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guido aprea

Casarano – Il trinomio “Lavoro, legalità e democrazia” è al centro dell’incontro organizzato per domani, 10 aprile, dalla Cgil Lecce. L’appuntamento, che ha il patrocinio del Comune e il coinvolgimento del presidio cittadino di “Libera”, è in programma per le 17.30 nell’auditorium comunale di Casarano. Si tratta del primo di cinque incontri in vista delle Giornate del Lavoro 2018 e non è un caso che si parta da Casarano, città segnata, nel recente passato, da una presenza industriale ormai scomparsa in gran parte e da diversi episodi criminosi, dall’omicidio di Augustino Potenza nell’ottobre del 2016 al tentato omicidio di Luigi Spennato nel novembre di quello stesso anno, dai roghi di auto ai danni di politici, imprenditori e semplici cittadini ai furti nelle abitazioni e negli esercizi commerciali, comprendendo anche inquietanti sparatorie notturne.

«Ben venga – commenta il Sindaco Gianni Stefàno (foto a sinistra) – qualsiasi iniziativa che parli di tematiche così importanti. Lavoro e legalità sono due argomenti strettamente legati. Dove c’è lavoro e non c’è crisi occupazionale, l’illegalità stenta ad attecchire e ad affermarsi. Pertanto, è doveroso riservare un’attenzione particolare a questi temi. Che tale attenzione venga dalle organizzazioni sindacali è ancora più importante, perché esse sono costitutivamente chiamate a tutelare gli interessi dei lavoratori, che inevitabilmente, quando si verificano crisi economiche e aziendali, sono i primi ad essere coinvolti in veri e propri drammi». Poi l’attenzione del primo cittadino si sposta sul terzo termine del trinomio: democrazia. «Si tratta – aggiunge Stefàno – di un tema centrale, in quanto l’aspetto delle regole democratiche dovrebbe essere preso in considerazione soprattutto nella regolamentazione dei mercati. Dove questi ultimi non sono regolamentati e sono in balia della libertà più assoluta si determinano situazioni di difficoltà per le aziende che, a causa della mancanza di regole, si vedono messe al margine in un contesto nel quale precedentemente giocavano un ruolo da protagonista».

Sulla stessa lunghezza d’onda la segretaria generale della Cgil Lecce, Valentina Fragassi: «Intrecceremo nella discussione – dice la Fragassi – tre valori fondamentali intorno ai quali ruotano le moderne società civili. Temi che dovrebbero primeggiare nell’interesse politico e dell’opinione pubblica. Ognuno dei tre temi è infatti presupposto e conseguenza degli altri due. Se non c’è lavoro, dilaga l’illegalità e lo stato democratico è a rischio; allo stesso tempo se manca il requisito della legalità, le imprese faticano a creare posti di lavoro; e se la Repubblica italiana è fondata sul lavoro, allora una democrazia senza lavoro e senza legalità non esiste».

Apriranno l’incontro i saluti del Sindaco Stefàno, del presidente della Corte d’Appello Roberto Tanisi (a destra), del procuratore generale Antonio Maruccia e del referente regionale di Libera Mario Dabbicco. I lavori saranno introdotti da Valentina Fragassi. Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista di “La7” Danilo Lupo, parteciperanno il procuratore della Repubblica di Brindisi Antonio De Donno; il viceprefetto vicario di Lecce, Guido Aprea; il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo; il docente di Diritto costituzionale dell’Università del Salento, Nicola Grasso. Le conclusioni saranno affidate al segretario nazionale Cgil, Giuseppe Massafra.

