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DIMISSIONI SINDACO

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano Picciolo

Palazzo Balsamo; in basso da sinistra l’ex sindaco Errico e il commissario

francesco-errico-sindaco-giuramento-350x409 copiaGALLIPOLI. L’ultimo atto a Palazzo Balsamo è andato in scena: il sindaco Errico, non potendo contare su una nuova maggioranza, nel Consiglio comunale del 31 agosto scorso ha comunicato la sua intenzione di non ritirare le dimissioni presentate venti giorni prima. Cala il sipario dopo lo squarcio di oltre quattro mesi di crisi amministrativa. Lo strappo aperto dai consiglieri dell’Udc, Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano, e di “Gallipoli è tua”, Christian Carroccia, acuito con la decisione del Pd di prendere le distanze e revocare la fiducia, dopo la nomina autonoma del sindaco di due assessori (Sandro Quintana e Mery Cataldi poi revocati con l’azzeramento dell’esecutivo), non è stato sanato. La verifica politica prima dello svolgimento dell’assise ha confermato che nulla si è smosso (tranne il rientro dell’Udc e la volontà delle civiche Volta la Carta ed Errico sindaco di riprendere il cammino), dall’avvio della crisi amministrativa che si è trascinata dal 9 maggio scorso. L’assenza anche dei consiglieri Salvatore Guglielmetti (Gruppo misto), Toti Di Mattina (Oltre con Fitto) e Cosimo Chianella (Puglia Prima di Tutto) ha fatto venir meno la possibilità alternativa di mettere in piedi una maggioranza prescindendo dai Democratici.

Con le dimissioni di Errico si è aperta la fase del commissariamento del Comune e il Prefetto ha nominato Guido Aprea che ha già dato via libera al bilancio di previsione 2015. «Impegno, trasparenza e legalità saranno le direttrici principali su cui si orienterà la mia gestione commissariale – ha detto Aprea – obiettivi che intendo svolgere attraverso una sinergica attività di staff con la struttura comunale. Il lavoro che ci attende è certamente difficoltoso e complesso, ma assicuro il massimo impegno». Nei prossimi giorni il commissario incontrerà il sindaco uscente Errico per il passaggio di consegne e alcune indicazioni su programmi e progetti da seguire e portare a termine: tra tutti la riqualificazione del lungomare Marconi, le case dell’acqua, l’illuminazione della Purità, i lavori di piazza Carducci e delle cave di via Firenze, la pensilina di via Zacà e le case mobili per le famiglie sfollate.

LUIGI CAIFFA (UDC) gallipoliGALLIPOLI. Arrivano le prime reazioni al flop della crisi amministrativa cominciata a maggio col tentativo di alcuni consiglieri della maggioranza (Udc-Pd-civiche) di far sciogliere il Consiglio comunale e mandare a casa Francesco Errico. Proprio quando ieri pomeriggio sembravano superate le fibrillazioni che avevano portato il Sindaco a defenestrare due assessori (Leopizzi e Stasi, dimissionario) e allontanare i tre consiglieri che avevano tentato lo sgambetto (gli Udc Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano e Christian Carroccia di “Gallipoli è tua”), è arrivata la reazione del Pd che ha ritirato la propria rappresentante in Giunta, Antonella Greco, ed è passato all’opposizione con i due consiglieri eletti. L’ingresso nella Giunta di Sandro Quintana (Udc) e di Mery Cataldi, presidente del Consiglio di Sannicola, entrambi con deleghe assai impegnative e “pesanti”, pare non fosse stato deciso da Errico insieme agli alleati, che gli si sono rivoltati contro.

Oggi, per bocca del consigliere Luigi Caiffa (a sinistra nella foto), il gruppo consiliare dell’Udc dichiara apertamente di non voler “fare da stampella al caro Sindaco che non ha mai cercato il dialogo col partito di centro”. Il capogruppo rilancia quindi la proposta di formare una maggioranza sulla falsariga di quella della Regione “epurata dai rappresentanti del centrodestra”.

Anche il circolo “Luigi Cavalera” di Sel prende posizione apprezzando la “netta presa di posizione dei rappresentanti del Pd che finalmente prendono atto che non ci sono le condizioni per un governo di centrosinistra” ed esprimendo “perplessità per la totale mancanza di dignità e orgoglio politico dimostrata dal primo cittadino, considerando il fatto che per tre anni Quintana lo ha ricoperto di insulti ed inviti alle dimissioni per incapacità amministrativa”. Circa l’arrivo da Sannicola della giovane consigliera-presidente, Sel richiama le sue dichiarazioni pubbliche chiaramente fasciste “al limite dell’apologia” con cui la neoassessore si è distinta invece di farsi notare – insistono da Sel – per “fatti di buona amministrazione”. Il segretario Massimo Esposito (a destra nella foto) rimarca il fatto che Mery Cataldi è rimasta fuori dal recente rimpasto della Giunta di Sannicola, nonostante l’organo sia carente di una rappresentanza femminile, come da legge.

