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Melissano – Il podismo a sud del Salento ha messo l’accento sulla nona edizione del “Trofeo Podistica – Unione dei Comuni”, che si è svolto domenica scorsa a Melissano con l’organizzazione della Puc Salento presieduta da Francesco Musio. Emanuele Coroneo di Noha ha vinto la gara valevole come terza tappa del Salento Tour sbaragliando la concorrenza di oltre 600 podisti. L’atleta della Asd La Mandra ha fatto registrare il tempo di 32:38 dopo aver percorso 9,3 chilometro a ritmi elevati. Per Coroneo si è trattato del secondo successo consecutivo dopo la vittoria ottenuta a Taurisano due settimane fa, in occasione del Trial del Crocefisso. Sul secondo gradino del podio è salito invece il compagno di team Mario Scrimieri di Corigliano d’Otranto, mentre Marco Gerardi di Castrignano dei Greci si è accaparrato il terzo posto assoluto.

Tra le numerose donne che hanno preso parte alla manifestazione svoltasi sotto l’egida del Comitato Provinciale della Fidal Lecce, si è distinta la prova di Sara Grasso della Podistica Parabita e Pamela Greco della Saracenatletica di Collepasso. Le due podiste sono giunte al traguardo rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica femminile, alle spalle della vincitrice Emanuela Gemma della Tre Casali. La manifestazione è stata riservata alle categorie Promesse, Juniores, Master e Seniores, nell’ambito di un percorso urbano ed extraurbano interamente chiuso al traffico. Al termine della corsa si è tenuta la ricca cerimonia di premiazione che ha incoronato i vincitori.

Casarano – Controlli sul territorio intensificati nel corso del fine settimana da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano soprattutto nel contrasto al traffico di stupefacenti. In città è stata denunciato un 17enne con addosso 29 grammi di marijuana mentre il 32enne A.L. è stato segnalato alla Prefettura perché nella sua auto aveva 2,20 grammi della stessa sostanza. A Melissano il  46enne C.S. aveva nascosto all’interno del locale caldaia 7,5 grammi di marijuana e 9,7 di hashish, insieme ad un bilancino di precisione. A Taviano, invece, il 21enne A.D.M. non solo non si è fermato all’alt intimato dai militari ma, sempre alla guida della propria autovettura, ha lanciato dal finestrino nel corso della tentata fuga un trita-stupefacenti nonché 0,5 grammi di marijuana. Due le denunce a Racale dove i 22enni A.P. e P.D. sono stati trovati in possesso di 0,18 grammi di cocaina e 0,55 grammi di marijuana. Ancora cocaina (0,30 grammi) nella disponibilità del 47enne S.A.Z. mentre il 41enne A.P.I. deteneva 8,20 grammi di marijuana. Stessa sostanza (3,25 grammi) anche per il 42enne D.S. di Ugento. A Racale, inoltre, sono stati denunciati il 22enne A.P. ed il 32enne L.R. per essersi rifiutati di sottoporsi agli accertamenti sanitari dopo essere stati fermati alla guida in evidente stato di alterazione psicofisico: stesso prevvedimento per il 21enne J.S. di Melissano e per il 38enne M.M. di Ruffano.

Proiettili in casa e auto rubata Nell’ambito dell’operazione ad “ampio raggio” denominata “Apollo” è stato denunciato anche il 42enne D.S. di Ugento il quale, senza alcuna autorizzazione, nel cassetto della camera da letto deteneva un proiettile calibro 223 ed un’altro calibro 50, oltre a 3,25 grammi di marijuana. Per furto aggravato la denuncia a carico del 49enne di Melissano A.M. in quale, nel proprio garage seminterrato di via Umbria, nascondeva un’Alfa Romeo Gt2000, priva di targhe, rubata a Taurisano lo scorso 27 marzo ad una 44enne residente in Austria. Di Taviano sono le due autrici del furto dei soldi contenuti all’interno delle gettoniere cambia-monete installate in due lavanderie self-service di Racale (si tratta della 27enne I.S. e della 26enne M.L.). Sempre a Taviano per evasione è stato denunciato il 46enne F.C. non trovato nella propria abitazione pur essendo agli arresti domiciliari. Per atti osceni, infine, è stato denunciato a Ruffano il 58enne L.V. il quale, seduto sulla panchina di piazza IV Novembre, si masturbava in presenza di due ragazzine.

Melissano – Riemergono vecchi rancori tra parenti e un nipote brucia l’auto dello zio. L’episodio è accaduto a Melissano dove il 34enne S.G. si è introdotto nel garage dello zio 73enne, in via Trieste, dando alle fiamme la sua Chevrolet Matiz parcheggiata all’interno. Il nipote, nonostante da anni non avesse rapporti con i familiari a causa di alcuni dissidi, per specifici motivi ancora da chiarire ha deciso di “vendicarsi” di chissà cosa passando all’azione. Alla sua identità i militari sono risaliti analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ugento che sono riusciti a limitare il diffondersi delle fiamme. Il danno procurato è di circa 3mila euro.