 

 

GALLIPOLI. Non più di cinque nuovi stabilimenti balneari fuori dal centro abitato (quattro previsti dal Piano comunale delle coste adottato nel 2015 e uno recentemente assegnato dal commissario ad acta nominato dal Tar) e la possibilità di allestimento di tre spiagge libere con servizi. Queste le prescrizioni contemplate dalle linee guida del Piano adottato dal Comune di Gallipoli, su input del commissario straordinario Guido Aprea, nel novembre del 2015, e che, in attesa dell’approvazione definitiva della Regione e del Consiglio comunale poi, detta le linee guide per le nuove richieste di concessioni demaniali che continuano a giungere in Comune. Il Comune ha già istruito due istanze, una per uno stabilimento sulla scogliera di Torre Sabea (nel tratto che insiste frontalmente all’omonimo agri-camper e al supermercato Famila su richiesta di una società di Alezio) e una per una spiaggia libera con servizi nel tratto sabbioso del litorale sud, a poca distanza dalla prima entrata della Baia Verde dopo l’istanza della società “Higreen Power Srl.” di Lecce.

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Da sinistra l'ex Commissario straordinario Guido Aprea, il prefetto Claudio Palomba e il sinadco Stefano Minerva

Da sinistra l’ex Commissario straordinario Guido Aprea, il prefetto Claudio Palomba e il sinadco Stefano Minerva

GALLIPOLI. La calda estate del neo sindaco Stefano Minerva, insediato ufficialmente a palazzo Balsamo da poco meno di venti giorni, e alle prese con la stagione più impegnativa e problematica per Gallipoli. Un impegno gravoso come noto già alla vigilia della contesa elettorale. «La mia elezione a sindaco coincide con l’inizio della stagione estiva e turistica. Noi ci insediamo ai primi di luglio e alla luce di questo i primi giorni di amministrazione saranno dedicati alla risoluzione dei problemi dell’emergenza estiva» aveva annunciato consapevolmente Minerva. E l’impatto, anche dopo la nomina della nuova Giunta, è stato subito da full immersion soprattutto per affrontare da vicino il nodo dell’istituzione dei nuovi parcheggi comunali e del Piano Estate per controlli e soprattutto il servizio di pulizia e igiene urbana. Un’agenda fitta e grondante di impegni e aspettative, ma anche intrisa della consapevolezza che non si può risolvere tutto con un colpo di “bacchetta magica”. Un’estate gallipolina senza più caos, illegalità diffusa e con i baluardi di controllo e legalità che si ergono in nome e per conto della condivisione territoriale del Patto integrato per la sicurezza è quella su cui stanno lavorando sindaco e amministrazione a stretto contatto con il prefetto Palomba. La buona nuova è quella confermata anche dallo stesso sindaco Minerva che, dopo alcuni incontri a ripetizione con le associazioni di categoria, ha avuto rassicurazioni in merito al fatto che anche lidi, locali e discoteche si stanno già adeguando per rispondere in maniera fattiva alle prescrizioni dell’Accordo sulla sicurezza e al rispetto di orari, ordinanze, dotazione dei defibrillatori, e regole condivise.

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La cattedrale di S. Agata

La cattedrale di S. Agata

GALLIPOLI. Le bandiere blu che non sventolano e le cinque vele che non si possono issare per la capitale del turismo del Salento. Ma Gallipoli può e deve cambiare rotta. Stando alle ultime dichiarazioni rese dal commissario straordinario Guido Aprea alla fine del suo mandato tanto sarebbe già stato avviato e anche speso. E nonostante tutto, il conto consuntivo del Comune per il 2015 che parla di un tesoretto di 10 milioni di euro, deve fare i conti anche con le risorse “vincolate” e non utilizzate per mantenere inalterata la soglia di rispetto del patto di stabilità. «A Gallipoli non manca niente per riuscire a ottenere le cinque vele – ha rammentato qualche giorno addietro il commissario Aprea – l’accoglienza sta migliorando e sono sicuro che già da quest’anno il vento cambierà. Flussi turistici imponenti come quelli di questi anni richiedono nuove regole e nuovi modelli. Già quest’anno abbiamo speso 1 milione e mezzo di euro per migliorare i servizi, tutto a beneficio delle strutture turistiche». In realtà Aprea, ha forse esagerato nelle indicazioni di spese e interventi, ma ha anche chiarito quali sono stati i proventi e le ripartizioni ad esempio della tassa di soggiorno dimostrando la correttezza e la trasparenza dell’operato del Comune.

