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DISSEQUESTRO

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parco gondar arenaGALLIPOLI. Liberato il Parco Gondar, dopo circa tre mesi di blocco a seguito di indagini della magistratura su presunti abusi edilizi. Il giudice per le indagini preliminari non ha confermato il sequestro preventivo di tutto il complesso, famoso per gli spettacoli musicali con artisti di rilievo internazionale. Sotto chiave rimane solo un’area agric<ola, su cui insisterebbero gli illeciti urbanistico-edilizi. Nella totale disponibilità della società che lo gestisce, guidata da Ferruccio Errico, le altre aree, circa 33mila metri quadri, su cui si s volgono i concerti, la discoteca ed altre attività.

Qui di seguito la nota dei titolari del Paco Gondar con l’annuncio delle attività in vista del clou estivo.

RIAPRE IL PARCO GONDAR!
PRESTO LE NOVITA’ SULLA STAGIONE ESTIVA 2015!

Con estrema felicità scriviamo questo comunicato. Piangendo dalla gioia annunciamo l’attesissimo dissequestro del Parco Gondar e il conseguente ritorno all’attività per l’imminente stagione estiva.
Si chiudono così i 90 giorni più difficili ed estenuanti della nostra vita, in cui siamo rimasti chiusi a lavorare, scegliendo il silenzio stampa per non interferire con il lavoro della magistratura.

In questi mesi in cui non potevamo nemmeno mettere piede in quella che è la nostra vera casa, nella struttura che è costata tanti impegni economici, sacrifici ed energie, eravamo spaventati per le sorti della stagione, ma non preoccupati per il nostro lavoro, perché sapevamo di essere nel giusto e sapevamo che la magistratura, seppur con i suoi tempi tecnici, avrebbe fatto il suo corso.

Tempi che sono sembrati infiniti per un’attività come la nostra, che a ridosso dell’estate deve tenere in piedi numerose trattative che possono cambiare di ora in ora, dovendo confermare artisti per la stagione estiva richiesti in tutto il mondo, rilasciare anticipi economici e dare garanzie certe a soci, collaboratori, partner commerciali, staff.

Un’attesa che ci danneggiato in modo irreversibile, e che ha visto come vittime di una mera strumentalizzazione politica noi, che siamo giovani tra i 25 e i 32 anni, e che abbiamo dedicato la nostra intera vita, ogni nostro pensiero, alla musica e al Parco Gondar, senza mai interessarci di vicende politiche. Ai tre politicanti che hanno cercato di fondare la loro campagna politica sulla chiusura del Parco Gondar, denunciandoci, diffamandoci, costituendosi parte civile, e vantandosene sui giornali, vogliamo solo dire di rispettare il diritto al lavoro. Loro, che sono più grandi di noi e con cariche istituzionali, dovrebbero utilizzare il loro ruolo per aiutare questa città, e non per demonizzarla e far andare via i gallipolini che stanno investendo sul territorio, creando un lavoro per sé e per gli altri.

Ovviamente una parte del lavoro di organizzazione svolto per questa stagione estiva è andato perso: artisti che seguivamo da anni e per i quali avevamo la data in esclusiva nazionale; contratti con tour operator e con uffici erasmus con i quali stavamo organizzando un’importante manifestazione che avrebbe visto a Giugno, giovani universitari da tutta Europa; la nascita dello Smile, una nuova area dedicata alla fascia d’eta 4-12 anni con attività sportive e ludiche; promozione per tutto il territorio che avremmo fatto con i nostri partner a livello europeo, accordi con compagnie di trasporti che avrebbero garantito delle sconti per chi acquistava biglietti di viaggio per il Salento insieme ai biglietti dei nostri eventi.

Ma, nonostante tutto, usciamo da quest’esperienza molto più forti di quanto potessimo noi stessi immaginare, per le numerose prove di fedeltà e stima che hanno dimostrato management di artisti, grandi marchi e i tanti partner, sopportando con noi questa estenuante attesa.

Ringraziamo tutte le persone che in questi mesi ci hanno scritto per mostrare solidarietà e ci scusiamo per tutte le volte che non siamo riusciti a rispondere a domande alle quali purtroppo nemmeno noi avevamo ancora risposta.
Non possiamo non ringraziare anche tutti i sindaci, gli assessori, i proprietari di location, che da tutta la regione (e qualcuno anche fuori) ci hanno invitato a spostare la nostra rassegna in altre città: siamo tutti ragazzi di Gallipoli e abbiamo con sacrificio acquistato il Parco Gondar, ed è lì che abbiamo reinvestito ogni soldo guadagnato. Anche quando, per un attimo e a malincuore, abbiamo minimamente valutato l’ipotesi di uno spostamento per questa stagione, ci hanno pensato i nostri concittadini a tenerci saldi a Gallipoli, perché fermandoci per strada, proponendoci di raccogliere firme, organizzare eventi di solidarietà, ci hanno dimostrato stima e fiducia, e ci hanno fatti sentire parte di una comunità che ha visto nel Parco Gondar, quello che volevamo che fosse: un’occasione per l’arte, la cultura, il lavoro, la promozione e lo sviluppo del territorio.

Un pensiero all’esito di questa vicenda va al compianto Avv. Angelo Pallara, che si è dedicato al nostro caso con passione e competenza prima di lasciarci prematuramente. Ringraziamo il grandissimo Avv. Ladislao Massari che, in pochissimo tempo dalla nomina, ha dato forza alle nostre ragioni, e tutto lo staff legale e tecnico che ci ha seguito in questi mesi.

 

Voce al Direttore

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