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Guardia Costiera

Gallipoli – Salve – Continua l’ormai quotidiana azione della Guardia costiera per la verifica della regolare occupazione di spiaggia pubblica da parte di lidi e noleggiatori. Gli ultimi interventi nei comuni di Gallipoli e Salve. Nel primo caso, in località Padula Bianca (litorale nord) i militari hanno accertato l’occupazione di circa 560 metri quadrati in più rispetto a quelli dati in concessione demaniale al titolare di una struttura balneare, oltre alla realizzazione non autorizzata di una struttura in legno adibita a deposito e al posizionamento di casse musicali e pali di illuminazione su supporti posizionati direttamente sulla spiaggia. Nella marina di Salve, invece, la Guardia costiera di Leuca ha sequestrato gli ombrelloni e le sdraio che un noleggiatore aveva già posizionato su 50 metri quadrati di spiaggia libera.

Porto Cesareo – Torre San Giovanni (Ugento) – Nuovi controlli e nuovi sequestri negli stabilimenti balneari da parte della Guardia costiera di Gallipoli. A Torre San Giovanni (marina di Ugento) i militari del locale Ufficio marittimo hanno sequestrato diversi ombrelloni e sdraio che, all’interno di un lido, occupavano abusivamente circa 250 metri quadrati in più rispetto a quanto autorizzato. Il titolare dello stabilimento è stato denunciato e l’area illecitamente occupata liberata e restituita alla pubblica fruizione. A Porto Cesareo, invece, il sequestro ha riguardato ombrelloni e sdraio in località Scalo di Furno per un’area pari a circa 70 metri quadrato: in questo caso non è stato, però, possibile individuare il responsabile dell’abuso. L’operazione “Mare sicuro”, avviata lo scorso 16 giugno, proseguirà con altri controlli lungo la costa fino al prossimo 16 settembre; i sei sequestri realizzati finora hanno permesso di restituire alla collettività ben 1800 metri quadrati di spiaggia.

Pescoluse (Salve) – Stabilimenti balneari al setaccio, da parte della Guardia costiera, per la verifica del rispetto delle normative sulla sicurezza. Ben 18 sono le sanzioni amministrative elevate nelle ultime ore nei confronti di concessionari di stabilimenti e noleggiatori di attrezzature balneari lungo il basso litorale ionico, soprattutto in località Pescoluse (Comune di Salve). In particolare, i militari della Guardia costiera di Gallipoli ed i colleghi dell’Ufficio locale marittimo di Leuca, hanno riscontrato l’assenza del servizio di salvamento, ormai obbligatorio da due anni anche per chi effettua l’attività di noleggio. In altri casi sono stati riscontrate carenza nelle dotazioni di sicurezza.

Falesie e divieti Ad oltre mille euro ammonta, inoltre, il totale delle sanzioni elevate a diversi natanti da diporto per il mancato rispetto delle distanze di sicurezza previste nelle zone interdette alla navigazione per il rischio di crollo delle falesie (così come previsto da diverse ordinanze della Capitaneria di porto di Gallipoli).

A Torre San Giovanni (Marina di Ugento), infine, un pescatore sportivo è stato multato per aver raccolto oltre 400 ricci di mare a fronte dei soli 50 consentiti. Quanto raccolto è stato rigettato in mare (perchè ancora vitale) mentre l’attrezzatura di pesca è stata sequestrata.

 

Gallipoli – Un pescatore sportivo è stato sorpreso, e multato, dai militari della Capitaneria di porto di Gallipoli dopo aver catturato un numero di ricci di mare ben superiore al consentito. L’avvistamento, nei pressi di Torre Sabea (lungo il litorale nord) è avvenuto alle prime luci dell’alba nel corso dei normali controlli ambientali volti a verificare il corretto sfruttamento delle risorse marine. Senza la prevista autorizzazione, infatti, il limite per tale tipo di pesca è di 50 esemplari. Oltre al sequestro dell’attrezzatura, il pescatore è stato sanzionato per 4mila euro mentre i ricci illecitamente catturati sono stati rigettati in mare uan volta verificato lo stato vitale da parte del personale della Asl.

