Home Tags Posts tagged with "dop"

dop

by -
0 1123
dop patate racale

foto della riunione svoltasi a Racale nel mese di luglio

RACALE – Va avanti senza ostacoli la procedura per la Dop  Patata novella di Galatina. Si è conclusa la fase nazionale, con la richiesta dell’associazione di produttori e l’assemblea pubblica di condivisione a Racale, fino alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della Repubblica italiana per eventuali opposizioni; si apre quella europea. Il Disciplinare che indica la zona vocata,  i sistemi di produzione della caratteristica patatta novella, è stato inviato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali alla Commissione dell’Unione europea. A Bruxelles vi sarà un ulteriore periodo di pubblicazione e infine il decreto di riconoscimento della Denominazione di origine protetta.

by -
0 1660
Da sinistra Francesco De Lorenzis, Donato Metallo, Jan Van Der Werff (foto Luigi De Virgilis)

Da sinistra Francesco De Lorenzis, Donato Metallo, Jan Van Der Werff (foto Luigi De Virgilis)

Racale. Dopo aver ospitato, nel mese di luglio, il primo atto ufficiale che porterà al riconoscimento del marchio Dop per la “Sieglinde” di Galatina, Racale si conferma centro logistico di primaria importanza per il settore delle patate. La sera del 26 settembre la cittadina ha ospitato un’importante tavola rotonda a tema, frutto della partnership sottoscritta tra l’azienda agricola De Lorenzis di Racale e la multinazionale olandese Meijer.

L’”Agricola De Lorenzis s.r.l.” nacque nel 2003 sulla scia di una lunga tradizione familiare accumulata nel campo della lavorazione delle olive e della produzione dell’olio. Il fulcro dell’attività, a conduzione familiare, ruota attorno a Severino De Lorenzis e ai suoi tre figli Antonio, Francesco e Gennaro.

La Meijer, rappresentata dal direttore commerciale Jan Van Der Werff e dal direttore tecnico Paul Volleman, ha presentato al folto pubblico accorso nei locali dell’azienda, in via Fiumi Marina, le tre varietà di patata che saranno commercializzate sul nostro territorio. Si tratta di tre tipologie da tavola (“Fresh”), dai nomi tipicamente nostrani: “Musica”, “Orchestra” e “Soprano”.

«Sarà un prodotto nuovo, curato e mirato a far nascere un nuovo mercato», hanno specificato i due esperti olandesi.

L’incontro, al quale hanno partecipato diverse decine di agricoltori del comprensorio, e non solo, è stato introdotto dal sindaco di Racale Donato Metallo e da Francesco De Lorenzis in rappresentanza dell’azienda di famiglia, con la collaborazione di Agnese Palese e Bruno Simonetti in veste d’interpreti.Assenti, per impegni sopravvenuti, il consigliere comunale Lorenzo Ria e l’eurodeputato Sergio Silvestris.

Il 17 luglio scorso nella sala S. Sebastiano si è tenuta la “riunione di pubblico accertamento” primo atto ufficiale  che apre le porte al marchio tanto atteso  e per cui da decenni è impegnato un settore sensibile e attento del mondo agricolo. Il percorso era iniziato negli anni Settanta quando da più parti si incominciò a reclamare un marchio a difesa della patata di qualità. Gli incontri come quello tenutosi nei giorni scorsi a Racale danno forza al progetto.

by -
0 1838

dop patate racale

RACALE. «La Dop è il riconoscimento più importante dell’Unione europea»: lo ha ricordato, per chi eventualmente non lo sapesse, il presidente della Commissione Agricoltura della Ue ed ex ministro del settore, Paolo De Castro, capitato a sorpresa a Racale nella “riunione di pubblico accertamento” di mercoledì 17 luglio. L’autorevole rappresentante del “governo” europeo – non previsto nei manifesti di annuncio del passo fondamentale verso la Denominazione di origine protetta – si è detto onorato di aver potuto cogliere al volo questa occasione di rilancio della produzione delle patate, uno dei simboli di qualità di queste terre  : «è un onore per me essere qui, perchè il settore agricolo può dare risultati importanti in termini di fatturato e di occupazione, uno dei pochi in questo momento così difficile».

In un salone San Sebastiano con annesso spiazzo interno pieno di amministratori locali, provinciali e coltivatori di patate, i dirigenti del Ministero delle politiche agricole e forestali hanno letto e discusso il disciplinare di produzione, una serie di regole e indicazioni fuori delle quali il marchio Dop non potrà essere utilizzato. E la discussione, vera e aperta, c’è stata, dopo i saluti e i riconoscimenti unanimi andati ai due tecnici – Mario Troisi, agronomo e Aldo Reho commercialista – che nel 2000 ricevettero l’incarico ufficiale dall’allora sindaco di Alliste, Anna Campagna. Gli avvicendamenti amministrativi e politici non li hanno mai distratti, al pari delle lungaggini burocratiche e dei primi dinieghi.

La “patata Siegliende di Galatina”, al pari del parmigiano reggiano o dell’aceto balsamico di Modena, sarà Dop alla fine di un percorso aperto appunto a Racale, tra l’emozione del sindaco Donato Metallo, la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale ed il mese concesso ad eventuali osservazioni e integrazioni del Disciplinare. Alla fine – si calcola un anno – ci sarà l’imprimatur dell’Europa ma, in deroga e in attesa, il marchio Patata novella di Galatina (probabilmente perchè fu una delle prime zone in cui fu coltivata) potrà essere utilizzato.

