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GALATONE. Dopo la grande ondata di denunce delle scorse settimane, la situazione dei trasporti pubblici per gli studenti che ogni mattina si spostano da Galatone a Galatina non sembra essere granchè  cambiata. La società Ferrovie del Sud-Est, soprattutto tramite le lamentele inoltrate da alcuni autisti, si è limitata a spostare di qualche minuto gli orari di alcune corse, per cercare di raccogliere quanti più utenti possibili presso le tre fermate (due in via Savoia, una in piazza SS. Crocifisso).  Ma la sostanziale mancanza di una corriera (una corsa mattutina è stata soppressa all’inizio dell’anno per carenza di veicoli), si fa ancora sentire, soprattutto attraverso le incresciose situazioni di sovraffollamento, sia nel viaggio di andata che in quello di ritorno.

Ma si fa incalzante un altro problema: la manutenzione dei mezzi. Nelle ultime settimane è, infatti, capitato molto spesso che alcuni pullman non siano partiti proprio per problemi tecnici di vario genere, con moltissimi studenti rimasti a terra. E adesso che i giorni di pioggia si fanno più frequenti, i ragazzi lamentano addirittura di “dover entrare nelle corriere con gli ombrelli”, a causa di un persistente problema di infiltrazioni. Diverse famiglie si sono, ormai, organizzate diversamente costrette come sono ad accompagnando i propri figli a scuola con le auto.

Stazione Ugento 2

GEMINI (Ugento). Nei giorni scorsi è apparso in tutte le stazioni delle Ferrovie del Sud Est un avviso che può sembrare se non strano, quanto meno ovvio. Ma tanto ovvio non sarà, visto che c’è dietro una multa e una minaccia di adire alle vie legali. L’avviso precisa che i titolari di abbonamenti automobilistici, “aventi come  destinazione una delle frazioni (che vengono indicate ndr) possono iniziare o terminare il viaggio utilizzando il vettore ferroviario in uno dei comuni di appartenenza, sede di stazione ferroviaria”. Tanto per fare un esempio, che in questo caso calza a pennello, chi deve andare a Gemini, può usare il treno che ferma alla stazione di Ugento Taurisano che è quella di appartenenza della frazione.

La precisazione si è resa necessaria dopo quello che è accaduto qualche giorno fa su un treno nella tratta Lecce- Gagliano su cui viaggiava un’abbonata di Gemini che abitualmente usa il pullman della Sud Est. Quel giorno aveva optato per il treno visto che da qualche mese, in via sperimentale, è possibile usufruire del pullman o del treno indifferentemente.

Da Gemini, naturalmente, non passa il treno, la stazione più vicina è quella di Ugento-Taurisano. E allora qual è il problema? Proprio questo, che il controllore “non è tenuto a sapere che Gemini è una frazione di Ugento e quindi l’abbonata non avrebbe potuto usare il vettore ferroviario”. L’abbonata ha reagito, il controllore ha fatto una multa intorno ai 100 euro che l’utente non pagherà non solo perché ha minacciato un’azione legale ma anche perché l’azienda ha fatto l’avviso di precisazione: chi possiede un abbonamento automobilistico per una delle frazioni può raggiungere col treno la stazione ferroviaria più vicina. C’è l’elenco delle frazioni: ora tutti i controllori le conoscono.

Lettera del sindaco alle Fse
RACALE. Ritardi, sovraffollamento, corse soppresse: succede questo e altro, ogni giorno, a bordo dei pullman delle Fse che collegano il paese a Casarano. Lo sa bene il sindaco Donato Metallo e lo sapeva anche a marzo scorso, quando facendosi portavoce del disagio di studenti e genitori, aveva deciso di scrivere all’azienda di trasporti per sollecitare interventi immediati.

“È necessario rimuovere quanto prima un problema che si trascina da anni”, si legge nella nota del primo cittadino che spiega: “Nella corsa per Casarano e ritorno, per il centro di Racale, folti gruppi di studenti sono lasciati a terra nonostante siano muniti di regolare abbonamento”. Il tutto a danno del diritto allo studio dei ragazzi, ma anche delle tasche dei genitori che, quasi quotidianamente, erano e sono costretti ad andare a prendere i figli da Casarano.

