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giuseppe nocera

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Sannicola. Completamento in vista per la ristrutturazione dell’ex colonia Stajano (foto). «Non si tratta di una semplice ristrutturazione  ma di un tassello all’interno del progetto Sic “Montagna spaccata e Rupi di San Mauro”», afferma il sindaco Giuseppe Nocera.

Il progetto comunitario prevede la conservazione degli habitat naturali e, nel caso specifico, la reintroduzione del falco grillaio  che dal 2008 è tornato sulle rupi di San Mauro dove viveva sin dalla notte dei tempi.

In questo contesto c’è il recupero dell’ex colonia, dove generazioni di sannicolesi hanno trascorso le vacanze estive degli anni ’70 e ‘80, e l’impianto di vegetazione di macchia mediterranea, il consolidamento degli ammassi rocciosi delle rupi, la creazione di un’area attrezzata polifunzionale, la valorizzazione della chiesetta di San Mauro ed  un sistema di ricettività ecocompatibile con “furnieddhi”, “pajare” e masserie oltre alla realizzazione di strutture antincendio e di avvistamento incendi, una rete sentieristica per la mobilità sostenibile, il risanamento e recupero ambientale del distretto estrattivo. 

MCT


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Virginia tra don Antonio Minerba e il nipote sindaco

Sannicola. Veronica Musica, detta Virginia, ha festeggiato il traguardo dei 100 anni lo scorso 14 gennaio. Accanto a lei parenti e amici, assieme al sindaco di Sannicola Giuseppe Nocera, di cui è zia, e al parroco della chiesa della Madonna Addolorata di Alezio don Antonio Minerba. La festa ha avuto luogo ad Alezio, nella casa della nipote Maria Grazia Petruzzi che da sei anni si occupa di lei. «La nonna è vissuta a Chiesanuova finchè è stato possibile – racconta la nipote – ma poi è stato necessario il trasferimento per poterla assistere. Non parla più, ma comprende tutto ed è molto legata ai miei figli, ovvero i suoi pronipoti». E di pronipoti, Virginia ne ha ben sei avuti da dodici nipoti e sette figli: Maria, Antonietta, Filomena, Salvatore, Ruggero, Cosimo e Domenico.

A segnarle la sua lunga esistenza è stata, nel 1952, la morte del figlio Salvatore, allora ventenne, in un incidente sul lavoro. «Una tragedia terribile che l’ha fatta chiudere molto in se stessa. Da allora il sorriso è diventato raro sul suo volto», afferma ancora la nipote.

Virginia ha vissuto tutta la vita a Chiesanuova, occupandosi della numerosa famiglia e poi del marito, che stava poco bene. «Ha accettato il nostro aiuto solo quando cadde rovinosamente per terra, rompendosi il femore, mentre assisteva suo marito Franco che la amava molto e, in dialetto, le augurava: “cu campi vecchia vecchia”. Qualche giorno fa, portando dei fiori sulla sua tomba, gli ho detto: “Hai visto, nonno? Avevi ragione: la nonna ha raggiunto i 100 anni”. Avendo un bambino con gravi problemi di salute ho ben chiaro come ogni respiro sia un dono e vivere 100 anni è un dono meraviglioso», conclude la nipote. Della famiglia fa parte anche l’altra nonna, Grazia Sabato, anche lei originaria di Sannicola, che ha appena compiuto 98 anni.

MCT

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Gallipoli. Al “Sacro Cuore” di Gallipoli (foto) sembrerebbe tutto come prima. Anche in questi primi giorni di gennaio il reparto di Ostetricia e Ginecologia funziona regolarmente: ha registrato dieci parti, mentre 26 sono stati quelli dell’ultimo dicembre che portano a quasi 400 le nascite, Il Nido che si trova in Pediatria è aperto e se si presenta una partoriente i medici e gli altri operatori la accolgono come sempre. «La struttura viene apprezzata da tutti – ribadiscono gli operatori – due letti a stanza con bagno e doccia non si trovano da molte parti. E poi se avessimo i nove medici che ci sono sulla carta invece dei cinque, i numeri sarebbero diversi…».

