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Lavori pubblici

Nardò – Un milione 200mila euro per riqualificare 15 tra le più importanti e utilizzate strade cittadine: il finanziamento è stato concesso al Comune dalla Regione Puglia che lo ha deliberato sul finire di marzo scorso. Sono via Due Aie, via Adua, via Cecchi, via Principe di Savoia, via Madonna di Costantinopoli, via Roma, corso Galliano, via Grassi, via Napoli, via Duca degli Abruzzi, via Regina Elena, via Fieramosca, via Scapigliari, via Volta e via Kennedy. Nardò è così entrato a parte parte della distribuzione di ricorse riservate a riqualificazione urbana per un totale di oltre 23 milioni di euro, ma anche per “favorire l’adozione di misure di sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, di incremento delle attività industriali e di miglioramento ambientale”, come si legge in una nota del Comune neretino.

“Si sostiene il sistema produttivo locale” L’intervento in arrivo si inserisce, si sostiene dal Comune, nelle iniziative varate con “l’obiettivo strategico di implementare ulteriormente i processi di competitività del sistema produttivo locale. I riscontri sulle criticità (emersi anche dal confronto con operatori economici e altri stakeholders) fanno riferimento essenzialmente all’arredo urbano e alla condizione del manto stradale di numerose vie della città, che oltre a interferire pesantemente con il decoro e la sicurezza, sono elementi che indeboliscono la competitività delle imprese e dei soggetti privati”. Da qui “il bisogno di un piano di riqualificazione della rete viaria di questa portata, che si aggiunge a Ciclonardò, la rete dei percorsi ciclabili della città (finanziato con 1 milione e 420 mila euro), all’intervento di riqualificazione dell’Antoniano (finanziato con 3 milioni e 500 mila euro) e all’intervento per il rifacimento di altre sette importanti arterie della città (finanziato con 400 mila euro di fondi di bilancio)”.

La soddisfazione degli amministratori “È il nostro “piano Marshall” della viabilità cittadina – afferma il Sindaco Giuseppe Mellone – dopo decenni di incuria, di mancata programmazione, di assenza di ogni politica di sostegno al comparto produttivo”. Mellone dà atto della “scelta strategica e per le politiche innovative del governatore Michele Emiliano, al quale va il mio personale ringraziamento”. Per Mellone “oggi Nardò è il miglior posto per le imprese che hanno voglia di investire e per le persone che in questa città vivono e lavorano”.
“In questo 2018 – aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Oronzo Capoti – trasformeremo il volto della città. Non appena abbiamo saputo di queste risorse, abbiamo immediatamente allertato gli uffici per procedere subito alla progettazione, ai bandi di gara e all’esecuzione delle opere, un iter che ovviamente richiederà qualche mese”. “Il concetto di sviluppo economico – dichiara l’assessore delegato, Giulia Puglia – comprende anche elementi di arredo delle città, di riqualificazione del manto stradale, di presentabilità dei contesti. Rifare le strade di Nardò, come mai è stato fatto in maniera così estesa, significa sostenere il commercio e l’impresa della città e questo è solo uno dei tanti punti a favore dell’economia neretina”.

Siciliano: “Molte di quelle strade sono in ottimo stato” “Nell’ennesimo proclama di qualche ora fa, il primo cittadino ha comunicato l’aggiudicazione da parte del Comune di un finanziamento della Regione Puglia che consentirà di asfaltare nuove strade per un milione e mezzo di euro”: arriva puntuale la replica dell’opposizione con il consigliere comunale Lorenzo Siciliano. “Fate attenzione su quali strade intende gettare nuovo asfalto il rispolverato George Marshall: via Roma, corso Galliano, via Regina Elena, via Grassi, via Madonna di Costantinopoli, via Duca degli Abruzzi… strade in ottimo stato – rimarca Siciliano – per le quali si intende spendere soldi pubblici per asfaltarle nuovamente, mentre decine di arterie urbane sono ridotte a colabrodo ed altre extraurbane sono ancora in terra battuta e prive di opere di urbanizzazione come acquedotto e rete fognaria”. Il consigliere anticipa via Facebook che lunedì mattina “chiederemo la convocazione d’urgenza della commissione lavori pubblici per documentare lo stato disastroso in cui versa il manto stradale di moltissime vie (e qui sotto, tra i commenti, vi chiedo di segnalare quelle di cui siete a conoscenza) e cercare di comprendere quali siano stati i folli criteri che hanno portato alla selezione delle strade elencate”.

SANNICOLA – Presto a nuovo il cimitero comunale con oltre 375mila euro già finanziati: ad annunciarlo è l’Amministrazione comunale, che sta per cantierizzare i lavori di riqualificazione della casa dei defunti sannicolesi, poche settimane dopo aver ultimato gli stessi lavori nella frazione di San Simone. In un manifesto appare quello che sarà il nuovo ingresso del camposanto, che avrà pure una pavimentazione rinnovata con l’importante novità della realizzazione della stradina di servizio per le automobili funebri. Saranno totalmente nuovi anche i solai della copertura dell’atrio, la chiesetta, i locali di residenza per i custodi e anche la sala mortuaria: le strutture saranno anche rifornite dei servizi elettrico e idrico e nei fondi sono compresi anche gli interventi per gli infissi e – pure qui – per la ripavimentazione. Intervento, quest’ultimo, che interesserà anche i viali della parte nuova dell’area. Previsto anche un nuovo impianto idrico per le fontanelle utilizzate dagli utenti, nuovi servizi igienici e tutti gli accorgimenti del caso per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Pavimentazione in via Lopez

