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madonna della campana

festa campana 2015 foto Pejr (1)
dario primiceri al centroCASARANO
. Secondo tradizione, nella domenica che segue la Pasqua, Casarano festeggia la Madonna della Campana, compatrona della città. Il calendario 2016 colloca la festa molto “bassa”. Quest’anno sarà l’occasione anche per ammirare i lavori di restauro dell’antica chiesetta in collina dove, di recente, si è intervenuti anche per ripristinare e valorizzare l’antico pavimento, risalente al XVI secolo, rimuovendo quello “posticcio” datato 1967. Il settenario in preparazione della festa prende il via già il 28 marzo. Domenica 3 aprile c’è la tradizionale traslazione delle statue dei santi patroni, ovvero San Giovanni Elemosiniere e la Madonna della Campana, dalla chiesa Matrice (dove alle 11 non si celebra messa) e la chiesa in collina, con il percorso accompagnato dai bambini vestiti da “angioletti e verginelle” (la distribuzione dei vestititi avviene sino al 2 aprile, dalle 15,30 alle 18,30, presso la sede del Comitato feste in piazza San Giovanni).

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CASARANO. Continuano i lavori di restauro e manutenzione che da tempo interessano la chiesa della Madonna della Campana (nelle foto). E le scoperte non mancano. Recentemente, si è proceduto con la sostituzione del pavimento del 1967, alla demolizione del sottostante massetto di allettamento e alla creazione di un vespaio di areazione, con l’intento di preservare dall’umidità in risalita le pareti affrescate della chiesa, appena restaurate.
A svolgere le indagini preventive, allo scopo di individuare eventuali evidenze di interesse archeologico, è stato, su incarico della Soprintendenza archeologica della Puglia, l’archeologo Basel Sai. «A tal fine – spiega Sai – sono stati effettuati tre saggi di scavo nell’area del presbiterio e altri due nella navata, ciascuno della dimensione di un metro quadro circa, che hanno portato alla scoperta del pavimento originale in cocciopesto, datato alla fine del XVI secolo. Le piastrelle moderne, attaccate col cemento, in molti punti direttamente sul pavimento cinquecentesco, sono state rimosse meticolosamente dagli operai dell’impresa “Leopizzi 1750” di Parabita. La rimozione totale del cemento ha permesso di leggere anche altre tracce del passato del monumento, tra cui la dimensione originale dei gradini degli altari laterali, un tempo molto più estesi e che hanno subito nei secoli almeno due riduzioni. Lo stato di conservazione della pavimentazione antica, assai danneggiata, e totalmente assente in alcune zone, non ne ha permesso il recupero funzionale; per questa ragione si è scelto di replicarne colore e granulometria originali nel nuovo pavimento oggi visibile».

chiesa campana lavori luglio 2015 (2)don agostino bove - casaranoCASARANO. Lavori in corso per l’antica chiesetta della Madonna della Campana (foto). Da alcune settimane l’“Impresa Leopizzi 1750 srl” di Parabita, specializzata in interventi del genere, è all’opera per la ristrutturazione del sacro edificio risalente al 1500. I lavori prevedono un intervento corposo sugli impianti idrico ed elettrico, sul pavimento, il protone d’ingresso e anche su alcune pitture delle pareti. Cambierà, in particolare, proprio il pavimento della chiesetta che invece delle comuni mattonelle esistenti sarà in “cocciopesto”. L’intervento rientra nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Puglia ed è stato approvato dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Lecce. L’importo totale dell’opera è pari a 67.410 euro, “metà dei quali coperti dal Gal Serre salentine”, come afferma don Agostino Bove (foto), parroco della chiesa Matrice.

«In un futuro pensiamo anche di intervenire sulle pareti laterali.», afferma ancora don Agostino. La parrocchia “Maria SS. Annunziata”, nel cui ambito ricade la chiesetta in collina, per finanziare la propria quota di contributo economico al progetto ha avviato una raccolta fondi con delle quote da 100 euro a disposizione dei fedeli. «Una persona di Casarano ma residente all’estero ha voluto acquistarne 100, ma in molti altri stanno contribuendo», conclude il parroco di Galatone. Alcuni anni addietro i lavori riguardarono l’esterno della chiesa con la realizzazione di un sagrato antistante l’ingresso. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati affidati all’architetto Fernando De Matteis e all’ingegnere Fabio Felline mentre il direttore tecnico è l’architetto Gaetano Leopizzi.