 

Salvatore Guglielmetti (UDC) gallipoli

Da sinistra Salvatore Guglielmetti (Gruppo misto) e Cosimo Chianella (già Puglia prima di tutto)

GALLIPOLI. “Cherchez la femme”, la celebre frase di Alexandre Dumas padre ben si attaglia a due crisi striscianti con diverse genesi ma con lo stesso problema: trovare una donna con cui integrare o reintegrare la Giunta, vuoi per sentenza (come nel caso di Nardò, dal maggio scorso) vuoi per esigenze di legge, essendo in corso un rimpasto di maggioranza, come a Gallipoli.
Non pare siano operazioni facili quelle finalizzate a garantire una parità di genere nell’Esecutivo comunale. A un anno dal voto anzi, a Palazzo Personé risulta essere piuttosto complicato se  ad oggi il Sindaco Marcello Risi non ha ottemperato alla decisione giudiziaria. A Gallipoli il discorso è dffferente: una donna in Giunta c’è già dal 2012, nascita del governo di Francesco Errico, ma adesso che il primo cittadino ha deciso di  estromettere i tre consiglieri che hanno tentato di mandarlo a casa, “licenziando” anche due assessori a loro collegati, ecco che il problema si è posdto per la seconda donna da nominare assessore.
Ad oggi una nuova maggioranza ci sarebbe (dieci consiglieri, compresi i due provenienti dall’area di centrodestra), ma non ancora l’Enrico bis, con una nuova Giunta. Su iniziativa delle minoranze, lunedì scorso si è riunità la Conferenza dei capigruppo ed ha fissato al 20 luglio l’assise consiliare in cui il Sindaco presenterà (di nuovo, essendo abortito il precedente tentativo per vizi procedurali) il suo programma di fine consiliatura sottoscritto anche da Toti Di Mattina (ex Fi, ora con Fitto) e Cosimo Chianella (già Udc poi Puglia prima di tutto).

Per la Giunta probabilmente bisogna aspettare invece: usciti Leopizzi e Stasi, i nuovi ci sarebbero già ma entrambi uomini, espressioni di Chianella e Salvatore Guglielmetti, originario di Nardò, ex maggioranza poi gruppo misto e ora di nuovo in maggioranza. Chi deve cedere, tra i due, il passo ad una donna? La spinosa domanda ha portato quasi ad uno scontro i due durante una rione col Sindaco, acceso diverbio poi rientrato ma che ha lasciato le cose come stavano nelle mani di Errico.

municipio uffici comunali via pavia gallipoliGALLIPOLI. Oggi poco dopo mezzogiorno il Sindaco Francesco Errico ha ritirato le dimissioni rassegnate il 9 maggio scorso a seguito di un nuovo scontro nella sua maggioranza ed il distacco di tre consiglieri (due Udc e uno da una lista civica). Il capo dell’Amministrazione comunale ha riscontrato convergenze sul programma per i prossimi due anni; la bozza delle cose da fare avrebbe ricevuto – al momento di questa nota – undici sottoscrizioni di altrettanti consiglieri. È rientrato nei ranghi infatti, dopo un lungo chiarimento con Errico, Cristian Carrozza (Gallipoli è tua). Ultimo incontro del Sindaco è in corso e riguarda Titti Cataldi (Tutto cambia, Sel); se pure lei aderisse alla nuova compagine i voti a favore sarebbero 12.

L’ufficializzazione comunque ci sarà domani quando il programma con le firme di adesione e le integrazioni proposte da alcuni consiglieri sarà nelle mani di Errico.

