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eventi natale 2011

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Matino. Ancora tanti gli appuntamenti prima dell’Epifania. Il 27 dicembre alle 19 presso la parrocchia Santa Famiglia in occasione dei festeggiamenti alla Famiglia, sono state benedette le mamme in dolce attesa e alla fine delle celebrazioni religiose, padre Renato D’Andrea, docente di Teologia presso la Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino in Roma, assistente dei laureati cattolici e della Fuci di Basilicata, ha cantato il Natale. L’1 gennaio alle 20 nelle sale del palazzo Marchesale, il corpo bandistico del “Circolo musicale Papadia” di Matino, diretto dal maestro Sergio Carluccio, si è esibito nel concerto di Capodanno.

Il 6 gennaio con la sceneggiatura curata dall’associazione “Gli amici del presepe”, Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, arriveranno in groppa ai loro cavalli, in piazza San Giorgio Martire per portare oro, incenso e mirra alle 19.30, poco più tardi, alle 20, per far felici tutti i bambini arriverà invece, in volo sulla sua scopa, la Befana che porterà dolci e carbone. Il presepe sarà percorribile il primo e il 6 gennaio.

Immancabile la “Festa dell’Epifiania” organizzata dalla Protezione civile Angels, ormai da sei edizioni. Il 6 dalle 15.30 presso la sala Coopam (Cantina del Matino), in Via Vittorio Veneto saranno distribuiti doni e dolciumi a tutti i bambini che si presenteranno con i biglietti distribuiti nei giorni precedenti. Domenica 8 gennaio: concerto realizzato dall’Istituzione concertistica salentina di Lecce, diretta dal maestro Antonio Serrano, che animerà il palazzo marchesale, alle 19,30, con una operetta lirica, tra i nomi importanti ci sono: Maria Grazia Nicchiarico (mezzo soprano),  Antonio Pellegrino (tenore), Piero Conte (basso).

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GLI ANTICHI MESTIERI: si realizzano i cestini di vimini

Matino. Un lungo cammino verso la grotta, verso la natività, verso quella famiglia simbolo della perfezione.

È stato inaugurato il 26 dicembre il presepe vivente di Matino che replicherà il prossimo primo e sei gennaio con l’arrivo dei Re Magi. Molte persone hanno affollato le vie del centro storico nella prima delle tre giornate, a partire dall’Arco della Pietà dove, all’interno della chiesa, è stata inscenata l’Annunciazione e poi su per via Gentile per sfociare nella piazza principale, là dove si affaccia il palazzo Marchesale. Un po’ di fila alle porte di quelle che un tempo furono le scuderie, oggi sede del Museo dell’arte contemporanea, una esposizione di quadri, tra cui un’opera di Enzo Miglietta, eclettico artista e sperimentatore dell’arte verbo-visiva della seconda metà del Novecento. Tappeti persiani rossi, tendaggi, drappeggi, e odalische per il bell’Erode.

Tante le stradine tortuose e caratteristiche scalinate che hanno incantato i visitatori, sia quelli che Matino lo conoscevano, sia quelli che non lo conoscevano. Nuvole di fumo uscivano da alcune case, e l’odore non ingannava, erano pittule. Un cestaio, che si era perfettamente calato nella parte, produceva cesti in paglia.

Un presepe vivente è un po’ come andare incontro a un destino sconosciuto, non sai mai cosa ci possa essere dietro l’angolo, o in quella cantina in cui il percorso ti “obbliga” e scendere: «None nun ci scinnu, nci su surgi (topi)» – si sentiva mormorare tra la folla in attesa di proseguire. «None Uccia, tocca passamu de quai!» – la risposta del marito. Alla fine quella cantina portava nel laboratorio di un falegname e attraversandola si sbucava direttamente nella strada parallela. Un breve percorso tra una prateria di fichi d’india, sulla collina di Sant’Ermete, per incontrare contadini e pastori custodi di caprette, oche e galline e qui una domanda iniziava a sorgere spontanea tra i visitatori: ma la Natività, dov’è?

Poi l’osteria: profumo di vino novello, canti stonati, una tromba che strombazza, l’oste e un paio di persone che fingono, o no, di essere un po’ allegre.

Il percorso si chiude con la visita ai frantoi, uno dei quali con un’enorme ruota in funzione. La grotta è a un passo, indicata da una stella cometa. Qui si concentra l’atmosfera del presepe, quella che sa di fieno, di asinello e bue, di pastorelli che, irrequieti su quei posticini che devono occupare, giocano con un cucciolo di labrador.  Poi si scorgono tra le bianche lenzuola due guanciotte rosse rosse, Gesù di Nazareth, anzi il Gesù di Matino e il resto scompare di fronte a lui.

Sofia Marsano

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Il Coro Poliphonica Nova in concerto

Parabita. Tra bilanci ed aspettative, tra sospiri preoccupati pensando all’anno che è stato e sguardi al cielo carichi di speranze e desideri, in attesa di quello che verrà.

Un nuovo anno a Parabita, che come è stato per ciascuno dei precedenti, ci si attende carico di novità, iniziative, progetti. Così, ancora ovattata dal Natale appena trascorso, la città si proietta nel 2012, godendosi gli ultimi giorni di festa. Confermate in pieno, con gran soddisfazione, tutte le aspettative sul calendario degli eventi natalizi. Regina indiscussa delle feste e portatrice da sempre di quell’atmosfera magica che riporta all’infanzia e alla gioia più profonda del Natale, la pastorale parabitana, musica tradizionale che anche quest’anno ha riempito di emozioni le fredde sere natalizie.

Da ben 35 anni, con passione ed impegno inalterati, un gruppo di concittadini, quasi tutti musicisti a livello amatoriale, percorrono la città suonando un vasto repertorio di canti tradizionali tipici del periodo natalizio. Alla guida del gruppo, sin dal lontano 1976, Pino Cocola, interprete e traghettatore di questa tradizione fino ai giorni nostri. Una musica che ha scaldato il cuore anche quella del Coro Poliphonica Nova, che ha tenuto un bellissimo concerto il 26 Dicembre presso la chiesa del SS. Crocifisso. Quasi quaranta elementi, diretti dal maestro Luigi Leopizzi, che hanno eseguito in chiave polifonica le musiche più suggestive della tradizione legata alle feste, dal classico Adeste Fideles al britannico Deck the halls.

Novità assoluta invece, che ha lasciato in molti a bocca aperta, il presepe allestito nella chiesa matrice S. Giovanni Battista. Imponente, suggestivo e maestoso come non mai, con cascate, giochi di luci e l’intero altare maggiore, con la mensa al centro, come spazio di allestimento della grotta, a ricordare che è la Chiesa ad essere figlia e ospite di quel presepe, e non il contrario. Altri motivi per cui serbare per sempre il ricordo di queste feste, due momenti di grande orgoglio per la comunità parabitana: il 26 dicembre il professore Antonio Camisa è stato nominato diacono dal vescovo  monsignore Domenico Caliandro, mentre il prossimo 1 gennaio alle ore 18,30, presso la con cattedrale di Sant’Agata in Gallipoli, Dario Donateo riceverà il ministero dell’Accolitato, che gli consentirà di poter distribuire l’Eucarestia e proseguire il suo meraviglioso cammino verso l’ordinazione sacerdotale.

Avvio d’anno frizzante e divertente anche per l’appuntamento con il gruppo Iride che il 1 e 6 gennaio alle 19,15 metterà in scena presso il teatro parrocchiale di Sant’Antonio la commedia in vernacolo “Milioni e crisantemi” di William Fiorentino con la regia di Guido Russo.

Daniela Palma

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ARIA DI NATALE IN PIAZZA Nella piazza centrale di Tuglie campeggia questa stella per ricordare a tutti l’atmosfera natalizia che proseguirà fino a dopo la Befana

Tuglie. Con il “Concerto di Natale”, nella chiesa matrice, sono entrati nel vivo gli appuntamenti natalizi tugliesi organizzati dal parroco don Emanuele Pasanisi.

L’orchestra di fiati di Taviano, infatti, ha rallegrato il pubblico con le tradizionali melodie e nenie natalizie italiane ed internazionali, subito dopo la celebrazione della messa nell’ultima domenica di Avvento, suscitando emozione e raccoglimento.

