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Casarano – La festa patronale s’allarga e, a Casarano, la tradizionale “tre giorni” di maggio diventa “extra large”. Quest’anno, infatti, i festeggiamenti per San Giovanni elemosiniere conquistano il venerdì ed il martedì, trasformando a tutti gli effetti l’evento in una “cinque giorni”. Tanti gli appuntamenti in cartellone che culmineranno con l’atteso concerto (gratuito) di Annalisa la sera di lunedì 21 promette di far giungere in città il pubblico delle grandi occasioni. Ad aprire le “danze”, nel vero senso della parola, sarà il concerto di musica popolare del gruppo “Compagnia musicante” previsto  venerdì 18 dopo la prima accensione “musicale” delle luminarie in piazza Indipendenza (replica il 19 e 20). Nel corso della stessa  serata, alle ore 20, ci sarà il corteo ufficiale d’apertura della festa (in passato previsto il sabato mattina) dal Palazzo municipale verso il Monumento ai Caduti di piazza Umberto I e, a seguire, verso l’obelisco del Santo. Tra le altre attrazioni proposte dal Comitato feste patronali (Rocco Scorrano è il presidente delegato) anche il cabaret di Dario Cassini (domenica 20) e il rap dei Flaminio Maphia (sabato 19). La festa 2018 si chiude ufficialmente martedì 22 maggio con il doppio spettacolo pirotecnico in programma alle 21.30 in contrada Cormuni (lungo via Solferino).

Gli eventi collaterali Tanti gli eventi collaterali che fanno da contorno alla festa: nel chiostro (dal 19 al 21) ci sarà la mostra fotografica “Farfalle libere” del Collettivo Xima con l’omaggio alle donne “viste” (e scritte) da Alda Merini. domenica alle 20.30 in piazza Indipendenza spazio allo spettacolo di danza dell’associazione sportiva dilettantistica “La Perla”; nei locali di via Dante 8 c’è la  personale di pittura “Dall’anima alla tela” di Mimina Colona. Insieme al Concerto bandistico Città di Casarano “Ernesto Romano”, la musica sinfonica sarà garantita anche dalle bande di Aliano e  di Rutigliano.

Il luna park Il parco attrazioni ha trovato sistemazione presso la zona industriale, dove domenica mattina si svolgerà anche la tradizionale fiera mercato, tra le più antiche e partecipate del Salento. Per l’occasione, l’Amministrazione comunale ha previsto uns ervizio di bus navetta con partenza e arrivo nel piazzale della stazione di servizio Eni (ex Agip) di via Matino domenica dalle 8 alle 12 (per la fiera) e dalle 20 alle 23 (per il luna park, così come lunedì sera).

L’attesa per il concerto di Annalisa Intanto gli organizzatori (nelle ultime ore alla ricerca affannosa di fedeli volontari per portare le statue nel corso della processione) fanno sapere che per il concerto di Annalisa sarà possibile accedere in piazza Indipendenza soltanto dal fronte del palco, escludendo (per motivi di sicurezza) gli accessi posteriori di via Ubaldo Astore (già via Matino) e di piazza San Pietro. Altro provvedimento adottato, per gli stessi motivi di sicurezza e ordine pubblico, quello del divieto di vendita di bevande in bottiglie di vetro non solo nelle piazze del centro e nell’area del luna park, ma fino ad un raggio di 500 metri di distanza da tali siti.

Diso – “Il  paese più piccolo con la festa più grande” è lo slogan coniato per definire la festa patronale dedicata ai Santi Filippo e Giacomo a Diso. I patroni sono così popolari che non c’è bisogno nemmeno di pronunciarne il nome: è la festa “dei Santi de Disu”. I numeri parlano chiaro: il paese ha circa 3000 abitanti, ma per il 1° maggio saranno più di 30mila tra devoti e visitatori  che si riverseranno nelle piazze e nelle strade addobbate; bisogna aggiungere, poi, la sontuosità delle luminarie, il festival dei fuochi pirotecnici, le bande,  e la definizione di festa “più grande” sembra ben appropriata.  Al di là dell’aspetto folkloristico, alla base c’è senz’altro una forte devozione che si manifesta nel programma religioso, nel solenne novenario iniziato il 21 aprile con l’esposizione delle statue, nella processione del 1° maggio a cui partecipa tutto il paese. Non si è lontani, quindi,  dalla verità se si dice che il paese si identifica con i suoi Santi.

La festa, organizzata dal Comitato Santi Filippo e Giacomo e dal Comune di Diso, con il patrocinio della Provincia di Lecce, inizierà il 30 aprile e terminerà il 3 maggio. Tre concerti bandistici: Conversano “Piantoni”(M° Susanna Pescetti); Ailano (M° Nicola Hansalik Samale); Conversano “Ligonzo” (M° Angelo Schirinzi). Il 30 aprile e il 1° maggio si esibirà la Girlesque street band, tutta al femminile. Al centro dei festeggiamenti civili, alle alle 10.45 del 1° maggio  c’è il festival pirotecnico diurno con le ditte: Pepe Luca & Figli, Sala Consilina (Sa); L’Artificiosa dei F.lli Di Candia da Sassano (Sa); Pirosud di Truppa Armando da Latiano (Br); Senatore Vincenzo & Figli  da Cava de’ Tirreni (Sa);  Di Muoio Carlo da Perdifumo (Sa). Le strade e le piazze sono addobbate dalle  ditte Faniuolo Illuminazioni Putignano (Ba), Mariano Light da Corigliano d’Otranto, Nuova Elettro-Luminarie da San Donaci (Br), Blasi Illuminazione da Grottella  (Av). Il 2 maggio previsto lo spettacolo musicale dei Medinita e il 3 maggio quello con Flashback e Los Locos.

