Home Tags Posts tagged with "mellone"

mellone

Nardò – Nasce il Gabinetto del Sindaco Giuseppe Mellone a Palazzo Personé. Lo istituisce con decreto del 27 febbraio lo stesso primo cittadino. Avrà il compito, quale ufficio di supporto al Sindaco, di attuare indirizzi e controlli impartiti dal massimo organo esecutivo, attività istituzionali, di rappresentanza, collegamento tra le strutture interne al Comune e con enti esterni pubblici e privati. N faranno parte cinque persone, tre esterne e due prese dall’organico comunale e spostate in questo staff. I tre non in pianta organica sono già collaboratori del Sindaco fin da luglio-agosto 2016 dopo le elezioni comunali. I tre non facenti parte della pianta organica sono il portavoce Agostino Indennitate; l’addetto stampa Danilo Siciliano, il tecnico esperto in finanzia agevolata e attività di progettazione e valorizzazione di beni culturali, Massimo Albanese. Vi si aggiungono adesso i dipendenti comunali Luigi Siciliano, già categoria D (dirigenziale) al quale “può essere conferito – si legge nel decreto sindacale – l’incarico di posizione organizzativa”, e Anna De Simone, prelevata dalla Polizia municipale, che farà da segretaria particolare del Sindaco.

La notizia ha suscitato reazioni tra quanti seguono con una qualche attenzione le vicende dell’Amministrazione comunale, critici e gruppi di opposizione compresi. “Non c’è limite al ridicolo”, attacca Lucio Tarricone (foto sopra), del centro studi “Salento Nuovo”. Con decreto n.5 del 27/02/2018 il Sindaco Mellone costituisce l’Ufficio di Staff Gabinetto del Sindaco e ne nomina il responsabile, demandando alla Giunta, che ovviamente ratificherà senza fiatare, il compito di emanare relativa delibera. E così l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco è composto da tre collaboratori esterni e due interni, uno dei quali assume assume il ruolo di Capo di Gabinetto del Sindaco, con tutto ciò che comporta anche economicamente per il Comune. Ma non era Mellone che sbraitava contro gli “staff” degli altri? Non era sempre Mellone che voleva ridurre spese e dirigenti? Ma il Capo di Gabinetto mancava proprio…”. Il polemico riferimento è alle veementi accuse mosse dagli esponenti allora all’opposizione Mellone e Gianluca Fedele,quando il Sindaco Marcello Risi nominò il suo portavoce, nell’aprile 2014, a tre anni dall’elezione: “Aveva già l’addetto stampa nominato appena eletto nel 2011, non gli bastava? A cosa serve il portavoce? E’ un inutile e costoso duplicato”, le loro critiche che oggi qualcuno ricorderà.

 

 

Nardò – Colpo di scena: salta la candidatura alla Camera dei Deputati dell’assessore comunale Maria Grazia Sodero. L’annuncio della corsa per Montecitorio della fedelissima del sindaco Giuseppe Mellone nel listino proporzionale della Lega era stato dato nei giorni scorsi, con tanto di post beneaugurante e foto di gruppo di “Andare oltre” su Facebook da parte del primo cittadino, oltre a manifesti affissi per strada che vedevano l’esponente dell’Esecutivo comunale col simbolo del Carroccio.

Già pronti i manifesti e gli auguri corali. Va ricordato che le liste dei candidati di Camera e Senato vanno presentate entro oggi ma già da ieri sera erano cominciate a circolare voci sempre più insistenti circa spaccature tra il partito di Matteo Salvini e l’area politica dell’avvocatessa neretina. Nella mattinata di oggi la conferma con l’ufficialità in una nota di “Andare oltre”, movimento del quale la Sodero è figura di spicco.

