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GIUNTA COMUNALE

CASARANO. È stata rinviata, “per sopravvenuta indisponibilità del Sindaco” la conferenza stampa di presentazione della Giunta comunale di Casarano prevista per questa mattina. Al di là della giustificazione ufficiale, restano i problemi legati alla composizione del nuovo Esecutivo cittadino. Se certi di farne parte restano gli assessori uscenti Ottavio De Nuzzo e Laura Parrotta (in assoluto i due più suffragati ed entrambi della lista civica “Gianni Stefàno Sindaco”), gli equilibri appaiono più delicati altrove. Gli altri tre posti a disposizione vanno, infatti, “spalmati” tra le altre quattro liste che hanno sostenuto la candidatura del rieletto Sindaco, tenendo pure conto della necessaria presenza di un’altra donna in Giunta. Con l’ingresso più che probabile di Daniele Gatto (438 voti in “Direzione Italia”), per gli ultimi due posti in ballo ci sarebbero tre liste alla porta, ovvero i “Popolari per Casarano” con il vicesindaco uscente Adamo Fracasso, “i Verdi” con Aldo Torsello e “Fratelli d’Italia” con Gianluca Musca nel ruolo di primi eletti. Di troppo non ne è soltanto uno, visto che Stefàno è alla ricerca di una donna che salvi gli equilibri dettati dalla legge sulla “parità di genere”. Allora ecco spuntare il nome di Francesca Pirri Romano (Verdi) o addirittura di un’esterna utile alla quadratura del cerchio. Per il ruolo di presidente del Consiglio (da eleggere in Aula) resta, invece, il nomi di Alberto Vizzino (Direzione Italia) contrapposto a quello di Gianluca Musca.

Galatone - Flavio Filoni e la sua nuova Giunta
GALATONE. È stata ufficializzata ieri con l’attribuzione delle deleghe la nuova giunta del Comune di Galatone. Il sindaco Flavio Filoni ha tenuto per se’ la delega a cultura e turismo. Daniela Colazzo rivestirà anche la carica di vicesindaco e si occuperà di politiche urbanistiche e di rigenerazione urbana, pianificazione strategica del territorio, Galatone città educativa, materie relative alla pubblica istruzione; a Caterina Dorato andranno politiche sociali, politiche per la famiglia, emergenza abitativa, pari opportunità, servizio civile e attuazione programma elettorale; A Biagio Gatto sono stati affidati lavori pubblici, gestione e manutenzione del patrimonio, manutenzione stradale e illuminazione pubblica; a Maurizio Pinca sviluppo economico, attività produttive, politiche dell’energia, bilancio e tributi, formazione professionale; Roberto Bove si occuperà di ambiente, salute, verde pubblico, raccolta differenziata, polizia municipale, sport e personale, politiche comunitarie.

Sullo sfondo del Municipio la nuova Giunta: da sinistra: Salvatore Chiga, vicesindaco; Daniela Specolizzi, Alessio Meli, Graziano Greco, Maria Venere Grasso

Sullo sfondo del Municipio la nuova Giunta: da sinistra: Salvatore Chiga, vicesindaco; Daniela Specolizzi, Alessio Meli, Graziano Greco, Maria Venere Grasso

UGENTO. Il sindaco Massimo Lecci mette in campo la sua nuova squadra, con deleghe non solo agli assessori (tre riconfermati, due nuovi), ma anche agli altri consiglieri di maggioranza. Il vicesindaco è Salvatore Chiga (consigliere più suffragato, con 915 preferenze), che vede confermate le deleghe a Servizi sociali, Famiglia, Salute, Randagismo e Rapporti con il volontariato e ottiene anche quella ai Servizi demografici e cimiteriali. Daniela Specolizzi, alle vecchie deleghe al Bilancio e all’Agricoltura vede aggiungersi quelle all’Urbanistica e alle Politiche agroalimentari e pesca. Per la prima volta in Giunta l’ex “governatore” di Torre San Giovanni Alessio Meli, che si occuperà di Opere pubbliche e Manutenzione del patrimonio. Per l’ex vicesindaco Graziano Greco, invece, arrivano le deleghe a Sviluppo economico, Artigianato, Commercio, Suap, Attività produttive, Politiche per il lavoro e la formazione professionale, Politiche giovanili, Sport, tempo libero e spettacolo. Di Servizi istituzionali, Giustizia, Contratti, Contenzioso, Personale, Istruzione e diritto allo studio e Politiche per l’ordine pubblico e la sicurezza, infine, si occuperà Maria Venere Grasso. Il sindaco ha tenuto per sé le deleghe a Polizia locale, Beni e attività culturali, Turismo, Sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente, Trasporti, Soccorso civile, Pari opportunità e Energia. Scelti anche i due ufficiali di governo delle frazioni di Gemini e Torre San Giovanni: si tratta di Pamela Maruccia e Valentino Colitti. Durante il primo Consiglio comunale, che si è svolto martedì 21 giugno, è stata eletta presidente dell’Assise Chiara Congedi, mentre per la vicepresidenza è stato eletto Carlo Scarcia, consigliere di opposizione. Il capogruppo di maggioranza è Vittorio Zecca, quello di opposizione Mario Paiano. Alla presidenza della prima commissione (Affari istituzionali) c’è Pamela Maruccia, alla terza (Urbanistica, Lavori pubblici e Ambiente) Vincenzo Ozza, alla quarta (Turismo, Spettacolo e Sport) Sabrina Cino.