Melissano – Ricorre quest’anno il 50° anniversario della morte di don Quintino Sicuro, servo di Dio, avvenuta il 26 dicembre 1968 sul Monte Fumaiolo, a Balze di Verghereto, dove ha operato. La sua storia è indelebilmente segnata dalla scelta di abbandonare l’onorabile divisa di vice-brigadiere della Guardia di Finanza per rinunciare a tutto e dedicarsi completamente alla fede e alla meditazione silenziosa con Cristo, indossando i poveri panni del prete eremita. L’associazione melissanese “Amici di don Quintino Sicuro”, presieduta da Nicola Scarpa, ha previsto una serie di appuntamenti che celebreranno, con la forza della preghiera e della partecipazione, un accadimento degno di memoria ed importanza per la comunità compaesana e non solo. Già in questi giorni, infatti, è in visita a Melissano l’eremita Giambattista Ferro, custode dell’eremo di Sant’Alberico, che fu ristrutturato proprio da don Quintino. L’eremita ha incontrato i soci in sede, la comunità di fedeli presso la Chiesa Madre e i Giovanissimi di Azione Cattolica e Anspi nella Chiesa di Gesù Redentore. Quest’evento è stato preceduto, l’11 aprile, dalla presentazione del logo dell’anniversario realizzato dal prof. Franco Ventura, nella sede associativa di via Paolo Veronese, 13.

Il 29 maggio prossimo, in occasione della commemorazione della nascita di don Quintino, sarà disposta una celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Elio Di Nunno, cappellano militare regionale della Guardia di Finanza. Il 5 giugno, ricorrenza del Battesimo di don Quintino, la liturgia sarà celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Douglas Regattieri, vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina. In estate, il 29 agosto, è fissato un pellegrinaggio all’eremo per la “Festa di Sant’Alberico”. La serie di appuntamenti culminerà il 26 dicembre 2018, giornata del 50° anniversario della morte del sacerdote-eremita, quando il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna presiederà la celebrazione eucaristica in onore del servo di Dio melissanese.

Casarano – La malavita locale messa alla sbarra sceglie di essere processata tramite il rito abbreviato: questa la decisione di 12 dei  13 imputati coinvolti nell’operazione “Diarchia” con la quale nel maggio 2017 i carabinieri sgominarono il clan facente capo al 42enne Tommaso Montedoro. Quest’ultimo, in un’altra inchiesta, è pure accusato di essere il mandante dell’omicidio dell’ex amico Augustino Potenza, avvenuto il 24 ottobre del 2016 nel parcheggio dell’ipermercato cittadino. Di Casarano sono sei dei tredici imputati che, a vario titolo, dovranno rispondere di associazione mafiosa, detenzione di armi, droga, ricettazione, estorsioni e tentato omicidio. Quest’ultimo è quello del 28 novembre 2016, quando, secondo l’accusa, i cugini Luca (27) ed Antonio Andrea Del Genio (32) ridussero in fin di vita il 41enne Luigi Spennato davanti alla sua abitazione in contrada Campana. L’inchiesta mise alla luce i vari affari del sodalizio criminale, tra droga, estorsioni e spaccate ai danni di postazioni bancomat. Nel processo il Comune di Casarano (così come il ministero dell’Interno)  si è pure costituito parte civile (con l’avvocato Francesco Vergine) per difendere l’immagine della città.

Gli imputati – Montedoro, ritenuto il numero uno del clan, sarà giudicato con il rito abbreviato condizionato all’acquisizione della documentazione relativa ad altri processi che lo hanno visto assolto. Gli altri sotto processo, oltre gli stessi cugini Del Genio, sono Damiano Cosimo Autunno (52 anni di Matino, residente a Parabita), Ivan Caraccio (31enne di Casarano), Lucio Sarcinella (22enne di Casarano), Maurizio Provenzano (47enne di Lecce) di Marco Petracca (41enne di Casarano), Sabin Braho (34enne di Durazzo residente a Brindisi), Domiria Lucia Marsano (41, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano). Il 37enne Andrea Cecere, di Nardò, ha scelto invece la strada del patteggiamento (la pena concordata, di 4 anni e tre mesi, è ora al vaglio del gup con udienza fissata il 22 maggio). Per tutti gli altri il processo è ora aggiornato al 25 settembre (quando è previsto pure l’ascolto di alcuni testimoni) mentre la requisitoria della Procura è in scaletta per il 9 ottobre e le discussioni e la sentenza per il 23 ottobre.

L’assassinio di Manuele Cesari Intanto resta alto il livello di attenzione e di preoccupazione degli inquirenti in merito ai recenti episodi criminosi verificatisi a Casarano e Melissano: ai tre attentati intimidatori compiuti, con un facile calibro  12 , all’alba del 14 marzo (13 i colpi sparati nel totale contro una concessionaria d’auto, una palestra e l’auto di un muratore) ha fatto seguito, una settimana dopo, l’assassinio del 37enne di Melissano Manuele Cesari, morto ieri all’ospedale “Ferrari” dopo essere stato colpito da tre colpi di pistola sparatigli addosso da almeno un paio di killer la sera del 21 marzo davanti al fast food di via Enrico Berlinguer, nel suo paese. Per fare il punto sulle indagini in corso, ieri mattina in procura a Lecce si è svolto un vertice tra il procuratore Antimafia Gugliemo Cataldi, il comandante del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Lecce Paolo Nichilo e il comandate della Compagnia di Casarano Enrico Clemente, alla presenza del sostituto procuratore Maria Vallefuoco.