La collocazione in lista prima promessa e poi svanita. «Nelle ultime ore, anche in funzione di una identità troppo forte del nostro movimento, sono cambiate le condizioni politiche», scrive Giancarlo Erroi, coordinatore provinciale di Andare Oltre. «Inoltre – prosegue – è stata paventata una modifica rispetto alla concordata collocazione nel listino, ritenuta utile ad assicurare una elezione dell’esponente di Andare Oltre. Ritenendo irricevibile ogni cambiamento rispetto alla necessità di rappresentare il movimento ed il territorio e considerando incoerente ogni cambiamento rispetto agli accordi presi, Andare oltre ha deciso di ritirare la candidatura di Maria Grazia Sodero, donna splendida e di valore che ringraziamo per la disponibilità».

“Vi siete fatti cacciare pure da Salvini”. Dà una lettura alquanto diversa il consigliere comunale Pd Lorenzo Siciliano: «Il duo Mellone/Sodero – dichiara l’esponente di opposizione – ha portato la Città di Nardò ai disonori della cronaca nazionale, facendo conoscere alla nostra comunità l’onta di un Partito dalle posizioni razziste e xenofobe. Ora sono stati capaci di farsi cacciare perfino da Salvini, che pare abbia personalmente eliminato la candidatura della neo, già ex, leghista neretina per via di alcune dichiarazioni di Mellone rilasciate pochi mesi fa contro il Carroccio».

Lega-Andare oltre, secondo matrimonio annunciato e non consumato. Per la seconda volta in poche settimane dunque il “matrimonio” di portata storica tra Lega e Nardò sfuma all’ultimo momento. Lo scorso primo dicembre infatti l’onorevole Roberto Marti (ex fittiano, oggi salviniano) annunciò pubblicamente la nascita di un gruppo consiliare leghista a Palazzo Personè, composto da tre consiglieri comunali neretini, evento che però di lì a poco saltò senza spiegazioni ufficiali. Oggi analogo episodio: la candidatura alla Camera di un assessore neretino “per Salvini premier” annunciata e poi sfumata. Mentre gli operai coprono i manifesti per strada, in tanti a Nardò e dintorni – anche tra elettori e simpatizzanti di Mellone – continuano a domandarsi cosa sia accaduto, ricordando i giudizi politici poco lusinghieri su Salvini  soci da parte del primo cittadino (“Sono razzisti nei confronti dei meridionali” aveva detto in una intervista del marzo scorso).

Da ultimo si registra la “rinuncia irrevocabile” di stamattina alla candidatura della stessa Sodero “a seguito del mutamento delle condizioni politiche”, inviata alla Corte d’Appello di Bari e alla Direzione centrale Lega Nord di Milano.

 

Nardò – Le polemiche per le consultazioni online del Movimento Cinque Stelle passano anche da Nardò. A denunciare presunti lati oscuri nel meccanismo di selezione e “favori ricambiati” tra i pentastellati è proprio una storica attivista grillina del territorio salentino, Caterina Vitiello (foto accanto). Insieme ad altri attivisti, la 39enne libera professionista leccese è stata “misteriosamente” esclusa nei giorni scorsi dalle consultazioni online del 16 e 17 gennaio: il suo nome non compariva, come segnala la diretta interessata, nelle cosiddette “parlamentarie”, metodo introdotto da Beppe Grillo per stabilire con gli iscritti le candidature di Camera e Senato. Eppure, la stessa Vitiello ha dichiarato di essersi  candidata inviando regolare e conforme documentazione nei tempi stabiliti. Poi, il giorno dell’apertura dei “seggi telematici”, la sorpresa. L’attivista grillino votante non trova in rete il suo nome tra i votabili. Errore informatico? Disguido tecnico?

