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Monsignor Vito Angiuli

Ugento – Subito dopo la pausa estiva, riprendono gli appuntamenti promossi dalla Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale, direttore don Marco Annisi, viceparroco ad Acquarica del Capo e segretario il diacono Luigi Bonalana di Tricase presso la diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca guidata dal vescovo Vito Angiuli (foto).

Quest’anno saranno nove i percorsi di orientamento e formazione al servizio della comunità e delle parrocchie, che si terranno presso il Centro pastorale diocesano “Benedetto XVI” di Alessano, dal primo ottobre a tutto il 27 maggio 2019, dalle 17,30 alle 20,30.

Questi i corsi: “Introduzione alla pastorale” (docente don Stefano Ancora, di Ugento), l’8 ottobre e il 27 maggio; “Liturgia” (docente don Rocco Frisullo, di Ugento), il 15,22,29 ottobre e il 5 novembre; “Famiglia” (docente don Gigi Ciardo, di Alessano), il 5,12,26 novembre e 3 dicembre; “Giovani (docente don Salvatore Chiarello, di Salignano di Castrignano del Capo) il 3,10, 17 dicembre e 7 gennaio; “Catechesi (suor Graziella Zecca, dell’ospedale di Tricase), il 14, 21, 28 gennaio e 4 febbraio; “Ecumenismo” (docente don Fabrizio Gallo, di Castrignano del Capo), il 4,11,18,25 febbraio); “Missione” (docente don Rocco Maglie, di Ruffano) il 4,18,25 marzo e 1 aprile; “Pastorale sociale” (docente don Luca De Santis, di Corsano), l’1,8,15 e 29 aprile; “Caritas” (docente don Lucio Ciardo, di Tiggiano), il 29 aprile e il 6, 13, 20 maggio.

“E’ possibile iscriversi ad uno o più laboratori, in base alle preferenze personali o al ministero che la persona già svolge o si prepara a svolgere nella comunità parrocchiale”, fanno sapere gli organizzatori: costo di iscrizione  10,00 euro; l’intero percorso 30 euro.

Ugento – Attesissimo evento del settembre ugentino, da mercoledì 26 a venerdì 28 la festa dei Santi Medici torna ad animare il paese riconfermandosi come ogni anno uno degli appuntamenti più sentiti con la fede e le tradizioni.

L’organizzazione quest’anno è affidata a un nuovo Comitato festa, nato proprio nel 2018 e composto da 17 membri (in foto il gruppo). A presiederlo c’è Elio Scarcella, mentre la carica di vicepresidente è ricoperta da Donatello De Nuzzo. “Luminarie nuove, con una spalliera allestita dalla ditta Santoro di Alessano, e la fanfara dei bersaglieri giovedì 27 sono le due novità principali di quest’anno. Il comitato si è formato da poco, ma abbiamo lavorato per mettere insieme un programma all’altezza della festa”.

Il programma religioso – Nella giornata della vigilia, mercoledì 26 settembre, nel santuario dei santi Medici si comincia con le messe in programma alle 6.30, 7.30, 8.30, 9.30, 10.30 e 17.30. Alle 18.30 partirà poi la processione per le vie del paese, secondo quest’itinerario: vie Salentina, Ripamonti, Dei Cesari, M. Colosso, piazza Colonna, vie Messapica, Immacolata, Monsignor Zola, Fratelli Molle, Capitan Ugo Giannuzzi, Modena, Bolzano, Acquarelli, piazza Italia, vie Trento, Mare, San Nicola, corso Umberto I, piazza Colosso, largo Duomo. Al termine della processione, il vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, celebrerà la messa in piazza San Vincenzo. Giovedì 27 i riti religiosi proseguono con le messe al santuario dei Santi Medici (ore 6.30, 7.30, 8.30, 9.30, 18.30, 19.30) e con il solenne pontificale presieduto sempre da monsignor Vito Angiuli. Venerdì 28 e sabato 29 la messa al santuario è invece fissata per le ore 19.

