Home Tags Posts tagged with "melissano"

melissano

Racale – Dovrà scontare nel complesso 5 anni e mezzo di carcere la coppia alla quale sono stati attribuiti ben sei furti con “spaccata” nell’area del casaranese. Il Tribunale di Lecce ha condannato a due anni e dieci mesi la 27enne Ines Stamerra (di Andrano) e a due anni e 8 mesi il 41enne Marco De Lorenzis (di Racale). All’arresto dei due, lo scorso  26 aprile, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano giunsero analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza degli esercizi colpiti e la particolare tecnica utilizzata, spesso con una Renault Kangoo (rubata ad Alliste il 2 febbraio scorso) come “ariete” per sfondare porte e vetrine (i carabinieri denominarono l’operazione “Spacco matto”).

La sequenza dei colpi Tutti in sequenza i colpi (ben sei in quattro notti. Il 2 febbraio ad Andrano il furto (da 300 euro) ai danni di una pizzeria (dopo aver divelto la porta d’ingresso con l’autovettura); nella stessa notte il colpo in un negozio di casalinghi di Ruffano forzando la porta d’ingresso con dei grimaldelli per asportare dalla cassa 200 euro. Solo tentato, invece, il furto ai danni di un supermercato di Melissano del 3 febbraio (per l’attivazione del sistema d’allarme) mentre a segno (1.000 euro) è andato il colpo del giorno dopo in un negozio di abbigliamento di Matino così come quello del 5 ai danni di un centro scommesse di Melissano (300 euro e un monitor di un computer). Le scorribande terminarono con il colpo, sempre del 5 febbraio, ai danni di un bar di Felline quando l’allarme fece desistere la coppia non prima di aver asportato dalla cassa appena dieci euro. La conferma dell’avvenuta identificazione dei due ladri giunse  la stessa sera del 5 febbraio quando De Lorenzis venne arrestato in flagranza di reato e la Stamerra denunciata in stato di libertà subito dopo aver commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Ugento, proprio con la stessa Renault Kangoo.

 

Gallipoli – Ancora pochi giorni e Gallipoli si tingerà di rosa per due notti. E’ infatti iniziato il conto alla rovescia per la prima edizione della Notte rosa denominata Il canto delle Sirene, che si terrà nel weekend di sabato 7 e domenica 8 luglio. L’evento è creato dalla Commissione pari opportunità, presidente Filomena Micale, insieme agli assessorati del Comune di Gallipoli, ai Comuni dell’ambito sociale e territoriale di Gallipoli come Tuglie, Racale e Melissano; e infine, alle associazioni culturali del territorio tra cui Fidapa, Pro loco , Mater Lab, Emys, Amart, e Agap.

Mettere in mostra opere di donne Scopo della manifestazione è favorire la promozione del talento e della creatività delle donne del territorio, offrendo visibilità a coloro che si occupano di arte, cultura, spettacolo, musica e artigianato, stimolando l’interesse verso le professionalità e le capacità creative femminili e concorrendo alla promozione turistica del territorio, mettendo appunto in mostra gli aspetti culturali e dell’identità territoriale. “Gli eventi che costelleranno la lunga notte al femminile sono davvero numerosi – afferma la presidente Micale – ed i visitatori potranno avventurarsi alla scoperta seguendo un percorso strutturato nelle vie del centro storico di Gallipoli, durante il quale potranno ammirare mostre di quadri e fotografiche, assistere agli spettacoli di artisti di strada e a monologhi di compagnie teatrali, esposizioni del gusto e dell’artigianato e ascoltare esibizioni canore come quelle del coro della Pro loco e delle Lendinelle, formato da donne che hanno recuperato i canti della tradizione gallipolina e che suonano con svariati strumenti di fantasia. Per tutta la notte, inoltre, le attività commerciali esibiranno vetrine in rosa, mentre i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa proporranno per l’occasione un menù a tema”.

Questo il programma del primo giorno L’inaugurazione si terrà sabato 7 Luglio alle ore 19:00 in piazza Castello, con i saluti di apertura del sindaco Stefano Minerva e delle altre autorità locali, tra cui la consigliera regionale di Parità Anna Grazia Maraschio (di Patù ma residente a Lecce) e la consigliera provinciale di Parità Filomena D’Antini (di Surbo). Interverranno inoltre l’assessore Anna Sergi, l’avvocato Angela Stasi di Alezio e la dottoressa Daniela Fusco (Lecce). Si entrerà dunque nel vivo della manifestazione con il primo evento targato Fidapa alle ore 20 e 30, che porterà in scena una sfilata di abiti della nota stilista salentina Carol Cordella. Alle ore 21, inizio poi del tour nel centro storico: in piazzetta Santa Teresa, le Associazioni Off limits e A Cumbriccula metteranno in scena “A pezza a culore”; presso il Municipio, ci sarà invece una mostra di quadri di Tonia Romano e Maria Scilla. Alla Biblioteca Sant’Angelo, mostre di Luciana Bianco e Paola Marzano, in via De pace (Palazzo Grassi) si terrà invece la mostra “Falsi d’Autore” di Anna Pisanello. Proseguendo poi per le vie Ferrai, Catalano, Rosario si raggiungerà il Chiostro di San Domenico dove Patrizia Chiriacò esporrà le sue opere. Coreografia della serata a cura di Anna Rizzello.

Domenica 8 luglio L’8 tutte le mostre saranno attive fino a sera: si continuerà poi alle ore 19 con una visita guidata teatralizzata a cura di Agap; ; mentre alle 21 in piazza Aldo Moro, si proseguirà con le premiazioni del concorso di poesia e narrativa “Aspasia”, del Concorso “Vetrine in Rosa” ed infine delle “Eccellenze femminili salentine” in cui saranno premiate cinque donne del territorio che si sono distinte per talento e creatività: Carol Cordella (nata a Copertino ma residente a Lecce), Marina Ricci Buttiglione (di Gallipoli ma residente a Roma), Maria De Giovanni (di Borgagne), Gianna Trianni (nata a Gallipoli a residente a Londra) e le sorelle Anna e Sonia Verardi (entrambe di Racale). Alla premiazione saranno presenti il presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie) e la consigliera di Parità Filomena D’Antini. L’evento si concluderà con un concerto dedicato a due grandi donne: Maria Callas ed Edith Piaf a cura del Maestro Enrico Tricarico. Durante queste due serate, tutte le chiese del centro storico rimarranno aperte e visitabili.