Passano poche ore e gli esclusi denunciano di aver subito un vero e proprio boicottaggio, “una censura antidemocratica priva di spiegazioni”. Chiedono l’annullamento del voto ma i vertici tirano dritto e non vogliono saperne. La colpa dell’accaduto, per Vitiello e gli altri esclusi, sarebbe di parlamentari e consiglieri regionali del territorio, che avrebbero “tagliato le gambe” agli attivisti “troppo autonomi” e spesso in contrasto coi parlamentari stessi. Ma la Vitiello aggiunge un dettaglio. Dopo aver appreso dalle colonne della “Gazzetta del Mezzogiorno” che tra i candidati compare Fiammetta Borgia (di Racale), scrive su Facebook che questi non è un’attivista qualunque ma “la fidanzata di Pippi Mellone, sindaco di estrema destra di Nardò, che in passato ha dichiarato pubblicamente in tv (all’emittente TeleRama) senza essere stato mai smentito (pubblicamente) da nessuno dei portavoce, che alle elezioni regionali 2015 ha portato lui i voti al Movimento, e che grazie ai suoi voti abbiamo un consigliere eletto (riferendosi al suo concittadino)”. Per la Vitiello insomma la candidatura di Borgia sarebbe una sorta di favore politico tra grillini e “Andare Oltre”, il movimento di Mellone. Quest’ultimo effettivamente durante la campagna elettorale per le comunali 2016 dichiarò pubblicamente di aver votato, alle regionali dell’anno prima, Emiliano alla presidenza della Regione e Cristian Casili del Movimento Cinque Stelle come consigliere regionale. Numeri alla mano, a scapito proprio della Vitiello, che risultò la prima dei non eletti in Regione per i Cinque Stelle. Scontri e movimenti sotterranei che hanno il sapore di quella “vecchia politica” che qualcuno aveva annunciato di cancellare qui e altrove con un semplice clic.

Nardò – “Gli orti sociali sono stati da sempre una nostra priorità, lo dimostra il programma elettorale presentato da Alleanza per il cambiamento”, dichiara il consigliere di maggioranza Gianluca Fedele. “Inutili i tentativi di paternità di questo provvedimento provenienti dagli ambienti della maggioranza che vorrebbe mettere il cappello su ogni iniziativa: il sottoscritto nel settembre 2016 ha presentato come primo firmatario una interrogazione con bozza di delibera e regolamento”, afferma il consigliere del Pd Lorenzo Siciliano. Così, una iniziativa condivisa dall’intero Consiglio comunale (raro da queste parti con un confronto perennemente acceso), che si giudica da ambo le parti come buona e giusta soprattutto in tempi di crisi, eccola diventare terreno dell’ennesino scontro tra la coalizione di centrodestra riunita intorno al Sindaco Giuseppe Mellone, e la minoranza.

 Cosa sono e come funzioneranno. Comunque, di che cosa si tratta? Il regolamento approvato dal Consiglio comunale stabilisce la concessione e l’uso degli “orti sociali” che sono, si richiama in una nota del Comune, “uno strumento per riqualificare terreni di proprietà comunale e soprattutto per offrire una possibilità di inserimento e reinserimento lavorativo e sociale a particolari categorie di persone”. L’appezzamento di terreno,, esteso tra 100 e 500 metri quadrati, sarà concesso in uso dal Comune a giovani di età inferiore a 35 anni, disoccupati, cassintegrati, pensionati ed extracomunitari; deve essere destinato alla sola coltivazione di ortaggi, piccoli frutti, frutti minori e fiori. Le aree da assegnare a questi fini saranno individuate dalla Giunta. Cittadini maggiorenni e residenti a Nardò ed extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno non devono ovviamente avere disponibili altri terreni agricoli coltivabile nel territorio provinciale e neanche un reddito superiore ad un valore massimo che sarà stabilito anche questo dall’Esecutivo comunale. La concessione ha durata triennale, con possibilità di rinnovo, e prevede la coltivazione esclusiva da parte del concessionario. Le spese per le forniture idriche sostenute dall’Amministrazione comunale verranno suddivise proporzionalmente tra i lotti assegnati. Gli orti dovranno essere coltivati secondo criteri biologici ed è pertanto vietato l’uso di prodotti fitosanitari. Gli assegnatari, una volta individuati, dovranno riunirsi ed eleggere un comitato per la gestione.