Tra gli altri appuntamenti che scandiscono il periodo natalizio, organizzati in parrocchia, si segnala il viaggio organizzato in pullman, domenica 3 gennaio, per visitare i presepi artistici campani, in particolare quelli di Pompei (dove si visiterà anche il santuario dedicato all’omonima Madonna), il presepe di Scafati e quello di Pagani. Un’occasione imperdibile per gli amanti del presepe. In particolare la visita al presepe artistico di San Pietro di Scafati, nei pressi di Pompei.

Sorto nel 1989, per volontà dell’associazione Presepe artistico, grazie al signor Gennaro Comentale (presidente e tecnico), si è sviluppato negli anni fino  a raggiungere un’area di duemila metri quadrati con oltre tremila pastori artistici in movimento. Su una superficie di 2mila metri quadrati. Oltre alla vita ed ai miracoli di Gesù, nel presepe artistico di Scafati sono rappresentati anche il Colosso di Rodi, Ulisse e Polifemo.

Questo presepe unico al mondo viene visto frequentemente anche dalle scolaresche di tutta l’Italia, europee e anche  provenienti dagli Stati uniti.

Gli appuntamenti tugliesi riprendono poi il 4 gennaio, con “Racconti sotto l’albero”, organizzati dalla biblioteca comunale, alle ore 17.

Come tradizione vuole, l’Epifania tutte le feste porta via. Per questo, durante la celebrazione serale delle 18 avviene il bacio a Gesù Bambino.

La festa in oratorio, domenica 8 gennaio, alle 19, conclude definitivamente gli appuntamenti natalizi con l’estrazione dei numeri della lotteria parrocchiale ed il premio per il “Presepe più bello”, concorso che si è svolto durante il periodo d’Avvento e che ha coinvolto molti bambini e le loro famiglie.

Un modo per premiare la creatività.

Giampiero Pisanello

Gli alunni delle materne e delle elementari mentre recitano ed emozionano tutti quanti

Sannicola. L’atmosfera del Natale ha contagiato tutti i cittadini di Sannicola di ogni età, ma è partita nel cuore dei più piccoli.

La presentazione del calendario, che ha per tema i cent’anni dell’autonomia amministrativa del Comune e s’intitola “Ricordando un secolo”, ha avuto un enorme successo in una sala gremita di pubblico emozionato dai piccoli attori e cantanti.

I bambini, dimostrando una sensibilità eccezionale, hanno raccolto il latte e i biscotti per la colazione di solidarietà e giorno 22 hanno festeggiato contemporaneamente in luoghi diversi: i ragazzi delle medie nel centro culturale hanno dato vita a uno splendido spettacolo divertente e spassoso dimostrando di avere un futuro come attori, ma hanno anche venduto i loro manufatti per raccogliere fondi per beneficenza. Meravigliosi sono stati i piccoli della materna che, concludendo il “Progetto emozioni” hanno creato le decorazioni natalizie scrivendo su ogni stella un pensiero e hanno cantato ad emozionati parenti e genitori le canzoni di Natale. Splendide anche le decorazioni create dai bambini delle elementari che hanno lavorato ciascuno nella propria classe, chi cantando chi recitando, sotto gli occhi dei genitori entusiasti.

Intanto gli associati della Fidas, in abito da Babbo Natale hanno, con la loro musica e la loro allegria, distribuito ai bimbi sacchetti di dolci, sottolineando l’importanza della donazione di sangue. Il giorno di Natale è l’Avsi (Associazione volontari servizio internazionale) ha raccolto fondi per la realizzazione dei progetti educativi della “Campagna tende” in Kenia, Egitto, Haiti e Congo con la costruzione di scuole e attività di formazione ai maestri, attività di dopo-scuola, laboratori di artigianato, formazione per insegnanti e genitori.

Il 27 è stata la volta di un’iniziativa di rievocazione storica del Pd e Cgil, nel decennale della morte del sindacalista e politico Antonio Cauzo: un’occasione per riflettere sul valore di una persona e su un pezzo della nostra storia locale e nazionale. Il primo gennaio l’attesissimo recital dell’Azione cattolica di Chiesanuova che intratterrà il pubblico nei locali della parrocchia con musica, danza e recitazione.

Maria Cristina Talà

 

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Alezio. Solidarietà e riscoperta delle tradizioni sono i temi su cui la scuola dell’infanzia ha improntato i festeggiamenti di Natale. “La magia del Natale” è il nome del progetto che le insegnanti e i bambini hanno presentato il 21 dicembre presso la parrocchia dell’Addolorata.

«Lo scopo del progetto – spiega un’insegnante – è riscoprire i messaggi autentici della festa: pace, amicizia, amore e solidarietà». Proprio quest’ultimo sentimento si è concretizzato con un gesto singolare: ogni bambino ha offerto un dono che è stato poi regalato ai meno fortunati. La riscoperta delle tradizioni è stata promossa dai bambini delle sezioni C ed E, che insieme alle loro insegnanti hanno presentato i progetti “Scopriamo le emozioni del Natale” e “Dalla nostra terra alla tavola”.

Durante la rappresentazione è stato animato un presepe; infine dolci e piatti tipici natalizi sono stati donati in beneficenza. Sono stati coinvolti anche i genitori, che durante il percorso didattico hanno realizzato un presepe con personaggi e ambienti interamente fatti a mano. In nome della solidarietà, anche le iniziative della Protezione civile e dall’associazione “Auser”; la prima ha raccolto dei fondi destinati a Telethon, tramite la vendita di gadgets, ricavando 620 euro, mentre l’Auser ha realizzato un presepe, aperto fino al 6 gennaio in via Franza; il ricavato delle offerte servirà all’acquisto di beni di prima necessità, destinati al progetto “Banco alimentare”.

Il 24, per le vie di Alezio, si aggirava il “Trenino di Babbo Natale” organizzato dal “Comitato Festa della Lizza”, che ha distribuito doni ai bambini. Si è tenuto anche il “3° Trofeo di Natale” organizzato dal gruppo “Salento Team 2002” di pesca sportiva, guidato dall’aletino Giovanni Longo; Virgilio Taurino  e Ilario Suez i vincitori dei trofei “preda più grossa” e  “trofeo Salento”. Il 5 gennaio seconda edizione della “Befana” organizzata dall’associazione “Libellula”; il 6 infine  l’arrivo dei Re Magi alla grotta della natività, alle 19, presso il sagrato della Lizza.

NP 

foto di G. Zappatore

Gallipoli. Procedono al meglio i momenti musicali natalizi a Gallipoli. Il 20 dicembre nel teatro Garibaldi ha avuto luogo il concerto dell’ensemble di musica antica “Armonie e stravaganze”. Soprano Anna Aurigi, alla tiorba, strumento a corde medioevale, Giuseppe Petrella e al clavicembalo Francesco Scarcella.

La serata si era aperta con il seminario di studi: “Ogn’hor m’agiro e volgo”. Il viaggio musicale di Giuseppe Tricarico da Gallipoli (1623-1697) fra Roma, Ferrara e la corte imperiale di Vienna curato dall’Università di Vienna, dal Conservatorio Tito Schipa di Lecce e dall’Università del Salento. La direzione artistica dell’evento è stata del Maestro gallipolino Errico Tricarico.

Presenti il nuovo commissario della Città di Gallipoli, Vincenzo Petrucci e il maestro Pierluigi Camicia, direttore del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Sono intervenuti Marko Deisinger, professore dell’Unirsità di Vienna, Luisa Cosi e Mario Spedicato della facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento.

Intanto sempre lo stesso giorno la Filarmonica Città di Gallipoli, diretta dal maestro Pascal Coppola, per le vie della città nuova allietava la fredda serata con musiche natalizie. Giorno 21 con il patrocinio del Comune in collaborazione con la compagnia “Gli Armonauti” ha presentato nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù “E’ Natale ancora”, concerto di musiche natalizie con la voce recitante di Salvatore Coluccia. Si è replicato martedì 27 nella Chiesa parrocchiale di San Gerardo.

Il 22 nella chiesa del S. Cuore “Joy to the world” con l’esibizione del coro “Jubilaeum”di Melissano  diretto da Antonella Manco. Voci soliste: Dario De Micheli e Lori Cimino. Il coro, formato da circa 40 elementi non professionisti, svolge il servizio nelle corali della parrocchia “Beata Vergine Maria del Rosario” di Melissano.