 

 

 

 

Melissano – Sarà una settimana dell’Arrivederci dinamica e ricca di emozioni per l’Azione Cattolica parrocchiale “Don Quintino Sicuro” di Melissano: l’associazione, infatti, vivrà nel weekend ben due appuntamenti di festa che concluderanno il cammino annuale. Dopo il sorprendente successo dello scorso anno, ritorna a grande richiesta il “Torneo di Palla gigante”, alla sua seconda edizione: la manifestazione sportiva è programmata per sabato 16 giugno, presso il campetto di calcetto di Gesù Redentore a partire dalle 16:30 e coinvolgerà tutti, dagli accierini 6-8, 9-11 e 12-14 fino ai Giovanissimi, ai Giovani e agli Adulti. Le squadre vincitrici saranno premiate domenica 17, nel corso dell’evento finale, l’inedita “Festa dell’Arrivederci”: la serata, che si svolgerà nel campetto di pallavolo adiacente alla chiesa di Gesù Redentore, si aprirà alle 19:30 con l’accoglienza ai partecipanti attraverso balli di gruppo, punti gioco (palloncini e selfie) e karaoke. Proseguirà con lo spettacolo di bolle “Lucylle Bubble Show” di Lucilla Roselli e lo sketch comico di Rocco Potenza e i suoi amici. Sarà istituita, inoltre, la “Gara del dolce”: una giuria decreterà i vincitori de “Il dolce più buono”, “Il dolce più creativo” e “Il dolce più tradizionale”. Sarà premiato anche “Il selfie più originale”. «Abbiamo dato sfoggio alla creatività e alla gioia di sentirci parte di una grande famiglia nell’ideazione degli eventi di fine anno – spiega il presidente AC, Tommaso Stefanachi – Ci auspichiamo una bella partecipazione da parte dei soci, delle loro famiglie e della comunità, in modo che ognuno possa riconoscere nella nostra Azione Cattolica la bellezza e la leggerezza di un’associazione in uscita».

Melissano – Cede alcune dosi di droga a due giovani e viene arresto, colto sul fatto, dai carabinieri. Nell’ambito di una specifica attività investigativa, i militari del Nucleo operativo della Compagnia di Melissano, con l’ausilio dell’Unità cinofila della Guardia di finanza di Lecce, sono finiti sulle tracce del 41enne Salvatore Caputo. L’arresto è scattato in flagranza di reato subito dopo averlo sorpreso nel vendere 0,20 grammi di cocaina ad un 22enne di Taviano ed altri 0.6 grammi dello stesso stupefacente ad un 25enne di Casarano. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di due telefoni cellulari e di 145 euro. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’uomo è stato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Melissano – Dopo il grande successo riscosso l’anno scorso in occasione del trentennale della fondazione dell’associazione, il Milan Club Melissano “Franco Baresi” riproporrà, il 2 giugno prossimo, un nuovo evento di comunità, tra musica e buon cibo. Piazza Marconi, a partire dalle 21:30, farà da sfondo allo spettacolo musicale “Flashback – L’emozione ferma il tempo” con la The Best Academy e alle esibizioni dell’atteso duo dello Zoo di Radio 105, Pippo Palmieri e Wender: l’ingresso è gratuito. Il tutto sarà contornato dalla 2^ edizione della “Sagra della Baguette” e dall’allestimento di stand di birra alla spina e bevande varie. Già attivi da tempo nell’organizzazione scrupolosa della manifestazione, i soci rossoneri “si aspettano una partecipazione importante da parte della comunità melissanese e limitrofa, come e più della passata edizione, in modo da trascorrere una giornata di gioia e buon gusto per le orecchie e per il palato”.

Eros Fasano

Melissano – È di cinque anni la pena residua da scontare in carcere per il 54enne Eros Fasano, arrestato ieri dai carabinieri di Racale. L’uomo, nato in Svizzera e residente a Melissano, è stato condannato per ricettazione e furto aggravato. Divenute definite le sentenze a suo carico, per i reati commessi a Lecce il 12 giugno del 2009 ed a Specchia il 17 gennaio 2018, è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

I precedenti Fasano è un nome noto nella malavita locale e nel maggio dello scorso anno venne arrestato nell’ambito dell’operazione Diarchia che smascherò una vasta associazione a delinquere (in larga parte con nomi di Casarano) ritenuta capeggiata da Tommaso Montedoro. A Fasano sono stati ascritti alcuni reati contro il patrimonio, soprattutto ai danni di alcuni sportelli bancomat. A Specchia, però, venne sorpreso dai carabinieri, insieme al 21enne di Alliste Federico Antonio Reho ed al 45enne di Taviano Flavio Carlino, alle prese, con l’utilizzo di un piccone e  di altri arnesi, con il furto di alcuni pannelli solari.

Melissano – Consiglio comunale all’aperto sul tema della legalità e della trasparenza il prossimo 18 maggio in occasione dell’evento  “Sulle note della legalità”. «Si tratta di un progetto di sensibilizzazione che, oltre all’amministrazione comunale (foto Alberto Caputo), ha visto agire in concerto con essa l’Istituto Comprensivo con la dirigente Filomena Giannelli», ha spiegato la consigliera delegata alla Pubblica istruzione, Valeria Marra. La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Polizia di Stato, con Libera “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e con la Consulta Giovanile, si terrà venerdì in piazza Garibaldi, col seguente programma: alle 18 è fissato l’inizio del Consiglio comunale all’aperto, seguito alle 19 dal concerto musicale della Fanfara della Polizia di Stato, composta da circa 50 musicisti diretti dal Maestro Secondino De Palma. «Il senso del Consiglio comunale in piazza è ravvisabile nell’esigenza di avvicinare la popolazione alle amministrazioni, di ogni livello, sui temi determinanti della legalità e della giustizia – chiarisce il sindaco, Alessandro Conte – Contribuire al processo formativo dei ragazzi oggi, vuol dire che un domani tra le strade della nostra comunità potranno circolare un maggior senso civico, un rispetto per le norme e una diffidenza per ogni scorciatoia in generale».