Melissano – Saranno le indagini delle forze dell’ordine a dire se l’assassinio di Manuele Carrisi rientri o meno nell’ambito della guerra per i nuovi assetti tra i clan locali, dopo l’omicidio Potenza e il ridimensionamento del clan Monteduro. Quel che è certo è che il 37enne di Melissano è morto questa mattina, cinque giorni dopo l’agguato portato a termine da due o tre sicari nella zona 167 del suo paese. La lunga operazione cui era stato sottoposto, tra mercoledì 21 e giovedì 22 marzo scorsi, non è servita a salvargli la vita: i tre colpi di pistola sparati in rapida sequenza mentre era davanti ad un fast food del suo paese sono risultati, alla fine, mortali. Così come era nelle intenzioni del gruppo di fuoco che ha agito intorno alle 23 in una zona periferica di Melissano, su largo Gesù Redentore, non lontano dalla statale 271. Con fare quanto mai determinato, in due sono scesi da un’auto color scuro sparando sei colpi nei confronti di Cesari che, in quel momento stava mangiando un panino: tre proiettili hanno centrato l’uomo al gluteo, all’addome e al basso ventre. Sono stati, poi, alcuni suoi amici a trasportalo con la massima urgenza all’ospedale “Ferrari” di Casarano, lasciandolo davanti all’ingresso del Pronto soccorso. Circa dieci ore è durato l’immediato intervento chirurgico cui è stato sottoposto Cesari, al termine del quale la situazione è parsa stabilizzarsi per alcuni giorni. Quest’oggi, invece, la notizia della sua morte nel reparto di Rianimazione del “Ferrari”, dov’era rimasto piantonato dai carabinieri.

I precedenti Manuele Cesari era un nome ben noto nell’ambiente della malavita locale ed in queste ore si cerca di capire chi possa averlo messo nel mirino fino a farlo fuori. Gli inquirenti non escludono la pista del regolamento di conti viste le non poche “pendenze” che il 37enne aveva alle sue spalle. Nulla di troppo recente, però, anche se non si esclude un eventuale collegamento tra l’assassinio di Cesari e la scia di fuoco che, giusto una settimana prima dell’agguato di Melissano, ha riportato la vicina Casarano in un clima di terrore. Cesari già nel giugno del 2008 venne colpito con una coltellata sul lungomare di Torre San Giovanni e sempre nella marina ugentina, nell’estate 2010, si rese protagonista di un pestaggio ai danni di due persone (padre e figlio) di Ugento. Il suo nome compare anche nell’operazione “Box 51” condotta dalla Squadra mobile di Lecce e dai colleghi del Commissariato di Taurisano nell’ambito dell’attività di spaccio nelle discoteche delle zone di Ugento, Taurisano, Presicce e Ruffano. Non resta che scandagliare gli ultimi dieci anni per capire che ruolo il melissanese fosse riuscito a ritagliarsi nell’ambito della malavita locale.

L’Antimafia indaga a Casarano Intanto sono passate all’Antimafia le indagini sui tre attentati compiuti all’alba di mercoledì 14 marzo a Casarano: è stato il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi a trattenere il fascicolo che era stato inizialmente assegnato ad un magistrato ordinario. Gli inquirenti hanno seri dubbi che possa essersi trattato di un “semplice” caso di richiesta estorsiva anche perché, intorno alle 5 del mattino, in rapida sequenza vennero colpiti una concessionaria d’auto, una palestra e anche l’auto di un muratore, che poco o nulla pare c’entrare con il pizzo, per un totale di tredici fucilate. Il timore è che la mala locale stia, invece, ridisegnando i confini del suo ambito d’azione collocando nuove pedine nei posti di comando dopo l’omicidio di Augustino Potenza, quello tentato di Luigi Spennato (sempre sul finire del 2016) e l’operazione delle forze dell’ordine che sgominò il clan Monteduro, guidato dall’amico-rivale del boss trucidato nel parcheggio dell’ipermercato a colpi di kalasnikov.

Melissano – Prosegue l’escalation poetica di Stefano Giuseppe Scarcella, che continua a ottenere riconoscimenti importanti per i suoi componimenti. A tre mesi dalla vittoria del terzo Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo” di Tivoli, il poeta melissanese si è guadagnato, con la poesia “Le cose del silenzio”, il quarto posto al secondo Premio Internazionale “Maria Cumani Quasimodo” di Avigliano Umbro, nel cuore del Centro Europeo di Toscolano, centro pulsante della Scuola Autori di Mogol, grande paroliere, produttore discografico e scrittore italiano.

Ma non è finita qui: la sua composizione “Laddove s’accendono poesie” è stata selezionata dal progetto “Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei” per essere interpretata dall’attore, regista e poeta italiano in persona, e incisa su cd allegato all’omonima antologia; il video verrà presto diffuso sul web. “Mi ritengo fortunato ad essere parte di questi progetti culturali perché realizzo il sogno di poter condividere ed esternare, con coraggio e passione, le mie emozioni – racconta Scarcella – Ringrazio i miei concittadini e i lettori perché senza il loro affetto non potrei ricevere ed accogliere certe sensibilità”. Scarcella, frattanto, è già iscritto ai concorsi “Europa in Versi 2018”, Premio Internazionale di poesia de “La Casa della Poesia di Como” con giuria presieduta dal poeta Milo De Angelis, e al “Premio Argentario 2018”.