Grande festa quindi, di anno in anno sempre più ampliata e partecipata. Fino alla metà del secolo scorso le luminarie occupavano parte di via Bottazzi, da piazza Carlo Alberto a piazza Rimembranza. Successivamente con l’impegno del comitato, che viene rinnovato ogni anno ed è  una vera e propria istituzione, si estesero fino a piazza Municipio. I disini hanno mantenuto una grande fedeltà alla tradizione anche per quanto riguarda la data dei festeggiamenti: sono rimasti ancorati, infatti, al 1° maggio anche quando nel 1889 per quel giorno fu proclamata la “Festa del Lavoro”. Hanno resistito pure alla variazioni liturgiche: quando nel 1955, sempre in quella data fu fissata la festa di San Giuseppe lavoratore e quella dei Santi Filippo e Giacomo fu spostata all’11 maggio e successivamente al 3, giorno mantenuto anche nell’attuale calendario liturgico, il paese è rimasto fedele al 1° maggio. Né festa del Lavoro, né di San Giuseppe lavoratore: per il paese il 1° maggio è solo la festa dei “Santi de Disu”.

Parabita – Sarà Nino Frassica il trascinatore della festa patronale 2018 che Parabita dedica alla Madonna della Coltura, quest’anno dal 26 al 28 maggio. L’ironia e la verve comica di Frassica, siciliano verace, animeranno piazza Regina del Cielo lunedì 28, portando in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassosissime gag. Questo il primo tassello di una festa tutta nuova, la prima firmata dal comitato guidato da Guido Russo. La novità più importante, praticamente una rivoluzione di 180°, sarà la rotazione del frontone della galleria di luminarie, non più collocato “sutt’a porta”, all’incrocio tra via Coltura e le vie Vittorio Emanuele II e III, ma accanto al rettorato della Basilica mariana, tra la fine di via Coltura e l’ inizio di Piazza Regina del Cielo. A curare l’illuminazione sarà la ditta De Cagna di Scorrano. L’intento, spiega il comitato, è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la Basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). Via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e commercianti per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce. La cassa armonica sarà posizionata all’inizio di via Vittorio Emanuele II (incrocio “sutt’a porta”). Doppi appuntamenti, poi, domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical dei ragazzi del Liceo Giannelli, “Un sogno per la vita”, mentre in piazza Umberto I (quest’anno senza la presenza dell’associazione Barrio), suoneranno Cesko & Bananaswing. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti.

La processione in chiesa (foto Leonardo Greco)

La processione in chiesa (foto Leonardo Greco)

PARABITA. L’incendio del campanile, alla fine, non ci sarà ma a garantire lo spettacolo al quale Parabita ha da sempre abituato gli affezionati alla sua festa patronale arrivano le “Fontane danzanti con il fuoco”. Novità assoluta per Parabita e per la Patronale dedicata alla Madonna della Coltura, dal 27 al 30 maggio, lo show sarà uno scenografico abbraccio tra acqua e fuoco in scaletta lunedì 29 maggio alle pendici della Basilica. Una novità che si aggiunge al già annunciato cambio di postazione del luna park, per la prima volta nell’area mercatale, dove saranno posizionate le giostre per grandi e piccini. Per facilitare il transito tra i due poli della festa, il Comitato metterà a disposizione una navetta gratuita che farà la spola su via Provinciale Matino, eccezionalmente illuminata dalle luminarie e con una passerella per il transito pedonale.

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festa san sebastiano 2013RACALE. Saranno quattro giorni speciali quelli che i cittadini di Racale si apprestano a vivere con l’arrivo della festa patronale di san Sebastiano, in programma da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno.
Sarà il primo anno in cui la festa si celebrerà nella “nuova” piazza san Sebastiano, “una mamma che si è appena comprato un nuovo abito – parole del sindaco Donato Metallo – così lucente che a guardarla viene spontaneo gioire della sua ritrovata bellezza”. I giorni più attesi dell’anno, per i cittadini di Racale, saranno ancora più movimentati perché, in parte, coincideranno con la domenica di votazioni per il rinnovo del Consiglio regionale. Le vie del centro, quindi, saranno messe a dura prova dal traffico pedonale e veicolare che, presumibilmente, si registrerà nella giornata del 31.
Sabato 30, giorno della festa del santo patrono, si prevede una grande affluenza in piazza per la celebrazione dei riti religiosi e per le riflessioni sulla vita del santo (a cura di fra’ Sebastiano Antonio Sabato), prologo alla processione che partirà, alle 20, da via Immacolata e che percorrerà diverse strade cittadine. C’è grande attesa anche per la visita del vescovo, mons. Fernando Filograna, prevista per la sera di lunedì 1. E poi: per i concerti bandistici (ed in particolare per il classico “Bolero” notturno) di Racale, Squinzano, Conversano e Noha, le bancarelle, la “cupeta”, i giochini da comprare ai bambini, le giostre, la voglia di stare insieme e di divertirsi, gettandosi alle spalle, almeno per qualche ora, le preoccupazioni e gli affanni quotidiani.
L’appuntamento clou del programma civile 2015, organizzato dal comitato presieduto da Roberto Russo, è la serata “Bar Italia” del 2 giugno che attirerà un gran numero di giovani pronti a ballare e a cantare con Vanny Deejay, Fabio Marzo, Lele D. Stifler e alle Ragazze Italiane. Tutta la festa, infine, sarà raccontata, in fm e streaming, da “Radio Santu Cciau”.
(Servizi di Marco Montagna)

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La solenne processione del sabato sul sagrato della Basilica (foto L. Negro)

PARABITA. Il sorriso di Maria Vergine della Coltura è il simbolo di una comunità intera. Di Parabita e dei parabitani. Di chi è vicino e si prodiga per onorarne la tradizione e la devozione. Di chi è lontano e col pensiero corre in paese, alle sensazioni dell’infanzia. Più di tutto, e quest’anno più che mai, è il simbolo e l’effigie protettiva di tutto il comparto agricolo salentino, del quale Lei è la Santa patrona. Alla Madonna della Coltura guarderanno agricoltori, coltivatori e produttori di tutto il Salento, in un momento di così cupa preoccupazione, con la minaccia xylella e disseccamento rapido degli ulivi che incombono sul territorio.

