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Alessano – C’è tanto Salento nell’edizione numero 82 della Fiera del Levante di Bari, in programma da sabato 8 a domenica 16 settembre. Ed è un Salento che parla il linguaggio della musica e delle tradizioni popolari: fra gli ospiti che animeranno gli eventi che fanno da cornice alla fiera campionaria ci saranno infatti il gruppo dei Kalàscima (di Alessano) e l’Ensamble Notte della Taranta, che porterà a Bari un po’ di quello che è stato il festival itinerante conclusosi con il concertone di Melpignano.

Composto da Riccardo Laganà, Luca Buccarella, Massimiliano De Marco, Federico Laganà, Riccardo Basile e Aldo Iezza, il gruppo dei Kalàscima è attivo da oltre 15 anni sulla scena musicale salentina, ed è fra i partecipanti storici al festival “La Notte della Taranta”. Con la loro musica che intreccia la pizzica e le tradizioni della civiltà contadina ai suoni e rumori in cui è immersa la società contemporanea, i Kalàscima saranno sul palco della Fiera del Levante sabato 8 settembre.

Sabato 15, invece, un altro pezzo di Salento è portato dall’Ensamble Notte della Taranta, formazione fondata nel 1998 e composta da numerosi musicisti provenienti dal Salento e da tutta la Puglia, impegnati nella valorizzazione della musica popolare e nella promozione del festival anche all’estero.

Entrambi i concerti avranno inizio alle ore 21. Location sarà l’area eventi, nello spazio adiacente l’ingresso monumentale della Fiera.

 

Melpignano – Un contesto “inedito” e un’emozione che, in alcuni momenti, ha avuto la meglio ma alla fine per Mino De Santis resta la grande soddisfazione di aver proposto preso parte, tra “i big”,  alla Notte della Taranta. “La terra” e “Cesarina” sono stati i due brani proposti sul palco di Melpignano dal poeta “cantastorie” di Tuglie che ha commentato sul suo profilo facebook la serata particolare. «Riascoltandomi, si in qualche punto ho stonato, l’impaccio era evidente e veramente forte per uno come me non abituato a luci e palchi di quell’importanza….», ammette Mino ringraziando quanti gli hanno dato la possibilità “di esprimere ciò che penso e sento davanti a centinaia di migliaia di persone, liberamente come tra l’altro ho sempre fatto e farò senza cedere a censure e restrizioni di alcun tipo”.

L’appello per la “terra” Accanto al classico “Cesarina”, con “La terra” De Santis ha interpretato il tema portante dell’edizione 2018 del Concertone. «Credo che la nostra terra debba essere difesa da chi la violenta, la abusa, la svende, dalle mistificazioni, dai luoghi comuni, dagli stereotipi, dalle icone che non la rappresentano più da tempo, dalle lusinghe dei politici dell’ultima ora e dalle loro promesse fasulle: il senso de “il canto dalla terra” è tutto qui», conclude De Santis il suo post affermando che l’arte, e la musica nello specifico “non è la perfezione stilistica, non è neanche la voce che non stona mai o la suonata eseguita alla perfezione: l’arte è libertà e l’artista è sempre un uomo libero, oppure è qualcos’altro…».

Cesko e l’immigrazione Insieme al gruppo indiano dei Dhoad Gypsies l’esibizione degli Apres la Classe con Cesko (di Aradeo) che ha ricordato come, davanti al fenomeno dell’immigrazione, “il Salento è e sarà sempre terra di mezzo e di accoglienza”. “Kalos Irtate” è stato il brano eseguito in un intreccio di sonorità quanto mai originale.

La “piccola ronda” Ad aprire le danze del pre-Concertone, tra gli applausi del “popolo” della Taranta sulla spianata degli Agostiniani, sono stati i piccoli danzatori e tamburellisti di Torrepaduli nell’ambito del progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco della frazione di Ruffano.

Melpignano – Festa dove essere e tale è stata quella per la 21^ edizione della Notte della Taranta. Il piano sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine ha funzionato nel rispetto di un protocollo ormai consolidato e adeguato alle nuove disposizioni previste per i “grandi eventi”. Il pubblico che si è radunato nella spianata degli Agostiniani di Melpignano (i “soliti” 150mila secondo gli organizzatori) non ha creato grosse criticità: circa 90 sono stati gli interventi sanitari legati all’assunzione di sostanze stupefacenti o alcol, ma soltanto per sei persone è stato ncessario il ricovero in ospedale per ulteriori accertamenti.

L’arresto Il servizio “ad hoc” finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ha portato all’arresto, da parte dei carabinieri della Compagnia di Maglie, del 34enne senegalese Djibril Ngom, già noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo africano ha avvicinato un militare impegnato in un servizio in abiti civili proponendogli l’acquisto di un grammo di marijuana. La successiva perquisizione ha poi permesso di trovare altri quattro grammi dello stesso stupefacente oltre a 155 euro ritenuti il provento dell’illecita attività di spaccio. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro mentre l’arrestato è stato condotto presso la Casa circondariale Lecce su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Melpignano – Un abbraccio con Genova (ed un minuto di raccoglimento) per aprire la 21^ edizione della Notte della Taranta: sabato 25 agosto sul palco del Concertone di Melpignano spazio, dunque, a quanti, tra vigili del fuoco e forze dell’ordine, sono solitamente  impegnati in simili tragedie. Ma sarà solidarietà anche ricordando il terremoto di Amatrice perchè proprio grazie alle donazioni raccolte nella “Notte” del 2016 nella città laziale sarà possibile realizzare il progetto della Casa della Musica.

Il “pre-Concertone” Se le telecamere di Rai 5 si accenderanno per la diretta dalle 22.30, sul palco di Melpignano sarà musica e festa già dalle 18.30 con l’apertura del pre-concertone affidata ai piccoli danzatori e tamburellisti di Torrepaduli nell’ambito del progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco della frazione di Ruffano. A loro è spettato anche l’onore di anticipare, a Ferragosto, la tradizionale “danza delle spade” con il “Fuori Festival” di piazza Carmelitani per la festa di San Rocco. A scaldare la piazza ci saranno anche Gran Bal Dub di Sergio Berardo e Madaski, Danilo di Paolo Nicola e i Solisti dell’Orchestra Popolare del Saltarello, Daniele Sepe in Capitan Capitone e i fratelli della Costa e Ragnarock.

I big del Concertone Il Concertone vero e proprio, quello diretto dal maestro concertatore Andrea Mirò, prevede una sfilza di star tra le quali il poeta cantastorie di Tuglie Mino De Santis chiamato ad interpretare, con un brano inedito, il tema del “paesaggio” scelto quale filo conduttore dell’edizione 2018 della Notte della Taranta. Sul palco anche i salentini Apres la Classe (con Cesko di Aradeo) oltre alla cantautrice italo-americana Laura Pergolizzi, ai giovani tenori del Volo, ad Enzo Gragnaniello e James Senese, al rapper Clementino, al violino e alla voce di Ylian Canizares, al trombettista leccese Frank Nemola, dal 1998 nella band di Vasco Rossi, al fisarmonicista Davide “Billa” Brambilla e al gruppo indiano dei Dhoad Gypsies. A guidare il corpo di ballo sarà il coreografo Massimiano Volpini, che dal 2001 collabora con Roberto Bolle, mentre le luci del mega palco (alto 18 metri e largo 9) la scenografie e luci sono curate da Mariano Light (con 14mila lampade a led ed altre 38mila di nuova tecnologia).