“Ci abbiamo lavorato noi, era nel programma”. “Congratulazioni al consigliere Siciliano per il lavoro fatto”. “Abbiamo fatto un lavoro particolarmente attento in commissione e con gli assessori Natalizio e Sodero – è il commento del presidente della seconda Commissione consiliare, Paola Mita – per poter arrivare a questo regolamento, che ci consente di disciplinare uno strumento molto prezioso dal punto di vista sociale e che era un punto del nostro programma elettorale”. “Riteniamo importante congratularci con il consigliere Siciliano per il lavoro da egli svolto. La funzione degli orti sociali sarà variegata, adita principalmente a restituire fiducia nella nostra terra, nell’agricoltura biologica e sostenibile come volano di sviluppo e di occupazione. È un tassello di civiltà aggiunto grazie ad un’azione propositiva e determinante del Partito democratico”, ribattono a distanza Salvatore Falconieri (segretario), Annalisa De Rossi e Giovanni Portorico (vice) e il capogruppo Daniele Piccione.

Nardò – In una mattinata fredda ma soleggiata e sotto gli occhi di un centinaio di curiosi tra cittadini, giornalisti, addetti ai lavori e politici di maggioranza ha preso il via oggi l’intervento di abbattimento dell’”ecomostro” di via Incoronata. Ad occuparsene l’impresa “Gesmundo” di Bari (la stessa che nel capoluogo pugliese ha demolito l’immobile di Punta Perotti), in regime di subappalto dalla “Domus Costruzioni” di Calimera. Ha così mantenuto la promessa il Sindaco Giuseppe Mellone, che in un comizio nel giugno scorso aveva annunciato la demolizione della “Punta Perotti neretina” entro la fine dell’anno.

L’immobile avrebbe dovuto ospitare il nuovo Municipio ma in quasi 40 anni non è mai stato completato, dando vita a una vicenda spesso finita nelle cronache locali e nazionali come simbolo di cattiva amministrazione e sprechi pubblici. Anche voci autorevoli come quella di “Italia Nostra” da anni invocavano la demolizione di quelli che dovevano diventare 1.400 metri quadri distribuiti su tre piani con seminterrato. Il progetto di abbattimento è stato redatto dall’architetto Elisabetta Ferrocino e dal geometra Salvatore Albanese. Costo totale dell’operazione: circa 97mila euro.

Prima che attorno alle 9 le ruspe accendessero i motori, il Sindaco ha dato l’addio all’immobile: «Oggi abbattiamo un ecomostro nato negli anni Ottanta, simbolo delle cattive amministrazioni del passato e della vecchia politica. Qui sono stati sprecati un miliardo 350milioni di vecchie lire. Dopo una perizia redatta dall’ingegnere Raffaele Dell’Anna abbiamo deciso di far sorgere al posto di questa struttura fatiscente e pericolante un parco pubblico di 25mila metri, che sarà il più grande della città. Nel frattempo entro Natale il panorama sarà liberato da questa bruttura».

Non è mancato all’appuntamento il governatore Michele Emiliano, giunto stamattina a Nardò per “benedire” i lavori. «Siamo davanti a una di quelle brutte storie italiane – ha dichiarato il Presidente della Regione – dove i soldi dei contribuenti sono stati usati molto male senza alcun risultato pratico. Le demolizioni non sono mai una festa ma oggi si tratta di recuperare un’area e metterla in sicurezza. L’abbandono del rudere ha portato alla compromissione statica della struttura». In città però c’è anche chi si era dichiarato contrario alla demolizione auspicando un recupero totale o almeno parziale dell’immobile: l’ambientalista Massimo Vaglio e gli ex sindaci Gregorio Dell’Anna e Marcello Risi.

Nardò – “Vicino al Sindaco di Nardò anche in questa occasione. Arrivando, ho visto una città completamente trasformata, la cura di ogni dettaglio: in corso le potature degli alberi all’epoca giusta, piccoli segni di attenzione che, sia chiaro, non cambiano la vita delle persone però…”: se qualcuno nutriva interessati dubbi sulla solidità del fidanzamento o sulle “armoniose convergenze”, come le ha definite il primo cittadino Giuseppe Mellone, tra il capo dell’Amministrazione neretina e il presidente della Puglia, Michele Emiliano, è servito di barba e capelli.