Il 26 il “Concerto di Natale”, nel santuario Maria Ss del Canneto, dell’ensemble “Amici del Canneto”, è stato diretto dal maestro Gabriella Stea.

Venerdì 29 alle 19,30 l’associazione “Gallipoli Nostra” nel teatro Garibaldi ha organizzato il “Concerto di Natale”. A dirigere l’Orchestra da Camera “L. Mozart”, formata da valenti musicisti salentini, è stato il maestro gallipolino Enrico Zullino. L’anno nuovo si apre con la musica: l’1 gennaio 2012 si avrà il “Concerto di Capodanno” del complesso bandistico Santa Cecilia Città di Gallipoli, direttore il maestro Francesco Leone, nel teatro Garibaldi, alle 10.30.


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Un particolare del Presepe vivente della Cattedrale di Sant’Agata. o

Gallipoli. Continuano sino all’Epifanìa le occasioni per visitare le Natività gallipoline, incontro felice tra forte  sentimento di devozione popolare e piacevole ritualità delle festa.

Ecco una serie d’informazioni utili per vivere ancora più da vicino il fascino dei presepi, anche con un fotoreportage realizzato nelle viuzze del Centro storico e nelle zone ‘nuove’ della città, che illustra accuratamente quanto quest’occasione dia di anno in anno, sempre nuovi spunti d’incontro fra l’estro generazionale e la continuità della memoria.

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Come dimostrano le miniature esposte nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, realizzate dai ragazzi della Media di via Milano, o il recupero di antiche statuette dimenticate in un androne della cattedrale e oggi impiegate per abbellire la Sacra rappresentazione della cappella di S. Cristina, senza dimenticare il concorso “Gallipoli in Presepe”, promosso dall’associazione cattolica S. Agata, che il prossimo 7 gennaio premierà i manufatti più inerenti la tradizione e quelli che meglio avranno riprodotto gli scorci cittadini.

Il tutto all’interno dell’atrio dell’ex vescovado, luogo nel quale sarà possibile visitare (a vivente, assieme alla riproduzione della Natività salentina, realizzata riproducendo antichi palazzi e scorci tipici del nostro paesaggio. Arte e partecipazione sociale è quanto propone la Chiesa dei SS. Medici, dove la visita alla Natività s’accompagna a una campagna di raccolta fondi (attraverso la vendita di dolcetti tipici e libri), finalizzata al restauro del campanile e della messa a norma dell’impianto elettrico-sonoro.

Per incrementare maggiormente il flusso di visitatori tra emozioni e sensazioni, l’Ufficio Cultura e Turismo del Comune ha realizzato un itinerario culturale (che per l’ambito dei presepi fa riferimento alla sezione  ‘A Gallipoli c’è…Arte e Tradizione’, composto da un programma di manifestazioni. Inoltre, Gallipoli rientra in due itinerari  del  circuito la “Città dei Presepi” (Percorso n°6, svoltosi lo scorso 27 dicembre, e n° 10 in programma per l’Epifanìa, con partenza dal capoluogo alle ore 16.45 Via Calasso – ex area Carlo Pranzo), e arrivo nella Città bella alle 18.45 con tappa intermedia a Galatone).

 Francesco Spadafora

Simu Salentini. Quando è nato Gesù? Nella notte del 24 dicembre, risponde anche un bambino. Ma nei Vangeli non c’è niente che ci riporta né a quel giorno né a  quel mese.

Abbiamo però sicuri riferimenti  storici: nacque sotto l’impero di Cesare Augusto (Luca dice che Augusto emanò il censimento in tutto l’impero  e Maria e Giuseppe erano a Betleem per farsi registrare); sulla Giudea regnava Erode detto il Grande. Luca racconta, inoltre, dell’angelo che apparve ai pastori  e annunciò loro che nella città di Davide era nato un Salvatore. Leggiamo anche dell’arrivo dei Magi, ma intorno alla data della nascita di Gesù dalle Scritture non sappiamo altro. 

All’inizio la Chiesa non celebrava la natività; più tardi i cristiani d’Egitto cominciarono a considerare  il 6 gennaio come data della natività e questa abitudine si diffuse ben presto in tutto l’Oriente. L’Occidente invece adottò la data del  25 dicembre per una serie di ragioni.

In quel giorno secondo una consuetudine pagana del tempo veniva celebrata la festa della nascita del dio Sole (dopo il sostizio d’inverno, infatti, iniziava un nuovo corso della luce, le giornate cominciavano ad allungarsi). In segno di festa, per salutare  la nascita del  Sole, venivano accesi dei fuochi che assumevano anche il valore di segno legato non solo alla luce, ma anche al potere di purificazione. Il poeta Ovidio racconta che attraverso i falò venivano fatti passare anche gli animali. Ancora oggi in alcun paesi salentini vengono accesi i falò (focare) nel giorno dell’Immacolata e di S. Lucia e il ceppo la notte di Natale deve restare sempre acceso (a Zollino c’è “La festa te lu focu” il 28 dicembre; a Novoli a gennaio la grande focara in onore di S. Antonio Abate). 

Ma torniamo a Roma. I legionari in terra d’Oriente venivano introdotti ai misteri del dio della luce, Mitra, e diffondevano questo culto nelle diverse parti dell’impero. Per i  convertiti al cristianesimo il nuovo sole e la nuova luce erano il Cristo e in questo clima di contaminazione e con il prevalere del cristianesimo fu facile sostituire la festività  del “Sol invictus” con quella della Nativià di Gesù, “nuovo sole di giustizia” come si legge nel profeta Malachia.

L’associazione dio Sole e nascita di Cristo durò per parecchio tempo se è vero che papa Leone I nel sermone del Natale del 460 scriveva: «È così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei».

La Pastorale giovanile interparrocchiale è impegnata nella realizzazione del presepe vivente nel centro storico. Più di duecento persone di tutte le età sono coinvolte in quello che si annuncia come uno dei più interessanti appuntamenti natalizi

Taurisano. Il cantiere si è aperto nei primi giorni di dicembre, i lavori di “costruzione” del presepe vivente dei giovani, che quest’anno taglia il traguardo numero cinque, sono a buon punto e per Natale 2011 tutto sarà pronto.

Quest’anno la novità più importante è rappresentata dalla collocazione della grotta, non più in piazza Castello, per via dei lavori di rivalutazione del centro storico prossimi ad essere iniziati, bensì all’interno della Villa comunale, in prossimità della sala consiliare. Il colpo d’occhio, ad osservare il grezzo della grotta, rimane ugualmente apprezzabile, perché i volontari impegnati ci stanno mettendo veramente il massimo dell’impegno e della praticità, motivati da uno spirito di partecipazione ineguagliabile.

Il tutto rientra nei programmi straordinari della Pastorale giovanile interparrocchiale, che ora fanno capo a don Ippazio Nuccio, giovane sacerdote che ha raccolto la pesante eredità lasciata da don Salvatore Chiarello. Tutto, comunque, si svolge in un clima di assoluta collaborazione e solidarietà, il tutto coinvolge la bellezza di circa duecento persone tra giovani, giovanissimi, adulti ed educatori, il che sta a significare che il Presepe è diventato parte attiva della comunità di Taurisano.

La strutturazione del presepe, come da tradizione, pone la grotta in primo piano, è lì che la rappresentazione diventa sacralità, ma l’idea è ampia e avvolgente allo stesso tempo perché si dipana lungo tutto il percorso che attraversa il centro storico cittadino: la riscoperta di cantine e caseggiati antichi che così tornano a vivere di gente e la gente se ne appropria. Da piazza Castello per la corte Cesare Battisti, via Risorgimento e via Concordato, via Isonzo e su per via Venezia e via Crispi fino all’atrio del Palazzo ducale per immergersi nel verde della Villa Lopez.