Traffico e controlli Nella zona del concerto il traffico veicolare sarà interdetto, sin dalle 8.30, per l’intera giornata mentre sono 8.000 i parcheggi previsti nella zona industriale ai quali si può accedere previa prenotazione (lanottedellataranta.parkforfun.it). Il piano sicurezza prevede controlli serrati ma meno invadenti anche grazie all’ausilio delle 15 telecamere “Axis communication” a disposizione dell’organizzazione  e della sala operativa della Questura di Lecce che permetteranno un controllo “puntuale e preciso” con le funzioni di rilevamento del movimento delle persone, il riconoscimento facciale o il controllo perimetrale per accessi non autorizzati. Saranno, infine, circa 200 i volontari della Croce Rossa presenti per garantire il primo soccorso ai partecipanti all’evento (al quale, secondo le ultime previsioni, sono attesi circa 150mila partecipanti) con 8 ambulanze e 30 posti letto. «Saremo un po’ stretti ma saremo in campo a svolgere al massimo il nostro dovere», si legge sul profilo facebook del Comitato di Lecce, insieme all’augurio che quella del 25 possa essere “una notte di pizzica e allegria all’insegna del divertimento”.

Melpignano – Prosegue sempre più incessante la marcia della Notte della Taranta verso la tappa finale di Melpignano, che ospiterà il concertone di sabato 25 agosto diretto da Andrea Mirò e trasmesso in diretta (dalle ore 22,30) su Rai5. L’evento di punta dell’ultimo scorcio dell’estate salentina richiama un pubblico che anche per quest’edizione si prevede attestarsi fra le 150 e le 200mila presenze. Dopo l’esodo di Ferragosto, sarà questo il volano per gli ultimi consistenti flussi turistici della stagione estiva, che investono tante strutture ricettive del Salento.

Taranta solidale – Il calendario dei concerti itineranti del festival riprende dopo la pausa di domenica 18 agosto, nel giorno del lutto nazionale dopo il crollo del ponte Morandi a Genova: per l’occasione, in segno di vicinanza alle famiglie delle vittime si è scelto di annullare il concerto in programma a Castrignano de’ Greci. Nella stessa giornata, un’altra iniziativa solidale ha visto il corpo di ballo della Notte della Taranta tenere un laboratorio di pizzica presso il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, con l’obiettivo di portare un sorriso ai piccoli pazienti. Sempre a favore del Vito Fazzi, la Fondazione Notte della Taranta porta avanti già dal 2017 il progetto “Accorciamo le distanze”, che punta a completare una piattaforma digitale per consentire al nosocomio leccese di collegarsi e condividere in rete dati, esperienze e informazioni con centri d’eccellenza a livello mondiale.

I prossimi concerti in programma prima dell’evento clou a Melpignano –  Il viaggio della Taranta lunedì 20 agosto arriva in piazza della Repubblica a Martignano, dove dalle ore 22,30 salgono sul palco gli Officina Zoè: il gruppo, nato dall’unione di alcuni musicisti salentini su idea di Lamberto Probo, Donatello Pisanello (di Taviano) e Cinzia Marzo, festeggia con questo concerto i suoi 25 anni di attività. Prima del concerto, dalle 21,30 in piazzetta Palmieri saranno proiettati filmati sulla storia del gruppo, a cura di Edoardo Winspeare. Martedì 21 tappa a Sternatia, con Carmen Consoli ospite del progetto “Malmaritate” (dalle 21,30 in piazza Castello. Prenotazione obbligatoria compilando il form qui). A Cutrofiano, mercoledì 22, arriva invece il progetto musicale “Ifriqiyya Electrique”, con sonorità dalla Tunisia e dalla Francia (piazza Cavallotti, ore 21,30); mentre sul palco in piazza Municipio dalle 22,30 spazio al concerto del gruppo Kalàscima (di Alessano). L’ultima tappa prima del concertone di Melpignano sarà giovedì 23 agosto a Martano: in piazza Baronale alle 21,30 il gruppo “Le Galanias di Actores Alidos” porta canti della tradizione sarda eseguiti dalle donne (prenotazione obbligatoria al form qui); mentre in Largo Pozzelle ci sono (rispettivamente alle 22,30 e alle 23,30) i concerti del gruppo “I briganti e i bottari degli Alburni” (dalla Campania) e della cantante salentina Stella Grande.

Trasporti: a Melpignano con treno e bus – Per raggiungere il concertone di sabato 25 agosto le Ferrovie del Sud Est hanno predisposto un programma che prevede posti per 43mila visitatori, suddivisi fra corse in treno (25mila posti) e bus (18mila). Dalla metà pomeriggio di sabato fino all’aba di domenica, i treni partiranno da Lecce, Maglie, Nardò e viceversa. Per gli autobus, invece, corse dirette da Otranto, Maglie, Poggiardo e Tricase, e collegamenti anche da Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca. Al ritorno tutti i bus diretti a Otranto, Poggiardo, Tricase, Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca partiranno dal Megapark di Maglie. Da mezzanotte e mezzo sarà poi in funzione un servizio navetta tra Melpignano e il Megapark, con corse ogni dieci minuti, fruibile con il biglietto di ritorno.

Scaricabili da qui tutti gli orari delle corse in treno e del servizio autobus

 

 

Melpignano – La Notte della Taranta, passato ferragosto, torna ad essere il forte richiamo per trascorrere la fine del mese nel Sud Salento, con il concertone del 25 preceduto da numerosi concerti in tema a Lecce e in gran parte della provincia. L’ormai celebre festival di musica popolare ispirato all’antica tradizione salentina. prevede decine e decine di migliaia di arrivi. Solo la società FlixBus ha in programma partenze da Bergamo, Napoli, Firenze, Siena, Udine, Modena, Roma, Benevento, Macerata ed altre.

Anche così cresce il turismo in Puglia nell’estate 2018; il Sud Salento vede crescere i collegamenti con oltre 80 città del resto d’Italia; la società FlixBus registra circa 80 mila passeggeri trasportati in Puglia nei mesi estivi e fino ad oggi, con un trend di crescita mensile del 20%. Da notare che la Puglia aveva già registrato un aumento dei visitatori negli ultimi due anni, sia italiani che stranieri, entrando così a far parte per la prima volta della top ten italiana per presenze turistiche. Una prima analisi di SWG, società primaria che realizza ricerche di mercato, in uno studio per conto dell’agenzia regionale Pugliapromozione, il 50% dei 700 italiani intervistati desidera ritornare in questa regione e un turista su due è unp che è già tornato e ci tornerà per le vacanze.

I collegamenti giornalieri diretti assicurati da FlixBus con la Puglia sono vari e partono da numerose città italiane. “Fin dal suo arrivo, infatti, l’operatore leader dei viaggi a lunga percorrenza, si è prefissato – si legge nella nota della società – di connettere tanto i grandi centri, quanto i piccoli borghi, arrivando a creare una rete sempre più capillare e funzionale alle esigenze di mobilità dei passeggeri. Le città di provenienza sono diverse, ma quelle in cui si registrano maggiori partenze sono: Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Roma e Torino”.

 

Melpignano – Dal 26 al 29 luglio, all’ex Convento degli Agostiniani spazio alla quarta edizione del Cosmic Fest 2018, il festival veg e olistico del Sud Italia. Organizzato dal movimento internazionale Cosmic Community, l’evento ha il patrocinio del Comune di Melpignano e della Regione Puglia, e si avvale inoltre della collaborazione di Apulia Film Commission e della partecipazione di numerosi operatori e associazioni del territorio.

Dal pomeriggio a mezzanotte, 80 eventi – Scopo del movimento e del festival è la sostenibilità della vita sul nostro pianeta e il benessere per tutti gli esseri viventi: niente bottiglie di plastica e tutto ciò che è spreco o non in armonia con la natura, spazio invece alla spiritualità e al confronto sui temi della salute e dell’ecologia. Nei quattro giorni della manifestazione saranno 80 gli appuntamenti su salute, spiritualità, alimentazione, discipline olistiche, ecologia, meditazione, bioedilizia, yoga, sufi, fisica quantistica, naturopatia, antispecismo, sciamanesimo, astrologia, radionica e agricoltura. Si inizia alle ore 17 e si va avanti fino a mezzanotte.