Il programma civile – Mercoledì 26 si comincia con una serata all’insegna della musica latino americana in compagnia di Antonio da Costa, che sale sul palco in piazza San Vincenzo alle ore 22. Giovedì 27 sarà il giorno clou della festa: in mattinata c’è la tradizionale fiera mercato e del bestiame, e alle 18.30 la fanfara dei bersaglieri (con la partecipazione dell’Associazione bersaglieri di Matino) partirà dall’oratorio per arrivare poi in piazza San Vincenzo, dove si esibirà in uno spettacolo di chiusura (questo il percorso seguito dalla fanfara: vie Firenze, Brindisi, Padova, Fiume e Ancona, piazza Italia, vie Bolzano, Acquarelli, Corfù, Piave, Marchesi di Ugento, Messapica, Porta San Nicola, corso Umberto, piazza Colosso). In serata, dalle 21, concerto delle bande “Città di Racale” e “Città di Francavilla Fontana” (sempre in piazza San Vincenzo); e alle 23 il cielo si accende con lo spettacolo di fuochi d’artificio. Nell’ultima giornata della festa, venerdì 28 settembre, in piazza San Vincenzo alle 20.30 c’è lo spettacolo “Gli amici del teatro comico ugentino”. Alle 22, invece, spazio al concerto di Pierdavide Carone e Antonio Maggio, entrambi noti anche per la loro partecipazione a programmi tv quali “Amici” (nel caso di Carone) e “X Factor” (Maggio), oltre che al Festival di Sanremo (che Maggio vinse nel 2013, per la categoria Giovani).

Ugento – Dopo il completamento del restauro e la conseguente riapertura al pubblico del castello, un altro bene culturale viene restituito alla sua bellezza e inserito all’interno del Sistema Museale del Comune: si tratta della chiesa di Santa Filomena, che al termine di un intervento di restauro conservativo diventa spazio per eventi culturali. La sua inaugurazione in questa nuova veste avverrà nel corso di una cerimonia pubblica in programma per martedì 28 agosto, alle ore 19.

Nel corso della serata,ci sarà la benedizione della chiesa da parte di monsignor Vito Angiuli, vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca. A seguire, i saluti di Chiara Congedi, presidente del Consiglio comunale di Ugento; Claudio Palomba, prefetto di Lecce; Antonio Gabellone, presidente della Provincia. Si proseguirà poi con una tavola rotonda introdotta e moderata dal Sindaco Massimo Lecci, con gli interventi dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ugento Alessio Meli, del ricercatore di storia locale Luciano Antonazzo, del direttore dei lavori di restauro Gianluca Andreassi, di Maria Piccarreta della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, e ancora del direttore del Dipartimento Valorizzazione Territoriale della Regione Puglia Aldo Patruno. Le conclusioni saranno affidate a Loredana Capone, assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia.

Dopo l’inaugurazione della chiesa, si terrà la presentazione del libro “Secondo il suo cuore. Per una mistagogia del mistero pastorale”, scritto da don Stefano Ancora, presidente del Parco Culturale Ecclesiale “De Finibus Terrae”. La presentazione è a cura del vescovo Angiuli e del vicario generale della diocesi Ugento-Leuca, don Beniamino Nuzzo.

Il restauro della chiesa di Santa Filomena fu finanziato nel 2015, con un milione di euro stanziati attraverso un bando della Regione promosso dall’Area politiche per la promozione del territorio. Risalente al 1700 e annessa a quello che un tempo era il monastero delle Benedettine, la chiesa è stata sconsacrata agli inizi del secolo scorso e fino alla nuova conversione in sala eventi è stata usata come aula consiliare.

Taurisano – La Regione Puglia ha concesso il riconoscimento di “Città d’arte” a Taurisano: il titolo, ottenuto a coronamento di una procedura iniziata a gennaio di quest’anno, è motivato dalle caratteristiche del patrimonio storico-artistico cittadino, composto da chiese, monumenti e servizi culturali quali quelli offerti dalla Biblioteca Comunale “A. Corsano” (che conta circa 3.000 volumi, i più antichi dei quali risalgono al ‘700).

