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donato de giorgi

Gallipoli – Rivisto ed integrato il comitato tecnico scientifico nominato lo scorso maggio che presiederà il percorso burocratico fino a giungere all’istituzione della Scuola di Medicina a Gallipoli, presso l’ospedale Sacro Cuore, per gemmazione dalla Facoltà dell’Università di Bari. La Giunta comunale (la prima dall’insediamento del nuovo Esecutivo) il 13 settembre scorso ha rettificato ed integrato la composizione del tavolo tecnico su indicazione del coordinatore professore Rosario Polizzi e del Sindaco Stefano Minerva.  (nella foto il consigliere Piro promotore dell’iniziativa, il prof. Polizzi, il rettore Uricchio e il Sindaco Minerva)

Questi i  componenti definitivi del comitato: il rettore Antonio Uricchio (Università di Bari); il rettore Vincenzo Zara (Università del Salento); Ottavio Narracci (direttore generale Asl Lecce); il Sindaco Stefano Minerva; il prof. Rosario Polizzi, past president del Consiglio del Corso di Laurea; il prof. Paolo Livrea (docente emerito di Uniba); il prof. Pietro Nazzaro (Ordinario di Uniba); Angelo Mita (assessore comunale alla Sanità Comune di Gallipoli); Lucilla Crudele (Rappresentante “Giovani Medici”); Donato De Giorgi (presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce); Francesco Fischetti (professore associato di Scienze Motorie e della Riabilitazione di Uniba); prof. Alessandro Miani (presidente di Sima, Società italiana di medicina ambientale); Filippo Anelli (presidente nazionale dell’Ordine dei medici); Rosario Solidoro, presidente del Consiglio comunale; prof. Loreto Gesualdo (presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari); Mario De Donatis, esperto e già dirigente della Regione Puglia; Guatiero Pepe, esperto; Vito Sassanelli, già responsabile amministrativo di Uniba.

Nella stessa seduta di ieri la Giunta comunale ha approvato la bozza del Protocollo d’Intesa per la Scuola di Medicina, come fatto nei giorni scorsi dall’Ufficio di presidente della Facolta della “Aldo Moro”. delegando il Sindaco alla sottoscrizione finale, atto che vedrà presto le adesioni dell’Ordine dei Medici di Lecce e della stessa Città di Lecce.

al centro i rettori Uricchio e Zara

Gallipoli – Pochi giorni fa la Facoltà di Medicina dell’Università di Bari ha approvato ufficialmente il protocollo d’intesa per istituire il corso di Laurea interateneo magistrale a ciclo unico di Medicina a Lecce erogato in lingua inglese, corsi di perfezionamento scientifico, Spring/Summer school, Master universitari di I e II livello a Lecce e Gallipoli. Questo passaggio ulteriore spinge ancora più in là il progetto germogliato a Gallipoli pochi mesi e che va pian piano prendendo forma e vedendo, forse per la prima volta, le due università di Bari e Lecce collaborare in funzione del territorio. (nella foto la presentazione dell’accordo al Sacro Cuore di Gallipoli)

Il protocollo sottoscritto e che verrà fatto proprio dall’Ordine dei medici della provincia di Lecce, impegna in maniera ormai decisiva le due Università, i Comuni di Lecce e di Gallipoli, l’Asl Lecce e l’Ordine dei Medici appunto. Se ne è occupata anche la Commissione “Integrazione Ospedale/territorio/Università” che si è riunita il 7 settembre scorso che ha esaminato e discusso le proposte e le linee direttive che l’Ordine, presieduto dal dottor Donato De Giorgi, assumerà a breve.

“Questo protocollo rappresenta per l’Ordine dei Medici di Lecce – si legge in una nora dell’Ordine – la prima pietra per la realizzazione di una epocale costruzione, complessa nel percorso, ma esaltante nel risultato: poter offrire ad un territorio e ad una comunità un confronto, un riferimento e un’interazione che, alzando l’asticella della qualità, rappresenta una sfida (tra tante criticità presenti nella nostra realtà, che certamente non nascondiamo), ma anche un’opportunità irripetibile quanto possibile, non solo per ridare orgoglio al nostro territorio, ma soprattutto risposte e stimoli in termini di salute e cultura sempre più al passo con i tempi e con l’universalità (appunto) del sapere scientifico”.