Il richiamo di Metallo, e del consigliere con delega alle Politiche giovanili Daniele Renna, è stato indirizzato, oltre che alle Ferrovie del Sud-Est, al presidente della Provincia, all’assessorato regionale ai Trasporti, ai carabinieri di Racale, Casarano, Melissano e Taviano. Ma sono passati più di sei mesi, e niente s’è mosso.

carabinieriCASARANO. Carabinieri alla fermata dei pullman, questa mattina a Casarano, per controllare l’esatto numero dei posti occupati. Per questo, molti studenti pendolari (anche abbonati) sono rimasti a terra, recuperati poi dalle famiglie. L’operazione-sicurezza è giunta il giorno dopo la manifestazione con la quale gli studenti hanno reclamato a gran voce il loro diritto a viaggiare con decoro e sicurezza.

CASARANO.  Si sono svolti regolarmente il corteo e il dibattito di stamattina, organizzati dagli studenti degli istituti superiori sul tema “trasporti e disagi”. Regolarmente si fa per dire. Tutto tranquillo e pacifico, sì, ma con due grandi assenti: i direttivi della Stp e delle Ferrovie del Sud-Est, le due aziende di trasporti invitate a partecipare con la speranza d’avere, per la prima volta, un confronto, e quindi delle risposte. Alcuni studenti hanno provato a contattarle anche via e-mail e con delle telefonate poco prima dell’inizio del dibattito, ma inutilmente.

«Se è vero che il problema è la mancanza di finanziamenti dello Stato – dice Sara Fontò dell’istituto tecnico commerciale “De Viti De Marco” – non si capisce questa scelta di non presentarsi, di non dialogare con noi, esponendo le varie problematiche. Ci sentiamo più sfiduciati di prima». Un sentire condiviso dalla maggior parte degli studenti che hanno preso parte all’iniziativa: «Non si risolverà nulla – commenta Valeria Manfreda del liceo scientifico “Vanini” – Sarebbe ora di bloccare corriere e treni». Più positiva Cristina Baldari del Liceo socio-psico-pedagogico: «Andremo avanti. La presenza e le parole del consigliere provinciale Gabriele Caputo e dell’avvocato Antonio Spagnolo ci fanno ben sperare».

Risultato del dibattito: la Federazione degli studenti e il consigliere regionale Saverio Congedo (Pdl)  hanno proposto di portare la questione a Bari. Se ne discuterà dunque in Regione. Si spera.

istituto magistrale casarano  (4)

CASARANO. Gli studenti delle scuole superiori di Casarano sono stanchi. Stanchi di viaggiare tra mille disagi a bordo dei pullman e dei treni delle Ferrovie del Sud Est e della Stp (Società di trasporti provinciale).  Sono così stanchi, soprattutto di non essere ascoltati, che domani mattina ci proveranno per l’ultima volta a farsi sentire e ad ottenere delle risposte, dopodiché si dicono decisi a procedere per vie legali.

La protesta assumerà in un primo momento la forma di un corteo: partenza alle 8.15 dal liceo classico di via Ruffano, capolinea sarà l’istituto magistrale di viale della Stazione. Lì, intorno alle 9.15, avrà inizio un dibattito, si spera fruttuoso, tra gli studenti, il direttivo delle due aziende di trasporti (che i ragazzi si augurano sia presente) e i rappresentanti sindacali degli autisti che pure sentono il peso delle eccessive responsabilità di cui vengono caricati ma che spesso non hanno.

La rabbia gioca brutti scherzi, si sa, e ha portato genitori e studenti, negli ultimi tempi, a prendersela anche con chi di colpe non ne ha: se la responsabilità degli autisti è limitata, nulla è quella degli edicolanti (leggete cos’è successo a Racale). Intanto la situazione peggiora: su Facebook qualcuno fa sapere che sarebbe stata soppressa la corsa RacaleMelissano-Casarano delle 7.30. Sono proprio quelli, infatti, i paesi più disagiati dal punto di vista dei trasporti, insieme ad Alliste e Parabita.

 

pullma fse in fiamme viale ferrari 12.10.2013 casarano(1)

CASARANO. Principio di incendio su di un pullman delle “Ferrovie del Sud-Est” questa mattina, intorno alle 7.30, su viale Ferrari a Casarano. Solo un po’ di spavento per i 15 studenti a bordo i quali, anziché farsi prendere dal panico, hanno aiutato l’autista nello spegnere le fiamme. A prendere fuoco è stata la turbina del tubo di scarico, posta nel vano motore posteriore esterno, mentre nell’abitacolo interno si sprigionava del fumo dalla cabina. Il pulmann, proveniente da Racale, è rimasto fermo per l’intera mattinata all’altezza del semaforo posto tra viale Ferrari e via Alto Adige provocando non pochi problemi al traffico.

