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Mercaflor

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eliano olive - tavianoTAVIANO. «La società Mercaflor era una società partecipata nata per gestire il Mercato dei fiori ma la società è andata sistematicamente in perdita di circa 50.000 euro l’anno, fino a quando non è stata prevista una cessione delle quote di pertinenza pubblica della società. La nostra Amministrazione ha invece scommesso sul rilancio del Mercato dei fiori, ha messo in liquidazione la società Mercaflor e sta operando la gestione diretta del Mercato restituendo il mercato ai cittadini tavianesi»: interviene così l’assessore Eliano Olive (foto), a proposito della decisione della Provincia di dismettere alcune società partecipate tra cui Mercaflor, che per anni aveva gestito il polo floricolo tavianese.
«I risultati delle nostre decisioni – prosegue Olive – da quasi due anni di gestione diretta sono questi: abbiamo azzerato i costi societari, abbiamo conseguito ricavi di circa 80mila euro l’anno, abbiamo conseguito una maggiore sinergicità del nostro Mercato con i mercati di Leverano e Terlizzi, con i quali abbiamo un avanzato dialogo di integrazione dei relativi servizi».

Per chiudere definitivamente la storia con la società Mercaflor, c’è ancora qualcosa da chiarire con la Provincia relativamente agli ultimi bilanci ed all’ammontare esatto della situazione debitoria, ma ormai si è svoltato. E non da soli. «Per quanto riguarda la promozione del settore, l’Amministrazione ha fatto tantissime cose: “Salento flower” ha fatto conoscere Taviano in tutta Italia e anche all’estero; i progetti “Netflor”, “Procertiflor” e “Vivaifiori” (notizie recenti danno per finanziato anche quest’ultimo) – prosegue l’assessore – e per quanto riguarda le politiche di settore abbiamo sollecitato, insieme a Leverano e Terlizzi, un tavolo tecnico nazionale presso il Ministero delle Politiche agricole dove abbiamo concordato, con tutti i  mercati d’Italia, un documento comune di individuazione delle problematiche di competenza comunitaria.  Una delle proposte era di creare codici doganali  univoci per l’importazione di piante e fiori».

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Mercaflor, una manifestazione degli anni scorsi

Mercaflor, una manifestazione degli anni scorsi

TAVIANO. La decisione della Provincia di Lecce di dismettere la società partecipata “Mercaflor”, che per anni ha gestito il Mercato dei fiori di Taviano, chiama in causa anche il Comune, secondo azionista di maggioranza. I due Enti, infatti, hanno il 91%, mentre il resto appartiene a privati associati, aziende agricole, banche ed istituti di credito.
Capolinea, dunque, per  “Mercaflor” che, già dal 2012, è in liquidazione per decisione dell’attuale amministrazione che decise la gestione diretta del Mercato. Ora con la decisione della Provincia si attuerà la dismissione al 31 dicembre di quest’anno ed entro giugno 2016 la chiusura definitiva con l’appianamento dei debiti eventualmente accumulati. «Noi siamo pronti a fare la nostra parte – assicura il sindaco Carlo Portaccio – anche perché, nel 2012, appena insediati decidemmo subito di liquidare la società che erodeva troppi soldi in un momento in cui il mercato dei fiori aveva perso terreno per la concorrenza dell’estero. Quindi occorreva economizzare i costi di gestione e offrire ai floricoltori più qualità sui mercati». «In questi anni –conclude il primo cittadino – abbiamo accantonato delle somme per la messa in liquidazione della società partecipata».
Si chiude, dunque, un capitolo molto importante per la nostra floricultura che nel 1999 aveva deciso di affidarsi, per la gestione, alla società “Mercaflor” per valorizzare e promuovere ancor di più i fiori del comprensorio di Taviano, di Leverano e di Lecce. Ma molte erano state le incomprensioni per i costi troppo elevati della società. Di qui la liquidazione di questi giorni. Per i debiti accumulati si parla di circa 100mila euro. La quota maggiore dovrebbe andare ad Equitalia, per Iva e cartelle esattoriali. Per il resto si tratta di piccoli creditori.
Della decisione sarà investito al più presto il Consiglio comunale.

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Taviano. Giorni contati per Mercaflor, la società a capitale misto che sovrintende le operazioni del mercato dei fiori di Taviano. Dopo mesi di parole, progetti, previsioni e analisi, l’Amministrazione comunale è pronta a chiudere la società. È dei giorni scorsi l’ufficializzazione dello stanziamento di 40.000 euro da parte della Provincia di Lecce,somma che servirà a pagare i conti in sospeso e avviare così il procedimento per la messa in liquidazione dell’ente.

