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dario vincenti

Gallipoli – Il regolamento approvato il 19 aprile scorso dal Consiglio comunale; oggi la deliberazione con cui si danno gli indirizzi agli uffici circa gli arredi di facile rimozione con cui attrezzare l’esterno dei box di vendita: questi gli ultimi due passaggi che promettono di rimuovere transenne e nastri biancorossi con cui dal luglio 2017 sono state delimitate e sequestrate alcune aree adibite ad altre funzioni (occupazione abusiva di demanio marittimo con relative denunce) non contemplati da norme e autorizzazioni.

“Una situazione difficile in eredità” Ancora prima dell’intervento congiunto di Capitaneria, polizia l’estate scorsa, carabinieri e personale dell’Asl, a Giunta Minerva appena insediata, si sono effettuati nel 2016 interventi ricognitivi di una situazione che l’assessore Dario vincenti definisce “una eredità difficile e scoraggiante”: pochi controlli, morosità nel versamento dei canoni per l’utilizzo dei  box, spazi fruiti impropriamente (punti di somministrazione di alimenti), confusione nelle modalità di esercizio  delle attività. Da lì è però partita l’azione di bonifica della situazione che presentava, come detto, diverse zone d’ombra.

In tre anni coinvolti Asl, Capitaneria, Ministero per un unico obiettivo L’assessore Vincenti ricorda, oltre alla verifica del pagamento dei canoni di locazione, la consegna gratuita  dell’intera area al Comune col parere favorevole del Ministero delle infrastrutture comunicato alla Capitaneria di porto; la collaborazione con il Dipartimento  Prevenzione della Asl di  Lecce fondamentale per il regolamento comunale. “Un nuovo inizio, all’insegna della legalità e della chiarezza delle  norme – commenta evidentemente soddisfatto l’assessore – e perciò esprimo la mia più grande soddisfazione per il percorso brillantemente  portato a compimento, che ci ha visto impegnati nella definizione di una  situazione complessa, nella quale confluiscono ambiti di competenza e  normative differenti. Molteplici sono stati i profili da valutare ed è  stata necessaria un’attenta e lungimirante attività di coordinamento dei  vari profili”, sottolinea Vincenti che ringrazia per il lavoro svolto la Sezione Demanio e Patrimonio del Comune diretta da Paola Vitali “che ha saputo recepire  al meglio gli obiettivi ambiziosi dell’Amministrazione, traducendoli  nella complessa attività amministrativa conseguente, garantendo il  raggiungimento dei risultati prefissati”.

Ringraziamenti per le collaborazioni; uno per il consigliere Abate Un ringraziamento l’assessore lo dedica anche al consigliere comunale  Gianpaolo Abate “che ha accompagnato quotidianamente e con passione ed impegno il  percorso degli Uffici”. Si può ripartire avendo chiaro l’obiettivo dell’Amministrazione comunale: salvaguardare,  migliorare e valorizzare le attività svolte presso il Mercato, che, in  un contesto di grave difficoltà e crisi economica a livello nazionale,  sono espressione della storia e della identità economica e culturale  della città e che riguardano un polo dotato di fortissima  attrattività turistica. “Ritengo che questo sia – conclude l’assessore – un risultato entusiasmante, faticoso  ma estremamente appagante per il bene della comunità gallipolina”.

 

 

Gallipoli – La litoranea sud resta anche quest’anno la zona a più intensa pressione demografica almeno durante il giorno (la sera il carico umano si sposta nel centro storico); in essa la zona dei lidi e della Baia verde è la più esposta alla calata di turisti, in gran parte giovani. Per questo – come già fatto l’anno scorso con qualche buon risultato – Amministrazione comunale, associazione locale, operatori si sono dati da fare per mettere a punto i provvedimenti più adeguati.

