Home Tags Posts tagged with "depurtore"

depurtore

Lo sbocco a Torre Inserraglio

NARDÒ. E’ al punto 8 dell’elenco degli argomenti del Consiglio comunale del 31 prossimo l’”approvazione definitiva ai fini urbanistici del progetto di fattibilità ‘Scarico zero’ di Aqp per il riuso delle acque reflue depurate in agricoltura e opere di collettamento”. Si tratta dello studio di fattibilità pubblicato un paio di mesi fa  a cura di Regione Puglia, Acquedotto pugliese e Autorità idrica e contenente tre ipotesi progettuali con una serie di verifiche e modifiche normative. Una di queste – la modifica del Piano regionale delle acque – il governo del presidente Michele Emiliano l’ha fatta con una deliberazione della Giunta dell’11 luglio. Adesso tocca agli Enti locali interessati – qui Porto Cesareo e Nardò; in una analoga situazione Sava, Manduria e le due marine – approvare i nuovi indirizzi in tema di smaltimento dei reflui depurati, a “scarico zero” in mare. Il 24 luglio scorso Emiliano ha presentato questa nuova situazione durante una riunione in Prefettura a Taranto. Niente scarico a mare tramite condotta dei reflui fino al largo neanche per i due centri tarantini, dunque. In quella sede e nelle reazioni del giorno dopo si sono registrate posizioni diverse. Il consigliere regionale tarantino Luigi Morgante (Alternativa popolare) ha parlato di unasoluzione importante e di una linea di coerenza del presidente rispetto a quanto affermato in precedenza plaudendo al “totale riuso irriguo delle acque, attraverso la realizzazione di buffer ecologici (fasce di protezione, ndr) di tecnologia avanzata”. Dal Movimento 5 stelle del Tarantino il progetto è stato definito “migliorabile” a condizione però che il “buffer ecologico” sia spostato dall’attuale ubicazione.  “”Il tempo è galantuomo, alla fine la verità viene a galla e le bugie smascherate: la delibera di modifica del Piano di tutela delle acque regionale, nella sezione riferita al depuratore consortile di Sava-Manduria, conferma quanto sostenevamo da tempo: si passa dalla condotta sottomarina allo scarico in battigia”, ha attaccato Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia, definito nel progetto “scarico di soccorso in mare”.  In definitiva è lo stesso aspetto su cui a Nardò sono emerse valutazioni differenti, tra chi ha accolto con grande favore la soluzione adottata e chi ha rilevato che d’inverno o in casi di emergenza, lo scarico dei liquidi depurati in mare sarà obbligatorio. E non più al largo (con una condotta) ma in battigia. Nello stesso studio di fattibilità per la situazione Nardò-Porto Cesareo si quantificavano in milioni di litri il surplus da smaltire nel periodo in cui le piogge sono sufficienti per le coltivazioni agricole. Sembra assai probabile che una discussione simile si apra anche in aula, considerato peraltro il clima perennemente teso tra le parti politiche in causa. Dopo il molto probabile “via libera” della maggioranza del Sindaco Giuseppe Mellone, si passerà alle progettazioni tecniche più dettagliate e calate nella realtà.

Voce al Direttore

by -
Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...