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Parabita – Espianto di organi, ieri al “Vito Fazzi” di Lecce, grazie alla donazione da parte di un 63enne vittima di un incidente stradale sulla RacaleMelissano. L’uomo, un infermiere di Parabita, era ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio leccese quando è deceduto in seguito alle gravissime conseguenze di un incidente stradale avvenuto lo scorso martedì. Sono stati i suoi familiari a prestare il consenso all’espianto con un grande gesto di solidarietà sottolineato dalla direzione generale della Asl Lecce. Il loro “sì” ha permesso il prelievo di fegato, reni e cornee.
La catena di solidarietà, avviata nel rispetto dei rigidi protocolli del caso, ha portato all’arrivo in nottata di un’équipe specializzata da Roma per effettuare il prelievo, e il successivo invio di reni e cornee nel Centro trapianti di Bari e del fegato al Policlinico “Gemelli” di Roma (per il trapianto in un paziente in attesa in Abruzzo). Una giornata drammatica si è, dunque, chiusa con un lume di speranza grazie ad un gesto che permetterà ora ad altre persone di ritornare a guardare alla vita con occhi diversi. La procedura di donazione prevede un meccanismo complesso: dopo l’osservazione di morte cerebrale, le équipe multidisciplinari del “Fazzi” hanno avviato l’iter per verificare l’idoneità degli organi alla donazione e, nel giro di poche ore, sono stati attivati i contatti con i Centri trapianto di tutta Italia e individuati i pazienti compatibili.

La Direzione generale Asl Lecce tiene a rimarcare la grande professionalità di tutto il personale sanitario impegnato in queste delicate attività e a ringraziare i familiari “per la generosità con la quale, nonostante siano stati colpiti da un evento così drammatico, sono stati capaci di trasformare il dolore in un gesto di civiltà. Un atto, la donazione d’organi, che fa onore a chi lo compie e lancia un messaggio forte, perché la costruzione e la diffusione della cultura della donazione si nutre di un continuo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma, soprattutto, di buoni esempi».

Patù – Ha patteggiato una pena di quattro anni di reclusione il 41enne Y.E.M. (originario del Marocco) accusato di omicidio stradale aggravato per la morte del 17enne Vincenzo Greco. Il giovane di Patù perse la vita il primo maggio dello scorso anno per le gravi ferite riportate dallo schianto della Fiat Marea condotta dall’amico che, in piena notte, fece ingresso in paese dalla provinciale per San Gregorio ad altissima velocità: la perizia disposta dalla Procura ha fissato a 120 chilometri orari la folle corsa dell’auto condotta, per giunta, con un tasso alcolemico superiore al consentito (0,60 grammi di alcol per litro a fronte di un limite di 0,50). Fatalità volle che quella sera il 17enne decise di accettare il passaggio in auto per andare verso la località marina perché non aveva a disposizione in casco protettivo per guidare il proprio scooter. Il giovane morì per trauma cranico due giorni dopo il ricovero al “Fazzi” di Lecce e i suoi genitori acconsentirono all’espianto degli organi: il cuore e un rene vennero trapiantati al “Bambin Gesù” di Roma, il pancreas a Pisa, il fegato a Bergamo ed l’altro rene a Milano.

 

Galatone – La Fidas di Galatone ed il Comune promuovono un incontro pubblico al fine di informare circa il consenso consapevole in merito alla donazione degli organi. “Una scelta in Comune” è il tema dell’appuntamento di giovedì 24 maggio, alle 18.30, presso palazzo Marchesale con la presentazione del progetto promosso dalla Fidas. Interverranno il sindaco Flavio Filoni, il responsabile dei servizi demografici Maurizio pagano, il presidente Fidas Galatone Italo Gatto e l’anestesista Giancarlo Negro (di Sannicola in servizio presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano) insieme alle testimonianze dell’ex onorevole Lorenzo Ria (di Taviano), di Rita Cuna e di Teresa Gatto. «L’iniziativa nasce per informare e sensibilizzare l’intera comunità nel dare il giusto peso ad una scelta responsabile e di civiltà. Da oggi – fanno sapere i promotori – quanti richiederanno o rinnoveranno la carta d’identità potranno esprimere la propria volontà sulla donazione degli organi e registrarsi nel sistema informativo trapianti. Il progetto, sperimentato in altre regioni e adottato a Galatone tra i primi comuni della Puglia, ha portato un notevole incremento in tema di vite umane salvate».