Salve – Controlli a tappeto da parte della Guardia costiera lungo il litorale ionico per contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge. Sin dalle prime luci dell’alba, i militari di Gallipoli e di Santa Maria di Leuca sono intervenuti nelle marine del Comune di Salve (nel cui territorio ricadono Pescoluse, Torre Pali, Posto Vecchio e Lido Marini) sequestrando 60 ombrelloni e 110 lettini che i titolari di due attività di noleggio avevano già posizionato abusivamente sulla spiaggia libera. Quanti sono autorizzati al noleggio dei suddetti arredi, infatti, non sono autorizzar ad occupare preventivamente gli spazi liberi del demanio marittimo.  L’operazione ha permesso di restituire alla pubblica fruibilità circa 800 metri quadrati di spiaggia. Nel corso della medesima attività, la Guardia costiera ha pure appurato alcune violazioni delle norma sulla sicurezza balneare, elevando tre verbali amministrativi per complessivi tremila euro per l’assenza dell’assistente bagnanti e per la mancanza delle attrezzature idonee ad assicurare il servizio di salvataggio.

Porto Cesareo – Un vasto specchio d’acqua è stato liberato dalla Guardia costiera dopo essere stato abusivamente occupato da diversi gavitelli per l’ormeggio di imbarcazioni e natanti da diporto. La zona in questione, pari a circa 300 metri quadrati, ricade all’interno dell’Area marina protetta di Porto Cesareo. I gavitelli installati sono stati posti sotto sequestro e successivamente rimossi. I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’ufficio locale marittimo di Torre Cesarea hanno informato del fatto l’autorità giudiziaria al fine di individuare i responsabili dell’abuso.

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Nuovi abusi da parte dei gestori dei lidi malgrado i serrati controlli della Guardia costiera. A Torre San Giovanni, marina di Ugento, il titolare di uno stabilimento balneare aveva raddoppiato la lunghezza “fronte-mare” dell’area in concessione con l’occupazione di 46 ombrelloni e 92 lettini. I militari della Guardia costiera di Gallipoli e di Torre San Giovanni, appartenenti al Nucleo operativo di polizia ambientale della Direzione marittima di Bari, hanno sequestrato circa 500 metri quadrati di demanio pubblico abusivamente occupato, comprese le attrezzature presenti. Il titolare della struttura è stato deferito all’autorità giudiziaria e sanzionato, per un totale di 2.000 euro, per l’abuso e per lo svolgimento all’interno del lido dii attività non previste dalla concessione.

Pescoluse (Salve) – Stagione estiva ormai nel vivo ma stabilimenti balneari “impreparati”. Sei noleggiatori di attrezzature balneari sono stati, infatti, sanzionati a Marina di Pescoluse dalla Guardia costiera per non aver predisposto le postazioni di salvataggio e di assistenza ai bagnanti secondo quanto previsto dalla nuova ordinanza balneare vigente nel Circondario marittimo di Gallipoli. Le attività di controllo sono state condotte nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2018” dai militari della Guardia costiera di Gallipoli e dal personale dell’ufficio locale marittimo di Santa Maria di Leuca.  A ciascun noleggiatore è stato elevato un verbale da 1.032 euro e ciascuno è stato, altresì, diffidato al fine di assicurare le previste misure di sicurezza. Quella delle postazioni sopraelevate rappresenta una delle maggiori novità introdotte dall’ordinanza di sicurezza balneare n. 37 del 2018 che ha la finalità di assicurare all’assistente addetto al salvamento una maggiore visibilità dello specchio di mare frequentato dai bagnanti e, di conseguenza, una maggiore rapidità di intervento in caso di pericolo.

Porto Cesareo – La stradina sterrata che porta al mare viene chiusa abusivamente con una catena e scatta il sequestro. La scoperta è stata fatta dai militari della Guardia costiera in località “la Strea” a Porto Cesareo, all’interno dell’Area marina protetta. I militari, intervenuti insieme al personale della Polizia municipale del Comune, hanno rilevato come in tal modo era stato, di fatto, chiuso l’unico varco di accesso ad un’ampia area demaniale marittima ed alle spiagge impedendo il libero transito, così come previsto anche dalla legge regionale n. 17 del 2015. La recinzione in questione è stata posta sotto sequestro penale mentre il responsabile è stato deferito all’Autorità giudiziaria. Con il coinvolgimento del Comune è stato, inoltre, avviato l’iter per la rimozione dell’opera abusiva.