Giunge così al capolinea l’avventura di Mercaflor srl, la società costituita nel 1999, con quote suddivise tra Provincia di Lecce e Comune. L’ intenzione dell’Amministrazione comunale è tornare alla gestione del mercato in economia, con risorse comunali, così come avviene con il mercato dell’ortofrutta che fa registrare un significativo utile nel bilancio comunale.

Nel prossimo Consiglio sarà affrontato l’argomento Mercaflor e, qualora venisse deliberata la liquidazione dell’ente, verrà avviato il relativo iter burocratico. Passo successivo sarà, poi, la nomina di un direttore del mercato; il nome in corsa è quello di Antonio Tenuzzo, attuale responsabile dello Sportello unico per le Attività produttive del Comune di Taviano.

Ma gli operatori cosa ne pensano? Eliano Olive, assessore al mercato dei fiori e ai rapporti con Mercaflor, rassicura e afferma: «Gli operatori floricoli sono entusiasti della soluzione prospettata. Dopo tante voci, tanti possibili scenari sul destino del mercato ora siamo ad un passo dalla svolta e loro sono i primi ad essere soddisfatti».

A breve, poi, la sede del mercato dei fiori sarà interessata da lavori di riqualificazione energetica. Presso la Regione è stato firmato nei giorni scorsi un disciplinare per un  finanziamento di 700mila euro. Entro 75 giorni il Comune dovrà fare lo studio di fattibilità e consegnare un progetto definitivo. Mercaflor, Mercato dei fiori, floricoltura tavianese.

Carlo Pasca

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Taviano. Mercaflor, atto finale.

La notizia giunge improvvisa, inaspettata, e, ovviamente, darà vita a tutta una serie di discussioni, opinioni, commenti. Se le voci che circolano in queste ore in città, e se le intenzioni del sindaco e della maggioranza di “Taviano Libera” saranno confermate dai fatti, Mercaflor srl, la società nata nel 1999 per gestire i servizi legati al mercato dei fiori di Taviano, con quote suddivise tra Provincia e Comune, tra qualche mese sarà solo un ricordo.

Dopo mesi di trattative, voci, proposte di rilancio e quant’altro, l’Amministrazione Portaccio ha deciso di mettere in liquidazione la società che da anni presenta conti in rosso.

Sfumata la cessione delle quote della Provincia alla cooperativa “Ortoflor”, andata deserta l’asta pubblica indetta dal Comune per la cessione delle proprie, l’unica strada percorribile per evitare una ricapitalizzazione, dicono gli amministratori tavianesi, è la messa in liquidazione dell’ente. «Ci vorrà del tempo – afferma il sindaco, Carlo Portaccio – bisogna approvare il bilancio, che è in rosso. A quel punto avremo due possibilità: ricapitalizzare e proseguire, o mettere in liquidazione e sciogliere la società. Certamente, a mio avviso, non ha molto senso tenere in vita una società che ha un fatturato di circa 100mila euro ma che deve garantire stipendi ad un Consiglio d’amministrazione e a diversi dipendenti».

Se Mercaflor sarà messa in liquidazione, bisognerà trovare pure un modo per gestire il mercato dei fiori. «Torneremo a gestirlo in economia, con le nostre risorse – continua Portaccio – come già facciamo del resto con il mercato dell’Ortofrutta che fa registrare un considerevole utile nel bilancio comunale. Dobbiamo solo eliminare i costi inutili, visto e considerato che i tavianesi già pagano le spese necessarie, come le bollette. Si tratta, in un certo senso, di intraprendere un percorso già sperimentato quando abbiamo deciso di venir fuori da Area sistema, un carrozzone di sperpero di denaro pubblico». Eliminare gli sprechi, quindi.

Così Portaccio giustifica uno dei provvedimenti che, qualora venisse ufficializzato, farà parlare a lungo.

                                                      CAP

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SUI FIORI SI SCOMMETTE. Dopo la prima asta per vendere le quote del Comune di Mercafl or, la nuova Giunta vuole tornare ad investire nel settore. Ma l’opposizione con Pellegrino manifesta meraviglia per questo cambio di rotta improvviso.