Gli organizzatori sono attivi e pronti ad accogliere i visitatori nei quattro appuntamenti di apertura previsti: si comincia il giorno di Natale, prima dell’imbrunire, si continua il 26, poi il 1° gennaio per chiudersi il giorno dell’Epifania. Il Presepe dei giovani taurisanesi è inserito nel circuito “Città dei Presepi” promosso dall’Atp di Lecce e il 26 dicembre il pullman itinerante della Provincia di Lecce, carico di visitatori, farà sosta proprio a Taurisano. L’iniziativa è ancora più apprezzabile perché vive esclusivamente grazie all’autofinanziamento delle persone coinvolte, non ci sono sponsor e le stesse consumazioni offerte ai visitatori, ossia pittule, pucce, noci e vino, sono assolutamente gratuite.

L’albero in piazza S. Francesco

Melissano. Nonostante sia un Natale all’insegna delle ristrettezze economiche, sarà comunque ricco e variegato il cartellone degli eventi che a Melissano farà da contorno al periodo più atteso dell’anno.

Il 13, presso la piazzetta di Via Racale, il gruppo giovani dell’associazione Rione Caulata ha inaugurato l’”Angolo della solidarietà”, un segno di riconoscenza verso gli stranieri che operano sul territorio, con i quali, durante le feste, si organizzerà una cena multietnica.

L’accensione dell’albero di piazzale Stazione, invece, è prevista per la sera del 17. In piazza San Francesco, inoltre, fa bella mostra di sé l’albero allestito da dirigenti e amministratori comunali.

Sullo sfondo della piazza, il manifesto 6×3 della locale Fidas, celebrativo delle oltre 800 donazioni di sangue raccolte nel 2011.

Non possono mancare gli eventi culturali, come quelli organizzati dall’Unione dei Comuni, nell’ambito dell’iniziativa “Ergo Sum”.

Il 17, presso il centro polivalente “Quintino Scozzi”, lo scrittore Mauro Evangelisti presenterà “Chiedimi l’amicizia”, un romanzo che scava nella solitudine giovanile. Nello stesso posto, ma alle 18.30 del 21, gli alunni della Primaria si esibiranno in recite e canti natalizi, a cura dell’ins. Clara Garibaldi e della prof. Paola Toma.

Domenica 18, tombolata presso i locali di Gesù Redentore. Il 22 scadrà il termine per l’iscrizione alla 20ª edizione di “Presepe in famiglia”, manifestazione curata dal Centro Turistico Giovanile (impegnato anche con la tradizionale Pastorale per le vie del paese) che premierà, l’8 gennaio prossimo, il presepe più originale tra quelli presentati alla commissione.

Il 26 dicembre, 43° anniversario della morte di Don Quintino Sicuro, verrà assegnato il “Premio Bontà”, destinato ai ragazzi che si sono distinti per generosità ed altruismo.

Periodo di grande lavoro anche per la Caritas parrocchiale che, durante le feste, organizzerà la “Cena della solidarietà” insieme ai più bisognosi ed emarginati.

Evento clou, infine, quello preparato dall’associazione “Amici del Piper”, presieduta da Francesco Troisi (in collaborazione con i quattro rioni cittadini) che nelle giornate del 25 e 26 dicembre, 1° e 6 gennaio presenterà “Venite Adoremus”, una serie di immagini legate alla Natività, ambientate nell’originale location del frantoio ipogeo “Curti”.

Natale da vivere in pieno,  per i melissanesi. Nel nome della solidarietà e della tradizione.

Per la sesta volta si rinnova l'accuratissima ambientazione della Natività, immersa nei costumi di un tempo

Alliste. Scalare una collina e affrontare una salita impervia può essere piacevole. Soprattutto se fatto con lo spirito giusto (come quello natalizio) e se la collina è quella di Alliste, sulla strada per la marina di Capilungo, dove una ventina di volontari dell’associazione “Insieme per il presepe”, da ben sei edizioni, curano l’allestimento vivente della Natività (visitabile il 25 e 26 dicembre, l’1 e il 6 gennaio dalle 18 alle 22) e la valorizzazione di quello rupestre, esteso per tre ettari e più “vecchio” di 24 anni.

Le luci natalizie che si accenderanno tra qualche giorno, infatti, metteranno sotto gli occhi di tutti la bellezza naturale del paesaggio, e soprattutto di quei “gioielli” della macchia mediterranea (ulivi secolari, alberi di pino, piante di ficodindia e mirto selvatico) che già brillano di luce propria.

Allo stesso modo, gli oltre cento personaggi in costume d’epoca che andranno a “popolare” la collina, saranno solo un valore aggiunto a quelle statue di gesso (realizzate da Luigi Sicuro, un artista locale) che, da oltre trent’anni, danno un tocco di “bianco Natale”, effetto fiabesco che non può essere creato dalla neve, qui abbastanza rara.

Ecco, la magia sta per compiersi. La collina si animerà, dunque, di suoni, luci e colori. Alla folla di visitatori (l’anno scorso sono stati circa 10mila, dicono gli organizzatori) il compito di rendere il presepe ancora più “vivente”. Succederà non appena oltrepasseranno quel maestoso arco d’ingresso che dà il benvenuto nella piccola Betlemme e fa compiere un salto nel tempo di oltre duemila anni. Comincia, così, il percorso, delimitato da muretti a secco e staccionate in legno, che conduce tra le varie casette e i loro abitanti, alla scoperta di quegli spaccati di vita quotidiana che i più grandi hanno forse dimenticato e che i bimbi, invece, saranno desiderosi di conoscere.

Osserveranno, stupiti, la donna in costume che, per ravvivare la brace all’interno dell’antico ferro da stiro, farà girare le braccia a mo’ di ruota. O la massaia che sarà impegnata con la “lissìa”, l’antico sistema manuale di lavare i panni che impiegava un’intera giornata per un solo lavaggio. Si sentirà, di certo, qualche ragazzina esclamare, come gli anni precedenti, “meno male non essere nata a quei tempi!”.

Ma il presepe vuole essere anche recupero della “cultura della lentezza”, un momento di riflessione in mezzo allo stress quotidiano. Con calma, allora, si busserà alle altre casette, a quella del falegname, del fabbro e della “massara” impegnata a fare la pasta fresca. Qualcuno di loro ringrazierà della “visita” con un piccolo souvenir, un ricordo tangibile che permetterà, una volta ritornati a casa, di provare che quella realtà da sogno è stata vissuta davvero.

Ma il sogno non è ancora finito. Dopo aver passato in rassegna gli antichi mestieri, infatti, comincia la salita verso il punto più alto della collina, dove si trova la Natività. Scalette in pietra e ponticelli in legno faciliteranno la scalata, resa ancora più piacevole dalle dolci note natalizie che si rincorreranno nell’aria e creeranno la giusta atmosfera per la visita alla Sacra Famiglia. Sarà, poi, il momento della “discesa alla realtà”, non prima di essersi ristorati dalle fatiche presso gli stand degli antichi sapori (pittule, castagne e vino) allestiti lì in cima.

Il tutto sempre sotto l’occhio vigile dei volontari dell’associazione, presieduta da Valerio Marrocco, che, tra l’altro, è continuamente impegnata a rimediare agli atti vandalici (cavi elettrici tagliati e portati via) che si susseguono con frequenza anche qui. Un atteggiamento quello dei ladri di “oro rosso” che nulla ha a che vedere con lo spirito che anima i volontari e, c’è da scommettere, arriverà dritto al cuore dei visitatori.

Roberta Rahinò

La chiesa Stella Maris a Torre Suda

Racale. «Natale ai tempi della crisi…» si potrebbe canticchiare, parafrasando il brano dei Toromeccanica. Anche a Racale le festività di fine anno saranno all’insegna dell’austerity. Niente luminarie per le vie del paese ma tante le iniziative dei privati, delle associazioni di volontariato, delle parrocchie e delle scuole che assicureranno quel clima caldo e familiare, tipico del periodo.

Si parte con il cartellone approntato dall’Unione dei Comuni nell’ambito del progetto culturale “Ergo Sum”. Dopo la presentazione de “I vandali”, saggio scritto da Sergio Rizzo (il 12 nella chiesa Stella Maris di Torre Suda), si prosegue con “Da questo libro presto un film” della scrittrice salentina Simona Toma, previsto per martedì 20. Numerose e variopinte le iniziative degli istituti scolastici. “Bianco Natale di neve” – per la scuola dell’Infanzia – e “Natale che schianto!” (IV B), “Una dolce storia di Natale” (I B), “Una capanna in prestito” (IV A-C), “Natale è” (V C) e “Armonie di Natale” (I C) – per gli alunni della Primaria – è il programma di recite e canti natalizi offerto dal I Polo (17-22/12), oltre ai progetti di lungo corso come la “Merenda della solidarietà” e il “Mercatino del sorriso”.

