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CASARANO. Due Consigli comunali in meno di 24 ore e a Casarano scoppia la polemica. Dopo l’Assise di giovedì 2 novembre (con all’ordine del giorno solo l’approvazione del progetto “Biblioteca di comunità) è, infatti, partita la convocazione anche per venerdì 3, in seduta “straordinaria e urgente”, per la necessaria “rinegoziazione” dei mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti. Scadenza “ampiamente prevedibile” e quindi da programmare in tempo debito, secondo le forze di opposizione. «L’urgenza è stata determinata dal fatto che proprio il 3 novembre scadeva il termine che la Cassa depositi e prestiti aveva concesso agli Enti (scadenza peraltro già sfuggita nello scorso aprile). Questo episodio è emblematico dell’incapacità e dell’improvvisazione che sinora ha caratterizzato l’azione amministrativa: si naviga a vista, si vive alla giornata», affermano in una nota, dai banchi dell’opposizione, Mauro Memmi, Attilio De Marco, Umberto Totaro e Luigi Bartolomeo. Gli stessi consiglieri ricordano anche “l’illegittimo insediamento alla carica di presidente del Consiglio comunale, la mancata attivazione della mensa scolastica nei tempi dovuti, le commissioni ancora senza presidenza”.
Lo strettissimo lasso di tempo tra la i due consigli, e tra la convocazione delle relative commissioni, viene evidenziata anche dal 5Stelle Enrico Giuranno il quale afferma: «Ancora una volta il messaggio tra le righe è chiaro: “se proprio non hai nulla da fare e puoi venire ce ne faremo una ragione, ma se non vieni è meglio!».

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Mauro Memmi - Gianni StefAnoCASARANO. Comizi finali a Casarano in vista del ballottaggio di domenica 25 giugno. Questa sera, alle ore 21.30 presso i giardini comunali Ingrosso, il candidato del centro-sinistra Mauro Memmi chiuderà la campagna elettorale insieme al neo riconfermato sindaco di Racale, Donato Metallo. Stessa ora, ma in piazza San Giovanni, il comizio di Gianni Stefàno, forte del 46,38% di consensi ottenuti al primo turno contro il 28,48% del suo rivale. Nessun apparentamento (ufficiale o meno) è stato sottoscritto dai due sfidanti con gli sconfitti al primo turno, ovvero Enrico Giuranno (5 Stelle) ed Emanuele Legittimo (liste civiche).

Mauro Memmi e Gianni Stefàno

Mauro Memmi e Gianni Stefàno

CASARANO. Sarà scontro frontale, senza aiuti dall’esterno, per il ballottaggio del 25 giugno a Casarano. La sfida tra l’uscente Gianni Stefàno (centrodestra) e Mauro Memmi (centrosinistra) vedrà, infatti, i due contendenti usciti sconfitti al primo turno, Emanuele Legittimo ed Enrico Giuranno, nel ruolo di spettatori. «Siamo scesi in campo per innovare e cambiare. Oggi – afferma Legittimo (11,16% per lui con le tre civiche al 10.37%) –  non possiamo appoggiare chi volevamo lasciare fuori dal palazzo. E che nessuno giochi sulla necessità di stare uniti contro qualcuno, perché il vero cambiamento passa attraverso comportamenti concreti e testimonianza attiva. Siamo concentrati a continuare a costruire il futuro della nostra città e non appoggeremo nessuno dei due candidati arrivati al ballottaggio». Si tira fuori anche Giuranno (13.95% per lui, con il Movimento 5 stelle al 10.64%):«Non facciamo apparentamenti con nessuno anche perché i cittadini che ci hanno votato lo hanno fatto liberamente e liberamente decideranno a chi accordare la loro fiducia al turno di ballottaggio». Nessun apparentamento ufficiale, dunque, così come nella tradizione dei ballottaggi in città. A Memmi (28.48% al primo turno) toccherà provare a rosicchiare da solo i quasi 18 punti in percentuale (pari a 2112 voti) che, al primo turno, lo hanno distanziato dal sindaco uscente (46.38%). La distanza tra i due aumenta, però, nel confronto tra le cinque liste di Stefàno, che insieme arrivano al 48,99%, e le tre di Memmi, a quota 29,93%. Un risultato, quello delle cinque liste di centrodestra, che sfiora quel 50% che avrebbe reso “monca” l’eventuale vittoria al ballottaggio di Memmi per l’attribuzione, comunque, della maggioranza a Stefàno.  Intanto il candidato di centrosinistra prova a far leva su quanti si sono astenuti l’11 giugno , quando l’affluenza è stata solo del 64% (contro il 69,75 del 2012). Memmi  incassa pure la conferma del sostegno da parte di “Articolo Uno”, presente nella lista “Orgoglio, Casarano!” con Rocco Morgante (137) e Tilde Inguscio (93).  «Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto dai nostri due candidati: un movimento nato solo un mese fa a Casarano è stato in grado di esprimere due persone in grado di parlare e dire la propria idea di “città diversa” al fianco del candidato Mauro Memmi e insieme a tanti altri amici e compagni che in questo mese ci hanno dato il loro supporto», si legge nella nota di “Articolo Uno” – con la quale si chiede ai propri sostenitori “un ultimo sforzo per sostenere il nostro candidato sindaco al ballottaggio” con l’invito ad aderire ad “Articolo 1 – MDP”.