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Arriva l’estate ed il lido “s’allarga”: accade a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove la Guardia costiera di Gallipoli ha accertato un’occupazione abusiva per circa 120 metri quadrati da parte di uno stabilimento balneare. Oltre allo spazio che era stato autorizzato, il titolare della struttura ha aggiunto ombrelloni e sdraio anche sulla spiaggia libera, sottraendo spazio alla libera fruizione. Oltre a ciò, i militari hanno pure riscontrato la realizzazione abusiva, all’intero dell’area regolarmente concessa, di due tettoie in legno adibite a zona ombreggiante e di una pedana funzionale all’uso di due docce. Dopo aver sequestrato le opere abusive, i militari del Compartimento marittimo di Gallipoli, coordinati dal Nucleo operativo di Polizia ambientale della direzione marittima di bari, hanno deferito il titolare alla Procura della Repubblica.

Gallipoli – Numerose, nelle ultime ore, le operazioni di salvataggio condotte dalla Guardia costiera di Gallipoli e di Otranto. Poco dopo la mezzanotte scorsa, da Porto Badisco, è giunta una segnalazione telefonica relativa ad una persona che, dopo essere uscita in mare con un kayak nel tardo pomeriggio, non aveva ancora fatto rientro a casa. Per quanto sia stato cercato via mare dalle motovedette partite della Guardia costiera partite dal porto di Otranto, il disperso è stato rintracciato da una pattuglia della Polizia, intorno all’una, sulla litoranea che da Otranto conduce a Punta Palascia. L’uomo ha riferito agli agenti di essersi capovolto al largo con la sua canoa e di essere riuscito a guadagnare a nuoto la riva. Sebbene provato dalla disavventura, non ha però inteso ricorrere alle cure dei sanitari.

Altra emergenza a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove due persone a bordo di un natante hanno richiesto soccorso per essersi incagliate in uno scoglio in prossimità dell’imboccatura del porto. In questo caso è partita una motovedetta da Gallipoli mentre dal porticciolo locale è arrivato l’aiuto di uno battello pneumatico. L’operazione di soccorso si è felicemente conclusa intorno alle 2.

Nella mattinata, intorno alle 7, altra richiesta d’aiuto da parte di un natante, con una persona a bordo, in avaria nello specchio d’acqua davanti Gallipoli. L’invio di una unità della Guardia costiera dal porto della città ha poi permesso di rimorchiare rapidamente il diportista verso la banchina.

Gallipoli – Hanno impiegato quasi quattro ore i soccorritori, coordinati dalla Guardia costiera di Gallipoli, per raggiungere un’imbarcazione a vela bloccata a circa 14 miglia a largo di Leuca. Un’avaria al motore ha costretto i due cittadini di nazionalità tedesca che erano a bordo a lanciare il mayday via radio, data l’impossibilità di continuare la navigazione a causa di un ulteriore problema ad una delle vele. Ad intervenire è stata la motovedetta CP 886 dal porto di Leuca. Grazie ai sistemi di monitoraggio del traffico navale in dotazione alla Guardia costiera è stato intercettato un mercantile vicino all’unità in difficoltà in attesa dell’arrivo dell’unità di soccorso. Dopo aver raggiunto l’imbarcazione in avaria i militari intervenuti hanno rimorchiato l’unità alla deriva sino al porto. Per le due persone a bordo non è stata richiesta l’assistenza medica.

Gallipoli – Un piccolo esemplare di tartaruga della specie “caretta caretta” è stato recuperato nel tardo pomeriggio di martedì 5 giugno da un peschereccio e consegnato alla Capitaneria di porto di Gallipoli. Dalle prime verifiche effettuate, l’esemplare presentava una lenza con un amo conficcato nella gola. La “caretta caretta” è stata poi affidata alle cure del Centro recupero tartarughe marine di Calimera.

