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meltin’ pot

MATINO. Tappa fiorentina per due “brand” che, pur appartenendo a mondi diversi, condividono arte, passione e creatività. Meltin’pot e Samsara beach insieme al “Pitti Immagine Uomo 89”. L’occasione è da gala: il Pitti rappresenta, infatti, uno dei maggiori eventi della moda mondiale che anticipa la settimana della moda milanese.
In concomitanza con l’appuntamento internazionale l’azienda matinese ha presentato la capsule collection “Unique & Unrepeatable jeans” in vendita in anteprima esclusiva per la stagione Autunno/Inverno 2016 presso “Gerard Loft”, celebre store di Firenze. La collezione include 20 pezzi per l’uomo e per la donna che vestono pantaloni, camicie e giacche in denim impreziositi da interventi artigianali: ricami manuali e accessori, come borchie, occhielli e rivetti, patch in pelle e applicazioni realizzate in esclusiva per Meltin’Pot. Ricercati anche i lavaggi e il trattamento del tessuto arricchito da pennellature, rotture e rammendi.
Tra relle e stand ha fatto da cornice il ritmo, ben noto, che porta il nome del Samsara Beach di Gallipoli con i djs Marco Santoro e Andrea Maggino impegnati, con l’intero staff, nelle date invernali del Samsara tour. Dopo aver festeggiato Natale e Capodanno in spiaggia, i djs si preparano alle prossime date: Terni (23 gennaio), Busto Arsizio (29 gennaio), Gallipoli (30 gennaio), Perugia (20 febbraio) e Mesagne (27 febbraio). Anche in quest’occasione moda e musica si fondono: Meltin’pot firma, infatti, le divise ufficiali dello staff Samsara.

L'incubatore di aziende presso l'ex Cisi Puglia nella zona industriale. In basso Michele Zonno e Loredana Capone

L’incubatore di aziende presso l’ex Cisi Puglia nella zona industriale. In basso Michele Zonno e Loredana Capone

michele-zonno copiaCASARANO. Innovazione, qualità e formazione. È questo il trinomio al quale sono legate le sorti del Tac (Tessile, abbigliamento e calzaturiero) che potrebbe ancora continuare a dire la sua nel mondo dell’economia globale. A dirlo è uno che di Tac se ne intende come Michele Zonno dell’Italian fashion team srl e vicepresidente del Politecnico del Made in Italy. «Il rilancio del manifatturiero nel Salento – ha chiarito Zonno nel corso del convegno svoltosi nei giorni scorsi nella sede di Matino della Meltin Pot e organizzato da Sistema moda Italia – è una delle leve fondamentali su cui puntare in modo concreto e senza indugi per ritornare a creare valore aggiunto e lavoro nel nostro territorio. La qualità e la capacità d’innovazione raggiunte ormai da quelle imprese che hanno superato grandi momenti di difficoltà ed hanno saputo resistere alla crisi, innovando e puntando su qualità di processo e prodotto, sono un elemento incontestabile riconosciuto da molti brand del lusso italiani e francesi che affidano in misura sempre crescente molte commesse ad imprese salentine, sia nel settore dell’abbigliamento che in quello del calzaturiero».

La strada da percorrere è il rafforzamento delle collaborazioni con i marchi internazionali e con le aziende committenti del nord Italia, secondo la già collaudata formula “Iris”. Su questo versante, rivela l’ex manager Filanto, “entro l’anno sarà avviata, in collaborazione con una nota azienda veneta, con base a Casarano, una moderna unità di design e sviluppo prototipi in grado di servire le più sofisticate esigenze del mercato”. Il motore di questo nuovo corso del Tac dovrà essere necessariamente la formazione dei giovani. «Ed è per questa ragione – conclude Zonno – che siamo tra i fondatori e promotori del Politecnico del Made in Italy. Questa scuola, che partirà con i primi corsi a novembre, nasce grazie agli sforzi di molti imprenditori e per la grande sensibilità mostrata dalla Regione, nella persona dell’assessore Loredana Capone, che ha prontamente attivato la collaborazione della controllata Puglia Sviluppo, mettendo a disposizione del Politecnico lo strumento del Cisi, l’incubatore d’impresa il cui ruolo sarà fondamentale nell’aumentare la capacità di attrazione nel territorio di Casarano di nuove iniziative calzaturiere nel segmento luxury».

ballerini per meltin'pot

i ballerini de “La Notte della Taranta” Piero Balsamo e Laura De Ronzo

MATINO. Restyling in vista per la pizzica salentina che da domani, anzi a partire dal concertone di Melpignano il 24 agosto, si suonerà e si ballerà in jeans, rigorosamente firmati Meltin’Pot. L’azienda di Matino, legata al nome di Augusto Romano, vestirà i musicisti dell’Orchestra popolare “La Notte della Taranta”, compreso il loro direttore Giovanni Sollima, violoncellista siciliano.

«La prima volta che ho visto dal vivo “La Notte della Taranta” – racconta Romano – mi resi conto subito che su quel palco avveniva un vero e proprio melting pot di culture, musiche e stili. Pensai così che Meltin’Pot non avrebbe potuto non far parte di quel palco. Oggi siamo orgogliosi di essere lì, a vestire quella energia». La collezione speciale destinata alla passerella esclusiva di Melpignano sarà presentata da Meltin’Pot prossimamente.