Gli assessori: da sin. D’Agostino, Normanno, Scarlino, Preite, Seclì

Gli assessori: da sin. D’Agostino, Normanno, Scarlino, Preite, Seclì

TAURISANO. Si insedia il nuovo consiglio comunale di Taurisano. Lunedì, 20 giugno, il sindaco Raffaele Stasi ha prestato giuramento e ha presentato la sua giunta. Il vicesindaco è Gianluca D’Agostino: a lui la delega ai Lavori pubblici. Lina Normanno, invece, si occuperà di Urbanistica, Ambiente e Turismo. Bruno Scarlino è assessore a Attività produttive, Lavoro e Politiche agricole. Fabrizio Preite, invece, ha ricevuto le deleghe a Servizi sociali, Sport e Politiche giovanili. Per Katia Seclì, infine, Cultura, Istruzione, Pari opportunità, Qualità della vita e Partecipazione. Stasi ha riservato a sé Bilancio, Politiche comunitarie, Personale e Polizia municipale. Durante il Consiglio non sono mancate alcune puntualizzazioni da parte dell’opposizione Pd (che ha nominato William Maruccia capogruppo). I consiglieri hanno parlato di impreparazione della maggioranza, sottolineando come non sia stata data comunicazione ai consiglieri delle riprese video della seduta e rimarcando l’assenza della delega alla Protezione civile tra quelle affidate agli assessori. Il Pd si è augurato anche che i consiglieri che svolgono professioni in ambito sanitario sanino eventuali situazioni di conflittualità qualora facessero parte di commissioni. Stesso auspicio per gli avvocati che dovessero avere in corso contenziosi che coinvolgono il Comune. A margine del Consiglio interviene Antonio Montonato, coordinatore di «Insieme per Taurisano» (presente in maggioranza con gli assessori D’Agostino e Seclì e con il capogruppo Sonia Santoro). Per smentire le voci che circolano in paese, Montonato sottolinea che nel movimento non ci sono spaccature. E aggiunge: «Si parla di una missiva personale che il sottoscritto avrebbe inviato al sindaco. Non ne ho mai inviate. Le lettere sono firmate dal sottoscritto in quanto coordinatore, ma le decisioni vengono prese da tutto il movimento». Conclude, poi, affermando che «con il sindaco non c’è nessuna divergenza. Alla guida della macchina siede lui fino al raggiungimento della destinazione, avvalendosi di tutti i suoi consiglieri. È ovvio, però, che se dovessimo percepire l’intenzione di Stasi di suicidarsi, noi salteremmo fuori prima dell’impatto».

NEVIANO. Riconquistata la guida di Neviano, il sindaco Silvana Cafaro (foto sotto) ha nominato i suoi assessori con l’obiettivo di governare il paese per altri cinque anni. Quello dell’ostetrica è il metodo dell’“usato sicuro” con tre riconferme su quattro nell’Esecutivo varato già pochi giorni dopo la vittoria nel segno della continuità amministrativa. La poltrona da vicesindaco è andata a Raffaele Birtele, uomo chiave del team della Cafaro e il più suffragato con 371 voti: per il perito industriale ancora una volta le deleghe a Bilancio, Ambiente, Formazione professionale nonchè Politiche energetiche, Turismo, Innovazione tecnologica e Urbanistica. A lasciare il posto di vice sindaco è Antonio Megha (152 i suoi voti) che rimane comunque assessore, con le deleghe alla Cultura ed ai “Nevianesi nel mondo” oltre a quelle alle Relazioni con il pubblico, al Patrimonio e ai Lavori pubblici. Rimane assessore anche Rita Sansone: forte delle sue 179 preferenze, la Cafaro le ha affidato lo stesso ruolo della legislatura precedente, quello di responsabile dei Servizi sociali.