Tanto parlare per nulla, allora? Proteste, cortei e assemblee contro il taglio del punto nascita del “Sacro Cuore”, insieme a quello del “Ferrari” e poi non succede niente? Invece qualcosa è successo ed è stato anche ribadito: sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 31 dicembre la chiusura di entrambi i punti nascita è ribadita nero su bianco. Nessuna marcia indietro, nessun ripensamento dopo incontri, pressioni, visite e sopralluoghi di dirigenti e amministratori regionali, assessore Attolini compreso.

Ma c’è chi non vede quest’ultimo atto come una mannaia, nonostante che sia Ostetricia che Pediatria siano ormai senza primari. «è vero, le cose ufficialmente non sono cambiate ma le speranze restano – dice Giuseppe Nocera, sindaco di Sannicola e conoscente della materia per l’impegno espresso in questi anni – ma adesso si apre la partita Stato in base alla legge Balduzzi. In quell’ambito e nell’ottica degli ospedali integrati Gallipoli-Casarano e delle economie conseguenti, si potrà ragionare su almeno un punto nascita. Si tenga infatti presente che nel 2013 rischiano la chiusura anche i punti nascita sotto i mille parti…». Neanche la consigliera comunale Titti Cataldi, pediatra al “Sacro Cuore” si dà per vinta: «è inconcepibile che l’intero arco jonico resti senza neanche un punto nascita. La delibera pubblicata il 31  dicembre è un atto dovuto. Se le carte della Regione stanno a posto, si potrà fare una rideterminazione dei punti nascita a saldi invariati. Di questo parlerò il 16 prossimo con Attolini a Bari».

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Sannicola. Si è svolto nei giorni scorsi presso il centro culturale di via Oberdan l’incontro pubblico in merito alla gestione dell’asilo nido comunale i cui lavori sono da poco terminati e che attende di essere messo in funzione.

«Ho voluto che quest’incontro fosse pubblico – ha esordito il sindaco Giuseppe Nocera – perché molti cittadini si sono mostrati interessati alla riattivazione del servizio di asilo nido, sia come utenti che come imprenditori e potenziali lavoratori. Quest’incontro sarebbe anche potuto avvenire all’interno degli uffici della Regione, ma è stata volontà dell’Amministrazione coinvolgere tutti i portatori di interessi anche alla luce della possibilità di avviare la gestione con fondi comunitari».

Il sindaco Giuseppe Nocera e la dirigente della Regione Anna Maria Candela.

Il nido è stato attivo sino al 1991, anno in cui l’allora commissario prefettizio decise di chiuderlo poiché costava all’Amministrazione 200milioni di lire annui. Tale costo venne considerato eccessivamente   passivo anche perché ad usufruire del nido erano davvero pochi bambini.

«Si tratta di un servizio che si rivolge ai comuni del Piano di zona, ovvero, oltre a Sannicola, anche  Gallipoli, Alezio, Tuglie, Alliste, Melissano, Racale, Taviano, anche se è naturale che i bambini provengano dai paesi limitrofi al nostro», ha affermato il sindaco. Trattandosi di un servizio “con dei costi di gestione e di personale molto alti”, l’Amministrazione comunale sta valutando la maniera migliore di “aiutare i gestori contenendo al massimo i costi dell’affitto e quelli delle utenze”, come affermato da Nocera che, insieme alla dirigente regionale Anna Maria Candela, ritiene necessario ampliare i servizi offerti.

«La Regione, dopo aver investito nella ristrutturazione dell’immobile, è interessata all’avvio dell’attività e alla sostenibilità gestionale. Saranno stanziati dei fondi sulla base della presentazione di un buon progetto – ha affermato la dirigente- con l’amministrazione comunale che dovrà  redigere il bando, ma è auspicabile una concessione che guardi alle competenze del personale e alla sostenibilità economica del progetto con attività aggiuntive rispetto al nido». Tra le soluzioni prospettate quella di un’associazione temporanea di imprese.

Maria Cristina Talà

Giuseppe Nocera, Sindaco di Sannicola

Parabita. Che Facebook sia roba da ragazzini, è un concetto ormai sorpassato. Si innalza l’età degli iscritti e avanza sempre più l’idea che possa essere un ottimo strumento utilizzato dai politici e dai sindaci come dimostrato da una recente ricerca secondo la quale il 33% dei sindaci dei Comuni capoluoghi di provincia è su Facebook, anche se solo il 53% di loro mostra di aver compreso la vera natura dello strumento.