La “Praja” con nuovi pannelli fonoassorbenti Per dare una mano ad una notte, sia pure corta, da dedicare al riposo vero i titolari della discoteca “Praja” hanno rinnovato tutto l’impianto di pannelli fono assorbenti che l’anno scorso avevano lasciato molto a desiderare. E’ stato lo stesso imprenditore a comunicare, in un’assemblea dell’associazione Baia verde, la rassicurante novità (con le scuse per quanto accaduto nel recente passato). Il sodalizio, presieduto da Giuseppe Bruno, ha comunque chiesto per iscritto a Questura e Prefettura una attenzione particolare al quartiere in materia di ordine pubblico.

Chieste videocamere e più agenti alla Prefettura Nel mentre si attende di sapere l’ammontare e l’impiego dei rinforzi alle forze di polizia oltre a quelle già operanti sul territorio gallipolino, dalla Prefettura sarebbe giunto l’ok all’installazione di videocamere nei punto strategici. Dal canto loro comunque i residenti sembrano intenzionati ad acquistare un servizio con una polizia privata (come fatto l’anno scorso in 70) anche per il mese di luglio.

Dal Comune vigili e nuova segnaletica Dal canto suo il Comune ha predisposto tutto quanto per far scattare la Ztl (zona a traffico limitato) dal 3 luglio prossimo e fino al 30 settembre, con la segnaletica “completata e potenziata” come afferma l’assessore Dario Vincenti. Restano fuori dalla Ztl il viale al Mare e le vie delle Dune e della Chiesa. Baia verde dovrebbe poi godere dei nuovi vigili urbani in arrivo: sei sono già entrati in servizio (dovevano essere nove, hanno risposto in sette con uno in congedo parentale); dall’1 luglio ne entreranno in servizio altri dieci (sono assunti a tempo indeterminato part time) ed altri otto a tempo determinato dovrebbero essere reclutati poco dopo.

Prima estate con la litoranea per metà pedonale Alla Polizia municipale sono poi arrivate due nuove moto Honda 300, quattro automezzi Seat Lemon ed alcune biciclette elettriche. Una pattuglia di vigili è destinata a sorvegliare i due accessi alla Baia verde dalla litoranea: questo è il primo anno infatti in cui la litoranea sud dalla seconda entrata al canale dei Samari è diventata isola pedonale ed è qui che si potrà verificare la bontà o meno dei piani comunali in merito in piena stagione estiva. “L’Amministrazione ha fatto del suo meglio – commenta l’assessore Vincenti – adesso ci aspettiamo i rinforzi delle forze di polizia annunciati: spero tanto che i primi numeri circolati (sei unità) non siano veri: sarebbe una beffa”.

Gallipoli – Il conto finale del 2017 va, con punte di soddisfazione per la maggioranza del Sindaco Stefano Minerva ed anche con degli impegni da assolvere. L’opposizione di “Gallipoli futura” non va in aula, come annunciato: c’è, ma resta tra il pubblico. I consiglieri Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi e il presidente del sodalizio culturale-politico, Luigi De Tommasi, alla fine del Consiglio comunale disertato non rinunciano a ribadire le loro critiche su aspetti tecnici rilevati anche sul Consuntivo in esame (“ma meno gravi di quelli sul piano Tari e preventivo 2018-20” dicono) e su aspetti di contenuto.