Melissano – Con la cerimonia inaugurale di giovedì 10 maggio, si è avviata l’inedita “Settimana dello Sport” promossa dal Comune di Melissano in collaborazione con altre realtà associative e istituzionali, quali la Consulta Giovanile, la Junior Band, gli Insuperabili di Parabita, l’Istituto Comprensivo e col patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico. Piazza Marconi ha accolto lo “Sport a scuola”: giovedì mattina si sono esibiti gli alunni della Scuola Primaria coordinati dall’insegnante Maria Antonella Gaetani; venerdì, invece, l’insegnante Roberto D’Alessandro ha guidato i ragazzi delle classi prime della Secondaria di I° grado. L’incontro-dibattito di giovedì pomeriggio è stato incentrato sul tema “Sport e salute”, con la presenza di diversi relatori: Donato Melissano, cardiologo, medico dello sport presso l’Asl di Lecce, Gianpiero Turco, delegato provinciale del Comitato Italiana Paralimpico e Roberto D’Alessandro, docente di Scienze Motorie nel Comprensivo di Melissano.

Sabato 12 maggio sarà tempo di “Sport senza barriere” con la partita di calcetto, alle 16:30 presso i campetti di Gesù Redentore, tra gli Insuperabili Accademy Parabita e il Coro Mani Bianche della Junior Band melissanese; seguirà, alle 18:30 in piazza Marconi, l’esibizione Gimkana curata dall’associazione “Team Bike Melissano”. Domenica fittissima di appuntamenti con “Melissano a tutto sport”: in mattinata, alle 8:30, si raduneranno, in piazza Garibaldi, le compagini di calcio amatoriale degli Amici dello Sport e dell’Azzurra Melissano, insieme all’Asd Moto Club Nitro; alle 9, la Puc Salento “A. Napoli” coordinerà la maratonina per i bambini dai 6 ai 10 anni; alle 9:30 la biciclettata curata da Team Bike; alle 9:40 la dott.ssa Francesca Causo guiderà la passeggiata e il percorso di ginnastica dolce. Nel pomeriggio, in piazza Marconi alle 16:30, si “Salta oltre la rete” con l’Asd Melissano Volley “Tonio Manco”; alle 17:30 “Karate” Dojo Arashi Centro Fitness Athletic Melissano, in piazza Garibaldi; in piazza San Francesco, in serie, la dimostrazione di Pilates, Zumba e Aerobica Latina a cura di Planet Fitness Melissano, a cui seguirà, alle 20:30, l’Accademia Sport Salento con Aisha Scozzi (cintura nera 1° dan Judo) e Rocchino Scozzi (cintura nera di Judo 4° dan, campione europeo E.J.U. – F.I.J.K.A.M); alle 21 è previsto lo spettacolo di danza del Centro Danza Sylphide e la consegna di attestati e riconoscimenti. Alla serata, presentata da Francesco Troisi, sarà ospite anche Andrea Manco, campione italiano di pugilato (foto, categoria: pesi medi) e sfidante al titolo internazionale “Pesi medi”. «Attraverso il coinvolgimento della scuola e di tutte le associazioni sportive operanti sul nostro territorio, questa iniziativa mira a promuovere lo sport, nelle sue diverse discipline, quale sinonimo di salute, amicizia, solidarietà nonché come strumento indispensabile di inclusione sociale», spiega il vice-sindaco e assessore allo Sport, Antonio Nassisi.

Racale – Un albergo, varie abitazioni, locali commerciali, società, autovetture, terreni agricoli e addirittura un castello: questo il patrimonio, pari ad oltre 15 milioni di euro, sequestrato quest’oggi dalla Guardia di finanza di Lecce ai cinque componenti di un’associazione (riconducibile alla famiglia De Lorenzis) dedita al gioco d’azzardo con base a Racale. Le risultanze delle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia sono giunte al termine di un’ampia indagine che già nel 2015 aveva portato all’esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare ed al sequestro preventivo di un patrimonio (in parte sovrapponibile a quello ora sequestrato) di oltre 12 milioni di euro con l’operazione “Clean game” (a sua volta avviata nel 2010). L’organizzazione criminale, secondo gli inquirenti, era in grado di imporre un “monopolio illegale” nel settore della produzione e della distribuzione degli apparecchi da gioco fornendo apparecchiature “taroccate” e prive delle autorizzazioni dei Monopoli.

Il “metodo mafioso” Dalle indagini è emerso che ai soggetti coinvolti sono risultati riconducibili una moltitudine di società e ditte individuali intestate a prestanome, attraverso le quali venivano distribuite in locali pubblici di tutta Italia videopoker, slot machine e totem riproducenti il gioco d’azzardo. Sempre secondo le indagini condotte, alcuni componenti dell’associazione si sarebbero avvalsi del “metodo mafioso” per turbare la libertà di impresa e di concorrenza con condotte intimidatorie nei confronti degli esercenti dove venivano collocate le macchinette. Oltre alla “elevata pericolosità sociale”degli indagati, gli inquirenti hanno riscontrato anche una “netta sperequazione tra le elevatissime disponibilità economico-patrimoniali e la ben più modesta posizione reddituale da ciascuno dichiarata”. In sostanza, nel provvedimento di sequestro, si fa riferimento a disponibilità finanziarie “che non hanno trovato giustificazione nei redditi dichiarati e nelle attività svolte dagli indagati e dai loro familiari”.