 

Gallipoli – Il 7 agosto, nel pomeriggio, a Lecce ci sarà la firma delle convenzione che lega le Università di Lecce e Bari, l’Asl di Lecce e il Comune di Gallipoli per il progetto di realizzazione dei corsi di specializzazione medica al “Sacro Cuore” già dal prossimo anno con, sullo sfondo come meta finale, la Scuola di Medicina e Chirurgia presso lo stesso nosocomio. Questa la conclusione della conferenza tenutasi ieri a mezzogiorno nell’aula magna dell’ospedale gallipolino, presenti i rettori delle due Università, Vincenzo Zara e Antonio Uricchio, il direttore generale dell’Asl Ottavio Narracci, il Sindaco Stefano Minerva: saranno loro i firmatari dell’accordo che apre una prospettiva nuova per il presidio ospedaliero, i laureati che vanno verso la specializzazione, i docenti impegnati nei Master, la città che potrebbe ospitare da qui a poco numerosi ospiti impegnati nei corsi.

“Storico” è stato l’aggettivo più usato da parte di tutti coloro che hanno preso la parola, dai due rettori appunto (storico anche il passaggio dalla concorrenza alla collaborazione da parte dei due atenei), al presidente del comitato tecnico Rosario Polizzi, a Loreto Gesualdo, presidente della Scuola di Medicina dell’Università barese. “Io c’ero” al momento di un passaggio comunque davvero importante, potranno dire anche Paola Povero, dirigente dell’Agenzia per la salute e i servizi della Regione Puglia (Aress); Donato De Giorgi, presidente dell’Ordine dei medici della provincia; Mario De Donatis, presidente di Ipres (Istituto di ricerche economiche e sociali) e naturalmente Vincenzo Piro, il consigliere comunale più emozionati di tutti.

Vincenzo Piro e il suo gruppo “Se penso che tutto questo è cominciato durante un’amabile conversazione durante in centro storico col dottore Polizzi due anni fa, mi sembra un sogno essere arrivato oggi a parlare della Summer School”, ha detto Piro, che al termine dei lavori a Piazzasalento ha rilasciato questo commento: “E’ una bella pagina per Gallipoli, un giorno di riscatto per la mia città. E’ tutto bello. La tenacia e il non volersi arrendere mai nemmeno dinanzi alle difficoltà che sembravano enormi come montagne, tutto superato grazie al Sindaco che ha subito dato il suo appoggio, stanno dando  i primi frutti”. Piro ha poi citato tutti i componenti del gruppo che con lui hanno programmato e portato in porto l’impresa: Walter Pepe, Maria Grazia Rizzo, Alessandro Tricarico, Agnese Milano, Antonio Coco, Vanessa Schirosi. “L’augurio adesso – dicono due di loro, Vanessa Schirosi e Maria Grazia Rizzo – che questo sia davvero un punto di partenza per il territorio, per i giovani, per la città. Possiamo essere contenti che Gallipoli sia associata alla scuola, alla cultura oltre che al mare e al divertimento”.  Piro ha poi reso noto della proposta della Lilt provinciale di Casarano, fatta propria, con cui si indica la figura dell’oncologo ambientale tra quelle da inserire nei corsi di alta specializzazione. Infine la richiesta di intitolare la futura Scuola a Francesco Buccarella, già presidente dell’ospedale, preside dell’Istituto magistrale, Sindaco e infine sacerdote.