Le cose fatte, quelle su cui recuperare L’assessore Dario Vincenti (foto) in chiusura delle sei cartelle di relazione, esprime soddisfazione “per i risultati contabili, amministrativi e politici raggiunti: testimoniano la bontà delle scelte compiute”. Tra i dati positivi mette “un miglioramento della situazione finanziaria dell’ente, rispettosa dei vincoli ed in grado di fronteggiare eventuali situazioni eccezionali o imprevisti di gestione”. I residui attivi, di recente riaccertati a tappeto,  sono aumentati e sono pari a circa 17 milioni, il 63% di essi per crediti di natura tributaria (tassa rifiuti, per lo più). “Va detto che una parte di essi sono stati incassati nel 2018 – ha precisato Vincenti – ma certamente date le dimensioni, s’impone una riflessione dell’Amministrazione per ottimizzare le modalità di riscossione”. La lotta all’evasione fiscale ha dato i suoi frutti in materia di Ici/Imu (400mila euro) e di Tari (650mila), recuperi “al di sopra delle previsioni” con una attività che va dunque proseguita. Capitolo a parte per la tassa di soggiorno: “Il rendiconto fotografa una buona performance (recupero di 70mila euro) ma ancora c’è molto da fare sulla fase di riscossione ordinaria del tributo”. Revisione in corso poi per i beni e i servizi comunali: il 3 aprile l’assessore ha chiesto ai dirigenti una ricognizione per vedere se e dove intervenire in materia di contratti, affidamenti eventuali rinegoziazioni. Per il resto pareggio assicurato, nessun mutuo acceso lo scorso anno, pagati debiti fuori bilancio (per esiti giudiziari) per 260mila euro, il 30% in meno del 2016.”L’Ente ha comunque accantonato una quota di avanzo di Amministrazione in un fondo rischi contenzioso pari a 3 milioni di euro”, ha rilevato Vincenti. Circa i tre rilievo formulati dal collegio dei revisori, l’aggiornamento dell’inventario è stato deliberato giusto ieri dalla Giunta comunale; dei due debiti fuori bilancio al 31 dicembre si provvederà al più presto mentre per la ricognizione del patrimonio comunale, in parte è già avviato come per il mercato del pesce al dettaglio.

“E i programmi? Ne avete? A che punto sono?” L’opposizione ha rimarcato con forza sia dettagli procedurali (“una correzione dell’Organo dei revisori contabili proprio in corso di Coniglio comunale senza che i consiglieri la  votino!, ha esclamato Fasano) sia sui contenuti. “Non c’è stato nessun riferimento allo stato di attuazione dei programma, prove ennesima della incapacità progettuale di questa Amministrazione”, hanno rilevato gli esponenti di Gallipoli futura. Per gli oppositori temi su cui investire invece ce ne sarebbero diversi, tra cui – per esempio – i problemi dei traffico, dei trasporti, dei parcheggi, della mobilità interna ed esterna, per non parlare del piano generale delle manutenzioni  di strade, aree verdi, marciapiedi, parchi, illuminazione. “Occorre – è tato rimarcato da Fasano – uno stanziamento pluriennale per lo studio e la conseguente attuazione delle misure che incidano su questi annosi problemi, invece avete realizzato parcheggi in terra battuta senza illuminazione, servizi, collegamenti”. Oltre a ricordare le disposizioni normative che stabiliscono che viene prima il Consuntivo ’17 e poi il preventivo per il 2018, De Tommasi ha rincarato la dose delle critiche: “Dopo la brutta figura ed i conti ancora in disordine per il bilancio di previsione dove alcune somme a specifica destinazione compaiono nella parte entrata e scompaiono nelle uscite, o almeno compaiono dove non dovrebbero, oggi il quadro si è ulteriormente offuscato con la presenza di errori che ci fanno comunque ulteriormente perdere la fiducia nell’affidabilità dei documenti contabili approvati dalla Amministrazione comunale, e controllati , si fa per dire, dal collegio dei revisori dei conti”.

