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 Lecce –   #Pressphobia – la parola scelta per il 2° Forum delle Giornaliste del Mediterraneo, iniziato oggi Bari – è la sintesi della paura della informazione, ma anche delle persone che fanno informazione, tanto da diventare bersaglio da colpite duramente.

C’è anche la #Pressphobia, la paura dell’informazione. Lo hanno raccontato nella prima giornata del Forum promosso da “Giulia giornaliste” Petra Caruana Dongli e Caroline Muscat, raccontando la storia di Daphne Caruana Galizia, la giornalista uccisa il 16 ottobre scorso a Malta in un attentato  mirato a bloccare le scomode inchieste che stava conducendo sulla corruzione nei piani alti. La sua è una storia di giornalismo investigativo che la ha costretta a subire quell’escalation di violenza che con i social,  ha raccontato Caroline Muscat, passa per gli hate speech, la distruzione della reputazione, l’attacco sessista –  Daphne era insultata come “strega” – per poi arrivare alle minacce, agli attacchi all’abitazione o al luogo di lavoro e  terminare nell’esercizio della violenza sulla presona , fino all’omicidio. Un episodio che ha sconvolto l’immagine di Malta come paradiso del benessere e che la rilancia come luogo di corruzione e traffici illeciti che non devono essere scoperti.

Quando costa resistere, da giornalista e da donna. La resistenza in nome del diritto superiore ad essere informati e ad informare è però troppo spesso fatta di solitudine. Solitudine sotto scorta, come quella di Marilena Natale, nella sua non interrotta battaglia per “svelenire”, in tutti i sensi, la sua “terra dei fuochi”. Aggressioni, intimidazioni, querele temerarie: tutti strumenti vissuti sulla propria pelle anche da Ester Castano e Fabiana Pacella di Leverano, e in cui la lotta più grande è quella con la solitudine, con l’isolamento, il discredito sulla propria attività di cronisti. Esempi di numerosi altri casi che coinvolgono giornalisti in Italia (al 52° posto per la libertà di informazione), come a Malta, in Tunisia, in Kosovo, in Turchia e via proseguendo. Per questo il messaggio lanciato in questa giornata è la necessità di costruire una scorta mediatica: l’appoggio della società civile, dei colleghi giornalisti, delle organizzazioni   per contrastare un meccanismo che da subdolo diventa violento di tacitamento della libera informazione. E il supporto anche dall’esterno, importante, ha ribadito Caroline Muscat, per non far spegnere i riflettori sulla vicenda.

Chi sostiene il Forum di “Giulia giornaliste”. Il Forum è organizzato da Giulia giornaliste su un’idea di Marilù Mastrogiovanni di Casarano grazie al contributo di: Corecom della Regione Puglia, Consigliera di parità della Regione Puglia, Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), UsigRai (sindacato giornalisti Rai), Idea Dinamica coop di giornalisti e con il Patrocinio della presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, Accademia della Crusca, Articolo 21, Ossigeno per l’Informazione, Università degli Studi di Bari, Archivio di Genere presso Uniba, Università del Salento, Lim (Laboratorio Interdisciplinare del Mediterraneo), Centro Studi Osservatorio Donna presso UniSalento, Associazione Una buona storia per Lecce, Comune di Lecce, Creis (centro di ricerca europeo per l’innovazione sostenibile) .

Il programma della seconda giornata a Lecce. Domani seconda giornata a Lecce, Open space di piazza S. Oronzo alle ore 9,30. Introduce Marilù Mastrogiovanni (Giulia giornaliste); intervento di Marina Cosi (originaria di Castrignano del Capo) presidente nazionale “Giulia giornaliste”, Rossella Matarrese, coordinatrice di Giulia giornalista Puglia. Oltre ai saluti istituzionali, si parlerà anche di Daphne, Malta e l’Unione Europea; di di giornalismo embedded o non embedded; di raccontare l’Europa dai confini dell’Europa., di Kossovo e Turchia, di censura e giornalismo di guerra ai tempi dei social media. Chiude i lavori Carlotta Sami, portavoce Unhcr, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati nel Sud-Europa.

