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Diversi per Passione

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L'intervento dell'onorevole Ria

Racale. È stata presentata lo scorso 20 luglio a Torre Suda l’associazione “Cinque Campanili X la Città Nuova”, che – come si legge nello statuto – ha lo scopo di «promuovere, indirizzare, sostenere e organizzare ogni percorso, iniziativa e progetto finalizzato alla realizzazione della fusione dei comuni di Alliste/Felline, Melissano, Racale e Taviano». Sul palco, a fare gli onori di casa, l’on. Lorenzo Ria: «Non è più tempo di campanilismi e paure – ha spiegato – lavoreremo perché il nostro progetto parta dal basso, dai Consigli comunali. Anche le direttive governative sono ormai orientate verso la razionalizzazione della spesa pubblica, tant’è che gli enti destinati a fondersi tra di loro avranno diritto al 20% di risorse statali in più». Dopo aver dato il benvenuto a Lorenzo – il bimbo di Danilo Coronese, mente del movimento “Diversi per Passione” che per primo ha lanciato la proposta di fusione tra i comuni – Ria ha poi ricordato che la “Città Nuova”, potenzialmente la più popolosa della provincia dopo Lecce, «potrà avere ingenti vantaggi di spesa da utilizzare negli investimenti, nel turismo, nella razionalizzazione delle aree industriali e degli impianti sportivi». Ci sarà tempo per trovare un nome accettato da tutti, ma, al momento, questo sembra l’ultimo dei problemi.

La serata dei Cinque Campanili ha avuto un discreto seguito di pubblico. L’idea di fusione tra comuni attigui sembra farsi strada più facilmente del previsto. Certo, non sarà facile sbrogliare, di colpo, lacci e laccioli burocratici, riorganizzare poteri e strutture, «ma occorre coraggio – ha aggiunto Ria – per renderci protagonisti di una svolta storica per la nostra società».

Prima e dopo l’intervento del deputato e consigliere comunale di Racale, ampio spazio all’animazione. Si sono esibiti artisti, musicisti, danzatori e attori provenienti dai cinque comuni: gli allievi del centro danza Sylphide, il baritono Francesco Faiulo, Carlo Longo dei “Bluesalento”, i musicisti Dario Cota e il duo Stefano Schiavone – Antonio Reho, la “Compagnia degli Ultimi”, i ragazzi del centro per disabili “Alberto Tuma”, Giorgio Sales e Dario Cassini di “Temenos – Recinti Teatrali” e il poliedrico Franco Manni, insieme a Gerardo De Marco e Ada Garofalo.

Marco Montagna

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Racale.  L’ipotesi Lorenzo Ria candidato alla poltrona di sindaco di Racale non è più astratta ma ormai piuttosto concreta. Sembra che le trattative intavolate tra il movimento “Diversi per Passione” e l’ex sindaco di Taviano e presidente della Provincia di Lecce siano a buon punto. Mancherebbe solo l’ufficialità ma, da quanto trapela dal comitato elettorale del movimento che fa capo a Salvatore Serra e Danilo Coronese, si dovrebbe trattare di una questione di giorni.

Le Amministrative del 6 e 7 maggio sono ormai dietro l’angolo e gli “eserciti” politici cominciano, lentamente, a disporsi sul campo. Dpp ha individuato in Ria il nome utile a sintetizzare e raccogliere il consenso elettorale riguardo il progetto di fusione tra i comuni di Alliste – Felline, Melissano, Racale e Taviano.

I detrattori di Ria, eletto deputato nel 2008 nelle liste del Pd e dal settembre 2009 membro del gruppo “Udc per il Terzo Polo” si chiedono: perché un cittadino di Taviano dovrebbe diventare sindaco di Racale? Come può un “centrista” essere il volto di un movimento che, in alcuni suoi membri, sarebbe vicino all’area della sinistra radicale? Interrogativi che non colgono impreparato il comitato elettorale di Dpp: «Ria è a capo di un movimento trasversale, non caratterizzato da alcun colore politico e che si rivolge a diverse fasce di elettorato.