Stefano Minerva

Gallipoli – Sta diventando tutto in salita il rimpasto degli assessorati da parte del Sindaco Stefano Minerva tanto che i bene informati ed amici scommettono che potrebbe non farcela neanche questa volta per via di problemi politici e non. Reintegrare la quota femminile – dato per scontato l’avvicendamento dell’assessore Anna Sergi – si sta rivelando più difficile del previsto. Se per la lista “Crescere insieme” di Salvatore Guglielmetti, di cui fa parte la Sergi, i conti potrebbero in qualche misura tornare con l’ingresso in Giunta del “vicino” Tony Piteo, ex Pd ora gruppo misto, non si riesce a risolvere la partecipazione femminile nell’Esecutivo in nome della parità di genere. Il pensiero da molti fatto circa la nomina di Titti Cataldi, consigliere comunale di “La Puglia in più”, lo stesso gruppo dell’uscente Dario Vincenti, non appare percorribile per il secco rifiuto  dell’interessata. “Le quote rosa? Non sono un nostro problema”, avrebbe confidato a persone vicine, lasciando intendere che al posto di Vincenti potrebbe finire un altro della sua lista, ma non una donna. Ma intanto torna a circolare il nome di Paolo Barba, secondo dei non eletti della “Puglia in più” (primo è Vincenti appunto).

Senza la disponibilità della Cataldi, che è anche consigliere provinciale, Minerva deve fare uno sforzo supplementare, probabilmente non previsto, per formare una squadra con una marcia in più, come auspicato e consigliato da chi gli sta più vicino. Magari facendo arrivare la prescelta anche da fuori rispetto alla schiera dei consiglieri e dei candidati alle ultime Comunali. Ieri sera la maggioranza si è riunita ma non si sarebbe parlato anche di questo, a margine del tema centrale: il Consiglio comunale del 22 con all’ordine del giorno il consuntivo 2017, il regolamento sulla privacy e la presa d’atto del parere (favorevole) della Soprintendenza circa i “coni visuali ” introdotti nel regolamento per il commercio ed altre attività su suolo pubblico. “Potrebbe slittare tutto a dopo l’estate”, c’è chi sussurra. Intanto si guardano con attenzione partecipazioni e assenze dalla vita di Palazzo di città e dalle riunioni degli organismi di governo della città per cogliere eventuali segnali sull’argomento del giorno. Che non può rimanere, come è noto, per molto tempo sul tavolo.

Titti Cataldi

Gallipoli – Si vanno completando gli inserimenti dei pezzi nelle caselle della Giunta comunale per formare il puzzle desiderato da tempo ed annunciato, da ultimo, dal Sindaco Stefano Minerva alla sua maggioranza nell’ultima riunione fatta. Anche se manca da sistemare un tassello di non poco conto, considerata la situazione emersa dal voto di due anni fa circa. Il dato è emerso e si è imposto in queste ore: ad un assessore donna dato in uscita (Anna Sergi, lista “Crescere insieme” di Salvatore Guglielmetti), ce ne deve essere uno dello stesso sesso in entrata. Lo impone la legge anche se in alcune situazioni locali si è fatto finta di niente fino a giungere – dopo un bel po’ di tempo – ad imposizioni di carattere giudiziario per ripristinare la parità di genere.

Minerva sta lavorando su questo aspetto. La principale candidata sembra essere Titti Cataldi (foto), lista “La Puglia in più”, che in pratica prenderebbe il posto (ma forse non le stesse deleghe) del suo compagno di partito dato in uscita, Dario Vincenti (Bilancio, Centro storico, Demanio, Patrimonio, Periferie). Per Vincenti non si tratterebbe però di un abbandono totale di Palazzo Balsamo. In quella sede rientrerebbe – a rimpasto ultimato – proprio come primo dei non eletti della lista comune. Si chiuderebbero così anche gli spazi per un ritorno in Consiglio comunale di Paolo Barba, che in un primo momento sembrava potesse far parte della manovra complessiva. Ma – e qui è il punto dolente – la dottoressa Cataldi, che subito dopo il voto avrebbe ben visto per sé la carica di presidente del Consiglio comunale, non avrebbe ancora sciolto la riserva.

Pare dato ormai per assodato infine il ritorno in Esecutivo di Tony Piteo (lista Pd, ora gruppo misto e molto vicino a Guglielmetti) e quello in aula consiliare di Enzo Mariello, primo dei non eletti nella stessa lista.