 – Nuovo soccorso in mare da parte di una motovedetta della Guardia costiera di Gallipoli. La chiamata di soccorso, per una avaria al motore dell’imbarcazione da diporto, è giunta in Capitaneria nel tardo pomeriggio di oggi tramite il numero per le emergenze, il 1530. Dalla sala operativa è subito partita l’operazione di soccorso di cui si è occupato l’equipaggio della motovedetta CP 327.

Il natante della Guardia costiera è quindi giunto sul posto – cinque miglia al largo di Gallipoli, sul versante di tramontana – con grande sollievo dei cinque occupanti la barca in balia della corrente. I militari della Guardia costiera hanno provveduto a mettere in sicurezza le persone a bordo e quindi, considerato l’avvicinarsi dell’oscurità,  hanno proceduto a rimorchiare l’imbarcazione privata fio alla darsena “Blue Salento”, nell’area portuale di Gallipoli. Nessuna persona soccorsa ha avuto bisogno di cure mediche.

 

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Una recinzione abusiva lunga 25 metri, con 13 pali infissi nelle dune, è stata sequestrata quest’oggi dalla Guardia costiera a Torre Lapillo. I militari dell’ufficio locale marittimo hanno accertato come la struttura, costituita da un cannucciato, fosse stata realizzata all’interno della fascia di rispetto dei 30 metri dal confine demaniale marittimo e contigua pure alla fascia demaniale ricadente nell’Area marina protetta, in assenza dell’autorizzazione rilasciata dal capo del Compartimento di Gallipoli. L’area è inoltre coperta da diversi vincoli trattandosi di un Sito di importanza comunitaria (Sic). I vari reati contestati ai responsabili denunciati vanno dal deturpamento di bellezze naturali alla realizzazione di opere in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo.

Otranto – Domenica 13 maggio alle ore 9,30 avrà inizio a Otranto, a cura della Lega navale italiana sezione di Otranto guidata dal presidente Walter Melissano (foto) col patrocinio del Comune di Otranto e la collaborazione della Guardia costiera, la consueta operazione ambientalistica di pulizia dei fondali del porto, inserita anche tra le attività promosse dalla Commissione europea relativamente alla campagna “Let’s clean up Europe”. La particolarità di questa edizione sarà proprio la pulizia del tratto di mare occupato dai pescherecci e i fondali interessati saranno quelli relativi allo specchio di mare in concessione al Lni Otranto, la banchina riservata ai transiti pubblici del porto di Otranto (nei pressi della locale Guardia costiera) e l’area di ormeggio dei pescherecci presso il molo di San Nicola.

Ad effettuare l’intervento saranno i soci del Lni Otranto del gruppo Sub, supportati nelle operazioni tecniche dai diving convenzionati come Mediterraneo diving di Massimo Donno e da Scuba diving di Stefano Levanto. Infine, i rifiuti raccolti saranno presi in consegna dai partecipanti all’evento per il successivo stoccaggio negli appositi contenitori nell’area portuale e per questo é indispensabile il contributo e la partecipazione di tutti.

“La sezione di Otranto del Lni – dichiara il presidente Melissano – ha accolto con grande entusiasmo la richiesta di ampliare l’area oggetto della pulizia avanzata dalla locale Guardia costiera. È per tutti noi una nuova affascinante sfida che mette alla prova le nostre le abilità organizzative, andando oltre quello che era il solito ma riuscitissimo e collaudato schema operativo che in questi anni ci ha permesso di ripulire un importante tratto di mare. Ringrazio anche – conclude Melissano – l’Amministrazione comunale ed in particolare il Sindaco Pierpaolo Cariddi per la fattiva collaborazione e per la sensibilità dimostrata verso le tematiche ambientali, più volte sfociata in iniziative congiunte che hanno dato lustro alla nostra sezione e soprattutto coinvolto e sensibilizzato tutta la cittadinanza”.

M.M.

