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Guardia Costiera

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un’imbarcazione con 47 migranti a bordo è stata intercettata e soccorsa questa mattina al largo di San Gregorio (marina di Patù). Alle prime luci dell’alba l’intervento della Guardia costiera che ha poi scortato il natante sino al porto di Santa Maria di Leuca. Il veliero lungo 12 metri trasportava 47 uomini dello Sri Lanka, 43 del Pakistan e 6 minori non accompagnati. L’imbarcazione è giunta presso il porto di Santa Maria di Leuca scortata dalla Guardia Costiera. I militari, dopo aver trainato la barca nel porto, hanno allertato il personale della Croce rossa italiana per le prime procedure di accoglienza. I volontari del Comitato di Lecce sono intervenuti tempestivamente prestando soccorso ai migranti che, successivamente, sono stati condotti al centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, per le operazioni di identificazione.

Gallipoli – La “pulizia” del canneto non è autorizzata ed il proprietario di un fondo viene denunciato. A Gallipoli, in località “Fontanelle” sono intervenuti i militari della Guardia costiera del Nucleo operativo di polizia ambientale per sospendere i lavori in corso d’opera e sequestrare un’area ci circa 220 metri quadrati nella quale il legittimo proprietario stava eseguendo, con l’ausilio di un escavatore, lavori di trinciatura di un canneto. La vegetazione in questione risulta, però, all’interno di un’area sottoposta a tutela paesaggistica in quanto ricadente in un sito di notevole interesse pubblico nel territorio costiero. Il mezzo e l’area sono stati posti sotto sequestro mentre il proprietario del terreno ed il titolare della ditta sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per i reati di deturpamento di bellezze naturali e realizzazione di opere in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

Gallipoli – Dopo quella scoperta a Torre Lapillo di Porto Cesareo, giunta a buon fine nei giorni scorsi, un’altra covata di tartarughe Caretta Caretta è stata rinvenuta sul litorale sud di Gallipoli, quasi all’inizio della litoranea. Alcuni bagnanti, che hanno visto avviarsi verso il mare una tartaruga da poco uscita dall’uovo, hanno subito avvisato la Guardia costiera. Sul posto è intervenuto il Sindaco Stefano Minerva con il neo assessore Paola Scialpi (nella foto con Maurizio Manna di Legambiente), una delegazione di Legambiente, la polizia municipale e  la  Capitaneria di Porto che stanno monitorando il nido in attesa di altri esemplari di Caretta Caretta.

La nidificazione della tartaruga marina sulla spiaggia gallipolina e in quelle joniche, è una sorta di “garanzia” circa la sostenibilità del territorio: solo mare e spiaggia  pulita possono permettere un evento di questo tipo. “Estremamente contenta per questo evento che sta avvenendo nelle nostre coste – il commento dell’’Assessore Paola Scialpi. – la zona è delimitata e sorvegliata sia da Legambiente che dal nostro Corpo di Polizia municipale e dalla Protezione civile. Invito tutti i cittadini e i curiosi a rispettare quanto sta accadendo e permettere che tutto avvenga  secondo natura”.

Il nido ormai in fase di schiusa è stato scoperto casualmente da alcuni bagnanti verso le 9 di stamattina – interviene Maurizio Manna di  Legambiente – Le uova sono state  presumibilmente deposte tra la fine di giugno e l’inizio di luglio; il nido potrebbe essere uno di quelli  deposti in zona dalla stessa madre, e conferma la costa gallipolina come area di deposizione della Caretta caretta, specie protetta dalle  convenzioni internazionali e dalle norme europee per la tutela della biodiversità. Le uova, solitamente da 50 a 100 per nido, si schiuderanno nell’ arco di una quindicina di giorni e le piccole tartarughe raggiungeranno il mare in  gruppi di numero variabile durante le ore notturne”. Il nido è a circa 12 metri dall’acqua.

