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imposte comunali

Giorgio Caputo pdlMATINO. Nuove agevolazioni per le imposte comunali. Lo prevede il Bilancio previsionale appena approvato dal Consiglio. Dalla quota variabile della Tariffa sui rifiuti sono ora esentate le abitazioni occupate da nuclei familiari con sei o più componenti il cui Isee non superi i 5mila euro. L’attività di accertamento effettuata nei mesi scorsi ha, inoltre, permesso la riduzione (dall’uno al quattro per cento) delle tariffe applicabili alle superfici minime, comprese tra i 50 e i 100 metri quadrati. Le scadenze fissate per i contribuenti sono il 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre. Tutela per le famiglie a reddito basso anche per quanto riguarda l’Irpef. «In questo caso è stata elevata la fascia di esenzione dall’addizionale da 6mila a 8.500 euro», afferma l’assessore Giorgio Caputo (foto). Confermate, infine, le aliquote Imu con l’esenzione per i terreni catastalmente individuati come “uliveti” al fine di tutelare, per quanto possibile, i coltivatori già danneggiati dalla Xylella. Un’altra novità riguarda i cittadini residenti all’estero iscritti all’Aire: solo per i pensionati, l’abitazione ubicata a Matino viene equiparata ad un’abitazione principale e potrà, quindi, beneficiare delle previste agevolazioni.

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Il Comune di Casarano

Casarano. E’ scaduto nei giorni scorsi il bando di gara per la gestione delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali e del servizio di affidamento in concessione all’accertamento degli stessi tributi del Comune di Casarano.

Si tratta del famoso bando che alla fine dello scorso agosto, per motivazioni ancora sconosciute nonostante il caso fosse diventato di dominio pubblico, finì pubblicato all’Albo pretorio del Comune di Sternatia, con tanto di protocollo, quando ancora a Casarano era in fase di perfezione e non ancora reso pubblico.

Il valore presunto dell’affidamento, ai fini della quantificazione dell’importo a base d’asta dell’appalto, è stimato in € 903.750,00 (Iva esclusa), pari al compenso massimo annuo previsto moltiplicato per la durata del contratto (anni tre), calcolato in base all’aggio massimo spettante.

Qualunque sia l’impresa che si aggiudicherà il servizio, questa partirà comunque con un handicap non indifferente: l’assenza di un archivio cartaceo e della banca dati dei contribuenti casaranesi e dei loro beni, in particolare gli immobili. Cosa è accaduto?

La “Società Tributi Italia spa”, ex concessionario del servizio con cui il Comune di Casarano ha peraltro in corso un contenzioso, all’atto della dichiarazione del proprio fallimento consegnò al Tribunale di Roma, insieme alla documentazione contabile, anche gli archivi cartacei e la banca dati informatica relativi a Casarano.

Per recuperare questi preziosi strumenti, necessari per poter gestire l’accertamento degli stessi tributi, ancora più necessari dopo il ritorno dell’Ici per la prima casa (oggi Imu), Palazzo dei Domenicani è stata costretta a proporre uno specifico ricorso.

“Con riferimento alla procedura Comune di Casarano c/ Tributi Italia in Amministrazione straordinaria e, specificatamente, all’archivio cartaceo di proprietà dell’ente e della banca dati informatica in possesso del Concessionario – si legge nella relazione del responsabile dei servizi finanziari del Comune – si trasmette in allegato nota dell’Amministratore straordinario, con cui comunica all’Ente che occorre formulare apposito ricorso per rivendica/restituzione presso il Tribunale di Roma. Si ritiene necessario ed urgente, quindi, considerato anche l’avvio delle procedure di gara per la scelta di un concessionario per la gestione dei tributi ad entrate dell’ente, disporre tutti gli atti necessari per acquisire le banche dati per garantire un’efficace gestione dell’attività in questione”.

In sostanza, Palazzo dei Domenicani ha già espletato la gara per individuare il nuovo concessionario, ma senza questi documenti che servono per stanare eventuali furbi che cercano di evitare di pagare i tributi locali,  la lotta contro l’evasione è ancora più difficile del solito.