 

Oct. 7, 2013; Maurizio Albahari, AnthropologyGALLIPOLI. Mediterraneo, migranti e drammi dei nostri giorni: appuntamento il 7 aprile a Gallipoli, nella sala conferenze del Bellavista Club (Corso Roma, 219), alle 19,30. Promosso da Centro di Cultura “Globo Eco-Solidale” e “Paxchristi” (di cui è esponente riconosciuto don Salvatore Leopizzi, animatore dell’evento), con la collaborazione di Caritas diocesana, degli Uffici di “Pastorale sociale”, “Giustizia, pace e salvaguardia dei Creato” e di  “Cittadinanzattiva” e “Centro servizi volontariato Salento”. Questo il tema del dibattito: “Mediterraneo tra frontiere territoriali e culturali: quali prospettive?” I lavori saranno introdotti da Luigi Russo (sociologo, giornalista e presidente Csv Salento); relatore il gallipolino Maurizio Albahari (foto), esperto di problemi di flussi migratori e docente presso il dipartimento di Antropologia dell’Università di Notre Dame –South Bend, Indiana (Usa). Seguiranno le testimonianze di migranti, rifugiati e richiedenti asilo politico. Verrà presentato, altresì, il “Corso di cormazione alla Cultura dell’integrazione” che si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, con incontri settimanali tenuti da esperti e docenti universitari. A condurre il dibattito il  direttore di “Piazzasalento” Fernando D’Aprile. Intermezzi musicali della Corale polifonica “A.gre.ga.da.” dei maestri Gabriela e Davide Greco.

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Lo scrittore Livio Romano

Nardò. I luoghi, le strade, le piazze barocche del centro storico di Nardò che accolgono turisti e visitatori tra suoni, profumi e sapori di terre lontane che si mescolano: è “Mediterraneo Insieme…”, il festival, giunto alla quarta edizione, che svela i tesori artistici e architettonici del cuore antico cittadino con esperienze artistiche e culturali provenienti da diversi luoghi del Mediterraneo. Il festival, organizzato dall’Assessorato al Turismo e alla valorizzazione del Centro storico, guidato da Maurizio Leuzzi, è composto da due rassegne: “Suoni, colori, sapori dai Paesi del Mediterraneo” e “…gli appuntamenti all’ora dell’aperitivo”, sta entrando nel vivo e chiuderà solo l’1 settembre. Il prossimo appuntamento in cartellone, il 4 agosto, è con il gruppo italo-greco-albanese “Thalassos” che si esibirà sul sagrato della Cattedrale.

«“Mediterraneo Insieme…” si basa su una formula, ormai collaudata e rivelatasi vincente: quella di riunire nel nostro centro storico – dice l’assessore Leuzzi – esperienze artistiche provenienti da diversi Paesi del bacino mediterraneo, in modo che la nostra città diventi, durante l’estate, crocevia di popoli e culture, e di suoni, colori e profumi facciano sentire i turisti al centro del Mediterraneo». Per la rassegna “Suoni, colori, sapori dai Paesi del Mediterraneo”, sono quattro gli appuntamenti, tutti nella barocca piazza Salandram inizio 21,30: il 6 agosto, la tradizione popolare napoletana con lo storico gruppo “E’ Zèzi”; il 13 agosto con i catalani “Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra”; il 20  agosto la musica mediterranea degli italo-spagnoli “Kërkim” con Maria Mazzotta, una delle voci più affascinanti del panorama salentino. Per finire, il 27 agosto con l’appuntamento clou di questa prima rassegna: il concerto, sperimentale e acustico per archi e fiati, del cantautore romano Niccolò Fabi insieme ai virtuosi “GnuQuartet”.

Prevedono sette concerti sui sagrati delle chiese gli “appuntamenti all’ora dell’aperitivo” S. Trifone, Carmelo, Cattedrale, S. Teresa, S. Domenico, Purità, S. Giuseppe) con inizio all’ora del tramonto, corredati e preceduti da visite guidate nel borgo (prenotazione anche telefonica 0833- 836928 o 327-7512787, presso lo Iat che ha sede al Sedile di piazza Salandra); visite delle chiese aperte e visitabili, nel periodo estivo, dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 22,30; degustazioni di vini nel tardo pomeriggio. La novità di quest’anno è che ogni serata sarà caratterizzata da letture curate dal giornalista e scrittore Livio Romano, con cui lo spettatore sarà introdotto nella storia e nella realtà dei vari paesi del Mediterraneo. Ancora in cartellone: l’11 agosto, Minimal Klezmer Trio (chiesa di S. Teresa); il 18 agosto, il trio Tarantino, De Razza, Tuma, (S. Domenico; il 25 agosto, 25 Lamedabarba (Purità), l’1 settembre, il trio Nigro, Andrioli, Hasa (S. Giuseppe).

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