 

Nardò – Nuovo intervento della Capitaneria di porto per contrastare il fenomeno del cosiddetto “ombrellone segnaposto”, lasciato sulla spiaggia per tutta la notte al fine di “prenotare” il posto per la mattina seguente. I militari, insieme alla Polizia locale, sono intervenuti tra Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Sant’Isidoro sequestrando sei ombrelloni e altro materiale (tipo sedie e sdraio). L’operazione è stata condotta in tarda serata, ovvero “oltre il tramonto del sole”, quando cioè l’apposita ordinanza balneare della Regione Puglia vieta di lasciare sulle spiagge libere “ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature”. Proprio per questo non è stato possibile risalire ai proprietari dell’attrezzatura.

L’assessore Tollemeto «Non è tanto il numero di ombrelloni sequestrati che merita di essere evidenziato – spiega l’assessore alla Polizia locale Ettore Tollemeto – quanto l’odioso principio della “privatizzazione” della spiaggia libera da parte di bagnanti fantasma, che arrivano quando non c’è nessuno, piazzano gli ombrelloni e tornano quando fa loro comodo, beffando tutti gli altri». Un malcostume  spesso causa di litigi o “malumori” sulle affollate spiagge d’agosto, già sanzionato di recente da carabinieri e guardia costiera a Torre Lapillo (Porto Cesareo), in questo caso con la denuncia di tre avventori. La Polizia locale, agli ordini del comandante Cosimo Tarantino, così come la Capitaneria di porto di Gallipoli assicurano che tali verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane.

 

 

 

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Si potrebbero chiamare i “furbetti della spiaggia”, ovvero coloro che “opzionano” il posto sull’arenile lasciandovi, anche dalla notte precedente, sedie sdraio e ombrelloni. Contro tale scorretta abitudine, spesso causa di litigi sulle affollate spiagge d’agosto, i carabinieri e la guardia costiera hanno condotto, a Torre Lapillo, l’operazione “ombrellone selvaggio” denunciando tre avventori ritenuti responsabili della violazione delle norme del Codice della navigazione in merito all’occupazione abusiva di spazi demaniali. Nel corso della nottata, i tre avevano posizionato nella spiaggia libera, proprio allo scopo di “riservarsi” dei posti, nel totale sette ombrelloni e 13 sdraio. Ad essere stati denunciati sono stati un 50enne di Mugnano (Napoli), un 64enne di Modugno (Bari) ed un 75enne residente a Torino (ma nato a Salice Salentino). Nel corso del loro intervento, i militari hanno sequestrato anche altri 40 ombrelloni posizionati da ignoti fruitori della stessa spiaggia: è molto probabile che, nel corso della mattinata, visto l’andazzo, i rispettivi proprietari abbiano preferito desistere dai loro abusi. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle varie località di mare salentine, in molte delle quali viene segnalato lo stesso fenomeno.

In precedenti sopralluoghi e ispezioni gli agenti della Capitaneria di porto di Gallipoli hanno scovato “gestori” senza ovviamente alcuna autorizzazione ma in grado di far fruttare per sé pezzi di spiagge libere, quindi non oggetto di alcuna concessione demaniale, impiantandovi ombrelloni ed offrendo lettini e sedie agli ignari bagnanti in cambio di denaro. I casi più recenti e ricorrenti rimandano alle spiagge di Gallipoli, Porto Cesareo e Salve.

Gallipoli – Una barca a vela rischia di affondare e lancia l’allarme: a salvare i due occupanti arrivano i mezzi navali della Guardia costiera. L’operazione di salvataggio è avvenuta questo pomeriggio nelle acque antistanti Gallipoli dove un’unità a vela ha segnalato un’infiltrazione d’acqua tale da metterne a rischio la galleggiabilità del mezzo. Quando sono giunti sul posto i mezzi della Capitaneria di porto, la barca era sul punto di affondare: l’emergenza è stata superata con le operazioni di svuotamento e con il successivo affiancamento dell’imbarcazione da parte delle due motovedette sino ad una darsena privata dove, al fine di scongiurare l’affondamento, è stata immediatamente alata e messa in sicurezza. Per i due occupanti soltanto un grande spavento,s enza la necessità di ricorrere alle cure dei sanitari.