Pavimentazione in via Lopez

TAURISANO. Al via i lavori per l’ampliamento del cimitero comunale, grazie ai quali sarà risolto il problema della mancanza di loculi per nuove sepolture più volte lamentato dalla cittadinanza e da diverse forze politiche. L’area, a destra di chi guarda l’ingresso principale, in questi giorni sarà interessata dal cantiere, così come spiega l’assessore ai lavori pubblici William Maruccia: «Sono lavori che il paese attendeva da tempo e che avranno un costo di 470mila euro. Ci saranno 660 nuove sepolture, delle quali 300 saranno private. Inoltre saranno creati nuovi parcheggi su via Manin e diverse aree verdi». In particolare, il progetto prevede la costruzione di 22 batterie di loculi prefabbricati coperte da un porticato, loculi a sepoltura frontale e cellette ossario. «I lavori – continua Maruccia – saranno eseguiti dalla cooperativa “Il lavoro prima di tutto”, che fa parte del consorzio “Conared”, e dovranno terminare entro il mese di maggio del prossimo anno». Stanno proseguendo, invece, i lavori per la riqualificazione della Circolare Giotto e delle strade adiacenti. Nei mesi scorsi il progetto è stato interessato da numerose polemiche e dai dubbi dei residenti, soprattutto per il timore che la nuova pavimentazione potesse favorire allagamenti in caso di forti piogge.

Sono stati posizionati gli autobloccanti attorno alla piazza (sia sulla sede stradale, sia sui marciapiedi) e ora sono in corso le opere di pavimentazione di via Lopez, che dovrebbero terminare nelle prossime due settimane. Poi si passerà alle vie De Gasperi, Venezia e Bortone. «Prima di posizionare la pavimentazione – spiega Maruccia – si è provveduto a realizzare gli allacci alle utenze. Inoltre, per evitare problemi derivanti dalla pioggia, sono state installate numerose caditoie. Terminate le opere sulle strade – continua – si passerà all’interno della piazza. Saranno piantati 12 nuovi alberi, saranno installate fioriere, l’interno della fontana sarà rivestito per garantire la pulizia dell’acqua, i gradoni saranno pavimentati e su tutta l’area saranno installati giochi per bambini. Inoltre, sia vicino alla Rotonda, sia vicino al municipio saranno posizionate telecamere di videosorveglianza».

PzzSlnt_32_01.inddTAVIANO. Dopo 39 anni da tecnico comunale, dal 1 agosto è andato in pensione il geometra Cosimo Mosticchio (foto), dirigente del settore Lavori Pubblici, manutenzione e patrimonio. Una lunga carriera iniziata l’8 settembre del 1976, con gli ultimi giorni dell’Amministrazione di Ezio Pasca. In seguito è stato il tecnico dei sindaci Antonio De Pascalis, Lorenzo Ria, Francesco Longo, Giuseppe Tanisi, Salvatore D’Argento e Carlo Portaccio. «In 39 anni di servizio – ricorda con nostalgia, ma con orgoglio, – ho visto costruire edifici scolastici, opere pubbliche di un certo prestigio come il parco Ricchello, strade, fognature e pubblica illuminazione. Abbiamo acquistato il palazzo Marchesale col sindaco Longo che avrei voluto vedere completato».

Si ferma un attimo e poi continua a scavare nella sua vita da tecnico: «“Due momenti soprattutto hanno caratterizzato il mio impegno da tecnico: nel 1985 la lottizzazione ‘Gallari’ sulla statale per Gallipoli, una delle prime lottizzazioni comunali, sindaco Lorenzo Ria, e la ridefinizione dei confini tra Racale e Taviano, 1989 sindaco sempre Ria, quando il nostro paese incamerò 77 ettari e 350 nuclei familiari, grazie ad un referendum popolare indetto dalla Regione Puglia». Sempre corretti i suoi rapporti con i colleghi e gli amministratori. Mai nessun procedimento a suo carico. Di lui il sindaco Portaccio dice:« È stato un collaboratore fedele e competente, non per nulla ha segnato la storia dei Lavori pubblici e l’Urbanistica con sindaci di tanti colori politici». L’ultimo pensiero di Mosticchio va a tutti gli amministratori, ai colleghi, ai parroci e alle forze dell’ordine con un semplice “Grazie”.

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Così sarà piazza Sant’Antonio dopo i lavori assegnati in questi giorni

Nardò. Sarà l’impresa Caporale srl di Gravina di Puglia (Bari) a rimettere a nuovo piazza Sant’Antonio e la rete viaria circostante: il dirigente dell’Area 1, ingegnere Nicola D’Alessandro, ha aggiudicato definitivamente i lavori dell’importo originario di un milione 35mila euro, cui adesso va applicato il ribasso vincitore del 30,421% operato dalla società barese.

Non è stata una gara agevole tra esclusioni, richieste di reintegro e decisione finale, quella avviata 3 aprile scorso. Ma ora si potrà partire – fatti i passi burocratici previsti – a riqualificare un pezzo del centro storico secondo un bando della Regione Puglia del 2011 cui partecipò il Comune di Nardò. Il 6 maggio del 2013 la Regione assegnò l’importo e da lì si avviò la prima gara per scegliere il gruppo di progettisti. La spuntò la proposta “Genius loci”. raggruppamento temporaneo di tecnici, in questo caso gli architetti Roberto Bozza, Sergio Rollo e Guido Bruzzi. Il contratto con i tecnici è stato sottoscritto nel marzo 2014; poi i progettisti sono reintervenuti a seguito di alcune prescrizioni della Soprintendenza ai Beni culturali per adeguare gli elaborati. Tra gli obiettivi dell’intervento intorno all’ex convento vi sono la ricostruzione delle originali “relazioni spaziali tra la piazza storica e le vie contermini”; la differenziazione delle funzioni della piazza a seconda delle esigenze degli utenti; la massima accessibilità a tutte le aree per le persone con handicap; l’eliminazione dei parcheggi a raso oggi esistenti; la riqualificazione complessiva di tutte le superfici orizzontali e la protezione, tra l’altro, delle rivenienze archeologiche da reinterrare.