«È un’intesa, quella avviata con l’azienda di Augusto Romano – spiega Sergio Blasi per la Fondazione “La Notte della Taranta” – che si sviluppa nel segno dell’innovazione. D’altra parte, da sempre i due elementi che caratterizzano “La Notte della Taranta” sono la musica di tradizione e i linguaggi contemporanei».

La pizzica si reinventa e si fa moderna, dunque, provando a coinvolgere anche quei giovani, pochi in verità, che la considerano qualcosa di antiquato.

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Augusto Romano

MATINO. Jeans “Meltin’Pot” per i  Rolling Stones in occasione del recente concerto sul palco dell’Hyde Park di Londra.

Battendo la concorrenza di altre grandi aziende  statunitensi, la Romano Spa, titolare del marchio  “Meltin’Pot”, ha tagliato e cucito i pantaloni su misura per Keith Richards, Ronnie Wood, Charlie Watts e l’intero staff che segue la mitica band inglese impegnata, nel tour celebrativo dei 50 anni dalla fondazione per un totale di un centinaio di capi (per un importo di circa 5mila euro).

Il prestigioso risultato è stato raggiunto malgrado anche l’azienda di Matino risenta della crisi del settore tessile con circa 200 operai in cassaintegrazione.

«Operazioni come queste servono per far aumentare la credibilità e l’appetibilità del marchio. Le facciamo già con Vasco Rossi ed in passato anche con Tom Cruise, ma la crisi è legata anche ad altri fattori non influenzabili da tutto ciò», ha affermato Augusto Romano, amministratore del gruppo sorto nel 1967. Le “misure” sono state prese a distanza, visto che i componenti della band erano a Los Angeles, ed i jeans hanno viaggiato più volte sull’oceano prima dell’ok definitivo.

Il contatto tra l’azienda di Matino e la celebre band è avvenuto tramite un agente che, a Londra, cura il guardaroba degli artisti.

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I prodotti Meltin Pot

Matino. L’azienda Romano spa (titolare del marchio Meltin Pot) si è aggiudicato il premio “Innovazione Ict Puglia”, nell’ambito della tappa barese di Smau business, l’evento dedicato alle nuove tecnologie per le aziende.

Industria e ricerca vanno ormai di pari passo e la Romano si è distinta per aver realizzato, in collaborazione con Hs Systems (azienda partner di Ibm), un progetto finalizzato al potenziamento della propria struttura informatica. Con la nuova tecnologia adottata, in sostanza, l’azienda è riuscita a semplificare di gran lunga  la struttura di collegamento tra i vari computer utilizzati in rete.

Tutto ruota intorno al “Balad center H” che non è una parolaccia ma un sistema che garantisce un’alta affidabilità anche nei casi di “fallimento del sistema” con le procedure di salvataggio automatico, la configurazione di nuovi server virtuali in tempi rapidissimi ed infine compiere continui “backup” senza il rischio di perdere i dati.

“Un elemento di rilievo del progetto è rappresentato dalla virtualizzazione (VMware) – racconta Roberto Felline che ha coordinato il progetto per Romano Spa – che ci consente di consolidare e ottimizzare l’hardware; siamo quindi passati da un’infrastruttura con 15 server a soli tre  più uno di servizio)”.

Il premio “Innovazione ICT” (Information and communication technology) è un’iniziativa che l’osservatorio Smau-school of management ha lanciato per sostenere la cultura dell’innovazione nel mondo dell’impresa. L’obiettivo è quello di generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza, con riferimento alle piccole-medie imprese italiane.

Sofia Marsano

Il logo della nota azienda

Matino. Gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson e chiama in causa l’ex datore di lavoro. E così, il sostituto procuratore, Paola Guglielmi, ha ipotizzato l’accusa di lesioni personali colpose per Cosimo Damiano Romano, titolare della “Romano confezioni spa”, fabbrica della “Meltin’Pot” di Matino.

Un suo operaio di 38 anni ha lavorato nell’azienda dal 2003 al 2007, come addetto nel reparto della lavorazione dei jeans, ma l’esposizione alle miscele utilizzate lo avrebbero danneggiato, tanto che è stato costretto a rinunciare al lavoro per le precarie condizioni di salute. Gli è stato diagnosticato il Parkinson, malattia incurabile e per ottenere la pensione di invalidità, il ragazzo si è rivolto all’Inail.

E’ stato lo stesso istituto, con una sua segnalazione, a far partire le indagini. E gli uomini dello Spesal, hanno confermato il nesso tra lavoro e malattia. I risultati della cartella clinica del paziente redatta dal centro specializzato Parkinson di Milano, riferiscono che il ragazzo si sarebbe ammalato a causa di un’intossicazione da manganese.

In una nota ufficiale la società riferisce di aver appreso la notizia del procedimento penale solo dai mezzi d’informazione, nessun atto processuale è stato notificato e che comunque sapere che era dotata di piano di sicurezza.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...