Nei Comuni del circondario, assenti (ancora per poco) i sindaci di Casarano e Gallipoli, sono però in pochi quanti utilizzano il famoso social network quale spazio di dialogo, e partecipazione diretta coi propri cittadini.

Il Sindaco di Parabita, Alfredo Cacciapaglia

Ricercati uno a uno, Vincenzo Romano, sindaco di Alezio, Antonio Ermenegildo Renna, suo omologo di Alliste, Giorgio Antonio Primiceri, di Matino, Roberto Falconieri, di Melissano, Massimo Basurto, di Racale, Lucio Seclì, di Taurisano, così come Massimo Lecci, di Ugento e Franco Miceli di Galatone, su Facebook non ci sono, almeno come tali.

Fanno eccezione a questo dato negativo Alfredo Cacciapaglia, sindaco di Parabita e Pippi Nocera, sindaco di Sannicola che contano 854 “amici” il primo, e oltre 1.600 il secondo. Il primo cittadino parabitano interagisce coi propri “amici”, posta notizie che riguardano il Comune e qualche volta ci scappa anche una frase in dialetto. dichiarandosi, però, “libero professionista – avvocato”, e non sindaco di Parabita, la sua ricerca può risultare più difficile. Di recente, tuttavia, è stata attivata la pagina informativa “Comune di Parabita”, che presto sbarcherà anche su Twitter, con annesso invio delle newsletter ai cittadini che vorranno essere informati in tempo reale sull’attività dell’amministrazione.

Sofia Marsano

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OTTENUTI FINORA 9 MILIONI Come nacque l’idea, come si è proceduto con altri 11 Comuni, i problemi, i limiti ed i successi. Giuseppe Nocera, secondo da destra, in redazione con Maria Rosaria De Lumé, il direttore Fernando D’Aprile, Cosimo Perrone e Mauro Stefano

Sannicola. Ha messo insieme più di una  dozzina di paesi di quest’area, ha condiviso con loro le sue idee ed il modo di realizzarle a beneficio di tutti, ci è riuscito come raccontano da qualche tempo le pagine di questo giornale. Gli altri, i partner, ci hanno creduto, hanno resistito a richiami di casacca anteponento gli interessi delle loro comunità, hanno arricchito il pacchetto degli obiettivi ed ora eccoli qui tutti insieme a indicare agli altri una strada possibile e percorribile.

Nel corso degli anni di cammino comune, nessuna gelosia è emersa, neanche da chi – come Gallipoli – poteva pretendere per la sua importanza intrinseca il ruolo di capofila, rimasto saldamente ed a ragion veduta a Sannicola. «Le prime idee mi sono venute nel 2002, quando con un gruppo di amministratori della zona andammo a Strasburgo a parlare del pisello riccio di Sannicola e delle arance di Alezio, punti di forza del nostro territorio», racconta Giuseppe Nocera, sindaco di Sannicola e riconosciuto protagonista delle innovative esperienze che stanno dietro a titoli quali “Città policentrica” e “Salento di mare e di pietra”.

«Di più me ne sono convinto leggendo le dinamiche previste dalla programmazione dei fondi europei 2007-2013 le forme richieste di aggregazione per produrre piani turistico-culturali, per il tessile calzatutiero. Abbiamo evitato le aggregazioni artificiose ed abbiamo puntato su città-territorio con peculiarità diffuse ed omogenee. Si pensi – sottolinea Nocera – al rapporto storico tra Gallipoli e Sannicola, al problema anch’esso storico dei confini delle marine: se avessimo riaperto questo capitolo non ne sarebbe uscito niente come in passato. Molto meglio allora   mettere insieme in un unico progetto area costiera ed entroterra, una vasta area di mobilità di cittadini che vanno al mare, cominciando dall’esistente e dalla sua valorizzazione, conferendo importanza ad elementi che non ne avevano perchè slegati e isolati».

Tutti e 12 i centri della “Città policentrica hanno ottenuto finanziamenti” per un totale di 8 milioni circa; il Sistema ambientale e culturale (Sac) ha portato a casa già 688mila euro per i 14 paesi interessati (i 12 più Collepasso e Neviano). In entrambi i casi la Regione Puglia ha dovuto assegnare i primi posti ai progetti coordinati e presentati formalmente da Sannicola (per il Sac il lcoordimamento tecnico è stato dell’ufficio tecnico di Alliste).