Per recuperare gli archivi, l’ex commissario straordinario, Giovanni D’Onofrio, ha firmato una delibera con la quale ha conferito incarico per la presentazione del ricorso all’avvocato Giovanni Bellisario, già incaricato dalla precedente Amministrazione comunale, di proporre domanda di ammissione al passivo nei confronti della “Società Tributi Italia spa”.

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AUMENTA TUTTO. Irpef, Tarsu,tariffe per servizi a domanda individuale: dal prossimo anno aumenterà tutto. Ma anche contenimento spese correnti e altre vendite del patrimonio immobiliare

Casarano. Aumento dell’addizionale comunale dell’Irpef, delle tariffe a domanda individuale, della retta della scuola materna e, dal 2013, anche della tassa sulla spazzatura.

Una vera e propria stangata per i cittadini. È questo, infatti, il conto che il commissario straordinario, Giovanni D’Onofrio, ha presentato ai casaranesi per coprire il disavanzo di oltre 2 milioni e mezzo di euro scaturito dal bilancio consuntivo dell’esercizio finanziario 2010. I provvedimenti sono inseriti nella variazione di bilancio pluriennale,  che ha previsto anche ulteriori vendite del patrimonio immobiliare, la stretta sull’evasione dei tributi locali e il contenimento di alcune spese correnti.

Dal prossimo anno, l’addizionale comunale dell’Irpef aumenterà di un punto percentuale, dal 6 al 7 per mille. Il maggior gettito previsto è di 145mila euro sia per il 2012 che per il 2013. Aumenteranno anche, da gennaio 2012 le tariffe per i servizi a domanda individuale (asilo nido, mensa scolastica, posteggi in mercati e fiere, ecc.) e la retta della scuola materna comunale di via Cavour, gestita dalle suore vincenziane.

Questi aumenti garantiranno maggiori entrate di 50mila euro nel 2012 e 96mila euro nel 2013. Per la scuola materna comunale, il provvedimento sottolinea che, “stanti le limitazioni imposte dalla legge in merito all’assunzione di personale, si rende necessario adeguare il numero delle iscrizioni all’effettiva disponibilità del personale in ruolo a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013”.

Era già noto l’aumento delle tariffe per la spazzatura dal 2013 con un incasso in più pari a 143mila euro. Un’altra voce  della manovra è l’alienazione dei beni immobiliari  per 800mila euro nel 2012 e 465mila nel 2013. Le vendite saranno effettuate direttamente dall’ente. E questa è una grande novità perché il commissario ha deciso di non avvalersi della società di cartolarizzazione “Casarano città contemporanea”, creata  per la vendita del patrimonio immobiliare. Infine, previste entrate per 450mila  euro dal recupero di evasione tributaria e dal contenimento di alcune spese correnti, in particolare spese del personale.

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Il Sindaco di Tuglie, Daniele Ria

Tuglie. L’aumento della Tarsu ha generato lamentele fra i cittadini e l’opposizione affida ad un manifesto le considerazioni su cause che hanno comportato questo aumento.

Il manifesto del centro-sinistra parte dai dati elaborati dalla Uil e diffusi sul “Nuovo Quotidiano di Puglia” il 15 settembre, secondo cui i costi della Giunta e del Consiglio comunale insieme alle consulenze esterne incidono sul bilancio per il 7,3% (circa  180mila euro), percentuale elevata rispetto a tutti i Comuni della provincia. Nel manifesto si chiede di limitare le spese politiche il cui costo ha reso necessario l’aumento della Tarsu.

Proprio i 200mila euro addebitati in bolletta ai cittadini, dovuti per la differenza di costi di conferimento in discarica del  2009-2010, andavano recuperati con i tagli, secondo gli espoenti dell’opposizione consiliare.