“Natale in scena” è invece lo spettacolo natalizio degli studenti della Secondaria (22/12), protagonisti, altresì, di un torneo di dama (19 e 20) con fondi da destinare in beneficenza. Recita di fine anno anche per gli alunni del II Polo, nella cui palestra, giorno 27, si disputerà un torneo provinciale di badminton (“Babbo Natale vola…no”), disciplina sportiva simile al tennis.

Presepi, tombolate e iniziative benefiche varie arricchiranno il calendario di questo ultimo scorcio di 2011. La notte del 24, il Babbo Natale dell’associazione “Ape” distribuirà ai più bisognosi i frutti della commedia di beneficenza andata in scena a Taviano il 3 e 4 dicembre.

Notte di doppia attesa per i fedeli della chiesa Maris Stella di Torre Suda, la cui navata “allargata” sarà inaugurata proprio in occasione della messa di mezzanotte, anche se i lavori di ristrutturazione non sono stati del tutto ultimati.

“Davanti alla grotta” è il musical preparato dai ragazzi del V corso di catechismo, ispirato alla vita di San Francesco e previsto per il 26, alle 19.30, nella chiesa di San Giorgio. Durante le feste, infine, i rappresentati delle squadre giovanili dell’Asd Racale consegneranno i proventi raccolti dalle iscrizioni alla scuola calcio. Destinatarie, la fondazione “Daniela e Paola Bastianutti” di Casarano e “Arcobaleno su Tanzania”. Un Natale, quindi, austero ma scoppiettante.

Taviano. Un Natale sfavillante di luci e colori. Presepi per le vie del centro cittadino. Eventi musicali e culturali. Zampognari con le loro caratteristiche nenie. Castagne calde e ‘pittule’  appena sfornate. Questo il magico scenario che si aprirà per chi visiterà Taviano e il suo centro storico nei giorni de “Le strade della stella”.

L’organizzazione di questo evento tanto atteso reca la firma di alcune associazioni cittadine unitamente all’Amministrazione comunale: associazione  culturale “Vittorio Bachelet” (presidente Paola Ria), Protezione civile (responsabile Sandro Noira) e Pro loco (presidente Antonio Belloni).

L’evento è alla sua seconda edizione anche se quest’anno è stato ulteriormente arricchito  grazie alla partecipazione di un numero maggiore di associazioni e di privati cittadini. Così fra lo sfavillio delle luci e la dolcezza delle melodie natalizie si potrà vivere la magia del Natale lungo un percorso ricco di presepi di ogni tipo, tradizionali e originali, essenziali e sofisticati, di tradizione italiana e prettamente  salentina, altri provenienti da diversi stati del mondo. Il percorso partirà dalla chiesa della Madonna Immacolata e si snoderà per le viuzze del centro, attraversando via Immacolata, piazza San Martino, via Matteotti, piazza del Popolo, via Nizza e culminerà nella chiesetta di Santa Lucia.

La mostra-evento resterà aperta nei giorni 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio a partire dalle ore 18.00. «Tutte le serate – spiega la presidente della “Bachelet”, Paola Ria –  saranno abbinate ad iniziative a carattere culturale, come teatro, spettacoli musicali, un concerto, quello dei “Musicorè”, oppure a carattere ludico con tombolate in piazza e giochi di strada.

Non mancheranno le  ‘pittule’ e castagne che si potranno gustare con un buon bicchiere di vino». I presepi sono stati realizzati da numerose associazioni tra le quali: “Donatori di sangue”, “Arcobaleno”, “Admo”, “Azione cattolica parrocchia Addolorata”, “Società operaia”, “Comitato festa S. Martino”, Associazione ministranti parrocchia S. Martino”, “Scout”, “Confraternita dell’Immacolata”, “Le Nove muse”, “Nuovo Spartaco”, “Confraternita Anime Sante” e “Amahoro”.

Ma ci saranno anche cittadini che metteranno in mostra i presepi:  Claudio Arnò, Francesco Ria, Antonio Sansò, Mario De Carlo, Salvatore Negro, Cristina Previtero, Giorgio Liviello, Lino Prete, Damiano Rizzo, Maurizio Macrì, Dante Ferrari, Tiziano Pisanello, Ippazio Primavera, Giuseppe Manni, Aldo Garofalo, Nicolas Errico. Si potranno ammirare, infine, le collezioni private di Walter Tundo ed Enzo Guida.

Rocco Pasca

La “Casetta di Babbo Natale” che dispenserà doni ai bambini, a cura del Fan club Nomadi “Amico William”.

Casarano. Presepe vivente, ma non solo, per il Natale in città. Tanti sono, infatti, gli appuntamenti che caratterizzano il periodo di festa. Per il sedicesimo anno ritorna “La Tenda  della Solidarietà” con lo  scopo di raccogliere viveri e beni di prima necessità da destinare alle famiglie meno fortunate della città e dei paesi vicini.

«La Tenda è irrimediabilmente danneggiata e non può essere montata e per questo saremo noi ad andare a trovare i bambini nelle scuole» afferma Emanuele Ungherese, promotore dell’iniziativa curata dalle associazioni Centro Storico e Compagnia Musicante. Sono loro a portare in giro la Pastorale natalizia tra le scuole sabato 17 dicembre nei Poli di via IV Novembre, via Ruffano e via Messina e nella primaria di via Montello ad Alliste, mentre il pomeriggio dello stesso giorno importante incontro con  l’associazione Pediatrica diabetici del Salento insieme ai bambini dell’Istituto comprensivo III Polo.

Altre occasioni d’incontro il 23 dicembre a Felline (parrocchia di San Lucio), il 24 nella chiesa di San Biagio a San Simone, il 1 gennaio nel centro storico di Taviano ed il 6 nel presepe di Gemini. Da ricordare, inoltre, l’appuntamento della mattina della Vigilia nella parrocchia del Sacro Cuore a Casarano quando, durante la messa delle 6.30, verrà ricordato Emiliano Semola, indimenticato musicista della Compagnia.

In piazza S. Giovanni la sera del 24 (si replica il 6 gennaio per l’Epifania) la Casetta di Babbo Natale dispenserà doni per i piccoli grazie all’impegno del Fan club Nomadi “Amico William” e dello stesso Centro Storico. “Basta un niente per sorridere”, questo il nome dell’iniziativa, coinvolge alcune aziende locali e tutti gruppi della tifoseria organizzata della Virtus impegnati nelle collette allo stadio dell’8 e del 18 dicembre.

Il 26 dicembre (ore 19 chiesa del Sacro Cuore) l’associazione musicale Caesaranum presenta gli allievi del corso di canto del Coro Polifonico diretto da Paola Toma nel concerto “Fantasia di Natale” (stesso concerto domenica 18, alle ore 19, nella parrocchia di Sant’Anna a Parabita).

Due i concorsi organizzati dalle parrocchie: il Cuore  Immacolato di Maria presenta “Il presepe in famiglia” (iscrizioni sino al 20 dicembre) con la giuria che valuterà i presepi fotografandoli nel periodo dal 27 dicembre 2011 al 5 gennaio 2012 mentre la premiazione avverrà domenica 8 gennaio 2012 a conclusione della messa delle 10.30.

L’Azione Cattolica della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù,  organizza, invece, “Natale è Presepe” con iscrizioni sino al 18 dicembre (contributo di partecipazione di € 10) con la giuria che valuterà i presepi filmandoli e fotografandoli (previo appuntamento) dal 20 dicembre all’8 gennaio e  premiazione  sabato 14 gennaio 2012 presso il teatro parrocchiale alle ore 19.

La natività nel presepe vivente dello scorso anno

Casarano. Cinque serate di festa, centinaia di figuranti, migliaia di lampadine colorate ad animare strade e vicoli del centro antico. Questi i grandi numeri del “Presepe Vivente” di Casarano allestito, per la sedicesima edizione, dall’associazione “Amici del Presepe 96”.