Tutto rose e fiori, allora?  Nocera sorride soddisfatto, dimenticati i momenti difficili e le prime incomprensioni: «Il mio ringraziamento va a molti colleghi sindaci anche di segno politico opposto (erano la maggioranza, ndr) che hanno creduto nell’operazione fino in fondo. Per tutti ricordo Basurto di Racale che mi ha sempre difeso dagli assalti di chi voleva fermarci e svuotarci e, da ultimo, il nuovo sindaco di Taviano Portaccio, proprio su “Piazzasalento”. Detto questo, lancio loro un’altra sfida che raccolgo dalle ultime leggi finanziarie: dobbiamo realizzare economie di scala per andare avanti, dobbiamo mettere in comune i nostri servizi, dalla polizia comunale ai rifiuti, al randagismo, anche perchè i vandali non rispettano i confini. Il tema dell’aggregazione è fondamentale e noi abbiamo dimostrato di essere pronti. Del resto, anche la programmazione europea 2014-2020 guarda ai territori, non ai singoli Comuni e quei fondi andranno dove i territori sono già pronti».

Anche se – alla fine viene fuori – qualche limite da superare c’è: «In buona parte alcune adesioni sono risultate figlie della voglia di accedere ai finanziamenti europei, il territorio ed il suo valore unitario si sono avvertiti poco in qualche caso. Da questo punto di vista bisogna fare qualche passo in avanti.  Va sottolineato infine che tutto quanto è costato zero ai Comuni: le idee sono state sviluppate e rese esecutive da risorse intellettuali e dai tecnici dei nostri Comuni». E’ la ciliegina su di una grande e gustosa torta.

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Sannicola. “Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.”  Con queste parole, prese in prestito dalla canzone di Francesco De Gregori, rivolte ai giovani leve del Asd Sannicola il sindaco Giuseppe Nocera ha inaugurato sabato 3 settembre, per la terza volta nella sua storia il campo sportivo “G. Mele”.

Voluto fortemente negli inizi degli anni 60 dall’allora parroco don Cosimo Franza nel 1996, il campo sportivo è stato ceduto dalla Curia al Comune per 150 milioni di vecchie lire.

Dopo il tradizionale taglio del nastro la nuova struttura è stata benedetta da don Gino Luperto il quale ha ammonito i tanti giovani presenti al rispetto di quello che egli ha definito “luogo nostro”.

Don Gino non ha mancato di ribadire il valore dello sport agonistico quale pratica nobilmente pedagogica riaffermando il vecchio adagio che vuole la partita come “l’incontro con l’avversario e non lo scontro contro di esso”.

Ugualmente impegnative sono state le parole del sindaco il quale ha posto l’accento sul valore della proprietà pubblica di un luogo di incontro come il campo sportivo.

La riscoperta e la valorizzazione del senso del pubblico, questa è stato il suo invito alle giovani leve le quali orgogliosamente e con attenzione  hanno ascoltato quei discorsi che stavolta davvero non sono parsi di circostanza.

Dopo il brindisi tradizionale le giovani promesse del Asd Sannicola hanno tenuto una dimostrazione dell’attività preparatoria che gli stessi sostengono ed alla fine alcuni brevi incontri tra vecchie glorie del calcio sannicolese.

Il rifacimento del campo è costato circa 400mila euro quasi tutti rivenienti da fondi regionali. E’ ancora presto per pensare che il campo “G. Mele” sia tornato agli antichi fasti ma certo vedendo tanti giovani ragazzi con le loro divise rosso sgargiante forse è legittimo sperare in una fantascientifica macchina del tempo in grado di far ritornare il glorioso passato sportivo di Sannicola.

Luigi Scarpa

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Giuseppe Nocera

Sannicola. Proseguono i lavori per la realizzazione della fognatura pluviale e della gestione delle acque reflue di Sannicola.

Gli interventi sulla rete dei recapiti finali procedono alacremente. L’appalto per la realizzazione della rete di fognatura pluviale con adeguamento del recapito finale è stato aggiudicato lo scorso 30 dicembre 2010 dall’ impresa edile Se. Cos. Srl di Vitulazzo (Ce) e, rispetto al calendario previsto, si è persino in anticipo.