Castro – Cemento “abusivo” all’interno della grotta Zinzulusa di Castro. La scoperta è stata fatta dalla Guardia costiera di Otranto che ha sottoposto a sequestro un’area del noto sito naturalistico, tra i più rilevanti al mondo, dopo aver scoperto la presenza di passaggi pedonali pavimentati e attracchi per imbarcazioni realizzati in maniera del tutto abusiva. In particolare, i militari hanno rilevato la presenza di tre punti di attracco muniti di bitte e agganci metallici oltre ad alcuni passaggi pedonali in pietra naturale e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi e in violazione dei vincoli che insistono in un’area di indiscutibile pregio ambientale. È stata la stessa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce a disporre il sequestro preventivo in seguito all’occupazione abusiva dello spazio demaniale e all’esecuzione di opere in assenza di autorizzazioni in area sottoposta a vincoli paesaggistici.

 

Porto Cesareo – Abusi e sbancamenti sulle dune per far posto ad uno stabilimento balneare. Per l’estate occorre attendere ma non per i sequestri da parte della Guardia costiera che questa mattina è intervenuta a Porta Cesareo. I militari in servizio presso la Capitaneria di porto di Gallipoli e l’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, nell’ambito degli ordinari controlli sul demanio marittimo, hanno proceduto al sequestro preventivo di un’area di circa 650 mq asservita ad uno stabilimento balneare. Nel corso delle verifiche, è stato accertato che era in corso la realizzazione di opere in difformità ai titoli autorizzativi rilasciati dagli organi preposti così come il mancato rispetto della distanza minima delle stesse opere rispetto al piede dunale. Dall’analisi delle ortofoto, i militari hanno inoltre potuto accertare come lo stesso cordone dunale fosse stato sbancato per far posto alla nuova opera. Oltre al sequestro preventivo dell’intera area e delle opere in corso di costruzione, la Guardia costiera ha deferito all’Autorità giudiziaria i proprietari dell’area in concorso con il direttore dei lavori, il tecnico progettista e il responsabile della ditta esecutrice.

 

Porto Cesareo – Circa otto chilogrammi di pesce e 300 ricci di mare sono stati sequestrati dalla Guardia costiera di Gallipoli nel corso di due distinte operazioni. In mattinata i militari hanno sequestro circa otto chilogrammi di prodotto ittico vario presso una pescheria di Porto Cesareo per violazione della normativa sull’etichettatura del pescato, indispensabile per garantire al consumatore le informazioni sui prodotti in vendita. Al trasgressore è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 1.500 euro. Nel corso del pomeriggio le operazioni di polizia marittima si sono svolte nell’Area   marina protetta dove è stato individuato un pescatore che aveva già raccolto circa 300 esemplari di ricci di mare. L’intervento della Guardia costiera è avvenuto con l’ausilio del sistema di videosorveglianza in dotazione al Consorzio di gestione dell’Area. Nella circostanza sono stati sequestrati non solo i ricci ma anche l’attrezzatura impegnata per svolgere l’attività di pesca ed il trasgressore è stato deferito all’autorità giudiziaria. I ricci di mare, ancora in stato vitale, sono poi stati rigettati in mare dal personale della Asl intervenuto a supporto dei militari.La capitaneria di porto ricorda che la zona A è il cuore della Riserva marina dove è vietata qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico.

Gallipoli – Continuano i controlli della Guardia costiera di Gallipoli sulla pesca e lo sfruttamento delle risorse ittiche. Nella mattinata di ieri un pescatore non professionale è stato fermato dai militari a Santa Caterina, nella frazione di Nardò, con circa 700 ricci appena raccolti superando di gran lunga il limite di 50 esemplari previsto per la pesca sportiva. Il prodotto è stato rigettato in mare, perché ancora vitale, mentre al responsabile è stato comminata una sanzione di 4mila euro, con il sequestro della bombola utilizzata per la raccolta. Altro intervento, nella serata, in un ristorante di Galatone dove, all’interno delle celle frigo, i militari hanno trovato sette chilogrammi di prodotto ittico  in assenza di etichette o documenti. In questo caso la sanzione è stata pari a 1.500 euro.