Gallipoli – Dopo il primo invito agli assessori (“avete altri sei mesi: datevi una mossa se no decido io”) e il secondo ai gruppi della maggioranza (raccogliendo il sì formale a cambiare qualcosa in Giunta “ma non toccare il mio assessore”), sembra essere giunto il momento per Stefano Minerva di costruire una nuova squadra che guidi la città, a quasi due anni dalle elezioni del 2016. A rendere credibile ed abbastanza ravvicinato l’evento sono diversi elementi che sono andati via via aggregandosi, un po’ per precisa volontà sindacale e un po’ per decisioni altrui.

Nell’ultima riunione della sua maggioranza, che ha approvato alla grande il bilancio con l’aggiunta di voti di consiglieri formalmente “esterni”, il Sindaco ha deciso  – e lo ha detto ai partecipanti – di risolvere quello che era diventato da subito un problema politico. Chi togliere? Quale rischio correre? Come rinforzare l’Esecutivo? Alla fine, anche a seguito di colloqui informali a due, Minerva pare aver trovato la quadratura del cerchio. La mossa risolutiva, a portata di mano a quanto sembra, è la sostituzione dell’assessore al Futuro (Politiche giovanili, Pari opportunità, Sport) Anna Sergi, 27 anni, della lista “Crescere insieme”, con Tony Piteo, eletto nella lista Pd ed ora nel gruppo misto. A convincere il finora recalcitrante Salvatore Guglielmetti di Nardò, consigliere ed animatore di “Crescere insieme”, sarebbe la vicinanza registrata in aula con Piteo, il quale spesso è intervenuto parlando anche a nome di Gugliemetti. Insomma, da una condizione politicamente non più sostenibile (Sergi), il “re delle preferenze ” (424 l’ultima tornata, molte di più nella precedente) passerebbe ad un altro modo di essere comunque presente in Giunta. Per la verità, anche l’altro consigliere del gruppo misto, Vincenzo Piro, veleggia a favore della maggioranza: ha votato il bilancio, come Piteo; ha uno stretto rapporto col capo dell’Amministrazione per il raggiungimento dell’obiettivo della Scuola di Medina al “Sacro Cuore” ed è stato anche contattato da Minerva in questa fase ma, in caso di sua nomina ad assessore, avrebbe lasciato il posto ad un altro esponente del suo movimento di provenienza, “Gallipoli futura”, una prospettiva indigeribile per lui e per il protagonista del rimpasto.

Per effetto delle norme che regolano i Comuni sopra i 15mila abitanti, l’ingresso in Giunta di Piteo aprirebbe le porte del Consiglio comunale al primo dei non eletti nella lista del partito democratico: Enzo Mariello, già amministratore collaudato in diverse consiliature e portatore di quel tasso d’esperienza che, secondo alcuni, mancherebbe in questa Amministrazione. Peraltro ha avviato, con Francesco Errico Sindaco, alcuni progetti di un certo rilievo come quello riguardante il lungomare Marconi. Dati per inamovibili per varie ragioni gli altri assessori (Cosimo Alemanno, Emanuele Piccinno, Silvia Coronese), Minerva avrebbe in animo di fare un altro spostamento. Starebbe pensando di far passare l’assessorato che si occupa di Bilancio, Periferie, Demanio, Patrimonio e Centro storico da Dario Vincenti a Paolo Barba, entrambi della lista “La puglia in più” e con quest’ultimo primo dei non eletti. Ma nel gruppo che ha espresso in Consiglio Titti Cataldi non tutti avrebbero preso bene questa staffetta. “Entro maggio voglio avere una nuova Giunta”, ha detto il primo cittadino ai rappresentanti di partiti e liste civiche della sua coalizione. Questa volta sembra che accadrà per davvero. Alla vigilia di un’altra estate di fuoco.