Taviano. Mercaflor, si cambia. Nel corso del Consiglio comunale dei giorni scorsi, la maggioranza cittadina, guidata dal sindaco Portaccio, ha rilanciato la volontà di non cedere più le proprie quote sociali, come invece intendeva fare la precedente amministrazione D’Argento, e di restare così, insieme alla Provincia, nella gestione dell’ente.

L’assessore Eliano Olive ha ribadito che “la maggioranza, in linea con il proprio programma elettorale, intende manifestare una discontinuità piena con l’operato della precedente amministrazione D’Argento, ed esprime la volontà di non cedere le proprie quote a privati, per continuare a esercitare tutti i poteri che le competono, primo fra tutti il controllo sull’attività del servizio pubblico e del mercato dei fiori tavianese, in un periodo, come questo nel quale viviamo, in cui occorrono scelte politiche forti e coraggiose per lo sviluppo e il rilancio dell’economia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, ovviamente, il sindaco, che intervenendo in Consiglio conferma: «Se la situazione non è tale a livello procedurale e amministrativoda non poter essere recuperata, faremo di tutto per far ritornare la gestione diretta al Comune. E questo è il primo atto che va in quel senso.

Le scelte fatte in passato, dalla precedente Amministrazione, si sono rivelate sbagliate, visto che l’asta per la cessione delle quote è andata deserta. Restando dentro Mercaflor, noi cercheremo di procedere verso una direzione che ci veda protagonisti diretti della gestione. Vogliamo proseguire, perché noi siamo Città dei Fiori e abbiamo una struttura eccezionale. E poi abbiamo ottenuto 700mila euro di finanziamento per la sede di Mercaflor, che sarà utilizzato per l’installazione di un impianto fotovoltaico».

Diverso, invece, il parere delle opposizioni consiliari, con Francesco Pellegrino, di “Città Aperta”: «La soluzione su cui stavano lavorando cinque-sei mesi fa, la Provincia, di concerto con il Comune era la strada più auspicabile. Privatizzare, coinvolgere il privato, anche tavianese, in un’attività di responsabilità nella gestione del mercato, secondo noi poteva essere una scommessa vincente. Non capisco il cambiamento di rotta di questa maggioranza, che fino a pochi mesi fa era favorevole alla dismissione delle quote,  in assenza di prospettive societarie chiare. Noi invece restiamo coerenti con la precedente impostazione».

La speranza è che alla fine del percorso la struttura possa tornare a produrre profitto, nell’interesse di  floricoltori  e cittadini.

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RIPENSAMENTO. Il sindaco Carlo Portaccio e l’assessore al mercato dei fiori e ai rapporti con Mercaflor, Eliano Olive che si è dichiarato convinto della ripresa del settore floricolo anche con il contributo del finanziamento di 770mila euro di “Area Vasta” destinati alla ristrutturazione dell’immobile. Tutto fermo al momento per quanto riguarda la vendita delle azioni detenute dalla Provincia

Taviano. Il Comune di Taviano non cede più le proprie quote di Mercaflor, la società mista che controlla il mercato dei fiori della città. Questa la decisione presa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Portaccio, annunciata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.

Negli ultimi tempi si è molto parlato del destino di Mercaflor. La Provincia di Lecce, che detiene il 48,70 % delle quote societarie, era intenzionata a cedere il proprio pacchetto; anche il Comune di Taviano aveva deliberato l’atto di indirizzo volto alla dismissione della propria quota di capitale sociale, pari al 37,55% mediante procedura ad evidenza pubblica.

La Provincia aveva trovato un acquirente, la cooperativa “Ortoflor”, ma ad oggi ancora non si è passati all’atto della stipula dell’accordo, e così tutto resta com’è. L’asta indetta dal Comune, invece, è andata deserta, nonostante circolassero voci sulla possibile nascita di un consorzio interessato a rilevare il pacchetto.

E così, l’Amministrazione Portaccio si ritrova a dover gestire questa fase delicata, aggravata dalla prematura scomparsa, lo scorso 11 settembre, del direttore di Mercaflor, Marco Miggiano, stimatissimo agronomo che ha dedicato la sua esistenza alla floricoltura. L’assessore al mercato dei fiori e ai rapporti con Mercaflor, Eliano Olive, nel corso del Consiglio comunale ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di non cedere le quote di Mercaflor e di proseguire con l’azione di rilancio del settore floricolo, vero volano economico della città di Taviano.