Gallipoli – Due imbarcazioni sono state tratte in salvo, nelle ultime ore, dalla Guardia costiera di Gallipoli. Le difficoltà nella navigazione sono state provocate dall’improvviso peggioramento delle condizioni meteorologiche. In loro soccorso è stata dirottata una vedetta già in pattugliamento in quel tratto di mare e un mezzo nautico minore, entrambi già impegnati in mare nell’ambito del dispositivo “Mare sicuro”.

Punta Pizzo Da un natante a vela, con quattro diportisti a bordo, al largo di Punta Pizzo è giunta la prima richiesta di soccorso alla sala operativa della Guardia Costiera di Gallipoli: l’imbarcazione era in difficoltà nel proseguire la propria navigazione a causa delle forti raffiche di vento, del mare molto mosso e della pioggia battente che aveva ridotto al minimo la visibilità in zona. Due dei quattro occupanti l’unità, visibilmente provati dall’evento, sono stati poi trasbordati sulla motovedetta e condotti a terra per le cure mediche del caso. L’unità è stata quindi monitorata costantemente dalla sala operativa fino al raggiungimento del proprio posto d’ormeggio.

Isola Sant’Andrea Quasi simultanea la seconda chiamata di soccorso  pervenuta da due persone a bordo di un’imbarcazione da diporto (lunga 13 metri) incagliata con la poppa a ridosso dell’isola di Sant’Andrea. In questo caso, i due componenti dell’equipaggio, a causa di un’avaria al sistema di salpamento dell’ancora, non erano riusciti a contrastare lo “scarroccio” (lo spostamento trasversale) verso la scogliera provocato dalle condizioni meteo avverse. L’impatto ha causato seri danni al sistema propulsivo dell’imbarcazione provocando l’avaria. Dopo più di un’ora, cessato il maltempo e verificate le condizioni dello scafo, l’equipaggio è riuscito a disincagliare l’unità attraverso l’impiego di un mezzo nautico privato chiamato in assistenza procedendo a rimorchio verso la propria darsena d’ormeggio, scortato in sicurezza da una unità della Guardia Costiera.

La Guardia Costiera ricorda a tutti i diportisti di verificare sempre, immediatamente prima di ogni uscita in mare, le condizioni metereologighe previste.

Sant’Isidoro (Nardò) – Baia liberata dai natanti abusivi e fondali ripuliti a dovere all’intero dell’Area marina protetta: l’operazione condotta dalla Guardia costiera a Sant’Isidoro ha permesso di risolvere un problema annoso grazie anche alla collaborazione dell’Amministrazione comunale. «In questa baia – afferma, infatti, il consigliere delegato Giuseppe Verardi – il fenomeno degli attracchi abusivi era diventato quasi normalità, un inaccettabile sopruso». I militari della Guardia costiera di Gallipoli insieme ai colleghi del Primo nucleo subacquei di San Benedetto del Tronto hanno provveduto a rimuovere rifiuti abbandonati da anni oltre ai corpi morti collocati abusivamente nello specchio d’acqua antistante il porticciolo. nel corso dell’intera mattinata di ieri è stato possibile recuperare ben 38 tra gomme e blocchi di cemento, insieme ad un pedalò. In precedenza, ai proprietari dei natanti che senza alcuna autorizzazione occupavano la baia era stato intimato di abbandonare l’area e il relativo attracco abusivo. Da ciò la necessaria bonifica della baia condotta con successo.

Gallipoli – Acquascooter nel mirino dei militari della Guardia costiera nell’ultimo fine settimana di luglio appena trascorso. Nelle acque antistanti il litorale di Gallipoli sono stati sanzionati due acquascooter per aver sostato e navigato in tratti di mare riservati alla balneazione; ad Otranto c’è stato, invece, il sequestro penale per una moto d’acqua il cui conducente aveva violato numerose norme sulla sicurezza della navigazione; altri tre proprietari sono stati sanzionati dai militari del Ufficio locale marittimo di Leuca per diverse violazioni, tra cui la condotta senza patente e il mancato rispetto delle fascie orarie previste per la navigazione. Sul tutto il versante di competenza, nel solo weekend trascorso, sono stati elevati circa 20 processi verbali amministrativi con importi che sfiorano i 4.000 euro, tutti relativi a violazioni al Codice della Nautica da diporto.

