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Dina Manti

Corigliano d’Otranto – Due giorni, 29-30 settembre  per la terza edizione del CtonFest, manifestazione ideata, progettata e realizzata dall’associazione Prendi Posizione, coordinata dal presidente Alessandro De Matteis, con il patrocinio del Comune di Corigliano d’Otranto, in collaborazione con il Castello Volante di Corigliano d’Otranto e l’associazione La Terra Nutre. Nel castello ci saranno dibattiti, incontri tematici, workshop e concerti con oltre 60 ospiti  tra i quali Gianrico Carofiglio e Omar Di Monopoli, il pianista siriano Aeham Ahmad, il progetto musicale Bandervish con Radiodervish e la Banda di Sannicandro di Bari, il fotografo Leonello Bertolucci, monsignor Mauro Cozzoli e l’arcivescovo metropolita di Lecce Michele Seccia. Durante il Festival le sale e le terrazze del Castello ospiteranno “La terra nutre” con una piccola fiera-mercato con stand dei produttori, delle masserie e degli agriturismi locali e (ogni sera dalle 20 e domenica anche dalle 13) un percorso attraverso il cibo, la sua produzione e trasformazione. (nella foto da sinistra Alessandro De Matteis, Michele Macrì e Sergio Blasi)

Il programma della prima giornata prenderà il via sabato alle 9,30 con l’introduzione e i saluti di Alessandro De Matteis (presidente di Prendi Posizione) e Dina Manti (Sindaco di Corigliano). A seguire proiezione degli scatti fotografici “Grotta dei Cervi: la Cappella Sistina del Neolitico” a cura di Leonello Bertolucci. Dalle 10,30 primo incontro tematico su “Il Torrente Asso: cronaca di un disastro annunciato”, introdotto da Lorenzo Siciliano di Nardò (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Ilaria Marinaci (Nuovo Quotidiano di Puglia), con gli speleologi Vittorio Marras e Raffaele Onorato, entrambi di Nardò. Alle 11,30 si discuterà – con l’introduzione e il coordinamento di Giovanni Carità (Prendi Posizione) – di “Statale 275: lo stato dell’arte” con Vito Lisi e Luigi Paccione (Comitato No 275) e con gli architetti Mauro Lazzari (Laboratorio urbano aperto) e Juri Battaglini (Associazione italiana di Architettura del paesaggio). Dopo una pausa si ripartirà alle 16,30 con “Colacem: un anno dopo”, incontro introdotto da Roberto Schiavone (Prendi Posizione) e coordinato dal giornalista Fabio Casilli (La Gazzetta del Mezzogiorno) con Barbara Valenzano (direttore Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio – Regione Puglia), Antonio Gabellone (di Tuglie, presidente Provincia di Lecce), il Sindaco Dina Manti, Graziano Vantaggiato (sindaco di Soleto) e Alessandra Caragiuli (Comitato civico). Dalle 18 spazio invece all’incontro, introdotto da Valentina Avantaggiato (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Tiziana Colluto (TrNews – Il fatto quotidiano), “La democrazia del cibo. Nuove politiche territoriali per un futuro sostenibile” con Angelo Salento (docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro dell’Università del Salento e presidente onorario della Notte Verde), Virginia Meo (Rete economia solidale), Andrea Calori (Associazione economia e sostenibilità – Milano) e Roberta Bruno (cooperativa agricola Karadrà di Cutrofiano). Dalle 19,30 l’avvocato Michele Macrì (Prendi Posizione) introdurrà l’appuntamento dedicato alla “Laudato si – il magistero ecologico  e le decisioni della politica”. Discuteranno monsignor Mauro Cozzoli (docente di Teologia morale – Pontificia Università lateranense), l’arcivescovo metropolita di Lecce Michele Seccia, Nkafu Nkemnia Martin (docente di Cultura, Pensiero e Religione africana – Pontificia Università lateranense), il saggista e sociologo Guido Viale (Associazione Laudato Si) con il coordinamento di Daniele Menozzi (docente di Storia contemporanea – Scuola Normale Superiore di Pisa). Dalle 21 lo scrittore Gianrico Carofiglio sarà protagonista di un Dialogo sulla bellezza. In chiusura, in una tradizionale cassarmonica allestita all’esterno del Castello, le sonorità del progetto Bandervish, che nasce una decina di anni fa dall’incontro tra Radiodervish, band composta da Nabil Salameh (voce), Michele Lobaccaro (chitarra e basso) e Alessandro Pipino (pianoforte, strumenti acustici), e la Banda di Sannicandro di Bari. Un repertorio che propone oltre ai brani più celebri del gruppo anche reinterpretazioni di canzoni tradizionali della musica mediorientale.