La patronale dedicata alla Vergine, allora, dal 23 al 25 maggio, diventa anche un importante momento di confronto e recupero dei valori d’amore e fedeltà alla terra che la Sua memoria ha sempre rappresentato e difeso. Ad aprire quindi le solennità, venerdì 22 maggio alle 20, la Santa Messa dedicata agli agricoltori e ai Coldiretti di Parabita, che affideranno alla Patrona il loro lavoro. La solenne celebrazione Eucaristica di sabato, invece, prenderà il via alle 19, poi spazio alla processione con il simulacro della Vergine per le vie della città. Sarà quello consueto anche il programma di domenica 24.
Alle 10.30 la S. Messa in chiesa Madre presieduta da don Angelo Corvo (presidente del Comitato Festa) e alle ore 12 l’immancabile rievocazione storica dei “Curraturi” con la gara del chilometro, in collaborazione con l’associazione Podistica Parabita, cui seguirà la processione diurna. Nel programma civile, invece, il concerto pop/rock internazionale di Elena De Salve (di Sannicola) domenica alle 22 in piazza Regina del Cielo.

A chiusura festa, lo spettacolo d’arte pirotecnica a cura di Angelo Dario (Matino) e Pietro Coluccia (Galatina). Lunedì 25 maggio, poi, l’atteso incendio pirotecnico del campanile, “Magiche scintille di luce”, a cura della ditta Dario di Matino, alle ore 22, in diretta web sul portale Parabitalife.com. Subito dopo, lo spettacolo di “videomapping 3d” di Giove Service e Omar Eox, proiezioni animate e immagini in computer grafica proiettate sulla superficie della Basilica fino a trasformarne l’architettura esistente in un gioco ottico di luci e ombre. In chiusura, spazio alla musica italiana e al divertentismo di “Balla Italia”. I concerti bandistici saranno a cura del gruppo “Parrocchia S. Antonio” di Parabita, “Città dei Fiori” di Taviano, “Città di Bracigliano”, “Grande orchestra del Salento”, “Città di Conversano”. A curare le luminarie e l’imponente galleria di luci di via Coltura sarà la ditta Marianolight.

WP_20150515_001angelo casaranoCASARANO. Giostre in centro e fuochi d’artificio in zona Stazione per la festa patronale di Casarano. Mentre il parco giochi sta trovando sistemazione in queste ore tra via e piazza San Domenico, via Cavour ed i giardini “William Ingrosso”, ovvero nel centro cittadino, il Comitato feste annuncia che lo spettacolo pirotecnico di lunedì 18 maggio, in programma alle ore 21, non sarà su via Corsica (zona “Tajate”) ma nei pressi del ponte ferroviario su via Solferino. Il via ufficiale della tre-giorni dedicata a San Giovanni elemosiniere sarà domani, sabato 16, con il corteo inaugurale delle 10 da Palazzo di Città verso il monumento dei Caduti. Questa sera, intanto, è prevista l’ordinazione diaconale di Angelo Casarano (a sinistra) con la messa delle 18 celebrata nella chiesa Matrice dal vescovo Fernando Filograna.

incendio campanile 1 parabita

L’incendio del campanile; in basso Don Angelo Corvo

don angelo corvo_parroco parabitaPARABITA. Ultimi dettagli per la festa patronale dedicata alla Madonna della Coltura in programma dal 23 al 25 maggio. «La festa rispetterà il cima di sobrietà, come sempre sarà semplice, seria e bella. E non sempre il bello coincide con il lussuoso. Mancherà solo l’inutile», afferma don Angelo Corvo, presidente del Comitato organizzativo, che conferma: «Anche quest’anno niente asta per i portatori della statua». Qualche voce contraria era circolata in materia, ma il parroco smentisce categoricamente. «Nessun obolo e nessuna offerta. Chi vorrà fare il portatore, dovrà solo segnalare nome e cognome alla parrocchia d’appartenenza».

Tra gli appuntamenti, oltre alla tradizionale processione del sabato sera e della gara dei “curraturi” del 24, il concerto pop rock italiano di Elena De Salve (di Sannicola). Lunedì sera, poi, “Magiche scintille di luce”, con l’incendio del campanile curato dalla ditta Dario di Matino. Alle 22.30 “mapping 3d”, proiezioni luminose sulla facciata della basilica e poi la musica di “Balla Italia”. Tornerà anche la formula ormai consolidata del Barrio Vecchio nel centro storico, con mostre, installazioni, musica e l’intrattenimento degli artisti di strada di Arci Stranivari.

festa san giovanni luminarie casarano (3)CASARANO. Ricco, come sempre, il calendario degli eventi per la festa di maggio che Casarano dedicata al suo patrono, San Giovanni elemosiniere. Nel rispetto dell’inclinazione nel Santo di Cipro, anche quest’anno è stata rinnovata, grazie all’impegno delle Caritas parrocchiali, la tradizione del “Pane di San Giovanni” con la raccolta di viveri per i poveri nei negozi della città.
La tre giorni di festa si apre ufficialmente sabato 16 maggio con il corteo delle 10 verso il Monumento ai Caduti e la processione della sera dopo la messa delle 19 nella Matrice. Sempre sabato (dalle 22) concerto in piazza con la banda municipale “Ernesto Romano”, spettacolo del centro danza “Scarpette rosa” e il cabaret di “Ciakky show”. Domenica 17, dalle prime luci dell’alba, torna la storica fiera mercato istituita nel 1717, tra le più partecipate della Regione, lungo i viali della zona industriale, con migliaia di visitatori  ed oltre 300 di espositori. Sempre in zona (contrada Formica), dalle 8, la rassegna storica di cavalli e cavalieri dell’associazione ippica “Sud Salento”. In piazza San Giovanni, alle 9, la banda musicale di Conversano ed in piazza San Domenico, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, “Bau! Miao! Cip!”, tra le novità della festa 2015, con la possibilità di portare a casa il ritratto professionale del proprio animale domestico a cura dello studio Comunickare. In serata i concerti bandistici di Conversano e Squinzano, l’esibizione degli allievi della scuola di karate Shotokan e lo spettacolo di danza della scuola Koinè. Lunedì 18 chiusura della festa con il doppio spettacolo pirotecnico (dalle 21), il concerto dei Toromeccanica alle 21,30 in piazza Indipendenza (la band di Alezio che presenterà il nuovo album), e a seguire “Salento calls Italy”. Nella tre giorni di festa l’associazione Photosintesi presenta la monografia “Minima città” insieme alla mostra fotografica dedicata alle “Identità casaranesi”, giunta alla quinta edizione. Le luminarie sono a cura delle ditte Santoro di Alessano e Cr Luminarie di Casarano.

