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DE VITI DE MARCO CASARANO

Cosimo Mudoni

Matino – Giunto alla quinta edizione, il Premio di giornalismo “Aldo Bello” riservato agli studenti degli Istituti superiori, questa sera vive il momento clou con la consegna dei riconoscimenti ai migliori elaborati; ne sono giunti alla giuria ben 189 tra sezione giornalismo e sezione narrativa. Vi hanno partecipato quest’anno i ragazzi del triennio degli istituti “De Viti De Marco” di Casarano, “Vanini” di Casarano, “Vespucci” di Gallipoli, “Vallone” di Galatina, “Rita Levi Montalcini” di Casarano, “Stampacchia” di Tricase, “Don Tonino Bello” di Copertino, “: Colonna” di Galatina, “Laporta – Falcone e Borsellino” di Galatina. “Quinto Ennio” di Gallipoli.

La manifestazione conclusiva inizio oggi alle 18,30 nel Palazzo marchesale di Matino con la presentazione del prof. Cosimo Mudoni, presidente del centro studi “Aldo Bello” – associazione autori matinesi, sodalizio che organizza il premio giornalistico con la Banca popolare pugliese,  e con il patrocinio della Provincia di Lecce, dei Comuni di Matino e Galatina. Il programma prevede poi i saluti del Sindaco di Matino, Giorgio Salvatore Toma, del presidente dell’istituto bancario Vito Primiceri, dell’assessore alla Cultura del Comune di Galatina, Cristina Dettù. A seguire sono previsti gli interventi di Sonia Tura, caporedattore centrale di “San Marino Rtv”; Piero Arcide, giornalista e del direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile.

La consegna di premi sarà intervallata dai recital preparati dal Liceo classico “Colonna” ed intitolato “Strappi di settembre: Aldo Bello incontra Oriana Fallaci” e dagli studenti del liceo musicale “Giannelli” di Parabita-Casarano con un omaggio musicale. Quest’anno la partecipazione ha registrato un notevole incremento. Le tracce più gettonate dagli studenti dei dieci istituti partecipanti sono state quella su “Società globale, crisi economica, nuove povertà”, seguita da quella sulla prima guerra mondiale, seguita da quella su ambiente e catastrofi naturali. Molto interesse ha suscitato anche la sezione narrativa con “Croniste di guerra” e “Il viaggio”. Il Premio è ormai diventato parte integrante della programmazione scolastica”, è il commento del prof. Mudoni del centro studi intitolato ad Aldo Bello, giornalista e scrittore di grande spessore umano e professionale, nato a Galatina e residente a Matino.

 

Supersano – Non avrà trovato posto nei libri di storia e tra i banchi di scuola, ma la guerra raccontata nel romanzo del prof. Bruno Contini continua ad appassionare, facendo luce su una vicenda poco conosciuta della cronaca locale. Ha stupito la giuria del Premio letterario internazionale Nabokov il lavoro inedito “La Grande Guerra del Salento”, che lo scorso 13 gennaio nel teatro di Novoli si è classificato al terzo posto nella sezione “Narrativa”. Una nuova avventura per l’ex dirigente del “De Viti De Marco” di Casarano ora in pensione, ma non una semplice parentesi: «Mi sono imbarcato in questa nuova impresa – commenta Contini – in passato mi sono occupato e ho scritto di Storia Patria, ma da molto tempo avevo questo “pallino” in testa. La storia narrata nel romanzo si basa su un racconto di mio padre che mi ha sempre incuriosito. Dopo tante promesse, finalmente un giorno mi parlò a lungo di quella vicenda. Ed è proprio in quel momento che ho sentito di voler realizzare il sogno di poterne scriverne».

Quella che emerge dalle pagine del libro è una storia d’amore tormentata alla quale si intrecciano rivalità, deliri di onnipotenza, follia e desideri di potere, quasi un forte richiamo alla vicenda che contrapponeva Montecchi e Capuleti. Se l’Italia si leccava le ferite dopo due guerre mondiali, nel Tacco si scatenò un’altra feroce battaglia, dove a sfidarsi furono gli abitanti di due paesini, Supersano e Ruffano. Come quella “ufficiale”, anche la guerra “locale” arruolò eroi al di fuori della loro volontà e andò via lasciando sul campo “vittime” innocenti, a partire da Ernesto, un imprenditore agricolo proveniente da una famiglia potente, presidente della squadra di calcio di Supersano, e Alfredo, un generale in pensione del regime fascista, presidente della squadra di Ruffano. A causare nel 1949 la contesa campanilistica infatti fu proprio una partita di calcio che di lì a poco avrebbe coinvolto in una vera e propria guerriglia tutti gli abitanti di due paesini. «Amici nella vita privata, i due giovani rivaleggiavano per affermare il proprio potere e accrescere il consenso popolare, e la partita di calcio fu l’arma scelta per il loro duello, alimentando un tumulto tra le tifoserie, sfociato poi, nel post partita, in una serie di rappresaglie urbane», spiega spiega l’ex dirigente.