Unica novità in Giunta quella dell’imprenditrice agricola Lucia Pellegrino (234 voti per lei) con le deleghe alle Politiche agricole, al Randagismo e allo Sport. La Cafaro fa capire che questo iniziale è “un momento di transizione”, sul quale non esistono pressioni: «Ora bisogna innanzitutto ritrovare gli equilibri e riassestare le cose» dice il Sindaco, indicando poche priorità. «Approveremo il Bilancio entro un mese. Per il resto, le opere da completare sono già state avviate prima delle elezioni, quindi non esistono urgenze immediate». Ma se c’è qualcosa a cui vorrebbe dare precedenza, questo è il completamento della residenza per anziani, la cui prima pietra è stata posata pochi mesi fa: «È importante far cominciare concretamente i lavori il prima possibile, mi preme vederla realizzata, ci tengo particolarmente» conclude il Primo cittadino. Per l’importante ruolo di Presidente del Consiglio comunale, infine, la maggioranza sembra orientata a sostenere la candidatura di Carla De Giorgi, eletta con 172 preferenze nella lista del Sindaco.

ilenia petrachi - sannicolaSANNICOLA. Non c’è pace per le donne di Sannicola: se due anni fa (quelle di sinistra) erano state bollate (su Facebook) come “gallinelle e pecore” dall’allora presidente della commissione comunale per le Pari opportunità Isaura Scorrano, questa volta (quelle di destra) vengono definite “inidonee” dal sindaco Cosimo Piccione (a sinistra nella foto).
La nuova polemica fa riferimento al decreto di nomina della nuova Giunta, necessario dopo le dimissioni dell’ex vice sindaco Luigi Colella. Nel decreto, Piccione prende atto dell’assenza di “personalità femminili in possesso di quelle qualità-doti professionali nonché condivisione dei valori etico-politici propri della maggioranza uscita vittoriosa alle elezioni, idonee a ricoprire l’incarico di componente la Giunta”: ciò “alla luce delle “indagini conoscitive appositamente svolte” nell’ambito delle consigliere elette e nell’ambito del “mondo culturale, politico e sociale”. Da ciò la nuova polemica con Piccione che respinge l’accusa di essere maschilista sottolineando, invece, la presenza di ben tre donne in maggioranza “con deleghe e incarichi di notevole importanza”.

Ritenendo lesa la “parità di genere” e, più in generale, “la dignità delle donne di Sannicola”, il consigliere comunale (e provinciale) Danilo Scorrano ha inviato una nota al Governo per “stigmatizzare” la posizione della consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Filomena D’Antini, la quale è intervenuta difendendo Piccione dagli attacchi ricevuti. La consigliera di opposizione Wilma Giustizieri (a destra nella foto) ha, invece, chiesto la convocazione della commissione comunale per le Pari opportunità, mentre l’associazione Ionia ha invitato a riflettere sulle “donne senza qualità”. Nella nuova Giunta entra a far parte Giuseppe Monteduro con Graziano Scorrano, Maria Greco e Marzio Molle (quest’ultimo, nell’ultimo anno di mandato, lascerà il posto a Mary Cataldi), con Ilenia Petrachi (al centro) presidente del Consiglio, mentre Piccione conserva, tra le altre, l’importante delega al Bilancio.

comune - municipio - sannicola  (1)SANNICOLA. Nuova giunta a Sannicola dopo la recente revoca delle deleghe all’ex Vicesindaco, nonché Assessore al Bilancio e Tributi, Luigi Colella. A ricoprire il nuovo incarico sarà Graziano Scorrano, con delega a Decoro Urbano, Sport, Commercio, Turismo, Politiche Ambientali, Marketing e Territorio, Comunicazione. A Giuseppe Monteduro va l’assessorato a Urbanistica, Edilizia Privata, Agricoltura, Sviluppo Rurale e Suap e Programmazione Urbanistica. All’assessore Maria Greco conferita la delega a Lavori Pubblici, Politiche del Traffico e Sicurezza Stradale, Patrimonio, Sviluppo Zona PIP, Protezione Civile, Politiche Comunitarie, Edilizia Pubblica, mentre a Marzio Molle andranno Pubblica Istruzione, Cultura e Spettacolo, Belle Arti e Attività Artistiche, Statuto.