Lavori in largo Santa Caterina. Sotto il consigliere Luigi Arcuti

Lavori in largo Santa Caterina. Sotto il consigliere Luigi Arcuti

Luigi Arcuti - consigliere di minoranza

ARADEO. Riprendono i lavori nel centro storico del paese per il ripristino dell’antico basolato, con il parere definitivo della Soprintendenza, recapitato agli uffici comunali lo scorso 20 aprile. Il progetto rappresenta una decisa inversione di tendenza ad  un degrado mai del tutto sanato di uno scempio compiuto negli anni ’60, quando con il parere favorevole di tutto il Consiglio comunale e delle autorità religiose, si demolì non solo l’antica parrocchia cinquecentesca, ma anche altre strutture significative  per la storia e la cultura di tutta la comunità.
L’anonima villetta  che si ottenne nell’attuale piazzetta Indipendenza non è mai decollata come punto di incontro della popolazione. Anzi, in alcuni periodi, per fortuna ormai del tutto trascorsi, è stata “centro di emarginazione”. Alcuni meritevoli tentativi di recupero sono stati anche fatti, ma con risultati finali modesti. Questo progetto, se realizzato coerentemente con la progettazione esecutiva, dovrebbe segnare un punto di svolta.
La gara, con a base d’asta il progetto esecutivo e le condizioni imposte dalla Sovrintendenza, si è espletata con procedura economicamente più vantaggiosa ed è stata vinta dalla Ditta Bardia srl di Taranto.

Fra le offerte migliorative della ditta aggiudicatrice, la più rilevante è quella di circa 2.000 metri quadrati in più di pavimentazione rispetto al progetto esecutivo originario. Il che permette di pavimentare non solo la zona fra piazza Indipendenza e largo della Chiesa di SS. Annunziata, ma anche il tratto che congiunge la piazza a via della Costituzione, via O. Resta, via De Cristoforis, via Cavour, piazza Camine e via Tripoli. La pietra utilizzata, come comunicato dall’ufficio tecnico, sarà quella di Apricena. Su proposta verbale del consigliere di minoranza Luigi Arcuti ed accolta dalla Soprintendenza, verranno recuperate zanelle e scoline storiche.

scuola-elementareACQUARICA DEL CAPO. La scuola elementare “E. De Amicis” (foto) è destinata ad essere una scuola modello. Realizzato nel 1980, l’edificio di via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa secondo la normativa europea risultava obsoleto ed andava perciò adeguato. Così era stato inserito nel Programma operativo interregionale per le “Energie rinnovabili e il risparmio energetico”. Grazie ad un finanziamento congiunto Miur e ministero Ambiente, ammontante a 1.708.355 euro, l’Amministrazione comunale il 30 agosto 2012 pubblicò il bando di affidamento lavori ed il 18 aprile 2013 stipulò il contratto d’appalto. Sia pure con qualche leggero ritardo, ora i lavori sono stati ultimati e così all’apertura del nuovo anno scolastico i bambini che frequentano le elementari, ospitati fino ad oggi nel plesso della scuola media di Via Kennedy, potranno ritornare “a casa loro”.
«Avremmo già potuto attivare il rientro dei bambini nel loro edificio – ha dichiarato il sindaco Ferraro – ma abbiamo volutamente preso tempo perché vorremmo cogliere l’occasione per sostituire tutto l’arredo scolastico».

Numerosi gli interventi portati a termine. «L’edificio, realizzato su due piani di oltre 1.000 metri quadri ciascuno, presenta un volume lordo da riscaldare di 8.454 metri cubi. Ogni anno il Comune spendeva per energia destinata a riscaldamento dell’ambiente, raffreddamento, funzionamento computer e macchine diverse e illuminazione una somma pari a 12.300 euro tra gasolio e fornitura di corrente elettrica», ha spiegato il Sindaco. Ora, “grazie agli interventi realizzati questa spesa sarà ridotta a 5.685 euro l’anno, con un risparmio annuo di 6.615 euro”.

Per rendere possibile questo risparmio è stato realizzato un intervento sia sull’immobile che sugli impianti. La copertura della terrazza (1.083 metri quadri), con un solaio in latero-cemento con lastricato solare, è stata sostituita con un rivestimento a cappotto su cui è stato realizzato un giardino pensile. Le murature esterne sono state rivestite con pareti ventilate e pareti vegetali. Gli infissi vecchi sono stati sostituiti con altri infissi legno dentro ed alluminio fuori, con doppi vetri con interposto gas Argon. Inoltre il vecchio impianto di riscaldamento a gasolio è stato sostituito con impianto geotermico. Insomma la scuola elementare di Acquarica è ormai un modello di riqualificazione energetica.

cimitero-TaurisanoTAURISANO. È stata fissata per il 16 aprile la scadenza del bando per l’ampliamento del cimitero comunale. L’intervento, che avrà un costo di circa 540mila euro, sarà realizzato nell’area a destra di chi guarda l’ingresso principale (foto).
Oltre alla costruzione di tutte le opere e all’installazione di tutti gli impianti e gli accessori, il progetto prevede la realizzazione di: 22 batterie di loculi prefabbricati a sepoltura perpendicolare coperte da un porticato, per un totale di 440 sepolture; 12 batterie di cellette ossario coperte da porticato, per un totale di 192 ossari; altre cinque batterie di cellette ossario, per un totale di 120 ossari; venti loculi prefabbricati a sepoltura frontale, da posizionarsi in corrispondenza dell’attuale muro di recinzione.
Con l’ampliamento del cimitero, a Taurisano dovrebbe finalmente trovare soluzione il problema dell’assenza di loculi, che specie negli ultimi mesi è emerso in tutta la sua gravità: alcune famiglie si sono trovate davanti al dilemma di non sapere dove seppellire i propri cari e hanno dovuto fare ricorso a sepolture in cappelle private gentilmente messe a disposizione da amici e conoscenti. L’auspicio della cittadinanza, dunque, è quello che i lavori vengano eseguiti quanto prima.