Un percorso silenzioso, passando dalla qualifica dell’ospedale di secondo livello all’offerta della struttura, delle competenze e della città: Minerva ha sottolineato, anche lui emozionato, questi passaggi, fatti con la stretta collaborazione del dg Narracci e apprezzati da tutti convenuti. Narracci ha parlato di “piattaforma in questo ospedale per i corsi della Summer School, i primi che molto probabilmente che saranno avviati per poi spalmarsi su tutto l’anno. “Qui si determinerà un processo culturale di grandissimo livello – ha rilevato Polizzi – ma adesso è necessario che il territorio si stia molto accanto”, a questo proposito ha citato l’imprenditore alberghiero Attilio Caroli Caputo “fin dagli inizi accanto a noi e a questo progetto”. De Donatis ha offerto il supporto tecnico per il reperimento di fondi europei e da altre fonti.

Il polo universitario jonico-salentino è stato richiamato dal rettore Uricchio, come modello su cui proseguire: da Taranto a Gallipoli ed anche oltre (citate le scuole professionali di Tricase e Lecce) “immaginando una formazione di terzo livello superiore a quella universitaria, formazione d’eccellenza nella Summer School ma anche Spring School”, per non legare i corsi solo all’estate. Uricchio ha indicato anche i prossimi passaggi: la convenzione tra i protagonisti; il programma delle attività con i primi Master dal prossimo anno; la progettualità europea da tenere presente. Con forme “più libere dalla burocrazia” e con le risorse professionali già presenti “si può procedere nell’investimento in cultura, uno dei migliori da fare: se facciamo bene le cose, arriveranno qui altri professionisti da fuori invertendo il trend attuale”: per Zara di Unisalento vanno coinvolte altre realtà come il Cnr di Lecce, l’Iit (Istituto italiano tecnologia), l’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Con noi qui oggi ci sono tutti i medici della provincia” ha affermato il presidente dell’Ordine Donato De Giorgi, il quale – eletto sette mesi fa – ha ricordato che tra le prime commissioni fatte vi è quella che si occupa appunto di integrazione, territorio, ospedale, università. “Su questo laboratorio ci saranno puntati gli occhi di tutti”, ha aggiunto De Giorgi. Un medico specializzando, Lucilla Crudele, si è detta convinta che quanto si andrà a fare può spingere verso il ritorno tanti studenti in Medicina che hanno preferito andare fuori (sono oltre ventimila da tutta Italia, con preferenze verso la Polonia, la Romania e la Spagna). “Oltre a convincere gli altri in arrivo a rimanere qui”, ha concluso. Da dicotomia a rete, dalla concorrnza alla collaborazione “con benefici per tutti”: sul prezioso processo unitario e sulle sinergie tra Istituzioni si è soffermata Paola Povero (Iress).

Ma perché è stata scelta Gallipoli? “Abbiamo scelto Gallipoli per la sua fama”, ha rivelato il presidente Loreto Gesualdo, tra qualche sorpresa. Subito superata: “Qui si può parlare di turismo sanitario e non solo d’estate ma per tutto l’anno. I fondi ci sono per progetto sostenibili e appetibili. Questa scelta di Gallipoli si rivelerà di una forte attrattività, non solo per gli studenti ma anche per i docenti”.

 

 

 

Gallipoli Casarano – Nuovi primari in arrivo nel Sud Salento. “Con questi provvedimenti la Direzione generale ha di fatto avviato una metodologia di organizzazione dipartimentale con l’obiettivo di portarla a regime in tempi ragionevoli e su tutta la rete ospedaliera. Tutto ciò consentirà una più razionale organizzazione finalizzata all’uso efficiente delle risorse umane e all’aumento della efficacia e della qualità delle cure per i cittadini: vengono supportate così le nomine di oggi dell’Asl di Lecce che riguardano gli ospedali di Gallipoli, Casarano, Galatina e Copertino, subito dopo l’istituzione del  Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia per l’urgenza di attivare la Rete traumatologica aziendale.

Ecco allora le novità per il “Sacro Cuore” di Gallipoli di primo livello e il “Ferrari” di Casarano, ospedale di base. Con specifici provvedimenti la direzione generale ha affidato al direttore della Chirurgia di Copertino, dottor Donato De Giorgi, 63 anni, la guida ad interim della Chirurgia di Gallipoli. Alla dottoressa Stefania Romano, di Nardò – già direttore facente funzioni della Chirurgia del “Vito Fazzi” di Lecce, ospedale di secondo livello, sino all’arrivo del dottor Marcello Spampinato – è stata affidata la direzione della Chirurgia di Casarano, attualmente priva di funzione primariale.