Gallipoli – Tredici voti a favore, quattro contrari: il Consiglio comunale ha approvato questa mattina il bilancio che prevede entrate, uscite, servizi e opere per il 2018. Ma ci sono volute due interruzioni dei lavori per consentire ai revisori dei conti di verificare alcuni dei tanti rilievi mossi – con cinque “domande” allegate e precedenti l’intervento vero e proprio – dal capogruppo di “Gallipoli Futura” Flavio Fasano.

I numeri e gli obiettivi nella relazione dell’assessore Vincenti Davanti ad una platea piuttosto nutrita, a Palazzo Balsamo si è consumato l’ultimo scontro (ma solo in ordine di tempo) tra la maggioranza di Stefano Minerva e gli oppositori : ai due “storici” Fasano e Giuseppe Cataldi (GF), si sono aggiunti Sandro Quintana e Stefania Oltremarini (Fitto). L’assessore Dario Vincenti ha relazionato sul documento programmatico 2018-20 a cominciare dal piano delle alienazioni in cui campeggia ancora (nonostante i tentativi di vendita infruttuosi già fatti) l’ex Casa del fanciullo di lungomare Galilei. Il prezzo è sempre fissato a 2 milioni 700mila, come definite restano le destinazioni dell’eventuale vendita. Tra le entrate che seguono “il trend storico degli esercizi precedenti”, vi è anche quella della tassa di soggiorno a 400mila euro.  da destinare a servizi turistici, eventi e arredi urbani. I proventi da multe e contravvenzioni del codice della strada serviranno a potenziare la segnaletica stradale (100mila euro), ad interventi straordinari sulle strade cittadine (370mila euro), agli automezzi della Polizia municipale. Circa le opere pubbliche che l’Amministrazione vuole realizzare entro quest’anno ci sono la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici scolastici di Santa Chiara (centro storico) e via Milano. il lungomare Marconi secondo il progetto già redatto dalla precedente Amministrazione; loculi cimiteriali per 850mila euro. Entro l’anno il governo cittadino punta anche ad avere il progetto definitivo del centro sportivo polifunzionale in modo da entrare nella fase esecutiva nel ’19. Della “spesa sociale” Vincenti ha ricordato i 3 milioni e mezzo a disposizione dell’Ambito sociale di cui Gallipoli è capofila e l’obiettivo di fare del’ex Ceduc una struttura socio-residenziale per minori e anziani. “Mi preme sottolineare – ha affermato l’assessore – gli sforzi compiuti nel tentativo di finanziare e risolvere annose problematiche come la manutenzione delle strade, il problematico fenomeno di Baia verde (gli allagamenti,  ndr), il rifacimento della segnaletica stradale e la manutenzione del territorio, a cominciare dalle periferie”.

Il “sì” di Piro: accolto il suo emendamento per la Scuola di Medicina In aula sono arrivati sei emendamenti al bilancio, tre di Quintana, due di Gallipoli Futura e uno di Vincenzo Piro: suo l’unico emendamento accolto dalla maggioranza con Quintana astenuto e contrari Fasano, Cataldi e Oltremarini. “Abbiamo un traguardo da raggiungere grazie alla collaborazione della Facoltà di Medicina di Bari e del prof. Rosario Polizzi ed ora abbiamo fatto un altro passo con un impegno in bilancio – ha detto Piro – per il resto debbo ammettere che la “risvolta” (noto slogan usato da Minerva in campagna elettorale, ndr) non c’è stata ancora”.