Del problema, nei giorni scorsi, si è interessato il movimento “Insieme per Taurisano”, che ha diffuso alcuni dati statistici: «Nel 2015 si possono effettuare solo 23 estumulazioni. Sette sono già state eseguite». Per il movimento, dunque, nei restanti otto mesi dell’anno ci sarebbero a disposizione solo altre 16 sepolture: «Ma il tasso di mortalità annuo nella nostra comunità – afferma il coordinatore Antonio Montonato – ha una media di 80 unità.
Dove seppelliremo gli altri defunti?».

SANNICOLA. Si abbassano (ma si spera solo per qualche giorno) le saracinesche del centralissimo bar La Palma. “Chiuso per disagio lavori pubblici” dice il cartello esposto. «Abbiamo voluto fare questo gesto forte – spiega la barista Giusy Mega – per essere presi in considerazione dalle autorità competenti che hanno il dovere di essere sensibili alle esigenze dei cittadini lavoratori». La Mega, tramite il suo avvocato Alessandra Alibrando, ha fatto giungere al Comune una lettera, datata 18 marzo, in cui chiedeva l’apertura almeno di un tratto di strada entro 7 giorni riservandosi di chiedere il risarcimento per i danni subiti in 4 mesi di lavori con relativa chiusura progressiva di due strade.

I lavori sono iniziati il 6 dicembre con la chiusura della parte di strada prospiciente Piazza della Repubblica «con la promessa – prosegue l’imprenditrice – della riapertura prima di Natale, cosa che non è avvenuta, invece il 19 febbraio è stata chiusa anche la strada più vicina la bar, con la promessa dell’apertura di entrambe le strade in non più di 10 giorni, disattesa anch’essa». Alla data del 27 marzo entrambe le strade sono chiuse e i lavori non sono completati. Il basolato su tali vie deriva da una recente modifica del progetto di rifacimento del centro storico che prevedeva il basolato per le strade pedonali con intento di riqualificazione. La modifica, invece, prevede il basolato per le strade carrabili intorno alla piazza principale, mentre buona parte del centro storico rimane esclusa. «I miei clienti e i miei fornitori per il carico – scarico impazziscono per il parcheggio – conclude Giusy Mega – si trovano persino a dover subire le multe, la situazione è insostenibile»

cimitero alezioALEZIO. Partiranno a breve i lavori per l’ampliamento del cimitero aletino. Nei giorni scorsi, con una delibera, la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per l’ampliamento dell’area cimiteriale per un costo di 550mila euro. Dopo più di 30 anni dall’ultimo ampliamento, la struttura ospiterà 440 nuovi loculi comunali, che verranno dati in concessione per 40 anni (con possibile proroga di dieci) al costo di 1.250 euro.
Il progetto prevede anche la realizzazione di quattro tipologie di cappelle private, che avranno una concessione di 99 anni, a partire dalla stipula dell’atto di concessione tra il Comune di Alezio e l’aspirante acquirente.
Varie le tipologie di concessione previste: la “T1” per lotti da 19,80 metri quadrati, con la possibilità di realizzare una cappella con 10 loculi al costo di 13.464 euro; la “T2” per lotti da 18,50 mq e la possibilità di realizzare due file di cinque loculi, al costo di 12.580 euro; la “T3” per lotti da 13,55 mq e la possibilità di realizzare due file di cinque loculi al costo di 9.207 euro; la “T4” che prevede, invece, la concessione di un lotto di 9,03 mq con la possibilità di realizzare cinque loculi, al costo di 6.140 euro.

Il sindaco Riccardo Monsellato (foto in basso) illustra a larghe linee quali saranno gli interventi che riguardano la soluzione di problemi annosi

Riccardo MonsellatoPRESICCE. A breve si farà una gara per l’aggiudicazione dei lavori per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, per la quale l’Amministrazione ha ottenuto un finanziamento di circa un milione e duecentomila euro. «Il che comporta il cambiamento di tutte le lampade comunali, verranno messe al led – spiega il sindaco Riccardo Monsellato nel suo ufficio – e questo porterà sicuramente a risparmiare in bolletta e ad avere una visibilità migliore. Verrà effettuato il riadeguamento dell’illuminazione nel centro storico e il raddoppio su via Roma». Era uno dei punti nel programma elettorale e si sta già dando esecuzione.
Le attività che si stanno portando avanti sono anche altre e su vari fronti, dalla scuola al campo sportivo. «Abbiamo ottenuto il finanziamento del Pirp per circa un milione e duecentomila euro, di cui una parte – continua Monsellato – pari circa 700mila euro vanno per la ristrutturazione e l’adeguamento di tutte le case popolari e circa 500mila euro, per interventi per il rifacimento di manto stradale e marciapiedi sempre in quelle zone. Inoltre, per il canale di sbarramento, preso atto che si sono fatti scadere i termini per chiamare ai danni i responsabili, si è chiesto un nuovo finanziamento di 800mila euro per sistemarlo una volta per tutte».

Gli sforzi dell’ Amministrazione stanno continuando anche nella volontà di affrontare il problema di sicurezza della scuola materna e nel rifare una nuova gara d’appalto (assieme a Ugento, Taurisano, Gemini e Acquarica) per la raccolta dei rifiuti.
«È nostra intenzione dare esecuzione immediata ai piani particolareggiati – dice il sindaco – che poi andranno ad incastrarsi con il Pug, che stiamo facendo insieme al comune di Acquarica e che sarà una grande opportunità». E continua:«Inoltre ho riallacciato i rapporti con la fondazione Slow Food e nel periodo natalizio ho avuto ospite il presidente nazionale della fondazione e insieme il referente regionale per fare un sopralluogo presso il convento di Santa Maria degli Angeli, per vedere come poter fruttare il complesso».
Tra le altre cose, l’amministrazione sta cercando soluzioni per scuola elementare e casa di riposo. I due annosi problemi di Presicce.

