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Gallipoli – Tredici voti a favore, quattro contrari: il Consiglio comunale ha approvato questa mattina il bilancio che prevede entrate, uscite, servizi e opere per il 2018. Ma ci sono volute due interruzioni dei lavori per consentire ai revisori dei conti di verificare alcuni dei tanti rilievi mossi – con cinque “domande” allegate e precedenti l’intervento vero e proprio – dal capogruppo di “Gallipoli Futura” Flavio Fasano.

I numeri e gli obiettivi nella relazione dell’assessore Vincenti Davanti ad una platea piuttosto nutrita, a Palazzo Balsamo si è consumato l’ultimo scontro (ma solo in ordine di tempo) tra la maggioranza di Stefano Minerva e gli oppositori : ai due “storici” Fasano e Giuseppe Cataldi (GF), si sono aggiunti Sandro Quintana e Stefania Oltremarini (Fitto). L’assessore Dario Vincenti ha relazionato sul documento programmatico 2018-20 a cominciare dal piano delle alienazioni in cui campeggia ancora (nonostante i tentativi di vendita infruttuosi già fatti) l’ex Casa del fanciullo di lungomare Galilei. Il prezzo è sempre fissato a 2 milioni 700mila, come definite restano le destinazioni dell’eventuale vendita. Tra le entrate che seguono “il trend storico degli esercizi precedenti”, vi è anche quella della tassa di soggiorno a 400mila euro.  da destinare a servizi turistici, eventi e arredi urbani. I proventi da multe e contravvenzioni del codice della strada serviranno a potenziare la segnaletica stradale (100mila euro), ad interventi straordinari sulle strade cittadine (370mila euro), agli automezzi della Polizia municipale. Circa le opere pubbliche che l’Amministrazione vuole realizzare entro quest’anno ci sono la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici scolastici di Santa Chiara (centro storico) e via Milano. il lungomare Marconi secondo il progetto già redatto dalla precedente Amministrazione; loculi cimiteriali per 850mila euro. Entro l’anno il governo cittadino punta anche ad avere il progetto definitivo del centro sportivo polifunzionale in modo da entrare nella fase esecutiva nel ’19. Della “spesa sociale” Vincenti ha ricordato i 3 milioni e mezzo a disposizione dell’Ambito sociale di cui Gallipoli è capofila e l’obiettivo di fare del’ex Ceduc una struttura socio-residenziale per minori e anziani. “Mi preme sottolineare – ha affermato l’assessore – gli sforzi compiuti nel tentativo di finanziare e risolvere annose problematiche come la manutenzione delle strade, il problematico fenomeno di Baia verde (gli allagamenti,  ndr), il rifacimento della segnaletica stradale e la manutenzione del territorio, a cominciare dalle periferie”.

Il “sì” di Piro: accolto il suo emendamento per la Scuola di Medicina In aula sono arrivati sei emendamenti al bilancio, tre di Quintana, due di Gallipoli Futura e uno di Vincenzo Piro: suo l’unico emendamento accolto dalla maggioranza con Quintana astenuto e contrari Fasano, Cataldi e Oltremarini. “Abbiamo un traguardo da raggiungere grazie alla collaborazione della Facoltà di Medicina di Bari e del prof. Rosario Polizzi ed ora abbiamo fatto un altro passo con un impegno in bilancio – ha detto Piro – per il resto debbo ammettere che la “risvolta” (noto slogan usato da Minerva in campagna elettorale, ndr) non c’è stata ancora”.