Malgrado le difficoltà iniziali, l’edizione 2011 si preannuncia nel solco di una tradizione più che consolidata che ne ha decretato il successo sin dal 1996. A mettere i bastoni tra le ruote degli organizzatori è stato, questa volta, l’ennesimo furto che ignoti hanno messo a segno alcune settimane fa portando via dal tetto di palazzo De Judicibus cavi e materiale elettrico per un danno di alcune migliaia di euro. Con il solito impegno, tuttavia, i volontari dell’associazione presieduta da Mimino De Masi si sono rimessi al lavoro ed ora tutto è pronto per il via previsto per la serata di Natale alle ore 17.

L’ingresso è in piazzetta D’Elia, alle spalle della chiesa Matrice, ed il percorso si snoderà attraverso i caratteristici vicoli del centro che, almeno in questo periodo dell’anno, si vestono di nuovo  Al termine della visita le classiche “pittule” per tutti nell’atrio di palazzo De Judicibus.

Il Presepe Vivente vuol dire anche, e soprattutto, solidarietà visto che la onlus, avvalendosi di parrocchie, Charitas e suore Vincenziane distribuisce in questo periodo oltre quattro  quintali di viveri alle famiglie più bisognose.

Il presepe resterà aperto anche lunedì 26 dicembre, domenica 1 gennaio, venerdì 6 gennaio e domenica 8.

Matino. Pochi ma buoni gli eventi organizzati a Matino in occasione delle festività natalizie.

A farla da padrone il presepe vivente, organizzato dall’associazione Amici del presepe. Tre gli appuntamenti: 26 dicembre e primo gennaio dalle 18 alle 21 e sei gennaio dalle 17 alle 19. A portare in paese un primo soffio di aria natalizia, è stata però la “Pastorale matinese” che in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia, ha allietato il risveglio di molti a partire dall’alba del 12 dicembre e per tutta la giornata del 13. Il 19 dicembre presso la chiesa “Sacro Cuore”, i ragazzi dell’Orchestra musicale della scuola media “Dante Alighieri” di Matino, porteranno in scena l’annuale “Concerto di Natale”.

A partire dalle ore 20 l’orchestra, diretta dal professor Sergio Carluccio, eseguirà una rassegna di tradizionali canti natalizi, a conclusione si potrà accedere al “Mercatino della solidarietà”. Giochi e divertimento per l’Azione cattolica della parrocchia “San Giorgio” che il 30 dicembre prossimo organizzerà, presso le sale della Chiesa “San Pio”, una giornata dedicata alla famiglia, in uno scontro appassionato genitori contro figli.

A chiudere la mini rassegna matinese, il sei gennaio prossimo, sarà infine, la sesta edizione della “Festa dell’Epifania” organizzata dalla Protezione Civile “Angels” di Matino.

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Matino. Il primo presepe vivente fu realizzato nel 1223 a Greccio, un piccolo borgo ai piedi del Monte Lacerone, da San Francesco che, di ritorno dalla Palestina volle ricostruire con persone vere, la Natività di Betlemme.

Da allora la tradizione del presepe vivente si è via via diffusa, diventando anche nei nostri paesi un appuntamento da non perdere. Così, come avevamo già anticipato, anche a Matino quest’anno, dopo cinque anni di assenza, ritorna nelle giornate del 26 dicembre, dell’1 e 6 gennaio, la personificazione di questa tradizione. Si tratta di un evento che, sotto la coordinazione dell’associazione “Amici del Presepe”. Il nucleo principale è composto da: Luigi Danese, Danilo Piscopo, Luca Cataldo, Elia Rossetto, Valerio Romano.

«Stiamo lavorando all’allestimento da mesi – racconta Luca Cataldo, a nome di tutti gli altri – siamo un gruppo di amici che per la prima volta ci siamo impegnati per la realizzazione del presepe. Ci tenevamo tanto ed ora eccoci qua». Partiti da zero, ora sono alle prese con le sistemazioni dei luoghi e dei vestiti.

«Per preparare i vestiti dei personaggi si sono offerti dei parenti – continua Cataldo – fortuna che non sono tanto elaborati. Anche noi non ci aspettavamo tanto lavoro da fare: siamo impegnati dalle 16,30 circa di ogni giorno fino a tarda sera. Senza contare poi le telefonate che facciamo la mattina e altro ancora. Ma non importa, se tutto va come speriamo, ci ripensiamo anche per gli anni futuri».

L’associazione “Amici del Presepe” ha, inoltre, coinvolto tutte le associazioni del territorio impegnate alla realizzazione di oltre 20 scene tra rievocazioni religiose, come l’Annunciazione, la Natività e il banchetto di Erode, e scene che fanno rivivere i vecchi mestieri come l’arrotino, il cestaio, la pastaia, il calzolaio le ricamatrici. Tre i frantoi ipogei che saranno aperti per l’occasione, uno con una ruota ancora oggi funzionante e un’osteria come punto ristoro presso l’atrio Lu Persiu. Poco più avanti, in via Puccini sarà possibile ammirare l’affresco della Fuga D’Egitto risalente al 1600.

Per l’occasione sarà, inoltre, allestita una mostra di documenti storici  dedicata ai 150anni dell’Unità d’Italia dal titolo il Salento e i 150 anni d’Italia a cura di Giorgio Romano.

Un presepe vivente, dunque, che si modella su un paese vivente, in un bellissimo borgo fra le cui stradine, il tempo pare non sia mai passato: nicchie votive, “pile” in pietra nei cortili, tortuose scalinate. Un fascino senza tempo. Il consiglio degli organizzatori è quello di seguire interamente il percorso che inizierà dall’Arco della Pietà dove verranno, distribuiti dei biglietti per partecipare all’estrazione di un robot da cucina.

Sofia Marsano

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Addobbi nel cuore antico della cittadina

Parabita. Non c’è crisi che tenga. La magia del Natale, le sue suggestioni, gli abeti addobbati e le decorazioni sulle case come ogni anno vestono a festa le città e ne invadono le strade.

E anche quest’anno Parabita risponde, seppur in modo più sobrio rispetto al passato, con un nutrito calendario di eventi per tutti i gusti e le età, pronti a far dimenticare, seppur per poco, affanni e preoccupazioni di un’annata non facile. Nella suggestiva cornice di piazza Umberto I, ha già aperto i battenti “Borgo incantato”, l’iniziativa promossa da “La Nuova” associazione commercianti, l’associazione Artigiani, la Pro loco, l’Adovos, la libreria Liberamente e l’agenzia di comunicazione Ideazione.

La casetta di Babbo Natale, luogo di incontri, giochi e sorprese, è già stata presa d’assalto dai più piccoli, che, letterine alla mano, non si sono fatti mancare divertimento e risate a crepapelle. Altra sorpresa a loro dedicata, il “Luna Park sotto la neve”, un vero e proprio parco giochi con effetti speciali, che li attenderà ogni domenica e festività di dicembre.

Nell’ambito della stessa manifestazione, poi, domenica 18 alle ore 20, presso la Chiesa Matrice, si terrà il concerto dell’orchestra “Centro sviluppo talento”. Rimarrà aperto ogni sera e per tutte le festività, dalle 17 alle 20, anche il presepe artistico allestito nella sede della Protezione civile “C.B Cover” in via F.lli De Jatta, appuntamento ormai fisso che quest’anno si arricchisce di gustose novità, come effetti sonori reali ed una tridimensionalità ancora più curata.

Sabato 17 alle 16, invece, presso il Centro di Solidarietà “Madonna della Coltura”, verrà celebrata la 17ma giornata del Benefattore, con interventi di don Angelo Corvo, Ortensio Seclì e Fiorentino Seclì. Ad allietare la serata, un concerto degli “Amici della musica e del teatro” di Neviano. Sempre sabato 17 dicembre, alle 17, presso la chiesa Ss. Crocifisso, un momento di approfondimento culturale con il convegno “L’unità d’Italia e la costruzione dello Stato nazionale”, a conclusione del quale, alle 20, si terrà l’atteso concerto del maestro Francesco Libetta, pianista di fama internazionale, che eseguirà musiche di Bach, Battiato, Beethoven, Chopin, Liszt, Mercadante, Scarlino e Verdi. Sempre nella Chiesa del Ss. Crocifisso, poi, il coro Poliphonica Nova, il 26 dicembre alle 19.30, terrà un suggestivo concerto, con canti della tradizione natalizia arrangiati ed eseguiti a 4 voci.