CtonFest descrive il tema dell’ambiente e della natura nelle varie declinazioni (giuridiche, economiche, biologiche) – rilevano i promotori – e nelle esperienze dei conflitti. Il nome richiama le tradizioni fondate sulla vita in armonia con la terra, non caratterizzate dalla scissione tra i destini dell’individuo e quelli della specie. Oggi la crisi ecologica certifica la necessità del cambio di paradigma”.

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Domenica 30 settembre la seconda giornata del festival partirà alle 10 con l’incontro tematico “Territorio: uso o abuso?” con Tiziana Lettere (Associazione italiana di Architettura del paesaggio), Angela Barbanente (docente di Ingegneria per l’ambiente e il territorio del Politecnico di Bari), Nicola Grasso (docente di Diritto costituzionale e legislazione dei beni culturali dell’Università del Salento) e gli avvocati Raffaele Cesari e Giusy Bascià. Dalle 11 un workshop per amministratori, introdotto e coordinato da Emanuele Rizzello (Prendi Posizione) sul tema “Le decisioni sulla natura: il valore economico dell’ambiente e le patologie delle decisioni” con  Maria Beatrice Andreucci (Advisor dell’International Federation of Landscape Architects), Francesco Aliffi (Corte di Cassazione), Antonio Pasca (Presidente Tar Lecce), Donatella Porrini (docente di Politica economica dell’Università del Salento). Dopo un pranzo sociale si riprenderà alle 16 con l’incontro, introdotto e coordinato da Emanuela Bruno (Prendi Posizione) su “Scienza postnormale. La crisi delle scienze dure di fronte alla natura. Si può democratizzare la scienza?” con Cristina Mangia (ricercatrice del Cnr), Margherita D’Amico (biologa), Pierluigi Carbonara (ricercatore e biologo marino dell’Università di Bari), Assunta Tornesello (di Alezio, responsabile dell’Unità operativa di Oncoematologia Pediatrica del Vito Fazzi di Lecce), Antonio Luperto (Pma Lecce). Dalle 17.30 il giornalista del TgrPuglia Antonio Gnoni coordinerà l’incontro “Rifiuti o risorse?” con Roberto Louvin (docente di Diritto pubblico comparato all’Università della Calabria e già Presidente della Regione Valle d’Aosta), Paolo Contò (Consorzio Priula), Francesco Tarantini (Legambiente Puglia) e Sergio Blasi (di Melpignano, consigliere regionale). Dalle 19 ultimo incontro tematico, introdotto da Giacomo Cazzato (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Valeria Ferrante (RaiNews24) su “I cambiamenti climatici, le migrazioni e le crisi internazionali: Effetto serra effetto guerra!” con i docenti Antonello Pasini (Cnr), Nicolò Carnimeo (Università di Bari), Antonio Ciniero (Università del Salento). Dalle 20,30 lo scrittore Omar Di Monopoli leggerà il racconto “Le periferie del Sud” mentre dalle 21,30 si esibirà Aeham Ahmad, pianista siriano che ha commosso il mondo suonando il suo pianoforte in mezzo al desolante scenario delle macerie e delle case sventrate dalla guerra. In chiusura In(canto) con Enzo Marenaci e Antonella Dell’Anna.

 

Corigliano d’Otranto – Dal 1 al 3 giugno al Castello Volante di Corigliano d’Otranto si svolgerà il Festival dell’Inutile, organizzato dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Dina Manti (foto accanto), in collaborazione con CoreACore e con il sostegno della Regione Puglia. Ispirato dal volume “L’utilità dell’inutile” del filosofo Nuccio Ordine (Università della Calabria, studioso di Giordano Bruno), torna per la terza volta (dopo la prima edizione nel 2014 e la seconda lo scorso anno) con tre serate di incontri incentrati su quei saperi che vengono considerati “inutili”, filosofia, arte, letteratura, perché non producono profitti materiali. Sono i saperi, però, che nutrono lo spirito, senza i quali quest’ultimo sarebbe destinato a inaridirsi,  e che danno valore a termini ormai desueti come “gratuità”. Il Festival ospiterà un gruppo di giornalisti e blogger che seguiranno le serate e avranno la possibilità di conoscere le bellezze del Salento.