Fasano: “Tagli di spese immotivati e aumenti di entrate gonfiati, come quelli dalle multe” Il rinvio con il ritiro del Bilancio non c’è stato ma la sospensione dei lavori per interpellare i revisori dei conti sui rilievi sì: Fasano ha fatto le pulci ai numeri, rilevando cifre che – a suo dire – non erano veritiere ed attendibili. “Il caso della Tari è quello più emblematico, la spesa è addirittura in chiaro contrasto con il contratto in essere con la ditta fornitrice del servizio – ha affermato il capogruppo di GF – stiamo pagando per i rifiuti solidi urbani circa 1 milione 300mila euro in più del dovuto; 412mila euro al mese invece dei 320mila previsti dal contratto approvato dall’Aro (Ambito rifiuti ottimale, ndr)”. Altri aspetti non hanno convinto per niente Fasano come l’incasso previsto per l’Imu  “aumentato senza giustificato motivo di 250mila euro” o la Tari “aumentata di 113mila euro”. Tagliate anche di 163mila euro le rette per ricoveri dei minori. “Avete diminuito le spese per l’acqua  – ha proseguito Fasano – e avete però raddoppiato le indennità di carica ed i gettoni di presenza dei consiglieri. Sono diminuite le spese legali per liti di 847mila euro eppure il trend storico lo avrebbe assolutamente sconsigliato”. Da qui la conclusione: Colleghi consiglieri, a fine anno saremo pieni di debiti fuori bilancio e non avremo soldi per farvi fronte anche perchè, carte alla mano, il capogruppo della minoranza ha fatto l’esame dei proventi per infrazioni al codice stradale: previsti incassi per 3 milioni 175mila eur; di wusta somma il 42,44% – ha sostenuto Fasano – se ne va per incassare quei soldi; un altro 27,56% se ne va per manutenzione delle attrezzature e per il personale; rimane solo il 30%della somma originaria, vale a dire “appena un milione”.

 

 

 

Porto turistico Bleu salento (foto di Emiliano Picciolo)

Porto turistico Bleu salento (foto di Emiliano Picciolo)

GALLIPOLI. Centotrenta posti auto a disposizione da luglio, magari intorno alla metà del mese. Il passaggio a titolo gratuito di mezz’ettaro di superficie a ridosso del ponte seicentesco e del centro storico provocherà un nuovo parcheggio a pagamento nel tratto terminale del lungomare Marconi. Ma c’è voluto parecchio impegno e diversi documenti e istanze e permessi per giungere alla conclusione di una vicenda che l’assessore Dario Vincenti aveva affrontato appena insediato con la Capitaneria di porto, che ne disponeva; poi dopo il cambio al comando Vincenti l’ aveva ripresa ed infine la svolta con tanto di “ok” anche da parte di Provveditorato interregionale per le opere marittime, Agenzia del demanio di Puglia e Basilicata, Servizio Demanio marittimo della Regione, Ministero Infrastrutture e trasporti. Si tratta di 4.894 metri quadri denominati largo Guardia costiera, adiacenti appunto alla Capitaneria e alla darsena “Bleu Salento” per i quali gli uffici comunali hanno approntato un progetto con stalli a pagamento (molto probabilmente con parcometri) i cui proventi – si rileva in una nota dell’assessorato al Demanio marittimo – “saranno destinati a interventi sul pubblico demanio marittimo”.Questo il commento dell’assessore Vincenti, che ringrazia per l’impegno l’ufficio comunale del settore: “Quest’importante risultato è il frutto della proficua collaborazione con l’Autorità marittima e della sensibilità dimostrata dal Capo del Dipartimento marittimo, Domenico Marrello”.