Da segnalare la partecipazione ai festeggiamenti anche del sindaco di Verano Brianza, Renato Casati, per consolidare i rapporti di collaborazione con il centro lombardo dov’è nato l’astronauta Paolo Nespoli, cittadino onorario di Casarano. Alcuni operatori economici casaranesi hanno pure preso parte ai mercatini d’autunno che si svolgono nel comune in provincia di Monza-Brianza.

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San Giorgio 2014 luminarie e Santo foto di Raffaele LeopizziMATINO. I riti religiosi per celebrare San Giorgio si aprono giovedì 23 aprile con la processione dell’ “intorciata”. Dopo la messa delle 19, da piazza San Giorgio, partirà il corteo accompagnato dalle bande “San Giorgio” e “Banda municipale di Matino”. Venerdì 24 con la messa delle 10.30 (accompagnata dal coro polifonico della Basilica della Coltura di Parabita) e la processione per la “Benedizione dei campi”. Nel pomeriggio, alle 16.30, apertura ufficiale del programma civile con alzabandiera in piazza San Giorgio e fiaccolata della ditta “Pirotecnica napoletana” di Matino. In vari momenti della giornata si esibirà il “Gruppo storico sbandieratori e musicisti” di Capurso e la banda “San Giorgio” di Matino. Sempre il 24, alle 13, la “Pirotecnica napoletana di Matino” offrirà uno spettacolo pirotecnico in memoria di Michele Seclì. Nella serata in piazza Municipio (ore 20.30) e in piazza San Giorgio (ore 20.45) l’accensione musicale delle luminarie rispettivamente delle ditte “Massimo Mariano” di Scorrano e “Luminarie Santoro” di Alessano. Si proseguirà poi con lo spettacolo di danza della scuola “Dam&s” di Vanessa Preite e la comicità del “Mudù” con Umberto Sardella e Antonella Genga (a partire dalle 21 in piazza San Giorgio). In piazza Municipio ci sarà, invece, il concerto delle città di Conversano e Noicattaro, mentre presso la villa comunale un po’ di movimento con il “Disco Party” di dj Erre e dj Allen e a seguire, direttamente dalla radio M2O suonerà “Provenzano dj”.

Sabato 25 il ritorno della “Conturband”, si ripeterà poi l’accensione musicale delle luminarie e il concerto, alle 21 in piazza Municipio, della banda “Città di Conversano” diretta dal maestro Angelo Schirinzi. Alle 21.30 in piazza San Giorgio, dopo il saluto della “Conturband”, gran spettacolo con  “Io te & la puccia” (con 5 artisti salentini: Manu Pagliara, Mike Minerva, Edo Zimba, Gabriele Blandini e Gianmarco Serra) che porteranno in piazza le versioni rivisitate de classici della tradizione salentina. La fiera mercato del 26 chiude la festa insieme alla 10ª edizione della “Fiera dell’Auto” e il raduno di “Auto e Moto d’epoca – II° memorial Christian e Giorgio” (ore 9). La gara pirotecnica delle 21 anticipa il concerto dei “Nomadi” allo stadio. Durante tutti i giorni di festa II edizione della mostra “Santi sotto la Campana”.

piazza Costadura luminarie e follaGALATONE. A meno di un mese dai festeggiamenti del Crocifisso della Pietà, mentre le principali vie galatee sono già rivestite con le luminarie della Mariano Light (nella foto piazza Costadura lo scorso anno), il comitato festa presieduto da Cosimo Ramundo si accinge a chiudere il cartellone degli eventi civili. Tra i primi appuntamenti c’è sicuramente quello con la fede e con la tradizione: il 2 maggio, alle ore 14, dunque, l’“Ora dei miracoli” nel santuario, dal quale alle ore 20 si snoderà il corteo religioso con il simulacro del Crocifisso della Pietà e la reliquia della Santa Croce; tutto sarà trasmesso in diretta su www.kerradio.com. Da qualche anno, infatti, la festa cittadina è anche “social”, e così anche per quest’edizione è stato confermato il contest fotografico su Instagram a cura della Mariano comunicazione (#sscrocifisso2015) e la diretta web no-stop (su www.sscrocifissogalatone.com) per chi non sarà presente alla festa.

Novità poi da un videomaker: Andrea Miglietta propone “regia globale”; basta realizzare un video durante un qualunque momento dei festeggiamenti (con lo smartphone in posizione orizzontale) ed inviarlo alla mail regiaglobalecrocifisso@gmail.com; tutti i video amatoriali saranno poi montati in un docu-reportage che racconterà la festa più amata dai galatei. Nei giorni di festa sarà musica per le strade e le piazze del paese con il concerto bandistico di Racale, la banda di Conversano e quella di Montescaglioso ed anche con la nuova associazione musicale “Salvatore Gira” di Galatone. Mentre è confermata la gara pirotecnica del 3 maggio a sera, è ancora in forse il concerto di musica leggera che solitamente  chiude i festeggiamenti. Il 4 maggio ci sarà il Carro di Sant’Elena: il comitato dell’evento coordinato da Giuseppe Manisco è da giorni al lavoro anche per registrare quanti parteciperanno attivamente al corteo in costume d’epoca; chiunque intendesse partecipare può dar voce alla sede del team, in via San Sebastiano, nel centro storico.

La statua del santo in processione

La statua del santo in processione

MATINO. Festa patronale dal 23 al 26 aprile con il programma allestito dal Comune e dalla onlus San Giorgio. Le principali solennità religiose si terranno il 23 aprile, giorno di commemorazione del Santo, con la messa delle 19 cui seguirà la processione “intorciata” da piazza San Giorgio. La mattina seguente, dopo la celebrazione delle 10.30 si terrà la processione della “Benedizione dei campi”. L’apertura ufficiale dei festeggiamenti si terrà il 23 aprile in piazza San Giorgio con il gruppo di sbandieratori e musicisti di Capurso, la fiaccolata della “Pirotecnica” di Matino e i gruppi bandistici “Città di Matino” e “Banda San Giorgio”. Il programma civile prevede, nella giornata del 24, i concerti bandistici dei gruppi bandistici provenienti da Conversano e Noicattaro. Dalle 21 “Disco party” presso la villa comunale con dj Erre, dj Allen e Provenzano dj mentre in piazza San Giorgio si terrà il saggio di danza dell’“Asd Dam&s” cui seguirà “Mudù” con Umberto Sardella e Antonella Genga. Il 25 la coinvolgente esibizione della “Conturband” per le strade del paese e alle 21 in piazza San Giorgio i classici della tradizione salentina rivisitati nella spettacolo “Io te e puccia”.