 

Gallipoli – Un altro lido abusivo, in zona riservata invece a spiaggia libera, è stato individuato e sanzionato lungo la costa delle marine di Salve dagli uomini della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Gallipoli. Una persona non autorizzata aveva piantato i pali per sostenere gli ombrelloni ed alcuni lettini e sedie in un’area di circa 50 metri quadri. L’operatore illegittimo è stato denunciato all’autorità giudiziaria con contemporanea sequestro dei materiali e degli attrezzi  illecitamente posizionati sulla spiaggia che è così tornata libera Fino a quando? Sono numerose le reiterazioni di queste attività illegali in quella ed in altre zone.

Sempre in questo fine settimana sono stati controllati cinque stabilimenti balneari tra Gallipoli e Porto Cesareo; due di questi sono stati multati per non aver rispettato i cinque metri di bagnasciuga da mantenere liberi per il passaggio libero dei bagnanti; per carenze nelle dotazioni di sicurezza sono state sanzionate tre attività di noleggio di arredi da spiaggia.

Nel bilancio finale degli agenti ci sono contestate 25 infrazioni “per aver ancorato o navigato a motore nella fascia di mare riservata alla balneazione o nelle zone interdette da ordinanze della Capitaneria di porto di Gallipoli per rischio crolli delle falesie, nonché a carico di unità che effettuavano il trasporto passeggeri con a bordo un numero di persone superiore a quello consentito dalle certificazioni di sicurezza.

Nell’Area marina protetta di Porto Cesareo, infine, sono state sanzionate diverse moto d’acqua
“per aver navigato all’interno del sito protetto in violazione alla disciplina di settore”.

Pescoluse (Salve) – Bagnanti in difficoltà per il rapido peggioramento delle condizioni del mare. Nel corso della mattinata la Guardia costiera è intervenuta in località Pescoluse (marina di Salve) per recuperare una persona in serie difficoltà ad una certa distanza dalla riva. L’intervento si è reso necessario dopo che due assistenti bagnini avevano già soccorso, con l’ausilio di una moto d’acqua, altri sei bagnanti in difficoltà nel rientro a riva.  In seguito a questa operazione, uno degli assistenti intervenuti ha immediatamente allertato il numero di emergenza 1530 della Sala operativa della Guardia costiera di Gallipoli segnalando la possibile presenza in mare di un’altra persona. Così è poi stato perché la motovedetta uscita dal porto di Leuca è riuscita, di li a poco, a recuperare il bagnante che era in serie difficoltà trasportandolo a riva dove gli sono stati prestati i soccorsi da parte del personale della Croce Rossa e del 118.

Gallipoli – Salve – Continua l’ormai quotidiana azione della Guardia costiera per la verifica della regolare occupazione di spiaggia pubblica da parte di lidi e noleggiatori. Gli ultimi interventi nei comuni di Gallipoli e Salve. Nel primo caso, in località Padula Bianca (litorale nord) i militari hanno accertato l’occupazione di circa 560 metri quadrati in più rispetto a quelli dati in concessione demaniale al titolare di una struttura balneare, oltre alla realizzazione non autorizzata di una struttura in legno adibita a deposito e al posizionamento di casse musicali e pali di illuminazione su supporti posizionati direttamente sulla spiaggia. Nella marina di Salve, invece, la Guardia costiera di Leuca ha sequestrato gli ombrelloni e le sdraio che un noleggiatore aveva già posizionato su 50 metri quadrati di spiaggia libera.