Casarano – Teatro e solidarietà a Casarano con l’appuntamento proposto dal gruppo comunale Aido “D. Cataldo”. “Non ti pago” è la commedia di Eduardo De Filippo proposta al Manzoni dal “Teatro della Busacca” di Francesco Piccolo per sensibilizare sul tema della donazione di organi e tessuti. L’appuntamento è per le ore 20.30 (porta ore 20) di venerdì 20 aprile. Nel corso della serata interverrà il dottor Giancarlo Negro (di Sannicola), coordinatore trapianti dell’ospedale “Ferrari” di Casarano, per informare sull’importante tema della donazione. «Con l’occasione – afferma dall’associazione presieduta da Luca Sabato – siamo compiaciuti del fatto che finalmente anche nel nostro Comune è ormai possibili esprimere la propria volontà alla donazione degli organi in fase di rinnovo della carta di identità». Per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 320/7605935.

Cutrofiano – I cittadini sono alle prese con le novità della carta d’identità elettronica e il Comune di Cutrofiano promuove un incontro pubblico, sabato 7 aprile alle ore 18.30 presso le scuderie di Palazzo Filomarini,  al fine di informare sul consenso consapevole in merito alla donazione degli organi. Attraverso la nuova carta d’identità, infatti, è ora possibile esprimere il proprio assenso o diniego alla donazione degli organi. Tale scelta, inserita nel database del Ministero della Salute, potrà essere cambiata in ogni momento recandosi presso la propria Asl. L’incontro, promosso dall’Amministrazione comunale con il patrocinio della Asl, verrà introdotto dal sindaco Oriele Rolli e dal segretario comunale Maria Antonietta Foggetti. Sarà poi il medico Raffaella Guido ad illustrare una relazione sul tema delle donazioni in Puglia mentre il medico Domenico Corlianò si soffermerà sul tema delle morti cerebrali. Seguiranno le testimonianze dell’ex onorevole Lorenzo Ria (di Taviano) e di Salvatore Baglivo. Gli interventi sono moderati da Giovanni Perfetto.

Le nuove modalità Il Comune, intanto, ricorda che l’emissione della carta d’identità elettronica è gestita direttamente dal Ministero dell’Interno e che la consegna avviene entro pochi giorni dalla richiesta allo sportello comunale dell’Anagrafe dove occorre presentare un documento di identità in corso di validità, una foto tessera a colori su sfondo bianco (recente e con il capo scoperto), la tessera sanitaria (o la carta nazionale dei servizi o il codice fiscale, insieme al versamento di 22,21 euro alla tesoreria comunale (Banco di Napoli, Iban IT82B0101004015100000046814). La carta di identità scaduta o in scadenza deve essere, inoltre, obbligatoriamente consegnata allo sportello. In caso di furto o smarrimento o deterioramento (tale da non permettere il riconoscimento del numero della carta) del vecchio documento occorre presentarsi allo sportello con la denuncia resa presso le competenti autorità.