“Ho visto una città completamente trasformata”. Sono le parole dette dal capo del governo regionale a margine delle prime operazioni per abbattere il vecchio scheletro del Palazzo comunale in eterna costruzione. Se nubi ci sono state in quello scorcio di ottobre scorso in cui Mellone annunciava l’apertura di un “nuovo reparto” nell'”ospedale” di Nardò – subito rettificato dai comunicati ufficiali  dell’Asl come servizio senologico e Presidio territoriale di assistenza – sono di certo passate senza lasciare scorie. Anche se le due assenze proprio al taglio del nastro sorpresero molti, considerato il battage promozionale dei giorni precedenti.

Il corteggiamento continua, in vista delle Politiche. Con le elezioni politiche in arrivo a primavera, del resto, chi mira ad agganciare gruppi civici e magari anche pezzi di elettorato di centrodestra, non può certo vanificare il lungo corteggiamento per un manifesto tre per sei malfatto. E se Emiliano, ormai lanciato sulla scena nazionale fin dalle primarie primaverili del Pd per la segreteria, ha in serbo un raggruppamento di liste civiche sparse per l’Italia, come potrebbe mai mollare l’area di “Andare Oltre” e delle liste collegate a Mellone? Di sicuro c’è stato l’assenso del Sindaco alla creazione, in seno alla maggioranza, di un gruppo “Fronte democratico” (dal nome della corrente di Emiliano), composto da due consiglieri fino a pochi giorni fa ed ora ridotto ad un solo esponente (l’altro è migrato verso la Lega di Salvini).

Depuratore e scarichi, un’altra trincea comune. “Il Sindaco si sta dando molto da fare – ha continuato il presidente della Regione – ma le persone devono sapere che i Sindaci non sono dei super eroi: fanno tutto quello che è possibile fare, soprattutto i Sindaci bravi che sono quelli che condividono ogni momento della loro vita con le persone”. Da condividere Mellone ed Emiliano avranno, peraltro, altri “momenti” ed altre occasioni che li vedono marciare nella stessa direzione. Primo fra tutti lo scarico a mare dei reflui depurati, che resterà anche nel nuovo schema progettuale a Torre Inserraglio ed in battigia, praticamente dove si trova oggi per smaltire quanto produce il depuratore neretino. Secondo gli annunci dei due amministratori, “non una goccia andrà a finire in mare”, tutto il liquido privo di scorie verrà utilizzato in campagna e per il verde pubblico durante l’estate; secondo gli scettici ed esponenti della Regione (il dirigente del Dipartimento e l’ormai ex assessore Giannini), ad oggi non ci sarebbero sistemi in grado di  scongiurare lo smaltimento in vigore.

Il disegno del presidente è chiaro, quello del Sindaco presto alla prova del 9. Ma le mire di Emiliano potrebbero, secondo alcuni, trovare un altro punto di convergenza con l’uomo che ha riempito di complimenti questa mattina, ultimi di una serie. Dove punta Mellone? Piantare bandiere di “Andare Oltre” anche a Lecce, Gallipoli, Alezio, Galatina, Copertino e Vernole, dove vuole portare? C’è chi azzarda l’ipotesi di una candidatura in prima persona del “Sindaco di tutti”, che può godere ancora dell’onda lunga del voto del giugno 2016. Condizione essenziale però sarebbe l’unità del suo movimento: sarebbe disposto tutto intero a giocare la partita con Emiliano e quindi in un campo politicamente avverso a quello di provenienza?