Tanti ospiti, anche internazionali  Il 27 luglio alle ore 22 Adan Jodorowsky presenterà in prima nazionale per l’Italia il suo ultimo album “Esencia Solar”, mentre il giorno successivo (alle ore 18,30) l’artista incontrerà il pubblico per un approfondimento sul suo percorso artistico e spirituale. A seguire la proiezione del film di cui Jodorowsky è interprete principale, “Poesia senza fine”, ultima opera cinematografica firmata  dal padre, il regista e scrittore Alejandro Jodorowsky.
Fra gli altri ospiti del festival ci sono: Vasco Merciadri, uno dei più conosciuti divulgatori di alimentazione vegana in Italia; Albert Ronald Morales, biochimico esperto di fruttoterapia; Stefano Soldati, pioniere in Europa del food forest e della bioedilizia; Luna Nikol, terapeuta e facilitatrice messicana; Natalie Eidi, per il “Tao dell’amore”, alchimia sessuale sacra.

Appuntamento con gli sciamani – Nei quattro giorni saranno presenti anche grandi sciamani di fama mondiale, che terranno conferenze e percorsi di guarigione dell’anima: il 27 luglio alle ore 17, Alberto Ruz Buenfil guiderà una cerimonia della cultura andina; alle 18, Luna Nikol proporrà un cerchio di guarigione delle ferite, una terapia dall’antica cultura sciamanica messicana; e Agustin Chamanazul Orea terrà una conferenza sullo sciamanesimo.

Operatori del territorio – Per il Cosmic Fest 2018 notevole è anche l’apporto dato dalla rete di collaborazioni con associazioni e operatori del Salento, tra cui: Giovanna Pedone per riflessologia e onde intuitive theta; Gianfranco Margiotta per la radionica, tecnica di riequilibrio energetico che nasce agli inizi del ‘900 e conta oggi operatori in tutto il mondo; Patrizia​ Cosm​o​ e David Scardino per il massaggio ​​tradizionale​ ​Thai; Davide Calò con il “Bagno armonico con campane tibetane”; Angela Calabretto con la biodanza. Previsto l’intervento del giornalista e sociologo salentino Luigi Russo, che parlerà del “Capitalismo predatore”.

Musica dal mondo – Oltre al concerto di Adan Jodorowsky, ancora tanti gli interventi musicali: giovedì 26 luglio Pejman Tadayon e Stefano Saletti con musica canti e danze sufi; il 28 i ritmi gitani del gruppo multietnico Almoraima; e il 29 luglio sarà la volta di Ghetonia, gruppo che coniuga la musica tradizionale salentina con suoni del Nord Africa e canti albanesi e balcanici.

Le parole dell’ideatore Federico De Giorgi – Attore e regista di teatro, così De Giorgi (in foto) spiega come è arrivata l’idea del festival: «Proponiamo una visione di mondo fuori dall’ordinario. Un mondo che può essere attraversato con amore, sostenibilità e cura, mettendo in gioco se stessi nelle relazioni con il tutto. Il Cosmic Fest è uno spazio concreto di creazione e condivisione che sta ottenendo grandi riscontri, è un abbraccio per chiunque, un coccolarsi per una possibile elevazione della coscienza e dello spirito. Un dire “Benedica!” a ogni tentativo di miglioramento, a ogni tentativo di eliminare qualsiasi barriera e sviluppare l’amore verso il tutto che ci viene offerto dalla “divina natura”».

Melpignano – Venerdì 13 luglio, alle 19.30, all’interno della rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, avrà luogo a Melpignano l’incontro “Antiche rotte e nuovi orizzonti. Le vie del pane e della seta, i piccoli borghi, l’Europa, l’Eurasia”, annullato il 28 giugno a causa del maltempo. Il tema che sarà affrontato con ospiti d’eccezione propone una nuova visione del mondo: “l’unione del locale con il globale nell’ottica di una visione del mondo che abbracci merci e costumi diversi, dando vita ad un continente idealmente senza confini, l’Eurasia”.

Le guide sulle vie del pane e della seta Questo viaggio singolare sarà guidato da Alessandro Antonicelli, associate professor presso la sede in Manchuria della Raffles University di Singapore, che dal 2004 vive e lavora in Cina. A dialogare con lui ci sarà Anna Trono, docente dell’UniSalento esperta in geografia del turismo e dei beni culturali, e Mario Cazzato, architetto e storiografo leccese, autore del libro “Melpignano. Indagine su un centro minore”. Cazzato più di 30 anni fa scriveva di Melpignano, della ricchezza del suo borgo, della particolarità della sua storia, crocevia di mercanti e artigiani tra Oriente e Occidente. Dal dialogo che si svilupperà potrà nascere un nuovo orizzonte, si potranno immaginare nuove rotte e nuovi approdi superando tentazioni di chiusura e di isolamento autonomo sempre emergenti. Il dialogo, che parte da una piazza simbolo di apertura per antica tradizione, si può leggere come una sfida all’affermazione che alla globalizzazione delle merci corrisponda un ritorno al privato dei singoli. Melpignano, la sua piazza porticata, crocevia di mercanti, luogo di scambi dal profumo orientale, diventerà il luogo dell’incontro tra passato e futuro, tra Europa e Asia.

Passeggiata notturna con La scatola di latta Questo lo spirito e l’intento che guiderà anche la passeggiata notturna, alle 21, organizzata in collaborazione con La Scatola di Latta, e che si snoderà, a partire dalle 21, lungo le stradine del borgo ripercorrendo “le vie del pane”, le strade che fino a 40 anni fa ospitavano gli antichi forni in pietra a disposizione della comunità per cuocere pane e friselle. Si potrà visitare l’ultimo forno, il più antico la cui storia inizia nel 1200 e “si spegne” con la sua ultima cotta di pane nel 1967. Un’occasione per le giovani generazioni per capire, attraverso la storia del pane, l’impegno di intere generazioni di donne che per tradizione erano le depositarie delle ricette per sfornare pane, friselle e taralli.
Il Mercato del Giusto

L’incontro con gli ospiti e la passeggiata lungo le vie del pane si svolgeranno nella cornice della rassegna Rosso di seta “Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con alcune associazioni. All’interno del Mercato, a partire dalle 19 sarà attivo un laboratorio per bambini, gratuito e aperto a tutti: “Banca dei semi. Alla scoperta della biodiversità!” a cura dei volontari del Servizio civile nazionale – “Love Eat 016”. Alle ore 20.30 si esibirà il complesso musicale “Armonia Greca”, con musiche tradizionali tra il greco e il griko; alle 22 invece, sarà la volta di “Creuza de ma – Tributo a Fabrizio de Andrè”.

Maglie – Con una festa /diario dell’esperienza si concluderà venerdì 29, alle ore 18, presso il Museo comunale “l’Alca”  il campus estivo per bambini  dal titolo accattivante Cavalcando i Mammuth. Scorribande preistoriche”. Ci saranno tutti i 20 bambini che vi hanno partecipato accompagnati dai genitori e dagli amici che attraverso i video, i racconti, le testimonianze vivranno in parte l’esaltante esperienza di avere scoperto un passato che continua a rivivere nelle tracce conservate nel Museo o vive ancora in natura.  

Laboratori ed escursioni  Il campus, progettato dalla direttrice del Museo Medica Assunta Orlando, condiviso e sostenuto dall’assessore alla cultura Deborah Fusetti,  è iniziato il 18 giugno e ha tenuto impegnati i bambini per quattro ore al giorno in diversi laboratori che hanno un orizzonte comune, quello di valorizzare il paesaggio in cui viviamo. Il laboratorio di fauna antica con la scoperta dei reperti presenti nel Museo ha eccitato la fantasia dei piccoli, l’erbario salentino con la piantumazione nel cortile dell’Alca di erbe spontanee ha permesso che ogni bambino adottasse una pianta di cui prendersi cura anche in seguito; anche le piante di aloe, che sono state sistemate nell’aiuola centrale, avranno un nome identificativo dei piccoli  “giardinieri”. Importanti le “trasferte”, rese possibili dalla disponibilità dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione un pulmino: escursioni interessanti alla villa comunale Tamborino, all’Orte a Otranto, alle “ventarole” di Melpignano, al Museo di Calimera. Bravissime le due operatrici del Museo e della Biblioteca comunale, Elisabetta Papadia e Maria Greco a condividere la meraviglia e le emozioni dei bambini e a interpretare e soddisfare le loro curiosità.

