Home Tags Posts tagged with "dirigente del comune prosciolto"

dirigente del comune prosciolto

Parabita – Si è chiusa positivamente per il Comune di Parabita, con la decisione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, la vicenda legata all’affidamento dei lavori di manutenzione dell’ex Convento dei Domenicani e della scuola d’infanzia “G. Pisanello”. Il geometra Sebastiano Nicoletti, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale,  accusato di falso e abuso d’ufficio, è stato infatti assolto “perchè il fatto non sussiste”. Stessa sorte anche per gli altri membri della commissione per l’affidamento dell’incarico di progettazione esecutiva e direzione dei lavori riguardante gli interventi sui due immobili comunali.

La reazione del sindaco Cacciapaglia «Si pone così fine ad un incubo durato circa tre anni per uno dei gli uomini del Comune di Parabita che è noto per la sua intransigenza e la sua onestà. La squallida iniziativa politico-giudiziaria posta in essere ai suoi danni da soggetti inqualificabili – afferma soddisfatto il sindaco Alfredo Cacciapaglia –  ha finalmente avuto termine con il sigillo della legittimità da parte della magistratura, alla quale ancora una volta abbiamo sottoposto la valutazione e la correttezza degli atti da noi compiuti. Spero finisca qui una lunga stagione di veleni e che finalmente la città ritorni ad operare in clima di serenità lasciando da parte i rancori personali per ricominciare un percorso che abbia come fine ultimo il bene comune».

I ricorsi amministrativi La vicenda penale appena chiusa ha un antefatto di natura politica ed amministrativa. Gli atti del procedimento di gara furono impugnati davanti al Tribunale amministrativo dall’architetto Daniele Cataldo, in rappresentanza del raggruppamento che rivendicava l’aggiudicazione dei lavori evidenziando l’errata formulazione del bando, che non prevedeva espressamente la figura dell’architetto. Il Comune di Parabita si costituì con l’avvocato Pietro Quinto rilevando, invece, la piena legittimità degli atti e in tal senso il Tar di Lecce rigettò il ricorso. In sede di appello il Consiglio di Stato dichiarò poi improcedibile il ricorso perché i ricorrenti non risultavano in possesso dei requisiti previsti dal bando. Nel frattempo la gara venne aggiudicata alla ditta D’Apollonio ed i lavori sono poi stati eseguiti e completati.

Voce al Direttore

by -
Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...