La scommessa: tenere insieme maggioranza e “Andare oltre”. Attento com’è, Mellone non può non cogliere imbarazzi e scontentezza per questo “abbraccio pubblico” che, ogni volta che si palesa, determina disorientamenti anche nella sua maggioranza, in buona parte formata da liste civiche. Per ora tutto è rientrato di fronte alla ribadita vicinanza e considerazione della Regione (leggi Emiliano ma anche assessore Capone, altro esponente pd) alle esigenze della città. Ma quale prezzo sono disposti a pagare i militanti più decisi e inamovibili? Basterà loro la concessione di spazi e riconoscimenti a Casa Pound e gruppi giovanili di estrema destra? La strada per Mellone potrebbe dunque farsi stretta, con l’approssimarsi della campagna elettorale e della formazione degli schieramenti in campo. Intanto, da politico vecchia maniera (qualcuno ricorda ancora “la politica dei due forni” di Andreotti), si tiene aperte tutte le porte: ancora c’è tempo. Forse per questo ieri al “grande amico di Nardò” Michele Emiliano, Mellone ha riservato, ai microfoni, un cortese e distaccato: “Il presidente ha voluto esserci”.

 

Gallipoli – Giuseppe Mellone, Sindaco di Nardò e promotore del movimento politico “Andare Oltre” esulta: “E sono 10!” esclamano gli aderenti in una nota, con riferimento ai nuclei o sedi sorti finora in provincia di Lecce. Il decimo circolo è appunto a Gallipoli “dove sarà rappresentato da Matteo Spada, giovanissimo imprenditore attivo nel sociale e noto per essere il presidente dell’associazione commercianti. “Un nuovo progetto entusiasmante”, afferma Spada che riprende e rilancia in una dichiarazione le parole d’ordine del movimento. Per il neoentrato in nuovo impegno “si somma alla mie attività e che sto per affrontare assieme ad un nutrito gruppo di persone, molto interessate a questa nuova #ultrapolitica incarnata da Pippi Mellone”. Per Spada “raccogliere questa sfida è una responsabilità alla quale non possiamo sottrarci”. “Non vogliamo più essere spettatori passivi – conclude Spada – ma attori principali della politica, attraverso un percorso di informazione, formazione e condivisione, attraverso un rinnovamento vero e profondo, che da troppi anni perseguiamo”. Commenta  Giancarlo Erroi, coordinatore provinciale: “Stiamo riuscendo a creare una rete di persone, soprattutto giovani, che si sentono chiamate a reagire al poltrire della vecchia politica. Con Matteo Spada partiamo col decimo circolo della provincia, che consolida la presenza di Andare Oltre nelle maggiori città. Oggi – aggiunge il coordinatore – siamo presenti e determinanti nell’amministrazione delle prime tre città della provincia: Lecce, Nardò e Galatina, e siamo presenti a Copertino e Gallipoli, oltre che nella mia Leverano e, con attivisti e amministratori pubblici, anche in altri centri”.

Borgia, Mellone, Tarantino

NARDÒ. Dal 30 ottobre prossimo tutti gli esami di natura mammografica potranno essere fatti presso il Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Nardò, ospitato nell’ex ospedale “Sambiasi”. Da fine mese quindi nel reparto di Senologia clinica al servizio di screening mammografico offerto sino ad oggi (esame di routine per le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni con l’obiettivo di una diagnosi precoce di eventuali tumori), si aggiungeranno esami e diagnosi ai vari livelli delle patologie mammarie. Troveranno così un impiego più adeguato ed un utilizzo pieno il  mammografo e l’ecografo di ultima generazione che sono già in dotazione alla struttura e che finora hanno registrato una percentuale di utilizzo piuttosto bassa. Nel reparto, che sarà ospitato al piano seminterrato del presidio, arriveranno anche in pianta stabile altre due nuove unità mediche, oltre a quella già operativa. Questo il calendario delle aperture al pubblico: lunedì mattina screening, martedì mattina senologia, mercoledì pomeriggio screening, giovedì mattina senologia, venerdì mattina screening, sabato mattina senologia. Si allarga di conseguenza la platea di utenti del presidio neretino, che oltre alle donne tra i 50 e i 69 anni, potrà essere molto utile a tutte coloro che a prescindere dall’età avranno bisogno di approfondire, a seguito di prescrizione, la loro condizione e\o indagare in maniera approfondita sospetti di patologia. Questa mattina il sindaco Giuseppe Mellone, il neo direttore del distretto Oronzo Borgia (subentrato ad un altro neretino, Cosimo Esposito) e il referente del tavolo tematico sulla senologia del Comitato consultivo misto della Asl Rita Tarantino, hanno effettuato un ultimo sopralluogo nella struttura e hanno messo a punto gli ultimi dettagli su logistica e organizzazione del reparto. “Finalmente – è il commento soddisfatto del Sindaco – facciamo un passo in avanti, dopo che per anni il nostro presidio è stato depauperato in maniera graduale e costante”, che ha tra l’altro ringraziato il presidente Michele Emiliano “che continua a dimostrare attenzione per questa città”.