pullman fse affollati - x galatone

GALATONE. Una vera e propria odissea quella che vivono gli studenti pendolari che ogni mattina cercano di raggiungere i vari  istituti usufruendo dei pullman delle Ferrovie del Sud-Est. Una situazione che è peggiorata ulteriormente con l’avvio del nuovo anno scolastico. Sembrano fotocopiate le testimonianze che arrivano da diversi centri della provincia (e non solo). Nelle ultime settimane, la stampa locale e i social network si sono fatti portavoce degli “spiacevoli inconvenienti” divenuti ormai una costante non più tollerabile per giunta a fronte di un aumento di abbonamenti e biglietti.

Il principale problema resta quello del sovraffollamento, ben oltre il limite del legale e del tollerabile, con i ragazzi ammassati sui mezzi con serissimi rischi per la loro incolumità. Ma ci sono anche le più che precarie condizioni dei mezzi (si segnalano portelloni bloccati durante le corse con delle cinghie, per evitare che si aprano improvvisamente e il non funzionamento di tachimetri e contagiri del motore) e ritardi ingenti, come quelli dei ragazzi di Felline usciti dalla loro scuola di Casarano a mezzogiorno e giunti a casa alle 15, o quelli di Galatone che, sistematicamente, nelle loro scuole di Galatina entrano alla seconda ora.

Ma c’è anche il problema legato all’insufficienza dei mezzi necessari, con l’azienda che lascia a terra i ragazzi, costretti a rivolgersi ai propri genitori per arrivare a destinazione e a Galatone si lamenta la soppressione di una delle corse mattutine che rende il numero di corriere non sufficiente per far salire tutti.

Le insistenti prese di posizione degli utenti, le denunce alle forze dell’ordine, i reclami, e le continue discussioni con autisti e controllori, hanno quasi “costretto” le autorità ad intervenire. Nei giorni scorsi, sempre a Galatone i vigili urbani, con il maggiore Agostino Terragno, ed il vice-sindaco Claudio Botrugno, hanno atteso insieme agli studenti i pullman per sincerarsi della situazione. Dopo pochi giorni anche alcune pattuglie della polizia hanno “accolto” i mezzi (anche della Stp) all’entrata di Galatina e anche nel capoluogo elevando multe ma si teme che, dopo i primi giorni di attenzione alta, la situazione possa ritornare nella confusa normalità di sempre. Tra l’altro, come testimoniato dagli stessi  passeggeri, per evitare le multe, gli stessi autisti si segnalano a vicenda la presenza dei posti di blocco: così accade che per non essere beccati alla guida di un pullman sovraffollato, preferiscono non far salire i ragazzi, che così a scuola non arrivano. Un circolo vizioso, insomma.

A poco, o a nulla, sembra siano finora servite le tante segnalazioni degli stessi dirigenti degli istituti scolastici (molti dei quali hanno scritto alle Fse) e degli studenti, inviate telefonicamente al numero verde 800-079090 o attraverso l’indirizzo di posta elettronica, all’azienda dei trasporti. Alcuni genitori hanno già annunciato una “class action”, ovvero un’azione legale collettiva, per far valere i propri diritti mentre è già accaduto che su alcune corse i pendolari, ammassati all’inverosimile, abbiano  omesso di timbrare i biglietti o di esibire la tessera dell’abbonamento. Da parte loro, le Ferrovie del Sud-Est parlano di “disagi temporanei dovuti a situazioni contingenti per carenza di mezzi e personale”. «Conosciamo  le criticità ma stiamo lavorando per risolverle nel più breve tempo possibile», ha affermato Giuseppe Formica, direttore di esercizio della società di trasporti pugliese.

RACALE. “Gente del mio paese non mi rivolge più la parola a causa dei disservizi delle Ferrovie Sud-Est”, si sfoga il titolare della cartoleria “Francioso” di via Quarta. Ma cosa c’entra un edicolante che si limita a fornire un servizio, vendendo biglietti e abbonamenti, con i continui disagi (in aumento, stando alle segnalazioni) a cui sono sottoposti quotidianamente pendolari e studenti ? Nulla. Eppure sono in tanti, tantissimi, a prendersela con lui, a dargli la colpa di treni e bus sovraffollati, che non passano o passano in ritardo: “Sono stressato – confida Francioso – e stanco di litigare ogni giorno. Le persone non capiscono che lamentele e proteste devono essere indirizzate ai responsabili e non a me”.