 

CASARANO. Entra nel vivo la campagna elettorale a Casarano e si alzano i toni della polemica. Per domenica 4 giugno sono attesi in città l’europarlamentare Raffaele Fitto ed il viceministro Teresa Bellanova, a sostegno, rispettivamente, delle candidature di Gianni Stefàno e Mauro Memmi. Risolto il “giallo” dei due comizi che, previsti in un primo momento entrambi alle ore 21 in piazza San Giovanni, saranno invece nei giardini Ingrosso (per Stefàno) e in piazza San Giovanni (per Memmi) .Alla base del “qui pro quo” vi sarebbero stati inestricabili problemi di protocollo e di prenotazione degli spazi. Intanto i due incontri vengono pubblicizzati sui social e nel passa parola tramite whatsapp. Nel corso di un incontro con la stampa, Memmi ha fatto sapere di aver confermato in mattinata (“entro le 9”), il comizio della Bellanova, “così come previsto dal regolamento prefettizio in materia”. Lo stesso Memmi, alla luce dei recenti arresti condotti in città dai carabinieri,  ha poi rilanciato il tema della legalità: «Non parliamo di “mafiosità”, ma l’emergenza sicurezza è evidente in una città dove si bruciano auto, aumentano furti e rapine e dove si spara e si uccide». Da ciò l’invito rivolto a tutti i cittadini ed agli altri candidati “perché vigilino ed impediscano quei comportamenti anomali che si stanno verificando ed adulterano la competizione elettorale”. Il riferimento è al rischio di “compravendita dei voti” tramite  comportamenti segnalati da alcuni cittadini, “dal pagamento di bollette alla regalia di buoni”. Stesso invito quello rivolto nei giorni agli elettori dal Movimento 5 Stelle che “contro il voto di scambio” fa riferimento al numero verde 800 625037. Intanto questa sera, sabato 3 giugno, Enrico Giuranno e i suoi saranno alle 18 in via Pirandello, alle 19 in via Firenze ed alle 20 in contrada Pietrabianca. Prosegue anche la campagna elettorale di Emanuele Legittimo che, dopo i laboratori progettuali a tema delle settimane passate, ieri ha incontrato i giovani in un pub della città.

CASARANO. Confronto pubblico tra candidati sindaco a Casarano, venerdì 26 maggio alle ore 19 presso l’auditorium comunale. L’iniziativa è di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato con il coinvolgimento delle associazioni Libera, Aido, Photosintesi e Anteas servizi.  Introduce la serata Anna Maria De Filippi, coordinatrice provinciale del Tribunale per i diritti del malato. Moderatore del dibattito è l’avvocato Giovanni Bellisario. Tra gli interventi programmati quelli di Francesco Capezza (Libera), Luca Sabato (Aido), Donato Giorgino (Photosintesi) e Luciano Toma (Anteas).