Gallipoli – Giovani “bikers” protagonisti nel Trofeo Caroli Hotels organizzata il 18 marzo dall’associazione sportiva Salis Bike di Casarano presso l’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli. La gara promozionale riservata alle categorie Giovanissimi della “Federazione ciclistica italiana – Puglia” era valida quale seconda prova del Challenge di Primavera. Completamente sterrato e ben curato dagli organizzatori dell’Asd Salis Bike, di cui Giulio Carbone è presidente e Giovanni Baronetti vicepresidente, è stato il percorso della manifestazione all’interno del Parco naturale regionale Isola di S. Andrea e Litorale di Punta Pizzo, tra pineta, macchia mediterranea e dune costiere. I primi tre di ogni categoria hanno ricevuto una coppa, mentre a tutti i partecipanti è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

I vincitori Nelle varie categorie si sono affermati  Alessia Russo e Marco Russo (Scuola ciclismo “Vincenzo Nibali”, Tuglie), Asia Mancini, Jennifer Fosco e Samuel Nassisi (Mtb Casarano), Francesco Rizzato (Asd Salisbike Casarano), Martina Lacava (Gf  ciclistica, Grottaglie), Mirella Piarulli (Team Eurobike Corato), Anna Parisi (Asd Melissano Teambike),  Carlo Consigli (Kalos Lecce), Giuseppe Marangi (Dilettantistica Martina Franca), Fabio Colaprico (Spes Alberobello). La classifica per società ha visto al primo posto la Salisbike Casarano, seguita da Mtb Casarano e Gf ciclistica Grottaglie.

 

Casarano – Minuzioso controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano nelle ultime ore. A Parabita la denuncia è scattata per 36enne D.P.  e per il 47enne F.R. per aver violato la normativa in materia di scommesse permettendo il gioco d’azzardo. A Matino è stato denunciato il 46enne M.P. per aver rubato 30 gratta e vinci in una tabaccheria del centro lo scorso 17 ottobre. Sempre a Matino dovrà rispondere anche di evasione un 64enne rintracciato dai militari fuori dalla propria abitazione malgrado fosse ristretto ai domiciliari.

Ricettazione, daspo  e “rottamazione” arbitraria – Un caso di ricettazione a Racale dove il 35enne D.N. è stato trovato in possesso di undici maniglie in ottone, quattro matasse di filo elettrico, sei tazzine in peltro ed  un rubinetto per sanitari furto del furto commesso lo scorso 6 febbraio in casa di un 65enne di Taviano. Un’altra denuncia è scattata per il 32enne di Ruffano L.C. che, sottoposto ad un daspo di cinque anni lo scorso 25 febbraio ha omesso di presentarsi in caserma per la firma prevista nel corso di manifestazioni sportive. Sempre a Ruffano il 79enne A. è stata denunciato per aver rottamato l’auto che gli era stata, invece, affidata, in qualità di custode giudiziario. A Melissano il 28enne M.P. ha violato il divieto di recarsi nel suo comune.

Droghe e alcol – Ad Alliste è stato denunciato il 21enne P.P. perché trovato in possesso di cinque dosi di cocaina (un grammo nel totale) e 350 euro in banconote di piccolo taglio quale presunto provento dello spaccio. Sette giovani sono stati sorpresi in possesso di marijuana tra Casarano (3), Matino, Alliste, Racale e Melissano mentre una decina di soggetti sono stati fermati alla guida sotto l’influenza dell’alcol o sostanze stupefacenti e in tre si sono rifiutati di sottoporsi al controllo.

Melissano – Sabato 17 marzo, l’Azione Cattolica parrocchiale “Don Quintino Sicuro” vivrà il momento conclusivo del cammino di Settimana Sociale, che suggellerà il percorso mensile di riflessione e di ricerca intitolato “Reti connesse, relazioni sconnesse”. «La tematica fondamentale della manifestazione verterà sull’invasione della tecnologia nella quotidianità delle relazioni umane, snaturalizzandole e spersonalizzandole – spiega il presidente dell’associazione, Tommaso Stefanachi – Coglieremo e approfondiremo anche gli aspetti positivi dei nuovi strumenti di comunicazione». L’appuntamento, esteso a tutta la comunità, partirà alle 17:30 presso il salone della Polisportiva “Associazione Medjugorje Salento”, dall’ingresso di via Abruzzi. I ragazzi dell’ACR, coi propri educatori, allestiranno una mostra sull’evoluzione dei giochi nel tempo, dalle attività dei nostri nonni alle passività di oggigiorno, sviluppando il quesito iniziale “Mi attivo o gioco passivo?”. Alle 18:15 è previsto l’inizio del convegno, che si aprirà coi saluti iniziali del presidente e del sindaco Alessandro Conte. Seguirà l’intervento introduttivo della responsabile dell’equipe Settimana Sociale, la dott.ssa Tiziana Manco, e le presentazioni degli altri percorsi tematici: “Il fenomeno del cyberbullismo” analizzato dai ragazzi del VII corso ACR; “Persona o profilo?” affrontato dai Giovanissimi, alludendo al rapporto coi social network; “Acquisti in rete o acquistati dalla rete?” approfondito dal settore Adulti, con riflessioni sulla realtà in espansione dell’e-commerce, gli acquisti online. Relazionerà sui risultati delle ricerche il dott. Vito Chiffi di Presicce, psicologo e psicoterapeuta, educatore e formatore degli educatori in parrocchia e in diocesi. Chiuderà il convegno il parroco, don Antonio Perrone.

