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fiera di san simone

fiera 2014 (11)SANNICOLA. Grande attesa per la fiera di San Simone che, da oltre 250 anni, si celebra il 28 e 29 ottobre. In origine organizzata nella frazione di San Simone, fu poi spostata a Sannicola per la maggiore disponibilità di spazi. «Quest’anno – commenta l’assessore Marzio Molle – abbiamo previsto, nella serata del 28, un intrattenimento musicale. Tradizione rispettata nella mattinata del 28 con la fiera degli animali, la fiera del gusto in piazza e quella dell’artigianato nelle stradine adiacenti. Le associazioni che ne fanno richiesta potranno usufruire di un “punto luce”cui allacciarsi, ma non dei  gazebi del Comune. Tuttavia potranno, come sempre, essere presenti in fiera gratuitamente».

A San Simone, nel piazzale antistante l’omonima chiesetta, il 28 alle 18, sarà celebrata la messa e si potranno poi degustare le tradizionali pittule e altre specialità. Nella serata sarà presentato in anteprima il libro  “I reduci di San Simone della Prima guerra mondiale” di Daniele Leo. Presso il Centro culturale di via Oberdan, inoltre, dal 28 ottobre al 1 novembre mostra colletiva con Umberto Greco, Franco Pizzolante, Gigliola Gargano, Stefania Romano e Donato Corchia.

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SANNICOLA. Tradizionale appuntamento con la fiera di San Simone. La manifestazione si svolgerà martedì 28, per tutto il giorno, e mercoledì 29 solo in mattinata.
In piazza della Repubblica fiera del gusto con prodotti gastronomici e laboratori artigianali di ricamo, scultura del legno e pietra leccese. C’è anche il mercatino-vintage. Tra le associazioni presenti in fiera anche Novalba, che accompagnerà i disabili, e Metoxè che metterà in campo l’iniziativa “Brindiamo alla Vita” assieme all’associazione “Angela Serra”: in quest’ultima manifestazione verranno vendute delle bottiglie di vino il cui ricavato andrà in beneficienza alla “Rete oncologica salentina”. Con Metoxè esporranno le proprie opere Mauro Sances, Francesco e Massimo Pasca e si realizzerà il laboratorio creativo per ragazzi. A vincere il concorso “Giovani idee che cambiano il nostro paese” è stata la tredicenne Federica Minerva (foto). Per la giovane il premio da 500 euro e la soddisfazione di vedere il logo da lei realizzato sui manifesti dell’evento.

associazioni-fiera-san-simoneSannicola. Ben 500 euro in palio per l’ideatore del logo della Fiera di San Simone (foto).

Si tratta di una borsa di studio ideata dall’Amministrazione comunale e riservata agli studenti della scuola Secondaria di primo grado di Sannicola iscritti all’anno scolastico in corso. “Giovani idee cambiano il nostro paese” è il nome del concorso che sarà attivo sino al 30 aprile 2014 e al quale i ragazzi potranno partecipare singolarmente, oppure riuniti in classi o gruppi di lavoro. Il progetto dovrà, comunque, essere originale e non dovrà essere divulgato e reso noto pubblicamente sino a che la giuria non si sarà espressa ufficialmente.

La proprietà intellettuale del progetto vincitore resterà, in ogni caso, del comune di Sannicola che ne acquisirà i diritti di distribuzione e riproduzione.

Per partecipare al bando, i ragazzi dovranno presentare un dvd contenente l’immagine del logo (in Jpeg ad alta definizione) e una stampa dell’immagine stessa, cui si aggiunge una relazione descrittiva dell’idea progettata con le motivazioni e la spiegazione delle ragioni che hanno portato alla creazione di quel particolare prodotto. Il nome del concorrente sarà in una busta, tutto il materiale che i giudici giudicheranno, in un’altra, in modo da garantire l’imparzialità. Il logo sarà utilizzato per tutte le comunicazioni della fiera di San Simone. Il concorso ha lo scopo di rinnovare e investire nella fiera e favorire la partecipazione e il coinvolgimento di gruppi giovanili in dialogo e sotto la direzione dell’autorità locale.

Una bancarella per “Gusto in fiera”, la rassegna del settore agroalimentare che ritorna in piazza della Repubblica

Una bancarella per “Gusto in fiera”, la rassegna del settore agroalimentare che ritorna in piazza della Repubblica

Sannicola. Fervono i preparativi per il tradizionale appuntamento con la fiera di S. Simone che, da oltre 200 anni, si svolge nel centro del paese il 28 e 29 ottobre.

«Novità di questa edizione – commenta l’assessore alla Cultura Marzio Molle, che si occupa quest’anno dell’organizzazione dell’evento –  è la fiera dell’antiquariato, con oltre trenta espositori che si sono già prenotati, e lo spazio dedicato all’ “artigianato del libero ingegno”, cioè gli stand in piazza della Repubblica che saranno dedicati a quegli artigiani che creano oggetti d’artigianato o di arte con materiali riciclati, oppure riscoprono in chiave moderna antichi lavori tradizionali come l’uncinetto o il tombolo, oppure ancora creano raffinati ed innovativi dolci in pasta di mandorla. In questo settore abbiamo oltre venti adesioni».

Piazza della Repubblica ospiterà anche “Gusto in fiera” con le eccellenze dell’agroalimentare, non solo locale.

«Accanto ai nostri produttori, avremo anche un angolo dedicato alle altre regioni, in particolare Calabria, Basilicata e  Sardegna ed alcuni stand per i caratteristici salumi di Norcia, il pane di Altamura e i taralli di Bari», prosegue l’assessore. Le associazioni di volontariato e sportive saranno anche quest’anno presenti nel lato nord della piazza.