Tra campanilismo e potere, a muovere le fila della storia sono anche due Romeo e Giulietta inediti: Agnese, graziosa ragazza di Ruffano innamorata di Augusto, suo compaesano e Giulio, un ragazzo semplice e solare di Supersano. I due si incontrarono durante la partita di calcio dell’andata e s’innamorarono, dopo aver scoperto il tradimento di Augusto, il quale accecato dalla gelosia decise di eliminare il suo rivale in amore e assieme ai suoi complici colpì duramente Giulio lasciandolo tramortito a terra e uccise in un agguato il suo amico Antonio, approfittando del disordine generale. L’episodio fu interpretato dai supersanesi come una ritorsione per gli episodi accaduti al campo e determinò una nuova rappresaglia, il giorno seguente, con un agguato ai cittadini ruffanesi, seguito da ancora nuovi scontri tra migliaia di persone. Il testo, ancora inedito, presto raggiungerà il grande pubblico: «L’obiettivo è quello di ricordare alle nuove generazioni quello che le giovani generazioni di allora fecero, e ribadire il concetto che non si può morire per una partita di pallone. Al momento – conclude Contini – sto valutando diverse offerte editoriali. Ho avverato un mio piccolo desiderio, il mio prossimo obiettivo sarà ora quello di pubblicare e far conoscere questa storia».

Istituto De Viti De Marco

La sede di viale Ferrari dell’Istituto tecnico economico “De Viti De Marco” e la dirigente Maria Grazia Cucugliato

maria grazia cucugliato dirigente de viti de marcoCASARANO. Un convegno sull’alternanza scuola-lavoro è organizzato dall’Istituto tecnico economico “De Viti De Marco” venerdì 11 dicembre, alle 17, nell’auditorium dell’istituto. Ad intervenire saranno la dirigente Maria Grazia Cucugliato, che illustrerà la legge 107/2015 sull’alternanza scuola-lavoro; il presidente provinciale dell’Ordine dei commercialisti, Giorgio Rosario Costa e il direttore del Centro per l’impiego di Casarano, Fernando Scozzi, il quale parlerà della sinergia tra esperienza formativa e lavorativa. Di esperienza diretta effettuata da uno studio professionale discuterà, invece, Giovanni Antonio Grimaldi, mentre il collaboratore di Caroli Hotels, Maurizio Mighali, affronterà il tema delle “Opportunità di lavoro… in alternanza”. Infine, Loredana Isernio, docente dell’istituto, illustrerà l’alternanza scuola-lavoro così come viene affrontata al “De Viti De Marco”. Seguiranno le testimonianze degli studenti dell’Istituto e le conclusioni e i saluti finali, assegnati, ovviamente, alla nuova dirigente. Insomma, un Istituto dove non viene veicolato solo il sapere, ma anche il saper fare. Essenziale per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Intanto, a breve, il “De Viti De Marco”, insieme alle sedi del “Meucci” di viale Ferrari e di via Pendino, sarà oggetto degli interventi di messa in sicurezza da parte della Provincia. Il bando, da 400mila euro, è stato pubblicato nei giorni scorsi, in attuazione della determina dirigenziale dello scorso 27 novembre.
L’apertura delle buste avverrà il 23 dicembre. Una volta assegnati i lavori ci saranno 180 giorni di tempo per portare a compimento gli interventi.

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Istituto De Viti De Marcobruno contini dirigente de viti de marco - casaranoCASARANO. Didattica “innovativa” all’Istituto tecnico economico “ De Viti De Marco”. La scuola di viale Ferrari sperimenta, infatti, la nuova piattaforma “E-learning” orientata alla didattica costruttivista “che consente allo studente di assumere un ruolo attivo nella costruzione delle sue competenze, grazie agli strumenti di dialogo, di scambio e di approfondimento attraverso forum, chat, link e siti”, afferma il dirigente scolastico Bruno Contini (foto). La piattaforma si presenta come un sito web con diverse sezioni, ognuna delle quali ha collegamenti a varie risorse: è possibile accedere al sistema come “ospite” (nel caso di un genitore che volesse vedere il programma svolto e i compiti assegnati), oppure tramite un account personale (è il caso di docenti e studenti). «Sarà possibile prevedere azioni di recupero che possono sostituire i tradizionali corsi di recupero pomeridiani, con l’eliminazione del disagio degli studenti che non devono più restare a scuola per tutto il pomeriggio e dei docenti che effettueranno le lezioni con una formula assolutamente virtuale dalle loro abitazioni. Il suo utilizzo può diventare uno strumento privilegiato per l’innovazione didattica nel nostro istituto mirato alla riduzione del tasso di dispersione scolastica», conclude Contini.