TAURISANO. Lavori fermi al nastro di partenza in attesa di un progetto aggiornato che tenga conto delle richieste dei cittadini. Per vedere gli operai al lavoro su via Filippo Lopez e su Circolare Giotto bisognerà attendere ancora qualche giorno: l’ufficio Lavori pubblici e l’assessore William Maruccia, infatti, stanno valutando le aggiunte e le modifiche da apportare per rendere il progetto accettabile agli occhi dei residenti. Il timore di chi abita in quella zona è che, con l’eliminazione dei marciapiedi, il problema già esistente degli allagamenti nei giorni di forte pioggia finisca per essere accentuato anziché risolto.
Anche all’interno dello stesso Pd, partito di maggioranza, c’è chi ha sottoposto alla Giunta e ai tecnici i propri dubbi. Si tratta del consigliere Leonardo Riccio: «Nell’interesse dei cittadini – afferma – si sono chieste maggiori garanzie, soprattutto sulle soluzioni per allontanare dalle case l’acqua drenata dalla nuova pavimentazione. Sia l’esecutivo, sia gli uffici hanno preso a cuore le segnalazioni e stanno trovando le soluzioni migliori. I risultati saranno presentati al gruppo consiliare e al comitato».
L’assessore William Maruccia (foto), dal canto suo, conferma l’interessamento della Giunta e dei tecnici: «Abbiamo preso in carico le richieste dei cittadini e stiamo mettendo in atto tutte le soluzioni utili ad allontanare ogni paura. Forse i residenti hanno chiesto anche un po’ troppo, ma lavoreremo per dare loro ogni garanzia possibile».
Soddisfazione arriva poi dal segretario cittadino del Pd, Antonio Ciurlia: «Le richieste dei cittadini erano sensate e andavano valutate. Siamo quindi contenti che gli uffici si stiano impegnando per trovare delle soluzioni». Stando alle previsioni, il cantiere dovrebbe aprire i battenti nella prossima settimana.

 

La strada che conduce alla Madonna dell'Alto

La strada che conduce alla Madonna dell’Alto

ALLISTE. Quasi 500mila euro “in soccorso” delle strade di campagna dissestate, quelle soggette a frequenti allagamenti quando piogge brevi, ma intense, colpiscono il nostro territorio. Sono le risorse messe a disposizione nella fase conclusiva del Programma di sviluppo rurale 2007/13 della Regione Puglia (misura 125) per finanziare interventi di ammodernamento di quelle strade rurali pubbliche, al servizio di attività prevalentemente agricole, che hanno la funzione di collegare arterie comunali e provinciali. Il Comune di Alliste, che si è aggiudicato l’importante somma, prevede di utilizzarla così, nel pieno rispetto del bando regionale: i lavori consisteranno essenzialmente nel rimodellamento delle banchine e delle strade, e nella ricostruzione di brevi tratti di muri a secco di delimitazione. Il tutto dovrà avvenire utilizzando solo asfalti drenanti (porosi, proprio per evitare allagamenti) ed altre tecniche a minimo impatto ambientale.
L’architetto Nicola Miglietta, responsabile del settore Lavori pubblici, ha redatto il progetto che riguarderà, nello specifico, sette strade che rispondono ai requisiti del bando regionale: via Paduli, via Acquare, via S. Rizzi, via Madonna dell’Alto o “Lama”, via Celline, Via Specchia con le relative traverse e via Torre Sinfonò. Non è tutto: con gli stessi fondi, sarà ristrutturata la scalinata che conduce alla Madonna dell’Alto, attraverso il ripristino o la sostituzione dei basoli calcarei esistenti.
«Mi preme sottolineare – ha commentato il sindaco Antonio Ermenegildo Renna – che il progetto esecutivo è immediatamente cantierizzabile e che il nostro Comune è quello che ha ottenuto il finanziamento maggiore. Ancora una volta la corretta programmazione finanziaria ci ha permesso di ricevere il supporto della Regione Puglia, confermando che la capacità di intercettare finanziamenti resta un elemento qualificante e decisivo nelle politiche di investimento della mia Amministrazione». E conclude:«Questo intervento permetterà di migliorare notevolmente la viabilità di collegamento, ma anche di incidere sul tessuto economico-produttivo locale a diretto vantaggio degli agricoltori che potranno beneficiare di arterie adeguate alle attuali esigenze».

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zona industriale taviano dall'altoTAVIANO. Importante risultato raggiunto dall’Amministrazione Portaccio nell’ambito dei Lavori pubblici: sono stati completati i lavori della rete idrica e fognante nera nella zona industriale (nella foto vista dall’alto) e si è completato l’intervento di efficientamento energetico e il miglioramento della sostenibilità ambientale del mercato floricolo. Entrambi i progetti – avviati dalla precedente Amministrazione – sono stati cofinanziati con una quota a carico del comune e con fondi Pon Fesr 2007-2013.
«Finalmente – ha dichiarato il primo cittadino, Carlo Portaccio – la nostra zona industriale avrà un volto nuovo con il completamento della rete idrica e fognante. Nel passato le grandi, piccole e medie imprese hanno dovuto fare i conti con la mancanza di servizi primari. Ora finalmente questo progetto permetterà alle vecchie aziende ed ai nuovi insediamenti produttivi di beneficiarne». Molto soddisfatti gli operatori economici delle varie aziende disseminate nella zona industriale che, negli anni scorsi, più volte si erano lamentati di non poter disporre della rete idrica e, soprattutto, di dover scaricare i residui industriali e artigianali in apposite vasche a tenuta stagna che, poi, venivano svuotate con costi abbastanza alti per ciascuna azienda.