Tricase – Ladro di biciclette individuato e arrestato dai carabinieri, Si tratta del 40enne Mirko Capone, residente a Melissano, riconosciuto quale autore del furto avvenuto all’interno del parcheggio del centro commerciale Eurospin di Tricase. È stato il proprietario della bicicletta a chiamare i militari dopo essersi accorto del furto: il responsabile è stato intercettato dagli stessi carabinieri intervenuti  mentre gironzolava in paese pedalando in sella alla stessa bicicletta appena “asportata”  illecitamente. Tra l’altro, la vittima del furto – un cittadino di Montesano Salentino – ha riconosciuto lo stesso arrestato come autore di un colpo simile avvenuto il 5 marzo scorso nel suo paese. L’uomo, posto agli arresti domiciliari, dovrà rispondere di furto aggravato.

Carabinieri Casarano

Ugento e Scorrano – A distanza di poche ore l’uno dall’altro, due  episodi con madri nel mirino di figli violenti si sono verificati tra la mattinata di ieri e la notte scorsa. Proprio durante la notte i carabinieri di Melissano col nucleo radiomobile della Compagnia di Casarano sono stati chiamati per intervenire a Ugento. Nell’abitazione che condivideva con la sua genitrice, Marco Scarcella di 30 anni è stato colto in flagrante mentre aggrediva la donna, lanciandole anche degli oggetti domestici addosso. Dai primi accertamenti sembra che il giovane tiranneggiasse con violenza la madre da circa due mesi ormai. Sempre uno il motivo: farsi consegnare denaro per potersi comprare stupefacenti.  All’arrivo dei militari intorno all1, l’uomo ha cercato di fuggire ma è stato bloccato dopo pochi metri. E’ quindi finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

Ha rischiato grosso anche la madre di F. M. di Scorrano. I carabinieri avvisati da alcuni familiari l’hanno trovata nella sua abitazione intorno alle 11,30 di ieri, alle prese col proprio figlio 35enne in preda ad una vera e propria crisi psicofisica. L’uomo, in uno stato di grave agitazione, dopo aver tentato di aggredire la madre, se l’è presa con uno dei due carabinieri giunti sul posto, prima di essere ricoverato dal servizio di emergenza 118 presso l’ospedale di Scorrano. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

 

Melissano – Aggredisce il padre per avere soldi e poter acquistare droga. In carcere è finito il 45enne Alessandro Leggio (nella foto), arrestato dai carabinieri della locale Stazione in flagranza di reato. L’uomo, già sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel suo comune,  ha minacciato e strattonato l’anziano padre per costringerlo a consegnarlo del denaro o la carta bancomat al fine di procurarsi dello stupefacente. All’interno dell’abitazione ha pure rotto diverse suppellettili e alcuni vasi presenti in giardino. Dopo le formalità di prassi in caserma, il 45enne è finito nella Casa circondariale di Lecce.

Melissano – La sentenza diventa definitiva e per il 28enne Mirco Pizzi si aprono le porte del carcere leccese di Borgo San Nicola. Mercoledì 28 febbraio sono stati i carabinieri ad eseguire l’ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Lecce. Il giovane di Melissano deve scontare una pena residua di tre anni di reclusione in seguito alla condanna per il furto commesso il 26 marzo del 2010 in un’abitazione del suo paese. Dal primo arresto dell’aprile 2010, a carico del 28enne sono state riscontrate numerose violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura restrittiva degli arresti domiciliari. nel corso di un controllo, nel 2014, il giovane arrivò anche a sferrare un pugno ad uno dei carabinieri passati da casa a controllare il rispetto della misura cautelare. Nel suo curriculum anche un furto, con la complicità di un amico, a diversi mezzi agricoli. A carico del giovane, già sottoposto ai domiciliari in seguito all’arresto per un furto in appartamento messo a segno lo scorso 26 marzo, sono state riscontrate numerose violazioni delle prescrizioni del provvedimento restrittivo cui era sottoposto, tali da rendere necessario il ripristino della custodia presso il carcere di Lecce.