Il sindaco Raffaele Stasi (in foto) commenta: “Nell’avvio della procedura che ci ha visti ottenere il titolo di Città d’arte, un sostegno importante è venuto dal vescovo della diocesi UgentoSanta Maria di Leuca Vito Angiuli, che ha messo a disposizione per la fruibilità al pubblico alcune tele presenti nelle chiese di Taurisano. Il titolo è per noi sia un punto di arrivo che di partenza: nei prossimi mesi continueremo a lavorare per valorizzare il patrimonio storico-artistico cittadino, in cui ricadono beni quali la Chiesa della Madonna della Strada, la Chiesetta di San Nicola (per il restauro della quale abbiamo ottenuto un finanziamento da parte della Regione), il Palazzo Ducale e la casa del filosofo Giulio Cesare Vanini. L’obiettivo è migliorare la fruibilità di questi beni e ideare iniziative che valorizzino tutto il tessuto culturale di Taurisano: è un altro passo verso la ‘rivoluzione culturale’ che stiamo portando avanti”. E conclude: “Per il titolo di Città d’arte un ringraziamento particolare va all’assessore Loredana Capone, che ha sostenuto l’emanazione di questo riconoscimento”.

 

Leuca (Castrignano del Capo) – Si è concluso pochi giorni fa a Roma, con il saluto di Papa Francesco al Circo Massimo e in piazza San Pietro, ma ancora se ne avverte il riverbero, il terzo meeting internazionale della Carta di Leuca promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata dal vescovo mons. Vito Angiuli.

Abbiamo camminato gli uni accanto agli altri condividendo la fatica della strada. Abbiamo incontrato volti nuovi riconoscendoli amici. E oggi vogliamo dire al mondo ciò che abbiamo toccato in questa esperienza: la gioia della convivialità!”, così comincia la Carta di Leuca di quest’anno sottoscritta da 352 giovani provenienti dai Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo. “Mediterraneo, convivialità del creato, ma anche dei volti, oltre che convivialità economica e partecipativa”, prosegue il documento, che conclude con la volontà di “far giungere su ogni sponda del Mediterraneo la bellezza del vivere e – tema molto caro a don Tonino Bello, nel 25° della sua morte – la convivialità delle differenze in un mondo in cui oltre al tempo condividiamo lo spazio: un’unica terra bagnata da un unico mare e abitata da un’unica umanità!”, la conclusione.

Curata fin nei minimi particolari, la “5 giorni Brindisi-Leuca”si è svolta secondo copione, col coinvolgimento delle cinque diocesi della Metropolia di Lecce (come si ricorderà, le arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento-Santa Maria di Leuca) ma imprevisto ed emozionante è stato l’entusiasmo della piazza di Leuca all’arrivo dei 352 pellegrini provenienti da ben 35 nazioni, moltiplicatisi nel frattempo lungo la strada. Ad accoglierli, alle prime luci dell’alba, c’erano ragazzi con le bandiere di tutti i Paesi mediterranei, mentre il generale di Corpo d’armata dell’Esercito, Salvatore Farina di Casarano, consegnava a mons. Angiuli la “fiaccola” prelevata dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano, con la quale il presule ha acceso la “lampada della convivialità”. Alla cerimonia finale in terra salentina hanno preso parte anche il presidente della fondazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca-De Finibus Terrae” don Stefano Ancora, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il Sindaco di Castrignano del Capo Santo Papa, il  vicepresidente nazionale dell’Anci e Sindaco di Casarano Gianni Stefano, l’assessore regionale Loredana Capone, il viceprefetto Claudio Sergi, il Nunzio apostolico in Egitto mons. Bruno Musarò e il direttore per la pastorale del tempo libero della Cei   (Conferenza episcopale italiana) don Gionatan De Marco.

Al chiarore di questa luce aurorale firmiamo la Carta di Leuca condividendo i sogni di Giorgio La Pira e don Tonino Bello: la convivialità che soprattutto voi, cari giovani, avete vissuto e sperimentato in questi giorni – è stato il messaggio del vescovo di Ugento – è garanzia del comune impegno per il futuro”. Raggiunto a margine della cerimonia ha poi dichiarato a Piazzasalento:”L’appuntamento della Carta di Leuca ha una funzione educativa e culturale: evidentemente questo cammino ha bisogno dei suoi tempi, tuttavia attorno a questa iniziativa c’è un consenso sempre più crescente e allargato, il che sta a dire che quanto si sta seminando certamente darà i suoi frutti”. A fine giornata la partenza per Roma da Papa Francesco.

