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Era un viaggio con non pochi ostacoli, quello dei due salentini Stefano Medvedich di Gallipoli e Davide Leopizzi di Parabita. Lo si sapeva: tanti i chilometri, tante le insidie e – nonostante le moderne tecnologie – le incognite. Partiti il 28 (Stefano) e 17 aprile (Davide), entrambi hanno raggiunto gli obiettivi finali o quasi.

Stefano Medvedich, 63 anni, al suo secondo viaggio in solitaria in sella alla sua Vespa, dopo Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Russia, si è fermato a Yakutsk, a poco meno di 2.000 km da Magadan, la città situata nell’estremo oriente russo sul mare di Ochotsk. A dare la battuta d’arresto risolutiva alla sua avventura, giunta comunque a compimento, è stato un guasto tecnico alla sua “compagna di viaggio”: la seconda rottura dell’ammortizzatore posteriore, con conseguenti riparazioni, ha lacerato il copertone. Cambio di rotta quindi sulla strada del ritorno, passando comunque dalla Mongolia, dove Stefano cercherà di riparare la sua Vespa. Per dei viaggiatori come lui non si escludono, però, dei cambi di programma: “In queste condizioni e con il rischio della scadenza del visto ho dovuto rinunciare. Passerò comunque dalla Mongolia. Spero di trovare lì un copertone nuovo”.

Premesse difficili con conclusioni ricche di soddisfazioni quelle di Davide Leopizzi. Il 29enne, dopo aver macinato oltre 10.000 chilometri a bordo del suo vecchio scooter Piaggio Vespa PX 125 del 1982, è riuscito nella missione di congiungere i due Capi, quelli di Leuca (Punta Ristola e Punta Meliso) e quelli amministrati da Honningsvåg (Capo Nord e Knivskjellodden). Un’unione sancita anche dallo scambio di gagliardetti a nome del Comune di Castrignano del Capo. “È da poco passata l’una, quando “Animale” giunge all’estremità più a nord delle mappe stradali europee. Oltre la scogliera – scrive Davide su Facebook – Sua Maestà il Mar Glaciale Artico… 2.000 km a sud dal Polo Nord”. A Nordkapp è stato accolto dal signor Ole Håvard Olsen, il responsabile delle attività culturali del Comune, al quale ha portato i saluti da parte di alcune delle istituzioni che hanno patrocinato la sua impresa, come i Comuni di Parabita e la Provincia di Lecce.

Se è vero che quella intrapresa è per entrambi un’avventura in solitaria, i diari di viaggio affidati ai social dimostrano però che i due vespisti hanno incontrato lungo il percorso tanti vecchi e nuovi amici, contando anche sul supporto di quelli sempre presenti online. Ma non sono solo i “follower” dal web a seguirli. A incuriosirsi alla loro impresa anche i media locali: è il sito web del giornale norvegese iTromsø a raccontare l’esperienza del 29enne parabitano, mentre il veterano Medvedich è approdato alla tv russa 1Tv con un servizio gionalistico a lui interamente dedicato con tanto di intervista.

Al momento ad attendere Medvedich e Leopizzi ancora tanta strada. Il veterano”prof” ha davanti a sè Georgia, Armenia, Turchia e Grecia, mentre il progetto Hyperbòrea, con cui Davide propone delle azioni artistiche da realizzare lungo il suo viaggio, dopo aver attraversato Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, troverà la propria conclusione tra 2.000 chilometri, in Lettonia.

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