Domenica 26 la tradizionale “Fiera mercato” e la 10ª edizione della “Fiera dell’auto”. Alle 21 la gara pirotecnica anticiperà l’atteso concerto del gruppo musicale “Nomadi” che si terrà alle 21.30 presso lo stadio comunale. Durante i giorni di festa si potranno ammirare le statue della seconda edizione della mostra “Santi sotto la campana”.

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podistica 2015 - giro dell'avvenire - tappa di collepasso copia

La partenza della tappa di Collepasso; a destra Cataldi Spinola

TUGLIE. Fa tappa a Tuglie, in occasione della festa patronale, il secondo “Giro podistico dell’Avvenire”. Il campionato di società “Memorial Bruno Cataldi” (dedicato al primo presidente della Podistica Tuglie), riservato alle categorie esordienti, ragazzi e cadetti, ha già fatto tappa lo scorso 28 marzo presso il bosco comunale di Collepasso, a cura della locale Saracenatletica. La manifestazione sportiva itinerante, che ha preso il via proprio da Tuglie il 22 febbraio con la “Junior cross della Tuia”) sarà il 30 maggio a Galatone, il 3 ottobre a Casarano ed il 7 novembre  a Taviano. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Podistica Tuglie, Saracenatletica Collepasso, Atletica Taviano ’97 e Asd Città di Galatone con l’approvazione dei comitati provinciali Fidal e Uisp. Tra i giovani atleti protagonisti della prima gara troviamo Vanessa Losavio della Podistica Tuglie e Gioia De Leo dell’Asd Città di Galatone. Il trofeo finale verrà assegnato alla società vincitrice al termine del circuito ricorda Cataldi, vero artefice della manifestazione da lui pensata senza riuscire, però, a vederla concretizzata per la sua prematura scomparsa.

Intanto il presidente della Podistica Tuglie, Fernando Cataldi Spinola, sembra aver cominciato nel migliore dei modi il suo passaggio nella categoria dei Master 70. Lo scorso 14 marzo presso il campo scuola di Lecce ha, infatti, ottenuto la medaglia d’argento nel campionato regionale di Pentathlon Lanci 2015. Per l’atleta  la vittoria rappresenta anche la sua migliore prestazione con un totale di 1618 punti, contro i 1505 precedenti. «Un ringraziamento doveroso – afferma Cataldi Spinola – va al mio coach Luigi Zezza ed tutti gli mici e soci della Podistica Tuglie, splendidi compagni di viaggio in questa avventura sportiva».

San Giorgio 2014KMBT_C224-20140521160502MATINO. C’è ancora tanto lavoro da fare per l’imponente macchina organizzativa della festa patronale di San Giorgio che però, a poco meno di due mesi dalle celebrazioni, ha già delineato il programma.
Evento clou sarà il concerto dei “Nomadi”, la cui presenza viene confermata dal presidente del “Comitato festeggiamenti San Giorgio”, Venceslao Marsano (foto). Lo storico gruppo musicale emiliano non sarà la sola attrazione delle celebrazioni civili (in programma dal 23 al 26 aprile): tanti saranno gli eventi dedicati alla musica e ai più piccoli. In questi giorni, intanto, hanno avuto inizio i riti religiosi per il Miracolo di San Giorgio, noto come “San Giorgi piccinnu”. Il 27 febbraio, presso la chiesa intitolata al Santo, si terranno le celebrazioni liturgiche e alle 17 ci sarà la processione che partirà da piazza San Giorgio. La giornata sarà allietata dalla banda municipale Città di Matino.

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chiesa matrice- festa san giovanni 23.1.13 - foto pejro' -  casaranoFoto Pejrò

Casarano in festa per il suo patrono. Come ogni anno, il 23 gennaio rappresenta la prima delle tre date nelle quali onorare, con i festeggiamenti religiosi, San Giovanni Elemosiniere. Momento solenne della giornata sarà la tradizionale processione intorciata che dalle 17,30 porterà la seicentesca statua lignea del Santo di Cipro per le principali vie della città. Al rientro in chiesa Madre ci sarà la messa solenne presieduta dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna. La giornata di festa e la processione saranno animate dal Concerto bandistico municipale “Città di Casarano”. In serata, in piazza San Giovanni, la tradizionale “Pittulata te San Giuvanni” a cura della confraternita ed al termine della serata la spettacolare “Fiaccolata pirotecnica” a cura della ditta “Pirotecnica napoletana”. Secondo tradizione, ai fedeli verranno distribuiti i “panitteddhri” di San Giovanni, piccoli panetti biscottati, benedetti durante le celebrazioni patronali, che ogni famiglia casaranese conserva gelosamente per  poi farne uso quale protezione dai temporali. Alla festa odierna faranno seguito quella della terza domenica di maggio e quella del 31 dello stesso mese nella ricorrenza del miracolo del Santo (avvenuto nel 1842) al quale la tradizione attribuisce il prodigio di aver fatto cessare una pioggia incessante che da settimane cadeva in città.

Mimino Caputo, il secondo da sinistra, con gli assessori Falangone e Natalizio

Mimino Caputo, il secondo da sinistra, con gli assessori Falangone e Natalizio

NARDÒ. Come da radicata tradizione, la comunità di Nardò vive momenti d’attesa. I prossimi 19 e 20 febbraio la città celebrerà il clou della sua festa per eccellenza, in onore del Santo patrono San Gregorio Armeno. E il 2015 avrà il sapore del ricordo perché “il prossimo 24 aprile – spiega il sindaco Marcello Risi – sarà il centenario dall’inizio del genocidio armeno”. «La ricorrenza ed i festeggiamenti per il Santo patrono della nostra città siano così occasione per tenere viva la fiaccola della memoria. Il legame tra Nardò e l’Armenia – ha annunciato Risi nella conferenza stampa tenuta in Comune – sarà filo conduttore importante e irrinunciabile».
Durante l’incontro di presentazione dell’evento civile e religioso lo scorso 12 gennaio a Palazzo Personè, è stato presentato il programma completo delle manifestazioni che avvolgeranno la città.