Altri appuntamenti, invece, vengono dal Centro di cultura “Il Laboratorio” che, presso palazzo Ferrari, e per tutto il periodo festivo, proporrà un mercatino del libro, per sostenere la lettura e l’idea di un libro come preziosa idea-regalo.

Il 20 dicembre poi, sempre nell’atrio di palazzo Ferrari, l’inaugurazione di una biblioteca intitolata ad Ennio Bonea, in cui sarà presentato anche il busto dello scrittore, donato dalla famiglia. Il pomeriggio della vigilia poi, in Piazza Umberto I, un generoso Babbo Natale distribuirà regali e caramelle ai più piccini.

Daniela Palma

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Tuglie. Comune che vai, tradizione che trovi. Il Natale a Tuglie, come per il resto del Salento, è un momento in cui l’attesa devota della Nascita di Gesù si mescola a tradizioni antiche che si tramandano. Un momento in cui l’intera comunità cittadina, nonostante il momento di forte crisi e di costante perdita dei valori quotidiani, si ritrova a riscoprire il valore autentico di questa festa.

Mentre tutte le famiglie si impegnano ad allestire l’albero di Natale o il Presepe, ad addobbare balconi, finestre e verande con le colorate luci natalizie,  il cuore centrale di tutte le iniziative che scandiscono l’Avvento è la parrocchia Maria Ss. Annunziata, guidata da don Emanuele Pasanisi.

Un ricco e variegato programma è stato allestito in parrocchia, per rivivere al meglio il periodo più bello dell’anno, tra momenti di preghiera, scampagnate e concerti. Si inizia venerdì 16 dicembre quando, alle 5.30 del mattino, ha inizio la Novena del Santo Natale: la comunità di Tuglie è svegliata dalle dolci melodie natalizie diffuse dalla “macchina” che passa per le strade del paese. Il “Concerto di Natale”, domenica 18 dicembre, si svolge subito dopo la messa nella chiesa matrice a cura dell’Orchestra di fiati di Taviano.

Un altro concerto, invece, è a cura dei fanciulli della Scuola catechistica giovedì 22, alle 19, sempre nella chiesa Maria Ss. Annunziata. La Veglia Santa di Natale, ha inizio alle 23.15, subito dopo è già possibile visitare il presepe realizzato nell’altare di Sant’Antonio. Il nuovo anno inizia con una scampagnata “fuori porta”.

Il 3 gennaio, la parrocchia organizza una gita in pullman gran turismo per la visita ai presepi artistici di Pompei, Pagani e Scafati. Un appuntamento unico per ammirare dal vivo i presepi dell’antica scuola napoletana. L’Epifania tutte le feste porta via e, come tradizione vuole, durante la celebrazione delle 18 avviene il bacio a Gesù bambino. L’8 gennaio, alle 19, la festa in oratorio conclude definitivamente le festività natalizie con l’estrazione dei numeri della lotteria parrocchiale ed il premio per il “Presepe più bello”, concorso che si è svolto durante il periodo d’Avvento.

Quando si parla di presepi, a Tuglie, per gli appassionati dell’arte la mente corre subito al giovane artista Antonio Muscatello che da anni realizza presepi che rispecchiano in tutto e per tutto il magico Salento. L’unico filo conduttore delle sue creazioni è la semplicità e la bellezza della vita contadina di un tempo, il lavoro nei campi, la convivialità e l’unione della vita condivisa nelle antiche case a corte.

Muscatello, realizza minuziosamente particolari come i caminetti accesi nelle case, i panni stesi ad asciugare sulle bianche terrazze, le antiche macine così come i maestosi balconi dell’arte barocca. Oltre ai presepi, anche il palato vuole la sua parte. Percorrere le contorte stradine del centro storico, è immergersi nei profumi e nelle fragranze di un tempo.

Le nonne preparano già dall’Immacolata i piatti tipici natalizi come i “purciaddhruzzi”, le “cartellate” ed i tronchetti natalizi realizzati secondo antichi e “segreti” ricettari.

 Gianpiero Pisanello

Sannicola. PIAZZE IN FESTA Le decorazioni natalizie nelle piazze di Sannicola. Qui piazza San Biagio. La crisi condiziona i toni dei festeggiamenti

Sannicola. Il centro della grande piazza di Sannicola è adornato con fili luminosi che giungono tutti verso un centro su cui sorge una stella rossa. In tempi di recessione economica si festeggia un po’ sottotono. I commercianti sono dubbiosi: allestiscono le vetrine e sperano che i clienti arrivino, preparano grandi sorrisi e attendono.

«Alla fine delle feste – chiariscono – avremo il coraggio di commentare: per ora non ci pronunciamo per non portare sfortuna».

Successo invece, per le iniziative, già svolte, della Chiesa: la raccolta fondi per gli alluvionati della Toscana e della Liguria, organizzata dalla Caritas in mattinata  e il burraco organizzato dalla confraternita del Sacramento e Madonna delle Grazie, nel pomeriggio. A Chiesanuova giovanissimi dell’Azione cattolica il 1 gennaio metteranno in scena il recital “Il viaggio del quarto re” e i giovani lo spettacolo di cabaret “I bagnini”. Intanto i bimbi a scuola lavorano al futuro ragionando sul passato.

Il 21 alle 10 nell’atrio della scuola secondaria di primo grado, avrà luogo la “Colazione di solidarietà” a cura degli alunni della scuola, mentre alle 11 alla Casa di riposo per anziani di via Fior di loto gli alunni del terzo anno della scuola d’infanzia  daranno vita all’iniziativa “Doniamo gioia”, spettacolo di canti di Natale per gli ospiti della struttura. Il 22 dicembre dalle 9 gli alunni della secondaria di primo grado, nel centro culturale di via Oberdan metteranno in scena “Pensando al Natale… riflessioni, dialoghi e canzoni” e cureranno l’esposizione mercatino di rappresentazioni artistiche e oggetti realizzati dagli alunni. Intanto alle 9,30 nell’atrio della scuola materna ci sarà il “Coro di Natale” e alle 10 nella scuola primaria di via Collina “E’ gioia in ogni cuore: canti, giochi, recital intorno all’albero”.

Il 25, raccolta fondi dell’associazione Avsi, a Chiesanuova, per le popolazioni di Kenia, Egitto, Haiti e Congo.

MCT

Gianfranco De Lumè, presidente dell’associazione dei commercianti aletini

Alezio. L’associazione commercianti di Alezio organizza anche quest’anno la terza edizione della Lotteria di Natale. Sempre ricchissimi i premi che, per i più fortunati, si tradurranno in buoni acquisto.

Per il primo premio sono messi in palio mille euro; al secondo spettano 250 euro, mentre al terzo 100. L’anno scorso sono stati distribuiti oltre 7000 tagliandi, mentre quest’anno visto che la data dell’estrazione è stata spostata al 14 febbraio 2012,si prevede l’esaurimento di tutti gli 8100 biglietti messi a disposizione degli esercizi commerciali.

«Lo scopo di questa iniziativa è quello di incentivare i cittadini a fare i loro acquisti negli esercizi commerciali di Alezio – afferma il presidente, Gianfranco De Lumè – e sono contento per la grande riuscita, visto che questo appuntamento è diventato un evento tanto atteso». Anche l’anno scorso l’iniziativa riscosse un certo interesse tra i consumatori, che risposero al “richiamo” dell’associazione aletina.

Alezio. Arriva Natale con le sue feste e tutti si mobilitano per partecipare da protagonisti o da spettatori.  Ecco un calendario (incompleto probabilmente causa consegna del giornale in tipografia) delle iniziative. Aggiornamenti eventuali saranno pubblicati sul sito.

L’associazione “Auser”  presenta dal 20 dicembre al 6 gennaio in via Franza il “Presepe della Solidarietà”. Il ricavato delle offerte, sarò destinato all’acquisto di beni di prima necessità, che saranno distribuiti nell’ambito del progetto del “Banco alimentare” che durerà per tutto l’inverno. Il presepe è stato realizzato dal maestro Giacomo Coppola di Gallipoli. Sul tema della solidarietà il gruppo famiglie della parrocchia dell’Addolorata l’11c’è stato sulla Lizza “Natale sotto l’albero della solidarietà”.

