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Luigi Magagnino, Davide Leopizzi, Antonio Magagnino, Stefano Medvedich

Luigi Magagnino, Davide Leopizzi, Antonio Magagnino, Stefano Medvedich

ALEZIO. Vespe pronte allo start con il ricco programma per il 2016 del Vespa club Alezio. «Se avete un cuore a due ruote come noi vi aspettano tante scorrazzate in Vespa» ha assicurato il presidente onorario Luigi Magagnino (a sinistra nella foto accanto a Davide Leopizzi, Antonio Magagnino e Stefano Medvedich) durante la presentazione dello scorso 24 gennaio. Non prima, però, di dare il benvenuto a tutti nella nuova sede, che verrà inaugurata il 21 febbraio. Difficoltà e ricordi al centro della “Giornata del Vespista” con i racconti di viaggio di Davide Leopizzi (di Parabita) e di Stefano Medvedich (di Gallipoli). Per loro anche la tessera del club. Confermati durante la serata gli oltre 130 soci per il club terzo in Puglia per numero di iscritti. In calendario la Giornata nazionale della Vespa a Oria il 15 maggio, il Raduno mondiale a Saint Tropez dal 2 al 5 giugno, e la nona edizione del Raduno del Salento il 7 agosto ad Alezio.

ALEZIO. Progetti in cantiere e tante sorprese nel futuro del Vespa Club Alezio, che ieri, domenica 24 gennaio, ha presentato ufficialmente a soci e nuovi amici il programma delle sue attività. Primo appuntamento in agenda è l’inaugurazione della nuova sede, il prossimo 21 febbraio, fino all’attesissimo “Raduno Vespe e Lambrette” – il nono per l’associazione aletina – il 7 agosto. In primo piano anche gli speciali racconti di viaggio dei due “vespisti d’eccezione” Stefano Medvedich e Davide Leopizzi. Ospiti dell’evento anche l’assessore alla Cultura Walter De Santis e il direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile, al quale i vespisti aletini hanno riservato un contributo per ringraziare dell’attenzione loro dedicata, rilevando l’importanza dell’informazione locale nella valorizzazione delle attività associative.

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Da sinistra Stefano Medvedich ed il presidente del Vespa club alezio Antonio Magagnino

Da sinistra Stefano Medvedich ed il presidente del Vespa club Alezio Antonio Magagnino

ALEZIO. Parte col botto – e non poteva essere altrimenti – il 2016 del Vespa club Alezio. Nuovi traguardi e tanti chilometri da “macinare” assieme nel futuro del gruppo aletino. Non solo, anche una nuova casa: manca giusto qualche accorgimento, poi gli appassionati dello storico scooter di Pontedera potranno godere, dopo mesi di lavoro, di una nuova sede. Intanto è tempo di festeggiare al nuovo anno. Il 24 gennaio alle 17,30 appuntamento presso l’auditorium di via Dante Alighieri per la “Giornata del vespista”.
Un’occasione per presentare ufficialmente il programma delle attività del club, dando avvio alla campagna di tesseramento. A fare gli onori di casa sarà il presidente Antonio Magagnino, entusiasta anche in vista del nono “Raduno Vespe e Lambrette” che si terrà ad agosto. Ospiti d’eccezione dell’evento di domenica saranno due “vecchi amici” del club, Stefano Medvedich di Gallipoli e Davide Leopizzi di Parabita, reduci da due imprese – quasi – impossibili (tenute a battesimo durante uno dei nostri Caffè in Piazza, alla presenza dell’associazione aletina). Il primo, dopo il viaggio in Africa in sella alla sua instancabile Vespa, è di ritorno dal suo ultimo tour tra Russia e Sud Est Asiatico. Alle spalle di Leopizzi, invece, 10mila chilometri fino a Capo Nord, passando per il Capo di Leuca. Tra racconti di viaggio e mezzi storici in bella mostra, Vespe in assetto di marcia pronte a ripartire.

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Davide leopizzi parabita e stefano medvedich gallipoli vespisti esploratoriLuogo di incontri ravvicinati dopo i primi contatti su carta, tramite un articolo. Sono partiti in Vespa – uno verso Capo Nord, l’altro verso la Siberia – praticamente dalla redazione di Piazzasalento, scambiandosi consigli e informazioni, tracciando percorsi sulla mappa. E qui sono tornati quando hanno finito la loro avventura Davide Leopizzi di Parabita e Stefano Medvedich di Gallipoli, raccontando i momenti più belli ed anche quelli brutti.
Giorni fa si sono visti di persona per la prima volta due fotografi, Michele Piccinno di Alezio, ex dirigente del Centro per l’impiego di Treviso, e Roberto Rocca di Taurisano. E qui si sono incontrati casualmente due fedeli frequentatori della chiesetta della Madonna del Casale di Ugento. Stefano Cortese di Melissano e Annarita Tornesello di Parabita.


