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Tiggiano – “Tessere di pace nella convivialità delle differenze” è la mostra internazionale d’arte contemporanea con la quale si rende omaggio a don Tonino Bello nel 25° della sua scomparsa. Alle ore 12 di giovedì 18 gennaio l’inaugurazione presso i locali di via S. Ippazio, a Tiggiano, preceduta dal convegno sul tema “I ragazzi incontrano don Tonino”, alle 10.30 nella chiesa di Sant’Ippazio. Si tratta di un progetto artistico itinerante che ha avuto la sua anteprima lo scorso dicembre presso la presso la Basilica dell’Incoronata nell’arcidiocesi di Napoli e, successivamente, presso la Pia Fondazione di culto e religione “Panico” di Tricase. «In occasione del 25° anniversario della salita al Cielo dell’amato Don Tonino Bello, il Caim ha sviluppato un progetto artistico che attraverso la musica, la letteratura e le arti visive possa dare testimonianza della sua opera e del suo insegnamento», afferma Giuseppe Alessio, presidente del Centro artistico internazionale del Mediterraneo di Tiggiano. La mostra (aperta sino a sabato 20) è organizzata in collaborazione con l’associazione “ArteEuropa” e il Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca-De Finibus Terrae” con il patrocinio della Diocesi di Ugento, dell’Ufficio nazionale del turismo della Conferenza episcopale italiana, dell’assessorato alla Cultura della Regione Puglia. Vi prenderanno parte le classi IV e V primaria, e le classi della scuola secondaria di secondo grado di Tiggiano. Al convegno “I ragazzi incontrano Don Tonino”, moderato da Lucia D’Aversa, interverranno il parroco don Lucio Ciardo, il presidente della Fondazione “Don Tonino Bello” Giancarlo Piccinni, il direttore del Museo Diocesano di Ugento Gianluigi Marzo, il dirigente scolastico Fernando Simone e l’artista palestinese Rima lmozayyen. Nel corso della manifestazione vi sarà un intervento musicale a cura dell’associazione “W.A. Mozart” con Giovanni Calabrese all’organo e Francesca Longo al flauto.

Alessano Alliste – Il Natale degli “auguri scomodi” è l’appuntamento non convenzionale per coloro che amano l’insegnamento di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta nato ad Alessano. Dopo il pranzo natalizio, domani, l’associazione “La scatola di latta” conserva ricordi e fede con un incontro sulla tomba di don Tonino (foto di Antonio Bianco) ad Alessano fissato per le ore 15.30. Questo un passaggio degli “Auguri scomodi” fatti dal vescovo durante un passaggio della sua vita da porporato: “Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli! …”. La manifestazione spontanea organizzata dall’associazione nasce anche in sinergia con il Parco culturale ecclesiale – De Finibus Terrae, associazione Amici del Menhir “ed altre realtà- comunicano gli organizzatori – che si stanno aggiungendo in queste ore: vi invitiamo a portare letture e i vs auguri “scomodi””.

Le iniziative di “La scatola di latta” proseguono poi il 29 dicembre ad Alliste “saliremo sulla collina di Alliste per emozionarci percorrendo il Presepe rupestre che sarà illuminato solo per noi”. L’iniziativa viene così presentata: “Il suggestivo presepe, fra i più visitati nel Salento, si articola in un lungo percorso tra salite, sentieri contorti e ponticelli sulla collina della serra di Alliste. Un itinerario calato in un paesaggio concretamente naturale e realistico tra storici alberi di ulivo e muretti a secco. La presenza di statue bianche, a grandezza naturale, rievoca il vecchio e noto presepe rupestre, detto dei “pupi bianchi”, corredato da un piccolo ruscello che partendo dal punto più alto della serra termina in un suggestivo laghetto”. A conclusione del percorso un “momento di riflessione” davanti a una splendida natività incastonata all’interno di una grotta naturale sormontata da una grande stella cometa allestita sul punto più alto della collina visibile già dal ponte nei pressi di Gallipoli dalla Statale 274 in direzione Santa Maria di Leuca.
Dopo aver visitato il presepe ci si trasferirà verso la chiesetta rurale dedicata alla Madonna dell’Alto, quasi in bilico tra la terra e il mare, per ascoltare la sua storia e godere del panorama, fra i più belli del Salento. L’origine della chiesa sarebbe legata al mare: secondo la leggenda, il capitano di un’imbarcazione fu sorpreso da un’improvvisa tempesta e disperato si rivolse alla Madonna: se fosse stato salvato, avrebbe edificato tre chiese sui luoghi più vicini all’approdo. Messosi in salvo sulla costa vicino ad Alliste, tenne fede al voto e fece costruire la Madonna del Casale ad Ugento, la Madonna della Campana a Casarano e la Madonna dell’Alto a Felline di Alliste e poi per sostare in una locanda locale.
La partecipazione è gratuita e non occorre prenotare. “Ringraziamo di cuore per la disponibilità Cosimo Renna, Luigina Parisi e gli Amici del Presepe”, concludono gli organizzatori.

 

LEUCA. I giovani del Mediterraneo sono pronti ad incontrarsi a Santa Maria di Leuca per firmare la Carta dei valori in nome della Pace universale. È iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione dell’evento internazionale #Carta di Leuca.1 (l’anno scorso era .0), che vedrà duecento giovani provenienti  dai Paesi europei, dai Balcani, dal Nord Africa e dal Medio Oriente, camminare insieme lungo la strada di condivisione e fratellanza indicata da don Tonino Bello, nell’auspicio che venga raccolto dai governanti. Il meeting inizierà il 10 agosto alle 19 con l’apertura della Cascata monumentale di Leuca; quindi alle 20 la Preghiera universale per la pace nel piazzale del Santuario. Molte le iniziative nel corso delle cinque giornate, con l’apertura di quattro tende della convivialità, per poi concludere con il pellegrinaggio nella notte tra il 13 e il 14 dalla tomba di don Tonino ad Alessano fino alla basilica pontificia “De finibus terrae” di Leuca, dove i giovani sottoscriveranno la Carta insieme alle autorità politiche e religiose italiane e straniere: saranno presenti tra gli altri il cardinale albanese Ernest Simoni, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli e il segretario generale dei Cammini d’Europa, Federico Massimo Ceschin. L’appuntamento vuole essere testimonianza e rilancio del ruolo fondamentale dei corridoi umanitari per aiutare chi scappa dalle atrocità della guerra. L’evento è organizzato dalla Fondazione del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus terrae” con il partenariato della Conferenza episcopale italiana, dell’Agenzia nazionale giovani, di Focsiv, Comunità Sant’Egidio, Migrantes, Pax Christi, Caritas italiana, Confcooperative, Federculture, Centro sportivo italiano, Fondazione con il Sud, Banca Etica, Finetica, Regione Puglia e numerose altre realtà nazionali e internazionali.

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