La direttrice: “Crescita emozionale reciproca” «Come per gli anni scorsi, anche questo campus si è rivelato un arricchimento per la struttura», dice Medica Assunta Orlando, direttrice dell’Alca. «Si è trattato senz’altro di una crescita emozionale reciproca: abbiamo condiviso con le operatrici la meraviglia, la curiosità, la spontaneità dei bambini. Al di là del contributo educativo, speriamo di aver suscitato nei bambini la voglia di tornare nella struttura». Cosa che è già successa con i bambini di ieri. L’esperienza dei campus estivi al Museo, infatti, ha già 18 anni ed è sempre più frequente che i piccoli di ieri, diventati adulti, ritornino nel Museo e nella Biblioteca per salutare direttrice e operatrici e per rivivere l’aria di cultura antica, perennemente rinnovata, che si respira nell’Alca.

 

 

 

 

Melpignano – Ritorna il 28 giugno “Dalla Napuli piccinna al mercato del Giusto”, mercato della terra per la terra, allestito al centro del paese, in piazza San Giorgio come presidio di biodiversità e cura del territorio. Si tratta di un mercato a cadenza periodica, attivo ormai da due anni, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i prodotti locali. Oltre la valorizzazione della biodiversità e dei prodotti locali, c’è la chiara finalità di promuovere luoghi di incontro capaci di permettere lo scambio di antichi saperi, come avveniva un tempo, appunto sulle piazze.  Quella di Melpignano, in particolare, era una tappa fondamentale degli scambi commerciali e culturali tra Oriente e Occidente.

Banca dei semi e le vie del pane e della seta Il mercato si aprirà alle 19 con la banca dei semi, alla scoperta della biodiversità, e con i laboratori per i più piccoli a cura dei volontari del Servizio civile nazionale “Love eat 016”. Alle 19,30 l’incontro con il giornalista Pio D’Emilia, corrispondente dal Giappone per di Sky Tg24, e Mario Cazzato, architetto e storiografo di Melpignano, sul tema “Antiche rotte e nuovi orizzonti, le vie del pane e della seta, i piccoli borghi, l’Europa, l’Eurasia”. Il dialogo tra i due ospiti sarà la dimostrazione di come locale e globale si possono coniugare in una visione del mondo che abbraccia culture diverse in un continente senza confini, l’Eurasia. Faranno da guida in questo percorso due diverse esperienze: quella trentennale nei Paesi d’Oriente del giornalista D’Emilia, e la profonda conoscenza di Melpignano dell’architetto Cazzato che già nel 1985 scriveva della storia di Melpignano descrivendo le bellezze del borgo, un tempo crocevia di mercanti e artigiani, ponte tra Europa e Asia. Sono possibili nuove rotte e nuovi approdi che partono da un piccolo borgo come Melpignano? La risposta è già nella piazza porticata dove un tempo sostavano i mercanti provenienti dall’Oriente con le loro mercanzie e  dove lingue, sapori ed esperienze si contaminavano a vicenda.

Le vie del pane Alle 21 avrà inizio la passeggiata notturna organizzata in collaborazione con “La scatola di latta” lungo le vie del pane. Fino agli anni Sessanta erano ben quattro  i forni in pietra che cuocevano pane e friselle per gli abitanti del paese. “Fare il pane” era una cosa da donne che si svegliavano prima dell’alba e portavano il pane, friselle e taralli da cuocere al forno. Era un rito collettivo  che entusiasmava anche i bambini ai quali venivano promesse “le pupe”, realizzate con i resti della pasta e che poi venivano mangiate appena sfornate. Il pane rimaneva morbido per più di una settimana, poi si passava al consumo delle friselle ben conservate nelle “capase”. Ora a Melpignano, in una corte del ‘500, è visitabile l’ultimo forno in pietra, quello della famiglia Treglia che è rimasto attivo fino al 1967. La passeggiata notturna sarà  in compagnia del cantastorie P40. “La scatola di latta”, come al solito, raccomanda scarpe comode  e di “portare libri per una lettura spontanea, strumenti musicali, un pezzettino di seta e una manciata di grano antico”.

Melpignano – E’ rimasto uccel di bosco per 17 ore l’investitore di un 60enne, fuggito poco dopo l’impatto ma non sfuggito alle indagini dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Maglie. Ieri erano da poco trascorse le 23 quando al 112 è arrivata una telefonata relativa ad un incidente avvenuto in centro. All’incrocio tra via Boccaccio e via IV Novembre un’auto aveva investito un ciclista, nato a Poggiardo e residente a Melpignano , di 60 anni. L’automobilista, alla guida di una fiat punto, aveva fermato la vettura ed era sceso per vedere di soccorrere l’uomo finito per terra ma avendo percepito l’arrivo del 118 e dei carabinieri, era risalito sulla macchina ed aveva fatto perdere le sue tracce.

I soccorritori naturalmente si sono dedicati all’investito, che è stato trasportato all’ospedale di Scorrano per le ferite riportate e lì era stato infatti ricoverato. Poi i carabinieri si erano messi ad indagare sull’accaduto venendo a capo di questa brutta vicenda nel pomeriggio di oggi, quando hanno denunciato all’autorità giudiziaria M. S. nato a Maglie 32 anni fa e residente a Martano. L’uomo dovrà rispondere di omesso soccorso, guida con patente revocata per precedenti vicende e lesioni colpose stradali.

Maglie Melpignano – L’orientamento resta quello di sei anni fa, nonostante polemiche e tensioni e uno studio fatto rifare dal presidente Emiliano e concluso con le stesse indicazioni del precedente. La collocazione pure, quasi un prolungamento della zona artigianale di Maglie che ha il grande vantaggio di essere già infrastrutturata di tutto punto (solo per infrastrutture l’ospedale da costruire tra Monopoli e Fasano assorbirà 30 milioni dal bilancio della Regione). Anche l’obiettivo resta quello indicato dall’allora assessore alla Sanità Ettore Attolini (Giunta Vendola), quello di un ospedale per il Sud Salento adriatico di primo livello, in pratica l’alter ego di Gallipoli per la fascia jonica.

Il grande progetto comincia a camminare Di nuovo oggi c’è che la direzione generale dell’Asl ha firmato e consegnato in Regione lo studio di prefattibilità, in pratica l’analisi e valutazione delle caratteristiche, dei costi e dei possibili risultati sulla base di una preliminare idea di massima. “E’ il primo importante passo” annuncia col suo ufficio stampa l’Asl di Lecce e poiché “”ogni grande marcia comincia con un passo”, l’ospedale nell’area tra Maglie e Melpigiano questo passo l’ha finalmente compiuto. Beninteso, non si tratta di qualcosa che sta dietro l’angolo, neanche adesso che ha cominciato a camminare. Il cronoprogramma scandisce un susseguirsi di mesi lunghissimo, in tutto 89; in anni, ce ne vorranno sette e cinque mesi, compresi i 40 mesi per la consegna del cantiere e i lavori veri e propri in un’area di 120mila metri quadri.