Era un viaggio con non pochi ostacoli, quello dei due salentini Stefano Medvedich di Gallipoli e Davide Leopizzi di Parabita. Lo si sapeva: tanti i chilometri, tante le insidie e – nonostante le moderne tecnologie – le incognite. Partiti il 28 (Stefano) e 17 aprile (Davide), entrambi hanno raggiunto gli obiettivi finali o quasi.

Stefano Medvedich, 63 anni, al suo secondo viaggio in solitaria in sella alla sua Vespa, dopo Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Russia, si è fermato a Yakutsk, a poco meno di 2.000 km da Magadan, la città situata nell’estremo oriente russo sul mare di Ochotsk. A dare la battuta d’arresto risolutiva alla sua avventura, giunta comunque a compimento, è stato un guasto tecnico alla sua “compagna di viaggio”: la seconda rottura dell’ammortizzatore posteriore, con conseguenti riparazioni, ha lacerato il copertone. Cambio di rotta quindi sulla strada del ritorno, passando comunque dalla Mongolia, dove Stefano cercherà di riparare la sua Vespa. Per dei viaggiatori come lui non si escludono, però, dei cambi di programma: “In queste condizioni e con il rischio della scadenza del visto ho dovuto rinunciare. Passerò comunque dalla Mongolia. Spero di trovare lì un copertone nuovo”.

Premesse difficili con conclusioni ricche di soddisfazioni quelle di Davide Leopizzi. Il 29enne, dopo aver macinato oltre 10.000 chilometri a bordo del suo vecchio scooter Piaggio Vespa PX 125 del 1982, è riuscito nella missione di congiungere i due Capi, quelli di Leuca (Punta Ristola e Punta Meliso) e quelli amministrati da Honningsvåg (Capo Nord e Knivskjellodden). Un’unione sancita anche dallo scambio di gagliardetti a nome del Comune di Castrignano del Capo. “È da poco passata l’una, quando “Animale” giunge all’estremità più a nord delle mappe stradali europee. Oltre la scogliera – scrive Davide su Facebook – Sua Maestà il Mar Glaciale Artico… 2.000 km a sud dal Polo Nord”. A Nordkapp è stato accolto dal signor Ole Håvard Olsen, il responsabile delle attività culturali del Comune, al quale ha portato i saluti da parte di alcune delle istituzioni che hanno patrocinato la sua impresa, come i Comuni di Parabita e la Provincia di Lecce.

Se è vero che quella intrapresa è per entrambi un’avventura in solitaria, i diari di viaggio affidati ai social dimostrano però che i due vespisti hanno incontrato lungo il percorso tanti vecchi e nuovi amici, contando anche sul supporto di quelli sempre presenti online. Ma non sono solo i “follower” dal web a seguirli. A incuriosirsi alla loro impresa anche i media locali: è il sito web del giornale norvegese iTromsø a raccontare l’esperienza del 29enne parabitano, mentre il veterano Medvedich è approdato alla tv russa 1Tv con un servizio gionalistico a lui interamente dedicato con tanto di intervista.

Al momento ad attendere Medvedich e Leopizzi ancora tanta strada. Il veterano”prof” ha davanti a sè Georgia, Armenia, Turchia e Grecia, mentre il progetto Hyperbòrea, con cui Davide propone delle azioni artistiche da realizzare lungo il suo viaggio, dopo aver attraversato Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, troverà la propria conclusione tra 2.000 chilometri, in Lettonia.