In conclusione, il centro-sinistra chiede la suddivisione delle cartelle Tarsu in quattro rate, per facilitare i pagamenti e  chiarezza sui costi del conferimento in discarica sono falsati, in quanto si conferisce solo l’umido ed i cittadini pagano anche se le loro abitazioni sono inutilizzate e se vivono nel paese solo pochi mesi nel corso dell’anno.

«Se la Giunta ha pagato in ritardo il debito – si legge nel manifesto –  non doveva pesare sui cittadini».

Non si fa attendere la replica del sindaco, Daniele Ria, che ha spiegato con un incontro pubblico i motivi e le cause dell’aumento. Erano presenti anche il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone e di Silvano Macculi, presidente dell’Ato Lecce 2.

«Il centrosinistra di Tuglie – comincia Ria – dimentica che il costo del servizio della Tarsu è a carico dei cittadini e che, se anche nelle casse comunali ci fossero stati fondi, non avremmo comunque potuto usarla per abbattere la spesa del servizio».

«Con il nuovo servizio di raccolta differenziata – continua il sindaco – siamo riusciti a passare da un sistema vecchio ad uno moderno ed efficiente che per otto mesi non ha determinato aumenti. Inoltre, sono stati stabilizzati otto lavoratori socialmente utili. L’esponenziale aumento della percentuale è attribuibile al conferimento ed al trattamento dei rifiuti che non è determinata dal Comune. Un’altra percentuale, sempre presente nella Tarsu,è stata utilizzata per poter coprire la somma di 220mila euro, dovuta a variazioni di tariffe, con bilanci già chiusi. L’Amministrazione comunale si impegna a migliorare quanto più è possibile il servizio, cercando di attuare il compostaggio domestico e gestendo direttamente la riscossione dei tributi».

Sui costi della politica, il sindaco chiarisce in seguito.

«Il centro-sinistra dovrebbe sapere che la somma di 86.086 euro comprende costi della Giunta, del Consiglio comunale e somme utilizzate per il revisore dei conti e per le spese elettorali. Solo 45mila euro sono destinati agli amministratori. Riguardo agli incarichi esterni pubblichiamo sul portale istituzionale tutti i dati, che dovrebbero essere presi in considerazione».

«C’è anche da dire – conclude il sindaco Daniele Ria – che il Comune di Tuglie è accreditato presso la Regione Puglia per la formazione professionale e questo comporta una serie di costi per conferire incarichi esterni e di consulenza».

Gianpiero Pisanello

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Il Comune di Casarano

Casarano.  Anche l’Amministrazione comunale di Casarano è alle prese con una delicata, continua manovra finanziaria. Serve a salvare l’ente locale dal dissesto finanziario, spesso ventilato dallo stesso Commissario straordinario, Giovanni D’Onofrio, gravato da una delicata situazione debitoria.

Nelle scorse settimane la gestione commissariale di Palazzo dei Domenicani è giunta a un importante accordo con l’Ato Lecce 3 (il consorzio dei Comuni che gestisce la materia ambientale) e con la società “Geotec Ambiente srl”, la ditta appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

La società, infatti, è creditrice nei confronti del Comune di Casarano di 900mila euro corrispondenti al canone di cinque mensilità, da gennaio a maggio 2011.

Dopo vari incontri, si è finalmente concluso l’iter amministrativo relativo al rilascio, da parte dell’Ato Le3, della certificazione del credito in relazione ai crediti vantati dalla “Geotec” nei confronti del Comune di Casarano.

Ora la palla passa all’istituto di credito convenzionato con Palazzo dei Domenicani che dovrà erogare le relative somme, permettendo alla ditta appaltatrice del servizio di far fronte ai propri impegni con fornitori e dipendenti.

«La Geotec – ha affermato il legale della società, avvocato Letizia Di Mattina – proprio a ragione dell’enorme ritardo nei pagamenti da parte del Comune di Casarano, si è trovata nei mesi scorsi a dover fronteggiare i propri impegni economici nei confronti dei dipendenti e dei fornitori».