Porto Cesareo – Torre San Giovanni (Ugento) – Nuovi controlli e nuovi sequestri negli stabilimenti balneari da parte della Guardia costiera di Gallipoli. A Torre San Giovanni (marina di Ugento) i militari del locale Ufficio marittimo hanno sequestrato diversi ombrelloni e sdraio che, all’interno di un lido, occupavano abusivamente circa 250 metri quadrati in più rispetto a quanto autorizzato. Il titolare dello stabilimento è stato denunciato e l’area illecitamente occupata liberata e restituita alla pubblica fruizione. A Porto Cesareo, invece, il sequestro ha riguardato ombrelloni e sdraio in località Scalo di Furno per un’area pari a circa 70 metri quadrato: in questo caso non è stato, però, possibile individuare il responsabile dell’abuso. L’operazione “Mare sicuro”, avviata lo scorso 16 giugno, proseguirà con altri controlli lungo la costa fino al prossimo 16 settembre; i sei sequestri realizzati finora hanno permesso di restituire alla collettività ben 1800 metri quadrati di spiaggia.

Pescoluse (Salve) – Stabilimenti balneari al setaccio, da parte della Guardia costiera, per la verifica del rispetto delle normative sulla sicurezza. Ben 18 sono le sanzioni amministrative elevate nelle ultime ore nei confronti di concessionari di stabilimenti e noleggiatori di attrezzature balneari lungo il basso litorale ionico, soprattutto in località Pescoluse (Comune di Salve). In particolare, i militari della Guardia costiera di Gallipoli ed i colleghi dell’Ufficio locale marittimo di Leuca, hanno riscontrato l’assenza del servizio di salvamento, ormai obbligatorio da due anni anche per chi effettua l’attività di noleggio. In altri casi sono stati riscontrate carenza nelle dotazioni di sicurezza.

Falesie e divieti Ad oltre mille euro ammonta, inoltre, il totale delle sanzioni elevate a diversi natanti da diporto per il mancato rispetto delle distanze di sicurezza previste nelle zone interdette alla navigazione per il rischio di crollo delle falesie (così come previsto da diverse ordinanze della Capitaneria di porto di Gallipoli).

A Torre San Giovanni (Marina di Ugento), infine, un pescatore sportivo è stato multato per aver raccolto oltre 400 ricci di mare a fronte dei soli 50 consentiti. Quanto raccolto è stato rigettato in mare (perchè ancora vitale) mentre l’attrezzatura di pesca è stata sequestrata.

 

Gallipoli – Un pescatore sportivo è stato sorpreso, e multato, dai militari della Capitaneria di porto di Gallipoli dopo aver catturato un numero di ricci di mare ben superiore al consentito. L’avvistamento, nei pressi di Torre Sabea (lungo il litorale nord) è avvenuto alle prime luci dell’alba nel corso dei normali controlli ambientali volti a verificare il corretto sfruttamento delle risorse marine. Senza la prevista autorizzazione, infatti, il limite per tale tipo di pesca è di 50 esemplari. Oltre al sequestro dell’attrezzatura, il pescatore è stato sanzionato per 4mila euro mentre i ricci illecitamente catturati sono stati rigettati in mare uan volta verificato lo stato vitale da parte del personale della Asl.

Salve – Controlli a tappeto da parte della Guardia costiera lungo il litorale ionico per contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge. Sin dalle prime luci dell’alba, i militari di Gallipoli e di Santa Maria di Leuca sono intervenuti nelle marine del Comune di Salve (nel cui territorio ricadono Pescoluse, Torre Pali, Posto Vecchio e Lido Marini) sequestrando 60 ombrelloni e 110 lettini che i titolari di due attività di noleggio avevano già posizionato abusivamente sulla spiaggia libera. Quanti sono autorizzati al noleggio dei suddetti arredi, infatti, non sono autorizzar ad occupare preventivamente gli spazi liberi del demanio marittimo.  L’operazione ha permesso di restituire alla pubblica fruibilità circa 800 metri quadrati di spiaggia. Nel corso della medesima attività, la Guardia costiera ha pure appurato alcune violazioni delle norma sulla sicurezza balneare, elevando tre verbali amministrativi per complessivi tremila euro per l’assenza dell’assistente bagnanti e per la mancanza delle attrezzature idonee ad assicurare il servizio di salvataggio.