Gallipoli – Visita presso la Capitaneria di porto di Gallipoli, questa mattina, dell’ammiraglio ispettore Nunzio Martello, capo del primo reparto personale del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto di Guardia costiera. Insieme a lui anche il Contrammiraglio Giuseppe Meli, direttore marittimo della Puglia e della Basilicata Jonica. Quella presso il Compartimento marittimo di Gallipoli è stata la prima tappa di una serie di incontri previsti presso i Comandi della Guardia costiera pugliesi (a seguire le visite presso la scuola sottufficiali di Taranto e presso la direzione marittima di Bari). Nel corso della visita a Gallipoli, l’ammiraglio Martello ha incontrato tutti i militari e gli equipaggi imbarcati sulle motovedette del Compartimento oltre a tutti i Comandanti degli uffici dipendenti della Capitaneria di porto di Gallipoli.

Torre Vado (Morciano di Leuca) – Cinque persone sono state salvate la notte appena trascorsa al largo del Capo di Leuca dalla Guardia costiera della Capineria di porto di Gallipoli. Per la rottura del timone, un’imbarcazione a vela di circa 15 metri si è trovata improvvisamente in balia delle onde, con cinque persone di nazionalità norvegese a bordo. L’imbarcazione, dotata del sistema automatico di tracciamento Ais (“Automatic identification system”) è stata intercettata dalla motovedetta Sar Cp 886, partita dal porto di Leuca, malgrado le difficili condizioni meteo-marine presenti in zona nella notte. I natanti sono stati messi in salvo a bordo della motovedetta mentre l’imbarcazione ormai alla deriva è stata costantemente monitorata dai militari sino al suo “spiaggiamento”, intorno alle 2, in prossimità di Torre Vado (Morciano di Leuca). Al momento sono in corso le verifiche del caso ad opera dei militari dell locale ufficio Marittimo per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Porto Cesareo – Oltre 12 chilogrammi di calamari sono stati rinvenuti dai militari dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea.  I molluschi, privi delle necessarie certificazioni sanitarie, erano all’interno di una rete immersa nelle acque del porto. La Guardia costiera, insieme al personale sanitario intervenuto, ha poi provveduto alla distruzione del prodotto ittico evitando, in tal modo, l’illecita immissione del prodotto ittico sul mercato. Sempre i militari del Compartimento di Gallipoli, stavolta sul versante adriatico, hanno sorpreso alcuni pescatori subacquei intenti nella raccolta di ricci di mare in località le Cesine, nel comune di Vernole. ne sono stati sequestrati circa 1.300 esemplari insieme a tutta l’attrezzatura per la raccolta (per un valore complessivo di circa 2.000 euro). Ai trasgressori è stata comminata una sanzione da 4.000 euro.

Gallipoli – Un impianto di stabulazione per il mantenimento di crostacei e pesci e per la depurazione dei molluschi è stato sequestrato all’interno di una pescheria di Gallipoli dalla Guardia costiera. Il titolare dell’attività commerciale aveva attivato l’impianto nonostante fosse ancora privo delle previste autorizzazioni ed in particolare del necessario riconoscimento comunitario. Sotto sequestro sono finiti circa 30 chilogrammi di prodotto ittico (mitili e molluschi). I militari della Guardia costiera sono intervenuti insieme al personale del dipartimento Prevenzione della Asl Lecce sud. La sanzione elevata è stata pari a 10mila euro.

Otranto – Emergenza in alto mare, stamattina, su di un peschereccio al largo di Otranto. L’Ufficio circondariale marittimo di Otranto è, infatti, intervenuto per un’evacuazione medica nei confronti di un marittimo italiano colto da malore mentre era in navigazione per una battuta di pesca a circa 14 miglia da Tricase. Dopo aver ricevuto la segnalazione direttamente dal comandante del motopeschereccio la Sala operativa della Guardia costiera di Otranto ha disposto l’impiego della motovedetta Sar Cp 80 segnalando l’accaduto alla centrale del Servizio di emergenza ed urgenza sanitaria 118 di Lecce. A complicare le operazioni di trasbordo dell’uomo hanno contribuito anche le condizioni meteo marine non particolarmente agevoli, con onde alte circa un metro e vento fino a 15 nodi. Appena giunto in porto, il marittimo è stato consegnato al personale sanitario del 118 per i necessari soccorsi.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...