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donatori di organi

Collepasso – Tre anni fa, nel giorno di Natale, moriva improvvisamente a 69 anni il prof. Salvatore “Totò” Ria (foto), storico docente di matematica e scienze della scuola media del paese. Noto era il suo impegno per il rispetto e la conservazione dell’ambiente, in particolare delle specie floreali tipiche delle Serre salentine, in cui cercava di coinvolgere con passione e competenza l’intera comunità e i suoi alunni con diverse iniziative. Meno nota, invece, la sua adesione all’Aido, l’associazione per la donazione degli organi. La più grande lezione di amore e generosità il prof. Ria l’ha impartita, infatti, subito dopo la morte con la donazione dei suoi organi: reni, fegato e cornee, espiantati presso l’ospedale di Casarano da équipe mediche specializzate, hanno permesso di ridare vita e “luce” ad altre persone, che gli saranno grate per sempre. La “fiaba del Natale di Totò”, titolò allora un blog locale nel riportare la notizia del docente che non solo “inseguiva orchidee e muretti a secco” sulle colline di Sant’Eleuterio, ma che aveva ridato gioia e vita a tre trapiantati e alle loro famiglie con l’estremo e nobile gesto della donazione dei suoi organi. Dopo la sua scomparsa, l’Aido ha voluto intitolare al prof. Ria il Gruppo di Collepasso.

Per ricordarlo, il Gruppo Aido ha indetto un concorso a lui intestato e riguardante la donazione e il trapianto degli organi. Il concorso è rivolto agli studenti della terza media e delle classi quarte e quinte dell’Istituto tecnico economico “De Viti De Marco” di Casarano, filiale di Collepasso. I due primi premi dell’importo di € 250 sono finanziati dal generoso contributo della vedova insegnante Matilde Fiore, docente presso la locale scuola primaria.
Grazie alla collaborazione delle due dirigenti scolastiche Maria Grazia Cucugliato e Francesca Conte, si è tenuto prima di Natale (foto), presso l’auditorium dell’Istituto tecnico, un incontro informativo con le classi interessate. Hanno presentato l’iniziativa Donato Fracasso, presidente del Gruppo Aido, Luigi Ria, dirigente medico dell’ospedale di Gallipoli, e Luigi Gianfreda, medico di base in pensione. Un incontro particolarmente interessante ed emozionante, che ha registrato diversi interventi degli studenti e le testimonianze di due trapiantati di Collepasso: Elio Piscopo e il giovane Luca Bonatesta, che pochi mesi fa ha ricevuto in donazione un rene dalla madre.

Casarano. La cultura della donazione è di casa al “Ferrari” dove sono stati effettuati i primi due prelievi di organi in Puglia del 2013. Il primo lo scorso 14 gennaio quando a donare reni, fegato e cornee è stata la 74enne di Sannicola Osilda Palumbo, colpita da ischemia mentre, dieci giorni dopo, Rosa Lippo di Casarano, morta ad 82 anni per una ischemia acuta, ha donato il fegato.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla sensibilità dei familiari dei donatori ed alla dedizione del personale medico e paramedico del “Ferrari”. Intanto i volontari dell’Aido “Cataldo” presieduta da Luca Sabato (foto) lavorano per diffondere la cultura della donazione ed il 23 febbraio portano in scena il musical “Don Bosco” presso il teatro della chiesa del Cuore Immacolato. «L’aiuto di tutti è indispensabile per la buona riuscita dell’evento e ci fa piacere avere accanto gente nuova», afferma Sabato. La sede di via Roma è aperta tutti i mercoledì dalle 19 alle 20.

AN

L’Associazione dei donatori di organi è attiva sul territorio fin dal 1983

Casarano.  La provincia di Lecce non è più ultima, in Italia, per numero di donazioni di organi. In un momento non semplice per la sanità salentina, il dato conforta l’impegno delle associazioni attive sul territorio che si impegnano per diffondere la cultura della donazione. «Di recente il Fazzi di Lecce ha fatto registrare buoni risultati così come, malgrado le difficoltà, anche il Ferrari» afferma dottor Giancarlo Negro, referente per i prelievi dell’ospedale casaranese.

La storia dei prelievi di organi al “Ferrari” parte nel 1999. Da allora si possono contare 12 interventi. Fondamentale è l’opera portata avanti sin dal 1983 dall’Aido “Domenico Cataldo” di Casarano. «Le liste d’attesa per i trapianti sono purtroppo sempre molto lunghe perché mancano le donazioni» afferma la dottoressa Carla Memmi, presidente dell’associazione di via Roma.

«In determinati frangenti la solidarietà non è facile né sorge spontanea ma esige conoscenza, sensibilità e presa di coscienza. Per noi fondamentale è divulgare la cultura della donazione per non lasciare spazio a pregiudizi o errate informazioni» afferma ancora la referente dell’Aido di Casarano.

Ad oggi il reparto di rianimazione del “Ferrari” continua a disporre ancora di soli quattro posti letto, con un posto aggiuntivo per le urgenze spesso non funzionante, mentre  non si hanno notizie in merito al previsto raddoppio dei posti letto con la nuova sala ancora vuota in attesa dell’espletamento del bando di gara (da 800 mila euro) che possa fornire le attrezzature necessarie. Altro problema per il Ferrari è la sempre ipotizzata, ma oramai esclusa, riapertura di Neurochirurgia, reparto funzionale nel ciclo degli espianti, che il piano di riordino regionale colloca, invece, a Tricase.

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