Lunedì 28, in prima mattinata nella zona adiacente al parco degli Ulivi, tra via Mozart e via La Chiusa, avrà luogo la tradizionale fiera degli animali. Nei pressi esporranno le aziende che producono macchine agricole e i rivenditori di attrezzature per la campagna e il giardinaggio.

La fiera sarà anche occasione per ammirare l’esposizione “Mare e terra” di Cosimo Colazzo, in arte “Pillolli”, in via Virgilio (di fronte ai carabinieri) in collaborazione con Metoxè.

Lo stesso sodalizio, in collaborazione con l’associazione “Angela Serra” organizza la raccolta fondi “Brindo alla vita”, con vendita di bottiglie di vino,  per sostenere la “Rete oncologica salentina” in piazza della Repubblica.

Come ogni anno, la Fidas promuove anche la donazione del sangue nei locali di via Virgilio, lunedì 28 dalle 8 alle 11.

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SUL FILO DELLA NOSTALGIA Claudio Imperiale, Antonio Petruzzi, Martino Mosco (da sinistra nella foto) ricordano la fiera che fu

Sannicola. Passano gli anni e l’amore dei sannicolesi per la fiera di San Simone (in programma il 28 e il 29 ottobre) non si affievolisce mai.

Conservarla nelle vie del paese e non spostarla in un “quartiere fieristico”, lasciare che i tanti mercanti si mescolino tra loro, in un contesto dal sapore mediorientale o nordafricano, comunque pienamente mediterraneo, ha lasciato alla fiera quel sapore di antico che i suoi visitatori dimostrano di amare ancora. Solo la centralissima piazza della Repubblica, con gli stands per le degustazioni  alimentari, ha una sistemazione più elegante e simmetrica, dovuta anche alla necessità di rispettare le norme igienico sanitare.
«La fiera si è conservata grossomodo la stessa negli anni – conferma il 70enne Claudio Imperiale – anche se ci sono stati anni in cui era ancora più  estesa. Al posto del Centro culturale di via Oberdan c’era la “piazzetta delle erbe” e lì si svolgeva il mercato degli animali, molto atteso, in quegli anni, da noi bambini che eravamo curiosi di vedere animali di tutte le razze di cui oggi non c’è più l’ombra. Il paese si popolava di mercanti ben due giorni prima della fiera e sulle  vie Roma e Regina Elena si affittavano le “rimesse” che venivano sistemate per l’occasione. Facevano spettacolo i venditori di piatti che li sbattevano su un tavolo di rame per far vedere che erano resistenti e li lanciavano sul muro dell’ufficio postale».
Ma la fiera era anche l’occasione di fare affari col vasto pubblico per i commercianti locali «Alla fine tutti compravano  vestiti dalla “Effa Tuca”,    scarpe dalla “Saia Malàmpu” e la “Carminedda” presentava gli abiti per le stagioni autunno–inverno che aspettavamo con ansia. Il giorno dopo la fiera a scuola eravamo vestiti tutti uguali», aggiunge Martino Mosco, 58 anni. Ma tra le bancarelle non mancavano di certo i furbi, come confermato dal 60enne Antonio Petruzzi.

«C’erano i baresi e i napoletani col gioco delle tre carte che con i loro banchetti mobili si  spostavano alla vista dei vigili urbani e altri che vendevano sveglie che puntualmente non funzionavano, pastiglie e sciroppi per tutti i malanni, le “rrusticastagne” di lamiera così sottile che dopo poche cotture si disfacevano: finite le castagne, era finita anche la padella».

Maria Cristina Talà

Sannicola. Appuntamento per domenica 28 e lunedì 29 ottobre per la fiera di San Simone, evento tradizionale attivo dal oltre 200 anni, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Quest’anno, tuttavia, una novità porta una bella ventata di speranza per il commercio  «Questa fiera – sottolinea Cosimo Cataldi, assessore al marketing territoriale – ha incuriosito un tour  operator americano e domenica 28 farà tappa  a Sannicola un gruppo di turisti provenienti dagli Usa sempre più interessati a scoprire la nostra cultura e il nostro modo di vivere».

Un’impagliatrice di sedie

La fiera vanta la presenza di centinaia di espositori (ben 256 nell’ultima edizione). Fiore all’occhiello e vanto dell’amministrazione, “Gusto in fiera” che ha luogo in Piazza della Repubblica: aziende di vini, olii, conserve, salumi, formaggi, forni, liquori e altri prodotti tipici provenienti da tutta la Regione propongono i propri prodotti in degustazione gratuita. La Commissione Pari Opportunità allestirà la mostra fotografica sul lavoro delle donne nei 100 anni del Comune. «Sarà presente anche un’ area eventi – prosegue l’assessore – dove i singoli produttori avranno l’occasione di presentare la propria azienda, dove si svolgeranno incontri tematici sul mondo agricolo, minicorsi  di guarnizione torte, preparazione di ricette e piatti, letture enogastronomiche. Le vie adiacenti alla piazza saranno occupate dai caratteristici venditori ambulanti di “Cibo di strada”, castagne, scapece, dolciumi, cupeta, pezzetti di cavallo. Non mancherà l’animazione per grandi e piccini.

Lo spirito con cui si organizza la fiera è quello di  mantenere viva l’atmosfera che si respirava allora. Riscoprire e valorizzare il mercato di strada basato sull’approccio umano tra venditore e acquirente, sulla fiducia conquistata e accordata guardandosi negli occhi, sulla contrattazione del prezzo di vendita tipico delle genti del Mediterraneo, usi e consuetudini ormai perse negli asettici corridoi degli ipermercati.

Maria Cristina Talà

Voce al Direttore

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