I paesi coinvolti In particolare sono stati sottoposti a sequestro, su richiesta del procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, società attive nel settore del commercio all’ingrosso di videogames ed apparecchi da intrattenimento, nel settore della compravendita immobiliare, nella gestione di attività turistico alloggiative e nel commercio all’ingrosso di alimentari, nonché immobili di pregio (tra cui una struttura alberghiera ed un castello) e terreni agricoli ubicati nei comuni di Ugento, Racale, Taviano, Gallipoli Melissano, insieme ad autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivamente stimato in circa 15 milioni di euro. In dettaglio sono stati sequestrati 93 fabbricati (abitazioni, locali commerciali e garage), 33 terreni, 9 società di capitali ed una ditta individuale, 20 automezzi, nonché saldi attivi riferiti a 40 fra depositi bancari e rapporti assicurativi e  quote societarie del valore di 450.000 euro.

Il dissequestro del 2015 Già nel 2015 il Tribunale del riesame dispose il “dissequestro” del patrimonio allora messo sotto chiave mentre per molti degli arrestati cadde l’aggravante dell’associazione mafiosa restando le accuse di illecita concorrenza, violenza e frode informatica e fiscale.

 

Melissano – Ruba gli infissi da un’abitazione estiva e viene arrestato dai carabinieri. Sono stati i militari della Stazione di Melissano ad intervenire in contrada Paduli dove, forzando la porta d’ingresso, il 50enne Germano Magnolo (di Matino) era riuscito ad asportare degli infissi custoditi all’interno dell’abitazione. L’inaspettato sopraggiungere dei carabinieri ha, però, fatto saltare i piani dell’uomo che è stato bloccato ed ha permesso la restituzione della refurtiva al legittimo proprietario. L’arrestato, il quale dovrà sottostare ai domiciliari, dovrà rispondere di furto aggravato in abitazione.

 

 

Casarano – Mesi di indagini, con la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza, per giungere all’individuazione e all’arresto dei due responsabili di una serie di “spaccate” ai danni di esercizi commerciali del casaranese. Alla fine i carabinieri (con l’operazione “Spacco matto”) sono riusciti a dare un volto e un nome a quelle due “ombre” che agivano di notte utilizzando una Renault Kangoo (risultata rubata) come “ariete” per sfondare porte e vetrine e asportare i registratori di cassa. Le due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state notificate quest’oggi nei confronti del 41enne Marco De Lorenzis di Racale e della 27enne Ines Stamerra di Andrano: il primo già detenuto, la seconda con l’obbligo di dimora nel comune di Melissano. Due nomi già noti, insomma, specializzatisi nei furti ai danni degli esercizi commerciali commessi in rapida sequenza (ben sei in quattro notti) con il metodo della cosiddetta “spaccata”. L’autovettura utilizzata, rubata ad Alliste il 2 febbraio scorso all’interno dell’abitazione di un 49enne, di giorno veniva nascosta in zone disabitate o tra la vegetazione per evitare il suo ritrovamento. Vagliando le immagini di tutti i sistemi di videosorveglianza disponibili, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano sono giunti alla conclusione che ad agire fosse sempre una coppia: sebbene l’abbigliamento utilizzato dai due fosse di tipo maschile, tuttavia le fattezze somatiche ed i movimenti di “uno” dei due soggetti ha portato gli investigatori sulle tracce di una donna.

Gli episodi incriminati Sei gli episodi contestati alla coppia. Del 2 febbraio ad Andrano è il furto ai danni di una pizzeria quando, con il volto coperto da un passamontagna e dopo aver divelto la porta d’ingresso con l’autovettura, i due riescono a portar via il registratore di cassa contenente 300 euro. Nella stessa notte il colpo in un negozio di casalinghi di Ruffano forzando la porta d’ingresso con dei grimaldelli per asportare dalla cassa 200 euro. Solo tentato è, invece, il furto ai danni di un supermercato di Melissano del 3 febbraio per l’attivazione del sistema d’allarme mentre va a segno (1.000 euro) il colpo del 4 in un negozio di abbigliamento di Matino così come quello del 5 ai danni di un centro scommesse di Melissano (300 euro e un monitor di un computer). Le scorribande terminano con il colpo, sempre del 5 febbraio, ai danni di un bar di Felline quando l’allarme li fa desistere dopo aver asportato appena dieci euro. La conferma dell’avvenuta identificazione dei due ladri è giunta  la stessa sera del 5 febbraio quando De Lorenzis viene arrestato in flagranza di reato e la Stamerra denunciata in stato di libertà subito dopo aver commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Ugento proprio con la stessa Renault Kangoo più che “sospetta”. 

Il recente precedente La giovane donna, tra l’altro, era stata arrestata pochi giorni fa dopo aver tentato la fuga per essere stata sorpresa, insieme ad altre due complici (la 24enne Giordana Dalila De Leone di Gallipoli e la 28enne Mariagrazia Lupo di Ruffano), nel tentativo di manomettere un distributore di bevande all’interno di una scuola di ballo di Racale.

 

Melissano – Il podismo a sud del Salento ha messo l’accento sulla nona edizione del “Trofeo Podistica – Unione dei Comuni”, che si è svolto domenica scorsa a Melissano con l’organizzazione della Puc Salento presieduta da Francesco Musio. Emanuele Coroneo di Noha ha vinto la gara valevole come terza tappa del Salento Tour sbaragliando la concorrenza di oltre 600 podisti. L’atleta della Asd La Mandra ha fatto registrare il tempo di 32:38 dopo aver percorso 9,3 chilometro a ritmi elevati. Per Coroneo si è trattato del secondo successo consecutivo dopo la vittoria ottenuta a Taurisano due settimane fa, in occasione del Trial del Crocefisso. Sul secondo gradino del podio è salito invece il compagno di team Mario Scrimieri di Corigliano d’Otranto, mentre Marco Gerardi di Castrignano dei Greci si è accaparrato il terzo posto assoluto.