Il primo cittadino Cosimo Piccione, il quale manterrà momentaneamente le deleghe al Bilancio, Tributi, Personale, Gestione Rifiuti, Randagismo, commenta nella nota trasmessa: “Dopo una verifica politico-programmatica a circa due anni dall’inizio del mandato, pur rispettando ampiamente la tabella di marcia imposta dal Programma Elettorale, non sono mancati nell’Amministrazione segnali di apprensione, anche significativi, che hanno rischiato di vanificare l’operato consistente ed importante di tutta la compagine di maggioranza, tutto questo ha poi determinato alcuni doverosi provvedimenti, come la recente e necessaria revoca delle deleghe all’ex Vicesindaco, nonché Assessore al Bilancio e Tributi, Luigi Colella.
E’ dovere del Sindaco, quindi, garantire la continuità dell’azione di governo poiché questa è la priorità nei confronti degli elettori e di Sannicola tutta che, soprattutto in un momento di così grave crisi economica e non solo, non dovrebbero subire ulteriori danni a causa di vicende politiche estranee, personali ed inopportune, che peggiorerebbero le già difficili sofferenze della comunità.”
Nominata Presidente del Consiglio la Consigliera Ilenia Petrachi, la quale manterrà le deleghe a: Politiche Sociali e Piano di Zona, Pari Opportunità, Associazioni di Volontariato. Al Capogruppo di “Sannicola cambia” Mary Cataldi sono state conferite le deleghe a: Contenzioso, Politiche Tributarie, Organizzazione Sportello Contribuente, Politiche Giovanili, Formazione Professionale.

Paola-Vitali-neo-comandante-vigili-urbani-2GALLIPOLI. Prontezza d’intervento, abnegazione e spirito di solidarietà sono solo alcune delle doti umane e professionali che ufficiali e agenti della polizia locale del comando di via Pavia hanno messo in campo per fronteggiare l’emergenza dei migranti di fine dicembre. E per il comandante pro tempore dei vigili urbani, Paola Vitali (foto), e per l’intero corpo della polizia municipale, è giunto il riconoscimento tributato dall’Amministrazione comunale. La Giunta retta dal sindaco Francesco Errico nel mese scorso ha infatti deciso di conferire l’encomio solenne per gli agenti e lo stesso comandante in relazione all’attività svolta nel corso delle operazioni di sbarco e di smistamento dei 768 migranti siriani che si trovavano sul cargo battente bandiera moldava “Blue Sky M” ancorato nel porto di Gallipoli nella notte del 31 dicembre scorso.

«Il comandante e tutti gli appartenenti al corpo di polizia locale hanno preso parte attivamente, per l’intera durata, alle operazioni di sbarco e di ricovero dei migranti» -si ricorda nel corpo della delibera – e l’attività messa a punto dalla polizia locale si è rivelata proficua ed è stata preziosa per la buona riuscita delle attività». Oltre al comandante Paola Vitali potranno fregiarsi del nastrino con i colori della bandiera italiana anche il tenente Roberto Gnoni, il maresciallo maggiore Maria Mega, i marescialli Antonio Fersini, Luigi Legari, Giampiero Cataldi, Antonio Barba, Guglielmo De Santis, Luigi Pizzileo, Roberto Pellone, il sovrintendente Michele Cortese, gli agenti scelti Daniele Albahari, Luigi Murra, Fabio Oltremonte e l’agente Gabriele De Vittorio.

Cosimo Piccione e Luigi Colella

Cosimo Piccione e Luigi Colella

SANNICOLA. E alla fine fu divorzio. Era evidentemente inevitabile la frattura venutasi a creare all’interno della maggioranza che  sostiene il sindaco Cosimo Piccione, che pochi giorni fa ha revocato la carica di vice-sindaco e tutte le deleghe a Luigi Colella. «Un’azione finalizzata – dice il primo cittadino – a garantire la serena prosecuzione dell’azione amministrativa, vista la mancanza di fiducia manifestata pubblicamente da Colella». Piccione fa riferimento alle “reiterate esternazioni”, rimproverando al suo ormai ex vice anche  un “limitato impulso nel settore delegato” e la “carenza di idonee direttive politiche utili alla efficace operatività amministrativa”.