GALLIPOLI. Dalla “cedolare secca” che metta in maniera equa davanti al fisco tutti i privati che affittano immobili e magari un albo a loro riservato, ad una nuova legge regionale sul turismo, tanto cambiato in Puglia da quando fu varata quella in vigore data 1999: l’estate che si avvicina e che mostra avvisaglie promettenti di gente a passeggio su corso Roma o lungo le riviere, porta anche pensieri non proprio rilassanti. Come fare a contrastare l’enorme massa di soldi esentasse? Su cosa agire per bloccare la feroce concorrenza sleale di chi non versa un euro di tributi perché ignoto? Quali controlli rinforzare a più di un anno dall’entrata in vigore del patto per la sicurezza e lo sviluppo? Stefan Carlino, operatore turistico da quasi 28 anni e presidente dell’associazione che li aggrega, approfittando della richiesta della Prefettura di segnalare proposte per regolamentare il Distretto turistico formalmente nato nel marzo 2016, le ha messe in fila. Analoga relazione ha inviato alla Commissione Bilancio della Camera. «I privati fanno poco o nulla; in tanti non comunicano neanche con una Scia. Le affittanze “occasionali” diventano tutt’altro tanto che dovrebbero essere regolamentate come attività vere e proprie con partita iva e tutto il resto»: è lungo l’elenco delle evasioni cercate ed anche quelle di coloro che vorrebbero mettersi in regola ma trovano un sistema complicato e opprimente.

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IN EVIDENZA. Ottobre tempo di bilanci per la stagione estiva appena trascorsa. Quello che emerge è un mercato del nero diffuso non solo a Gallipoli o nell’arco jonico come denunciato da un report di qualche tempo fa ma in tutto il territorio pugliese. Nella città bella si evidenziano le discordanze tra i numeri  riguardanti le presenze turistiche dichiarate da operatori, commercianti , associazioni di categoria e media e le cifre ufficiali degli introiti della tassa di soggiorno. I dati degli ultimi tre anni sono altalenanti, in linea con l’andamento delle scorse stagioni, e  comunque inferiori all’indotto. Secondo  i numeri del bilancio consuntivo nel 2014 l’incasso ammontava a 294mila euro, nel 2015 277mila. Per quest’anno non si può ancora parlare di valori finali;  secondo il bilancio di previsione il Comune dovrebbe incassare  350mila euro ma le dichiarazioni effettuate finora dagli operatori sono ben lontane da tale ammontare. «E’ evidente – afferma l’assessore al Bilancio, Dario Vincenti – che ci sia una grossa fetta di nero che riguarda il settore della ricettività. Già nel corso di questa estate sono stati effettuati diversi controlli che hanno prodotto buoni risultati, basti pensare all’operazione dei B&b, e probabilmente altri effetti positivi di questa linea si avranno a lungo termine.

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piazza carducci gallipoliGALLIPOLI. Il termine ultimo per la  presentazione delle domande per accedere ai finanziamenti a seguito  degli eccezionali eventi meteorologici (tromba d’aria), verificatosi il 19 novembre 2013, è fissato per il giorno 28  settembre 2016. Tutta la modulistica è disponibile sul sito  istituzionale del Comune di Gallipoli (www.comune.gallipoli.le.it) e  presso gli Uffici comunali di via Pavia. Sono circa 90 i cittadini che hanno presentata istanza di risarcimento dei danni subiti da quell’eccezionale evento che attraversò Gallipoli da sud a nord all’altezza di piazza Carducci e di corso Roma nel 2014. Dice l’assessore Dario Vincenti: “Ci sembra opportuno sollecitare  i cittadini affinché non perdano  questa preziosa possibilità. Occorre però specificare che tale avviso è  per tutti coloro i quali hanno già presentato la domanda nel 2014 e che  hanno segnalato  i danni occorsi al proprio patrimonio privato: per  completare la domanda e poter usufruire dei finanziamenti è, infatti,  necessario presentare i nuovi moduli presenti nell’allegato del bando. La modalità di erogazione del contributo prevede il finanziamento  agevolato con garanzia dello Stato e la corrispondente attivazione di un  credito di imposta di pari importo che pone il finanziamento a totale  carico dello Stato; una mancata compilazione dei nuovi moduli farà  quindi decadere anche le istanze presentate in precedenza, pena  inammissibilità al finanziamento. Per quanto riguarda le attività  produttive ed economiche – conclude Vincenti – invece siamo ancora in attesa che la Giunta regionale fornisca ulteriori indicazioni e modulistica”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...