Attorno a lui sta nascendo un gruppo variegato che rappresenta per intero la società civile con un buon numero di donne tra le candidate». Un nome nuovo, quindi, negli intenti del movimento, che riesca a oltrepassare gli schieramenti politici.                       

MM

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Il Comune di Racale

Racale. Sembrava dovessero essere gli antagonisti principali nell’ambito del Pdl, a parte le “pretese” del consigliere provinciale Stefano Minutello, per il ruolo di candidato sindaco della futura coalizione in vista delle prossime elezioni comunali a Racale. Invece, insieme, hanno dato vita ad un nuovo movimento civico chiamato “Alleanza per Racale”.

Il consigliere provinciale Francesco Cimino e l’assessore comunale Jimmy Nuzzo, lanciano così il nuovo soggetto politico che si prepara ad avviare le consultazioni: «Già nei prossimi giorni – spiega Cimino – attiveremo una serie di contatti con tutte le persone che intendono intraprendere questo percorso. Veniamo da un momento difficile e si avverte la necessità di un progetto nuovo. C’è bisogno di una forte alleanza tra la gente e con la gente».

E aggiunge: «Lo ribadisco: non  condivido nel modo più assoluto la concezione di partire da un nome. È necessario invece avviare il coinvolgimento di alcune personalità con le quali formare un gruppo ed avere poi una serie di confronti con i partiti politici disponibili al dialogo. Da tutto questo, nasceranno, ne sono sicuro, idee e progetti da condividere e solo successivamente, insieme, si deciderà chi sarà il candidato sindaco che dovrà mettersi alla guida e la squadra che dovrà concretizzare il progetto amministrativo. Quindi, coinvolgimento, idee, progetti e condivisione».

Pullulano dunque gruppi, partiti e movimenti. Oltre ad “Allenza per Racale”, in lizza e in fase di costruzione degli apparentamenti, c’è l’Udc che nel corso dell’ultimo Congresso cittadino ha indicato come candidato sindaco l’ex-vicesindaco Luigi Gravili.

Il Partito democratico ed il movimento “Io amo Racale” ha ufficializzato già da alcuni giorni il nome sui cui puntare e cioè quello del consigliere comunale di minoranza Donato Metallo. Poi, “Diversi per Passione”, con la loro campagna di comunicazione ad effetto, che propone la candidatura dell’on. Lorenzo Ria  e rilancia forte l’idea della fusione dei quattro comuni di Racale, Melissano, Alliste-Felline e Taviano. Continua il suo progetto “Per Racale e Torre Suda nel cuore”, nato su idea del noto speaker radiofonico Fernando Proce.

Poi, ci sono i Cattolici Democratici, Futuro e Libertà (che avrebbe contatti ben avviati con l’Udc), la Puglia Prima di Tutto e il Comitato di Residenti di Torre Suda. Più la “mina vagante” del consigliere provinciale Minutello, appartenente al Gruppo Misto Pdl.

Attilio Palma

 

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Racale. Un unico Comune con un territorio di 81 chilometri quadrati e mezzo e con un numero di abitanti pari a quasi 38mila unità, tanti da farlo diventare il secondo dopo il capoluogo Lecce e ben sopra Nardò, Galatina, Copertino e Gallipoli.

Un unico Comune con quattro agglomerati urbani distanti tra loro un tiro di schioppo: Taviano, Racale, Alliste sono già oggi un unicum ininterrotto dal punto di vista residenziale e Melissano dista appena tre chilometri, colmabili urbanisticamente – se proprio si vuole – in pochi anni.

Il reddito pro capite oscilla (dati 2010 quindi attuali) dai 6.182 euro dei tavianesi ai 5.321 degli allistini, passando per Melissano (5.895, il più piccolo come feudo) che sopravanza Racale (5.719). Sono infine gli abitanti di Alliste e Felline a stare più “larghi”: lì la densità demografica è di 285 abitanti  per chilometro quadrato; poi  si passa ai 443 di Racale, ai 593 di Melissano ed i 596 di Taviano.

