Home Tags Posts tagged with "discarica di castellino"

discarica di castellino

Nardò 1.inddNardò. Le rilevazioni dell’Arpa sui livelli di arsenico e nichel oltre la norma nei pozzi tra Galatone e Nardò hanno confermato che l’ex discarica di Castellino rappresenta una delle emergenze ambientali di Nardò.
Nell’ultima riunione quella di martedì scorso, con l’assessore di Nardò Francesca De Pace, alcuni tecnici della Provincia e della Regione, l’Arpa e l’azienda proprietaria dell’impianto, la Mediterranea Castelnuovo 2, è stata trovata l’intesa sulle rilevazioni da effettuare intorno alla discarica: d’ora in poi l’Arpa si farà carico di tre esami all’anno, rispetto all’unico annuale previsto finora (il prossimo a fine marzo). Dal canto suo la ditta – oltre a portare a conoscenza degli intervenuti i risultati degli esami condotti autonomamente sui pozzi interni, molto simili alle rilevazioni dell’Arpa – continuerà a comparare i risultati con quelli dell’ente.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

 

by -
0 745

Castellino9Nardò. Situazione ancora in stallo per le vicende della discarica di Castellino, nelle ultime settimane tornata agli onori della cronaca per via delle preoccupanti rilevazioni oltre la norma di nichel, arsenico e vanadio nei pozzi intorno all’impianto. Dopo la riunione con i rappresentanti della Regione  della settimana scorsa, nella quale l’amministrazione neretina ha chiesto alla Regione di farsi carico dei costi di bonifica (circa 5 milioni di euro), l’assessore Francesca De Pace porterà un’altra istanza nella riunione in Provincia programmata per martedì 1 marzo: “Ho visto la Regione molto cauta, nessuno ha ancora preso un impegno. In Provincia chiederò – dice la titolare della delega all’Ambiente – che si individui un organo che si occupi della rideterminazione delle tariffe, e poi passare al recupero delle somme”.

La questione cui fa riferimento la De Pace è quella delle somme dovute dai 46 comuni dell’Ato2 che negli anni hanno conferito i propri rifiuti in discarica: la Mediterranea Castelnuovo 2 (già vincente in alcuni contenziosi per delle somme di lieve entità) ha diffidato più volte i Comuni perché pagassero le tariffe dovute, da rideterminare una volta chiusa la discarica (2006). Da allora fino ad oggi nessuno ha ancora fatto i riconteggi, e le risorse per la bonifica totale (da ridefinire in virtù della chiusura anticipata dell’impianto) non sono state quindi mai messe a disposizione.

Se la Regione non dovesse decidere di farsi carico (anche solo provvisoriamente) dei 5 milioni necessari per la messa in sicurezza, la questione potrebbe rimanere aperta per anni, con l’inevitabile contenzioso tra la ditta proprietaria dell’impianto e i 46 Comuni.

Le somme che le amministrazioni devono alla Mediterranea sono però  altissime, soprattutto nel caso dei centri più grossi. I soli comuni di Galatone e Nardó (i due hanno “in casa” il problema) dovrebbero versare rispettivamente circa 200mila euro e 800mila euro, anche se poi l’amministrazione neretina avrebbe diritto ad una forma di ristoro per aver ospitato l’impianto nel proprio territorio.

 

Voce al Direttore

by -
L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...