Porto Cesareo – Un vasto specchio d’acqua è stato liberato dalla Guardia costiera dopo essere stato abusivamente occupato da diversi gavitelli per l’ormeggio di imbarcazioni e natanti da diporto. La zona in questione, pari a circa 300 metri quadrati, ricade all’interno dell’Area marina protetta di Porto Cesareo. I gavitelli installati sono stati posti sotto sequestro e successivamente rimossi. I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’ufficio locale marittimo di Torre Cesarea hanno informato del fatto l’autorità giudiziaria al fine di individuare i responsabili dell’abuso.

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Nuovi abusi da parte dei gestori dei lidi malgrado i serrati controlli della Guardia costiera. A Torre San Giovanni, marina di Ugento, il titolare di uno stabilimento balneare aveva raddoppiato la lunghezza “fronte-mare” dell’area in concessione con l’occupazione di 46 ombrelloni e 92 lettini. I militari della Guardia costiera di Gallipoli e di Torre San Giovanni, appartenenti al Nucleo operativo di polizia ambientale della Direzione marittima di Bari, hanno sequestrato circa 500 metri quadrati di demanio pubblico abusivamente occupato, comprese le attrezzature presenti. Il titolare della struttura è stato deferito all’autorità giudiziaria e sanzionato, per un totale di 2.000 euro, per l’abuso e per lo svolgimento all’interno del lido dii attività non previste dalla concessione.

Pescoluse (Salve) – Stagione estiva ormai nel vivo ma stabilimenti balneari “impreparati”. Sei noleggiatori di attrezzature balneari sono stati, infatti, sanzionati a Marina di Pescoluse dalla Guardia costiera per non aver predisposto le postazioni di salvataggio e di assistenza ai bagnanti secondo quanto previsto dalla nuova ordinanza balneare vigente nel Circondario marittimo di Gallipoli. Le attività di controllo sono state condotte nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2018” dai militari della Guardia costiera di Gallipoli e dal personale dell’ufficio locale marittimo di Santa Maria di Leuca.  A ciascun noleggiatore è stato elevato un verbale da 1.032 euro e ciascuno è stato, altresì, diffidato al fine di assicurare le previste misure di sicurezza. Quella delle postazioni sopraelevate rappresenta una delle maggiori novità introdotte dall’ordinanza di sicurezza balneare n. 37 del 2018 che ha la finalità di assicurare all’assistente addetto al salvamento una maggiore visibilità dello specchio di mare frequentato dai bagnanti e, di conseguenza, una maggiore rapidità di intervento in caso di pericolo.

Porto Cesareo – La stradina sterrata che porta al mare viene chiusa abusivamente con una catena e scatta il sequestro. La scoperta è stata fatta dai militari della Guardia costiera in località “la Strea” a Porto Cesareo, all’interno dell’Area marina protetta. I militari, intervenuti insieme al personale della Polizia municipale del Comune, hanno rilevato come in tal modo era stato, di fatto, chiuso l’unico varco di accesso ad un’ampia area demaniale marittima ed alle spiagge impedendo il libero transito, così come previsto anche dalla legge regionale n. 17 del 2015. La recinzione in questione è stata posta sotto sequestro penale mentre il responsabile è stato deferito all’Autorità giudiziaria. Con il coinvolgimento del Comune è stato, inoltre, avviato l’iter per la rimozione dell’opera abusiva.

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Arriva l’estate ed il lido “s’allarga”: accade a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove la Guardia costiera di Gallipoli ha accertato un’occupazione abusiva per circa 120 metri quadrati da parte di uno stabilimento balneare. Oltre allo spazio che era stato autorizzato, il titolare della struttura ha aggiunto ombrelloni e sdraio anche sulla spiaggia libera, sottraendo spazio alla libera fruizione. Oltre a ciò, i militari hanno pure riscontrato la realizzazione abusiva, all’intero dell’area regolarmente concessa, di due tettoie in legno adibite a zona ombreggiante e di una pedana funzionale all’uso di due docce. Dopo aver sequestrato le opere abusive, i militari del Compartimento marittimo di Gallipoli, coordinati dal Nucleo operativo di Polizia ambientale della direzione marittima di bari, hanno deferito il titolare alla Procura della Repubblica.