I commenti dei protagonisti “Portiamo nei nostri piedi la stanchezza di questo percorso (ben cinque giorni a piedi, da Brindisi a Leuca), ma anche la gioia e la sorpresa nata dalla freschezza delle relazioni, delle amicizie e della condivisione che abbiamo potuto sperimentare in questi giorni – il commento a caldo del vice rettore del seminario di Ugento don Davide Russo, che ha accompagnato i giovani a Roma – ogni giorno abbiamo avuto momenti di intensa riflessione interreligiosa. La caratteristica del cammino è stata quella di mettere accanto giovani cattolici e giovani mussulmani. Al mattino abbiamo camminato e nel pomeriggio siamo stati guidati alla scoperta dei temi cari a don Tonino Bello. Non è stata un’opera biografica su don Tonino – conclude don Davide – ma un vivere concretamente il suo messaggio”. In comunione con Papa Francesco che passando accanto a bordo della “Papamobile” al nutrito gruppo dei “leucani” li ha salutati affettuosamente. “Ho incontrato tanti fratelli”, ha detto emozionato un ragazzo proveniente dal Nord Africa. Occhi lieti e fiduciosi tutto intorno; di ammirazione da parte di quanti hanno assistito all’epilogo davanti a Santa Maria di Leuca.

 Il coraggio di rischiare il salto “Non accontentatevi del passo prudente di chi si accoda in fondo alla fila. Ci vuole il coraggio di rischiare un salto in avanti, un balzo audace e temerario per sognare e realizzare come Gesù il Regno di Dio, e impegnarvi per un’umanità più fraterna. Abbiamo bisogno di fratellanza. Rischiate, andate avanti”: l’esortazione di Bergoglio ha raggiunto uno ad uno i 90mila presenti a Roma, in preparazione del Sinodo di ottobre con i giovani. “I sogni dei giovani fanno un po’ paura agli adulti, forse perché hanno smesso di sognare e di rischiare, forse perché i vostri sogni mettono in crisi le loro scelte di vita. Ma voi non lasciatevi rubare i vostri sogni” e qui il riferimento ad un giovane Santo che ha sognato in grande, San Francesco, del quale ha preso il nome e che è poi diventato il Patrono d’Italia. E infine un’altra considerazione: “Camminando insieme in questi giorni avete sperimentato quanto costa fatica accogliere il fratello o la sorella che mi sta accanto, ma anche questa gioia può darmi la sua presenza se la ricevo nella mia vita senza pregiudizi o chiusure”.

 

Ugento – Domenica di Pasqua con la trasmissione della santa messa in diretta dalla cattedrale di Ugento. La celebrazione del vescovo Vito Angiuli andrà in onda, a partire dalle ore 11, su Canale 85 ( e sul sito www.canale85.it) con replica alle ore 17. Si tratta di una delle tante iniziative previste nell’anno dedicato al ricordo di don Tonino Bello. Tra queste c’è anche il progetto “Scuole in cammino con don Tonino Bello” per il quale scadono il 5 aprile i termini per la presentazione delle adesioni. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’assessorato alla Formazione e al lavoro della Regione, dall’Ufficio scolastico regionale, dalle scuole di Puglia intitolate al vescovo di Alessano insieme alla Fondazione don Tonino Bello. L’obiettivo è quello di diffondere la conoscenza della figura del vescovo di una chiesa “povera per i poveri” e della “convivialità delle differenze”, del suo pensiero e del suo rapporto con i ragazzi e con i giovani. Il concorso è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado della Puglia: il tema scelto per l’anno scolastico 2017/18 è “La carezza per don Tonino Bello” (informazioni al sito www.iissmonsabello.gov.it).