Oltre al primo cittadino neretino, presenti anche il vicesindaco Carlo Falangone, l’assessore alla Cultura Mino Natalizio, il presidente del Comitato per le feste patronali Mimino Caputo e, in rappresentanza della Curia vescovile, don Giuliano Santantonio, parroco della Cattedrale, di Racale.
Si partirà, il prossimo 13 febbraio, con l’inizio del Settenario nella Basilica Cattedrale, proseguendo quindi il 17 con la Divina liturgia secondo il rito Armeno.
Il 19, alle ore 10, presso il Chiostro dei Carmelitani, si svolgerà un convegno per ricordare i cento anni dal genocidio armeno a cura del Comitato San Gregorio e del Rotary Club Nardò. Nel pomeriggio, alle ore 17, la Messa presieduta da monsignor Fernando Filograna, vescovo della diocesi Nardò-Gallipoli; a seguire la processione col simulacro del Santo.
Venerdì 20, quindi, in mattinata il convegno “Promozione e sviluppo di un territorio: la Terra d’Arneo”, mentre per  tutto l’arco della giornata, presso la Cattedrale, si susseguiranno le celebrazioni solenni per San Gregorio Armeno.
A partire dalle ore 19, invece, in Piazza Salandra musica e divertimento con Pippo Franco e Marco Ferradini. A conclusione della serata uno spettacolo pirotecnico.
«A tutti i cittadini – dichiara Risi – rivolgo l’augurio di vivere questa ricorrenza nel segno della riscoperta della nostra identità e dei valori fondamentali del vivere civile. A tutto il Comitato organizzatore un caloroso ringraziamento per lo sforzo e la passione prestati».

PARABITA. Ci sarà ancora Adriano Marzano (foto) al timone dell’organizzazione della festa patronale 2015. Per acclamazione popolare e su decisione del parroco don Angelo Corvo, il suo mandato di presidente delegato del Comitato organizzativo è stato rinnovato per il quarto anno consecutivo.
Un passo quasi naturale dato il grande successo delle tre edizioni precedenti della festa della Madonna della Coltura da lui capitanate. Così il neo-confermato presidente è già al lavoro, insieme alla sua squadra, per gli appuntamenti di maggio, anche se la data è ancora incerta in attesa della tornata elettorale delle Comunali 2015. Un grande entusiasmo è stato espresso dallo stesso Adriano Marzano e da tutti i suoi collaboratori, felici di condividere con lui, uomo buono e gran lavoratore, quest’esperienza.

La processione dello scorso anno

La processione dello scorso anno

SANNICOLA. Sarà il concerto di Alex Britti a concludere la festa patronale della Madonna delle Grazie il 9 settembre in piazza della Repubblica.Grande l’impegno da parte del Comitato presieduto da Tiziano Piccione nel riproporre il tradizionale appuntamento di settembre (dal 7) che risale a fine ‘700.   Il Comitato durante l’estate ha realizzato numerosi eventi, dalla tradizionale sagra al calciobalilla umano, con lo scopo di raccogliere fondi utili ai festeggiamenti da sommare alle donazioni dei fedeli. Immancabili la villa in piazza Della Repubblica e nelle strade attigue, i fuochi d’artificio, le bancarelle, le giostre, le bande musicali (quest’anno i concerti di Conversano e Montescaglioso).

Se il culto della Madonna si perde nella notte dei tempi, l’edificazione della sua chiesa risale al 1797 (sulla base della preesistente dedicata a San Nicola). Nel 1660 il vescovo Giovanni Montoya, invece, la trovò completamente distrutta. Venti anni dopo, la famiglia Musurù, proprietaria del terreno fece costruire una piccola cappella, dedicata a San Nicola sui resti dell’antica chiesa. Nel 1912, a un anno dall’inizio del processo di indipendenza da Gallipoli, la chiesa fu ampliata e prese le proporzioni attuali. Il culto dei sannicolesi per la Madonna si nota nelle opere artistiche al suo interno. La grande tela sull’abside, del 1912, è opera dell’artista gallipolino Giulio Pagliano, restaurata nella seconda metà del ‘900 dal maestro Riccardo Ventura. La statua lignea della Madonna è del 1814, restaurata nel 2012 dal maestro Valerio Giorgino di Alezio.

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luminarie foto di enzo manco (2)ALLISTE. «Gli allistini hanno un senso della festa così forte che va esportato e fatto conoscere alle future generazioni»: lo ha detto il sindaco Antonio Renna ma è evidente nella foga dei preparativi che, da quando vanno di moda i social, iniziano dalla piazza virtuale su Facebook  (in tanti, non appena ottobre fa capolino, postano foto e frasi a tema) per finire in quella del paese intitolata al santo patrono.

Ora tutto è pronto per onorare San Quintino, grazie al lavoro del comitato festa presieduto da Pasquale Manni. Per strada, si vede ancora qualcuno alla ricerca dell’ambito libricino con il programma della festa, ma chi ce l’ha già, assicuratoselo per tempo, si è sentito onorato nel leggere il nome di chi terrà il panegirico durante la messa di giovedì 31: il neoeletto vescovo mons. Fernando Filograna. Di questa importante visita i cittadini dovrebbero far tesoro, come si augura il parroco don Franco Francioso: «Questo è stato un anno di grazia per la Chiesa universale, con l’elezione di papa Francesco, e per la Chiesa locale con quella del nuovo vescovo. Scriviamo anche noi, nella nostra piccola comunità e in occasione di questa festa, qualche pagina di vita rinnovata alla luce del Vangelo».

I fedeli, ad accogliere il santo che nel ‘400 li salvò dalla peste, si stanno preparando già dal 22 ottobre scorso, con la novena che durerà fino a mercoledì 30, giorno della vigilia. Il programma religioso prosegue con le celebrazioni del 31 e dell’1 novembre nella parrocchia di San Quintino.

