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MERCATO SETTIMANALE

Nardò – Nuovo episodio di microcriminalità all’area mercatale. Stamattina attorno alle dieci tra le bancarelle, una donna di circa 70 anni è stata scippata. Uno o più malviventi le hanno infatti sottratto il denaro dalla borsa e si sono dileguati tra i passanti che, numerosi come in ogni giornata di bel tempo, avevano raggiunto il mercato settimanale.  Tanta è stata la paura per la malcapitata, al punto che lo spavento le ha provocato problemi respiratori e si è reso necessario l’intervento dei sanitari del 118. Sul posto anche le volanti de commissariato della Polizia di Stato che si sono messe sulle tracce dei possibili scippatori, anche sulla base delle testimonianze di clienti e di commercianti della zona. Per fortuna niente gravi conseguenze per la vittima, subito soccorsa e tranquillizzata prima dal personale medico e poi dai familiari che l’hanno raggiunta sul posto.

Non è il primo episodio di questo tipo che si registra all’area mercatale nel giro di poche settimane. Già a marzo i clienti della zona mercato, inaugurata quattro anni fa, sono stati presi di mira da malviventi che hanno messo a segno rapine con analoghe modalità. Tra i neretini comunque crescono i timori anche per via di furti in abitazioni e incendi notturni spesso di origine dolosa.

Casarano/Aradeo – Le festività natalizie stravolgono ritmi e abitudini,compreso l’appuntamento con il mercato settimanale. A Casarano e ad Aradeo è il martedì il giorno designato per il commercio ambulante ma la scelta delle rispettive Amministrazioni comunali è stata diversa, in considerazione del fatto che martedì 26 è giorno festivo, nella ricorrenza di Santo Stefano. A Casarano si è scelto di far slittare il mercato settimanale al giorno successivo (richiamando l’apposito regolamento comunale), e quindi a mercoledì 27 (anche se in molti credevano il mercato fosse domenica 24, nel giorno della Vigilia) mentre ad Aradeo il mercato del martedìsi svolgerà regolarmente il 26, pur in giorno festivo. Paese che vai…

 

 

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Casarano – Le festività natalizie fanno slittare il mercato settimanale a Casarano. Il prossimo appuntamento del martedì con le bancarelle di contrada Botte non sarà il 26 dicembre, giorno festivo di Santo Stefano, ma mercoledì 27. Lo rende noto l’Amministrazione comunale con un comunicato nel quale si richiama il regolamento per la disciplina dell’attività commerciale nelle aree pubbliche in base al quale “qualora il mercato cada in giorno festivo esso è anticipato al giorno precedente, se feriale, altrimenti è spostato al successivo”.  Scelta obbligata, dunque, quella di mercoledì 27 essendo improponibile quella del 25, giorno di Natale. L’intervento di Palazzo di Città smentisce l’ipotesi che il mercato settimanale si possa svolgere domenica 24, nel giorno della Vigilia.

mercato-piazzale-matteotti-tuglie-5ANTONIO VINCENTI - CANDIDATO SINDACOTUGLIE. Una lettera per denunciare i disagi nella nuova collocazione del mercato settimanale e del piano traffico è stata indirizzata al sindaco Massimo Stamerra dal capogruppo di “Bene Comune” Antonio Vincenti (foto). Si ribadisce quanto già affermato nella conferenza dei capigruppo ma che, stando alle dichiarazioni di Vincenti, “non trova riscontro nel verbale”. «In seguito alle proteste – si legge nella nota – “Bene Comune” ha presidiato l’area, incontrando commercianti e clienti che hanno confermato contrarietà alla posizione, al piano traffico con la chiusura di via Risorgimento, segnalando le difficoltà nell’accedervi e nel parcheggio».

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L'ordigno rudimentale

L’ordigno rudimentale

TAURISANO. Segnala la presenza di venditori abusivi nel mercato settimanale. E in “cambio” riceve una molotov artigianale che rischia di scoppiare sotto il suo furgone. Vittima dell’intimidazione, avvenuta a dicembre in piazza Unità d’Italia, durante il mercato, è un pensionato di 80 anni che, con regolare autorizzazione, vende la verdura che produce nella sua campagna. Quella mattina l’anziano ha notato del fumo fuoriuscire dalla parte anteriore sinistra del suo furgone. Si è avvicinato e ha scoperto che qualcuno aveva piazzato vicino alla ruota un ordigno artigianale.
L’accaduto è stato denunciato ai carabinieri del paese e l’uomo, difeso dall’avvocato Sonia Santoro, ha raccontato che circa un mese prima aveva segnalato alla polizia municipale alcuni venditori abusivi. Non solo: qualche minuto prima di scoprire l’ordigno, un uomo sarebbe passato davanti al suo banchetto e gli avrebbe lanciato sguardi per nulla amichevoli. Al di là degli eventuali risvolti giudiziari, l’episodio ha generato molto sconcerto in paese.