Ugento – Turismo e fede a braccetto grazie all’iniziativa “Sepolcri” promossa dalla Fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. Lo scopo è quello di valorizzare, in adesione al progetto “Chiese aperte” promosso dalla Regione Puglia con il Fondo speciale cultura e patrimonio culturale, gli allestimenti sacri realizzati all’interno delle chiese e dei calvari delle 18 comunità della diocesi retta da monsignor Vito Angiuli in occasione della Settimana santa e meta del pellegrinaggio del giovedì e del venerdì santo. «S’intende mettere a fuoco quest’appuntamento della tradizione religiosa, molto sentito e vissuto dalle comunità locali, attraverso l’organizzazione di un convegno in cui verranno invitati alcuni esperti, la realizzazione di materiale informativo, promozionale e divulgativo e l’apertura straordinaria delle chiese e del Museo diocesano nei periodi di maggior afflusso di pellegrini e turisti. Verrà anche bandito un concorso tra le confraternite che volessero partecipare e alla confraternita vincitrice sarà restaurata una suppellettile sacra. Il Museo diocesano prolungherà, inoltre, tale iniziativa con una mostra sul tema», fanno sapere gli organizzatori.

Le confraternite interessate dal progetto sono le seguenti: Madonna Assunta in cielo e Sant’Antonio – SS. Trinità a Specchia, Madonna Santissimo Rosario a Gemini (Ugento), Sant’Antonio a Castrignano del Capo, Assunta ad Acquarica del Capo, Carmine e Trinità a Ruffano, Confraternita dell’Immacolata a Sant’Eufemia a Tricase, Confraternita dell’Immacolata Sant’Angelo a Tricase, Santi Medici a Ugento, Confraternita dell’Immacolata a Supersano, Immacolata e San Nicolò a Tutino (Tricase), confraternita dell’Immacolata e Santo Stefano a Taurisano, Cuore eucaristico a Patù, confraternita dell’Immacolata a Corsano, confraternita dell’Immacolata a Giuliano di Lecce (Castrignano del Capo), Madonna delle Grazie e Sacramento a Torre Paduli (Ruffano), confraternita dell’Immacolata – Santissima Eucaristia – San Francesco di Paola a Gagliano del Capo, confraternita dell’Immacolata e SS, Sacramento a Caprarica del Capo, Madonna Assunta e San Luigi Gonzaga a Presicce e confraternita di Sant’Antonio a Ugento.

UGENTO. Grave lutto per il vescovo della diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli per la morte della sorella Franca (81 anni). La donna viveva con il presule, nel vescovado, e pochi giorni fa aveva subito un trauma cranico a seguito di una caduta accidentale. Dopo il ricovero presso il Vito Fazzi di Lecce, le condizioni di salute dell’anziana si erano aggravate, sino alla morte avvenuta nel primo pomeriggio di oggi. La camera ardente sarà aperta dalle 8 alle 12 di martedì 21 novembre presso la “Casa Betania” di Tricase. La salma sarà poi traslata a Ugento, per i funerali in cattedrale alle 15,30. Subito dopo il feretro proseguirà per Sannicandro, dove mercoledì pomeriggio si svolgeranno i funerali presso la parrocchia del Carmine e dove sarà successivamente sepolta nella tomba di famiglia

Santa Maria di Leuca – Una chiesa calata nei problemi vivi della contemporaneità, concretamente impegnata nel sociale: da questo presupposto nasce l’iniziativa “Contro la povertà… servono i sindaci”, in programma domenica 19 novembre, alle ore 12:30, presso la Sala del Pellegrino, nella Basilica di Leuca.

L’evento si colloca nella Giornata mondiale dei poveri istituita nel 2016 da Papa Francesco, e consiste in un pranzo di condivisione che vedrà i sindaci dei Comuni appartenenti alla diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca mettersi al servizio di 72 poveri (4 per ogni Comune del Capo di Leuca, individuati su segnalazione dei Servizi Sociali), servendo loro il pasto. La cerimonia sarà preceduta da un intervento del vescovo Vito Angiuli (in foto), che guiderà un momento di preghiera e riflessione.