Il Sindaco pensa già ad un rimpasto, in parte con membri interni alla Giunta: «Potrebbe accadere di tutto, mi serve un po’ di tempo per riflettere. Mi auguro che in una decina di giorni saranno nominati il nuovo vice e l’assessore mancante. Ciò che è certo è che la delega al Bilancio rimarrà in ogni caso a me».
Pronta la replica di Colella: «Tutto ciò sa tanto di epurazione, e di uno schiaffo dato ad un’intera area politica”. L’ex assessore, da poco confluito in “Area Popolare”, rivendica il suo peso (473 voti alle amministrative del 2013) all’interno della coalizione: «Avevamo unito la nostra area moderata a quella di destra, portando un grosso contributo alla lista. Ero il vice per un accordo pre-elettorale, e assessore per i voti guadagnati. Il sindaco – continua Colella – avrebbe dovuto fare altre valutazioni prima di firmare il decreto». Colella torna anche sulle critiche mosse direttamente alla sua persona: «Sulla questione dei “pochi impulsi”, c’è da dire che ho lamentato più volte che l’ufficio di ragioneria è sguarnito a livello di personale; i tanti risultati ottenuti per l’ambiente sono invece frutto di lavoro quasi esclusivamente personale». Poi attacca: «Nell’ultima riunione di maggioranza, convocata proprio dopo le mie esternazioni, ho chiesto un rimpasto. In Giunta si avverte la poca partecipazione alle scelte del Sindaco che, soprattutto quando ci sono da prendere decisioni a carattere più politico, decide di bypassare i passaggi formali. Ora incalzeremo perché il programma sia portato avanti».

cimitero alezioALEZIO. Partiranno a breve i lavori per l’ampliamento del cimitero aletino. Nei giorni scorsi, con una delibera, la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per l’ampliamento dell’area cimiteriale per un costo di 550mila euro. Dopo più di 30 anni dall’ultimo ampliamento, la struttura ospiterà 440 nuovi loculi comunali, che verranno dati in concessione per 40 anni (con possibile proroga di dieci) al costo di 1.250 euro.
Il progetto prevede anche la realizzazione di quattro tipologie di cappelle private, che avranno una concessione di 99 anni, a partire dalla stipula dell’atto di concessione tra il Comune di Alezio e l’aspirante acquirente.
Varie le tipologie di concessione previste: la “T1” per lotti da 19,80 metri quadrati, con la possibilità di realizzare una cappella con 10 loculi al costo di 13.464 euro; la “T2” per lotti da 18,50 mq e la possibilità di realizzare due file di cinque loculi, al costo di 12.580 euro; la “T3” per lotti da 13,55 mq e la possibilità di realizzare due file di cinque loculi al costo di 9.207 euro; la “T4” che prevede, invece, la concessione di un lotto di 9,03 mq con la possibilità di realizzare cinque loculi, al costo di 6.140 euro.

RACALE. Anna Maria Errico (foto) è il nuovo assessore ai Servizi sociali. La nomina, da parte del sindaco Metallo, ha fatto seguito alle dimissioni di Maria Rita Vergari, formalizzate il 10 febbraio. La delega ai Servizi sociali era passata nelle mani del Sindaco dopo le dimissioni di Mauro Gaetani a fine 2013.  Le dimissioni di Vergari, tra l’altro, erano state richieste a gran voce dal gruppo consiliare di minoranza “X la Città nuova”, imputando all’ormai ex assessore una lunga serie di assenze in Giunta, dovute al fatto che, per molti mesi, è lontana da Racale per motivi di lavoro. «Mi sono dimessa perché sono sopraggiunte complicanze personali per la distanza – spiega Vergari – e non per le provocazioni del gruppo di Ria, alle quali non ho mai dato troppo peso. Dovevo dare conto del mio lavoro solo al Sindaco che mi aveva nominato come assessore di fiducia e, quindi, solo se lui si fosse ricreduto su di me, l’avrei fatto. Anche i cittadini di Racale mi hanno sempre confermato la fiducia, invitandomi ad andare avanti e a non dare peso alle provocazioni della minoranza. Io – conclude – continuerò ad appoggiare l’Amministrazione Metallo perche credo nella buona e sana politica che si sta facendo. Anna Maria Errico? Ottima scelta, con lei ho sempre collaborato benissimo». Stima ricambiata dalla neo-assessore: «Maria Rita ha fatto benissimo il suo lavoro, continuerò su quei binari. Tra le prossime iniziative, uno sportello gratuito d’assistenza alle famiglie, in collaborazione con gli avvocati Francone e Toma della Commissione Pari opportunità».

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marcello risi sindaco nardo (3)NARDÒ. Il 27 febbraio il Piano comunale delle coste arriverà all’esame della Giunta comunale, guidata da Marcello Risi (a lato), per l’adozione. Questo primo passo della fase finale di una procedura definita dai Comuni riuniti nel’Anci Puglia piuttosto farraginoso, apre la strada ai successivi adempimenti, collocando Nardò tra i primi Enti costieri della Puglia ad avvicinarsi quantomeno al traguardo finale.  Dopo l’organo esecutivo, toccherà al Consiglio comunale l’approvazione del piano; quindi toccherà alla Regione esaminare il voluminoso faldone per poi ripassare tutto quanto ai consiglieri comunali per l’approvazione definitiva. E non finisce qui: a quel punto si aprirà la strada ad eventuali osservazioni dei soggetti e categorie interessate. Solo dopo si potrà mettere la parola fine col varo dello strumento che coniuga natura e ambiente da un lato e vacanze e imprenditoria dall’altro.