Alla faccia dei “falsari”, come li ha chiamati il presidente dell’associazione dei produttori Salvatore Manfreda di Felline, che su questo prodotto unico e appetibile ci hanno lucrato e guadagnato molto più di coloro che ci hanno messo soldi e lavoro.

Visitate la nostra fotogallery dell’evento.

Il giorno tanto atteso è arrivato: la patata novella di Galatina ottiene la denominazione d’origine protetta, in sigla Dop. Uno dei nostri prodotti più tipici e benvoluti viene ufficialmento riconosciuto.

La riunione di pubblico accertamento si è tenuta ieri, mercoledì 17 luglio, presso il Comune di Racale. L’avevamo annunciata in un articolo sull’ultimo numero del nostro giornale, ma per gli aggiornamenti e gli approfondimenti vi rimandiamo alla prossima edizione cartacea. Il nuovo articolo sul numero 15.

 

 

 

by -
0 1479

le novelle "di Galatina"

RACALE. Ci siamo. Dopo un cammino abbozzato più volte e alla fine di quello – risolutivo – cominciato nel 2000 in una affollata sala di Alliste, uno dei prodotti agricoli più genuini, richiesti e “nostri” viene ufficialmente riconosciuto. Con tanto di marchio: Patata novella di Galatina. Il pregiato tubero, coltivato e maturato esclusivamente nel Salento – area della Grecìa e fascia jonica – entra così nel novero dei prodotti a denominazione di origine protetta, in sigla Dop, al pari dei clementine del Golfo di Taranto e della Bella della Daunia (olive), per restare in Puglia.

La data, praticamente storica, è quella del 17 luglio in cui a Racale, a partire dalle 18 nella sala San Sebastiano (guarda la fotogallery dell’evento), si svolgerà quella che sarà vissuta come una celebrazione non tanto e non solo della patata, quanto di coloro che in 13 anni e passa ci sono stati dietro, non perdendo mai di vista nè l’obiettivo nè gli ostacoli nè il tragitto da compiere. Poichè delle qualità di questo prodotto delle terre rosse salentine si sa tutto e dappertutto; quello che restava da fare è ottenere l’imprimatur europeo.

La “riunione di pubblico accertamento”, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale per la durata di un mese, aprirà le porte al marchio tanto atteso e agognato dalla parte più attenta e meno rassegnata del mondo agricolo. L’Ue poi, nell’anno successivo, completerà la procedura con eventuali prescrizioni.

Della coltura “di straordinaria importanza per l’economia  di questo territorio”, come sottolineano i promotori, ne parleranno i vertici dell’associazione produttori Patate di Galatina (il presidente Salvatore Manfreda e il tecnico responsabile della Dop, Aldo Reho); il sindaco di Racale Donato Metallo, due dirigenti del Ministero politiche agricole e forestali, entrambi del sottore Qualità agroalimentare; la dirigente del Servizio alimentazione della Regione Puglia, Rosa Fiore; il dirigente dell’Ufficio provinciale agricoltura di Lecce, Antonio Ferriero, e Mario Troisi, anch’egli di Racale,  funzionario dello stesso Ufficio provinciale e che con Reho è stato in tutti questi anni in prima linea, redigendo lo specifico disciplinare di produzione.

Il movimento, a tratti convulso e a tratti apparentemente in sonno, affonda le radici negli anni Settanta, secolo scorso. Comune, produttori, cooperative reclamano un marchio, anche per mettere al riparo il prodotto da speculazioni e passaggi che arricchiscono altri e non i diretti protagonisti. è dei primissimi anni Novanta il primo disciplinare di produzione a cura della Camera di commercio di Lecce, ma la documentazione non risulta essere mai stata inviata a Roma.

Solo nel 2000 l’amministrazione comunale di Alliste, sindaco Anna Campagna, nell’ambito della valorizzazione delle vocazioni agricole e agroalimentari locali affida il primo incarico a Troisi e Reho; nel 2001, si costituisce sotto questo impulso l’associazione dei produttori pataticoli con sede legale ad Alliste. Da lì il coinvolgimento dell’ente camerale, della Provincia e della federazione dei coltivatori diretti con atto formale.

Si parte: al 28 novembre 2003 risale la prima richiesta di riconoscimento Dop, ma solo nel 2009 (incredibile ma vero) il Ministero competente chiede all’associazione ulteriori documenti. L’esito della domanda è comunque negativo. I produttori ripartono alla carica nel febbraio 2010; dopo un anno il Ministero si fa vivo e dopo pochi mesi ottiene ciò che chiedeva, vale a dire relazioni e documenti aggiuntivi. Il “sì” della Regione è del 20 aprile 2012; altri passaggi di materiali tra luglio e novembre con destinazione Roma e infine la comunicazione decisiva: il Ministero il 20 giugno scorso, indice la “riunione di pubblico accertamento”. Sarà durata pure troppo, ma finalmente è fatta.

Guarda la nostra fotogallery dell’evento

Voce al Direttore

by -
Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...