Il pranzo è realizzato dai volontari del Banco delle Opere della Carità, della Caritas Diocesana e della Fondazione Don Tonino Bello, in collaborazione con i Gruppi Volontari Vincenziani, la Fondazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” e l’Ambito Sociale Territoriale di Gagliano del Capo, con il patrocinio dei Comuni facenti parte della diocesi (Acquarica del Capo, Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento).

Da parte dei sindaci, il plauso all’iniziativa che – come sottolinea fra gli altri il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso – testimonia l’impegno di “una diocesi vicina alle persone più bisognose e attenta a sensibilizzare le istituzioni sul tema”.

Anche da Salve il sindaco Vincenzo Passaseo ribadisce l’importanza di un evento che, se certamente non può risolvere il problema della povertà, ha comunque un alto valore simbolico: “Quello della povertà è un problema di portata mondiale, cui si è arrivati per effetto di fenomeni complessi, fra i quali la globalizzazione e la delocalizzazione del mercato del lavoro. Sappiamo di non poter risolvere tutto questo in una sola giornata, ma è importante partecipare all’iniziativa per sensibilizzare chi più di noi sindaci può fare qualcosa, intervenendo a livello di politiche nazionali e sovranazionali. Al di là di questo, esprimo il mio plauso alla diocesi, che con il vescovo Angiuli in questi anni si è mostrata attenta alle problematiche legate non solo al mondo della chiesa, ma anche al sociale e all’ambiente”.

SANTA MARIA DI LEUCA – Gli scarichi fognari finiscono in mare e il Sindaco di Castrignano del Capo vieta la balneazione per evitare un’emergenza igienico – sanitaria. Si conosceranno probabilmente domani i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa sui campioni di acqua marina prelevata il 15 settembre scorso, dopo che un vasto specchio d’acqua antistante la costa, nell’area compresa tra la torre dell’Omomorto” e via Siena (in linea d’aria), era diventato di colore giallognolo a causa del riversamento in mare di reflui non depurati. A causare l’emergenza è stata la rottura di una condotta fognaria in via Leonardo Da Vinci. Da lì i liquami che l’impianto di risalita non è riuscito a convogliare nel depuratore consortile gestito da Acquedotto pugliese, sono finiti in mare attraverso un ruscellamento che ha interessato le strade della marina, suscitando non poche polemiche tra quanti operano nel settore turistico – alberghiero e tra i residenti. Il Primo cittadino di Castrignano, Santo Papa, ha quindi firmato un’ordinanza “contingibile e urgente” vietando la balneazione (“a tempo indeterminato”) in quelle acque solitamente chiare e trasparenti da divenute  torbide, lamentando anche il danno di immagine per la località marina su cui si concentrano numerosi sforzi per mantenere ambiente e costa puliti. Poco dopo la caduta in mare dei liquidi maleodoranti i tecnici dell’Arpa sono intervenuti riempiendo alcuni flaconi e trasferendo i campioni in laboratorio. Se dalle analisi sarà scongiurato l’inquinamento l’ordinanza potrebbe essere revocata entro breve termine, altrimenti occorrerà aspettare ancora.

NARDÒ. Alla presenza del presidente della Commissione episcopale pugliese, mons. Francesco Cacucci e del Pontificio Consiglio per la famiglia, mons. Vincenzo Paglia,  si  è tenuta  a fine febbraio a Bari l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale. Sarà per  le novità introdotte da Papa Francesco e forse anche per il suo invito a contenere  le spese processuali, ma già si intravedono novità.

Senza  fare paragoni con la giurisdizione italiana, molto più complessa e farraginosa,  da queste parti, invece,  tira (è il caso di dire, grazie a Dio) tutt’altra aria. «Nonostante l’aumento delle sopravvenienze (favorito certamente da una rinnovata  fiducia verso la Chiesa), nel 2014 si sono definite molte più cause rispetto agli anni precedenti: ben 260 (224 con sentenza di accoglimento e 36 respinte) e, conseguentemente, la pendenza è scesa da 505 dell’anno prima, a 452  alla data del 31 dicembre scorso», rileva don Massimo Mancino di Nardò, giudice presso il Tribunale ecclesiastico regionale e vicario giudiziale presso la curia diocesana Nardò-Gallipoli. Più nello specifico, guardando ai fatti di casa nostra: delle cause definite, 16 hanno riguardato l’ arcidiocesi di Lecce, 12 quella  di Otranto; 13 la diocesi di Nardò-Gallipoli e 6 quella  di Ugento-S. Maria di Leuca.