CASARANO. Quattro candidati e non più di 13 liste in campo per l’elezione del Sindaco ed il rinnovo del Consiglio comunale. I numeri delle amministrative dell’11 giugno rappresentano un ridimensionamento rispetto al 2012 (sei candidati e 20 liste) quando Gianni Stefàno si impose al ballottaggio (con il 66%) su Attilio De Marco. Il Sindaco uscente riparte dalla squadra di centro-destra (senza Forza Italia) che lo ha sostenuto in questi cinque anni caratterizzati dalla stabilità in Giunta, con l’eccezione dell’avvicendamento tra Paolo Bandiello e Marcello Torsello (che in questo turno lascia spazio al figlio Aldo). “Per la città che cresce” è lo slogan scelto da Stefàno che punta a catturare con- sensi grazie all’avvio e al completamento di molte opere pubbliche. «Malgrado il corposo lavoro fatto in questi cinque anni, molto ancora c’è da fare», ha affermato nel corso della sua presentazione al cinema Manzoni. In risposta alle polemiche circa la “matrice” di molti progetti, Stefàno ha ricordato di aver intercettato in questi anni 32 milioni di risorse, garantendo nel prossimo programma la ristrutturazione dell’intero centro storico della città.

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CASARANOEntra nel vivo, a Casarano, la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del Sindaco. Gianni Stefàno, primo cittadino uscente, sabato 8 aprile ha presentato la propria candidatura presso la sala Masaccio dell’Hotel Tiziano, a Lecce. «In questi cinque anni sono stati raggiunti gli obiettivi fissati nel programma di governo del 2012, ed altri se ne sono aggiunti», afferma Stefàno pronto a dare “continuità” al suo impegno.  Alla conferenza stampa di presentazione anche i coordinatori locali e provinciali dei partiti della coalizione, con gli onorevoli  Rocco Palese e Roberto Marti (Conservatori e riformisti) ed il senatore Francesco Bruni (appena traghettato dai Cor nel gruppo misto). Martedì 18 aprile alle ore 19 presso l’auditorium comunale “Gino Pisanò” si terrà, invece,la presentazione ufficiale del candidato sindaco Mauro Memmi che ha lanciato il progetto “100 idee per la città” invitando la città a “partecipare attivamente alla realizzazione del programma elettorale”. Venerdì 7, intanto, c’è stata l’inaugurazione del comitato centrale di Emanuele Legittimo, in piazza San Domenico, che ha presentato i suoi “laboratori progettuali”, ovvero una serie di incontri tematici  programmati in dieci tappe: le prime dal 20 al 22 aprile.

CASARANO. Va delineandosi la rosa degli aspiranti alla poltrona di sindaco per la amministrative di primavera. Data per certa la ricandidatura di Gianni Stefàno (Cor, Forza Italia, Verdi, Cdc, “La Puglia prima di tutto” la sua coalizione) tra le opposizione (svanita l’ipotesi primarie), trova conferma ufficiale la candidatura di Mauro Memmi, avvocato 53enne al primo impegno politico diretto, figlio dell’ex onorevole democristiano Luigi Memmi (sindaco dal 1976 al 1989). L’accordo di programma è stato sottoscritto (tra Natale e Capodanno) dai rappresentanti politici di Pd, Liber@città-Udc e Casarano sempre (rispettivamente Sergio Stefàno, Francesca Fersino e Paolo Zompì), attuali forze di opposizione. L’aggregazione rimane aperta a quanti intendono porsi quale alternativa all’attuale governo di centrodestra. Lo stesso Memmi ha manifestato l’intenzione di “coinvolgere tutte le persone oneste e valide che sinora, o per rassegnazione o per sfiducia nella politica o perché mai interessate, non hanno potuto partecipare nell’amministrazione della cosa pubblica”.

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