Il comitato “Festa della Lizza” organizza per domenica 18,  la nona edizione della “Festa del dolce natalizio”, in piazza V. Emanuele II dalle ore 8,30 alle  12,30, e presso il sagrato della Lizza dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30. Nello stesso giorno in collaborazione con l’associazione teatrale “Comu quiddri bboni”, il comitato presenterà la seconda edizione della “Tombolata animata” preso la Casa di accoglienza della Lizza. Per sabato 24 il comitato Lizza ha riservato “ Il trenino di Babbo Natale”, che a partire dalle 15 girerà per le vie del paese per distribuire i doni. I regali che dovranno essere recapitati ai bambini, potranno essere consegnati presso la sede del comitato, in via del Santuario, da lunedì 19 a venerdì 23, dalle 19 alle 21. Venerdì 6 gennaio alle ore 19, ci sarà “L’arrivo dei Re Magi al Presepe”, presso la capanna della Natività allestita sul sagrato della Lizza. Nel corso della serata, oltre alle magiche musiche natalizie ci sarà la degustazione di pittule calde e vino novello.

L’associazione “La Libellula” organizza la seconda edizione della “Befana”, che distribuirà i regali nel tardo pomeriggio del 5 gennaio prossimo, girando per le vie del paese. Tutti i genitori che volessero fare recapitare ai propri figli, regali o calze, potranno consegnarli entro e non oltre il 2 gennaio, presso la residenza della signora  Annamaria Venneri, in via 24 Maggio. In caso di pioggia, la distribuzione dei doni avverrà presso il parco “Don Tonino Bello”. La befana aletina è stata in passato contesa tra diverse associazioni; la Libellula è promotrice dell’iniziativa dallo scorso anno. «Ci impegneremo a portare avanti tutte le nostre iniziative – dichiara Roberto Aquila, presidente dell’associazione – sperando in una collaborazione tra le associazioni aletine, piuttosto che in una concorrenza. Mi sento in dovere di ringraziare tutti i soci: Cosimo Greco, Giacomo Coppola, Luigina Frisenna e Annamaria Venneri, che unitamente al gruppo “junior” dei ragazzi, contribuiscono alla buona riuscita di ogni evento». Per informazioni 329 0777984, 333 1257998.

Il gruppo “Trekking” festeggia a modo suo con l’ultima “camminata” del 2011 il 18, nella  “Valle degli Armeculi”. Partenza dal bar “Villa Picciotti” alle 9. Infine il “Salento Team 2002”, guidato dall’aletino Giovannni Longo, organizza il “3° Trofeo di Natale” previsto per il 17 dicembre. a Torre San Giovanni (Ugento)con tutti i tesserati Fipsas, cioè pesca sportiva. «Il trofeo – dice il presidente Longo – è nato con il semplice scopo di riunire noi pescatori, affinché ci potessimo scambiare gli auguri».

Nicolas Pisanello

 

Gallipoli. TUTTO PRONTO PER LE FESTE Diverse le iniziative che allieteranno le feste natalizie, tutte all’insegna della tradizione. In foto piazza Aldo Moro, da qui prenderanno il via le visite guidata alla scoperta dei

Gallipoli. Sotto il titolo “Cultura e tradizioni nel Natale 2011” è stato presentato il calendario delle iniziative per le feste natalizie del 2011.

Si parte martedì 20 dicembre con le “Tradizionali musiche natalizie per le vie del borgo antico e della città nuova” a cura della filarmonica Città di Gallipoli, si parte alle 18. Sempre nello stesso giorno si avrà “Ogn’hor m’agiro e volgo”, il viaggio musicale di Giuseppe Tricarico da Gallipoli (1623-1697) fra Roma, Ferrara e la corte imperiale di Vienna, seminario di Studi a cura dell’Università di Vienna, del conservatorio Tito Schipa di Lecce, dell’Università del Salento e concerto dell’ensemble di musica antica “Armoniche stravaganze”. Il tutto avrà luogo presso il teatro Garibaldi, alle 19.30. Mercoledì 21 ci  sarà “E’ Natale ancora…”, a cura della filarmonica Città di Gallipoli, direttore maestro Pascal Coppola. Concerto presso la chiesa delle Anime, alle 19.30.

Giovedì 22 è previsto il concerto “Joy to the world”, del coro “Jubilaeum” diretto da Antonella Manco. Voci soliste: Dario De Micheli e Lori Cimino. L’appuntamento è nella chiesa del Sacro Cuore, alle 20.

L’associazione “Gallipoli nostra” organizza dal 25 dicembre 2001 al 8 gennaio 2012, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 (chiuso il 31/12/2011 e la mattina dell’1/1/2012) “Chiese aperte a Natale a Gallipoli”, presso il santuario di S. Maria del Canneto, la Cattedrale di S. Agata, la chiesa di S. Francesco d’Assisi, l’oratorio di S. Maria degli Angeli e l’oratorio del Santissimo Crocifisso. All’interno di tali chiese sarà disponibile il servizio guida gratuito. Per info: 0833/264242 oppure 349/5743456. “Gallipoli nostra” assicurerà le guide anche per i presepi del centro storico (se ne parla nella pagina precedente).

Lunedì 26 dicembre “Concerto di Natale”, dell’ensemble “Amici del Canneto”, presso il santuario Maria Ss del Canneto, ore 20. Martedì 27 dicembre si ripeterà “E’ Natale ancora…” della filarmonica Città di Gallipoli, direttore maestro Pascal Coppola, presso la chiesa San Gerardo Majella, alle 19.

Il 29 alle 19,30 “Gallipoli nostra” organizza il “Concerto di Natale” del maestro Enrico Zollino, presso il teatro Garibaldi. Mentre il 31 alle 16, con partenza dalla Fontana antica, in piazza Aldo Moro, ci sarà il “Tour dei pupi di San Silvestro” in bus. Prenotazione obbligatoria al 349/5743456.

L’anno nuovo si apre con la musica: domenica 1 gennaio 2012 si avrà il “Concerto di Capodanno” del complesso bandistico Santa Cecilia Città di Gallipoli, con il direttore maestro Francesco Leone, presso il teatro Garibaldi, alle 10.30. Lunedì 2 gennaio 2012 si continua con “Sognando il Natale”, schegge di recitazione a cura dei ragazzi del corso di formazione teatrale della compagnia “Gli Armonauti”, direzione artistica affidata al maestro Enrico Tricarico.

Non mancherà la nota laica del veglione studentesco: il Liceissimo 2011, venerdì 23 al Lido San Giovanni con Jake La Furia meet Thori & Rocce, Don Joe Shablo, Paparina sound, Dj sound flash, Resina sonora, Kalò, Dj Savi. A tanta musica classica, religiosa, tradizionale, si aggiungerà così un tocco di musica ipergiovanile.

23 Dicembre 2011: aggiorniamo l’articolo con il contributo al cartellone natalizio del Comune dell’Associazione Artistico culturale teatrale “A Cumnbriccula”

A Cumnbriccula – Presidente Daniele Suez presenta
Aspettando la vita
25 & 26 Dicembre 2011 ore 18.00-21.00
01 & 06 Gennaio 2012 ore 18.00-21.00
Gallipoli -Centro Storico
Presso la palestra della Scuola S. Chiara – P.zza De Amicis (Statua Padre Pio)

Aspettando la vita è un dramma in un atto della durata di venti minuti circa, bibblico e didattico per alcuni versi, tratta il tema della povertà nelle sue molteplici proiezioni. In sintesi, trattasi di quel mendicante che da sempre elemosina amore e perdono e a Dio e verso gli uomini, esortando quest’ultimi, credenti e non, a ritrovare quella strada che porta a riappropriarsi di quella immagine e somiglianza con Dio (la strada dell’AMORE), ormai persa perche sopraffatti dalle vicissitudini terrene.
La rappresentazione vede impegnati circa 15 persone e si sviluppa in una recitazione che si intreccia con delle videoproiezioni.
Data la durata di circa 20 minuti sono previste diverse repliche giornaliere.
Regia: Luigi Bottazzo

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...