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GALLIPOLI. “Stanno coprendo i basoli con bitume nel centro storico!”: la notizia, corredata con foto di operai al lavoro, ha fatto il giro della rete, raccogliendo in grandissima parte commenti sdegnati. Poi qualcuno ha appurato e si è capito che, dopo l ‘interramento di cavi, si stava ripristinando l’asfalto lì dove c’era prima. E come prima. Adesso arriva una nota del commissario straordinario del Comune, Guido Aprea:  “Credo sia singolare che questo caso monti oggi quando quella lingua di asfalto lungo diverse strade del centro storico è presente da 15 anni per i lavori del tronco fognario e nessuno, sinora, ha avuto nulla da ridire. Ancora oggi basta andare su via Cardami per trovare tracce di asfalto, ovviamente scolorito, che testimoniano quanto detto”. Il commissario ha poi aggiunto: “Sin dall’insediamento di questa gestione commissariale – ha spiegato il responsabile di Palazzo Balsamo – il principale obiettivo è stato quello di erogare servizi ai cittadini, per risolvere le problematiche della cittadinanza. Per questo, dopo il mio odierno sopralluogo, ho stabilito di destinare una importante somma del Bilancio comunale, pari a 100mila euro, proprio per consentire il riposizionamento di parte dei basolati nel centro storico, nella piena consapevolezza che si tratti di una buona azione per Gallipoli, sicuramente attesa dai cittadini e dai tanti turisti e visitatori innamorati di questa città”. Va detto che alcuni cittadini, che avevano cercato – indignati – di interrompere l’intervento che copriva alcuni basoli, sono stati denunciati dai vigili urbani.

Guido ApreaGALLIPOLI. Il commissario straordinario Guido Aprea (foto) ha stabilito la partecipazione dell’Amministrazione comunale al protocollo d’intesa promosso dall’Anci, un patto di collaborazione fattiva tra Comune di Gallipoli, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate per rendere più efficaci i controlli contro gli evasori.
Verifiche incrociate, scambio di informazioni e segnalazioni più incisive consentiranno per i prossimi due anni (ma l’accordo è rinnovabile) di potenziare la lotta ai furbetti che eludono pagamenti di tasse e tributi e garantire il rispetto dell’equità fiscale nonché il recupero delle somme eventualmente non versate nelle casse comunali e statali. E questo aumenterà il potere di controllo soprattutto del Comune anche sull’annosa questione della evasione della tassa di soggiorno che nonostante la potenzialità ricettiva della “città bella” continua a impelagarsi nel mercato degli affitti in nero e dell’economia sommersa. Entrerà a regime infatti anche sul territorio gallipolino l’intesa trilaterale che discende direttamente dall’accordo siglato nel marzo scorso a Bari (nel solco di un’analoga iniziativa adottata su base nazionale) tra la Direzione regionale della Puglia dell’Agenzia delle Entrate, il comando regionale della Guardia di Finanza e l’Anci Puglia, che prevede la partecipazione dei Comuni pugliesi al contrasto dell’evasione fiscale ed all’accertamento tramite le “segnalazioni qualificate” relative a diversi ambiti. I Comuni che aderiscono all’intesa, attraverso apposite convenzioni, lavorano in sinergia con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza segnalando, attraverso controlli e verifiche, comportamenti di evasione in vari ambiti che spaziano dal commercio all’urbanistica, dalle proprietà edilizie al patrimonio immobiliare e agli affitti non registrati.

