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Helen Mirren

Tiggiano – Musica al tramonto per salvare gli ulivi: è l’iniziativa dell’organizzazione no profit Save the Olives (di Tricase), che sabato 21 luglio alle ore 19,00 porterà in un uliveto di Tiggiano (in località Matine) il concerto di un’orchestra da camera composta da musicisti del Teatro “La Scala” di Milano. L’evento è il primo organizzato dall’associazione e ha lo scopo di sensibilizzare sul tema della lotta alla Xylella, raccogliendo fondi per questa causa. Ingresso libero per il pubblico, con posti a sedere riservati a chi ha già fatto una donazione.

Il progetto è promosso da Save the Olives ed è stato presentato nel corso della conferenza stampa di lunedì mattina a Palazzo Adorno, a Lecce. Presenti Antonio Gabellone, presidente della provincia, il sindaco di Tiggiano Ippazio Morciano e il sindaco di Tricase Carlo Chiuri, che ha concesso un locale che diventerà sede della neonata associazione. Insieme a loro il segretario generale di Save the Olives Agostino Petroni, Fabio Mazzocca e Tommy Dibari, rispettivamente presidente e direttore generale di Wake Up, l’agenzia di comunicazione di Barletta che ha ideato il logo di Save the Olives.

Importanti testimonial – Oltre che da agronomi, agricoltori, imprenditori, studiosi e semplici cittadini con un grande amore per il territorio, la causa di “Save the Olives” è stata sposata anche da artisti e personaggi famosi: su tutti spiccano i nomi dell’attrice inglese Helen Mirren e di suo marito, il regista Taylor Hackford. Già proprietari di una masseria proprio a Tiggiano e sostentori del progetto di un museo cittadino dedicato al genere cinematografico dello Spaghetti western (qui l’articolo), Mirren e Hackford hanno più volte fatto sentire la loro voce sulla necessità di difendere gli ulivi, come ribadito anche nei video messaggi ascoltati durante la presentazione a Palazzo Adorno.

Giù le mani dagli ulivi – La conferenza stampa di lunedì è stata poi l’occasione per presentare il logo di Save the Olives: si tratta di una sezione di un albero d’ulivo con il palmo di una mano, a simboleggiare il monito a non toccare quello che è un patrimonio del Salento. “Stiamo raccogliendo già diverse adesioni da parte di personaggi molto noti del cinema, dello spettacolo e dell’imprenditoria che vogliono metterci la faccia – spiega Mazzocca – e presto lanceremo una campagna mondiale. È arrivato il momento di alzare la voce su un problema che purtroppo qualcuno vuole ancora far passare come un’invenzione”. E Petroni aggiunge: “Purtroppo la Xylella è tutt’altro che un’invenzione, come sostengono i ricercatori di Cnr e Chieam. Siamo lontani dalla politica e dalle polemiche, non crediamo alle idee di cospirazione. Crediamo solo che questo problema sia enorme e che vada affrontato con la giusta determinazione, affidandosi al mondo scientifico”.

Tiggiano – L’atmosfera di un Salento terra di confine, con la sua vocazione agricola e comunitaria, quell’essere estrema periferia abitata da artisti e solitari: da qui, dall’immaginario country del territorio, nasce il progetto “Spaghetti (w)eastern” presentato dal Comune e finanziato con 550.000 euro all’interno del bando “Community Library” della Regione Puglia.

Il progetto porterà a una serie di interventi di riqualificazione e riallestimento dell’intera struttura di Palazzo Serafini Sauli (meglio noto come Palazzo Baronale), al fine di migliorare la vivibilità degli ambienti e renderli più confortevoli, luminosi, accessibili e tali da ospitare attività rivolte a un pubblico diversificato per interessi e fasce d’età. In questi spazi prenderà corpo una nuova biblioteca di comunità che avrà al centro la storia, l’arte e la vita country del luogo, creando un rapporto osmotico con il centro abitato e con il contesto architettonico in cui è inserita. Le altre realtà già esistenti all’interno di Palazzo Baronale – cioè la biblioteca comunale del polo SAC Porta d’Oriente e il giardino esterno con apiario e orto didattico gestiti dalla cooperativa Terrarossa; l’allestimento permanente sulla civiltà contadina – andranno a integrarsi con la biblioteca di comunità e formeranno con essa un unicum culturale diffuso.

Novità assoluta, invece, sarà la creazione all’interno del Palazzo di un museo dedicato al genere cinematografico dello Spaghetti western, che ispira il nome del progetto e che ha già trovato l’appoggio (espresso in una lettera d’intenti) da parte dei coniugi del cinema hollywoodiano Helen Mirren e Taylor Hackford, proprietari a Tiggiano di una masseria in località Matine.

La “Regine” dell’ultrapremiato film in soccorso della “Regina” di Vernole, l’ulivo millenario sotto attacco del morbo che porta al disseccamento causato dal batterio Xylella fastidiosa. Non sarà solo una testimonianza di amore quella di Helen Mirren, l’attrice premio Oscar, verso questa parte dell’Italia in cui ha anche investito in piantagioni di melograni nella cinquecentesca masseria Matine di Tiggiano assieme al marito, il regista americano Taylor Hackford. Con la sua presenza di sicuro si accenderanno i riflettori, dei media internazionali sulla terribile fitopatia in atto nel Salento. L’appuntamento clou ai piedi dell’ulivo simbolo di una antica convivenza è per il 5 agosto  alle 11 a Strudà (frazione di Vernole) in località Masseria Visciglito. La contadina salentina”, come ama autodefinirsi la famosa attrice britannica, sarà accompagnata dai dirigenti di Coldiretti Lecce e vedrà “in diretta” la buona riuscita degli innesti di varietà resistenti effettuati a giugno su uno degli ulivi monumentali più antichi del mondo, la “Regina”, dedicato all’ex First Lady Michelle Obama; l’ulivo è stato infettato dal batterio da quarantena che ne ha imbrunito la straordinaria chioma e lo sta condannando a morte. Proprio dinanzi alla “Regina” vegetale, la stella di Hollywood lancerà un appello ai colleghi e alla comunità internazionale affinché si faccia di tutto per salvare gli ulivi monumentali della Puglia meridionale, patrimonio non solo italiano ma dell’intero Mediterraneo e del mondo. Coldiretti chiederà in particolare che il premio Oscar si faccia promotore di un piano di “adozione a distanza”, da parte dei colleghi di Hollywood, di altri ulivi monuntali dello straordinario uliveto di Vernole.

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