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CASARANO. «Sicuramente questi sono stati i cinque anni più belli della mia vita che mi hanno dato tanto: porterò un meraviglioso ricordo nel mio cuore della mia quinta H e dei miei professori».

Nelle parole di Stefano Gnoni (studente di Tuglie del liceo Scientifico “Vanini”) c’è tutta la soddisfazione di chi ha appena concluso gli studi superiori, per giunta con il massimo dei voti, e si appresta a varcare la soglia di una università. Gnoni, dopo aver affrontato in contemporanea anche gli esami di chitarra presso il conservatorio “Tito Schipa” di Lecce,  è ora atteso dal test di ammissione a Medicina. Altro “100” al “Vanini” per Francesca Lato di Ruffano e per Chiara Imperiale, di Tuglie, per la quale quelli del liceo sono stati “anni intensi di studio accanto a persone uniche”.

«Porterò con me lo splendido ricordo dei docenti, in particolar modo di coloro che ci sono stati vicini anche umanamente, e la sincera amicizia con alcuni miei compagni», afferma, invece, Francesca Lisi di Ugento, 100 e lode al Commerciale “De Viti De Marco” già iscritta ad Economia e legislazione d’impresa all’Università Cattolica di Milano per seguire le orme del padre.

Sempre del Commerciale è Maria Veronica Fersini di Racale per la quale, sempre con un 100, “si è chiusa una bellissima pagina durata cinque anni”. «Più che una classe, eravamo una vera e propria famiglia. Vorrei iscrivermi ad Economia e finanza a Lecce» afferma la ragazza». Nella stessa scuola hanno raggiunto il massimo anche Elisa Riccardo, Ilaria Lato e Salvatore Gnoni, tutti e tre di Ruffano, Maria Elisa Chetta di Racale, Davide De Matteis e Silvia Tundo di Matino.

«Sono stati cinque anni stupendi che rifarei uguali senza cambiare alcunchè», afferma la Tundo ancora incerta sulla facoltà da intraprendere ma già alle prese con la preparazione dei vari test di ingresso alle università.

Nota di merito anche per  Francesca Toma di Parabita, maturatasi con il 100 al liceo Classico “Dante Aligheri”.

Dalla sede distaccata di Ugento giunge, infine, l’unico 100 dell’Iis “Bottazzi” (Professionale) grazie a Giovanni Pepe di Salve.

 

 

Gallipoli. Hanno “vinto” ancora una volta le ragazze confermando le statistiche nazionali: sono le donne che riescono a scuola a raggiungere risultati migliori. Studiano di più? Sono più competitive e ambiziose? Comunque stiano le cose i dati confermano. Anche a Gallipoli negli istituti superiori su dodici 100 otto appartengono a ragazze. Si conferma anche il liceo “Q. Ennio” come istituto d’eccellenza, sette sono dello scientifico, quattro  del classico, uno del Commerciale.

Vediamo da vicino quello che c’è dietro ai volti sorridenti sulle foto che pubblichiamo (ne mancano due, ambedue di Gallipoli: Francesca Franco  e Jolanda Murra del classico).

La maggior parte di loro è di Gallipoli, provengono dai paesi vicini Chiara Cacciatore (Galatone), Giancarlo Spennato (Alezio), Davide Miccoli e Simona Tanasi (Sannicola).

Tutti secchioni con  la testa perennamente calata sui libri? Secondo quanto loro stessi dichiarano di fare oltre lo studio, non si direbbe. Chiara Cacciatore studia pianoforte, Gloria Guido ha partecipato al progetto Riesci presso l’Università salentina, Martina Manna  si definisce “molto socievole” e ama stare  con gli amici, Roberto Vallebona ascolta musica e gioca a calcio, Fernando Nazaro legge, gioca a scacchi e a basket, Giancarlo Spennato ha la passione della fotografia del nuoto e del trekking, Chiara Capoccia confessa una “ passione irrefrenabile per le lettere e la filosofia” che la spinge “a riscoprire il presente nelle parole degli autori del passato”, Nemola Zecca ascolta musica e ama le buone letture, Davide Miccoli ama molto stare con gli amici, è appassionato di sport, gioca a calcetto, Simona Panasi dichiara che porterà sempre con sé le esperienze scolastiche che le “hanno permesso di incontrare nuove persone e di crescere ancora di più”.