Nardò – Il tema della donazione “consapevole” di organi e tessuti è al centro dell’incontro promosso lunedì 26 marzo a Nardò, alle ore 18, presso il chiostro dei Domenicani. “Una scelta comune. Dai eredità alla tua vita” è l’argomento della serata, ideata e organizzata da Federica Maria Pia Ferramosca, che coinvolge l’Associazione italiana donatori organi e l’Amministrazione comunale. «Si tratta di un momento di informazione e di confronto sulla possibilità offerta dalla nuova carta di identità elettronica di esprimere il consenso alla donazione degli organi. L’ufficio Anagrafe di ogni Comune – affermano i promotori – può raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti del cittadino al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità. Le dichiarazioni confluiscono poi nel Sistema informativo trapianti che raccoglie e conserva tutte le dichiarazioni di volontà sulla donazione di organi e tessuti espresse dai cittadini residenti in Italia, incluse quelle registrate presso le Asl e attraverso l’Aido». Dopo i saluti dell’assessore ai Servizi demografici Stefania Albano, introdurrà l’argomento Federica Maria Pia Ferramosca. Relazioneranno il coordinatore ospedaliero trapianti dell’ospedale di Casarano Giancarlo Negro, la coordinatrice territoriale trapianti dell’Asl di Lecce Marika Carbonara, il vice presidente di Aido Puglia Pino Neglia.

Casarano – Entra in funzione da lunedì 19 marzo anche a Casarano la nuova carta d’identità elettronica. Fermo restando la validità (sino alla loro scadenza) dei documenti di riconoscimento finora in corso di validità, la procedura per l’attivazione della nuova tessera è del tutto diversa rispetto al passato. Avrà una validità di dieci anni che si riducono a cinque per i minori tra i minori tra i 3 e i 18 anni e a tre per  i minori di età inferiore ai tre anni. Prima di avviare il rilascio occorre versare 22,21 euro per il primo rilascio e 27,37 euro in caso di smarrimento o deterioramento: Dunque il cittadino dovrà recarsi presso gli uffici comunali munito della ricevuta di pagamento (si paga presso la tesoreria comunale, con bollettino di conto corrente postale e con Pos allo sportello dei Servizi demografici), foto tessera e codice fiscale (o tessera sanitaria). Entro sei giorni lavorativi dalla richiesta, la nuova carta d’identità verrà recapitata direttamente a casa dall’Istituto poligrafico dello Stato che la emette materialmente. In caso di smarrimento o furto occorre sporgere regolare denuncia e poi contattare il numero verde del Ministero dell’Interno 800/263388. La nuova carta d’identità (dalle dimensioni e dall’aspetto di una comune carta di credito) conterrà un microprocessore con le informazioni circa l’identità del titolare compresi elementi “biometrici” quali la fotografia e l’impronta digitale e sarà valida anche per la registrazione e l’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione (erogati attraverso il Sistema pubblico di identità digitale). Attraverso di  essa, inoltre, si potrà esprimere il proprio assenso o diniego alla donazione degli organi. Tale scelta, inserita nel database del Ministero della Salute, potrà essere cambiata in ogni momento recandosi presso la propria Asl.

Casarano – Sbarca anche a Casarano la nuova carta d’identità elettronica. Dal prossimo 19 marzo, dunque, non sarà più possibile richiedere il tradizionale documento cartaceo visto che il Comune si è adeguato alla più recente normativa in materia. Restano ovviamente valide le carte d’identità in corso di validità e sino alla loro scadenza. La nuova carta d’identità (dalle dimensioni e dall’aspetto di una comune carta di credito) conterrà un microprocessore con le informazioni circa l’identità del titolare compresi elementi “biometrici” quali la fotografia e l’impronta digitale e sarà valida anche per la registrazione e l’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione (erogati attraverso il Sistema pubblico di identità digitale). Attraverso di  essa, inoltre, si potrà esprimere il proprio assenso o diniego alla donazione degli organi. Tale scelta, inserita nel database del Ministero della Salute, potrà essere cambiata in ogni momento recandosi presso la propria Asl. «È importante ricordare come la nuova tessera viene rilasciata materialmente dal Poligrafico dello Stato e dunque occorrono circa sette giorni d’attesa dalla prenotazione prima di poterla avere», afferma l’assessore Laura Parrotta. Circa la possibilità di esprimere l’assenso o meno alla donazione di organi e tessuti, il sindaco Gianni Stefàno fa sapere che si tratta di “un grande atto di civiltà e di rispetto per la vita, nei confronti del quale però ognuno è libero di scegliere e di cambiare decisione in qualsiasi momento”.