Tra le numerose donne che hanno preso parte alla manifestazione svoltasi sotto l’egida del Comitato Provinciale della Fidal Lecce, si è distinta la prova di Sara Grasso della Podistica Parabita e Pamela Greco della Saracenatletica di Collepasso. Le due podiste sono giunte al traguardo rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica femminile, alle spalle della vincitrice Emanuela Gemma della Tre Casali. La manifestazione è stata riservata alle categorie Promesse, Juniores, Master e Seniores, nell’ambito di un percorso urbano ed extraurbano interamente chiuso al traffico. Al termine della corsa si è tenuta la ricca cerimonia di premiazione che ha incoronato i vincitori.

Casarano – Controlli sul territorio intensificati nel corso del fine settimana da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano soprattutto nel contrasto al traffico di stupefacenti. In città è stata denunciato un 17enne con addosso 29 grammi di marijuana mentre il 32enne A.L. è stato segnalato alla Prefettura perché nella sua auto aveva 2,20 grammi della stessa sostanza. A Melissano il  46enne C.S. aveva nascosto all’interno del locale caldaia 7,5 grammi di marijuana e 9,7 di hashish, insieme ad un bilancino di precisione. A Taviano, invece, il 21enne A.D.M. non solo non si è fermato all’alt intimato dai militari ma, sempre alla guida della propria autovettura, ha lanciato dal finestrino nel corso della tentata fuga un trita-stupefacenti nonché 0,5 grammi di marijuana. Due le denunce a Racale dove i 22enni A.P. e P.D. sono stati trovati in possesso di 0,18 grammi di cocaina e 0,55 grammi di marijuana. Ancora cocaina (0,30 grammi) nella disponibilità del 47enne S.A.Z. mentre il 41enne A.P.I. deteneva 8,20 grammi di marijuana. Stessa sostanza (3,25 grammi) anche per il 42enne D.S. di Ugento. A Racale, inoltre, sono stati denunciati il 22enne A.P. ed il 32enne L.R. per essersi rifiutati di sottoporsi agli accertamenti sanitari dopo essere stati fermati alla guida in evidente stato di alterazione psicofisico: stesso prevvedimento per il 21enne J.S. di Melissano e per il 38enne M.M. di Ruffano.

Proiettili in casa e auto rubata Nell’ambito dell’operazione ad “ampio raggio” denominata “Apollo” è stato denunciato anche il 42enne D.S. di Ugento il quale, senza alcuna autorizzazione, nel cassetto della camera da letto deteneva un proiettile calibro 223 ed un’altro calibro 50, oltre a 3,25 grammi di marijuana. Per furto aggravato la denuncia a carico del 49enne di Melissano A.M. in quale, nel proprio garage seminterrato di via Umbria, nascondeva un’Alfa Romeo Gt2000, priva di targhe, rubata a Taurisano lo scorso 27 marzo ad una 44enne residente in Austria. Di Taviano sono le due autrici del furto dei soldi contenuti all’interno delle gettoniere cambia-monete installate in due lavanderie self-service di Racale (si tratta della 27enne I.S. e della 26enne M.L.). Sempre a Taviano per evasione è stato denunciato il 46enne F.C. non trovato nella propria abitazione pur essendo agli arresti domiciliari. Per atti osceni, infine, è stato denunciato a Ruffano il 58enne L.V. il quale, seduto sulla panchina di piazza IV Novembre, si masturbava in presenza di due ragazzine.

Melissano – Riemergono vecchi rancori tra parenti e un nipote brucia l’auto dello zio. L’episodio è accaduto a Melissano dove il 34enne S.G. si è introdotto nel garage dello zio 73enne, in via Trieste, dando alle fiamme la sua Chevrolet Matiz parcheggiata all’interno. Il nipote, nonostante da anni non avesse rapporti con i familiari a causa di alcuni dissidi, per specifici motivi ancora da chiarire ha deciso di “vendicarsi” di chissà cosa passando all’azione. Alla sua identità i militari sono risaliti analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ugento che sono riusciti a limitare il diffondersi delle fiamme. Il danno procurato è di circa 3mila euro.

Melissano – Ricorre quest’anno il 50° anniversario della morte di don Quintino Sicuro, servo di Dio, avvenuta il 26 dicembre 1968 sul Monte Fumaiolo, a Balze di Verghereto, dove ha operato. La sua storia è indelebilmente segnata dalla scelta di abbandonare l’onorabile divisa di vice-brigadiere della Guardia di Finanza per rinunciare a tutto e dedicarsi completamente alla fede e alla meditazione silenziosa con Cristo, indossando i poveri panni del prete eremita. L’associazione melissanese “Amici di don Quintino Sicuro”, presieduta da Nicola Scarpa, ha previsto una serie di appuntamenti che celebreranno, con la forza della preghiera e della partecipazione, un accadimento degno di memoria ed importanza per la comunità compaesana e non solo. Già in questi giorni, infatti, è in visita a Melissano l’eremita Giambattista Ferro, custode dell’eremo di Sant’Alberico, che fu ristrutturato proprio da don Quintino. L’eremita ha incontrato i soci in sede, la comunità di fedeli presso la Chiesa Madre e i Giovanissimi di Azione Cattolica e Anspi nella Chiesa di Gesù Redentore. Quest’evento è stato preceduto, l’11 aprile, dalla presentazione del logo dell’anniversario realizzato dal prof. Franco Ventura, nella sede associativa di via Paolo Veronese, 13.

Il 29 maggio prossimo, in occasione della commemorazione della nascita di don Quintino, sarà disposta una celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Elio Di Nunno, cappellano militare regionale della Guardia di Finanza. Il 5 giugno, ricorrenza del Battesimo di don Quintino, la liturgia sarà celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Douglas Regattieri, vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina. In estate, il 29 agosto, è fissato un pellegrinaggio all’eremo per la “Festa di Sant’Alberico”. La serie di appuntamenti culminerà il 26 dicembre 2018, giornata del 50° anniversario della morte del sacerdote-eremita, quando il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna presiederà la celebrazione eucaristica in onore del servo di Dio melissanese.