Sannicola – Inaugurazione a Sannicola, venerdì 23 febbraio, del nuovo centro diurno socio-educativo riabilitativo per diversamente abili della Comunità di Capodarco “padre Gigi Movia”. L’appuntamento è alle  17,30 presso la sede di via Zara, angolo via Montale, nella frazione di Chiesanuova.  I servizi della struttura (rivolta ai comuni dell’Ambito sociale di Gallipoli che comprende, oltre a Sannicola, anche Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Taviano e Tuglie) sono rivolti a soggetti tra i 6 e i 64 anni ed è finalizzata “al mantenimento ed al recupero dei livelli di autonomia delle persone che presentano disabilità cognitive e psicosensoriali”. Per questo ci saranno laboratori creativi e attività ludiche e di libera espressione con il supporto di personale qualificato ed il supporto genitoriale. Il centro sarà aperto fino alle ore pomeridiane ed offrirà il servizio di pranzo e di trasporto. «Una doppia rinascita nel vedere il recupero totale di un immobile che versava da tempo in uno stato di abbandono ed offri re un servizio sociale che presta particolare attenzione alle difficoltà delle famiglie e valorizza le diversità», fa sapere il sindaco Cosimo Piccione, presente all’inaugurazione insieme all’assessore regionale al Welfare Totò Ruggeri,  al presidente della Provincia Antonio Gabellone, al presidente dell’Ambito sociale di Gallipoli (e sindaco della città) Stefàno Minerva ed al direttore del Distretto socio sanitario di Gallipoli Roberto Vergaro.  Saranno presenti, inoltre, il presidente nazionale della Comunità di Capodarco don Vinicio Albanesi e monsignor Fernando Filograna, vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli.

Alliste – Nuovo convegno sulla “Fusione tra Comuni” mercoledì 21 febbraio, alle ore 18,30 nella sala consiliare di Alliste. A promuovere l’appuntamento sono le associazioni La Piazza, Vittorio Bachelet, Terre Bruciate e Paideia che già lo scorso 26 gennaio avevano proposto l’argomento presso il centro culturale “Quintino Scozzi” di Melissano. “Cambiamenti ed opportunità per lo sviluppo nelle nostre città” è il tema di fondo che sarà sviluppato nel corso della serata. L’introduzione è affidata ad Arianna Stefano del comitato “pro-fusione” di Melissano con i saluti del sindaco della città Renato Rizzo, presidente dell’unione dei Comuni Jonico salentina, di Angelo Catamo, assessore della stessa Unione, di Federica Causo, presidente della Consulta giovanile Alliste – Felline, e di Gianluca Vincenti del comitato pro-fusione di Taviano. Gli interventi saranno di Luigino Sergio, responsabile Sud-Italia del Comitato nazionale fusione dei Comuni, e dello storico Ennio Ciriolo.

Melissano – Il maltempo del weekend appena trascorso ha destato non pochi problemi alle aspettative degli organizzatori delle varie sfilate carnevalesche tra i paesi della Ionica Salentina e in tre casi su quattro ha portato al rinvio della manifestazione. Soltanto gli “Amici del Piper” del presidente Francesco Troisi, organizzatori del Carnevale di Melissano, hanno sfidato (e vinto) il tempo poco propizio di domenica pomeriggio, apportando una netta modifica all’ampiezza del tragitto: gruppi e Rioni partecipanti, infatti, hanno sfilato sull’ultimo tratto di strada in direzione di Largo Gesù Redentore, dove sono avvenute esibizioni e premiazioni di tutte le maschere (foto di Alberto Caputo Ritratti). «L’obiettivo di dedicarsi al prossimo, anche sotto le divertenti spoglie di un abito carnevalesco, è raggiunto – ha commentato il sindaco, Alessandro Conte – Nonostante gli impegni, i costi e la burocrazia, Melissano si è fatta sentire, spronando all’inclusione sociale e a lottare contro l’indifferenza rispetto a temi mai troppo dibattuti».
Iscrizioni ancora aperte per qualche giorno nei comuni di Taviano, Racale ed AllisteFelline. “Gli Amici del Carnevale” di Taviano hanno rimandato il corteo in maschera – previsto inizialmente per sabato 10 – al 17 febbraio: il ritrovo è programmato per le 14:30 in Largo Stazione. Anche Racale ha subito la stessa sorte: la manifestazione del 13 è rinviata a domenica 18 mattina, a partire dalle ore 9, col raduno al piazzale dello Stadio comunale e il medesimo programma in scaletta. E infine, il Carnevale Allistino-Fellinese – fissato in origine per l’11 – è prorogato a domenica 18 pomeriggio, con partenza alle 14 da Felline: carri, gruppi e maschere singole potranno ancora comunicare la propria adesione presso la sede de “La Band di Babbo Natale”.