francesco errico sindaco giuramentoGALLIPOLI. I consiglieri Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano (Udc) replicano al sindaco Francesco Errico (sempre dimissionario) ponendo alcune domande sull’attuale crisi e sulla maggioranza venuta fuori dalle elezioni amministrative del 2012. «Ci chiediamo e chiediamo al Sindaco – affermano i due consiglieri – quale natura politica oggi ha quella maggioranza». Il riferimento è anche agli “strani movimenti in corso nella forsennata necessità di sia pur possibili soluzioni pasticciate che mal si contrapporrebbero a quella volontà elettorale”. Caiffa e Padovano parlano di “trasversalità di comodo” nella maggioranza vincitrice di quelle elezioni (un centrosinistra composto da Udc, Pd e liste civiche), “dove addirittura ci sono nomine, atti deliberativi proposti e votate da alcuni consiglieri di opposizione”. L’attenzione passa poi alle attuali elezioni regionali: «Come mai, ancora una volta in questa campagna elettorale, consiglieri di maggioranza stanno sostenendo candidati del già fu centrodestra?». Malgrado le critiche all’amministrazione Errico (“una locomotiva impazzita”), i due dell’Udc  si dicono “a disposizione”, « ma solo se ci sarà la rinnovata e condivisa volontà di rilanciare l’alleanza politico-amministrativa del 2012 con una rinnovata squadra capace di poggiare il suo impegno su programmi e volontà sottoscritti dalle forze politiche e dalle liste civiche che hanno vinto le elezioni».

Anche l’ex senatore Vincenzo Barba (“Oltre con Fitto”)  replica ad Errico  ribadendo che “se volesse davvero bene alla città, Errico non penserebbe a nessun bis e a nessun ter, ma farebbe le valigie e lascerebbe entrare un po’ di aria fresca in quelle stanze che da tre anni respirano solo l’odore stantio della spartizione secondo il motto: ‘stavolta prendo io, che la prossima prendi tu, che poi ancora tocca a me’”.  Barba prende atto che a Palazzo Balsamo non c’è più maggioranza “ed è su questo che l’ex Sindaco deve rispondere, senza fare analisi sulle scorse europee o sulle prossime regionali” ed infine rivendica a sé il dovere di intervenire in quanto ex primo cittadino, ex consigliere comunale, ex consigliere regionale, ex Deputato, ex Senatore ed ex – number-one – di tutto”, rivendicando anche il dovere “di preparare i festeggiamenti per la fine di questo lungo periodo di oscurantismo”.

 

 

francesco errico sindaco gallipoliGALLIPOLI. Il vento di crisi che soffia a Palazzo Balsamo porta alle dimissioni del sindaco Francesco Errico. “Basta! o si governa per Gallipoli o si va tutti a casa”, annuncia il primo cittadino. Dopo un lungo tira e molla di alcune settimane i gruppi di maggioranza dell’Udc, con i consiglieri Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano, e della civica “Gallipoli è tua”, Cristian Carroccia, hanno segnato lo strappo con il sindaco Francesco Errico e la sua giunta, prefigurando il passaggio nelle file dell’opposizione. Pronta anche una mozione di sfiducia o la raccolta delle firme, con il supporto dei sei consiglieri dell’opposizione, per formalizzare le dimissioni congiunte e decretare lo scioglimento del Consiglio comunale. Il primo cittadino Errico da parte sua ha inteso anticipare tempi e questa mattina, anche in previsione di avviare un confronto per tentare di risolvere la questione interna alla maggioranza, ha formalizzato le sue dimissioni che ha comunicato al presidente del Consiglio, Cosimo Giungato, al segretario comunale Angelo Radogna, e al prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta.

Con una nota ufficiale il primo cittadino ha reso nota la sua decisione. “Questa mattina ho rassegnato nelle mani del presidente del consiglio, Cosimo Giungato e del segretario generale, Angelo Radogna, le mie dimissioni dalla carica di sindaco” dice Errico, “un atto che ho ritenuto doveroso e necessario per fare chiarezza sul percorso politico-amministrativo di questa legislatura consiliare. Anche alla luce di certe riunioni carbonare fatte nottetempo da chi, nullafacente, è abituato a tramare nel buio e a triturare sindaci, rifuggendo il confronto franco e leale. Pertanto” aggiunge il sindaco dimissionario, “in questi giorni sarà mia premura confrontarmi con le forze e i gruppi politici che credono, senza sotterfugi né doppi giochi, nella possibilità di agire ed impegnarsi per il fine esclusivo ed unico: l’interesse di questa città. Credo che il senso di questo mio gesto sia chiaro e cristallino per tutti. Diversamente, le odierne dimissioni diventeranno irrevocabili” conclude Errico, “visto che non esiste alcun collante particolare che mi lega alla poltrona di sindaco e che esistono valori più importanti, quali la dignità e il rispetto della gente, che vanno oltre il prestigio di una carica pur importante ed autorevole quale quella di primo cittadino. Resta tuttavia l’amarezza per l’atteggiamento superficiale e scellerato di chi, alle porte della stagione estiva, notoriamente il periodo più delicato e problematico per la nostra città, ha tentato di delegittimare me e soprattutto la città di Gallipoli”.

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