I Tribunali ecclesiastici, come è forse noto, vengono aditi per ottenere lo  scioglimento del matrimonio; fino a non molto tempo fa si ricorreva alla Sacra Rota per ottenere  la dispensa per “matrimonio rato e non consumato”. Ma i tempi cambiano ed  anche le dinamiche nella vita di relazione. Ad una maggiore indipendenza del mondo giovanile non corrisponde a volte – spiegano i giudici ecclesiastici – la piena consapevolezza di ciò che si sta per fare al momento del matrimonio (che per la Chiesa è un Sacramento, pertanto indissolubile), per cui sempre più spesso ci si sposa solo per provare se si sta bene insieme (cosiddetto matrimonio a prova). Altra casistica rilevata: dopo 2-3 e, a volte 7 anni, ci si ritrova a dover fare i conti con un deficit dell’elemento psicologico (cosiddetta simulazione del consenso): ci si è sposatì, sì, ma non pienamente consapevoli degli impegni che si andavano assumendo. Fino a trovare, nelle cause di scioglimento del vincolo nuziale,  l’individualismo più esasperato e narcisistico, che porta molto spesso  a nascondere all’altro partner  i propri vizi (a volte, vere e proprie patologie).

Premiazione concorso Diocesi Ugento

Il gruppo dei vincitori

TAURISANO. Far riscoprire alle persone, attraverso attività di formazione teorica e pratica, il legame dell’uomo con il Creato. È lo scopo del progetto “Coltivando si impara”, che alla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è valso il primo premio al concorso nazionale “GenerAzione di idee”, promosso dal “Movimento lavoratori di Azione cattolica”. Il protagonista principale è stato il gruppo “Giovani Taurisano”, composto dall’animatore di comunità del “Progetto Policoro” e da alcuni concittadini iscritti all’Azione cattolica.

Grazie al finanziamento ottenuto, nella prima fase del progetto i giovani si prenderanno cura dell’orto (che sarà allestito in un terreno di un ettaro messo a disposizione gratuitamente da un cittadino di Taurisano) con il supporto di anziani che, con la loro esperienza, potranno contribuire a tramandare tecniche di coltivazione testate “sul campo”. Preziosa sarà anche la collaborazione degli enti di settore che, come partner dell’iniziativa, metteranno a disposizione competenze e mezzi specifici. «L’uomo è il custode del giardino di Dio»: questo il concetto che guiderà l’intero percorso. I destinatari del progetto, inoltre, saranno coinvolti in corsi di formazione sull’agricoltura.

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UGENTO. La diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca cerca di dare una mano alle famiglie in difficoltà e ai giovani in questo periodo di crisi. Per le famiglie la Caritas diocesana, con il contributo di 40mila euro concesso dalla  Caritas italiana, interviene in quattro iniziative di sostegno e di promozione delle persone che vivono in difficoltà privilegiando quattro settori: servizi, beni materiali, microcredito e “buoni lavoro”.
Nel mese di novembre riparte anche il “Prestito della Speranza” che si concretizza in due azioni ben definite: prestito di 6mila euro come sostegno a reddito familiare, da restituire in 58 rate;  aiuto per la creazione d’impresa con un prestito di 25mila euro da restituire in 58 rate.
Inoltre il Centro servizi diocesano per il lavoro, in collaborazione con l’associazione Form.Ami, svolge attività di promozione e punto di accesso al Piano di garanzia giovani, il Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile  rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni. Info. Centro servizi diocesano per il lavoro-progetto Policoro c/o auditorium Benedetto XVI, Alessano; diocesi.ugento@progettopolicoro.it; cell 3422156707.

Voce al Direttore

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