Sport, amici, musica, letture, interessi normali che interessano gran parte dei ragazzi, solo che al traguardo dei cento non sono tanti ad arrivarci.  Anzi, alcuni di loro sono andati al di là, infatti in tre, Chiara Cacciatore, Giancarlo Spennato e Nemola Zecca, hanno guadagnato anche la lode.

I nostri magnifici 12 hanno quindi superato il primo vero esame del corso scolastico, quello che rimarrà nella memoria oscurando anche i successivi. Sono tanti, infatti, gli adulti che raccontano a distanza di anni  il loro esame di maturità  ricordando l’ansia e addirittura il panico nell’affrontare i professori esterni. Che faranno a settembre dopo le meritate vacanze? Tutti hanno idee chiare anche per il futuro e per gli studi che nell’immediato  andranno ad affrontare. Prevale la scelta di medicina (Cacciatore, Spennato, Zecca, Miccoli, Vallebona), segue ingegneria (Guido, Nazaro), Manna sceglierà Biotecnologie a Lecce, Capoccia Lettere alla Cattolica di Milano, Panasi Economia, sempre presso l’Università salentina. L’ambito scientifico è il preferito, anche se qualcuno confessa che il vero amore sono le materie umanistiche. Ma per chi ha sete di conoscenza l’humanitas è nella sintesi.

 

 

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Angelo Ferilli, Danilo Troisi e Francesco Pino

Casarano. Con la tanto temuta maturità alle spalle, per gli studenti è ormai il tempo delle meritate vacanze. Lo è ancor di più per quanti hanno raggiunto conquistanto il tanto desiderato 100.

È il caso di Francesco Pino e Angelo Ferilli di Casarano e Francesca Cataldo e Michele Quaranta di Matino, tutti studenti del liceo scientifico Vanini.  «Ho già superato i test al Politecnico di Torino e frequenterò la facoltà di Ingegneria gestionale. Mi piacerebbe ricoprire un ruolo di responsabilità nelle aziende e  mi affascina la figura del manager», afferma Francesco mentre per Angelo c’è la facoltà di Medicina, con specialistica ancora da scegliere, all’Università di Modena e Reggio Emilia. «Porterò sempre con me la spensieratezza di questi anni e la grande soddisfazione degli esami», afferma il ragazzo.

Massimo dei voti  anche per quattro ragazzi dell’istituto tecnico industriale “Meucci”, ovvero Danilo Troisi (Melissano), Lorenzo Caputo (Matino), Pasquale Tricarico e Marco Coletta  (entrambi di Racale). «Ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Ingegneria industriale dell’Università del Salento per rimanere vicino casa, vista la crisi che ha colpito quasi tutte le famiglie italiane, ed anche perché suono con diverse band e andando via strapperei una parte di me», afferma Danilo.

Diviso tra Lecce e e Torino, invece, è Lorenzo Caputo, che sta affrontando i test per la facoltà di Ingegneria informatica. «Mi piacerebbe – afferma – specializzarmi nell’ambito della sicurezza delle reti. Grazie alla scuola ho imparato e viaggiato tanto, tra Londra e Barcellona». Indeciso anche Marco Coletta tra la prima scelta, che sarebbe il Politecnico torinese,  e l’Università di Pavia quale prima alternativa. L’ambito è quello dell’Ingegneria elettronica, per un futuro da ricercatore. «Ricordo con piacere tutti i momenti extrascolastici con i miei compagni e l’ottimo rapporto con i docenti con i quali ci si confrontava su tutto come dei veri amici», afferma lo studente.

LP

Lorenzo Caputo, Marco Coletta e Pasquale Tricarico

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Massimo Mariello, Marta Cacciatore ed Elisa Perrone

Gallipoli. Sono sette i “100” e due i “100 e lode” assegnati al “Quinto Ennio”, tre al Classico e sei allo Scientifico (compresi i due con lode): una buona annata, si direbbe, per l’istituto diretto dalla professoressa Antonella Manca.