Di grande importanza anche i lavori effettuati al Mercato floricolo con la massimizzazione, cioè, dell’efficienza energetica, attraverso l’impiego di fonti rinnovabili di energia, la ricerca della migliore efficienza degli impianti e la drastica riduzione dei tassi di emissione di Co2. Sono state pure realizzate: la coibentazione esterna dell’intero edificio; la sostituzione dei vecchi infissi; la realizzazione di schermature solari esterne realizzate mediante “parete verde” costituita da piante rampicanti che contribuiscono ad un miglior isolamento termo-acustico dell’edificio e alla protezione dai raggi Uv e dagli effetti dell’acqua. Sono stati, infine, realizzati un impianto fotovoltaico asservito ai consumi energetici dell’intero immobile, costruzione di un’area a verde nella parte nord della struttura che verrà riqualificata mediante la piantumazione di essenze arboree e una cisterna interrata per la raccolta delle acque piovane da riutilizzare per l’irrigazione della stessa area. Questo permetterà una più confortevole contrattazione tra i vari operatori floricoli, nei giorni di apertura del mercato, ma, soprattutto minori costi energetici per il Comune, proprietario dell’impianto.

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fontana parco comunalePARABITA. Anno nuovo, vita nuova. Così, tra ampliamento della pubblica illuminazione, rifacimento dei manti stradali, lavori in municipio, nel cimitero monumentale e nel parco Aldo Moro, Parabita saluta il 2014 con novità e cantieri aperti. Tra gli interventi già approvati dalla Casa comunale spicca l’attesa estensione della rete di pubblica illuminazione che, a fronte di una spesa di circa 40mila euro, consentirà di portare nuovi impianti  nelle zone vicinali più densamente popolate e nei quartieri di recente edificazione.

Nuovo look, intanto, anche per il palazzo municipale di via Ferrari che sarà interessato da interventi di ristrutturazione per un ammontare di 25mila euro. Tra le priorità, il ripristino dei cornicioni ammalorati sul prospetto anteriore e sulla facciata prospiciente il viale d’accesso ai locali della Asl, alcune pitturazioni e il risanamento di parte di balconi e parapetti.

Altri 98mila euro verranno destinati, poi, alla manutenzione straordinaria, al reperimento di nuovi spazi e all’eliminazione delle barriere architettoniche del cimitero. Solo una piccola parte di un progetto di più ampio respiro, non ancora attuabile integralmente per mancanza di fondi, ma resosi oltremodo urgente per lo stato di carenza di spazi per le nuove tumulazioni in cui da tempo versa il camposanto parabitano.

Buone nuove anche per le strade cittadine: l’Amministrazione comunale ha stanziato altri 90mila euro per il ripristino dei manti stradali più sconnessi e pericolosi. È stata, infine, rimessa in funzione anche la fontana del parco Aldo Moro tornata a zampillare dopo molti anni di inattività.

via vanini - fontana chiesanuova per sannicola

SANNICOLA. Nuovo basolato per il tratto iniziale di via Vanini, a Chiesanuova (foto). «Abbiamo portato a termine un progetto depositato da anni nel cassetto della precedente Amministrazione e in seguito verranno ripristinate anche le edicole votive», afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Maria Greco. Il vecchio progetto, oltre al basolato, prevedeva il recupero delle edicole con delle pensiline per proteggerle. Non era, tuttavia, prevista la chiusura della strada nè la fioriera, ma solo delle panchine lasciando spazio alla viabilità.

Oggi, invece, l’Amministrazione Piccione ha ritenuto opportuno modificare in parte il progetto iniziale, rimandando il recupero delle edicole, chiudendo al traffico la strada e decorandola con fiori naturali. «Per quanto riguarda la viabilità di via Vanini , la novità che consente solo l’accesso ai residenti rappresenta l’inizio di un piano traffico che coinvolgerà tutto il paese. L’allestimento urbano è stato voluto anche dai residenti della strada, tutti preventivamente contattati, teso alla creazione di un “salottino” per i cittadini della frazione».

centro anziani - tuglie  (2)

TUGLIE. Volgono al termine i lavori pubblici che negli ultimi mesi hanno fatto di Tuglie un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Dopo settimane di lavori, a cura dell’impresa “Carratta decorazioni & restauro srl” di Aradeo, è tornata al suo antico splendore la  Torre civica di piazza Garibaldi. L’intervento di restauro integrativo è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio per 50mila euro, dalla Provincia di Lecce per 30mila euro con un cofinanziamento comunale di 20mila euro.

Stanno per concludersi, invece, i lavori di ammodernamento e completamento delle infrastrutture a supporto dell’area artigianale produttiva (zona Pip) eseguiti dalla ditta “Morello srl” di Caprarica di Lecce. Il progetto principale ha previsto degli interventi di ammodernamento e rifunzionalizzazione delle infrastrutture esistenti come la pubblica illuminazione, con l’introduzione della tecnologia a led, la realizzazione della rete di fognatura pluviale e le relative opere di captazione, l’introduzione dell’impianto per il riutilizzo delle acque piovane ai fini irrigui, servizi e infrastrutture per l’aggragazione, la realizzazione del campo di calcetto nell’area comunale adiacente al palazzetto dello sport, un’area giochi per bambini e la realizzazione di un chiosco bar in area comunale.

Sono in fase esecutiva, invece, i lavori di efficientamento energetico del Centro anziani (foto) in piazza Garibaldi. Il progetto, che prevede la coibentazione e l’isolamento termico della struttura, la sostituzione degli infissi esterni, degli impianti termici e di climatizzazione, l’efficientamento dell’impianto di illuminazione dell’edificio e delle aree urbane di pertinenza, il sistema di telecontrollo degli impianti, rientra nel finanziamento che il Ministero dell’Ambiente ha concesso al Comune di Tuglie nell’ambito del Poi “Energie rinnovabili e risparmio energetico”.

