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“don milani” nardò

Gallipoli – Oltre 300 partecipanti per la quinta edizione del “Caroli Hotels Basketball Cup”, organizzata dalla catena alberghiera Caroli e dalla società sportiva “La Scuola di Basket Lecce”, che coinvolgerà il Salento dal 2 al 7 gennaio con gare che si terranno dal 3 al 6 gennaio a Casarano, Alezio, Parabita, Galatina, Nardò (foto), Gemini di Ugento e Lecce. Due i tornei: il maschile, intitolato “Memorial Antonio Corlianò” (ex presidente della “New Basket Brindisi”), ed il femminile “Memorial Roberto Maruccia” (grande amico della Caroli Hotels Basketball Cup ed ex militare del Battaglione San Marco, scomparso recentemente a causa di una grave malattia).

Saranno presenti in gara 16 formazioni under 14: otto maschili (Cus Auxilium Torino, Kioko Caserta, Petrarca Padova, Aurora Brindisi, Casale Monferrato, Scandone Avellino, Rimini Crabs, Zanella Cefalù) e otto femminili (Reyer Venezia, Sorriso Azzurro Cercola, De Florio Taranto, Porto San Giorgio, Vitus Eirene Ragusa, Bolzano Sisters, Athena Roma, Bozzano Brindisi). Le partite della manifestazione giovanile si disputeranno nei palloni tensostatici di Alezio (via Tuglie) e “Pietrabianca” di Casarano (via Olanda), al Palazzetto dello Sport “F.Panico” di Galatina (via Chieti), all’impianto polifunzionale di Gemini (frazione di Ugento in via Monteverde), al Pala “Andrea Pasca” di Nardò (via Giannone) e al PalaVentura di Lecce (piazza Palio). “Il torneo rappresenta anche un’ottima vetrina per i giovani arbitri – affermano gli organizzatori – oltre che essere veicolo di promozione e valorizzazione del territorio salentino”. La presentazione dell’evento si terrà all’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli martedì 2 gennaio alle ore 18. Dopo la fase a gironi, si entrerà nel vivo il 5 gennaio con le semifinali maschili e femminili a partire dalle ore 9,30. Le finali di entrambi i tornei si giocheranno sabato 6 gennaio al PalaVentura di Lecce a partire dalle 15,30. A seguire la cerimonia di premiazione.

 

dal-pullmanNARDÒ. Il sovraffollamento: siamo alle solite. Arrivano anche quest’anno le lamentele degli studenti che la mattina si spostano dai centri della provincia per frequentare le lezioni: a Nardò, a parlare di disagi sono ancora una volta gli universitari che raggiungono ogni mattina Ecotekne, tramite i mezzi dell’unica compagnia che copre la tratta fino alla cittadella universitaria: la Stp “Terra d’Otranto”. Ci sono troppe persone su quei pullman, soprattutto negli orari di punta: le quattro fermate previste dalla compagnia nel centro urbano neretino fanno subito riempire i mezzi a disposizione. La tratta che alle 8:06 raccoglie la maggior parte dei pendolari nei pressi della “villa” (gli altri stop sono su corso Roma, via Napoli e piazza Mazzini), fa registrare sempre il pienone e l’impossibilità da parte degli studenti di raggiungere le aule alle 8:30, orario di inizio delle prime lezioni, visto che quasi ogni mattina si rende necessario l’arrivo di un secondo mezzo, chiamato apposta ad intervenire.

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polo 1 nard musicaNardò. La musica è di casa al Polo 1. Portato a termine con successo, nel Comprensivo diretto da Bruno Tiene, il progetto “Il ritmo delle emozioni”, percorso di educazione musicale che ha coinvolto le seconde classi A e B della primaria del plesso “Don Milani”. Il laboratorio è stato svolto in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Hathor: «Mi ha colpito molto l’entusiamo dei bambini – dice Lucia Antico, direttrice artistica del gruppo, che ha seguito i piccoli insieme a Carla Casarano – e la cosa bella è portare la musica all’interno della scuola primaria, dove spesso le viene data poca considerazione, mentre invece è molto importante. I bambini erano molto presi dalle diverse attività».

Venti ore alla scoperta dei suoni e anche del proprio corpo: una delle attività principali del corso è stata infatti la “body-percussion”: il corpo viene utilizzato come un vero e proprio strumento, facendo suonare le mani o le dita sul petto e sulle gambe, sviluppando capacità sensoriali, motorie, espressive e socio-affettive. Altro strumento utilizzato è stato lo xilofono, attraverso il quale i bambini hanno riprodotto brevi e semplici brani, dopo averne appreso le nozioni di base. «Ringraziamo le maestre che con la loro professionalità e sensibilità hanno reso possibile questo viaggio nel mondo della musica», commenta la professoressa Lena Perrino, referente del progetto.

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NARDÒ. C’è chi il vino lo beve, e poi c’è chi il vino lo usa per mettere in piedi delle opere d’arte. Il San Martino degli alunni delle classi seconda A e B del plesso “Don Milani” del Polo 1 è stato reso speciale dalla possibilità di dipingere col vino: l’esperienza, inserita nel progetto “L’orto a portata di mano”, è stata realizzata presso l’azienda vinicola “Schola Sarmenti”, con l’aiuto della pittrice “enoica” Arianna Greco, rinomata  artista conosciuta in tutta Italia.
«I bambini – dice la Greco, che ha svelato alcuni dei suoi segreti ai piccoli – hanno disegnato su tela prima a matita, poi con carboncino nero e fusaggine, dal vivo, una bottiglia, un grappolo e un bicchiere. Ciascuno poi ha effettuato aggiunte a proprio piacimento. Sono seguiti i metodi di sfumatura e di utilizzo dei materiali da me indicati, e infine l’intingere i pennelli in Negroamaro e Primitivo, realizzando 46 quadri».

Le opere prodotte dagli alunni dell’istituto diretto dal professor Bruno Tiene saranno presentate ad Expo 2015, mentre quella realizzata dall’artista per l’occasione sarà donata alla scuola, per poter realizzare verso Natale un’asta di beneficenza.
Gli alunni sono stati, tra l’altro, messi in condizione di notare le differenze qualitative e cromatiche dei vari vini utilizzati per le produzioni artistiche.
Arianna Greco lavora a questa fortunata sperimentazione della “pittura enoica” dal 2012, data dalla quale ha avuto inizio la sua ribalta nelle più importanti kermesse artistiche ed enogastronomiche della penisola.
Il progetto vede la collaborazione di Coldiretti, del Comune, degli istituti “Moccia” e “Vanoni”, delle sezioni neretine di Slow food e Legambiente, dell’azienda Raimondo Portorico e del Consorzio agrario di Nardò, tutti uniti con un solo obbiettivo: la costruzione “di ambiti mentali e comportamentali tesi al rispetto della natura, ad una coscienza ecologica e ad una sana alimentazione”.

Voce al Direttore

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