 I dettagli del nuovo nosocomio Il progetto elaborato dall’ingegnere Antonio Leo e firmato dal dg Ottavio Narracci, prevede 350 posti letto, di cui 317 per acuti e i restanti dedicati a Day Hospital/Day Surgery, distribuiti su tre piani oltre il seminterrato, per una superficie coperta di circa 44mila metri quadri, 201 stanze di degenza (con uno o due posti e bagno interno), un’area a parcheggio da circa 1200 posti auto. In coerenza con il Piano di riordino della rete ospedaliera, il nuovo ospedale disporrà di tutti i reparti previsti per un nosocomio di primo livello, come quello di Gallipoli; avrà un gruppo operatorio dotato di sei sale chirurgiche e tre sale parto/travaglio. Saranno presenti o disponibili in rete 24 ore su 24 i servizi di Radiologia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale. Per le patologie complesse (traumi, cardiovascolari, ictus) saranno previste forme di consultazione, di trasferimento delle immagini e protocolli concordati di trasferimento dei pazienti presso il Centro di II livello. La struttura sarà anche dotata di letti di “Osservazione Breve Intensiva” e di letti per la Terapia Subintensiva (anche a carattere multidisciplinare).

Una megastruttura per un bacino di 209mila abitanti L’ospedale che verrà riguarda un territorio comprendente 43 Comuni e un bacino d’utenza di 209mila abitanti, connesso con le altre strutture ospedaliere presenti a breve distanza (i Presidi di Scorrano e Galatina) e con i quattro distretti socio sanitari di riferimento, Poggiardo, Maglie, Martano e Galatina. La scelta del sito ha considerato tutto questo, prima di respingere le proposte per il nuovo insediamento provenienti da Maglie stessa, Muro Lecce, Scorrano, Poggiardo, Palmariggi. L’individuazione ufficiale è avvenuta durante la riunione della conferenza dei servizi tenutasi il 28 marzo scorso presso il Dipartimento regionale Promozione della Salute, che aveva ricevuto l’input dal presidente del governo regionale di attivare le procedure amministrative nello scorso dicembre.
Perché conviene costruire piuttosto che ristrutturare ospedali esistenti Fa parte dello studio di prefattibilità anche il conto economico, ovviamente, e le giustificazioni per cui – nonostante immobili esistenti e funzionanti – l’analisi puntuale dei costi e dei benefici indica altre strade. Memorie di precedenti polemiche e scontri anche furibondi tra Sindaci – Toma e Stomeo – e Regione), l’Asl mette le mani avanti, “a partire dalla considerazione che gli edifici ospedalieri esistenti sono obsoleti e non a norma dal punto di vista strutturale e impiantistico, per cui qualunque intervento di manutenzione e di adeguamento alle nuove normative vigenti comporterebbe un elevato costo, senza un reale giovamento in termini organizzativi e di efficienza”. Per fare un esempio pratico: l’adeguamento degli Ospedali di Scorrano (207 posti letto) e di Galatina (143), di cui pure qualche consigliere regionale si è fatto promotore fino a pochissimo tempo fa, per le norme di prevenzione antincendio costerebbe 12,6 milioni; altri 50 milioni circa servirebbero per l’adeguamento strutturale alle norme antisismiche; infine sono stimati altri 10 milioni per i costi indiretti necessari allo svuotamento e trasferimento prima e dopo gli interventi di adeguamento. In totale, se ne andrebbero 76,2 milioni di euro per mettere a norma vecchie strutture ospedaliere; con 142 il territorio ne avrà una d’avanguardia, fornita persino di una linea ferroviaria che attraversa la zona.

Melpignano – Ritorna venerdì 25 maggio la rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, con gli incontri dedicati alla cura naturale della terra, “una cattedra ambulante di agricoltura” intorno alla quale principi e tecniche vengono illustrati e discussi da esperti, produttori, contadini, semplici appassionati dell’argomento. Alle 19 si parlerà della fumaggine che colpisce gli agrumi e costituisce da anni una preoccupazione per produttori e privati cittadini che tentano vari rimedi per combatterla, spesso senza risultato. Esiste un metodo naturale per contrastarla che sarà spiegato nel corso del laboratorio teorico pratico dall’agronomo Carlo Muscatello che illustrerà praticamente come realizzare i macerati vegetali utili nella cura dell’agrumeto, perché validi insetticidi naturali. L’incontro prevede, inoltre, la preparazione di un concime naturale a base di cenere liquida e la realizzazione di un fertilizzante naturale derivante dalle foglie degli stessi agrumi. Tutti trattamenti la cui efficacia è stata sperimentata.

Il laboratorio è inserito nel contesto del Mercato del Giusto, appuntamento quindicinale, ormai da due anni promosso dall’Amministrazione comunale: “Si è voluto istituire nella storica piazza, crocevia di mercanti, un momento di scambio di sapori e antichi saperi tra contadini e cittadini. Un mercato, a cadenza periodica, che valorizzi la produzione e il consumo di prodotti derivanti dall’agricoltura organica locale e diventi, allo stesso tempo, presidio per la salvaguardia dell’agro-biodiversità del territorio, laboratorio di condivisione dei saperi e luogo vivo di incontro e socializzazione” si sottolinea dal Comune.

All’interno del Mercato sarà presentato il progetto “Le vie del Pane”, condotto dal “Love Eat 016”, in collaborazione con il Comune di Melpignano. Il progetto mira alla riscoperta dei numerosi “forni di paese”, quelli in pietra,  veri “forni di comunità”. Sarà proiettato anche il video-racconto del più antico forno di Melpignano, datato 1200, ancora visitabile. Alle ore 20.00  l’aperitivo musicale con “Albume”, live di Ciccio Zabini accompagnato da Francesco Pellizzari alle percussioni.

All’interno della rassegna ci sarà alle 19  uno spazio dedicato ai bambini  con le seguenti attività: La scatola verde, laboratorio aperto e gratuito per i più piccoli a cura di Pollicini verdi Agriludoterra Aps Lecce; Costruiamo la piramide alimentare, giochi di squadra a cura dei Volontari del servizio civile di Melpignano. Sempre alle 19 visita guidata Ti racconto il mio paese: la piazza l’antico mercato e gli orti sociali a cura del Centro di cultura popolare: 3285473087 – 3332598065

La rassegna Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto è organizzata dal Comune di Melpignano in collaborazione con l’associazione Pro loco Melpignano, Città Fertile, Centro di cultura popolare, Servizio civile del Comune di Melpignano, Agriludoterra Pollicini Verdi e patrocinata dal Parco Otranto- Santa Maria di Leuca, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Salento Km0, Borghi autentici e Cospe onlus.

Nardò Galatone – Botta e risposta sui trattamenti a base di insetticidi per bloccare la diffusione del principale insetto diffusore del batterio Xylella fastidiosa. A salire sul palcoscenico con uno dei suoi colpi è stato due giorni fa il Sindaco neretino Giuseppe Mellone (a sinistra) che, in qualità di Ufficiale di Sanità e commissario di governo, ha vietato l’uso di quelle sostanze chimiche, indicate dalla Regione su direttiva della Commissione europea di oltre due anni fa, su tutto il territorio del comune di Nardò, uno dei feudi più vasti dell’intera provincia di Lecce. L’ordinanza “contingibile ed urgente” ha fatto il giro dei media con annesse dichiarazioni di Mellone a sostegno della salute pubblica “a scopo cautelativo e in via precauzionale”. Gli agricoltori che violano quest’obbligo dei quattro trattamenti da qui a dicembre, sono passibili di multe fino a 500 euro.

L’ordinanza sindacale ricorda che il decreto obbliga all’uso di erbicidi “come il glifosato, rispetto ai quali, a più riprese e da fonti autorevoli sono stati denunciati i gravi rischi per la salute umana, oppure all’uso di insetticidi, indicando in maniera specifica alcuni neonicotinoidi e citando in via preferenziale l’acetamiprid, sbilanciando, di fatto, la scelta verso sostanze altamente nocive piuttosto che verso altre (piretine, olio essenziale di arancio dolce), approvate in agricoltura biologica e a basso impatto”, si legge nella nota ufficiale del Comune di Nardò. “Com’è noto, queste sostanze – dice Mellone – possono rimanere nel suolo e nelle falde acquifere per lungo tempo e possono accumularsi nelle piante, comprese quelle a destinazione alimentare umana e animale. Non possono essere imposte per legge. Attenderemo le disposizioni dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, cui il decreto demanda la decisione sulle modalità operative sui singoli territori, ma nel frattempo vogliamo eliminare ogni rischio e agire tempestivamente a tutela dell’ambiente e della salute”.

