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davide qba apollonio

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image002ARADEO. E’ cresciuto fino a diventare un disco, “Salento All Stars”, il progetto musicale nato lo scorso anno in occasione del ventennale del brano “Salentu (lu sule, lu mare, lu jentu)”. L’autore Davide Qba Apollonio, musicista di Aradeo già fondatore di Après La Classe e Granma, ha voluto coinvolgere nella reincisione del brano tanti musicisti salentini. Una collaborazione che ha portato a “Made in Salento”, un vero e proprio contenitore artistico della musica salentina che racchiude tutte le diverse sfumature del fermento musicale del tacco d’Italia. Prodotto da Umberto Iervolino e Ambra delle Grottaglie, il disco è uscito sotto etichetta Aisha e racchiude tutte le diverse anime ed identità musicali salentine, folk, reggae, rock, elettronica. La copertina del disco (a lato) è tratta da un’illustrazione dell’artista salentino Massimo Pasca. Tra temi sociali e omaggi alla tradizione salentina, sono nove le tracce che compongono l’album, a cui hanno partecipato circa 40 musicisti salentini, nazionali e internazionali: assieme a Davide Qba Apollonio al basso, anche Mario Riso (Rezophonic e Movida) alla batteria, Olly Riva (Shandon, The Fire e Rezophonic), Alfredo Quaranta (Granma), Treble (Fondatore Sud Sound System), Carolina Bubbico, Alberto Manco alla batteria e Luigi Tarantino alla fisarmonica, Enza Pagliara, MissMykela, Manu Pagliara alle chitarre, Mylious Johnson alla batteria, Claudio Prima (Bandadriatica) all’organetto, Cesare dell’Anna (Opa Cupa) alla tromba, Raffaele Casarano al sax, Gaetano Carrozzo (Bandadriatica) al trombone, Edoardo Zimba (di Aradeo) al tamburello e Francesco del Prete al violino, Paola Pierri alla voce, Giancarlo Pagliara alla fisarmonica, Ovidio Venturoso (Bandadriatica), Luca Manno al sax, il brasiliano Fabio Allman dei Monobloco alla voce, Luigi Miacola alla tromba, Luigi Tarantino alla fisarmonica, Mino De Santis (di Tuglie), Enzo Petrachi,  Flavio dei Ghetto Eden alle voci, Luigi Bruno (di Galatone) dei Muffx alle chitarre, Cristian Martina alla batteria, Christian Bevilacqua al trombone, Antonio Pellegrino al sax, Ras Militant, Andrea Pasca (Crifiu), Gianluca Milanese al flauto traverso, Sofia Brunetta, Marco Ancona (Fonokit).

In “Italy”, primo singolo estratto dal disco Made in Salento, si parla del difficile momento italiano, del grande dilemma dei giovani, andare via o restare a ricostruire un Paese che non c’è più. Il singolo è accompagnato da un  videoclip in animazione, prodotto da Hermes Mangialardo; “Sissignore” racconta in chiave irriverente la difficile condizione delle donne contadine nell’epoca fascista, mentre “Salentu”, è il brano che vanta più partecipazioni,  e fa riferimento al gasdotto Tap che dovrebbe sorgere in una delle più belle zone balneari del Salento. “Kalinifta” è una rivisitazione del famoso brano popolare salentino in chiave balcanica. “La Xylella” è una rivisitazione in chiave Gypsy del brano popolare La Zitella, diventato appunto La Xylella, piaga che sta colpendo gli ulivi salentini, mentre “Lu Rusciu te lu Mare” è una rivisitazione di uno dei più celebri brani salentini. E ancora “Una grande anima”, “Another Time” e “1984”, che parla dell’alienazione della società moderna.

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