatto di poco conto che in una platea così vasta come quella dei Comuni del Meridione, il nostro progetto sia risultato il migliore. Non vediamo l’ora di trasformare l’idea progettuale in fatti concreti”.

 

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...