La replica, indiretta, arriva da un militante della prima ora della lotta contro le analisi e i provvedimenti ufficiali presi da Ue, Governo, Regione, in materia di Xylella e di disseccamento rapido dell’ulivo. Crocifisso Aloisi (foto a destra), consigliere comunale di Galatone con delega all’Agricoltura, ricorda in una nota diffusa via facebook questi trascorsi e aggiunge: “Sto collaborando con gli altri amici del Popolo degli Ulivi (con i quali condivido moltissimi momenti di questa guerra da almeno 4 anni, presentando anche esposti in Procura) i ricorsi per le aziende, le associazioni e cittadini, per i Comuni, già da un mese (a proposito il 16 maggio ci sarà un altro incontro per il ricorso dei Comuni a Melpignano, siete invitati) eppure qualcuno a Galatone fa finta di non sapere tutto ciò e pensa di fare pressione politica sull’Amministrazione comunale per piantare qualche bandierina”. Detto ciò, l’affondo che sembra diretto proprio alla vicina Amministrazione di Nardò oltre che ad interlocutori galatonesi: “Sappiate che fare un’ordinanza o un manifesto pubblico – afferma Aloisi – è molto semplice, la parte più difficile è rendere concreto ciò che si dice nell’ordinanza o manifesto. Forse avete anche dimenticato che non ci interessa piantare qualche bandierina ma invece vogliamo concretamente risolvere i problemi. E non parliamo prima ma dopo – sottolinea il consigliere – e proprio per quanto riguarda i pesticidi vorrei farvi notare che il nostro Comune ha aderito all’iniziativa europea Città libere da pesticidi , adottando un’apposita delibera di Giunta in tempi non sospetti, la delibera numero 82 del 22 marzo 2018”.

Valentina Avantaggiato

Melpignano – Tra gli antichi saperi in mostra in piazza si fa spazio “micrObo”- fermenti di comunità, il progetto ideato da Ivano Manca (Verdesalis – Nardò), Paolo Nutricato (Cantina Supersanum) e Mattia Pasca (Ciàula – Neviano) che mira a diffondere anche nel Salento l’utilizzo dei preparati microbiologici utili per molteplici scopi: il ripristino della fertilità naturale e dell’equilibrio microbiologico del terreno. La presentazione, domenica 13 maggio alle ore 19, si inserisce nella rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, organizzata dal Comune di Melpignano (in foto la vicesindaco Valentina Avantaggiato) in collaborazione con l’associazione Proloco Melpignano, Città Fertile, Centro di Cultura Popolare, Servizio Civile del Comune di Melpignano, Agriludoterra Pollicini Verdi: obiettivo è creare un appuntamento fisso con “il buono”, i prodotti che rispettano il lavoro e il territorio, un luogo in cui le persone possano fare una spesa sana e alla portata di tutti. I Microrganismi Efficaci (più conosciuti come Microrganismi Effettivi) costituiscono un’alternativa all’uso di sostanze chimiche artificiali in agricoltura, dimostrandosi efficaci come coadiuvanti della fitodepurazione, quindi sia nei processi industriali che domestici.

L’incontro raccoglie testimonianze sull’utilizzo in campo di tali preparati e dei risultati ottenuti, interverranno: Cantina Supersanum, Verdesalis, Ciàula, Karadrà (Aradeo), Gli Orti di Peppe (Tricase), Azienda Agricola Merico (Tricase), Azienda Agrituristica Salos (Otranto), Orti di Vita (Calimera). Tutte aziende e realtà produttive, firmatarie di un Manifesto per l’agricoltura naturale secondo rigidi criteri di produzione, tra cui il divieto di utilizzo di fitofarmaci nella cura delle proprie culture.

La rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto” è nata due anni fa, e patrocinata dal Parco Otranto – Santa Maria di Leuca, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Salento Km0, Borghi Autentici e COSPE onlus. All’interno del Mercato sarà presentato inoltre il progetto “Le vie del Pane”, che mira alla ri-scoperta dei numerosi “forni di paese”, condotto dal “Love Eat 016”, in collaborazione con il Comune di Melpignano. La presentazione di domenica, momento centrale della rassegna, sarà preceduta alle 18 dalla visita guidata tra i portici mercatali del borgo con “Ti racconto il mio paese: la piazza, l’antico mercato e gli orti sociali”. Alle 18,30 “La piazza piccinna”, spazio interamente dedicato ai bambini, con laboratori e attività. Alle ore 20 è previsto l’aperitivo musicale con “Allerìa: il dialetto nel cantautorato italiano”, live del duo Massimo Donno e Rachele Andrioli.

 

 

Donato Metallo

Racale – Il Sindaco Donato Metallo è stato chiamato a far parte del direttivo dell’associazione nazionale di “Comuni virtuosi”. L’elezione è avvenuta oggi. Con Metallo entrano nel direttivo Chiara Facchetti, consigliere comunale di Chiari (Brescia); Matteo Francesconi, assessore di Capannori (Lucca); Tina Luciano, assessore di Modugno (Bari); Giulio Sirianni,, assessore di assessore do Torre d’Isola (Pavia); Luca Fioretti, cofondatore; Bengasi Battisti, consigliere comunale di Corchiano (Viterbo); Silvia Ricci, responsabile campagne.

“L’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi – si legge nel sito dell’associazione – è una rete di Enti locali, che opera a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri Territori, diffondendo verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sostenibilità, sperimentando buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti, ed economicamente vantaggiosi, legati alla gestione del territorio, all’efficienza e al risparmio energetico, a nuovi stili di vita e alla partecipazione attiva dei cittadini”. Nata nel 2006, ha tra i quattro Comuni fondatori, quello del salentino Melpignano.

Melpignano – Tre collegamenti, in diretta, dal Salento per scoprire tutti i segreti del pisello. Lunedì 9 aprile le telecamere della trasmissione di Rai Uno “Buono a sapersi”, condotta in studio da Elisa Isoardi, sono state a Melpignano, presso l’azienda “Pralina”, e a Muro Leccese, in un campo di raccolta, per carpire tutte le informazioni utili sul prezioso legume di stagione. Ad affiancare l’inviato Ivan Bacchi è stata Valentina Avantaggiato, responsabile comunicazione dell’azienda fondata nel 1991. Con il biologo e responsabile qualità dell’azienda Michele Presicce (di Nardò) sono stati illustrati i processi di trasformazione del prodotto sino alle fasi di confezionamento per poi chiudere il collegamento con una degustazione di prodotti tipici. In studio, infine, la Isoardi ha poi ringraziato le testate locali che hanno presentato la puntata, tra le quali Piazzasalento.

Melpignano – Domenica 8 aprile, alle 9.30, primo appuntamento con il Mercato del Giusto nel contesto della rassegna “Rosso di seta, dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto, che proseguirà fino a luglio (6 – 20 maggio; 8 – 22 giugno; 6 – 20 luglio). Già la prima edizione, il 3 giugno del 2016, confermò il successo di una iniziativa che mette al centro dell’attenzione quanto di buono produce il territorio, i frutti dell’agricoltura locale condivisi da produttori e consumatori in una piazza “storica”, testimone  nei secoli di dialogo e di scambi commerciali. In piazza San Giorgio, infatti, già nel Cinquecento approdavano per il mercato del sabato mercanti napoletani e baresi dopo aver attraversato i paesi del vicino e dell’estremo Oriente.