liceo quinto ennioGALLIPOLI. Per rammentare al meglio la storia ultra secolare del liceo “Quinto Ennio” è stata organizzata una mostra didattica, funzionale alla ricostruzione dei momenti più significatici della scuola, che si svolge dal 14 novembre al 17 dicembre nell’aula magna dell’istituto. L’iniziativa promossa dal dirigente scolastico Antonio Errico, dal corpo docente e dalla popolazione scolastica, è patrocinata anche dal Comune di Gallipoli su input del commissario prefettizio Guido Aprea.  La mostra dal titolo “150 Anni Liceo Quinto Ennio” si propone di celebrare l’anniversario della nascita del Ginnasio comunale, da cui si è poi sviluppato l’attuale liceo “Quinto Ennio” che oggi comprende l’indirizzo classico, scientifico, delle scienze umane, economico e linguistico e conta 932 studenti, 39 classi e oltre 70 docenti. Nell’esposizione dell’aula magna saranno presenti documenti conservati nell’archivio storico dell’istituto e anche in quello comunale che ripercorrono le tappe fondamentali dei 150 anni di storia dell’istituto partendo dalla fine dell’Ottocento, risalendo al ventennio fascista e giungendo sino alle testimonianze documentali e fotografiche della storia contemporanea.

L’allestimento è stato curato dagli studenti della classe 4°A dell’indirizzo Classico in collaborazione con i docenti, coordinati dalle professoresse Anna Simone e Annamaria Ardito, e come spiega il preside Errico “mira a inquadrare le vicende della scuola nel quadro più ampio della storia locale e nazionale”. L’occasione della mostra fornirà l’opportunità per vecchi e attuali studenti per rivisitare il percorso storico del liceo gallipolino attraverso le antiche  foto dei gruppi scolastici e dei registri. Alcune immagini ritraggono la prima sede del liceo e della presidenza, e della biblioteca nei locali del Rosario. Vi sono testimonianze delle prime aule allestite nei vecchi locali in cui si possono notare i banchi tipici di quell’epoca. Nell’antica sede del centro storico e in quella attuale di Corso Roma sono stati anche rinvenuti alcuni documenti, foto e fonti del ventennio fascista.

Lungomare Galilei

Lungomare Galilei

GALLIPOLI. Nuovi indirizzi per completare l’iter di approvazione del Piano comunale delle coste e il commissario straordinario Guido Aprea stralcia le vecchie indicazioni su cui si basavano le richieste di insediamento dei 6 nuovi stabilimenti balneari che non potranno più sorgere sulla scogliera del lungomare Galilei o nei tratti del litorale prospicienti il centro abitato (in Comune sono al lavoro anche due commissari ad acta per altrettante richieste giudicate ammissibili dal Tar). Favorita invece l’incentivazione delle spiagge libere e con servizi minimi. Confermata anche l’inviolabilità della spiaggetta cara ai gallipolini del centro storico, quella della Purità, per la quale l’indirizzo per il nuovo Piano delle coste la indica solo come localizzazione di una spiaggia libera con solo servizio di doccia e passerelle per disabili.

Il viceprefetto Aprea ha approvato la delibera con la quale in buona sostanza, mettendo nero su bianco, ha fornito i nuovi indirizzi per l’imminente approvazione del Piano comunale delle Coste formalizzando in particolare la volontà di rendere libera alla fruizione pubblica la scogliera situata sul versante del lungomare Galilei. Nell’atto deliberativo del commissario, infatti, si conferma la destinazione di 300 metri lineari all’insediamento di nuove strutture per stabilimenti balneari (per raggiungere la soglia del 40 per cento di litorale concedibile), ma non nelle zone a ridosso del centro abitato, e quindi nello specifico bloccando sul nascere le possibili richieste per lidi o strutture balneari sulla scogliera del lungomare o nelle insenature del centro storico.

Nelle zone del litorale prospiciente il centro edificato invece, la volontà è quella di favorire “la formazione di ampie aree da destinare alla balneazione libera, fatta salva la necessità di localizzare servizi minimi la cui utilizzazione non è obbligatoria, al fine di consentire l’utilizzazione delle strutture da parte degli abitanti che potranno godere del mare senza dover utilizzare mezzi di trasporto pubblici o privati”. Nella delibera vengono ripresi anche gli altri principi cui si dovrà conformare il Piano coste favorendo il processo di rinaturalizzazione della costa e della mobilità lenta e la realizzazione di varchi.