GALLIPOLI. “Caffè in Piazza” su due ruote quello dello scorso venerdì 10 aprile. Il tradizionale incontro in redazione con i lettori dopo l’uscita del giornale si è trasformato, infatti, in un singolare “briefing” pre-viaggio tra il 29enne di Parabita Davide Leopizzi e per il “veterano”, ma appena 63enne, Stefano Medvedich di Gallipoli. I due hanno bissato l’incontro avuto in redazione alcuni giorni prima mettendo a punto i dettagli dei rispettivi viaggi in giro per il mondo, ognuno in sella alla propria  Vespa. Leopizzi punta verso la Lettonia nell’ambito del progetto “Hyperborea” con il quale intende “unire” il Capo di Leuca con Capo Nord. «Al ritorno mi piacerebbe riproporre la mostra che allestirò a Riga con le installazioni realizzate durante il viaggio», ha affermato l’artista parabitano. «Per imprese di questo tipo è fondamentale avere una buona assicurazione», ha spiegato al giovane parabitano  il gallipolino Medvedich, anche alla luce della sua esperienza in giro per nel “Continente nero”  raccontata nel volume “Soli in Africa – Io e la mia Vespa”. Lo stesso Medvedich (per 13 anni insegnante alla Media di Gemini), presente al “Caffè”, ha anticipato la sua prossima impresa, prevista per maggio, sempre in Vespa alla volta della Siberia passando poi dalla Mongolia per fare “in qualche modo” ritorno a casa. «Sono pronto: ho rivisto il motore della mia Vespa, finora  sempre all’altezza dei compiti che gli ho attribuito, e fatto i vaccini necessari. Mi sarebbe piaciuto attraversare anche la Cina ma i problemi burocratici incontrati sono insuperabili», ha affermato Medvedich. Presenti al “Caffè” anche alcuni componenti del “Vespa club Alezio” che, nell’occasione, hanno concordato con Leopizzi l’intenzione di “scortarlo”  con le loro Vespe per i primi chilometri “salentini” della sua impresa.

Dalle due ruote a motore alle lunghe camminate all’aria aperta con il “Gruppo trekking Alezio” presente all’incontro in redazione anche per presentare la “traversata” da Otranto a Gallipoli “Dall’alba al tramonto” del 25 e 26 aprile (il servizio a pagina 8). Ad unire la passione per la Vespa e per il trekking ci ha pensato Vito De Giovanni, socio di entrambe le associazioni aletine. Tra gli ospiti dell’ultimo “Caffè” anche Cosimo Perrone che ha presentato il suo ultimo volume  “Le cinque stelle” dedicato a cinque artiste gallipoline, il lettore di Gallipoli Arturo Orlando ed Alessia Scorrano, sempre di Gallipoli, fresca di maturità, conseguita al “Quinto Ennio” e di iscrizione all’Università del Salento, che, da grande appassionata per il giornalismo, ha voluto conoscere più da vicino Piazzasalento e la sua redazione. Prossimo “Caffè” in redazione venerdì 24 aprile alle 15.


foto di Vespa Club Alezio

PARABITA. E’ partito da piazza Umberto I a Parabita il primo atto di Hyperbòrea, il viaggio artistico in Vespa che porterà Davide Leopizzi fino a Riga, in Lettonia, passando per Capo Nord. Ad attenderlo prima della partenza dal suo paese, gli amici del Vespa Club di Alezio, che hanno deciso di scortare il giovane viaggiatore per i primi chilometri del suo persorso. Dopo un breve percorso lungo la litoranea salentina, il viaggio di Davide Leopizzi partirà ufficialmente da Palazzo Coluccia a Specchia, dove per la sua Vespa PX125 del 1982 è atteso il “first stop” e i saluti di rito.

IMG_8743PARABITA. Da Parabita sino a Capo Nord passando dal Capo di Leuca. Questa l’impresa che attende il 29enne di Parabita Davide Leopizzi: 10mila chilometri in Vespa (una Px 125 del 1982) dal suo paese sino a Riga, in Lettonia. Il progetto artistico “Hyperbòrea” (dal nome della mitologica terra dell’estremo Nord) muoverà i suoi passi venerdì 17 quando, alle 19, è prevista la presentazione ufficiale a Specchia, presso Palazzo Coluccia.
Intenzione del giovane parabitano è quella di realizzare delle installazioni artistiche nei luoghi dove sosterà (Matera dopo Specchia), da esporre a Riga, dal 13 luglio al 9 agosto, e poi riproporre al suo rientro nel Salento.
Il viaggio di Leopizzi è patrocinato anche dalla Fondazione Piaggio. Accanto a lui, almeno nei primi chilometri salentini del viaggio, gli amici del “vespa club” di Alezio.

GALLIPOLI. “Caffè in Piazza” su due ruote quello di ieri in redazione. Il tradizionale incontro con i lettori si è trasformato, infatti, in un singolare “briefing” pre-viaggio tra il 29enne di Parabita Davide Leopizzi ed il “veterano”, ma appena 63enne, Stefano Medvedich di Gallipoli. I due hanno bissato l’incontro avuto in redazione già alcuni giorni addietro mettendo a punto i dettagli dei rispettivi viaggi in giro per il mondo in sella alle loro Vespa: il primo (già venerdì prossimo) verso Capo Nord, il secondo verso l’Est europeo. Insieme a loro, la redazione ha ospitato alcuni componenti del “Vespa club Alezio” (“scorteranno” per i primi chilometri il giovane parabitano) e del  “Gruppo trekking Alezio” (il 25 e 26 aprile è in programma l’escursione tra Otranto e Gallipoli) insieme a Cosimo Perrone che il 18 aprile, alle 19 presso la rotonda del Lido San Giovanni, presenterà il suo ultimo volume “Le cinque stelle” dedicato a cinque artiste gallipoline. Prossimo “Caffè” in redazione venerdì 24 aprile alle 15.