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piazza giovanni XXIII gallipoli

GALLIPOLI. Sono stati avviati qualche giorno fa i lavori di riqualificazione di piazza Giovanni XXIII nella “Città Bella”: oltre ad un’ordinaria pulizia dell’aiuola, sono stati impiantati il prato e diversi ulivi. Inoltre, al centro del giardino, si è proceduto al restauro della statua della Madonna e della colonna marmorea.

L’assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica Felice Stasi ha spiegato: «L’attenzione al decoro urbano è tra gli obiettivi primari dell’Amministrazione comunale. L’operazione rientra nel progetto “Adotta un’aiuola”».

Ora l’appuntamento è per domenica 8 dicembre, alle 12, per l’inaugurazione della piazza e la benedizione della statua. «Un doveroso ringraziamento – ha sottolineato Stasi – va alla ditta Parlati e alla ditta Mauro Gioranna che hanno prestato gratuitamente la loro opera. Fondamentale la collaborazione anche del sindaco Francesco Errico e dei consiglieri Cosimo Giungato, Salvatore Guglielmetti, Paolo Piccolo e Attila Piccolo».

 

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ex municipio  1 ALEZIO

ALEZIO. I due palazzi comunali, quello vecchio in piazza Vittorio Emanuele II (foto sopra) e il nuovo in via San Pancrazio (foto sotto), hanno entrambi “lavori in corso” momentaneamente interrotti. Per il primo  esisteva un progetto originario di 100mila euro (Amministrazione Fernando D’Aprile), successivamente raddoppiato e modificato dall’Amministrazione Caroppo. Dopo l’avvio dei lavori, con il completamento dello scantinato, essendo sorti dei problemi con la ditta, il contratto fu risolto. Ora è stato fatto uno stralcio per utilizzare parte della rimanente somma (circa 120mila euro) per la realizzazione degli interventi ritenuti più urgenti, come l’ascensore.

«Ma la legge di stabilità – sottolinea il sindaco Vincenzo Romano – impone delle scelte. Con un saldo positivo richiesto raddoppiato (da 100 a 198mila euro), 140mila euro in meno di trasferimenti statali e l’Imu sulla prima casa solo parzialmente rimborsata dallo Stato, la coperta è sempre più corta». Nell’ex municipio, invece, dove sono in corso lavori di ristrutturazione per trasformare l’edificio in Centro residenziale per minori, “sono sorti degli imprevisti tecnici, che hanno comportato piccole varianti ma l’opera dovrebbe essere ultimata entro marzo 2014”,  assicura il direttore dei lavori, l’ingegner Sebastiano Architetto.

Piazza Municipio2

ACQUARICA DEL CAPO. Ammonta a 600mila euro il finanziamento ottenuto dal comune di Acquarica per la rigenerazione del centro storico. A breve ormai il Comune dovrebbe appaltare le opere e dare il via ai lavori che interesseranno piazza Municipio, con le ramificazioni stradali che convergono proprio in piazza, come via Gramsci e via Primo Maggio.

«In pratica – dichiara il sindaco Ferraro –  si tratterà di sostituire l’asfalto con una pavimentazione in basoli nel cuore del paese, ossia nella parte storica dove sono sopravvissute alcune case a corte ed alcune testimonianze urbanistiche che richiamano il nostro passato», Per testimonianze urbanistiche non si intende solo le case di civile abitazione, ma anche cortili, palazzi e frantoi ipogei.

E proprio su questi ultimi il Sindaco precisa: «L’intervento previsto non è finalizzato semplicemente a rifare il look del centro storico, arredandolo con una pubblica illuminazione dove lampioni antichizzati prendono il posto dei vecchi pali. Sostituendo l’attuale asfalto con una pavimentazione in basoli contribuiremo a preservare i frantoi ipogei che ci sono nella zona da ulteriori infiltrazioni d’acqua che  ne mettono a repentaglio la staticità e inoltre garantiremo la sicurezza dei cittadini»

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mercato dei fiori lavori

TAVIANO.  Un volto nuovo per il mercato dei fiori.  In questi giorni si lavora per ristrutturare la sede mercatale grazie al finanziamento di 771mila Euro ottenuti con il  finanziamento Por-Fers 2007-13 Azione 2.4.1. Dopo una prima fase  di rinnovamento strutturale, il mercato è migliorato in alcuni servizi, si è avviata infatti con successo  l’automatizzazione degli accessi  con i  badge magnetici che identificano e consentono, in orari diversi e regolamentati, l’accesso ai produttori e ai commercianti. Ma  soprattutto  sono partiti il 23 settembre i lavori per rinnovare l’intera struttura. L’appalto è stato vinto dalla ditta Industria D’Amico s.r.l. da Ostuni che provvederà anche ad installare pannelli fotovoltaici sul tetto del mercato.

Nonostante la crisi che ha investito in parte anche il settore florovivaistico, si spera così che le  strategie di rilancio della struttura possano migliorarne i servizi e aiutare l’economia. «Sicuramente vale la pena investire nel mercato dei fiori – dice il sindaco Portaccio – tra l’altro si tratta di finanziamenti sovracomunali non cofinanziati dal Comune; dal 1° marzo siamo tornati a gestire in economia il mercato direttamente.  L’auspicio è che con il ritorno alla gestione diretta e con questi interventi finanziati di efficientamento e sistemazione complessiva della struttura mercatale, si possano creare le condizioni per un rilancio del settore». Il Sindaco invita alla fiducia: «È chiaro poi che la crisi c’è e ha investito anche il settore floricolo. Ma i segnali per un rilancio ci sono e sono incoraggianti, alcuni giovani stanno iniziando ad avvicinarsi alla produzione e al commercio dei fiori».

D’altronde il mercato della “città dei fiori” – destinato alla produzione e all’ingrosso – costituisce  uno dei più importanti centri di commercializzazione delle produzioni florovivaistiche del Salento e  dell’Italia meridionale. Questi i numeri: per un’area totale di 20mila mq,  una superficie coperta di 8mila e una superficie area contrattazioni  di 5mila mq, 18 box, 246 posteggi per produttori di fiori recisi, 15 posteggi per vivaisti e  12 celle frigo.