La rassegna è organizzata dal Comune di Melpignano in collaborazione con l’associazione Pro loco Melpignano, Città Fertile, Centro di Cultura Popolare, Servizio civile del Comune di Melpignano, Agriludoterra Pollicini Verdi e patrocinata dal Parco Otranto-Santa Maria di Leuca, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Salento Km0, Borghi autentici e Cospe onlus. “Si è voluto istituire  nella storica piazza, crocevia di mercanti, un momento di scambio di sapori e antichi saperi tra contadini e cittadini – dicono dall’Amministrazione comunale – Un mercato, a cadenza periodica, che valorizzi la produzione e il consumo di prodotti derivanti dall’agricoltura organica locale e diventi, allo stesso tempo, presidio per la salvaguardia dell’agro-biodiversità del territorio, laboratorio di condivisione dei saperi e luogo vivo di incontro e socializzazione”. “Immaginiamo il mercato” – continuano – “come uno spazio del buono, di ciò che di sano e sostenibile offre la nostra terra, un luogo di informazione e formazione, di cultura, in cui si possa passare e sostare, ascoltare e fare comunità”.

Tre i momenti della manifestazione: “I dialoghi: cosa mangiamo? come stiamo?” l’educazione alimentare come cura per l’ambiente e la nostra salute, riflessione sul cibo buono,  sia per la tutela dell’ambiente sia per quella dei consumatori. Previsti interventi di  Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano, della dott.ssa Pina Pacella, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Asl Lecce, del dott. Giuseppe Serravezza della Lilt Lecce, del dott. Angelo Salento, docente Sociologia economica UniSalento, del dott. Daniele Ture, biologo nutrizionista.

Alle 12 “Mezzogiorno suonato” live del trio Als Project (dei Crifiu), un viaggio tra le canzoni d’amore, di lavoro e di speranza della musica italiana (brani di Gang, De Andrè, De Gregori, Guccini, Mcr e altri artisti, arrangiati e reinterpretati in chiave acustica).

Alle 9,30 Visita guidata nel borgo di Melpignano “Ti racconto il mio paese: la piazza, l’antico mercato e gli orti sociali” Info: CCP Centro di Cultura Popolare – 3285473087 – 3332598065

 

Melpignano – Torna a fare tappa nel Salento “Buono a sapersi”, il programma di Rai Uno condotto da Elisa Isoardi che lunedì 9 aprile si collegherà dall’azienda “Pr.ali.na” di Melpignano. A partire dalle 11.05 si parlerà di piselli, tipico legume di stagione, e per questo l’inviato Ivan Bacchi avrà modo di illustrare il profondo legame con il territorio che caratterizza l’azienda di trasformazione agro-alimentare sorta nel 1991 (grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani professionisti spinti da passioni e da esperienze comuni), con l’intento di “difendere e valorizzare il territorio e la sua agro-biodiversità”. Tre le “finestre” previste all’interno della nota trasmissione della Rai, dapprima per mostrare dove nascono i piselli (ovvero il tema centrale della puntata), poi per illustrare le modalità di trasformazione e chiudere con la presentazione del prodotto finale nell’ambito della degustazione di prodotti tipici.

All’estero il 60% del prodotto «Ancora oggi la nostra azienda mantiene le caratteristiche proprie di un laboratorio artigianale coniugando la scelta delle materie prime ed il rispetto della tradizione con la tecnologia ed i processi di controllo industriali», afferma Valentina Avantaggiato, figlia della fondatrice Lisella Dal Porto. Oggi la “Produzioni alimenti naturali” ha dodici dipendenti ed esporta all’estero, principalmente in Giappone, Australia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Irlanda, il 60% dei suoi prodotti tra sughi, condimenti, zuppe, conserve naturali e da poco anche marmellate. «Particolare attenzione è quella che poniamo  alla sostenibilità ambientale dell’intero ciclo produttivo», continua la giovane responsabile commerciale. Dello scorso novembre è la campagna di “equity crowdfunding” che,  puntando a sostenere i prodotti “made in Salento”, ha allargato la partecipazione societaria (tramite il portale WeAreStarting.it), “raggiungendo i 100mila euro prefissati addirittura in anticipo rispetto al previsto”, come conferma Avantaggiato. Ma come è avvenuto il contatto con la Rai?  «In realtà sono stati loro a cercarci, tramite un nostro cliente. Poi hanno preso informazioni sui nostri prodotti e hanno visto che, probabilmente, facevamo al caso loro».

La puntata di lunedì 9 aprile La puntata dedicata al pisello, “un legume leggero e digeribile, ricchi di fibre ed utili a chi soffre di patologie gastrointestinali”, prevede anche l’intervento dell’agronomo Augusto Tocci che spiegherà come riconoscere le varie specie e qualità, la dietista Lucia Bioletti, che ne illustrerà le proprietà benefiche  sottolineando il modo migliore per cucinarli, la mastra di cucina Maria Paola Carcaterra che preparerà un’insalata russa a regola d’arte mentre la collega Cristina Lunardini proporrà una crema di piselli con le mandorle ed il maestro gelatiere Dario Rossi mostrerà come fare il gelato di piselli. Spazio, infine, anche al “borsino” della spesa, con le quotazioni di “Mr. Prezzo”, Claudio Guerrini, dal mercato “Orientale” di Genova.

Il precedente con “Reho mare” Già lo scorso 14 dicembre le telecamere del programma condotto dalla Isoardi erano state tra Racale (Torre Suda) e Gallipoli per illustrare la coltivazione in mare e le fasi di produzione dell’allevamento “Reho mare” nell’ambito di una puntata dedicata alla spigola

Melpignano – C’è la legge regionale n. 26 del settembre 2014, che si chiama “Disposizioni per favorire l’accesso ai giovani all’agricoltura e contrastare l’abbandono o il consumo dei suoli agricoli “; c’è la legge che la modifica e la integra del settembre scorso; c’è da fare il primo passo con il censimento di questi beni. E il Comune di Melpignano è fra i primi a partire per arrivare all’obiettivo finale: la Banca delle terre incolte del proprio territorio. Il Comune, guidato dal Sindaco Ivan Stomeo (foto), con la collaborazione dei volontari del Servizio civile nazionale impegnati nel progetto “Love Eat 016”,  ha così messo in moto il meccanismo con la deliberazione del novembre 2017 ed ora diventata un avviso pubblico.

“Ai proprietari che vogliano mettere a disposizione i propri terreni e fabbricati agricoli, si chiede di darne comunicazione all’ufficio comunale di competenza secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico diffuso tramite manifesto. Questo censimento mira alla creazione del Registro comunale delle terre incolte di Melpignano: una banca dati pubblica e accessibile a tutti – si legge nella nota diffusa oggi – che faciliterà la ricerca dei terreni incolti disponibili rispondendo così alla richiesta in forte crescita di terre da coltivare, soprattutto da parte di giovani agricoltori che non ne dispongono. Questa iniziativa, già messa in atto da tempo in altre regioni d’Italia, nasce con l’intento di contrastare l’abbandono dei suoli e di incentivare il recupero a uso produttivo dei terreni incolti”. Fino alla nascita della Banca delle Terre di Puglia, uno strumento utile per dare nuovo impulso all’agricoltura  pugliese offrendo soprattutto ai giovani la possibilità di investire il proprio futuro in questo settore di primaria importanza.

Oltre agli estremi catastali, il proprietario può dichiarare il periodo di disponibilità all’affitto o al comodato d’uso: eventuali criteri e vincoli ed altri dati.

