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Minervino – Contro il caldo afoso e oltre le difficoltà oggettive di una gara caratterizzata dall’agguerrita concorrenza. Stefania Scatigna (foto) si è aggiudicata la nuova edizione della Minvervino in Corsa, gara podistica su strada organizzata dalla Otranto 800 Asd del presidente Francesco Previtero e svoltasi domenica scorsa con la partecipazione di oltre quattrocento atleti. Scatigna ha fatto registrare il tempo di 39:48 dopo aver percorso dieci chilometri a ritmi elevati. Alle spalle della vincitrice si sono piazzate Pamela Greco della Saracenatletica e Anna Sollazzo della Salento is Running, giunte rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica femminile.

Tra gli uomini si sono distinte ancora una volta le prestazioni di Emanuele Coroneo di Corigliano d’Otranto e Emanuele Capasa di Bagnolo del Salento. Coroneo, tesserato per La Mandra, ha fermato il cronometro a 33:53 raggiungendo il secondo posto assoluto dietro al vincitore Giovanni Bianco della Atletica Avis San Pietro. Capasa ha conquistato invece il terzo gradino del podio al netto di un ottimo 34:00. La competizione podistica è stata valida come sesta prova del circuito “Salento Gold” e si è dipanata sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce, in occasione dell’ottava edizione del “Memorial Pasquale Baccaro”.

Alla corsa hanno gareggiato gli atleti facenti parte delle categorie Promesse, Juniores e Seniores, nell’ambito di una manifestazione nella quale è stata garantita la sicurezza e l’assistenza medica.

Giurdignano – Tornano come ogni anno, in una vasta zona del Salento, le Tavole di San Giuseppe che col passare degli anni sono diventate una vera e propria attrazione turistica. Senza sottovalutare le radici devozionali di un rito che secondo alcuni studiosi affondano nel periodo bizantino (secondo altri legate strettamente alle confraternite di San Giuseppe e all’attenzione di queste verso i più bisognosi), va sottolineato il fatto che, pur nel rispetto della tradizione, le Tavole tendono a diventare sempre più uno spettacolo. Nel passato venivano preparate, per grazia ricevuta o da chiedere, dalle famiglie devote al Santo che mettevano a disposizione dei più poveri non solo la “massa e ciciri”, ma le corone di pane, pesce, verdure di stagione, in bella mostra su una tavola ornata con le tovaglie più belle. Comunque ora le si voglia interpretare, l’aspetto che continuano ad evidenziare è l’accoglienza, la generosità, l’ospitalità, tutto quello che, secondo un’ulteriore spiegazione del rito, a Giuseppe non fu offerto quando cercava un riparo con Maria per la nascita di Gesù.

I paesi in cui questa tradizione si è maggiormente affermata sono quelli della linea adriatica intorno a Otranto. Alcuni pensano che si tratta di zone a più alta influenza bizantina tenendo conto della presenza di numerose cripte. Giurdignano è senz’altro il paese di più antica e radicata tradizione. Il rito delle Tavole è stato anticipato giorno 16 da un convegno su “Il patrimonio culturale dove passato, presente e futuro si incontrano” a cura del Club Unesco in collaborazione con la Pro loco. Nella giornata di sabato 17 previste alle 11.30 una passeggiata alla scoperta del Giardino megalitico; alle 17.30 nel palazzo Baronale sarà inaugurata una mostra fotografica di Luciana Zappatore; nel pomeriggio ancora un convegno su “Tradizioni, cibo, identità culturale e logiche di comunità”. Domenica 18 alle 19.00 in piazza Municipio avrà luogo il “Rito della Grande Tavola”;  successivamente a Largo Madonna del Rosario sarà possibile degustare piatti tipici di San Giuseppe. Nel Palazzo baronale alle 21 sarà possibile ammirare un mercatino artigianale. Lunedì 19 sarà allestita la Tavola della condivisione e solidarietà a cura dei bambini della scuola primaria ed elementare e visitare  le 53 Tavole preparate da privati.

A Uggiano La Chiesa tutta la giornata del 18 e la mattina del 19 sarà possibile visitare le 25 Tavole preparate. Sono sei quelle della frazione di Casamassella. A Minervino, (altro centro di antica tradizione)  le Tavole di San Giuseppe sono allestite nella sede della Cooperativa Mettere le Ali Onlus in via Galilei. Domenica 18 benedizione della Tavola e della massa (che sarà distribuita subito dopo) da parte di don Antonio Cagnazzo. Lunedì 19, a partire da mezzogiorno, la drammatizzazione della Tavola con i santi impersonati da personalità della cultura e del sociale: San Giuseppe quest’anno avrà il volto di Enzo Magistà, direttore di TG Norba 24, il volto di Maria  sarà  quello della consigliera di Pari opportunità della Regione Puglia, Serenella Molendini.

A San Cassiano in questi giorni si svolge la 42^ Sagra di San Giuseppe. Accanto all’allestimento della  “taula” affidata agli studenti dell’Alberghiero di Santa Cesarea Terme, si registrano iniziative collaterali. Sabato 17, alle 21.30  ci sarà un concerto dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta con  Antonio Amato e Giancarlo Paglialunga, Alessandra Caiulo e Alessia Tondo,   diretti da Daniele Durante. Dalle 17 alle 22 si potrà visitare il  Miab – Museo Iconografico di Arte Bizantina e la Chiesa rupestre Madonna  della Consolazione. Il Museo ospita la mostra di arte contemporanea “Il bizantinismo ai tempi dei media – SOLIDI – 10 sculture di Cyop&Kaf”. Alle 20.00 di lunedì 19 ci sarà l’accensione della Fòcara costruita con le fascine d’olivo, un rito che sintetizza l’addio all’inverno e il benvenuto alla primavera.  A Otranto sono 12 le Tavole tra cui quella dell’Istituto Alberghiero, dell’Istituto maestre Pie Filippini e quella del Popolo Hydruntino nel castello aragonese. Prevista la preparazione della massa presso Livia, Via S. Giovanni, 70  e Carpe Diem mercato coperto.

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