Fasano: “Tagli di spese immotivati e aumenti di entrate gonfiati, come quelli dalle multe” Il rinvio con il ritiro del Bilancio non c’è stato ma la sospensione dei lavori per interpellare i revisori dei conti sui rilievi sì: Fasano ha fatto le pulci ai numeri, rilevando cifre che – a suo dire – non erano veritiere ed attendibili. “Il caso della Tari è quello più emblematico, la spesa è addirittura in chiaro contrasto con il contratto in essere con la ditta fornitrice del servizio – ha affermato il capogruppo di GF – stiamo pagando per i rifiuti solidi urbani circa 1 milione 300mila euro in più del dovuto; 412mila euro al mese invece dei 320mila previsti dal contratto approvato dall’Aro (Ambito rifiuti ottimale, ndr)”. Altri aspetti non hanno convinto per niente Fasano come l’incasso previsto per l’Imu  “aumentato senza giustificato motivo di 250mila euro” o la Tari “aumentata di 113mila euro”. Tagliate anche di 163mila euro le rette per ricoveri dei minori. “Avete diminuito le spese per l’acqua  – ha proseguito Fasano – e avete però raddoppiato le indennità di carica ed i gettoni di presenza dei consiglieri. Sono diminuite le spese legali per liti di 847mila euro eppure il trend storico lo avrebbe assolutamente sconsigliato”. Da qui la conclusione: Colleghi consiglieri, a fine anno saremo pieni di debiti fuori bilancio e non avremo soldi per farvi fronte anche perchè, carte alla mano, il capogruppo della minoranza ha fatto l’esame dei proventi per infrazioni al codice stradale: previsti incassi per 3 milioni 175mila eur; di wusta somma il 42,44% – ha sostenuto Fasano – se ne va per incassare quei soldi; un altro 27,56% se ne va per manutenzione delle attrezzature e per il personale; rimane solo il 30%della somma originaria, vale a dire “appena un milione”.

 

 

 

Porto turistico Bleu salento (foto di Emiliano Picciolo)

Porto turistico Bleu salento (foto di Emiliano Picciolo)

GALLIPOLI. Centotrenta posti auto a disposizione da luglio, magari intorno alla metà del mese. Il passaggio a titolo gratuito di mezz’ettaro di superficie a ridosso del ponte seicentesco e del centro storico provocherà un nuovo parcheggio a pagamento nel tratto terminale del lungomare Marconi. Ma c’è voluto parecchio impegno e diversi documenti e istanze e permessi per giungere alla conclusione di una vicenda che l’assessore Dario Vincenti aveva affrontato appena insediato con la Capitaneria di porto, che ne disponeva; poi dopo il cambio al comando Vincenti l’ aveva ripresa ed infine la svolta con tanto di “ok” anche da parte di Provveditorato interregionale per le opere marittime, Agenzia del demanio di Puglia e Basilicata, Servizio Demanio marittimo della Regione, Ministero Infrastrutture e trasporti. Si tratta di 4.894 metri quadri denominati largo Guardia costiera, adiacenti appunto alla Capitaneria e alla darsena “Bleu Salento” per i quali gli uffici comunali hanno approntato un progetto con stalli a pagamento (molto probabilmente con parcometri) i cui proventi – si rileva in una nota dell’assessorato al Demanio marittimo – “saranno destinati a interventi sul pubblico demanio marittimo”.Questo il commento dell’assessore Vincenti, che ringrazia per l’impegno l’ufficio comunale del settore: “Quest’importante risultato è il frutto della proficua collaborazione con l’Autorità marittima e della sensibilità dimostrata dal Capo del Dipartimento marittimo, Domenico Marrello”.