Guido ApreaGALLIPOLI. Questioni calde sul tavolo del commissario prefettizio Guido Aprea (foto) in vista anche della prossima stagione turistica di Gallipoli. Passi istituzionali importanti compiuti in questi giorni per garantire maggiore ordine e sicurezza nel settore turistico e commerciale della città (con servizi e risorse da impegnare in tale direzione), e iniziative mirate a frenare il fenomeno delle occupazioni abusive degli alloggi popolari e a velocizzare la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica. In tali direzioni si sono svolte le ultime riunioni a palazzo Balsamo e il viceprefetto vicario ha ricevuto la delegazione della sezione turismo di Confindustria, quella degli operatori turistici e quella degli operatori balneari del territorio gallipolino.
Ancor prima si è svolta la riunione relativa al depuratore consortile di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie, con il presidente dell’Autorità idrica pugliese, il sindaco di Lecce Paolo Perrone. «Il primo passo concreto è stato già individuato e sarà una riunione tecnica a Bari con l’Aip e l’Aqp, che è parte integrante per questa questione e che si svolgerà in tempi molto ristretti – dice il viceprefetto Aprea – quindi, si passerà alla fase più operativa, con la possibilità di presentare progettualità in grado di dare risposte esaustive ad una questione particolarmente sentita dalla collettività gallipolina».

Nell’incontro con gli operatori turistici invece espressa l’intenzione del prefetto Claudio Palomba di stipulare un “Patto integrato per la sicurezza” dedicato proprio per la città di Gallipoli, raccordato insieme alla Regione e al ministero dell’Interno e che sarà preceduto da una pre-intesa che verrà firmata nelle prossime settimane e che vedrà coinvolti, oltre alle istituzioni già citate, anche le categorie private rappresentate da imprenditori, commercianti ed operatori turistici, chiamati a dare il proprio apporto, concreto e fattivo, nell’attuazione del patto.

Altro tema sul quale il commissario Aprea aveva già anticipato la necessità di avviare interventi e azioni mirate è quello legato all’edilizia pubblica residenziale e in particolare alle soluzioni per fronteggiare il nodo delle occupazioni abusive e di garantire la realizzazione di nuovi alloggi per risolvere l’emergenza abitativa. Un focus incentrato su tale tematica, promosso da Aprea, si è svolto alla presenza della dirigente dell’Arca Sud Salento, Sandra Zappatore, nonché del sub commissario, Vincenzo Calignano e dei tecnici comunali. Si cercano soluzioni operative per garantire le legittime assegnazioni, frenare le occupazioni abusive e dare corpo ai lavori di ristrutturazioni degli immobili popolari e alla realizzazione dei 32 nuovi alloggi legati ai Pruacs nel complesso ex Capuccini. Nominato anche il secondo sub commissario vicario Claudio Sergi.

Gallipoli 4.inddGALLIPOLI. Dal confronto con le forze politiche e liste civiche gallipoline a quello con le associazioni del territorio in particolare quella degli operatori turistici e la sezione turismo di Confindustria. Un vero e proprio tour de force quello del commissario Guido Aprea che dopo aver incontrato nei giorni scorsi il sindaco uscente Francesco Errico, venerdì ha inaugurato la giornata del confronto e del dialogo con le rappresentanze cittadine. Oltre ai gruppi politici Aprea (foto a destra) e il sub commissario Vincenzo Calignano hanno ricevuto anche il presidente dell’associazione degli operatori turistici, Stefan Carlino (sinistra), la delegazione di Confindustria rappresentata da Giuseppe Coppola, Vincenzo Portaccio, presidente del Comitato piccola industria ed e dal direttore generale Antonio Corvino. Sono emerse indicazioni importanti per la programmazione futura. «Riteniamo di condividere e sostenere, per quanto di
nostra competenza, ogni azione amministrativa che sarà intrapresa per favorire il rispetto delle regole – dice Giuseppe Coppola – prime fra tutte quelle volte al contrasto dell’abusivismo commerciale e delle locazioni, come anche la lotta ed il contrasto all’utilizzo del lavoro nero e la particolare attenzione per il gravissimo problema degli scarichi a mare dei depuratori».
Condivisa e apprezzata dagli operatori anche la necessità evidenziata da Aprea di accelerare le procedure di approvazione del Piano delle Coste oltre alla necessità di adottare in tempo utile, per la prossima stagione estiva, un nuovo Piano per l’occupazione del suolo pubblico e l’impegno ad avviare il bando europeo per un nuovo moderno ed efficiente servizio di igiene urbana. È stato chiesto ancora al commissario di verificare la possibilità di attivare le procedure per la redazione del nuovo Piano della portualità al fine di non far perdere alla città di Gallipoli la possibilità di accedere alle azioni di finanziamento previste dai bandi europei in scadenza il prossimo 31 dicembre 2015.

