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mercato ittico gallipoli

img_archivio11572017164824GALLIPOLI. Pesce in cattivo stato di conservazione, occupazione abusiva di suolo pubblico e lavoratori in nero. Questi i risultati del blitz condotto dalle forze dell’ordine al mercato ittico di Gallipoli. L’accesso ispettivo alle cinque pescherie ed all’unico ristorante presenti a ridosso del castello è stato effettuato da Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Capitaneria di porto, Ispettorato del lavoro, Asl e Spesal bloccando, in contemporanea, gli accessi all’area per evitare ai soggetti presenti di sottrarsi all’identificazione. Circa 354 chilogrammi di pesce sono stati sequestrati per il cattivo stato di conservazione e per la mancata tracciabilità del prodotto. In alcuni casi è stata rilevata pure la presenza di parassiti della specie “Anisakis simplex”.

Due esercizi di vendita al dettaglio di prodotti ittici effettuavano, inoltre, la somministrazione non autorizzata di alimenti e bevande: ai tavolini vi erano, infatti, 13 avventori intenti a consumare pesce crudo e cotto, pane e bevande. È stata, inoltre, rilevata l’occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo a carico di quattro degli esercizi controllati e notificato il provvedimento di divieto di vendita dei prodotti ittici e molluschi al di fuori della struttura in muratura. Altre irregolarità riguardo i lavoratori: su 19 dipendenti identificati ben 10 erano “in nero” e 5 collaboratori familiari non erano stati assicurati presso l’Inail. In entrambi i casi  è stata disposta la sospensione dell’attività con decorrenza dalle ore 12 di lunedì. Nel totale sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di circa 40mila euro.

Altri accertamenti sono in corso per verificare  verificare la posizione dei titolari delle citate attività in relazione al pagamento dei canoni concessori ed in materia di sicurezza sul lavoro. Anche l’Enel ha rilevato “anomalie” nei quantitativi di energia elettrica consumata nelle ore notturne, riservandosi di effettuare un monitoraggio approfondito. Più in generale, il “tavolo tecnico” riunitosi nei giorni scorsi in Prefettura a Lecce per dare il via all’azione congiunta, ha delineato una situazione di “cronica e quasi assoluta illegalità creatasi nel tempo in quel cruciale contesto cittadino”.

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mercato ittico all'ingrosso gallipoli

GALLIPOLI. Almeno sulla carta, si profila una vigilia interessante per la città, con novità sia dal punto di vista strutturale che economico. A partire infatti da una nuova gara per la gestione del mercato ittico all’ingrosso, progettato negli anni 1998-99 e collaudato nel 2003, esclusa l’area esterna che era ed è da sistemare. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il disciplinare relativo alla proceduta per l’affidamento dell’importante struttura situata a nord della città, tra la via per Lecce e quella per Sannicola, mai utilizzata benché sia costata 2 milioni e mezzo di euro ma spesso visitata da vandali che hanno danneggiato impianti elettrici, arredi soprattutto nell’area destinata alla vendita all’ingrosso, e gli infissi vetrati.

Il governo cittadino, presieduto da Francesco Errico, ha fatto proprie le direttive indicate dal Consiglio comunale agli inizi del 2011 ed ha preso atto che il precedente tentativo di affidamento della struttura, nello stesso anno, è andato a vuoto (nessun partecipante). Ora tocca al dirigente del servizio Patrimonio comunale procedere verso la gara di evidenza europea, tenendo presente che l’eventuale assegnatario dovrà provvedere a sue spese ai lavori di adeguamento del mercato perché possa funzionare regolarmente. «In sede di gara – si legge nella deliberazione della Giunta – dovrà essere stabilito solo un prezzo corrispondente al canone fisso già stabilito nella precedente gara, con esclusione della quota di compartecipazione sui compensi, diritti e ogni altro introito derivante dalla gestione (prevista nella precedente procedura)». Condizioni generali migliori per attirare i concorrenti, insomma, per attivare una struttura che potrebbe portare una occupazione di una trentina di addetti, che inoltre ridefinirà i passaggi del pescato verso il commercio e i consumatori.

Novità importanti sono infine attese a Palazzo di città rispetto a quattro progetti presentati all’attenzione della Regione. Si tratta di un finanziamento per riqualificare la rampa di accesso al Castello e al Rivellino, attualmente in asfalto; di un altro finanziamento per realizzare un impianto di illuminazione pubblica del centro storico efficiente ed energeticamente moderno; altri fondi sono stati richiesti per riscaldare gli uffici di via Pavia e il Tribunale con energia geotermica; interventi di rigenerazione (strade, allagamenti, cabina Enel) a Baia verde.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...