areamercatale1Nardò.  Mercato settimanale: dopo 50 anni si cambia. Il Consiglio comunale di Nardò, con una decisione storica, ha disposto il trasferimento, dal prossimo 5 dicembre, del mercato settimanale del venerdì nella nuova area mercatale nella Zona 167. La novità libera dai disagi e dalla congestione del traffico la zona residenziale intorno a via Raho. La decisione tanto attesa quindi è stata presa all’unanimità nell’assise del 10 novembre scorso ed ora ci siamo. Il  mercato si terrà nella nuova e attrezzata area mercatale ed eventi all’aperto nella Zona 167, a ridosso dell’ex Gerontocomio e del modernissimo edificio “Arca Palace”, sede del “Briko”.

I lavori di realizzazione dell’area attrezzata, che hanno riqualificato una vasta area della periferia ovest della città e iniziati a marzo del 2013, sono stati realizzati dalla ditta “Magno Cosimo” di Copertino, su progetto redatto dall’ingegnere Giuseppe Formoso, e finanziati per un importo di poco più di 1 milione con i fondi per i Programmi integrati di riqualificazione delle periferie, i Pirp. L’intervento ha così “liberato” la zona del “Villaggio residenziale” tra via Raho, la chiesa di S. Maria degli Angeli, via Giannone nella Zona 167, nell’area su via Della Resistenza, nei pressi di corso Italia, del poliambulatorio della Asl e della farmacia comunale. La nuova ubicazione sembra ideale per la collocazione del mercato settimanale, in quanto situata in zona vicina ad importanti vie di comunicazione e dotata di parcheggi. Nell’area sono stati predisposti gli stalli e gli attacchi per tutti i servizi necessari ai vari stand e bancarelle, una vasta area coperta per la vendita dei prodotti alimentari e sono allestiti anche spazi polifunzionali per lo spettacolo e il tempo libero e adeguati percorsi pedonali.

Il programma globale del Pirp (finanziato nel 2009 su proposta dell’allora sindaco Antonio Vaglio e degli assessori Mino Natalizio e Lillino Papadia) comprende una serie di interventi per un importo complessivo di 4 milioni: dalle ristrutturazioni di palazzine Iacp e scuola di via Marinai d’Italia, alla sistemazione di aree a verde.

mercato parabita
PARABITA. Una soluzione che ha messo tutti d’accordo. La nuova area mercatale piace e convince sia i cittadini che i quasi 50 operatori economici che animano il mercato settimanale del giovedì. A due settimane dallo spostamento in via S. Tommaso D’Aquino, dunque, l’esperimento può già dirsi riuscito, almeno in base al trasversale entusiasmo raccolto sul posto, con buona pace dei parabitani e delle polemiche che ne avevano adombrato la vigilia. Merito, soprattutto, dell’ampio parcheggio a disposizione (piazzale Lidl e strade limitrofe), di una superficie molto più vasta e di un’ordinata sistemazione delle bancarelle, che consente di camminare, sostare e osservare in tutta calma.

Finisce quindi l’incubo del rione Lovito, il “labirinto” che ha ospitato il mercato per due anni (dall’avvio dei lavori di ristrutturazione di piazza Regina del cielo, nel 2012), che , da soluzione “provvisioria”, mal si adattava alle esigenze degli ambulanti, con le sue stradine strette e sconnesse, creando disagi anche a residenti ed acquirenti. «In piazza Terranova anche le vendite si erano abbassate perché viste le difficoltà nel trovare parcheggio molta gente non ci veniva più», il commento più frequente.

La nuova area, invece, anche per l’effetto novità, ha moltiplicato esponenzialmente la presenza dei parabitani che, tra le altre cose, avevano votato questa soluzione in un sondaggio qualche mese fa, preferendola all’alternativa di piazza S. Pio. Difficile ancora quantificare una ripercussione più o meno positiva sulle vendite, ma la maggiore visibilità e l’aumentato afflusso di gente sono ottime premesse anche perché, sorgendo a ridosso del confine, il mercato attinge molti utenti dalla vicina Matino.

«Il canone per il posteggio è salito alle stelle in questi ultimi anni, un banco al mercato di Parabita costa quasi il doppio rispetto a Matino, ma almeno adesso abbiamo qualche servizio in più, compresi i bagni pubblici, puliti ed accoglienti», hanno commentato, compatti, gli ambulanti. Tutto è bene quel che finisce bene, dunque, anche se qualche difficoltà  rimane per anziani e residenti dei rioni lontani che non possono più raggiungere il mercato a piedi. Per loro è in corso lo studio di una soluzione, probabilmente con un bus navetta che collegherà via S. Tommaso D’Aquino alle altre zone della città.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...