Poggiardo – Un incontro sull’importanza della donazione degli organi alla luce di ciò che prevede la nuova normativa. L’appuntamento di martedì 6 febbraio, alle ore 18 presso il palazzo della Cultura di Poggiardo in piazza Umberto I, è organizzato dalla locale Amministrazione comunale e dal gruppo Fratres di Vaste presieduto da Sergio Pede. Tanti e qualificati gli interventi previsti con Ottavio Narracci, direttore generale della Asl Lecce, suor Margherita Bramato, direttrice dell’ospedale “Panico” di Tricase, Sergio Balestracci, Antonio Spano e Daniele Merico, rispettivamente presidente nazionale, regionale e provinciale della Fratres Giuseppe Neglia, presidente Aido Lecce e Mimmo Turco, referente Admo.  «Oggi trasferire gli organi da un corpo che muore ad uno che può continuare a vivere non è più un miracolo ma una straordinaria opportunità. Una scelta che si potrà fare anche presso l’ufficio Anagrafe del nostro Comune per richiedere o rinnovare la carta d’identità rilasciando una dichiarazione con il consenso o il dissenso a donare i propri organi e tessuti dopo la morte», afferma il sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati. L’incotnro in programma anticipa una campagna di informazione “porta a porta” che il Comune intende avviare nei prossimi giorni per sensibilizzare i propri cittadini sull’importante tematica della donazione.

GALLIPOLI. Un gesto di generosità senza limiti riaccende tante grandi speranze per l’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, alla sua prima prova nell’espianto di fegato. E’ successo tutto tra sabato notte e domenica, quando è stato portato a termine un iter che ha visto scendere in campo un team di professionisti provenienti da diverse strutture sanitarie, con rapidità di decisione e d’azione. A far scattare il processo è stato il consenso al prelievo da parte dei familiari di un 87enne salentino, deceduto per un’improvvisa emorragia cerebrale, e seguito dall’osservazione di morte cerebrale conclusasi domenica mattina alle 7,20. Poi i controlli finali per valutare l’idoneità degli organi e la tipizzazione tessutale, con il coinvolgimento del laboratorio analisi di Lecce e l’avvio delle comunicazioni con i Centri Trapianti di tutta Italia, incrociando i criteri di compatibilità con le liste d’attesa. Il fegato dell’uomo è stato prelevato da un’équipe arrivata domenica pomeriggio da Torino e ripartita in tarda serata.
Quella portata a termine è stata la prima osservazione di morte cerebrale seguita da consenso al prelievo per l’ospedale gallipolino: “E’ l’inizio di un percorso nuovo che nasce dal grande gesto dei familiari di un uomo scomparso improvvisamente, cui dobbiamo essere grati: una persona perbene, irreprensibile e ligia al dovere. Di fronte alla perdita di una vita cara, saper vedere oltre e pensare agli altri è segno di umanità e generosità non comuni”, ha spiegato il direttore medico Egidio Dell’Angelo Custode. Alla nuova strada intrapresa dal “Sacro Cuore” sta lavorando con dedizione Franco Mosticchio, medico esperto in procedure di donazione e prelievo, prima a Casarano e ora a Gallipoli (nella commissione medica Asl impegnata nel processo assieme anche al neurologo del presidio di Casarano Alberto Bernardi e un tecnico di elettroencefalografia giunto dall’Ospedale di Scorrano): “Stiamo costruendo un team in grado di attivare queste procedure complesse. Ma, insieme a tutto ciò, bisogna ricordare la splendida risposta della ASL nel far nascere un gruppo di collaboratori che credono fortemente nella donazione e nei trapianti d’organi. Qui a Gallipoli – conclude Mosticchio – hanno lavorato assieme i professionisti di tre Ospedali e del Laboratorio analisi di Lecce: un gioco di squadra che questa azienda sanitaria è in grado di realizzare”. Un lavoro che sta producendo risultati importanti: nel 2017 gli ospedali della ASL di Lecce hanno portato a termine otto donazioni con prelievo d’organi, molti dei quali multiorgano.