Casarano – La malavita locale messa alla sbarra sceglie di essere processata tramite il rito abbreviato: questa la decisione di 12 dei  13 imputati coinvolti nell’operazione “Diarchia” con la quale nel maggio 2017 i carabinieri sgominarono il clan facente capo al 42enne Tommaso Montedoro. Quest’ultimo, in un’altra inchiesta, è pure accusato di essere il mandante dell’omicidio dell’ex amico Augustino Potenza, avvenuto il 24 ottobre del 2016 nel parcheggio dell’ipermercato cittadino. Di Casarano sono sei dei tredici imputati che, a vario titolo, dovranno rispondere di associazione mafiosa, detenzione di armi, droga, ricettazione, estorsioni e tentato omicidio. Quest’ultimo è quello del 28 novembre 2016, quando, secondo l’accusa, i cugini Luca (27) ed Antonio Andrea Del Genio (32) ridussero in fin di vita il 41enne Luigi Spennato davanti alla sua abitazione in contrada Campana. L’inchiesta mise alla luce i vari affari del sodalizio criminale, tra droga, estorsioni e spaccate ai danni di postazioni bancomat. Nel processo il Comune di Casarano (così come il ministero dell’Interno)  si è pure costituito parte civile (con l’avvocato Francesco Vergine) per difendere l’immagine della città.

Gli imputati – Montedoro, ritenuto il numero uno del clan, sarà giudicato con il rito abbreviato condizionato all’acquisizione della documentazione relativa ad altri processi che lo hanno visto assolto. Gli altri sotto processo, oltre gli stessi cugini Del Genio, sono Damiano Cosimo Autunno (52 anni di Matino, residente a Parabita), Ivan Caraccio (31enne di Casarano), Lucio Sarcinella (22enne di Casarano), Maurizio Provenzano (47enne di Lecce) di Marco Petracca (41enne di Casarano), Sabin Braho (34enne di Durazzo residente a Brindisi), Domiria Lucia Marsano (41, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano). Il 37enne Andrea Cecere, di Nardò, ha scelto invece la strada del patteggiamento (la pena concordata, di 4 anni e tre mesi, è ora al vaglio del gup con udienza fissata il 22 maggio). Per tutti gli altri il processo è ora aggiornato al 25 settembre (quando è previsto pure l’ascolto di alcuni testimoni) mentre la requisitoria della Procura è in scaletta per il 9 ottobre e le discussioni e la sentenza per il 23 ottobre.

L’assassinio di Manuele Cesari Intanto resta alto il livello di attenzione e di preoccupazione degli inquirenti in merito ai recenti episodi criminosi verificatisi a Casarano e Melissano: ai tre attentati intimidatori compiuti, con un facile calibro  12 , all’alba del 14 marzo (13 i colpi sparati nel totale contro una concessionaria d’auto, una palestra e l’auto di un muratore) ha fatto seguito, una settimana dopo, l’assassinio del 37enne di Melissano Manuele Cesari, morto ieri all’ospedale “Ferrari” dopo essere stato colpito da tre colpi di pistola sparatigli addosso da almeno un paio di killer la sera del 21 marzo davanti al fast food di via Enrico Berlinguer, nel suo paese. Per fare il punto sulle indagini in corso, ieri mattina in procura a Lecce si è svolto un vertice tra il procuratore Antimafia Gugliemo Cataldi, il comandante del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Lecce Paolo Nichilo e il comandate della Compagnia di Casarano Enrico Clemente, alla presenza del sostituto procuratore Maria Vallefuoco.

Melissano – Saranno le indagini delle forze dell’ordine a dire se l’assassinio di Manuele Carrisi rientri o meno nell’ambito della guerra per i nuovi assetti tra i clan locali, dopo l’omicidio Potenza e il ridimensionamento del clan Monteduro. Quel che è certo è che il 37enne di Melissano è morto questa mattina, cinque giorni dopo l’agguato portato a termine da due o tre sicari nella zona 167 del suo paese. La lunga operazione cui era stato sottoposto, tra mercoledì 21 e giovedì 22 marzo scorsi, non è servita a salvargli la vita: i tre colpi di pistola sparati in rapida sequenza mentre era davanti ad un fast food del suo paese sono risultati, alla fine, mortali. Così come era nelle intenzioni del gruppo di fuoco che ha agito intorno alle 23 in una zona periferica di Melissano, su largo Gesù Redentore, non lontano dalla statale 271. Con fare quanto mai determinato, in due sono scesi da un’auto color scuro sparando sei colpi nei confronti di Cesari che, in quel momento stava mangiando un panino: tre proiettili hanno centrato l’uomo al gluteo, all’addome e al basso ventre. Sono stati, poi, alcuni suoi amici a trasportalo con la massima urgenza all’ospedale “Ferrari” di Casarano, lasciandolo davanti all’ingresso del Pronto soccorso. Circa dieci ore è durato l’immediato intervento chirurgico cui è stato sottoposto Cesari, al termine del quale la situazione è parsa stabilizzarsi per alcuni giorni. Quest’oggi, invece, la notizia della sua morte nel reparto di Rianimazione del “Ferrari”, dov’era rimasto piantonato dai carabinieri.

I precedenti Manuele Cesari era un nome ben noto nell’ambiente della malavita locale ed in queste ore si cerca di capire chi possa averlo messo nel mirino fino a farlo fuori. Gli inquirenti non escludono la pista del regolamento di conti viste le non poche “pendenze” che il 37enne aveva alle sue spalle. Nulla di troppo recente, però, anche se non si esclude un eventuale collegamento tra l’assassinio di Cesari e la scia di fuoco che, giusto una settimana prima dell’agguato di Melissano, ha riportato la vicina Casarano in un clima di terrore. Cesari già nel giugno del 2008 venne colpito con una coltellata sul lungomare di Torre San Giovanni e sempre nella marina ugentina, nell’estate 2010, si rese protagonista di un pestaggio ai danni di due persone (padre e figlio) di Ugento. Il suo nome compare anche nell’operazione “Box 51” condotta dalla Squadra mobile di Lecce e dai colleghi del Commissariato di Taurisano nell’ambito dell’attività di spaccio nelle discoteche delle zone di Ugento, Taurisano, Presicce e Ruffano. Non resta che scandagliare gli ultimi dieci anni per capire che ruolo il melissanese fosse riuscito a ritagliarsi nell’ambito della malavita locale.