Per questo motivo l’edicolante ha esposto, all’interno del suo negozio, un cartello esplicativo che chiarisce la sua posizione e fornisce anche i contatti telefonici e web delle Ferrovie Sud-Est, l’azienda di trasporti che è tenuta a rispondere dei disservizi segnalati dai passeggeri.

Ma quel foglietto di carta, evidentemente, non è servito a molto finora se Francioso, con un tono di voce che non lascia spazio a ripensamenti, fa sapere che da gennaio 2014 la smetterà di vendere biglietti e abbonamenti per conto delle Ferrovie Sud-Est: “È l’unica soluzione – conclude – non ne posso più!”.

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FELLINE. Uscire da scuola alle 12.15 e tornare a casa alle 15.10: sembra assurdo, considerando che Casarano dista da Felline (Alliste) appena 14 chilometri. Eppure è successo a quanti, lo scorso 2 ottobre, avrebbero voluto prendere il pullman delle Ferrovie Sud-Est, che fa quella tratta, invece sono stati costretti a farsi venire a prendere dai genitori. Questo dopo vari e vani tentativi di far valere il diritto di viaggiare a bordo di un mezzo pubblico per cui pagano l’abbonamento, “quest’anno peraltro aumentato – riferiscono alcuni degli “sventurati” – di 3 euro e cinquanta mensili”.

Per Valeria Manfreda (di Felline), studentessa al primo anno del liceo scientifico “Vanini”, è stata “una giornata da dimenticare, anche se in realtà la lotta è quotidiana”. La giovane studentessa, facendosi portavoce del disagio degli altri passeggeri, racconta come sono andate le cose: «Avremmo dovuto prendere l’autobus delle 12.55, ma non è passato. La corriera delle 13.30 non si è fermata perché troppo piena. Quella successiva ci ha fatto salire, ma dopo un brevissimo tratto la metà di noi è stata fatta scendere. Eravamo così tanti che il mezzo toccava a terra. Alle 14.15 eravamo ancora a Casarano».

Ore 14.30, ecco all’orizzonte un altro pullman, sovraffollato: «L’autista – continua Valeria – ci ha subito detto che non poteva farci salire, ma che non era colpa sua, e ci ha suggerito di chiamare i carabinieri. L’abbiamo fatto, ma ci hanno riferito di non avere una pattuglia disponibile, hanno riattaccato consigliandoci di chiamare la polizia. Fatto anche questo, la risposta è stata “non è compito nostro, chiamate i carabinieri”».

Di fronte a questo rimbalzarsi di colpe e competenze, gli studenti sono stati costretti infine a chiamare i genitori, non sapendo più come muoversi. La mamma di Valeria, prima di mettersi in auto, ha fatto il tentativo di telefonare all’azienda di trasporti, ma qualcuno l’ha ‘invitata’ a richiamare la mattina seguente. «Domani? – è stata la replica della signora – mia figlia è bloccata ora a Casarano, abbiamo bisogno adesso di spiegazioni». Niente da fare: la studentessa di Felline, e tanti come lei, sono tornati a casa in auto con i genitori. Ore 15.10 fine del viaggio, ma non dei disagi e dei nodi che non accennano a sciogliersi.

C’è chi non si stupisce di fronte a tutto ciò, “perché le cose sono sempre andate così”, altri giurano che col tempo siano peggiorate. In un caso o nell’altro, sarebbe ora di vedere i fatti. Risposte e promesse non possono bastare più.

 

 

 

 

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GALATONE. “Non parlate all’autista”: quante volte capita di leggere questo cartello salendo su un mezzo pubblico? Ma Alessia Presicce, la ragazza che nel video (girato da Alessio Giaffreda) appare in piedi, proprio accanto all’autista, non aveva di certo nessuna intenzione di contravvenire alle regole. Semplicemente, stamattina è toccata a lei la posizione più rischiosa in caso di frenata brusca: dietro di lei una lunga fila di studenti stipati come sardine, in viaggio verso i vari istituti scolastici.

Dicesi “sovraffollamento”: il pullman delle Ferrovie Sud Est trasporta a bordo più persone di quante potrebbe. Anche in questo caso, i cartelli affissi sul mezzo parlano chiaro, ma evidentemente non vengono rispettati.