GALLIPOLI. Al via la fase del confronto e dell’ascolto da parte del commissario prefettizio Guido Aprea. Dopo i primi venti giorni di insediamento e i primi atti sottoscritti dal reggente di Palazzo Balsamo (tra cui l’approvazione del bilancio di previsione) la parola è passata alle compagini politiche.
Il primo faccia a faccia è stato quello con il sindaco uscente Francesco Errico per suggellare il passaggio di consegne. Un incontro nel quale l’ex primo cittadino ha segnalato la necessità di portare a termine alcune iniziative e i programmi già avviati dall’Amministrazione uscente il cui iter è stato bloccato in corso d’opera a causa del perdurare della crisi amministrativa e delle dimissioni poi divenute irrevocabili da parte di Errico. Altre segnalazioni sono arrivate anche dai partiti e dai gruppi consiliari uscenti. Lo stesso commissario ha già sbloccato alcune procedure che porteranno a breve all’adozione del Piano delle coste, che doveva tornare in Consiglio per l’approvazione definitiva, e già nella prossima settimana saranno avviate le procedure per il bando europeo per il servizio di igiene urbana sulla base del progetto già ratificato dal Consiglio e dal commissario ad acta dell’Aro 11.

In questi giorni aprirà anche il cantiere per la messa in sicurezza dei punti di sbarco della banchina Ferrovia del porto e quella del seno del Canneto, per un progetto finanziato con i fondi Fep 2007-13 pari a 175mila euro, mentre per i lavori delle cave di Firenze ad inizio ottobre dovrebbe terminare il primo lotto di interventi e quindi gradatamente le famiglie sgomberate dovrebbero ritornare nelle loro abitazioni.
In via di definizione anche l’installazione delle case dell’acqua, con la gara già assegnata e le procedure per l’affidamento in concessione dell’area della pensilina del terminal dei bus di via Zacà per il completamento delle opere e l’avvio di nuovi servizi. Accelerata anche per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione di piazza Carducci per 200mila euro, frutto della convenzione con la Edilcon 2 per lo scomputo degli oneri di urbanizzazione per la realizzazione del complesso edilizio di via Mazzini.

Tra sgomberi, occupazioni abusive e famiglie disagiate si cercherà di dare attuazione al piano di riqualificazione delle periferie e alla realizzazione degli alloggi con i Pruacs nell’area ex Cappuccini (un progetto già finanziato con circa 5 milioni di euro), e si completerà l’acquisto delle case mobili (due già comparate dal Comune)  per la sistemazione provvisoria delle famiglie sfrattate.
Al commissario affidato anche il compito di seguire l’iter per i progetti di riqualificazione di lungomare Marconi (progetto preliminare finanziato con 1milione e 700 mila euro), dell’illuminazione della Purità, delle mura urbiche, del litorale sud (nell’ambito del progetto integrato dei paesaggi costieri con Taviano, Alliste e Racale) e il nodo depuratore e scarichi a mare.