L’Antimafia indaga a Casarano Intanto sono passate all’Antimafia le indagini sui tre attentati compiuti all’alba di mercoledì 14 marzo a Casarano: è stato il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi a trattenere il fascicolo che era stato inizialmente assegnato ad un magistrato ordinario. Gli inquirenti hanno seri dubbi che possa essersi trattato di un “semplice” caso di richiesta estorsiva anche perché, intorno alle 5 del mattino, in rapida sequenza vennero colpiti una concessionaria d’auto, una palestra e anche l’auto di un muratore, che poco o nulla pare c’entrare con il pizzo, per un totale di tredici fucilate. Il timore è che la mala locale stia, invece, ridisegnando i confini del suo ambito d’azione collocando nuove pedine nei posti di comando dopo l’omicidio di Augustino Potenza, quello tentato di Luigi Spennato (sempre sul finire del 2016) e l’operazione delle forze dell’ordine che sgominò il clan Monteduro, guidato dall’amico-rivale del boss trucidato nel parcheggio dell’ipermercato a colpi di kalasnikov.

Melissano – Prosegue l’escalation poetica di Stefano Giuseppe Scarcella, che continua a ottenere riconoscimenti importanti per i suoi componimenti. A tre mesi dalla vittoria del terzo Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo” di Tivoli, il poeta melissanese si è guadagnato, con la poesia “Le cose del silenzio”, il quarto posto al secondo Premio Internazionale “Maria Cumani Quasimodo” di Avigliano Umbro, nel cuore del Centro Europeo di Toscolano, centro pulsante della Scuola Autori di Mogol, grande paroliere, produttore discografico e scrittore italiano.

Ma non è finita qui: la sua composizione “Laddove s’accendono poesie” è stata selezionata dal progetto “Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei” per essere interpretata dall’attore, regista e poeta italiano in persona, e incisa su cd allegato all’omonima antologia; il video verrà presto diffuso sul web. “Mi ritengo fortunato ad essere parte di questi progetti culturali perché realizzo il sogno di poter condividere ed esternare, con coraggio e passione, le mie emozioni – racconta Scarcella – Ringrazio i miei concittadini e i lettori perché senza il loro affetto non potrei ricevere ed accogliere certe sensibilità”. Scarcella, frattanto, è già iscritto ai concorsi “Europa in Versi 2018”, Premio Internazionale di poesia de “La Casa della Poesia di Como” con giuria presieduta dal poeta Milo De Angelis, e al “Premio Argentario 2018”.

Gallipoli – Giovani “bikers” protagonisti nel Trofeo Caroli Hotels organizzata il 18 marzo dall’associazione sportiva Salis Bike di Casarano presso l’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli. La gara promozionale riservata alle categorie Giovanissimi della “Federazione ciclistica italiana – Puglia” era valida quale seconda prova del Challenge di Primavera. Completamente sterrato e ben curato dagli organizzatori dell’Asd Salis Bike, di cui Giulio Carbone è presidente e Giovanni Baronetti vicepresidente, è stato il percorso della manifestazione all’interno del Parco naturale regionale Isola di S. Andrea e Litorale di Punta Pizzo, tra pineta, macchia mediterranea e dune costiere. I primi tre di ogni categoria hanno ricevuto una coppa, mentre a tutti i partecipanti è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

I vincitori Nelle varie categorie si sono affermati  Alessia Russo e Marco Russo (Scuola ciclismo “Vincenzo Nibali”, Tuglie), Asia Mancini, Jennifer Fosco e Samuel Nassisi (Mtb Casarano), Francesco Rizzato (Asd Salisbike Casarano), Martina Lacava (Gf  ciclistica, Grottaglie), Mirella Piarulli (Team Eurobike Corato), Anna Parisi (Asd Melissano Teambike),  Carlo Consigli (Kalos Lecce), Giuseppe Marangi (Dilettantistica Martina Franca), Fabio Colaprico (Spes Alberobello). La classifica per società ha visto al primo posto la Salisbike Casarano, seguita da Mtb Casarano e Gf ciclistica Grottaglie.

 

Casarano – Minuzioso controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano nelle ultime ore. A Parabita la denuncia è scattata per 36enne D.P.  e per il 47enne F.R. per aver violato la normativa in materia di scommesse permettendo il gioco d’azzardo. A Matino è stato denunciato il 46enne M.P. per aver rubato 30 gratta e vinci in una tabaccheria del centro lo scorso 17 ottobre. Sempre a Matino dovrà rispondere anche di evasione un 64enne rintracciato dai militari fuori dalla propria abitazione malgrado fosse ristretto ai domiciliari.

Ricettazione, daspo  e “rottamazione” arbitraria – Un caso di ricettazione a Racale dove il 35enne D.N. è stato trovato in possesso di undici maniglie in ottone, quattro matasse di filo elettrico, sei tazzine in peltro ed  un rubinetto per sanitari furto del furto commesso lo scorso 6 febbraio in casa di un 65enne di Taviano. Un’altra denuncia è scattata per il 32enne di Ruffano L.C. che, sottoposto ad un daspo di cinque anni lo scorso 25 febbraio ha omesso di presentarsi in caserma per la firma prevista nel corso di manifestazioni sportive. Sempre a Ruffano il 79enne A. è stata denunciato per aver rottamato l’auto che gli era stata, invece, affidata, in qualità di custode giudiziario. A Melissano il 28enne M.P. ha violato il divieto di recarsi nel suo comune.

Droghe e alcol – Ad Alliste è stato denunciato il 21enne P.P. perché trovato in possesso di cinque dosi di cocaina (un grammo nel totale) e 350 euro in banconote di piccolo taglio quale presunto provento dello spaccio. Sette giovani sono stati sorpresi in possesso di marijuana tra Casarano (3), Matino, Alliste, Racale e Melissano mentre una decina di soggetti sono stati fermati alla guida sotto l’influenza dell’alcol o sostanze stupefacenti e in tre si sono rifiutati di sottoporsi al controllo.