 

 

Sovraffollamento pullman  FSE generica  x galatone

Anno scolastico nuovo, problemi vecchi: insieme alla scuola, purtroppo, sono ricominciati i disagi dei trasporti pubblici. Ogni giorno sono tantissimi gli studenti che, a bordo dei pullman delle Ferrovie Sud-Est, raggiungono i vari istituti scolastici, o almeno ci provano. Spesso e volentieri, infatti, è un tragitto “accidentato” quello che i ragazzi, frequentanti i diversi istituti superiori leccesi, devono affrontare: un percorso fatto di ritardi, malori dovuti al sovraffollamento, diritti calpestati di cui si lamentono i giovani passeggeri ma non solo.

Disagi e preoccupazioni, com’è facile intuire, sono anche dei genitori: Daniela Falco è una mamma di Racale che, a nome di altri genitori, ha scritto alla nostra redazione per lamentare i problemi irrisolti sui pullman delle Fse.

“Nonostante paghiamo regolarmente l’abbonamento per i pullman delle Ferrovie Sud-Est – protesta la Falco – che portano i ragazzi frequentanti le scuole di Casarano, provenienti dai paesi della zona Racale-Taviano-Melissano, i nostri figli rimangono a terra perché le corriere (confermato anche dagli autisti stessi) non sono sufficienti. Basterebbe andare a osservare le corriere che arrivano presso le varie scuole per notare il sovraffollamento inverosimile. Ci troviamo a dover andare noi genitori a riprenderli da Casarano perché le corriere sono troppo piene, cosa che mette in pericolo l’incolumità dei nostri figli che vengono anche buttati a terra nella frenesia di non perdere quel pullman, perché non si sa se ne passeranno altri. È una vera vergogna che non si riesca a risolvere questo problema ormai vecchio; ogni anno ci aspettiamo una soluzione , ma sembra che nessuno si interessi a questa problematica. Il trasporto pubblico è un diritto e ci si aspetta che venga rispettato, ottemperando ogni sicurezza”.

Intanto, stamattina, alla fermata dei bus a Galatone erano presenti i vigili urbani e il vicesindaco Claudio Botrugno. Ce lo ha segnalato uno studente che, su Facebook, ha commentato con un “Qualcosa si muove(?)” un episodio di cui è stato testimone: «L’autista del primo pullman al telefono con un collega dice che è stato fatto partire più tardi per far salire più ragazzi, ma che ci sarà il problema del successivo ritardo che farà su un’altra tratta. “Qua le cose stane fiacche, sta ne fermanu li vigili”».

Che sia l’inizio di un darsi da fare generale per risolvere l’annosa questione: questo si augurano studenti, genitori e anche i lavoratori, dato che non è diversa la situazione sui treni delle Ferrovie del Sud-Est.

 

 

pullman fse genericaCi è giunta ieri, in redazione, la nota di alcuni studenti di Galatone che lamentavano una situazione di “degrado totale” sui pullman delle Ferrovie del sud-est (rileggi l’articolo qui). Una notizia di oggi, diffusa dal Corriere del mezzogiorno, lascerebbe intendere che certi disservizi interessano un’area più vasta: l’Unione Studenti di Brindisi ha denunciato ai carabinieri il “viaggio indecente” che alcuni studenti sono stati costretti ad affrontare ieri, in un pullman delle Fse strapieno e che li ha riportati a casa alle 16.30. Da qui la decisione dell’Unione Studenti d’indire, per l’11 ottobre, una manifestazione pubblica con l’obiettivo di ottenere maggiori finanziamenti volti a migliorare i trasporti pubblici.

Sovraffollamento pullman  FSE generica  x galatone

Alcuni studenti di GALATONE lamentano il cattivo funzionamento dei pullman delle Ferrovie del Sud-Est. Pubblichiamo di seguito la loro segnalazione giunta in redazione.

“I problemi con i pullman delle Ferrovie del Sud-Est (Fse) continuano: chi si sposta da Galatone a Galatina incorre in una serie di controversie. Gli studenti continuano ad essere lasciati a terra, o ad arrivare a scuola con ritardi di quasi mezz’ora, e questo naturalmente crea disagi. Le macchine continuano ad essere quelle vecchie e malmesse, nonostante gli aumenti su tutti gli abbonamenti (quello mensile è di circa 22 euro, cinque anni fa erano 18). Gli studenti sono esasperati. Da alcune informazioni venute fuori dalle discussioni con gli incolpevoli autisti, pare che ci sia carenza di mezzi e personale. Al centralino o non rispondono o dicono che in realtà tutto va bene. Ma il degrado è totale”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...