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diritti a scuola

Nardò. Parte anche quest’anno, sia pure con un po’ di ritardo, “Diritti a scuola”, il progetto portato avanti dalla Regione Puglia, volto a “qualificare il sistema scolastico e prevenire la dispersione, favorendo il successo scolastico, con priorità per i soggetti svantaggiati”. Dati alla mano, la dispersione scolastica è calata in questi anni dal 30 al 19%. Sono stati quindi nominati per ogni scuola rientrante nel bando (da marzo fino a luglio) due docenti di italiano, due di matematica, un elemento del personale amministrativo e uno del personale ausiliario.
Il bando regionale era rivolto a tutte le classi delle scuole elementari (ambiti linguistico e scientifico), delle medie e dei primi due anni delle superiori (ambiti italiano e matematica): a Nardò le scuole selezionate e già operanti sono l’istituto “Vanoni”, il liceo “Galilei” e il Polo 2.

Le nuove “forze” temporaneamente attive in queste sedi stanno già dando una mano con le compresenze in classe, concentrandosi soprattutto (ma non solo) sugli alunni con necessità di recupero didattico. Confermato, in seguito alla buona riuscita dell’esperimento dello scorso anno, lo “sportello di ascolto e orientamento scolastico e socio-lavorativo” per prevenire anche dal punto di vista sociale ed educativo la dispersione scolastica degli appartenenti alle fasce più svantaggiate, oltre che per fornire – qualora ce ne fosse la necessità – sostegno psicologico agli alunni e alle famiglie.

libri di testo per strilliTAURISANO. Pioggia di soldi, per le scuole salentine. Serviranno per rafforzare il corpo docente nelle scuole dalla primaria al biennio delle superiori. Arrivano, infatti, per il quinto anno, i fondi regionali, del bando “Diritti a Scuola”, che finanzieranno i 127 progetti presentati dalle scuole salentine. Di questi, 81 progetti, per un totale di 2.788.003,22 euro, sono stati presentati da: scuole primarie, scuole secondarie di primo grado (scuola media), Istituti comprensivi. Mentre 46 progetti, per 1.464.761,80 euro, sono stati presentati per il biennio delle scuole superiori. Per farla breve, nel Salento, arriveranno 4.252.765,02 che dovranno servire agli stipendi dei docenti, del personale tecnico-amministrativo e degli psicologi o degli orientatori interculturali.

La nuova schiera di docenti reclutati con il bando “Diritti a Scuola” ha il compito di migliorare le perfomance degli studenti nelle prove Invalsi rafforzando le competenze di base (Italiano, Matematica e materie scientifiche) dei ragazzi, con un posto in prima linea per i più svantaggiati. E non basta. Obiettivo prioritario del progetto è il contenimento della dispersione scolastica che in Puglia è pari al 19,5%, anche se il Salento se la cava meglio con il suo 8,8% .

L’incarico di co.co.co., con cui saranno assunte le new entry a tempo determinato, prevede un impegno sino a maggio e sia ai docenti che al personale Ata il riconoscimento del punteggio per l’annualità di servizio.

Il progetto “Diritti a scuola” alla sua prima edizione fu ribattezzato “salva precari” perché nelle intenzioni della Regione doveva permettere ai docenti delle graduatorie permanenti e a esaurimento di avere una chance occupazionale. Un’occasione che quest’anno non è stata colta al volo tant’è che su 184 cattedre disponibili ne sono rimaste vacanti 78 e, quasi sicuramente, l’Usp di Lecce (Ufficio Scolastico Provinciale) autorizzerà i dirigenti scolastici a nominare dalle graduatorie d’istituto.

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