GALLIPOLI. Dalla “cedolare secca” che metta in maniera equa davanti al fisco tutti i privati che affittano immobili e magari un albo a loro riservato, ad una nuova legge regionale sul turismo, tanto cambiato in Puglia da quando fu varata quella in vigore data 1999: l’estate che si avvicina e che mostra avvisaglie promettenti di gente a passeggio su corso Roma o lungo le riviere, porta anche pensieri non proprio rilassanti. Come fare a contrastare l’enorme massa di soldi esentasse? Su cosa agire per bloccare la feroce concorrenza sleale di chi non versa un euro di tributi perché ignoto? Quali controlli rinforzare a più di un anno dall’entrata in vigore del patto per la sicurezza e lo sviluppo? Stefan Carlino, operatore turistico da quasi 28 anni e presidente dell’associazione che li aggrega, approfittando della richiesta della Prefettura di segnalare proposte per regolamentare il Distretto turistico formalmente nato nel marzo 2016, le ha messe in fila. Analoga relazione ha inviato alla Commissione Bilancio della Camera. «I privati fanno poco o nulla; in tanti non comunicano neanche con una Scia. Le affittanze “occasionali” diventano tutt’altro tanto che dovrebbero essere regolamentate come attività vere e proprie con partita iva e tutto il resto»: è lungo l’elenco delle evasioni cercate ed anche quelle di coloro che vorrebbero mettersi in regola ma trovano un sistema complicato e opprimente.

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IN EVIDENZA. Ottobre tempo di bilanci per la stagione estiva appena trascorsa. Quello che emerge è un mercato del nero diffuso non solo a Gallipoli o nell’arco jonico come denunciato da un report di qualche tempo fa ma in tutto il territorio pugliese. Nella città bella si evidenziano le discordanze tra i numeri  riguardanti le presenze turistiche dichiarate da operatori, commercianti , associazioni di categoria e media e le cifre ufficiali degli introiti della tassa di soggiorno. I dati degli ultimi tre anni sono altalenanti, in linea con l’andamento delle scorse stagioni, e  comunque inferiori all’indotto. Secondo  i numeri del bilancio consuntivo nel 2014 l’incasso ammontava a 294mila euro, nel 2015 277mila. Per quest’anno non si può ancora parlare di valori finali;  secondo il bilancio di previsione il Comune dovrebbe incassare  350mila euro ma le dichiarazioni effettuate finora dagli operatori sono ben lontane da tale ammontare. «E’ evidente – afferma l’assessore al Bilancio, Dario Vincenti – che ci sia una grossa fetta di nero che riguarda il settore della ricettività. Già nel corso di questa estate sono stati effettuati diversi controlli che hanno prodotto buoni risultati, basti pensare all’operazione dei B&b, e probabilmente altri effetti positivi di questa linea si avranno a lungo termine.

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piazza carducci gallipoliGALLIPOLI. Il termine ultimo per la  presentazione delle domande per accedere ai finanziamenti a seguito  degli eccezionali eventi meteorologici (tromba d’aria), verificatosi il 19 novembre 2013, è fissato per il giorno 28  settembre 2016. Tutta la modulistica è disponibile sul sito  istituzionale del Comune di Gallipoli (www.comune.gallipoli.le.it) e  presso gli Uffici comunali di via Pavia. Sono circa 90 i cittadini che hanno presentata istanza di risarcimento dei danni subiti da quell’eccezionale evento che attraversò Gallipoli da sud a nord all’altezza di piazza Carducci e di corso Roma nel 2014. Dice l’assessore Dario Vincenti: “Ci sembra opportuno sollecitare  i cittadini affinché non perdano  questa preziosa possibilità. Occorre però specificare che tale avviso è  per tutti coloro i quali hanno già presentato la domanda nel 2014 e che  hanno segnalato  i danni occorsi al proprio patrimonio privato: per  completare la domanda e poter usufruire dei finanziamenti è, infatti,  necessario presentare i nuovi moduli presenti nell’allegato del bando. La modalità di erogazione del contributo prevede il finanziamento  agevolato con garanzia dello Stato e la corrispondente attivazione di un  credito di imposta di pari importo che pone il finanziamento a totale  carico dello Stato; una mancata compilazione dei nuovi moduli farà  quindi decadere anche le istanze presentate in precedenza, pena  inammissibilità al finanziamento. Per quanto riguarda le attività  produttive ed economiche – conclude Vincenti – invece siamo ancora in attesa che la Giunta regionale fornisca ulteriori indicazioni e modulistica”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...