Questi ed altri dati sono la sostanza di uno studio portato avanti più di un anno fa dal movimento “Diversi per passione”, evidentemente allo scopo di spingere verso una fusione di cui  si è già parlato in passato ed a più riprese senza approdare a nulla. Non è difficile immaginare che questo tema sarà uno dei principali della prossima campagna elettorale a Racale. Se lo pongono ormai un po’ tutti, anche se divergono magari le mosse tattiche per arrivarci.

A “Piazzasalento” il vicesindaco Francesco Cimino (centrodestra), che è anche vicepresidente del Consiglio provinciale, nel giugno scorso dichiarò di trovare “molto interessante  l’idea di una fusione dei quattro Comuni”. «Se ne parlò anni fa quando nacque l’Unione  (cui si è aggiunto Matino, ndr), proprio per rispondere ad esigenze di razionalizzazione ed ottimizzazione dei servizi come i rifiuti, il verde pubblico, la sicurezza e così via».

Musica per le orecchie del movimento che sarà della partita elettorale. Nel citato studio infatti avevano esplicitato la “filosofia dell’uno”: una zona industriale, un piano urbanistico, uno per il commercio,  una fiscalità, un sindaco ed una giunta, una polizia municipale eccetera. Una città di 38mila abitanti può essere sede di una tenenza dei carabinieri, di una stazione dei vigili del fuoco, rimarcano i promotori dell’aggregazione, che hanno ricevuto un appoggio importante, quello del deputato Lorenzo Ria, già sindaco (da giovanissimo) di Taviano, uno insomma che la realtà la conosce e che al progetto può dare un contributo di esperienza e di concretezza.

Certo, vanno aggiornate alcune cifre circa i risparmi e gli incentivi: i tempi sono cambiati soprattutto su quest’ultimo versante. I “Diversi per passione” avevano quantificato una entrata extra di 800mila euro come incentivo alla fusione ed economie di scala (ad esempio, un unico comandante dei vigili) di circa un milione nelle spese correnti comunali. Altro che aumento d’imposte per far quadrare i conti.

Tutte rose e fiori? Non ci si nasconde i punti deboli: il campanilismo; gli enti più indebitati che scaricherebbero sui più virtuosi parte dei loro “buchi; una nuova organizzazione amministrativa da studiare di sana pianta ed altro ancora. Ma mai come adesso i tempi sembrano maturi, le spinte convincenti e il traguardo quasi obbligato.

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SI ACCENDE IL CONFRONTO Dall’alto a sinistra in senso orario, Fernando Proce, del movimento “Con Racale e Torre Suda nel cuore”; l’on. Lorenzo Ria; il sindaco uscente Massimo Basurto e Stefano Minutello, che è anche consigliere provinciale

Racale. Quale ruolo, primario o secondario che sia, interpreterà nel film delle prossime elezioni comunali a Racale, lui che è stato per anni sindaco a Taviano, ancora non è chiaro. Di sicuro, il feeling con il movimento “Diversi per Passione” appare consolidato.

L’on. Lorenzo Ria spiega le ragioni della sua scelta e quale potrà essere il suo coinvolgimento: «La mia collaborazione con “Diversi per Passione” – spiega il deputato – è nata perché ho condiviso da subito la proposta, lanciata dal Movimento nell’aprile scorso, di fondere i Comuni di Taviano, Racale, Melissano e Alliste in un unico ente.

A questa lungimirante proposta sono poi seguiti due incontri pubblici a Taviano e a Racale, cui ho partecipato attivamente come sostenitore dell’idea, per coinvolgere anche i cittadini e le associazioni locali in un’iniziativa che può rappresentare una svolta concreta per il nostro territorio, in termini di sviluppo e di competitività».