Gallipoli – Numerose, nelle ultime ore, le operazioni di salvataggio condotte dalla Guardia costiera di Gallipoli e di Otranto. Poco dopo la mezzanotte scorsa, da Porto Badisco, è giunta una segnalazione telefonica relativa ad una persona che, dopo essere uscita in mare con un kayak nel tardo pomeriggio, non aveva ancora fatto rientro a casa. Per quanto sia stato cercato via mare dalle motovedette partite della Guardia costiera partite dal porto di Otranto, il disperso è stato rintracciato da una pattuglia della Polizia, intorno all’una, sulla litoranea che da Otranto conduce a Punta Palascia. L’uomo ha riferito agli agenti di essersi capovolto al largo con la sua canoa e di essere riuscito a guadagnare a nuoto la riva. Sebbene provato dalla disavventura, non ha però inteso ricorrere alle cure dei sanitari.

Altra emergenza a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove due persone a bordo di un natante hanno richiesto soccorso per essersi incagliate in uno scoglio in prossimità dell’imboccatura del porto. In questo caso è partita una motovedetta da Gallipoli mentre dal porticciolo locale è arrivato l’aiuto di uno battello pneumatico. L’operazione di soccorso si è felicemente conclusa intorno alle 2.

Nella mattinata, intorno alle 7, altra richiesta d’aiuto da parte di un natante, con una persona a bordo, in avaria nello specchio d’acqua davanti Gallipoli. L’invio di una unità della Guardia costiera dal porto della città ha poi permesso di rimorchiare rapidamente il diportista verso la banchina.

Gallipoli – Hanno impiegato quasi quattro ore i soccorritori, coordinati dalla Guardia costiera di Gallipoli, per raggiungere un’imbarcazione a vela bloccata a circa 14 miglia a largo di Leuca. Un’avaria al motore ha costretto i due cittadini di nazionalità tedesca che erano a bordo a lanciare il mayday via radio, data l’impossibilità di continuare la navigazione a causa di un ulteriore problema ad una delle vele. Ad intervenire è stata la motovedetta CP 886 dal porto di Leuca. Grazie ai sistemi di monitoraggio del traffico navale in dotazione alla Guardia costiera è stato intercettato un mercantile vicino all’unità in difficoltà in attesa dell’arrivo dell’unità di soccorso. Dopo aver raggiunto l’imbarcazione in avaria i militari intervenuti hanno rimorchiato l’unità alla deriva sino al porto. Per le due persone a bordo non è stata richiesta l’assistenza medica.

Gallipoli – Un piccolo esemplare di tartaruga della specie “caretta caretta” è stato recuperato nel tardo pomeriggio di martedì 5 giugno da un peschereccio e consegnato alla Capitaneria di porto di Gallipoli. Dalle prime verifiche effettuate, l’esemplare presentava una lenza con un amo conficcato nella gola. La “caretta caretta” è stata poi affidata alle cure del Centro recupero tartarughe marine di Calimera.

 – Nuovo soccorso in mare da parte di una motovedetta della Guardia costiera di Gallipoli. La chiamata di soccorso, per una avaria al motore dell’imbarcazione da diporto, è giunta in Capitaneria nel tardo pomeriggio di oggi tramite il numero per le emergenze, il 1530. Dalla sala operativa è subito partita l’operazione di soccorso di cui si è occupato l’equipaggio della motovedetta CP 327.

Il natante della Guardia costiera è quindi giunto sul posto – cinque miglia al largo di Gallipoli, sul versante di tramontana – con grande sollievo dei cinque occupanti la barca in balia della corrente. I militari della Guardia costiera hanno provveduto a mettere in sicurezza le persone a bordo e quindi, considerato l’avvicinarsi dell’oscurità,  hanno proceduto a rimorchiare l’imbarcazione privata fio alla darsena “Blue Salento”, nell’area portuale di Gallipoli. Nessuna persona soccorsa ha avuto bisogno di cure mediche.

 

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