La fiera mercato, le giostre (in fondo alla via XXIV Maggio), le luminarie e i fuochi pirotecnici sono invece i classici appuntamenti del programma civile. L’intrattenimento musicale è affidato alla musica latina dei “Los locos”, che si esibiranno la sera del 31, ma attesissimi, soprattutto, sono i concerti bandistici (Città di Taviano, Racale e Ailano). “E cu nnu stozzu te Piave e de Nabuccu – come canta Mino De Santis in “La festa patronale” – viva l’Italia e ne curcamu cchiu cuntenti”.

Chiesa_San_Carlo_Acquarica

RITI RELIGIOSI E CIVILI
Come ogni festa patronale anche quella di San Carlo si svolgerà secondo canoni collaudati della devozione salentina verso i santi: processione, fiera, concerti bandistici. Nelle foto chiesa e statua dedicate al patrono

Acquarica del Capo. La crisi economica che attanaglia il Paese ad Acquarica si percepisce anche nei festeggiamenti del santo patrono, San Carlo Borromeo. Da tempo ormai il santo viene festeggiato la domenica successiva al 4 novembre, giorno in cui il calendario annota la festa del santo che protegge dalla peste. Quest’anno i festeggiamenti sono fissati per sabato 9 e domenica 10 novembre. Il programma religioso prevede dal 29 ottobre al 9 novembre i vespri solenni con la santa messa. Il giorno della vigilia alle ore 10 e alle ore 17 saranno celebrate due messe nella casa di riposo per anziani e alle 17,30 la solenne processione si snoderà per le strade del paese, accompagnata dal complesso bandistico “Città di Gagliano del Capo”. Al termine della processione è previsto lo spettacolo pirotecnico. Domenica 10 novembre, dopo la celebrazione della messa alle 10,30 la statua del santo dalla chiesa a lui dedicata verrà traslata nella chiesa madre. Alle ore 17 è prevista una solenne concelebrazione eucaristica.

San-Carlo-BorromeoIl programma civile prevede per la serata di sabato uno spettacolo della cover band di Checco Zalone “Peppe Nero”, con le Vincenziane che organizzeranno per l’occasione la “Festa del dolce” e il “Mercatino di beneficenza”. Per domenica mattina l’appuntamento è con la tradizionale fiera mercato di fine anno, storicamente una delle fiere più grandi del Capo di Leuca, mentre la sera sarà allietata dal Concerto bandistico lirico-sinfonico “Regione Puglia”.

Una festa in tono minore, dunque, che risente del clima che sta conoscendo il paese e che contrasta con la dimensione di altre manifestazioni estive. Sembrano lontani anni luce, infatti, i tempi in cui la sera della vigilia veniva organizzata la “sagra del maiale”, una manifestazione in cui venivano distribuiti panini con porchetta alla romana e vino a volontà completamente gratuiti, espressione autentica di festa popolare.

Il comitato della festa tutto al femminile

Il comitato della festa tutto al femminile

Seclì. La festa della Madonna degli Angeli è nel cuore dei cittadini di Seclì, che da tempo immemorabile la festeggiano nella terza domenica di ottobre. Anche quest’anno, nel rispetto della tradizione, il giovedì che precede la festa la statua della Madonna è stata presa dalla cappella del Palazzo baronale, dove è abitualmente collocata, e portata in processione nella Chiesa Madre, dove ogni sera è stato recitato il rosario fino alla sera della vigilia. I festeggiamenti, esclusivamente religiosi ma molto partecipati, hanno avuto il clou nella messa delle 19 della domenica e con la  processione, per le vie del paese con la statua della Madonna accampagnata dalla banda. A conclusione  i fuochi d’artificio.

La festa ha una singolarità: il comitato organizzatore è rigorosamente femminile ed è questo un privilegio che le donne del paese amano continuare ad avere nel tempo. Molti ricordano i tempi in cui i cittadini, a causa di ristrettezze economiche, non offrivano somme di denaro per i festeggiamenti ma i prodotti della loro terra: grano, uva, tabacco, olive e quant’altro producevano. La festa si faceva col ricavato della vendita dei prodotti raccolti.

Altri tempi, chiaramente, ma la devozione rimane la stessa. La sua origine risale alla fine del Seicento perchè la “Regina degli Angeli” era venerata da suor Chiara di Gesù, al secolo Isabella D’Amato, figlia quartogenita dei primi signori del paese (nata nel 1618 e morta nel 1693). Si deve a questi feudatari  la costruzione del Palazzo Baronale, della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie e del  Convento di Santa Maria degli Angeli. La tradizione vuole che la piccola D’Amato  fosse fin da fanciulla animata da “uno spirito sublime di bontà”. A 20 anni, come si legge nella lapide ottocentesca della cappella di famiglia all’interno del castello, ebbe la prima visione della Regina degli Angeli, vestita di bianco e con una collana d’oro al collo. Da allora i momenti di estasi furono numerosissimi. Divenuta suora presso le clarisse di Nardò, già alla sua morte era venerata  come santa. La causa per la sua Beatificazione è ferma perchè non si trovano più le sue spoglie mortali.

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gala della lirica (4)

ALEZIO.  Festa di San Rocco all’insegna delle novità, così come promesso dagli organizzatori, per l’edizione 2013 appena andata in archivio. Novità assoluta è stata l’“infiorata” che, sul pavimento dell’altare di San Rocco nella chiesa dell’Addolorata, ha riprodotto l’immagine del Santo.  «Il periodo migliore per le infiorate è la primavera, quando c’è abbondanza di fiori. Noi abbiamo usato soprattutto margherite, crisantemi e rose», afferma Valerio Giorgino che, insieme a  “L’angolo del fiore”, ha curato l’iniziativa. Al termine della processione, don Antonio Minerba ha voluto condividere il “pane di San Rocco” col sindaco Vincenzo Romano, “quale  segno di attenzione della comunità verso i sofferenti e i bisognosi, sull’esempio del Santo degli appestati”.

Dopo la processione, il cielo della piccola piazza Vittorio Emanuele II si è, poi, illuminato con gli splendidi fuochi pirotecnici (curati da una ditta di Matino), lanciati dalla sommità della Chiesa dell’Addolorata e accompagnati da scroscianti applausi. Successo anche per la prima edizione della “Festa del vino”, con stand di degustazione a cura delle aziende vinicole e agrituristiche aletine e con il concerto della band “Quelli della Frisa” che, oltre a presentare il nuovo cd “Affare Salento” (lu sole, lu mare, l’argentu), hanno fatto divertire con una partita a dama sui generis, in cui oltre a “mangiare” le pedine, bisognava bere del vino.