Sull’interrogativo se poi sia concretamente realizzabile il progetto della fusione di cui si parla da anni Ria chiarisce: «Proprio perché l’Unione dei Comuni è un sistema che non funziona più, la gestione associata dei servizi fra comuni limitrofi va concepita in chiave diversa. Anche il legislatore si sta spingendo a disegnare forme di cooperazione tra piccoli enti che prevedono l’esercizio congiunto di tutte le funzioni comunali, ai fini del contenimento della spesa e della ottimizzazione delle risorse pubbliche »

A bacchettare Ria arriva però il consigliere provinciale Stefano Minutello, eletto tra le file di Azzurro Popolare ed ora appartenente al Gruppo misto Pdl: «Mi chiedo come mai l’onorevole Ria si rifà vivo puntualmente in ogni campagna elettorale a Racale dopo essere stato assente per cinque anni e non si sia mai preoccupato del nostro territorio. Lodevole il progetto della fusione ma Racale ha bisogno di ben altri interventi: arredo urbano, viabilità, pulizia, rivalutazione del centro storico e della marina».

Per il resto, il Pdl è al lavoro per continuare il programma avviato dall’attuale maggioranza con le voci, nonostante le cosuente smentite, riguardanti i soliti papabili al ruolo di candidato sindaco ovvero il consigliere provinciale Francesco Cimino , l’assessore Jimmy Nuzzo e le rivendicazioni ad una maggiore confronto politico e considerazione da parte di Minutello. Aperto al dialogo con le altre forze l’Udc, in campo, in cerca di collocazione, ci sono anche Futuro e Libertà e i Cattolici Democratici. Da delinearsi ancora le posizioni di “Io Amo Racale”  e dell’altro movimento “Con Racale e Torre Suda nel cuore” capeggiato dal noto speaker radiofonico Fernando Proce che ha già annunciato di essere pronto a presentarsi da solo.

Attilio Palma

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SEGNALI D’UNIONE Si continua a discutere la possibilità concreta di realizzare il cosiddetto Tram. In foto il tavolo dei relatori al convegno “Il percorso intelligente verso la città nuova”

Taviano. Il nuovo progetto Tram prende quota. L’iniziativa volta ad avviare un percorso per la fusione tra i Comuni di Taviano, Racale, Alliste e Melissano, sta prendendo forma, grazie alla spinta data dalle associazioni “Diversi per Passione” e “La Piazza”. Si è tenuto nei giorni scorsi  a Taviano un incontro dal titolo: “Il percorso intelligente verso la Città Nuova”, al quale hanno partecipato l’on. Lorenzio Ria, il prof. Ennio Ciriolo, il sindaco di Taviano, Carlo Portaccio, l’avv. Antonio Pasca e il dott. Danilo Coronese.

In una sala “Armando Ria” piena, ha aperto i lavori l’avv. Pasca, che ha precisato che «unire i Comuni per esigenze  come il miglioramento dei servizi e una più oculata gestione economica, è un argomento ben presente nell’agenda politica nazionale e locale. Noi, come “Piazza”, da tempo spingiamo per il riconoscimento di quella che un tempo era nota come la Valle di Taviano, ma ci rendiamo conto che senza la spinta decisiva della politica è difficile raggiungere quell’obiettivo».

Il sindaco Portaccio ha invece alzato il tiro, dichiarandosi «convinto che alla fine del percorso si arriverà alla fusione dei Comuni in questione. Lo vogliono i cittadini e vedo che anche la classe politica è più propensa a parlarne. Certo, gli amministratori devono accelerare un po’, per non allungare all’infinito i tempi e per dare risposte convincenti a chi sta già lavorando con passione. Negli amministratori locali, inoltre, non vedo più quel campanilismo forte del passato. Noi dobbiamo insistere su questa direzione, perché la nostra Unione, ora allargata a cinque Comuni (a Taviano, Racale, Alliste e Melissano si è aggiunto Matino, ndr), è stata la prima Unione in Italia».

Il dott. Danilo Coronese ha invece esposto schematicamente i vantaggi che potrebbero derivare da un eventuale processo di fusione “intelligente”. Su tutti «raggiungere un risultato così importante darebbe enormi possibilità di sviluppo per l’intero territorio. Basti pensare che sorgerebbe un comune dalla superficie di 81,54 km quadrati per una popolazione di 37.559 abitanti, dato che proietterebbe il Tram a essere il secondo Comune della provincia, dopo Lecce».