«Nonostante tali difficoltà e con spirito di responsabilità – ha sottolineato il legale – l’azienda non è mai venuta meno ai propri obblighi contrattuali nei confronti del Comune, continuando a garantire il servizio, astenendosi dall’intraprendere legittime azioni giudiziarie per il recupero dei propri crediti, nel comprensibile sforzo di giungere ad una soluzione concordata con l’Ente in evidenti difficoltà finanziarie».

In precedenza, attraverso il metodo del tavolo tecnico continuo, il commissario D’Onofrio  aveva concluso un altro accordo con lo stesso consorzio, creditore di diverse quote non versate dal Comune di Casarano.

«È stato così definito e chiuso – ha commentato Francesco Ferraro, presidente dell’Ato 3 – un accordo per il  pagamento dello scoperto corrente. Ormai Casarano ha dato l’avvio, e quindi sia per la raccolta che per lo smaltimento, già a cominciare dal mese di giugno il procedimento si è avviato e quindi Casarano si è impegnato responsabilmente a versare il dovuto regolarmente».

Per quanto concerne lo smaltimento, invece, il Comune ha redatto un piano finanziario di rientro, articolato in sette mesi, per pagare i 280mila euro, oltre al canone corrente di ogni mese.

Ma la vera novità degli accordi a tre (Ato, Comune e azienda) sta nel fatto che la certificazione del credito consentirà alla “Geotec” e al Comune di Casarano di estromettere completamente l’Ato da questa situazione. Quindi, questo debito non comparirà più all’interno dell’Ato, perché il rapporto rimarrà tra Comune e azienda.

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Piazza San Quintino

Alliste. Addizionale sull’accise dell’energia raddoppiata per coprire l’aumento della Tarsu: replica  alle accuse del Pd, in maniera articolata, il sindaco  Renna.

«Il Pd evita di riconoscere il giusto merito all’amministrazione Renna che dal 2006 ad oggi non ha mai aumentato la Tarsu, lasciandola inalterata alle tariffe dell’anno 2005. Ciò premesso, occorre evidenziare, inoltre, che il “Decreto Ronchi” obbliga i Comuni a coprire al 100% i costi del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani. Considerati i notevoli aumenti sopra riportati e le previsioni della legge Ronchi, non è forse un merito della mia amministrazione aver mantenuto sempre inalterata la Tarsu?»

Il primo cittadino definisce “mistificatore”, il tentativo del Pd, «dettato da un’errata o mancata lettura del  “decreto milleproroghe” con il quale il governo ha concesso ai Comuni la possibilità (e, in alcuni casi, come ad esempio per i Comuni campani, l’obbligo) di istituire la maggiorazione dell’addizionale comunale all’accisa sull’energia elettrica, che, peraltro, rappresenta una maggiorazione “una tantum”, visto e considerato che l’art. 2 comma 6 del D.Lgs. 23/2011 stabilisce l’abrogazione dell’addizionale all’accisa dal 2012.

Ebbene, l’Amministrazione comunale di Alliste, davanti all’alternativa tra aumentare indiscriminatamente la Tarsu ed aumentare “una tantum” l’addizionale all’accisa, ha preferito quest’ultima, incidendo, così, in maniera minima e non discriminatoria sui cittadini. È stata effettuata una scelta oculata.

Con l’aumento della Tarsu, per la struttura stessa del tributo, avremmo colpito indiscriminatamente tutti i cittadini a tempo indeterminato, a prescindere dall’effettiva produzione di rifiuti». Conclude Renna: «la maggiorazione dell’addizionale comunale all’accisa sull’energia elettrica colpisce, invece, il consumo; pertanto solo chi consumerà di più, pagherà di più. Inoltre, l’addizionale viene pagata solo da chi ha un consumo di energia elettrica superiore a 150 Kwh/mese. Il segretario del Pd Davide Stamerra dimentica che i Comuni per l’anno in corso hanno tempo sino al 31 agosto (termine ultimo per l’approvazione del bilancio) per aumentare la Tarsu ed ogni altra imposta con effetto retroattivo all’1.1.2011».

AP

Voce al Direttore

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