Dopo i recenti provvedimenti regionali che hanno definito l’assetto della rete ospedaliera tra gli Ospedali di Copertino e Galatina (delibera del 10 luglio 2018, in attuazione i un’altra delibera della Regione del 28 giugno scorso circa la “Riorganizzazione degli Ospedali di Galatina e Copertino”, è stato nominato direttore del Dipartimento il dottor Giuseppe Rollo, attualmente responsabile dell’Ortopedia del “Vito Fazzi” che avrà il compito di indicare alla Direzione generale “le modalità organizzative delle Rete traumatologica e di proporre una specializzazione dei diversi nodi della rete, supportando ove necessario le attività cliniche”, come si legge in una nota della stessa Asl. (nella foto il dottor De Giorgi al “Sacro Cuore” con alcuni componenti del comitato pro ospedale; a destra il presidente Scigliuzzo; sotto, la dottoressa Stefania Romano)

 

Lecce – Un mare di magliette rosse per arginare “l’emorragia di umanità”: non si può rimanere insensibili di fronte alle tante morti di migranti in mare, soprattutto di bambini: così Lecce ha visto scendere in campo anche l’Ordine dei medici provinciale. All’iniziativa lanciata dal presidente di Libera don Luigi Ciotti, da Legambiente, Arci e Anpi, hanno aderito anche i medici salentini.

“Un gesto di responsabilità e di fraternità“, come ha spiegato il presidente di Omceo Lecce, Donato De Giorgi, ieri a manifestare davanti alla sede dell’Ordine, in via Nazario Sauro a Lecce. «Non ha più senso stare zitti o girarsi dall’altra parte – ha detto De Giorgi – di fronte a un mare Mediterraneo che anziché luogo di scambio, di pace e di opportunità sta diventando il cimitero delle nostre coscienze. In rappresentanza dei medici della provincia di Lecce credo che sia importante mandare un messaggio forte”.

“Fare il medico – ha precisato il presidente De Giorgi – è sicuramente una grande opportunità e un grande impegno. Ma essere medico secondo noi è un dovere preciso che deve essere vissuto con orgoglio. Noi pensiamo al valore della vita in assoluto, senza retorica e senza facili buonismi, per riaffermare il valore della vita, soprattutto dei bambini. I medici sono in campo e operano senza distinzione di razza e di credo politico o religioso».
De Giorgi ha quindi insistito sul ruolo del medico nelle società a tutte le latitudini: quello di garantire la salute a tutti. E con riferimento alle condanne che sono state comminate a chi opera per trarre in salvo i migranti ha aggiunto, « Non è più condannabile chi si prende cura dei migranti. O chi asserisce e afferma che è impossibile girarsi dall’altra parte. Invece – considera con disappunto il presidente De Giorgi – questo soccorritore francese che si era preso cura dei migranti era stato condannato a quattro mesi. Ma viene poi assolto con formula piena, perché il fatto, viceversa, è degno di encomio».

Da nota di Salute Salento


Alezio
– È Donato De Giorgi il nuovo presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Lecce. Il  direttore del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Copertino subentra a Luigi Pepe (di Surano). Vice presidente dell’Ordine è Gino Peccarisi mentre Cosimo Nuzzo è tesoriere e Assunta Tornesello (Alezio), direttore di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi”, è segretaria. Nel Consiglio direttivo appena insediato, e in carica per il triennio 2018-2020, ci sono anche Silvio Colonna, Corrado Manca, Silvano Fracella (di Nardò), Michele Accogli (di Andrano), Giovanni De Filippis, Daniela Fusco (di Galatina), Cosimo Nuzzo, Domenico Rocco, Fernando Tarantino (Poggiardo), Domenico Russo (Galatina) e Antonio Izzo. Due sono, inoltre, i componenti della Commissione odontoiatri: Salvatore Caggiula (Gallipoli) e Fernando Renis.

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