A seguire l’intervento del prof. Ennio Ciriolo, che ha parlato delle identità presenti nel territorio, tra Comuni che hanno specificità simili. Ha chiuso i lavori l’on. Lorenzo Ria, sindaco di Taviano dal 1980 al 1997, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da “La Piazza “e da “Diversi per Passione”. Ria ha poi ripercorso il cammino della “fusione”, e ha chiuso ribadendo che «è l’unica strada percorribile oggi per ridare linfa al nostro territorio. È doveroso superare i campanilismi per guardare in maniera più completa ad un processo concreto di riduzione dei costi e di miglioramento dei servizi.   È un obiettivo da raggiungere, e se proprio non è possibile unire i quattro Comuni, si può partire anche con una fusione tra due soli Comuni».

Era presente in sala anche un consigliere di Melissano, Macrì, che prendendo la parola ha ricordato come «Melissano è pronta a collaborare ed è favorevole ad un serio e costruttivo percorso che porti alla fusione». Il sindaco di Racale ha invece inviato i saluti e la medesima disponibilità. Strada spianata per il Tram.

Ora tocca alla politica dare risposte serie.

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Danilo Coronese

Taviano. Il progetto di “Fusione intelligente” tra i Comuni di Alliste, Melissano, Racale e Taviano, continua a solleticare la curiosità dei cittadini. Per questo ci si continua a confrontare per capire se l’aggregazione tra i quattro Comuni potrà portare sicuri vantaggi e far superare le difficoltà che ogni singolo ente affronta, difficoltà rese ancora più pesanti dal periodo di crisi generalizzata.

Il convegno organizzato per il 22 ottobre, presso il Palazzo Marchesale di Taviano, servirà ad approfondire l’argomento e ad illustrare i vantaggi che potrebbero riversarsi sulla comunità.

L’aggregazione tra i comuni, secondo Danilo Coronese (foto), portavoce del gruppo “Diversi per Passione” che ha promosso l’evento, è ormai diventata un’esigenza improrogabile: «Testeremo le reali forze in campo – spiega – e l’effettiva volontà dei rispettivi sindaci ad intraprendere questa strada. Ad oggi i presupposti sono incoraggianti, la proposta incontra il crescente favore dei cittadini». Dall’eventuale fusione dei quattro comuni nascerebbe un’entità da 37mila abitanti, la più grossa della provincia, che quindi calamiterebbe maggiori risorse ed investimenti. «Con il taglio di quattro Giunte – argomenta il portavoce di “Diversi per Passione” – si risparmierebbero denari pubblici da investire direttamente nel territorio. Il nuovo soggetto giuridico nascerebbe dal basso, su base democratica, a differenza dell’Unione dei Comuni, che è ormai una inutile sovrastruttura amministrativa».

Occorrerà che i cittadini dei Comuni da accorpare si esprimano tramite referendum. Sarà poi la Regione a formalizzare la volontà popolare: «Dal punto di vista sociologico viviamo già in una realtà “abbracciata” – aggiunge Coronese – la fusione è già avvenuta mentalmente tra le persone, le interazioni tra i cittadini dei quattro comuni sono molteplici, siamo separati esclusivamente da labili confini geografici. Noi – è l’impegno dei promotori – continueremo ad organizzare dibattiti con cadenza mensile e a sensibilizzare la cittadinanza. Creeremo i comitati cittadini e le commissioni tematiche. Il prossimo convegno sarà ad Alliste e si parlerà dei prodotti tipici del nostro territorio. Di questo passo e con questo entusiasmo – conclude – in quattro o cinque anni, il progetto potrebbe diventare realtà».

                                                            MM

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L'ingresso all'asilo nido di Racale

Racale. Lease-back per l’asilo nido accantonato? Secondo il movimento “Diversi per Passione” “da informazioni ufficiose” raccolte, la proposta avanzata a tal proposito dall’assessore Flavio Carlino sarebbe stata respinta.