«Ma l’adozione da parte della Giunta – sottolinea Risi – avrà effetti immediatamente operativi anche in riferimento alle domande di concessione demaniale a fini turistico-ricettivi già presentate». Se ne contano una quindicina al protocollo del Comune; inoltre adesso, dal punto di vista della giurisprudenza, c’è  qualche certezza in più. «Ben tre pronunciamenti del Consiglio di Stato – rileva il Sindaco – hanno affermato che è sufficiente il Piano regionale delle coste, in assenza di quello comunale in itinere, a valutare le domande pervenute».

Il Comune procederà come si sta procedendo a Gallipoli: in entrambi i casi sono stati i giudici amministrativi (Tar e Consiglio di Stato) a sbrogliare la matassa in attesa della pianificazione locale sui litorali. Con avvisi pubblici si indicheranno le richieste di quanti hanno chiesto la gestione di un tratto di costa per installarvi strutture balnerari; se verranno presentate altre istanze per gli stessi tratti, il Comune procederà ad una comparazione tra le domande e deciderà. Sono due a Gallipoli gli avvisi su altrettante richieste resi noti sul finire del 2014. Contro questa linea sono sorte polemiche in città: non solo un richiedente, tramite il suo legale, ha contrastato l’eventuale comparazione con altre istanze, adducendo il proprio diritto ad investire e la libertà di iniziativa economica, ma anche buona parte dell’opposizione di centrodestra ha espresso pareri negativi.

Il lavoro svolto dai progettisti (cinque comunali e tre esterni: Sergio Fai, scienze e tecnologie dell’ambiente; urbanista; Andrea Vitale, geologo) consente comunque alla Giunta di poter fare riferimento a elaborati e tavole (presentate al pubblico il 30 gennaio 2013) aggiornate anche di recente. Il primo passo – per una legge che la Regione ha varato nel 2006 fornendo il Piano delle coste nel 2001 –  di questa complesso percorso è stato mosso il 28 marzo 2012 col conferimento dell’incarico ai professionisti esterni da parte della Giunta Risi. Nardò conta quasi 30 chilometri di costa ma, ai fini di nuovi lidi e stabilimenti, sono disponibili appena la metà per via delle aree protette e dei siti archeologici. Dei tratti “liberi”,  non più del 40% potrà essere concesso a privati.

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municipio melissanoMELISSANO. La Giunta comunale all’unanimità ha aderito al progetto “La donazione organi come tratto identitario: una scelta in Comune”.  Atto di grande solidarietà e segno di civiltà, la donazione di organi negli ultimi anni si sta sempre di più affermando nell’opinione pubblica e le cronache non mancano di registrare episodi di estrema generosità in occasione di morte cerebrale. Non tutti sanno, però, che il decreto legge n.194 del 30 dicembre 2009, convertito nella legge 26/2010, ha stabilito che la carta di identità può contenere il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti in caso di morte, e che il decreto legge n.49 del 2013 ha previsto che i dati raccolti siano inviati dal Comune al Sistema informativo trapianti.
Naturalmente la raccolta e l’inserimento delle dichiarazioni di volontà di donazioni al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità rappresenta una possibilità concreta di incrementare il numero di potenziali donatori. A tale scopo è stato messo a punto un modello procedurale all’interno del progetto “La donazione organi come tratto identitario. una scelta in Comune”, già attivo a Perugia e a Terni. La Giunta di Melissano vi ha aderito e ha dato mandato al dirigente del settore per la creazione di un gruppo di lavoro apposito.

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gianni-stefano-al-centro-casaranoCASARANO. La Giunta Stefàno annulla, in autotutela, il ripianamento del debito da due milioni di euro con la Banca popolare pugliese e, giusto a ridosso dell’insediamento della Commissione di liquidazione chiamata a gestire il dissesto, si rinnovano le polemiche tra le forze politiche.
Le minoranze (a destra nella foto Gabriele Caputo) hanno, infatti, evidenziato come senza l’accollo del debito maturato dalla società di cartolarizzazione “Casarano, città contemporanea”, il Comune avrebbe potuto evitare l’onta del dissesto. A mettere in dubbio la legittimità dell’operazione è stata anche la Corte dei conti che, nell’ormai famosa delibera con la quale ha censurato il Piano di riequilibro adottato dalla Giunta Stefàno, parlò espressamente di un “favore ingiustificato” nei confronti dell’istituto di credito. Se il Comune (nel 2010) aveva ceduto il proprio patrimonio immobiliare alla società di cartolarizzazione, sarebbe dovuta essere questa – a detta della magistratura contabile – a garantire sui debiti maturati per dare liquidità alle casse comunali. Sul delicato argomento è intervenuto direttamente il sindaco Gianni Stefàno (a sinistra) spiegando che l’annullamento, in autotutela, del ripiano del debito è avvenuto anche per “salvaguardare gli immobili storici e di pregio del Comune nonché i cospicui finanziamenti già concessi per il restauro degli stessi”.