(Un ampio resoconto dell’incontro di ieri sul prossimo numero di Piazzasalento).

Davide-leopizzi-di-Parabita-e-Stefano-Medvedich-di-Gallipoli-in-redazioneGALLIPOLI. Cosa hanno in comune questi due simpatici personaggi della foto? Di sicuro tanta strada da fare e un caffè da condividere, quello del prossimo venerdì 10 aprile nella nostra redazione. Il consueto appuntamento dopo l’uscita del prossimo numero di Piazzasalento vede protagonisti partenze e imprese “da giro del mondo”. Protagonista Davide Leopizzi, 29enne di Parabita, che tra pochi giorni partirà per la sua prima esperienza in solitaria in sella alla sua Vespa. Davanti a lui 10mila chilometri, destinazione Capo Nord. Assieme a lui Stefano Medvedich, con alle spalle un “tour” in 15 Stati africani e in programma un viaggio che lo porterà ai confini dell’Est continentale. Dopo aver fatto tappa anche in redazione lo scorso 21 marzo, i due “viaggiatori” ritorneranno a trovarci prima della partenza per raccontarci i loro ambiziosi progetti. Volete scoprire come si stanno preparando alla “grande impresa”? Vi aspettiamo venerdì a partire dalle 15, veniteci a trovare!

GALLIPOLI. L’alba deve ancora sorgere e lui è già al punto di partenza. I piccoli pescherecci abbandonano il porto per il mare aperto in cerca di fortuna in questa umida mattinata settembrina. È questo l’inizio del viaggio di Davide Leopizzi, artista di Parabita. La performance artistica è quella di percorrere a piedi l’itinerario che va dalla punta più estrema ionica di zona Puritate a Gallipoli, fino a Punta Palascìa (Otranto) sul versante adriatico, tra il 22 e il 23 settembre. Esattamente a metà percorso, punto mappato precedentemente su una linea immaginaria, il giovane parabitano nella notte ha reso omaggio all’equinozio di autunno con un’installazione artistica dalla figura antropomorfa appesa ad un albero di ulivo e circondato da altri elementi. “Lungo il percorso ho avuto modo di riflettere e meditare sull’avvenimento dell’equinozio, sulla stessa durata del giorno e della notte e più mi inoltravo nell’entroterra più avvertivo metaforicamente l’avvicinarmi alla stagione scura – racconta Leopizzi – ho incontrato gente impegnata nel loro vivere quotidiano, contadini che fieri mi mostravano i loro secolari alberi di ulivo – Poi al calar della notte ho reso omaggio all’equinozio e tra il silenzio degli ulivi sono andato a dormire”. L’opera è stata immortalata dalla fotografia di Stefano Reo di Sannicola. Davide Leopizzi continua a lavorare al suo più ambizioso progetto “Da Parabita a Capo Nord in Vespa”, rimandato all’aprile 2015 (sito web www.kapipal.com/kunster).

Sofia Marsano

PARABITA. Un viaggio in vespa da Parabita a Capo Nord. L’impresa sarà condotta da Davide Leopizzi, in occasione del primo anno di attività di Kunster, gruppo d’azione artistica fondato insieme a Sergio Calzolaro. Il “North Cape Program” sarà presentato martedì 27 (ore 19 presso via  Vittorio Emanuele II) nell’ambito della 14esima edizione degli “Incontri d’Archivio” a cura di Aldo D’Antico e del centro di cultura parabitano “Il Laboratorio”. Durante il percorso, che il prossimo ottobre condurrà Leopizzi da Parabita a Capo Nord (Norvegia), l’artista realizzerà delle opere che saranno documentate e fotografate. La serata sarà accompagnata dall’inaugurazione di una mostra fotografica con l’esposizione dei lavori artistici realizzati in diverse località d’Europa (Nord Italia, Salento, Francia, Lettonia) creati da Davide Leopizzi, Sergio Calzolaro e Stefano Reo e resterà aperta fino alle celebrazioni della festa patronale.  (tutti i giorni feriali dalle 18.00 alle 20.30 dal 28 maggio al 9 giugno).

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