L'arrivo delle statue dei patroni sulla collina. In basso Dario Primiceri, presidente del Comitato feste patronali

L’arrivo delle statue dei patroni sulla collina. In basso Dario Primiceri, presidente del Comitato feste patronali

dario-primiceri-al-centroCASARANO. Passata la Pasqua, Casarano festeggia la Madonna della Campana, compatrona della città. La collina che domina la città si animerà il 12 e 13 aprile grazie al programma di festeggiamenti allestito dal Comitato feste patronali. Sono sempre i bambini vestiti da “angioletti” e “verginelle” a fare da contorno alle statue della Madonna e di San Giovanni elemosiniere nella processione della domenica alle 10, dalla chiesa matrice in collina, e del pomeriggio seguente, con direzione opposta.
Il programma civile prevede l’intrattenimento del concerto bandistico “Ernesto Romano”, gli spari ad intermittenza della ditta Angelo Dario di Matino (durante la traslazione delle statue), lo spettacolo di magia con “Magiko Dany”, domenica alle 17 con l’animazione dei gruppi di Azione cattolica, ed in serata la pizzica dei “Mariglia”. Gli addobbi luminosi sono, invece, a cura della ditta “C.R. Luminarie” di Casarano.

Tradizionale fiaccolta conclusiva, sempre a cura della ditta Dario, quando la processione di lunedì sosterà davanti all’edicola votiva dei “cavamonti” di via Corsica, lunedì 12, nel fare rientro in chiesa Matrice.
Intanto, il Comitato feste patronali presieduto da Dario Primiceri, ha avviato la campagna di sottoscrizioni popolari per sostenere l’organizzazione non solo della festa della Campana, nella domenica successiva alla Pasqua, ma anche della festa di San Giovanni elemosiniere, nella terza domenica di maggio. “Le feste patronali …un bene di tutti da tutelare” è lo slogan scelto per lanciare l’iniziativa.

La chiesetta e il piccolo parco sulla collina

La chiesetta e il piccolo parco sulla collina

Casarano. Spesso trascurati, quando non oggetto di atti vandalici, i giardini della collina della Campana ritornano al centro dell’attenzione, questa volta in positivo. Ad interessarsene, da ultimo, è la nuova associazione sportiva dilettantistica “Parco Campana”, rappresentata da Marilena Fersino, che ha chiesto all’Amministrazione comunale (ed appena ottenuto) di poter utilizzare l’area adiacente l’antica chiesetta posta in collina per lo svolgimento di attività culturali e sportive.

La Giunta guidata dal sindaco Gianni Stefàno ha accordato il proprio consenso con l’approvazione della relativa delibera dello scorso 31 luglio. La nuova associazione si impegna, tra l’altro, non solo alla “corretta manutenzione ordinaria degli spazi interessati, del verde e dei giardini dell’area adiacente la chiesa senza che nulla gravi sull’ente Comune, così come riportato nell’atto, ma anche ad installare un cannocchiale panoramico a gettoni.
Si tratterebbe di una vera e propria novità per la collina che, con i suoi 170 metri sul livello del mare, rappresenta uno dei punti più elevati dell’intera provincia. Il panorama che si può ammirare da lassù (sempre che gli alberi della villa sottostante siano tagliati a dovere) spazia dalla baia di Gallipoli alle marine di Ugento e nei giorni più limpidi si possono pure a scorgere le montagne della Calabria.
La concessione viene comunque limitata a far data dal primo agosto e sino al 30 ottobre del 2015: l’Amministrazione comunale si è, infatti, riservata la possibilità sia di estendere la concessione sia di riavere la piena disponibilità dell’area per eventuali “procedure di cantierizzazione”. Resta ferma, per l’Ente, la possibilità di recedere per finalità di pubblico interesse.

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La processione dei Santi patroni sulla collina

Casarano. Tutto pronto per i solenni festeggiamenti, civili e religiosi, in onore della Madonna della Campana, compatrona di Casarano. Il ricco programma stilato dal comitato feste patronali prende avvio già dal primo aprile, con l’avvio del settenario di preparazione in chiesa Matrice, ma entra nel vivo nella consueta due giorni del 7 e 8 aprile. La domenica, alle 10.30,  si tiene la consueta processione che condurrà le statue dei due patroni cittadini, la Madonna e San Giovanni Elemosiniere, dalla chiesa Madre alla collina casaranese, accompagnati dagli immancabili bambini vestiti da “angioletti” e “verginelle”. Durante il corteo è  in programma lo scoppio a intermittenza di fuochi pirotecnici, con batteria finale all’arrivo. Alle ore 11, poi, verrà celebrata la messa all’interno della caratteristica chiesetta sulla collina che domina la città.