Melissano. Saranno tre giorni di colori, spettacolo e allegria per i quattro paesi limitrofi dell’Unione Ionica Salentina, dove “Un Carnevale tira l’altro”. Organizzazioni indipendenti, ma legate tutte dallo stesso filo conduttore: il divertimento. “Lo scopo è di coinvolgere i partecipanti in un tripudio di colori, maschere, carri e tanta allegria”, spiegano gli organizzatori (foto). Melissano, dopo la prima giornata di festa in maschera del 4 febbraio, sfilerà nuovamente l’11 nel consueto percorso dal piazzale Stazione a Largo Gesù Redentore, a partire dalle 15: in serata nuove esibizioni, sorprese e premiazioni di rioni e gruppi. Sabato 10 toccherà a Taviano e al suo “Carnevale Tavianese 2018”, il cui corteo si snoderà da Largo Convento, dalle 14:30, a zona P.I.R.P Contrada Gallari, dove si esibiranno i gruppi partecipanti e avverrà la premiazione: l’evento sarà presentato da Gianpaolo Viva. Il “Carnevale Allistino-Fellinese” allieterà le cittadine domenica 11: il tragitto prevede la partenza dal piccolo borgo, alle 14, e l’arrivo ad Alliste in piazza Orologio, dove approderanno carri e gruppi mascherati per esibirsi e ricevere i premi. “La Festa dei folli” allieterà il Carnevale Racalino 2018: il corteo mascherato partirà, alle 14:30, dal piazzale Stadio Gen. “L. Basurto” con l’arrivo in piazza Beltrano, ai Giardini del Sole, per la presentazione di gruppi e maschere e l’esibizione a cura di Fausto Cota. Presenterà l’evento Marco Antonio Romano. Previsti premi per il carro, il gruppo e la mascherina più stravagante, con un premio speciale per incoronare il re e la regina dei folli.

Melissano – Archiviata la prima domenica di sfilata, il Carnevale di Melissano si appresta a vivere la seconda giornata di maschere e divertimento. E lo farà mirando a sensibilizzare all’inclusione e contro la violenza sulle donne. Domenica 11 febbraio, inoltre, verranno premiati i partecipanti. Tra i gruppi, figurano: le classi elementari I e II C con il tema “Insieme siamo un capolavoro” e le V A e V B con “A spasso nel tempo”; l’Azione Cattolica con “Il Piccolo Principe: l’essenziale è invisibile agli occhi”; gli Spiriti Liberi con “Tirolesi…dipende da chi paga meglio”; la Fidas con “Noi vampiri solidali”. Nella sezione “Rioni”: la Stazione, insieme all’associazione “Casa per la vita le foglie”, con “La Stazione di Rio”; la Ora, insieme al coro di “Mani Bianche” della Junior Band Melissano e alla Comunità educativa per minori “Crisalide” di Felline, con “Il mondo che vorrei”; il Campo dei Fiori con i “Cowboy”.
I gruppi sono stati valutati una prima volta dalla giuria del 4 febbraio, composta da Luigi Stella (presidente di giuria), dal maestro cartapestaio Giorgio Bentivoglio, da Daniele Scarpina, figlio dello storico maestro cartapestaio gallipolino Uccio Scarpina – che ha omaggiato il presidente del Piper, Francesco Troisi, di un dono particolare per aver fatto menzione della professionalità del padre – dall’assessore di Alliste Marilù Rega, dall’assessore di Taviano Barbara D’Argento e dalla rappresentante dei Giovani di AC di Felline Valeria Manfreda. Domenica 11, invece, saranno valutati da un nuovo corpo giurato formato da: Luigi Stella (presidente), Filomena Giannelli (dirigente scolastico del Comprensivo di Melissano), Cosimo Fonseca, Irene Corciulo (soprano) e Francesca Russo (maestra di ballo). La valutazione finale scaturirà dalla somma complessiva della doppia votazione delle giurie, coadiuvate dai notai Maria Rosaria Siciliano ed Eleonora Coletta.
Domenica sarà tempo anche di sorprese: come da consuetudine, Bruno Manni del Piper allieterà il pubblico con uno dei suoi stravaganti travestimenti e Antonio De Vitis detto “Spillo” riceverà il trofeo “Malelingue”. Gli organizzatori, per il buon esito della manifestazione, ringraziano “l’amministrazione comunale, lo sponsor ufficiale Cides, l’ing. Marco Pisanello, Daniele e Alberto Stefani per il piano sicurezza, la Stazione dei Carabinieri, il Corpo di Polizia municipale, la Protezione Civile, i volontari addetti agli incroci, la comunità, gli sponsor e le associazioni per la collaborazione e la partecipazione”. Sarà ancora Elena Micaletto ad affiancare Francesco Troisi nella presentazione dell’evento, contraddistinto dallo slogan che “Chi ride vive di più” e animato dal desiderio di innovare lo spettacolo predisponendo, per gli anni a venire, un capannone comunale dove far confluire lavorazione e custodia dei carri in cartapesta dei partecipanti.


Melissano
– Aggredisce la madre per futili motivi e finisce in una cella del carcere leccese di Borgo San Nicola. Intorno alle 18 di venerdì 2 febbraio l’arresto in flagranza di reato da parte dei carabinieri della Stazione di Melissano. In manette è finito il 49enne del posto Maurizio Micaletto (nella foto) che preso a calci e pugni l’anziana vedova, residente con lui nella stessa abitazione del paese. La donna ha poi dovuto far ricorso alle cure della locale guardia medica che l’ha giudicata guaribile in dieci giorni salvo complicazioni.

Melissano – Si avvierà domani, domenica 4 febbraio, la 12^ edizione del “Carnevale Città di Melissano – Trofeo Cides 2018”. E lo farà, come da consuetudine, dal piazzale Stazione, a partire dalle ore 15, quand’è previsto l’inizio della sfilata dei gruppi mascherati e dei Rioni. Quest’anno, più che mai, le innumerevoli difficoltà logistiche dovute al decreto sicurezza hanno reso incerto fino all’ultimo il regolare svolgimento della manifestazione (in particolare, il lungo percorso tradizionale dalla Stazione a Largo Gesù Redentore), ma proprio nella giornata di ieri, il primo cittadino Alessandro Conte ha ottenuto il nulla osta da parte della Questura, annunciandolo sulla pagina istituzionale del Comune di Melissano: «Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito fino ad ora e coloro che contribuiranno durante tutto lo svolgimento, alla buona riuscita dell’evento. Buon divertimento a tutti!», ha concluso.