Nel programma allestito dal “Comitato di San Rocco e delle antiche tradizioni” non è mancata la tradizionale fiera mercato con i prodotti tipici autunnali e i grandi concerti musicali  grazie al “Gran galà della lirica”, con l’orchestra di fiati “Città di Conversano” e il coro “Accademia città della musica” diretti dal Maestro Angelo Schirinzi.

«È stata una meravigliosa festa popolare tutta degli “aletini”. Merito di don Antonio che ci dà una grande forza. Promettiamo di fare ancora meglio l’anno prossimo», afferma, soddisfatto, il presidente del Comitato Antonio Miverva.

giostre

Niente giostre a Casarano per la festa del Crocifisso. I giostrai non hanno, infatti, accettato di sistemarsi presso la zona industriale, secondo quanto proposto dal sindaco Gianni Stefàno, e questa mattina non hanno montato le attrazioni. Salvo clamorose sorprese delle ultime ore, per la prima volta la festa del Crocifisso, tra le più importanti in città dopo le due patronali, non avrà il suo luna-park. Il vecchio sito in contrada Pietrabianca è stato scartato (dopo essere stato utilizzato per anni) “per le numerose diffide pervenute da parte dei residenti e dei proprietari dei terreni adiacenti –  come scritto dal sindaco nell’ordinanza di giovedì scorso – anche relativamente alle lagnanze igienico sanitarie evidenziate”. L’ipotesi contrada Botte era stata, invece, scartata perché le attrazioni sarebbero state troppo distanti le une dalle altre ed avrebbero finito per ostruire via Poerio ed ostacolare il mercato settimanale del martedì.

 

festa casaranello 2

CASARANO. Tutto pronto per i festeggiamenti in onore della Madonna della Croce, titolare della chiesa meglio conosciuta con il nome di chiesa Casaranello. Il programma religioso avrà avvio lunedì 14 ottobre e prevede, sino al 19, la recita del rosario alle 17.30 e la celebrazione della messa alle 18.30.

Giovedì 17 ottobre, alle 19 ci sarà il concerto della Schola gregoriana “Cum Jubilo” diretta da Patrizia Durante del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Sabato 19 , vigilia della festa, dopo la celebrazione della messa delle 18, ci sarà la tradizionale processione che, partendo dalla chiesa di Casaranello, attraverserà via Covile, via Tevere, via Tagliamento, via Isonzo, via Piave, piazza Umberto I, via Roma, via San Giuseppe, piazza San Domenico, corso XX Settembre, via Pola, via Canova e via IV Novembre.  Domenica 21 ottobre le messe saranno celebrate alle 8.30, 10.30 e 18. Ricco anche il programma civile, concentrato nei giorni del 19 e del 20 ottobre. Sabato 19, dopo la processione, in piazzetta Daniela e Paola Bastianutti si esibirà l’orchestra filarmonica “Valente” diretta dal maestro Salvatore Valente.

Nella due-giorni, ad allietare la festa ci sarà il gran concerto bandistico “Città di San Giorgio Jonico” diretto dal maestro Anna Ciaccia. Infine, domenica 19, a partire dalle 20.45, è previsto il lancio di palloni aerostatici a cura della ditta Fratelli Donadei di Parabita. Le luminarie saranno curate dalla ditta Fratelli Parisi da Taurisano e i gruppi elettrogeni sono forniti dalla ditta Eurogiaffreda da Matino. Il comitato e don Antonio Schito, parroco di “San Domenico”, ringraziano tutti coloro che contribuiranno alla buona riuscita della festa.

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festa san rocco  2012 alezio

ALEZIO. Tutto pronto ad Alezio per la festa del compatrono San Rocco. Invece del 16 agosto, data a ridosso della festività dell’Assunta, patrona di Alezio, sin dal diciannovesimo secolo il Santo viene festeggiato nella terza domenica di ottobre, quest’anno quindi nei giorni 19 e 20. Accanto al programma religioso, con il triduo Solenne, la processione con la statua del Santo e le celebrazioni Eucaristiche, ci sarà un ricco programma civile. Antonio Minerva, al suo secondo anno da presidente del “Comitato di San Rocco e delle vecchie tradizioni”, preannuncia grandi novità già dal giorno di vigilia. «Al termine della processione – afferma Minerva – ci sarà subito un grosso spettacolo pirotecnico della ditta Dario Angelo di Napoli, con i fuochi che saranno sparati dalla piazza della parrocchia, consentendo così anche a piccoli e anziani di godere della loro visione. Una novità assoluta è la prima edizione della “Festa del vino” con stand di degustazione nei due giorni di festa». La vigilia sarà allietata da “Quelli della Frisa”, gruppo pop aletino d’ispirazione popolare con un repertorio di canzoni e testi legati alla tradizione contadina e al vino, come “Te mbriachi”, “La frisa blues” e Ucciu dduma la fresa”.

Un’altra importante novità di quest’anno sarà l’“infiorata”: l’immagine di San Rocco composta tutta con i fiori, offerti dall’Angolo del fiore, con la consulenza artistica dell’artista e restauratore aletino Valerio Giorgino. L’infiorata sarà esposta sull’altare di San Rocco, nella chiesa dell’Addolorata. In serata ci sarà l’esibizione della grande orchestra di fiati Città di Conversano con il Gran Galà della lirica. «Una bella sorpresa – aggiunge Minerva – sarà il coro “Accademia Città della musica” composto da ben quaranta elementi, che faranno da cornice all’orchestra, sulla balaustra della chiesa. Sarà uno spettacolo molto suggestivo». Da segnalare inoltre la tradizionale fiera mercato del 20, le luminarie della premiata ditta Santoro Antonio di Alessano e la partecipazione delle bande Amici di San Rocco e Città di Taviano. Ma festeggiare San Rocco, sottolineano i sacerdoti di Alezio, per i fedeli “significa anzitutto condividere, nella gioia, la bellezza di una vita, pienamente realizzata nella fedeltà a Dio”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...