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mercatino di beneficenza

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Ritorno al passato o al futuro? Comunque lo si voglia interpretare è il presente. Sarà la crisi economica generalizzata, la maggiore consapevolezza che i beni di cui disponiamo non sono eterni, sarà in parte anche una “moda” necessaria, ma il baratto si sta diffondendo a macchia d’olio. Si baratta il tempo (banche del tempo), ma anche i beni di ogni tipo.  L’imperativo categorico è “vade retro, pecunia” cioè niente denaro, si torna allo scambio così come avveniva prima dell’uso della moneta (d’altronde pecunia deriva dal latino “pecus”, pecora, oggetto, appunto, di scambio). C’è ancora qualche tribù in cui non esiste il concetto di moneta e quindi quello dell’acquisto, domina ancora il baratto spesso anche nella sua forma più alta che è il dono.

In provincia di Lecce negli ultimi anni sono nate le prime esperienze di mercatini del baratto. C’è quello a Lecce “Piazza Baratto, dal consumo futile alla scambio utile”, promosso dal “Circolo Foundry”, in primavera ed estate sulla piazzetta Balsamo del quartiere S.Pio e poi itinerante  e presso le Officine culturali “Ergot” di piazzetta Falconieri. A Martano c’è “Come nuovo” mercato dell’usato e del baratto organizzato dal Consorzio operatori aree pubbliche, a Melissano nel periodo natalizio di tre anni fa, a Ruffano c’è quello promosso dall’associazione  Soap, “Significa osserva, ascolta, parla.

Ma il baratto, prima di essere istituzionalizzato in appositi spazi e regolato da norme precise, è stato praticato spontaneamente dai bambini e dagli studenti. Quante collezioni di figurine o di giornali sono state completate con gli scambi, quanti libri scolastici sono passati di mano in mano o sono stati barattati con altri generi. Quante amicizie sono nate intorno alle bancarelle estemporanee nate ed esaurite nello spazio di poche ore. Perché nel baratto c’è un altro aspetto da non sottovalutare: non c’è denaro ma si monetizzano rapporti, conoscenze, progetti, affetti. E non è poco.

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BORGO INCANTATO Piazza Umberto I a festa per l’edizione 2011 della rassegna natalizia organizzata nel cuore antico di Parabita

Parabita. La tradizione nordeuropea dei mercatini e delle pagodine di Natale sbarca anche a Parabita.

Piazza Umberto I è, infatti, pronta a vestirsi a festa con  “Borgo incantato”, la rassegna curata dell’agenzia “Ideazione” di Laura Stefanelli insieme a “La nuova associazione commercianti”, l’associazione artigiani, i giovani di “Barrio vecchio” ed altre realtà locali. Si tratta della seconda edizione di un evento già apprezzato lo scorso anno.

Un programma nutrito e variopinto colorerà, dall’8 dicembre sino all’Epifania, di tradizione e suggestioni natalizie il centro storico cittadino. Dolciumi, presepi, articoli da regalo, pupi in cartapesta e tanto altro ancora ad animare il mercatino in piazza, mentre i cori parrocchiali di S. Antonio, la Cst Orchestra, la scuola di musica Harmonium e il coro “Poliphonica nova” intratterranno i presenti con le loro armonie.

Fino al 18 dicembre potrà, inoltre, essere visitata la mostra di Roberto Scorrano (di Casarano) sulla via provinciale Matino (al numero civio 36): sei i presepi in esposizione, realizzati in cartapesta, sughero, polvere di sughero e cartongesso, a riproporre gli antichi mestieri della cultura locale, con alcuni scorci caratteristici del Salento ed uno spazio dedicato anche ai pupi artigianali in terracotta.

“Aspettando Natale” è, invece, la serata dedicata a musica e tradizioni organizzata dall’associazione “Genitori insieme”, con una ricca tombolata il 23 dicembre nella sala teatro Carducci, mentre il 29 sarà la volta del secondo torneo di burraco presso il bar la Porta di via Coltura.

Il ricavato delle iniziative del gruppo, guidato dal presidente Luigi Donateo e da sempre impegnato sul fronte della solidarietà attiva, sarà interamente devoluto in beneficenza per venire incontro alle esigenze delle  famiglie bisognose.

Daniela Palma

Tra i banchi del mercatino è il momento della scelta

Taviano. Il Natale tavianese è ricco di appuntamenti e di eventi a sfondo culturale, ma non solo. Anche la solidarietà la fa da padrone, in particolar modo con il mercatino dell’Unicef, nelle sale del Palazzo Marchesale “De Franchis”.

È un mercatino piccolo, che completa una sala adibita a presepe, il tutto realizzato dai volontari dell’Unicef. Sui banchi del mercato si possono trovare oggetti di vario tipo: dalle collanine ai braccialetti, passando per i biscotti e addobbi natalizi, senza dimenticare i portafotografie. Oggetti piccoli, a basso costo, ma intrisi di un grande valore: quello della solidarietà che, anche in tempi di ristrettezze e di difficoltà economiche, come quello che stiamo attraversando, può contribuire a rendere meno triste la vita di chi è meno fortunato. I bambini soprattutto.

Il Mercatino è organizzato dall’Unicef e dalla direzione didattica statale “G. Lombardo Radice” di Taviano che, nell’ambito delle iniziative natalizie, ha presentato presso la palestra del plesso scolastico “A. Moro” il Calendario scolastico 2012, dal titolo “Sport, scuola e territorio”.

Taviano ha una tradizione sportiva importante, con esperienze rilevanti, anche recenti, nel calcio e nel volley, e quest’anno la scuola e gli alunni vogliono riportare alla luce alcuni passaggi della memoria storica sportiva della Città dei Fiori.

Dopo l’introduzione del dirigente scolastico Giuseppe Cassini e i saluti del sindaco  Carlo Portaccio, infatti, è intervenuto l’on. Lorenzo Ria, nella veste di ex arbitro federale, Camillo Macrì, già dirigente “Amatori calcio Taviano”, Ezio Pasca, già dirigente “Libertas Taviano”, Pinuccio Bruni e Donato Bruno, grandi protagonisti del volley tavianese e Antonio Gianfreda, animatore del settore calcio giovanile.

Moderatore dell’incontro è stato  Rocco Pasca.

                                          CAP

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...