«Era prevedibile», commentano dal movimento. E aggiungono: «In particolare abbiamo appreso che i più ostili alla proposta sarebbero l’assessore Cimino (che non avrebbe gradito il richiamo al senso di responsabilità invocato da Carlino nella sua nota) e il dirigente Elio Giannuzzi che sembrerebbe chiuso ad ogni soluzione, tutto preso dalla necessità di utilizzare la forza lavoro dell’asilo nido nelle varie postazioni vacanti degli altri uffici».

Il gruppo, che si dimostra scettico su eventuali ripensamenti, insiste sulla “valenza sociale e culturale dell’asilo “ e “rimarca con forza che a nessuno è permesso (specie ad un dirigente e ad un assessore) di considerare un fattore sociale come un fattore organizzativistico. Dirigente e assessore farebbero bene a mettersi da parte, anche per le discutibili scelte dirigenziali e politiche adottate in tanti anni”. Da qui l’appello al sindaco “di non permettere ai soggetti direttamente o indirettamente coinvolti in questa stagione politica nera di essere decisivi nelle scelte per la soluzione della crisi”.

L’assessore Carlino ha però precisato che “la responsabilità non è certo del Responsabile Giannuzzi. Per impegnare le educatrici negli uffici comunali è necessaria una decisione della giunta municipale”.

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L'ingresso all'asilo nido di Racale

Racale. L’Amministrazione comunale di Racale sta valutando l’opportunità di vendere l’asilo nido di via Piave per risanare le dissestate casse dell’Ente. Ipotesi che ha suscitato le proteste da parte della cittadinanza e di alcuni movimenti politici, tra cui il gruppo “Diversi per Passione”.

Questi i fatti. Il 27 giugno, in Consiglio comunale, si è discusso della possibilità di vendita dello stabile. «Il Comune – ha spiegato il sindaco Massimo Basurto – non può più sostenere i costi di gestione dell’asilo, a causa dell’incremento della disoccupazione (e quindi delle limitate richieste di utenza) ma anche dei mancati sovvenzionamenti della Regione e della presenza di simili strutture private sul territorio».

La soluzione prospettata dall’Ente è la vendita dello stabile con procedura di lease-back: il Comune aliena l’immobile ad una finanziaria incassando subito liquidità e restando utilizzatore del bene dietro pagamento di canoni, riservandosi l’opzione di riscatto del bene alla scadenza del termine contrattuale.

Il movimento “Diversi per Passione” coordinato da Salvatore Serra e Danilo Coronese, ha subito stigmatizzato la proposta, organizzando, lo scorso 18 luglio, un girotondo di protesta (“La carica dei 101”) contro la vendita dell’asilo nido.

Sotto un sole cocente, alla presenza, tra gli altri, del consigliere di minoranza Donato Metallo (“Io Amo Racale”) e dell’assessore al Bilancio Flavio Carlino, l’assemblea ha proposto delle soluzioni alternative alla vendita: estensione delle attività pomeridiane da affidare ad una cooperativa di giovani, alienazione di altri beni comunali, autoriduzione degli stipendi degli assessori, istituzione di un tavolo tecnico con esponenti della Regione, per intercettare risorse pubbliche. L’assessore Carlino si è incaricato di fare da portavoce del gruppo presso la maggioranza, ma la mediazione è fallita.

Gli esponenti del movimento “Diversi per Passione” hanno, inoltre, denunciato la distruzione dei manifesti a tutela dell’asilo nido, affissi sui cancelli in occasione del dibattito pubblico. Secondo quanto si legge sul loro blog, i cartelli sarebbero stati staccati da un paio di agenti della Polizia municipale, che, per di più, li avrebbero lasciati per terra, a pochi metri dall’entrata. Gesto che, se confermato, non contribuisce di certo a calmare le acque, oltremodo agitate.

MM

Voce al Direttore

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Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...