Guido ApreaGALLIPOLI. C’è una lunga alternanza tra sindaci e commissari straordinari nella reggenza di Palazzo Balsamo dalla fine degli anni Novanta ai giorni nostri. La nomina del viceprefetto Guido Aprea (foto) del 1° settembre scorso in qualità di commissario prefettizio del comune di Gallipoli dopo le dimissioni divenute irrevocabili da parte del sindaco Francesco Errico, è solo l’ultima di una lunga serie che ha preso il via negli ultimi quindici anni di vita amministrativa. Il 21 luglio del 2000, infatti, su decreto dell’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in seguito alle dimissioni del sindaco Flavio Fasano presentate il 12 giugno dopo aver preso atto di non avere più la maggioranza in Consiglio, fu nominato come commissario straordinario Francesco Leopizzi.

Seguì poi la prima elezione del sindaco Giuseppe Venneri, che portò a termine il quinquennio di legislatura, e la nuova elezione nel 2006 del primo cittadino, Vincenzo Barba. Sfiduciato dalla maggioranza dei consiglieri comunali, l’ex parlamentare durò in carica appena un anno e dopo lo scioglimento del Consiglio, nell’estate del 2007, fu nominato il commissario Angelo Trovato. Nel 2008 in sella ancora Giuseppe Venneri, sino alla caduta nel 2011 e alla nomina di tre commissari in sequenza, Biagio De Girolamo, Mario Ciclosi e Vincenzo Petrucci, prima delle nuove elezioni del maggio 2012 che portarono all’elezione a sindaco di Francesco Errico. Da qualche giorno Guido Aprea è, quindi, il sesto commissario in quindici anni.

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano Picciolo

Palazzo Balsamo; in basso da sinistra l’ex sindaco Errico e il commissario

francesco-errico-sindaco-giuramento-350x409 copiaGALLIPOLI. L’ultimo atto a Palazzo Balsamo è andato in scena: il sindaco Errico, non potendo contare su una nuova maggioranza, nel Consiglio comunale del 31 agosto scorso ha comunicato la sua intenzione di non ritirare le dimissioni presentate venti giorni prima. Cala il sipario dopo lo squarcio di oltre quattro mesi di crisi amministrativa. Lo strappo aperto dai consiglieri dell’Udc, Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano, e di “Gallipoli è tua”, Christian Carroccia, acuito con la decisione del Pd di prendere le distanze e revocare la fiducia, dopo la nomina autonoma del sindaco di due assessori (Sandro Quintana e Mery Cataldi poi revocati con l’azzeramento dell’esecutivo), non è stato sanato. La verifica politica prima dello svolgimento dell’assise ha confermato che nulla si è smosso (tranne il rientro dell’Udc e la volontà delle civiche Volta la Carta ed Errico sindaco di riprendere il cammino), dall’avvio della crisi amministrativa che si è trascinata dal 9 maggio scorso. L’assenza anche dei consiglieri Salvatore Guglielmetti (Gruppo misto), Toti Di Mattina (Oltre con Fitto) e Cosimo Chianella (Puglia Prima di Tutto) ha fatto venir meno la possibilità alternativa di mettere in piedi una maggioranza prescindendo dai Democratici.

Con le dimissioni di Errico si è aperta la fase del commissariamento del Comune e il Prefetto ha nominato Guido Aprea che ha già dato via libera al bilancio di previsione 2015. «Impegno, trasparenza e legalità saranno le direttrici principali su cui si orienterà la mia gestione commissariale – ha detto Aprea – obiettivi che intendo svolgere attraverso una sinergica attività di staff con la struttura comunale. Il lavoro che ci attende è certamente difficoltoso e complesso, ma assicuro il massimo impegno». Nei prossimi giorni il commissario incontrerà il sindaco uscente Errico per il passaggio di consegne e alcune indicazioni su programmi e progetti da seguire e portare a termine: tra tutti la riqualificazione del lungomare Marconi, le case dell’acqua, l’illuminazione della Purità, i lavori di piazza Carducci e delle cave di via Firenze, la pensilina di via Zacà e le case mobili per le famiglie sfollate.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...