Istituto De Viti De Marcobruno contini dirigente de viti de marco - casaranoCASARANO. Nuove opportunità di lavoro per cassintegrati dal “De Viti De Marco”. L’Istituto tecnico economico presieduto da Bruno Contini (a lato) è stato accreditato dalla Regione Puglia nell’ambito del progetto “Welfare to work”, finanziato dal Fondo sociale europeo, allo scopo di erogare interventi di formazione rivolti ai lavoratori che beneficiano o abbiano beneficiato di ammortizzatori sociali in deroga.

«Si tratta – spiega il dirigente scolastico – di percorsi formativi di qualificazione o riqualificazione dei lavoratori che hanno temporaneamente perduto il lavoro e che attraverso l’aggiornamento delle loro competenze tecnico-professionali, scelte sulla base delle loro esigenze formative, aspirano al reinserimento nel mercato del lavoro». Ognuno avrà accesso ad un percorso formativo specifico la cui durata varierà a seconda del periodo di sospensione lavorativa dell’interessato. I corsi saranno strutturati sulla base delle esigenze emerse dal bilancio di competenze redatto dal Centro per l’impiego di Casarano ed avranno una durata massima di 400 ore.
Ai partecipanti sarà rilasciato, una volta superate le verifiche conclusive previste dal relativo percorso di studio, un attestato di frequenza con profitto.

I frequentanti usufruiranno di un rimborso per le spese sostenute e di un’indennità di frequenza alle attività formative finalizzata a sostenerne economicamente la partecipazione. I corsi attivati dal “De Viti De Marco” riguardano lo sviluppo di competenze economico-informatiche e competenze linguistiche nella lingua inglese spendibili sul mercato. Per aderire ai corsi sarà necessario recarsi al Centro per l’impiego di Casarano, al quale sono demandate, oltre al bilancio delle competenze, le formalità per l’iscrizione. «In definitiva – conclude Contini – si tratta di un radicamento sempre più esteso del nostro istituto sul territorio di Casarano nello sforzo di aiutare i disoccupati ad entrare nel mercato del lavoro riducendo costi inaccettabili per la comunità». La scuola diventa, così, un tassello fondamentale per il futuro occupazionale non solo dei giovani, ma anche degli adulti.

Il consueto assalto ai pullma in via Ombrone. Sotto Bruno Contini, dirigente scolastico dell’Itc “De Viti De Marco”

Il consueto assalto ai pullma in via Ombrone. Sotto Bruno Contini, dirigente scolastico dell’Itc “De Viti De Marco”

bruno contini dirigente de viti de marco - casaranoCASARANO. «Il prefetto e i sindaci del comprensorio di Casarano intervengano per garantire un trasporto pubblico efficiente da e verso gli istituti casaranesi». È il dirigente dell’Istituto tecnico economico “De Viti De Marco”, Bruno Contini, a denunciare “il disagio degli studenti provenienti da Racale, Acquarica del Capo, Taurisano, Ugento, Melissano e Taviano a causa delle disfunzioni del servizio di trasporto scolastico prestato dai pullman dell’azienda delle Ferrovie del sud-est”.
Proprio per rendere manifesto al presidente regionale Vendola e all’assessore regionale con delega ai trasporti “ogni disapprovazione per la situazione di inefficienza”, il dirigente invita le amministrazioni comunali dei centri coinvolti ad approvare un’apposita delibera consiliare. «Gli alunni – spiega Contini – mi riferiscono che, nonostante siano in possesso di regolare abbonamento, molto frequentemente, non sono presi a bordo dagli autisti e dunque sono abbandonati alla fermata dell’autobus, creando, per tali motivi, non solo grossi disagi alle famiglie, ma soprattutto rendendosi responsabili di abbandono per strada degli alunni minorenni. I pullman, se passano e quando passano, sono stracolmi all’inverosimile».

Voce al Direttore

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...