Cave-AcquaricaACQUARICA DEL CAPO. «Il recupero delle cave abbandonate rientra negli impegni di questa Amministrazione comunale, ma non può essere preso in considerazione al di fuori del Pug (Piano urbanistico generale)». È quanto ha dichiarato il sindaco Francesco Ferraro in merito ad uno studio di pre-fattibilità che giace negli uffici del comune dal 2005. «Il Piano urbanistico generale, tuttavia – ha aggiunto il sindaco – sarà predisposto congiuntamente con il comune di Presicce perché è impensabile oggi che i due comuni programmino lo sviluppo del proprio territorio separatamente». Ma a Presicce al momento non c’è un interlocutore politico, considerato che le dimissioni del sindaco Leonardo La Puma hanno portato al commissariamento del comune e quindi ad una gestione ordinaria dell’ente curata dal commissario prefettizio.

«Noi avvieremo un contatto con il commissario – ha dichiarato il Sindaco di Acquarica – senza aspettare l’elezione della nuova amministrazione comunale di Presicce. Del resto, tantissimi Piani regolatori generali dei comuni sono stati approvati proprio durante la gestione commissariale perché i diversi interessi che comportava il nuovo strumento urbanistico avevano creato divisioni politiche insanabili, tanto da portare al commissariamento dell’ente».

Ma se il recupero delle cave rimane un progetto di là da venire il recupero del centro storico del paese verrà avviato in un giro di tempo piuttosto breve. «Abbiamo ottenuto un finanziamento di circa 600 mila euro, ha spiegato il sindaco Ferraro, e a breve sarà avviata la pavimentazione del centro storico, che prevede la sostituzione dell’asfalto con basolato nella zona che va da piazza Municipio e comprende le strade che si collegano con la piazza, da via Gramsci a via Resistenza. La nuova pavimentazione impedirà l’infiltrazione di acqua nei vecchi frantoi ipogei del paese, per i quali l’Amministrazione intende avviare un progetto di recupero che li renda fruibili al pubblico».

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istituto comprensivo polo 2 via messina - casarano

CASARANO. La Regione ha accolto la richiesta di finanziamento del Comune, e ora più di 470mila euro saranno destinati alla messa in sicurezza dell’istituto comprensivo Polo 2 di via Amalfi. Numerosi gli interventi previsti: la bonifica dall’amianto, l’adeguamento dell’impianto antincendio, sostituzione d’infissi e un nuovo impianto di riscaldamento.

Con soddisfazione, il sindaco Gianni Stefano afferma: “Abbiamo scelto di presentare la candidatura senza cofinanziamento a carico del bilancio comunale e nonostante ciò abbiamo ottenuto il massimo del punteggio. Un grande risultato, anche perché è frutto di progettazione interna agli uffici comunali”.

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GALLIPOLI. Nuovo tentativo di rendere effettivamente pedonale piazza Aldo Moro e nuovo tentativo di opposizione vandalica. Appena installati cancelli e cancelletti per bloccare realmente il transito di automezzi nell’area prospiciente la chiesa del Canneto, sono stati oggetto infatti di tentativi da parte di ignoti di rimozione durante la notte scorsa. L’Amministrazione con i vigili urbani e la ditta che ha effettuato i lavori ha reso subito operativo e funzionante il blocco del transito di autovetture in piazza Moro.

“Il gesto ovviamente merita ferma condanna – dice il sindaco Francesco Errico – come tutte quelle azioni che esprimono esclusivamente inciviltà, specie se rivolte a beni o cose di utilità pubblica. Inutile sottolineare che tali atti non faranno recedere l’Esecutivo dalla volontà chiara di garantire l’integrità dell’area pedonale di piazza Moro”.

In un recente passato ci sono stati altri tentativi di realizzare questa decisione, che risale alle Amministrazioni del sindaco Fasano, ma sempre contrastate da ignoti con ogni mezzo.

 

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casa di riposo - Aradeo (3)

ARADEO. Prende forma la “Casa protetta” (foto) in via Fontana, alla periferia sud di Aradeo. Già innalzati i muri della struttura per l’assistenza, il ricovero e la riabilitazione delle persone inabili ed anziane, che è stata finanziata attraverso i fondi Po-Fesr Puglia 2007/2013, per un importo di 1,3 milioni di euro, nell’ambito del Programma stralcio di “Area vasta-Salento 2020”. Tuttavia il denaro assegnato non sarà sufficiente per il completamento definitivo dell’opera, per cui la sistemazione degli spazi esterni, pitturazioni, apparecchiature elettriche, attrezzature antincendio e impianti termici sono, al momento, esclusi da questo lotto di lavori. La costruzione sorge sull’area di proprietà del Comune, lasciata a tale scopo dal compianto dottor Gigino Minerba, già sindaco del paese, una zona di 20mila mq  sui quali si sta edificando una costruzione di circa 1785 mq.

Il progetto, realizzato dall’ingegner Pietro Traldi di Collepasso, punta ad assicurare ai futuri ospiti privacy ed intimità, oltre che a dare loro la possibilità di ricrearsi un ambiente familiare. Nella parte centrale è sistemato il cuore “sociale” della “Casa protetta”, con la zona destinata ai servizi comuni ed alle attività ricreative e culturali.

Lungo le quattro ali sono, invece, articolate le 30 camere degli ospiti. Oltre all’ambulatorio, a due sale per uffici e a quattro per infermieri, c’è anche una sala lettura, una sala ricreazione ed una palestra. L’opera intende  rispondere alle esigenze di una popolazione che annovera un numero sempre maggiore di anziani, molti dei quali non potranno purtroppo avere l’assistenza e l’amore dei familiari e la sua realizzazione dopo tanti anni dalla sua ideazione è motivo di grande soddisfazione per l’intera comunità.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...