Quella di quest’anno, si candida a essere una festa diversa, con numerose novità pronte a fondersi con la tradizione. Ad allietare i presenti ci saranno, infatti, lo spettacolo di animazione a cura della scuola di ballo “Stelle Danzanti” (ore 17) e il “Creative garden” (curato dall’associazione ludico-culturale “Il cappellaio matto”) con  giochi e laboratori creativi dedicati ai bambini. In serata (alle 20) ci sarà l’atteso lancio delle lanterne votive (le cosiddette “lanterne cinesi”) a cui verranno allegati i pensieri o le preghiere delle famiglie che avranno voluto partecipare. Si tratta di una novità che gli organizzatori intendono riproporre per caratterizzare la festa. La serata si chiuderà, infine, con lo spettacolo di musica popolare proposto dai “Tre frati” con strumenti tradizionali quali zampogne, ciaramelle e l’immancabile tamburello.

Lucio Protopapa

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Cripta del Crocefisso della macchia

Nelle giornate di cielo terso, da lassù si può ammirare il profilo delle montagne della Calabria e (molto più facilmente), il vasto tratto di mare compreso tra Gallipoli e Torre San Giovanni. Con i suoi quasi 200 metri sul livello del mare (comunque qualcosa in meno rispetto alla collina di Sant’Eleuterio a Parabita), il Crocefisso della macchia rappresenta un’altitudine “inusuale” per il Salento.

Posto al confine tra Casarano e Taurisano (si arriva lasciando la strada che collega i due comuni), ma curiosamente nel territorio di Ruffano, negli ultimi anni è meta non solo di quanti ne seguono le funzioni religiose all’interno della cripta, ma anche degli appassionati della mountain bike, per i tanti sentieri che offre, e degli amanti delle passeggiate all’aria aperta. All’interno della cripta si possono ammirare graffiti di epoca paleolitica e fossili risalenti a comunità del Neolitico con vari affreschi alle pareti risalenti ai secoli XVI-XVII. Intorno alla grotta sono, invece, presenti i ruderi dell’antico convento di origine greca.

Dal Crocefisso, lungo un itinerario di appena tre chilometri in larga parte ancora incontaminato, si può raggiungere Taurisano (verso sud) e la collina della Campana di Casarano (a nord). Anche da quest’ultimo promontorio il panorama è da ammirare anche se “offuscato” dagli alberi della villa sottostante il piazzale della chiesa.

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INTERVENTO URGENTE Si deve recuperare il dipinto alle spalle del Crocefi sso.

Casarano. Fedeli a raccolta per restaurare l’altare del Crocifisso che adorna la parete sud della chiesetta intitolata alla Madonna della Campana, compatrona di Casarano.

Più volte, nel recente passato, la chiesa risalente al XIV secolo, è stata oggetto di interventi di restauro. A partire dal 2002, infatti, si sono susseguiti il consolidamento dell’esterno e della copertura, il restauro del dipinto posto sulla parete alle spalle dell’altare principale, il recupero della decorazione della volta ed il rifacimento dell’impianto elettrico.

La chiesetta ricade sotto la giurisdizione della parrocchia Maria Santissima Annunziata, il cui parroco, don Agostino Bove, ha pensato bene di coinvolgere i casaranesi nel restauro dell’altare, proprio come aveva fatto per la volta. In quel caso, i circa 30mila euro necessari furono suddivisi in 260 quote, tanti erano i metri quadri da restaurare, da 115 euro ciascuna.

«I casaranesi sono molto legati a quella chiesetta – spiega il parroco – prova ne sia il fatto che sempre più coppie decidono di sposarsi lì. Allora mi son detto: perché non coinvolgere direttamente i fedeli nel recupero di questo monumento, facendoli sentire protagonisti?».

Oggi chiunque può osservare lo splendido risultato ottenuto con la volta, che, come sottolinea l’ingegnere Fabio Felline che ne ha diretto il restauro, rappresenta un unicum nella zona, «non tanto per il pregio artistico, giacché venne realizzata da maestranze locali del XVII secolo, ma perché in molte chiese del posto quel tipo di decorazione che adorna la volta, detta intonaco intufato, è stato rimosso».

Il risultato ottenuto con la volta è sotto gli occhi di tutti e lascia ben sperare per il futuro dell’altare e dell’intera chiesa.

Questa volta, è la parte pittorica dell’altare del Crocifisso che necessita di un intervento urgente dal costo di circa 17mila euro. Proprio per questo, adottando una formula già collaudata, don Agostino ha diviso l’importo in 120 quote da 144 euro ciascuna, allo scopo di dare la possibilità a chiunque di riportare la chiesa al suo antico splendore.

I nomi dei benefattori saranno pubblicati in un’apposita bacheca. Insomma, una sorta di azionariato popolare per salvare una parte della propria chiesa. Come fatto già altre volte.

Alberto Nutricati

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...