politici nardoNARDÒ. Quattro eletti “anti-Mellone” che passano con Mellone. Altri quattro, stavolta eletti col nuovo Sindaco, che cambiano gruppo pur restando in maggioranza. In Giunta due assessori che alle comunali erano candidati in una coalizione diversa da quella che ha poi vinto. Un altro assessore che abbandona il suo partito rimanendo in Giunta. Sono i numeri – al momento – dei cambi di casacca a Palazzo Personè in appena otto mesi di Amministrazione Mellone. Quindici a nove: questi erano i rapporti di forza in Consiglio comunale tra maggioranza e opposizione all’indomani del voto. L’opposizione era rappresentata dagli eletti nelle liste di Vaglio e Risi (niente seggi ai grillini). Ad oggi i viavai di consiglieri e assessori hanno modificato e non di poco gli assetti. A far opposizione sono ri- masti in quattro: i pd Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione, l’ex Sindaco Marcello Risi e l’ex vicesindaco Carlo Falangone. Paolo Maccagnano, eletto con Liberal di Risi, nei giorni scorsi ha infatti ufficializzato il suo passaggio al neonato gruppo melloniano “Nardò 2021”, insieme a Cesare Dell’Angelo Custode (anch’egli eletto con Risi) e all’ex Forza Italia Giuseppe Alemanno (il cui fratello, Giovanni, è candidato sindaco Augusto Greco Andrea Giuranna di “Andare Oltre” a Galatone).

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

 

Pippi Mellone - candidato sindaco Alleanza per il CambiamentoNARDÒ. È passato un anno da quando il 25 agosto 2015 Marco Fiori e Nicolò De Peverelli, ventenni di Varese in vacanza nel Salento, persero la vita in un incidente stradale avvenuto a “Postodiblocco”, località neretina all’altezza della Provinciale 112 Nardò-Gallipoli. Subito dopo la tragedia nacque un dibattito sulla segnaletica di quella zona. Ci fu un vivace scambio di battute tra l’allora sindaco Marcello Risi e Roberto Marabini, zio di una delle vittime, il quale denunciò la scarsa o assente segnaletica orizzontale sul luogo dell’incidente. È di pochi giorni fa la notizia che il neo- sindaco Mellone ha provveduto a far rifare la segnaletica orizzontale di quell’incrocio “maledetto”. «L’attuale amministrazione comunale – ha scritto Mellone a Marabini – sta provvedendo alla sistemazione di quell’incrocio. Non aggiungo nessuna frase, nessuna parola che potrebbe apparire di circostanza ma solo un sentito cordoglio personale e a nome della comunità cittadina che rappresento, per una tragedia, che ha tolto la vita a ragazzi poco più giovani di me. Sarà mia cura, appena effettuati i lavori, provvedere a farle avere delle foto». Foto che, nei giorni seguenti, sono state inviate e rese pubbliche. Poi la replica di Marabini: «Spero che questa sua email sia il segnale di una nuova sensibilità nei confronti delle transumanze diurne e notturne di milioni di turisti sul vostro territorio. Verso la fine di ottobre sarò in Salento per una manifestazione sportiva e non mancherò di venirla a trovare per ringraziarla di persona».

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...