«Anche nell’ipotesi in cui Ortoflor e la Provincia stipulassero un accordo, noi restiamo fermi sulle nostre posizioni e non intendiamo uscire da Mercaflor.Vendere le quote a un prezzo così basso non porterebbe a nulla di concreto.

Oggi, poi, i costi di gestione, mi riferisco al personale, sono molto più bassi rispetto al passato e, sono sicuro, Mercaflor potrà presto tornare in attivo. Ora abbiamo un finanziamento da Area vasta, 770mila euro che sono destinati a cambiare gli infissi, a rimuovere la copertura attuale in cemento e amianto e a realizzarne una con pannelli fotovoltaici per un totale di 300 kilowatt». Il Comune di Taviano, quindi, non cede, e si prepara a far ripartire Mercaflor.

Carlo Pasca

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Marco Miggiano, direttore di Mercaflor

Taviano. Con la morte dell’agronomo Marco Miggiano, avvenuta domenica 11 settembre al Policlinico di Pavia, dov’era ricoverato da circa un anno per una neoplasia al sangue,  se ne va un pezzo di storia della floricoltura tavianese e salentina.

Marco Miggiano era infatti il direttore del mercato floricolo di Taviano, mercato che tanto lustro ha dato alla cittadina salentina nell’ultimo mezzo secolo, da ricevere dalla presidenza  della Repubblica l’appellativo di “Città dei fiori”.

Già il padre di Marco, Remo Miggiano, era fra i pionieri della nascita della floricoltura nei paesi salentini dell’arco jonico, Taviano, Alezio, Racale, Alliste, Melissano e Felline, intorno agli anni ’50 del secolo scorso. Costoro erano riusciti a cambiare il volto all’agricoltura della zona, vocandola alla coltivazione dei fiori, come avevano imparato a fare lavorando a Sanremo.

Sorsero le prime serre di garofani e poi le rose e le gerbere che crescevano in misura eccezionale dato il clima mite e la vicinanza del mare Jonio.  Marco aveva ereditato l’amore e la passione per la floricoltura, cui aveva dedicato i suoi studi. Divenuto agronomo, aveva saputo traghettare la floricoltura salentina nel mondo globalizzato del terzo millennio, sfruttando le energie alternative e aprendo la strada ai pannelli fotovoltaici sulle serre floricole, per azzerarne i costi energetici.

Miggiano era entrato giovanissimo, nel consiglio direttivo di Mercaflor, la società che gestisce il mercato floricolo di Taviano, assumendone, poi, nel 2002, la carica di direttore. Attualmente era impegnato alla fusione dei due poli floricoli, quelli di Taviano e di Leverano, per creare un’unica entità e, dunque, essere in grado di lavorare meglio sui mercati internazionali.

Aveva saputo ritagliarsi uno spazio anche nell’ambito dei maggiori organismi di settore a livello nazionale, dai poli floricoli di Terlizzi, nel barese, e di Pescia, in Toscana  e quello di Sanremo, in Liguria. Attiva, poi, la sua collaborazione con l’università del Salento per lo sfruttamento delle energie alternative in ambito agricolo e per la ricerca su nuove specie floricole. Netta la sua posizione nello sfruttamento delle energie alternative: con i costi alle stelle la strada da sfruttare era quella del sole. I pannelli fotovoltaici posti sui tetti delle serre erano l’alternativa del futuro prossimo.

La notizia della sua morte, a 54 anni, ha lasciato nell’incredulità tutta la comunità tavianese, che lo amava e lo apprezzava per le sue idee. Era una persona competente e preparata e amava molto la sua terra. Era spesso ironico, ed era un uomo che non si prendeva mai troppo sul serio. Sapeva perfettamente che ci sono cose molto più importanti di tutti noi.

RP

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Varietà di fi ori al Mercaflor

Taviano. Mercaflor continua nella ricerca di soluzioni per risollevare le sorti del settore florovivaistico. Insieme al mercato di Leverano e con l’impulso della camera di Commercio di Lecce, Mercaflor ha presentato due progetti al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali concorrendo alla ripartizione di un contributo di un milione di euro concesso per sviluppare e valorizzare la filiera del settore florovivaistico.

Grande successo ha riscosso il progetto denominato “NETflor”, classificatosi al primo posto nella graduatoria finale dei progetti di ricerca, sviluppo e valorizzazione della qualità e dell’innovazione di processo. Al quarto posto l’altro progetto targato Salento, “PROcertiFLOR”.