Melissano – Sabato 17 marzo, l’Azione Cattolica parrocchiale “Don Quintino Sicuro” vivrà il momento conclusivo del cammino di Settimana Sociale, che suggellerà il percorso mensile di riflessione e di ricerca intitolato “Reti connesse, relazioni sconnesse”. «La tematica fondamentale della manifestazione verterà sull’invasione della tecnologia nella quotidianità delle relazioni umane, snaturalizzandole e spersonalizzandole – spiega il presidente dell’associazione, Tommaso Stefanachi – Coglieremo e approfondiremo anche gli aspetti positivi dei nuovi strumenti di comunicazione». L’appuntamento, esteso a tutta la comunità, partirà alle 17:30 presso il salone della Polisportiva “Associazione Medjugorje Salento”, dall’ingresso di via Abruzzi. I ragazzi dell’ACR, coi propri educatori, allestiranno una mostra sull’evoluzione dei giochi nel tempo, dalle attività dei nostri nonni alle passività di oggigiorno, sviluppando il quesito iniziale “Mi attivo o gioco passivo?”. Alle 18:15 è previsto l’inizio del convegno, che si aprirà coi saluti iniziali del presidente e del sindaco Alessandro Conte. Seguirà l’intervento introduttivo della responsabile dell’equipe Settimana Sociale, la dott.ssa Tiziana Manco, e le presentazioni degli altri percorsi tematici: “Il fenomeno del cyberbullismo” analizzato dai ragazzi del VII corso ACR; “Persona o profilo?” affrontato dai Giovanissimi, alludendo al rapporto coi social network; “Acquisti in rete o acquistati dalla rete?” approfondito dal settore Adulti, con riflessioni sulla realtà in espansione dell’e-commerce, gli acquisti online. Relazionerà sui risultati delle ricerche il dott. Vito Chiffi di Presicce, psicologo e psicoterapeuta, educatore e formatore degli educatori in parrocchia e in diocesi. Chiuderà il convegno il parroco, don Antonio Perrone.

Tricase – Ladro di biciclette individuato e arrestato dai carabinieri, Si tratta del 40enne Mirko Capone, residente a Melissano, riconosciuto quale autore del furto avvenuto all’interno del parcheggio del centro commerciale Eurospin di Tricase. È stato il proprietario della bicicletta a chiamare i militari dopo essersi accorto del furto: il responsabile è stato intercettato dagli stessi carabinieri intervenuti  mentre gironzolava in paese pedalando in sella alla stessa bicicletta appena “asportata”  illecitamente. Tra l’altro, la vittima del furto – un cittadino di Montesano Salentino – ha riconosciuto lo stesso arrestato come autore di un colpo simile avvenuto il 5 marzo scorso nel suo paese. L’uomo, posto agli arresti domiciliari, dovrà rispondere di furto aggravato.

Carabinieri Casarano

Ugento e Scorrano – A distanza di poche ore l’uno dall’altro, due  episodi con madri nel mirino di figli violenti si sono verificati tra la mattinata di ieri e la notte scorsa. Proprio durante la notte i carabinieri di Melissano col nucleo radiomobile della Compagnia di Casarano sono stati chiamati per intervenire a Ugento. Nell’abitazione che condivideva con la sua genitrice, Marco Scarcella di 30 anni è stato colto in flagrante mentre aggrediva la donna, lanciandole anche degli oggetti domestici addosso. Dai primi accertamenti sembra che il giovane tiranneggiasse con violenza la madre da circa due mesi ormai. Sempre uno il motivo: farsi consegnare denaro per potersi comprare stupefacenti.  All’arrivo dei militari intorno all1, l’uomo ha cercato di fuggire ma è stato bloccato dopo pochi metri. E’ quindi finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

Ha rischiato grosso anche la madre di F. M. di Scorrano. I carabinieri avvisati da alcuni familiari l’hanno trovata nella sua abitazione intorno alle 11,30 di ieri, alle prese col proprio figlio 35enne in preda ad una vera e propria crisi psicofisica. L’uomo, in uno stato di grave agitazione, dopo aver tentato di aggredire la madre, se l’è presa con uno dei due carabinieri giunti sul posto, prima di essere ricoverato dal servizio di emergenza 118 presso l’ospedale di Scorrano. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

 

Melissano – Aggredisce il padre per avere soldi e poter acquistare droga. In carcere è finito il 45enne Alessandro Leggio (nella foto), arrestato dai carabinieri della locale Stazione in flagranza di reato. L’uomo, già sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel suo comune,  ha minacciato e strattonato l’anziano padre per costringerlo a consegnarlo del denaro o la carta bancomat al fine di procurarsi dello stupefacente. All’interno dell’abitazione ha pure rotto diverse suppellettili e alcuni vasi presenti in giardino. Dopo le formalità di prassi in caserma, il 45enne è finito nella Casa circondariale di Lecce.

Melissano – La sentenza diventa definitiva e per il 28enne Mirco Pizzi si aprono le porte del carcere leccese di Borgo San Nicola. Mercoledì 28 febbraio sono stati i carabinieri ad eseguire l’ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Lecce. Il giovane di Melissano deve scontare una pena residua di tre anni di reclusione in seguito alla condanna per il furto commesso il 26 marzo del 2010 in un’abitazione del suo paese. Dal primo arresto dell’aprile 2010, a carico del 28enne sono state riscontrate numerose violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura restrittiva degli arresti domiciliari. nel corso di un controllo, nel 2014, il giovane arrivò anche a sferrare un pugno ad uno dei carabinieri passati da casa a controllare il rispetto della misura cautelare. Nel suo curriculum anche un furto, con la complicità di un amico, a diversi mezzi agricoli. A carico del giovane, già sottoposto ai domiciliari in seguito all’arresto per un furto in appartamento messo a segno lo scorso 26 marzo, sono state riscontrate numerose violazioni delle prescrizioni del provvedimento restrittivo cui era sottoposto, tali da rendere necessario il ripristino della custodia presso il carcere di Lecce.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...