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luca sabato a destraCASARANO. “Il trapianto: una finestra sul futuro” è il tema dell’incontro organizzato dall’Aido di Casarano venerdì 22 gennaio, alle 18,30, presso la sala parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù. Interverranno Francesco Marrella, dirigente medico del “Ferrari”, Luca Sabato (foto), presidente del gruppo Aido “Cataldo” di Casarano, don Giorgio Prete, parroco del Sacro Cuore, Giancarlo Negro, coordinatore del Centro prelievi del “Ferrari” e Maria Caterina Carbonara, coordinatrice per i prelievi ed i trapianti della Asl Lecce.

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ospedaleTAURISANO. Giuseppe Orlando non ce l’ha fatta, ma dalla sua morte qualcuno potrà riavere la vita. I genitori del ragazzo di 16 anni che la scorsa settimana ha perso la vita in un letto dell’ospedale di Lecce hanno autorizzato la donazione degli organi. Ma allo stesso tempo hanno chiesto di verificare le cause della morte, denunciando l’accaduto e facendo scattare l’apertura di un’inchiesta. Proprio per questo nei giorni scorsi la Procura di Lecce ha disposto il sequestro della documentazione relativa ai ricoveri del ragazzo nell’ospedale di Casarano e poi in quello di Lecce.
Il caso è in mano al pubblico ministero Roberta Licci, che dopo l’analisi dei documenti deciderà se formalizzare, e a carico di chi, l’accusa di omicidio colposo. Intanto si attendono gli esiti dell’autopsia, eseguita dal medico legale Roberto Vaglio.
Secondo quanto hanno denunciato i genitori, al 118 era stato chiesto il ricovero immediato del ragazzo al “Vito Fazzi” di Lecce. Probabilmente erano consapevoli delle sue condizioni e delle cure di cui avrebbe avuto bisogno. Giuseppe Orlando, infatti, soffriva di una patologia sin dalla nascita e, anche se conduceva una vita normale, era comunque sotto stretto controllo medico. Nonostante le richieste dei genitori, il ragazzo è stato invece portato prima a Casarano, e solo successivamente a Lecce. La Procura ha acquisito la registrazione della telefonata al 118. Ma i genitori lamentano anche che la prima ambulanza arrivata per soccorrere il figlio era senza medico. Solo successivamente ne sarebbe arrivata una con un medico a bordo.

La notizia della morte del ragazzo si è subito diffusa in paese, tra la commozione generale. E domenica scorsa gli amici hanno organizzato in sua memoria una fiaccolata per le strade del paese. In tanti hanno così voluto ricordarlo e si sono stretti attorno ai genitori e ai fratelli. La fiaccolata si è svolta tra la commozione generale, fermandosi in silenzio e in preghiera davanti alla casa del ragazzo sulla strada per Casarano. Così gli amici e i cittadini di Taurisano hanno voluto dimostrare la loro solidarietà e vicinanza  ad una famiglia così duramente colpita.
Giuseppe era il primogenito di tre figli di una famiglia molto conosciuta e stimata in paese. Madre casalinga, padre titolare di un colorifico che si trova sulla strada per Casarano. Dopo la scuola dell’obbligo, si era iscritto alle Superiori e attualmente frequentava l’Istituto industriale “Meucci” di Casarano.

Piazza San Domenico. In basso Luca Sabato, presidente Aido Casarano

Piazza San Domenico. In basso Luca Sabato, presidente Aido

CASARANO. Anche il gruppo Aido “Domenico Cataldo” di Casarano partecipa alla Giornata nazionale di sensibilizzazione sulla donazione degli organi. I volontari saranno in piazza San Domenico, sabato 4 ottobre dalle 18 alle 20 e domenica 5 dalle 10 alle 12.30, per fornire informazioni e sostenere la ricerca sui trapianti e le attività dell’associazione con la vendita delle piantine di Anthurium. L’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule apre la sua sede in via Roma 26 tutti i martedì dalle 19 alle 20 per quanti volessero approfondire le tematiche legate alla donazione.

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