A contribuire all’organizzazione dell’evento da 12 anni a questa parte è l’associazione “Amici del Piper”, nella figura del presidente, Francesco Troisi (foto), nonché presentatore del Carnevale – coadiuvato da Elena Micaletto – e di tutti i suoi componenti che, con passione, hanno assicurato un’edizione “pronta a dare spettacolo” e contraddistinta dal motto che “Chi ride vive di più”. La manifestazione, gemellata con la “Fabbrica del Carnevale di Gallipoli” e con il “Carnevale di Galatone”, prevede, oltre al 4 febbraio, un secondo giorno di sfilata per domenica 11. Tra i partecipanti, per la sezione “Gruppi mascherati” figurano: Scuola elementare 1^C e 2^C, Scuola elementare 5^A e 5^B, Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR), Spiriti Liberi, Gruppo di Gallipoli e Fidas (Donatori Volontari di Sangue); per la sezione “Rioni”: Stazione, Campo dei fiori e Ora. Potranno iscriversi anche maschere in coppia e maschere singole. Tutti i partecipanti saranno giudicati da una giuria di 12 componenti più il Presidente, formata da due giurie differenti composte da sei giurati (una per il 4 e una per l’11 febbraio): dalla somma complessiva dei voti dei due giorni di sfilata scaturiranno i vincitori dei trofei.

Melissano – Un convegno sulla “Fusione tra Comuni” è quello organizzato venerdì 26 gennaio, alle ore 18,30 a Melissano presso il centro culturale “Quintino Scozzi”. A promuovere l’appuntamento sono le associazioni La Piazza, Vittorio Bachelet, Terre Bruciate e Paideia. “Cambiamenti ed opportunità per lo sviluppo nelle nostre città” è il tema di fondo che sarà sviluppato con gli interventi dell’attuale consigliere comunale di Lecce ed ex parlamentare Lorenzo Ria (nella foto), del responsabile Sud-Italia del comitato nazionale “Fusione dei Comuni” Luigino Sergio e del docente di Scienza delle finanze dell’UniSalento Michele Giuranno. L’introduzione è affidata ad Arianna Stefano del comitato “pro-fusione” di Melissano ed i saluti al sindaco della città Alessandro Conte.

Melissano – Aggredisce la madre con coltello e forbice e viene arrestato. Protagonista di un pomeriggio piuttosto movimentato, a Melissano, è stato il 25enne Valerio Barbetta. Intorno alle 16 di lunedì 22 gennaio, nell’abitazione di via Nazario Sauro il giovane ha inveito, a quanto pare per futili motivi, contro la madre con un coltello e successivamente con una forbice. Dopo l’intervento dei carabinieri della locale Stazione, e l’arresto in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia, Barbetta è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà rimanere ristretto ai domiciliari.

Melissano – Si aggiunge un nuovo riconoscimento al palmares dello scrittore Stefano Giuseppe Scarcella, che ha conseguito un’importante vittoria alla terza edizione del Premio internazionale “Salvatore Quasimodo”, nella sezione dedicata a “Breve raccolta poetica inedita di 15 componimenti”. «Una chiusura d’anno col botto – ha commentato il vincitore – È un premio inatteso che gratifica, con estrema soddisfazione, tutti gli anni di studio personale, di perseveranza, di non arresa, di passione». La consegna del premio, per mano di Alessandro Quasimodo, figlio del grande poeta italiano e presidente di giuria per l’occasione, ha contribuito ad amplificarne l’emozione e il valore. «Un 2017 straordinario che mi ha regalato grandi soddisfazioni e riconoscimenti in tutta Italia – prosegue Scarcella – Non posso che ringraziare Aletti Editore, ideatore e promotore del premio, e lo stesso Alessandro Quasimodo che ha scelto, personalmente, tra i finalisti, il mio nome su tutti». Già autore di diversi fascicoli e volumi di poesia, l’autore salentino è prossimo alla nuova pubblicazione, intitolata “Se la vita veste rumore”.

Melissano – Dagli arresti domiciliari alla detenzione in carcere il passo è stato breve per la 38enne Barbara Spennato, nata a Casarano ma residente a Melissano. Lo scorso venerdì, 19 gennaio, la donna era stata sorpresa dai carabinieri della Stazione di Melissano intorno alle 21 in via Leonardo Da Vinci, ovvero fuori dalla propria abitazione senza, per giunta, fornire un valido motivo per tale spostamento arbitrario. Lo scorso novembre la donna si rese protagonista di un’aggressione con calci e pugni nei confronti del fratello al fine di ottenere del denaro. Per questo motivo era finita agli arresti domiciliari, appena violati. Espletate le formalità di prassi in caserma, la Spennato è stata condotta presso il carcere leccese di Borgo San Nicola

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...