Soddisfazione da parte del Sindaco e dell’ufficio tecnico del Comune per il buon ritmo dei lavori. «Siamo molto contenti per come stanno andando avanti i lavori perché garantire sicurezza e qualità della vita ai nostri cittadini è una priorità fondamentale» – ha affermato il sindaco Pippi Nocera.

Ma molta soddisfazione soprattutto tra i cittadini, i quali conservano un vivido ricordo dello tsunami di fango che nel 2004 ha attraversato violentemente il paese, scendendo da via Alba, via Grassi, via Calvario, e via Sferracavalli fin oltre via Stazione, e ha travolto tutto ciò che trovava, allagando case, esercizi commerciali e ogni tipo di struttura incontrata lungo il suo percorso.

Il progetto prevede, è utile ricordarlo, anche la costruzione di due briglie nella zona di via Alba e di tre vasche di calma, localizzate all’inizio, al centro e alla fine del percorso del collettore.

Una prima tranche è ormai completa e per questo è stato incaricato l’ingegnere Vinicio Malorgio da Tuglie di realizzare il collaudo statico di tutte le opere. La prospettiva di poter contare su una rete di fognatura pluviale in grado di far fronte in caso di piogge autunnali, tranquillizza gli artigiani e commercianti di Sannicola, che sperano di non dover mai più rivivere la terribile inondazione causata da incessanti piogge che hanno concentrato le acque reflue di Tuglie, Seclì e Neviano in prossimità del canalone sannicolese, da cui  poi trasbordarono nella fiumana di acque e fango che travolse e lasciò impotente l’intero centro cittadino.                                      

AG

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"Caffè Noir", squadra vincitrice del torneo

Sannicola. È il “Caffè Noir” la squadra vincitrice dell’avvincente torneo di calcetto organizzato dall’associazione commercianti che, per tutto luglio, ha animato le serate di Sannicola. Vittoria meritatissima di una squadra di campioni guidata dal coach Ingrosso.

Una grande festa ha incoronato i calciatori con un ingresso in campo da Champion league che ha fatto presagire lo spettacolo che non è mancato. Petruzzi, De Prezzo, De Razza, Ciricugno, Cinarelli, Faita e Scorrano hanno dimostrato le proprie doti atletiche in una piazza gremita e festante raccogliendo applausi e ovazioni.

“Endamo giocattoli”, la squadra giunta al secondo posto, allenata da Valentino e composta da De Vita, Petruzzi, Mastore, Schirinzi, Sancez, Dell’Anna, Vaglio, Imperiale, ha lottato con onore, con parate mozzafiato e attacchi fulminei, in una partita che non ha lasciato il tempo di respirare, né ai giocatori in campo, né al pubblico nella piazza, ma ha dovuto chinare il capo e rendere cavallerescamente onore d’armi ai vincitori.

La serata è stata arbitrata in maniera irreprensibile dagli arbitri federali Gaballo e Fasano e speaker ufficiale è stato il vulcanico Sandro Tanasi che ha tenuto sempre desta l’attenzione sottolineando le più importanti azioni dei calciatori. Al terzo posto la squadra “Il segreto di Pulcinella”, che vanta tra le sue fila il capocannoniere del campionato Farina, al quarto è giunta Pizzeria Ragno. Miglior portiere è risultato essere De Vita di “Endamo giocattoli”, miglior giocatore Giaffreda della “Libreria Nostoi”, squadra fair play “Trattoria Santi Medici”.

Grande soddisfazione esprimono in maniera corale tutti i commercianti organizzatori degli eventi sia per il riscontro di pubblico, che in molti casi si è trasformato in clientela rimanendo soddisfatto delle belle serate trascorse lontano dal caos e in maniera divertente, che per l’unità raggiunta che dà larghe prospettive per il futuro.

Anche il sindaco, Giuseppe Nocera, consegnando la coppa alla squadra prima classificata, ha plaudito alla bella manifestazione che per le capacità organizzative dell’associazione commercianti augurando che questa ritrovata unità si esprima in nuove iniziative.

Maria Cristina Talà

Voce al Direttore

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...