“NETflor”può contare, tra gli enti promotori, oltre a Mercaflor e Mercato di Leverano, anche di Ucflor (Ente coordinatore), Università degli studi di Torino e Napoli, Associazione nazionale piante e fiori d’Italia, Consorzio fiori tipici del Lago Maggiore e Associazione nazionale commercio ed esportazione fiori. L’obiettivo del progetto è connettere le produzioni floricole italiane attraverso la sperimentazione di una rete virtuale, una sorta di network, in grado di far incontrare domanda e offerta su un portale completamente dedicato, incrementando così gli scambi commerciali tra operatori di regioni diverse e dando maggiori opportunità a chi vende e a chi acquista. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per il settore: per la prima volta nella storia della floricoltura italiana i mercati floricoli si metteranno in rete.

“PROcertiFLOR” invece prevede la certificazione di prodotto e di processo per il fiore italiano al fine di valorizzare le eccellenze florovivaistiche italiane dei vari territori. L’obiettivo è creare un sistema di promozione del prodotto fiore italiano, attraverso la certificazione di prodotto e di processo, per aggredire i mercati internazionali. Il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete, ha espresso viva soddisfazione per il risultato ottenuto: «Su 26 progetti, il nostro progetto ha ottenuto il punteggio più alto. Ha vinto la consapevolezza che occorre fare sistema per l’innovazione del settore, per la commercializzazione a livello nazionale dei prodotti. È l’unica via per uscire dalla profonda crisi del settore florovivaistico».

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Piazza Radice, Taviano

Taviano. Tempo di programmazione per la nuova Amministrazione comunale di Taviano guidata dal Sindaco Portaccio. Nella fase di redazione del Bilancio di previsione per l’anno 2011, è stato anche predisposto il Piano triennale delle opere pubbliche (2011/2013), come imposto dalla legge.

Il Programma triennale costituisce il momento attuativo di studi di fattibilità, identificazione e quantificazione dei bisogni dell’Amministrazione comunale. L’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Tanisi, ha presentato un programma molto stretto per l’anno in corso, tenendo conto dell’esiguità delle risorse disponibili.

«Si partirà con l’ampliamento della rete idrica e fognaria nella zona industriale – afferma – opera finanziata con 1 milione e quarantamila euro con fondi Fesr e con i restanti 260mila ricavati dalle casse comunali. Abbiamo anche destinato 200mila euro al rifacimento delle strade da tempo dissestate. Previsto anche il completamento dei lavori di adeguamento della zona che ospita il campo sportivo nella Marina di Mancaversa, anche attraverso l’installazione di un circuito di videosorveglianza, utile a salvaguardare il patrimonio della città e a limitare i danni derivanti da atti di vandalismo»

Anche gli edifici comunali saranno oggetto di intervento. A a tal proposito è prevista una spesa di 100mila euro. «Ora ci rivolgeremo agli organismi sovra comunali – continua Tanisi – tipo Area Vasta, per cercare di ottenere altri finanziamenti che ci consentano di intervenire nella maniera che la città ci chiede nel settore delle opere pubbliche».

Approntato anche un piano di recupero della zona “Gallari”, diventato atto definitivo, che l’Amministrazione Portaccio porterà a compimento. Progetto importante, della precedente Amministrazione, che prevede il recupero delle aree a verde. «Sarà un piacere – continua Tanisi – continuare quanto di buono è stato fatto dall’ex sindaco D’Argento. Non vogliamo certamente cancellare tutto quello che è stato fatto in passato, ma ci riserviamo di valutare attentamente caso per caso».

E la pista di atletica? «Parliamo chiaramente: la pista di atletica non si può raggiungere con l’elicottero dal momento che manca la strada di collegamento. Le quote di cofinanziamento del progetto appartenenti al comune di Taviano non le abbiamo ancora riaffidate alla Provincia, perché speriamo di poter portare a compimento la realizzazione della strada di accesso alla pista di atletica. Abbiamo già pianificato una serie di incontri con le varie strutture tecniche. Dopo questi incontri capiremo se sarà possibile completare i lavori e rendere in questo modo disponibile per tutti i salentini la pista di atletica»

Anche per Mercaflor, che costituisce il volano dell’economia della città, sono previsti interventi importanti. In particolare si parla dell’installazione di un impianto di fotovoltaico che ridurrà di molto i costi energetici. Inoltre si darà corpo all’intenzione, più volte espressa, di riassumere, come Comune, la gestione completa dell’ente.

Carlo Pasca

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...