 

Melpignano – “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni”: la proposta normativa di Ermete Realacci, già numero uno di Legambiente ed oggi parlamentare, è legge con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dei giorni scorsi. La nuova norma punta a favorire un sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale sostenibile dei piccoli Comuni, promuovere l’equilibrio demografico del Paese, favorendo la residenza nei borghi, tutelandone il patrimonio naturale, rurale, storico culturale e architettonico. In Italia i comuni sotto i 5.000 abitanti sono 5.567, quasi il 70% della totalità dei municipi del Paese; in Puglia sono 86 di cui ben 41 nella sola provincia di Lecce. Se ne parla lunedì 4 dicembre, alle ore 17.30, presso la Sala conferenze dell’ex Convento degli Agostiniani a Melpignano, in un incontro organizzato dal Comune, dall’Associazione Borghi autentici d’Italia e dall’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, alla presenza dell’on. Enrico Borghi, presidente nazionale Unceme, co-relatore della Legge 158/2017; del Sindaco di Melpignano e Presidentedell’Associazione borghi autentici d’Italia, Ivan Stomeo e dell’on. Salvatore Capone della Commissione Affari sociali. Garantire i servizi è uno degli obiettivi principali della legge, che comincia a dare qualche risultato: l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante in audizione alla Camera, lo scorso 14 novembre ha escluso nuove chiusure e rimodulazioni di orari e uffici postali nei piccoli Comuni. “Programmare interventi per garantire il “buon vivere” nei borghi è compito della Politica. L’Associazione Borghi autentici d’Italia – commenta Stomeo – prova ad articolare un percorso di interventi ed azioni concreti, con l’obiettivo di innescare un processo di cambiamento e miglioramento della qualità della vita e rendere possibile lo stare e il vivere nei borghi.

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Melpignano – Per “migliorare le condizioni di vita delle persone anziane” è in via di sviluppo l’attività di disbrigo delle pratiche quotidiane a cura degli animatori del servizio civile nazionale “Sapientia 2015”, i cui volontari il Comune ha inserito in questo progetto. Si dà una mano in particolare alle persone più in là con gli anni, non autosufficienti e temporaneamente bisognosi di assistenza, sostegno psicologico, alle prese con pratiche quotidiane come fare la spesa, pagare bollette eccetera, prenotare visite mediche, acquistare medicinali, fare una passeggiata. Il servizio a Melpignano è assicurato da Federica Fiorentino, Valentina Sindico, Morena Treglia.

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MELPIGNANO. Con la sua tela ha raggiunto tutti gli angoli del mondo e continua a lasciare tracce del suo passaggio silenzioso (ma non troppo). La taranta continua a tessere, tra un passo di danza e un intreccio di note e si prepara a festeggiare i venti anni dell’evento che la celebra, la “Notte” del prossimo 26 agosto a Melpignano. Succede così che, come nel gioco di rimandi di sguardi e inviti che ne caratterizza la danza, la pizzica con i suoi viaggi ritorna sempre a casa, più forte di prima. Come Nicoletta Manni, nata e cresciuta a Santa Barbara, frazione di Galatina, a 13 anni ammessa alla Scuola di ballo dell’Accademia Teatro della Scala. Nel suo curriculum ci sono Berlino, la Compagnia Scaligera, prestigiose tournée, Parigi, l’America, la Cina. E un presente come prima ballerina del Teatro alla Scala e un posto da protagonista accanto a Roberto Bolle, nei suoi spettacoli in giro per il mondo. L’ètoile salentina alla Notte della Taranta ci era stata già nel 2014, quando ha avuto modo di apprezzarne la bellezza della musica. Sabato ci tornerà, ma a danzare sul palco del Concertone finale, come protagonista assoluta. A segnare l’apertura dell’evento a tutte le arti, la prima ballerina danzerà ne “La preghiera della madri” dall’artista israeliana Yael Deckelbaum. “Ho accolto subito con grande entusiasmo l’invito della Fondazione Notte della Taranta. Sono orgogliosa di danzare nella mia terra – commenta – ma soprattutto sono felice di poter dare il mio contributo e trasmettere attraverso la mia esibizione un messaggio importante: la pace, tema di questa edizione, particolarmente significativo in questo momento storico”.

Ogni “ritorno” porta sempre con sè anche un viaggio verso nuove culture e contaminazioni: nel suo ultimo volo all’estero, la taranta ha raggiunto il quartiere del Casino di Montecarlo, dove a luglio scorso Antonio Castrignanò ha esportato il ritmo della tradizione salentina nella prima edizione della “F(ê)aites de la danse” organizzata da Ballets de Montecarlo, il Principato e Montecarlo Société des Bains de Mer. Una lunga maratona durante la quale il coreografo Jean-Christophe Maillot ha puntato sulla potenza musicale della tradizione salentina cucendogli addosso i suoi nuovi balletti. Ad accompagnare Castrignanò tanti musicisti: Rocco Nigro, Gianluca Longo, Giuseppe Spedicato, Max Pellizzari, Gianni Gelao, Luigi Marra, Antonio Aprile, Cristian Musio, Joele Micelli, il Maestro Eliseo Castrignanò.

Conto alla rovescia per l’edizione 2017 della Notte della Taranta, in programma dal 6 al 26 agosto. Gli appuntamenti itineranti, in vista del “Concertone” finale nella notte di Melpignano (Raphael Gualazzi sarà il maestro concertatore), prendono il via domenica 6 agosto dal Castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto con Banda Grecìa Salentina e Contadine e trattoristi di Torchiarolo mentre in piazza Vittoria ci sarà spazio per Mimmo Epifani e Barbers e per i Criamù. La sera seguente (lunedì 7)  l’Orchestra popolare “La Notte della Taranta” sarà a Nardò, in piazza Salandra, mentre Enzo Avitabile suonerà (“in Acoustic world”) in piazza delle Erbe nell’ambito della sezione “Altra Tela”. Martedì 8 il Festival fa tappa presso l’area portuale di Torre San Giovanni (Marina di Ugento) con otto ore di musica live garantita da Cardisanti, Ionica Aranea, Ariantica e Antonio Castrignanò. A seguire, la musica popolare sarà protagonista ogni sera tra Cursi, Acaja, Calimera (l’11 agosto con Zimbaria), Zollino, Alessano, Lecce, Torrepaduli (con il “Fuori Festival” del 15 agosto legato alla Festa di San Rocco), Galatina, Carpignano Salentino (il 17 con Officina Zoè), Sogliano Cavour, Soleto, Martignano (il 20 con Alla Bua), Castrignano de’ Greci, Cutrofiano, Sternatia e Martano.

Questa sera (giovedì 3 agosto), alle 19, intanto, sempre nell’ambito della XX edizione della “Notte”, presso l’ex tabacchificio di Melpignano si inaugura la mostra fotografica  “Confine#1/Storie di luci e di ombre” dell’artista romano Fabrizio Borelli. Si tratta di opere in bianco e nero realizzate nell’autunno del 1979 a Roma quando il centro sociale Primavalle e l’ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà organizzarono la manifestazione “Uomini e recinti”, nel pieno del dibattito che portò alla Legge 180 (promotore lo psichiatra Franco Basaglia) in merito alla chiusura dei manicomi. La mostra è patrocinata dal Comune di Melpignano e può essere visitata (ingresso gratuito) sino al 26 agosto, dalle 19,45 alle 23 dal giovedì alla domenica.

ulivi potaturaAppuntamento il primo febbraio, alle 18.30 presso il convento degli Agostiniani di Melpignano per la presentazione dei corsi rurali promossi da “Agricol-tour”. Dopo l’esordio del 30 gennaio a Cutrofiano, presso la sede della cooperativa agricola di produzione-lavoro “Karadrà”,  le associazioni “Staisinergico” e “Staiterraterra” torneranno  sabato 4 febbraio a Lecce, alle 18,30, con le Food Stories di Etiko, la bottega dei prodotti a km0. Ultima tappa il 5 mattina con l’Arci di Acquarica del Capo. Dopo aver concluso con successo la quarta edizione del corso di potatura dell’ulivo, “Staisinergico” e “Staiterraterra” portano avanti il percorso di informazione agricola “come sfida alle esigenze rurali della quotidianità locale” con altre due occasioni di aggiornamento, entrambe a Racale. La prima dal 9 all’11 febbraio con il corso di potatura della vite, la seconda con il corso di degustatori di olio nei giorni del 20, 21, 22 e 27 febbraio.    

 

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...