Prima giornata, venerdì 1 giugno Dalle 20.30 è subito Festival. Dopo il saluto di  Dina Manti (sindaca di Corigliano d’Otranto) e Loredana Capone (assessora all’Industria culturale e turistica della Regione Puglia), sarà la volta dell’ “Elogio dell’inutile”, introduzione al Festival con Alessandra Beccarisi (presidente del Corso di laurea in Filosofia dell’UniSalento), Giuseppe Semeraro (attore, regista, poeta), lo scrittore Antonio Moresco e Maurizio Michelangelo Netto di Repubblica Nomade. Subito dopo Corrado Del Bò (docente di Filosofia del Diritto dell’Università di Milano) presenterà “La partita perfetta. Filosofia del calcio”, dialogando con il giornalista sportivo Raffaele Pappadà. In chiusura “Meno mondo possibile”, concerto di presentazione del nuovo progetto discografico del trombettista e compositore Giorgio Distante affiancato da Valerio Daniele (chitarre) e Dario Congedo (batteria).
Seconda serata, la Costituzione ai diciottenni  Alle 20.30 alla presenza della giornalista Amalia De Simone (videoreporter d’inchiesta del Corriere.it e collaboratrice di Rai e Reuters), e dell’ex magistrato e senatore Alberto Maritati, sarà consegnata la Costituzione ai millennials.  Contemporaneamente, per i più piccoli, l’associazione Fermenti Lattici proporrà l’allestimento delle tavole realizzate dall’illustratore romano Simone Tonucci per “Giovanna e i suoi re” di Lia Levi;  a seguire il blogger e scrittore Massimo Mantellini parlerà, con Marco Montanaro, del suo recente volume “Bassa Risoluzione”. Concluderà la serata la presentazione/concerto “Bob Dylan: un “inutile” Nobel” con il direttore di BlogFoolk Salvatore Esposito, la critica musicale Laura Rizzo e i brani del cantautore statunitense riletti dalla chitarra di Marcello Zappatore e dalla voce di Giuseppe Santagada.

Terza serata: la nostra lingua è inutile? Il Festival si concluderà domenica 3 giugno con inizio alle 20.30  con la presentazione del romanzo “Castigo di Dio” dello scrittore barese Marcello Introna intervistato dall’insegnante Marcella Rizzo. Alle 21.30 “L’italiano è una lingua inutile?” incontro con Rosario Coluccia, ordinario di Linguistica italiana e Accademico della Crusca. Finale con la satira di Adelmo Monachese, tra i fondatori del collettivo Lercio.it.
Durante il Festival, nelle sale del Castello, sarà allestito anche un Mercatino dell’inutile con artigianato artistico, libri, dischi, creazioni di riciclo creativo.

 

Corigliano d’Otranto – Turisti tutto l’anno? Qui qualcosa del genere si sta già verificando. Lo dice l’Osservatorio sul Turismo della Regione Puglia e lo sottolinea il Sindaco Dina Manti. Il centro regionale che censisce e raccoglie i dati anno dopo anno, ha registrato circa 11mila presenze in paese nel corso del 2017. E si cresce ancora a stare ai dati di questi primi mesi del 2018., sempre all’insegna annunciata e perseguita della destagionalizzazione.

Altro dato interessante nella panoramica offerta dall’Osservatorio  regionale è che delle 11mila presenze ufficiali e registrate, ben 5mila riguardano visitatori stranieri con tren positivo che colloca il paesi della Grecìa salentina tra le mete a vocazione turistica della regione. «Nella nostra città il turismo è per tutte le stagioni, le presenze sono costanti e in continua crescita anche nei primi mesi del 2018. Raccogliamo i primi veri frutti degli sforzi fatti per elaborare un programma di destagionalizzazione che include anche iniziative di promozione del territorio in partnership pubblico-privata – è il commento del Sindaco Dina Manti (foto) – come il Castello de’ Monti riportato a nuova vita con il progetto “Castello Volante”, un luogo di comunità che valorizza tradizioni, sentimenti collettivi, energie, competenze e passioni. Il report dell’osservatorio regionale ci restituisce l’immagine di una piccola cittadina di 5.800 abitanti capace di accogliere il visitatore richiamato dal ricco patrimonio monumentale e paesaggistico – rileva il primo cittadino – dalla professionalità degli operatori turistici e culturali e dalle eccellenze enogastronomiche. Sono numeri che si riflettono positivamente anche sulle strutture ricettive del circondario, che comprende gran parte delle antiche masserie dell’entroterra frequentate dai turisti anche nella stagione più fredda”.

 

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