Tra gli studenti che si sono maggiormente impegnati o con maggiore talento c’è una “vecchia conoscenza”: Massimo Mariello, di Gallipoli, che ha partecipato a diverse competizioni nazionali superando le fasi regionali (Olimpiadi di Biologia, Chimica, Fisica: in quest’ultima competizione ha ottenuto la medaglia di bronzo) e portando il liceo là dove non c’era mai stato, per Chimica e Fisica. Cosa ricorderà di più?  «In primo luogo il viaggio di istruzione a Monaco con la mia classe, poi la grande soddisfazione per le competizioni nazionali», risponde Mariello. E ora? Tre gli amori tra cui è diviso: «La Fisica è indispensabile per molteplici esperienze lavorative. Mi affascina anche la bellezza dell’ingegneria e sono molto incuriosito dal mondo delle Nanotecnologie e delle prospettive future». La seconda lode è andata a Marta Cacciatore, gallipolina anche lei: «Ho vissuto cinque anni serenicon i miei compagni e i professori e sono riuscita a scoprire le passioni che spero ora di poter coltivare – dice la supermatura studentessa – le cose migliori riguardano le risate con gli amici, la condivisione di progetti e sogni». Tra questi, studiare Medicina “ma è ancora tutto da vedere”.

Roma o Bologna: queste le possibili destinazioni di Giulia Stamerra di Sannicola, che apre la schiera dei “100” pieni: «Vorrei diventare pediatra, ho sempre amato i bambini e curarli quando non stanno bene… Farò i test per Medicina; in alternativa proverò Biologia. Infine c’è Ingegneria biomedica se tutto dovesse andare storto ma sono fiduciosa: sarò una brava pediatra».Adora la matematica e le materie scientifiche Elisa Perrone, anche lei di Sannicola; Bari o Parma le sue mete (Medicina o perofessioni sanitarie) ma anche Lecce (Biotecnologie): «Del liceo porterò con me l’amicizia dei compagni di scuola e i buoni rapporti con i docenti; ora è giunto il momento di prendere il volo. Ho sempre adorato la professione medica».

«Grazie ai compagni e alla scuola ho superato la mia timidezza e sono riuscito a pormi in prospettiva diversa verso la vita; ho imparato tante cose non solo a livello didattico ma anche a livello umano: il continuo confronto con gli altri ed il supporto dei docenti sono indispensabili per vivere al meglio questi anni»: Luigi Piro, di Gallipoli, non ha dubbi su quale parte di sé sia uscita più fortificata dal liceo. E per il futuro dice sicuro: «Adesso ho intenzione di frequentare la facoltà di Biotecnologie a Lecce». Anthony Toma di Tuglie chiude la pattuglia dello Scientifico: «Il ricordo più bello che conserverò è uno degli ultimi: la consegna, con l’adrenalina che saliva, del compito di Matematica, con l’esaminatrice che si dirigeva verso il nostro corridoio…». Superati a maggio i test di Fisica, ora Toma è in attesa di quelli di Ingegneria a Lecce.

Dal Classico anche Margherita Licastro di Sannicola è pronta a spiccare il suo volo: «Sin da piccola ho guardato con ammirazione i medici che lavorano all’estero come quelli di Emergency (associazione umanitaria internazionale, ndr), ho ascoltato avidamente Gino Strada, il lavoro che fanno.. per questo da tempo mi sono preparata per il test di ammissione a Medicina a Bari. Dopo il liceo che è stato una palestra di vita, voglio essere una di loro». Si è sentita come in famiglia al “Quinto Ennio” Paola Cavalera di Gallipoli: «Ora vorrei fare il medico ma dipende dai test…». Chiude il “100” conquistato Annalucia Cudazzo di Tuglie.

Giulia Stamerra, Luigi Piro, Anthony Roma e Margherita Licastro

 

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Vitantonio Primiceri

Casarano. È un ragazzo con la testa sulle spalle che, per nulla esaltato dall’ottimo risultato conseguito al liceo “Vanini”, guarda al futuro con le idee chiare.

Nessuna esitazione sulla scelta della facoltà: Fisica presso l’ateneo salentino. Il futuro è sempre un’incongita, ma Vito ha una certezza: non vorrebbe andarsene fuori dal Salento, vuole restare qui perché «non è giusto abbandonare la propria terra»

Singolare il lavoro di approfondimento che ha presentato agli esami:il giro d’Italia quest’anno dedicato ai 150 anni dell’Unità. Una scelta a lui congeniale (è appassionato di ciclismo) che gli ha permesso di spaziare nei contenuti storici, letterari, scientifici che da sempre costituiscono i suoi interessi maggiori.

«La prova di matematica un po’ difficile» dice. Il resto tutto bene. D’altronde chi ama la bicicletta è abituato a fare affidamento sulle proprie forze nella consapevolezza che gli esami non finiscono mai. Quello di maturità è solo il primo.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...