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Messaggeri di legalità

Imparare a vivere con gli altri, questo l'obiettivo formativo che si propone l'associazione "Alba Mediterranea" con il progetto "Messaggeri di legalità" (nella foto l'equipaggio).

Imparare a vivere con gli altri, questo l’obiettivo formativo che si propone l’associazione “Alba Mediterranea” con il progetto “Messaggeri di legalità” (nella foto l’equipaggio).

GALLIPOLI. Imparare a regatare per imparare a vivere con gli altri. Il mare e lo stile di vita della vela, fatto di precisione, di collaborazione, di rispetto dell’ambiente e delle regole, come strumenti di educazione e inclusione sociale attraverso comportamenti ispirati al senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri. È il fine dell’associazione “Alba Mediterranea Sailing team” che con il progetto “Messaggeri di legalità”, finanziato dalla Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento per la Gioventù e Servizio civile nazionale, svolge un’azione di formazione alla cultura del vivere civile attraverso la velaterapia. I ragazzi del sodalizio si sono misurati quest’anno nelle due storiche regate gallipoline di settembre, l’8° Trofeo “Rotary Cup Governor” il 13 e il 17° “Trofeo Rivellino” il 20.

Alba Mediterranea, capofila del raggruppamento formato da Assonautica di Puglia, Consorzio Emmanuel e Centro servizi Salento, è guidata da Cosimo Prisciano, ed è formata da skipper, psicologi, volontari, esperti nel campo socio-educativo, della nautica sportiva e da diporto e del mercato del lavoro. Nel programma gallipolino, con il sostegno anche di Caroli Hotels, oltre alla formazione e all’allenamento degli equipaggi si sono svolti i percorsi con ragazzi segnalati dall’Ufficio dei Servizi sociali per i minori di Lecce e da varie comunità leccesi. Le due regate sono inserite nel campionato autunnale di vela d’altura che proseguirà il 4 ottobre con una regata lunga, la Gallipoli-Torre San Giovanni e ritorno, e proseguirà fino al 13 dicembre.

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