Stefàno ha pure precisato che “la società di cartolarizzazione è stata liquidata anticipatamente  perché riportava costanti perdite”. Al 31 marzo scorso la situazione debitoria concessa al Comune e garantita da ipoteca sugli stessi immobili ammontava a quasi due milioni di euro (1.997.618,11, per l’esattezza), somma che il Comune aveva già iniziato a restituire alla banca pagando le prime due rate da 284mila euro ciascuna. Al momento rimangono, dunque, sospese le altre 13 rate previste mentre l’Ente dovrà cercare di recuperare quanto già versato.
Intanto i tre commissari nominati lo scorso 17 novembre con decreto del Presidente della Repubblica hanno stabilito nel 10 febbraio 2015 il termine ultimo per la presentazione delle domande dei creditori ai fini della formazione del Piano di rilevazine della massa passiva alla data del 31 dicembre 2013.

Da sinistra, gli amministratori: Daniele Fersini, Donato Scanderebech, Antonio Venneri, Cosimo Adamo, Amleto Petracca, il sindaco Antonio Renna

Da sinistra, gli amministratori: Daniele Fersini, Donato Scanderebech, Antonio Venneri, Cosimo Adamo, Amleto Petracca, il sindaco Antonio Renna

Ad Alliste l’Amministrazione gioca con i cittadini. Non in senso negativo, no, ma in quello letterale del termine. La serata del 20 dicembre, infatti, ha visto la squadra della maggioranza (e non solo) protagonista di un recital in apertura della serata teatrale a cura di “Alitzai”. Sul palco del cinema “Oriente” gli amministratori hanno danzato e si sono esibiti non nella veste ufficiale, ma in quella di candide suore: Donato Scanderebech, Amleto Petracca, Cosimo Adamo, Antonio Venneri e il sindaco Antonio Renna. C’era anche Daniele Fersini, “infiltrato” speciale della minoranza. Il presentatore, scherzosamente, ha commentato: “Dovreste rifarlo più volte, fino alla fine dello spettacolo. È la giusta punizione per tutte le tasse introdotte negli ultimi tempi”. Tutto è finito in grasse risate, degli amministratori e della platea, sorpresa e plaudente.

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comune villaTAURISANO. La Giunta non riconosce le quote a carico del Comune di Taurisano in relazione al servizio del trasporto disabili per il periodo dal 1 gennaio 1999 al 30 giugno del 2005.
L’Asl Lecce a giugno scorso aveva richiesto il recupero complessivo di 36.886,21 per il servizio trasporto presso le strutture di riabilitazione. Di rimando a ottobre il Comune di Taurisano aveva ribadito quanto già espresso nelle note del 2001 e del 2003: il Comune non è tenuto a versare alcuna somma all’ Asl sia perché ha provveduto al trasporto dei disabili “utilizzando personale e automezzi propri” sia perché “il trasporto presso i centri di riabilitazione, essendo finalizzato alla fruizione di una prestazione sanitaria, è di competenza del servizio sanitario nazionale” Cosa, peraltro, anche ribadita dall’Anci Puglia. Da qui la delibera approvata nei giorni scorsi.

MATINO. Il Consiglio comunale dello scorso 6 novembre ha inaugurato ufficialmente la nuova, restaurata, Casa comunale. La grande sala del Palazzo Marchesale, infatti, è stata riaperta dopo circa due anni di lavori e sarà ora impiegata per eventi istituzionali e manifestazioni culturali.
Se l’occasione è stata motivo di soddisfazione per i partecipanti,  all’avvio della seduta consiliare i toni sono subito cambiati quando il consigliere Massimiliano Romano (foto) ha rivolto parole critiche all’attuale maggioranza. Se da un lato, infatti, ha dato merito al tentativo della lista con cui è stato eletto in quanto “ unici artefici del tentativo di un cambiamento”, dall’altro ha usato parole dure contro “quella parte di maggioranza che non fa a pieno il proprio dovere e vanifica gli sforzi profusi”.
«In questa amministrazione il sottoscritto non riesce a trovare spazio. Esprimo, dunque,  la mia disapprovazione nel modo di amministrare», ha affermato Romano.

Sul tavolo delle discussioni anche l’aumento delle indennità di carica spettanti al Sindaco e agli assessori che, come messo in evidenza dal consigliere di opposizione Giorgio Toma, sarebbero state aumentate di circa il 30% “a dispetto dei tagli su numerosi servizi di utilità sociale che, invece, hanno subito un decurtamento”. Dello stesso avviso l’esponente di “Matino democratica” Donato Muci che ha affermato: «In questo momento sarebbe più onesto rinunciare del tutto all’indennità di carica, perché aumentarla è un atto d’irresponsabilità. Bisognerebbe dare l’esempio ai cittadini vessati dalle tasse». «Non si tratta di un aumento perchè – ha spiegato l’assessore Giorgio Caputo – in seguito allo sforamento del patto di stabilità c’è stata una riduzione, adesso avendo conseguito gli obiettivi del patto c’è stato un riposizionamento. Le somme previste per il 2014 sono le stesse del 2013 – si tratta di 72mila 228 euro-  inoltre in sede di bilancio consuntivo provvederemo ad una riduzione notevole delle indennità di carica».

mercato coperto casarano

La struttura commerciale di via Matino è destinata ad essere divisa in due: da una parte si continuerà a vendere, dall’altra ci sarà spazio per un laboratorio culturale

CASARANO. Il mercato coperto? Diventerà un laboratorio culturale per giovani. Il progetto, una volta ristrutturato l’immobile che occupa il mercato coperto, prevede che il capannone a nord continuerà ad ospitare le attività commerciali, mentre quello a sud diventerà un luogo di aggregazione artistico e culturale per giovani. A deciderlo è stata la Giunta comunale con un atto di indirizzo che ridisegna la funzione e la natura dell’immobile, i cui problemi di natura igienico-sanitari rappresentano, attualmente, un potenziale pericolo per la salute pubblica. Non a caso, lo scorso aprile, a seguito di un controllo effettuato dagli ispettori sanitari della Asl di Lecce, emersero delle lacune igienico-sanitarie. In quell’occasione la Asl aveva dato al Comune un mese di tempo, termine successivamente prorogato, per mettere a norma la struttura.

È chiaro, però, che il problema va affrontato quanto prima. Il rischio è quello di far chiudere i battenti al mercato coperto. A quel punto, l’Amministrazione ha colto la palla al balzo per cercare di riqualificare l’immobile, in parte cambiandone la destinazione. Ora, sarà l’ufficio tecnico a dover predisporre un progetto in grado di risolvere i problemi evidenziati dalla Asl, ma anche di mutare la natura e la funzionalità dell’edificio. L’idea è quella di spostare i banconi per la vendita dei prodotti ittici nel capannone nord, utilizzando i box esistenti ed attualmente in disuso, e di dividere i due ambienti in modo tale da riservare un capannone ai giovani. A far propendere l’Amministrazione per questa soluzione, oltre alla necessità di recuperare un immobile centrale che ha rivestito un’importanza non secondaria nella storia recente nella città, le numerose richieste di spazi pubblici che continuano a giungere al Comune da parte di associazioni e ragazzi.

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C:Documents and SettingsstudioDesktopcomune di gallipoliCopGALLIPOLI. La Giunta comunale ha detto sì al progetto preliminare per rendere il lungomare Marconi una arteria degna di questo nome. Di conseguenza, il Comune ha inviato alla Regione la richiesta dei necessari finanziamenti. «Prende corpo – afferma il sindaco Francesco Errico – il progetto  fortemente voluto da quest’Amministrazione e che mira a  garantire un duplice, importante, risultato per la cittadinanza: la  messa in sicurezza di un punto densamente trafficato e la fruibilità  piena dello stesso, attraverso percorsi di mobilità dolce».
Il progetto licenziato da Palazzo Balsamo, infatti, prevede l’ampliamento della sede  viaria con un incremento variabile di circa 7-8 ml prevedendo la  regolarizzazione della sede stradale  tramite una carreggiata su due  corsie aventi larghezza netta di circa 7,50 ml, la realizzazione  di una sede viaria diversa per la viabilità lenta avente larghezza di  circa 5 ml. Il progetto prevede altresì le opere di raccordo con la  viabilità esistente potenziando e rendendo facilmente  percorribili anche da diversamente abili i collegamenti pedonali con il  resto della viabilità lenta. L’idea dell’esecutivo ionico, infatti, è  quella di collegare l’ingresso di via Lecce (zona dell’ex ospedale) sino  al centro storico, consentendo di rendere fruibile attraverso percorsi  ciclabili e pedonali tutta l’area a tramontana.

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...